Apriti cinema Uffizi 2019 programmazione

46 film in programmazione per 43 serate: nel cortile degli Uffizi c’è “Apriti cinema 2019”, la rassegna che permette di vedere gratuitamente i migliori titoli delle produzioni mondiali degli ultimi temi, capolavori inossidabili e anche le proposte dei tanti festival internazionali che si tengono a Firenze.

L’ingresso è libero, fino a esaurimento posti, l’inizio delle proiezioni alle ore 22.00. Tutti i film sono in lingua originale con sottotitoli in italiano. Nel nostro articolo tutti i dettagli sul cinema agli Uffizi, mentre qui sotto la programmazione dettagliata, giorno per giorno.

Giugno 2019

MERCOLEDÌ  26
Evento speciale – Omaggio di Firenze a Franco Zeffirelli
Un tè con Mussolini di Franco Zeffirelli, ITA, GB, 1999, 107’ v.o. sot. Ita

GIOVEDÌ 27
Evento speciale
Calcio Storico – Il sangue di Firenze di Louis Myles & Lorenzo Sorbini (GB, 2018, 91’) – v.o. ita sot.ing. Alla presenza dei registi
ll documentario segue per un anno le vicende dei 4 colori del Calcio Storico Fiorentino: i calcianti, gli ex giocatori, le famiglie e gli amici.

 VENERDÌ 28
N.I.C.E presenta
Il Signor Jackson di Anton Evangelista (Usa, 2018, 40’) – v.o. ing sot. ita
La storia di Edward Jackson, cresciuto nel Bronx italo-americano degli anni ‘50, che intraprende il viaggio da NY a Perugia.

Umberto E di Anton Evangelista (Usa, 2011, 45’) – v.o. ing sot. ita
Anton Evangelista racconta la storia di suo padre Umberto Evangelista, immigrato italiano, novantenne all’epoca delle riprese, con alle spalle una lunga vita piena di trionfi e un’infanzia difficile.

SABATO 29
Evento speciale
Up & Down – Un film normale
di Paolo Ruffini, Francesco Pacini (Italia 2018, 75’)- vo ita
Un’indagine sulla normalità, raccontata attraverso gli occhi incantati di attori straordinari alle prese con uno spettacolo teatrale: cinque attori con Sindrome di Down e uno autistico.

DOMENICA 30
Re e Regine della Grande Storia
Marie Antoinette
di Sofia Coppola (USA, 2006, 123’) –  v.o. ing sot. ita
Sofia Coppola porta sullo schermo un’inedita lettura della vita di Marie Antoinette, la leggendaria regina adolescente. P

Apriti cinema agli Uffizi, la programmazione di luglio

 LUNEDÌ 1
Lo schermo dell’arte Notti di Mezza Estate – X edizione
Controfigura
di Rä di Martino (Italia, Francia, Svizzera, Marocco 2017, 75′) v.o. sot. ita
Alla presenza dell’artista
Una troupe esplora Marrakech per trovare location adatte a girare il remake di The Swimmer di Frank Perry, ispirato al racconto Il nuotatore di John Cheever, nel quale un uomo per raggiungere casa attraversa un’intera regione passando da una piscina all’altra.  

MARTEDì 2
Middle East Now / Global Connections “AFGHANISTAN”
Midnight Traveler di Hassan Fazili  (Qatar, Canada, Stati Uniti, Regno Unito, 2019, 90’) v.o. sot. ita e ing – Anteprima italiana
«L’inferno, sono gli Altri». È la voce di una bambina a citare Jean-Paul Sartre, mentre scorrono le prime immagini di Midnight Traveler, straordinario esempio di cinema-verità ai tempi della rinascita dei nazionalismi. Da quando i talebani hanno messo una taglia sulla testa di suo padre, il regista Hassan Fazili e la sua famiglia sono in viaggio verso l’Europa. Attraverso le riprese di un cellulare, il regista racconta in prima persona la tragedia di chi è costretto a fuggire dal proprio Paese in cerca di qualcosa che forse non c’è più.

MERCOLEDÌ 3
Festival dei Popoli – Notti Doc: Omaggio ad Agnès Varda
Mur Murs di Agnès Varda (Francia/USA, 1981, 85′) – v.o. fra sot. ita
Da autentica cittadina del mondo, Agnès Varda si sente a casa propria in qualsiasi angolo del pianeta. Questa lunga passeggiata urbana alla scoperta dei murales che adornano le strade di Los Angeles le permette non solo di scoprire qualcosa su questa forma d’arte (chi li dipinge? chi li commissiona? chi li guarda?) e sulla straordinaria varietà di tecniche, colori e soggetti (si va dal politico, al religioso, al personale) ma è fonte di ispirazione per alcune acute osservazioni sul legame che unisce una città ai suoi abitanti. Per chi li sa ascoltare, i muri mormorano.

GIOVEDÌ 4
Premio Fiesole ai Maestri del Cinema Paolo Sorrentino
L’uomo in più
di Paolo Sorrentino (Italia, 2001, 100′)v.o ita sub ing
Napoli anni 80. Due vite si incrociano sul viale del tramonto: il cantante Tony Pisapia, il calciatore Antonio Pisapia. Entrambi ricchi e famosi, cadono in disgrazia, cercano di rialzarsi, precipitano in un abisso definitivo. 

VENERDÌ 5
Una Finestra sul Nord presenta
Sami Blood di Amanda Kernell (Svezia, 2016, 110’)- – v.o. sot. ita
La quattordicenne Elle Marja è una ragazzina sámi [làppone] che vive in una comunità di allevatori di renne. Esposta alla discriminazione degli anni ‘30 e alla certificazione della razza per frequentare la scuola, inizia a sognare una vita diversa.

SABATO 6
Arte in guerra
A Flickering Truth
di Pietra Brettkelly (Nuova Zelanda,2015,96’)- v,o. sot. ita
Tre uomini e il loro sogno di proteggere e tutelare le migliaia di ore di girato e i rari filmati dell’Archivio della cinematografia afghana, messo in pericolo da 100 anni di guerra. 

DOMENICA 7
Re e Regine della Grande Storia
Il discorso del re
di Tom Hooper (Australia, Gb, 2010 111’) – v.o. ing sot. ita
La storia dell’uomo che è diventato re Giorgio VI d’Inghilterra, il padre della regina Elisabetta II. Dopo l’abdicazione del predecessore, suo fratello Edoardo VIII, Giorgio accetta la corona di sovrano con riluttanza. Afflitto da una fastidiosa balbuzie, dai più considerato non adatto ad essere il re, Giorgio VI si affida alle cure del logopedista australiano Lionel Logue. 

LUNEDÌ 8
Lo schermo dell’arte Notti di Mezza Estate – X edizione
Christo – Walking On Water di Andrey Paounov (USA/Italia, 2018, 100’) – v.o. sot. ita
Il film segue l’artista Christo durante la preparazione e la realizzazione del progetto The Floating Piers per la sponda bresciana del Lago d’Iseo: 3 chilometri di pontile calpestabile, composto da 220mila cubi di polietilene galleggianti.

Cinema, a Firenze è gratis e all’aperto: dagli Uffizi alla Manifattura

MARTEDÌ 9
Middle East Now / Global Connections “SIRIA”
Aziza di Soudade Kaadan (Libano, Siria, 2019, 12’) v.o. sot. ita e ing
Ayman, rifugiato siriano in Libano, insegna a sua moglie a guidare la macchina, unica cosa rimasta dal suo paese. La lezione prende però una piega inaspettata, di follia e nostalgia.

The day I lost my shadow di Soudade Kaadan (Siria, Libano, Francia, Qatar, 2018, 94’) v.o. sot. ita e ing
Siria, 2012. Durante il più freddo inverno che il Paese abbia mai conosciuto, l’unica cosa che Sana sogna è avere il gas necessario a preparare un pasto per suo figlio. Quando decide di prendersi un giorno di vacanza dal lavoro per andare alla ricerca di una bombola di gas, si trova improvvisamente bloccata nella zona sotto assedio. È allora che scopre che, durante la guerra, le persone perdono la propria ombra.

MERCOLEDÌ 10
Festival dei Popoli – Notti Doc: Omaggio ad Agnès Varda
Les glaneurs et la glaneuse
di Agnès Varda (Francia, 2000, 82′) – v.o. fra sot. ita
Un tempo gli spigolatori raccoglievano le ultime spighe di grano rimaste nei campi dopo il raccolto. Il film estende l’uso di questo termine arcaico fino a comprendere tutti coloro che, oggigiorno, vivono o sopravvivono frugando tra i rifiuti o recuperando oggetti abbandonati.  

GIOVEDÌ 11
Premio Fiesole ai Maestri del Cinema Paolo Sorrentino
This Must be the Place
di Paolo Sorrentino (Italia/Francia/Irlanda, 2011, 120′) – v.o. ing sot. ita
Ex star del rock ormai in disarmo, Cheyenne ritrova un pezzo doloroso di passato che gli appartiene. Ma solo indirettamente. La ricerca è un dovere. La scoperta un enigma. Che fare? Sorrentino ricuce le differenze di ieri e di oggi, tra normalità e follia, lungo le traiettorie di un viaggio mimetico come un inseguimento di sé, oltre le maschere dell’inquietudine contemporanea.

 VENERDÌ 12
Immagini & Suoni del Mondo – Festival del Film Etnomusicale
Alive Inside di Michael Rossato Bennett (Usa, 2016, 78’) – v.o. ing sot. ita
Cinque milioni di americani soffrono di Alzheimer e di demenza. Tra questi, moltissimi sono confinati in case di cura. Deciso ad aiutarli, Dan Cohen si accorge del potere che alcune canzoni del passato possono avere nell’alleviare il dolore e nel risvegliare le loro menti. Così, con l’aiuto del neurologo Oliver Sacks, tenta di capire come la musica influenzi i cervelli e le vite degli esseri umani.

SABATO 13
Arte in guerra – evento in collaborazione con Sky Arte
Rinascere dalle distruzioni – Ebla, Nimrud, Palmira una produzione internazionale Sky diretta da Marco De Luca (Italia, 2016, 50’) – versione italiana
Attraverso testimonianze inedite di esperti e studiosi, il documentario racconta la storia di tre reperti archeologici, il Toro di Nimrud, la Sala dell’Archivio di Stato di Ebla e il soffitto del Tempio di Bel a Palmira, distrutti dalla furia iconoclasta dei fondamentalisti islamici e l’eccezionale progetto di ricostruzione in scala 1:1 ad opera di tre aziende italiane.

DOMENICA 14
Florence Korea Film Fest in occasione dei 100 anni del Cinema Coreano presenta
My Sassy Girl di Kwak Jae-Yong (Corea del Sud, 2001, 122’)- v.restaurata– v.o.  sot. ita
Gyun-woo è un bravo ragazzo, studente universitario, coscienzioso, ma forse un po’ troppo disponibile con le donne. Un giorno trova una ragazza ubriaca in metropolitana, decide di aiutarla e di prendersene cura. Lei diventerà “la sua ragazza sfacciata”, incomincia a chiamarlo “tesoro” e si impadronisce della sua vita, ma lo ama e il loro rapporto resiste a una serie di incredibili peripezie, fino a coronarsi in un sogno bellissimo.

LUNEDÌ 15
Lo schermo dell’arte Notti di Mezza Estate – X edizione
Moriyama-San
di Ila Beka e Louise Lemoine (Francia, 2017, 63′) – v.o. sot. ita
Yasuo Moriyama, eremita urbano di Tokyo, in tutta la sua vita non ha mai lasciato la città in cui è nato e cresciuto. Vive oggi in una casa considerata uno degli esempi più importanti dell’architettura giapponese contemporanea realizzata dall’architetto Ryūe Nishizawa. Il film è la cronaca dei giorni trascorsi da Ila, uno dei due autori, in compagnia di Yasuo. 

MARTEDÌ 16
River to River Florence Indian Film Festival presenta
3 Storeys
di Arjun Mukerjee (India, 2018, 100’)  v.o. sott. Ita e ing.
Tre storie si intrecciano all’interno di un chawl (condominio) di Mumbai. Vite apparentemente ordinarie di personaggi dai volti insospettabili che si rivelano segretamente connesse.  

MERCOLEDÌ 17
Festival dei Popoli – Notti Doc: Omaggio ad Agnès Varda
Cinévardaphoto di Agnès Varda (Francia, 2004, 96′) -– v.o. fra sot. ita
Tre cortometraggi realizzati in epoche e paesi diversi accomunati dall’amore di Agnès Varda per la fotografia.  

GIOVEDÌ 18
Premio Fiesole ai Maestri del Cinema Paolo Sorrentino
Youth – La giovinezza
di Paolo Sorrentino (Italia/Francia/Svizzera, 2015, 124′) – v.o. ing sot. ita
Sull’orizzonte della Alpi, flessuosamente adagiato in un centro benessere ultima generazione, il cinema, l’arte, la rappresentazione, la finzione, la vita che inesorabile spacca le lancette del tempo, giocano sulla scacchiera dell’inevitabile resa dei conti. Sospinta dalla musica, carezzevole solfeggio di visionarietà extrasensoriale ed extravagante.

VENERDÌ 19
Florence Dance Festival 2019
In occasione della mostra “Tutti i colori dell’Italia ebraica. Tessuti preziosi e stoffe dall’antica Gerusalemme al prêt-à-porter moderno” – Gli Uffizi
Mr. Gaga di Tomer Heymann (Israele/Svezia/Germania/Paesi Bassi, 2015,100 min) – v.o. sot. ita
La vita e l’arte di Ohad Naharin, uno dei coreografi più importanti e innovativi al mondo. Creatore del rivoluzionario linguaggio di movimento Gaga, una danza emozionale ed energica, Ohad Naharin, classe 1952, nato e cresciuto in un kibbutz, è ritratto dal regista a partire dai suoi primi passi di danza fino a quelli compiuti sulla scena internazionale.

SABATO 20
Evento speciale “50 anni dell’uomo sulla Luna”
Le voyage dans la lune di Georges Méliès (Francia 1902, 15’) – muto
Realizzato nel laboratorio a Parigi, è il frutto di un’impresa produttiva senza precedenti per lunghezza (260 m, circa 15 minuti), quantità di trucchi, cura degli effetti scenografici, numero e qualità degli attori, costo. Per Méliès qualsiasi storia è un pretesto per esibire la magia dei suoi trucchi, tramite una messinscena paradossale.

Moonwalkers di Antoine Bardou-Jacquet (Francia, 2015, 96’) – v.o. ing sot. ita
Luglio 1969: il governo americano ha bisogno delle riprese di un falso allunaggio per battere sul tempo i russi nel caso la missione Apollo fallisse. Tom Kidman (Ron Perlman), un agente della CIA reduce del Vietnam viene mandato a Londra perché convinca Stanley Kubrick a girare il video della camminata lunare. Tom, però, non trova Kubrick ma Johnny (Rupert Grint), il manager da incubo di un gruppo rock. I due, per quanto molto differenti non hanno altra scelta che lavorare insieme per portare a termine la loro missione e dare vita alla più grande truffa di tutti i tempi.

DOMENICA 21
Re e Regine della Grande Storia
La Regina Margot di Patrice Chéreau (Francia/Germania/Italia, 1994, 159’) – v.o. fra sot. ita
La guerra tra cattolici e protestanti porta a un inutile massacro. La regina Margot, costretta al matrimonio con un uomo che non ama, deve assistere ai delitti della madre. Quest’ultima per uccidere i nemici finisce con lo sterminare la propria famiglia

LUNEDÌ 22
Lo schermo dell’arte Notti di Mezza Estate – X edizione
The Price of Everything di Nathaniel Kahn (USA, 2018, 98′) – v.o. sot. ita
Il film indaga i motivi che hanno trasformato il mondo dell’arte in un mercato multimilionario riunendo interviste a curatori, collezionisti, art dealers e artisti tra i quali Jeff Koons e Larry Poons: un mondo per molti versi totalmente superficiale fatto di aste e compravendite, come quelle di Sotheby’s e Christie’s, dove capolavori vecchi e nuovi sono venduti a prezzi dieci volte più alti di quelli che avrebbero avuto solo quindici anni fa.  

MARTEDÌ 23
Middle East Now / Global Connections “GAZA”
Gaza di Garry Keane e Andrew McConnell (Irlanda/Canada/Germania, 2018, 90’) v.o. sot. ita e ing
Alla presenza dei registi Garry Keane e Andrew McConnell
È difficile immaginare che qualcuno viva una vita normale nella Striscia di Gaza. Spesso etichettata come la più grande prigione a cielo aperto del mondo. Dalla tv, a migliaia di chilometri di distanza, questo piccolo pezzo di terra è stato ridotto a un’immagine di violenza, caos e distruzione. Quindi cosa fanno le persone quando non sono sotto assedio? La Gaza che viene raramente vista è la Gaza di tutti i giorni, una striscia costiera che misura solo venticinque miglia per sei e che ospita un mix eclettico di quasi due milioni di persone.

MERCOLEDÌ 24
Festival dei Popoli – Notti Doc: Omaggio ad Agnès Varda
Visages, Villages
di Agnès Varda, JR (Francia, 2017, 89′) – v.o. fra sot. ita
Accomunati da una passione comune, Agnès Varda e l’artista JR hanno formato un sodalizio artistico che li porta a percorrere le strade della provincia francese alla riscoperta di un paesaggio che è stato profondamente trasformato nel corso del tempo. Animati dalla curiosità di indagare le tracce della memoria conservate nel presente e proiettate verso un futuro indecifrabile, nel corso del viaggio i due artisti si soffermano sulle tante storie e sui mille volti che compongono una comunità: Visages, Villages.

GIOVEDÌ 25
Arena chiusa
Concerto in piazza della Signoria
New York Chamber Music Center Youth Orchestra (Usa) e Apulia Youth Orchestra (Italia)

VENERDÌ 26
Festival Internazionale di Cinema e Donne
La pacifista di Miklós Jancsó (Italia, 1970, 85′)v.o. italiano
Una giornalista svolge un’inchiesta sulla contestazione giovanile pacifista e su quella violenta degli estremisti. La protagonista appartiene idealmente al primo gruppo; tuttavia si innamora, ricambiata, di un esponente del secondo, incaricato di un omicidio politico. Il ragazzo non ha la forza di portarlo a termine e i suoi compagni lo uccidono. Lei, dopo aver cercato inutilmente l’appoggio della polizia, fa giustizia ammazzando l’ex capo del defunto.

SABATO 27
In occasione della mostra “Tutti i colori dell’Italia ebraica. Tessuti preziosi e stoffe dall’antica Gerusalemme al prêt-à-porter moderno” – Gli Uffizi
The Museum di Ran Tal (Israele, 2017, 72’) – v.o. sot. ita
Un elegante documentario che osserva, esamina e fa riflettere sulla più importante istituzione culturale israeliana, il Museo di Israele. Il film segue i visitatori, guarda gli osservatori, ascolta i relatori e si spinge fino a entrare nei magazzini, nei laboratori e nelle sale conferenza. Per circa 18 mesi il regista Ran Tal ha raccolto immagini della quotidianità del museo, che cerca di rispecchiare e plasmare l’eredità e la cultura israeliane.

 DOMENICA 28
Evento speciale
The Art Star and the Sudanese Twins di Pietra Brettkelly (Usa,2008,109’) – v.o.ing sot. ita
Il fulcro di questo documentario è il tentativo appassionato da parte dell’artista contemporanea Vanessa Beecroft di adottare due gemelli sudanesi rimasti orfani. Mentre Beecroft lavora instancabilmente per realizzare il suo sogno di adozione, mette a rischio il suo matrimonio e la sua carriera. Famosa per spingersi oltre i confini attraverso la sua arte, Beecroft vuole essere la prima straniera a portare legalmente fuori dal Paese i bambini sudanesi, un’azione che ha implicazioni di vasta portata.

LUNEDÌ 29
Florence Queer Festival presenta
Snapshots di Melanie Mayron (USA, 2018, 95’) – v.o. ing sot. ita
Rose trascorre le giornate a pescare alla sua casa sul lago dove abita da ormai cinquant’anni. Sua figlia Patti non vorrebbe che abitasse da sola ma Rose non ha intenzione di trasferirsi. In quella casa ci sono ricordi dai quali non vuole distaccarsi, in particolare quelli dell’estate in cui conobbe e si innamorò della bella e sfrontata Louise. Una storia d’amore in cui presente e passato si intrecciano in modo sorprendente.

MARTEDÌ 30
Middle East Now / Global Connections “IRAN” – Serata speciale in memoria di Felicetta Ferraro
Dressage di Pooya Badkoobeh (Iran, 2018, 95’) v.o. sot. ita e ing
Anteprima Italiana, alla presenza del regista Pooya Badkoobeh
Golsa è una ragazza di 16 anni che vive con la sua famiglia in una piccola città vicino a Teheran. Passa la maggior parte del suo tempo fuori con un gruppo di amici. Un giorno decidono di prendere una strada le cui conseguenze avranno risultati inaspettati, trasformando il loro piccolo divertimento in qualcosa di molto più complicato. E gli eventi che seguiranno cambieranno radicalmente la prospettiva di Golsa sulla vita.

MERCOLEDÌ 31
Russian Summer Nights – A cura di Centro dei Festival cinematografici e Programmi Internazionali di Mosca e N.I.C.E. festival
L’ultima danza di Romeo e Giulietta di Lev Arnshtam (Russia, 1955, 92’) – v.o. rus sot. Ita
Alla presenza del produttore Karen Georgievic Šachnazarov, del presidente del Centro dei festival cinematografici e programmi internazionali di Mosca Tatiana Shumova e Irina Borisova
La celebre storia di Romeo e Giulietta ambientata tra la fine del ‘500 e l’inizio del ‘600 nella versione cinematografica del balletto di Prokofiev interpretata da una delle più grandi ballerine sovietiche, Galina Ulanova.

Agosto 2019, il programma di “Apriti cinema”

GIOVEDÌ 1
Russian Summer Nights – Centro dei Festival cinematografici e Programmi Internazionali di Mosca e N.I.C.E Festival
Il Balletto del Bolshoi | Spartacus di Yurij Grigorovich e Vadim Derbenev (Russia, 2013, 195’) – v.o. rus sot. Ita
Alla presenza del produttore Karen Georgievic Šachnazarov, del presidente del Centro dei festival cinematografici e programmi internazionali di Mosca Tatiana Shumova e Irina Borisova
Tra i capolavori del Bolshoi, un balletto epico e spettacolare che narra le avventure del leggendario schiavo che divenne gladiatore.

VENERDÌ 2
Russian Summer Nights – Centro dei Festival cinematografici e Programmi Internazionali di Mosca e N.I.C.E Festival
I veleni, o la storia mondiale dell’avvelenamento
di Karen Shakhnazarov (Russia, 2001, 106′) – v.o. rus sot. Ita
Alla presenza del produttore Karen Georgievic Šachnazarov, del presidente del Centro dei festival cinematografici e programmi internazionali di Mosca Tatiana Shumova e Irina Borisova
Un attore teatrale, Oleg, un ragazzo colto, è sposato con una donna poco interessante la quale lo tradisce con il vicino di casa Arnold. Un giorno Oleg incontra Ivan Petrovich un esperto di veleni che gli propone avvelenare la moglie e l’amante. Alle scene nell’appartamento di Mosca gradualmente si sostituiscono i paesaggi storici con gli avvelenatori resuscitati del passato.

 SABATO 3
Russian Summer Nights – Centro dei Festival cinematografici e Programmi Internazionali di Mosca e N.I.C.E Festival
Il porto
di Aleksandra Streljanaja (Russia, 2019, 128’) – v.o. rus sot. Ita
Alla presenza della regista, del produttore Karen Georgievic Šachnazarov, del presidente del Centro dei festival cinematografici e programmi internazionali di Mosca Tatiana Shumova e Irina Borisova
“Il porto” è una storia di formazione. La protagonista, Kira, rimane vittima di un incidente. Il padre di Kira, un allenatore di boxe, crede fermamente che il metodo da lui elaborato possa aiutare la figlia a rimettersi in piedi. Ed è proprio in questo difficile periodo di vita che nella palestra viene ad allenarsi Andrej. Il nascente sentimento che sgorga in Kira porta con sè speranze ed eventi che nessuno si attendeva. La battaglia principale per i protagonisti è di là a venire. Solo l’intenso desiderio di vivere e amare può portarli alla vittoria attraverso errori e scoperte tipici dell’adolescenza.

DOMENICA 4
Russian Summer Nights – Centro dei Festival cinematografici e Programmi Internazionali di Mosca e N.I.C.E Festival
Una matta, matta, matta corsa in Russia
di Eldar Ryazanov  (Russia, 1974, 104’) – v.o. rus sot. Ita
Alla presenza del produttore Karen Georgievic Šachnazarov, del presidente del Centro dei festival cinematografici e programmi internazionali di Mosca Tatiana Shumova e Irina Borisova
Un’avventurosa caccia al tesoro inizia in un ospedale di Roma, quando una vecchia signora rivela di aver nascosto una favolosa fortuna sotto un leone a Leningrado. Oltre alla nipote Olga nominata erede, altre persone dell’ospedale ascoltano l’allettante rivelazione. Si trovano così tutti, con vari pretesti, in viaggio verso la Russia. Ognuno cerca, con stratagemmi spesso sorprendenti, di escludere gli altri pretendenti, fra i quali si è inserito anche Andrej, una guida russa, agente segreto della polizia.

LUNEDÌ 5
In occasione delle tre mostre “Omaggio a Cosimo I” (Palazzo Pitti e Gli Uffizi)
L’ età di Cosimo de’ Medici
Parte 1 di Roberto Rossellini (Italia, 1973 79′) v.o. ita
Portato al potere nel 1538, dopo l’assassinio del duca Alessandro, in poco tempo Cosimo rivela la sua tempra e riesce nella manovra di accentrare tutto il potere su di sé, ristabilendo l’ordine nello stato, favorendo la giustizia e proteggendo le classi meno favorite. Diede un nuovo fervore edilizio e artistico alla città di Firenze e grazie a lui i Medici divennero una delle più potenti dinastie europee. 

MARTEDÌ 6
In occasione delle tre mostre “Omaggio a Cosimo I” (Palazzo Pitti e Gli Uffizi)
L’ età di Cosimo de’ Medici – Parte 2 di Roberto Rossellini (Italia, 1973, 79′) v.o. ita
Portato al potere nel 1538, dopo l’assassinio del duca Alessandro, in poco tempo Cosimo rivela la sua tempra e riesce nella manovra di accentrare tutto il potere su di sé, ristabilendo l’ordine nello stato, favorendo la giustizia e proteggendo le classi meno favorite. Diede un nuovo fervore edilizio e artistico alla città di Firenze e grazie a lui i Medici divennero una delle più potenti dinastie europee.

MERCOLEDÌ 7
In occasione delle tre mostre “Omaggio a Cosimo I” (Palazzo Pitti e Gli Uffizi)
L’ età di Cosimo de’ Medici – Parte 3 di Roberto Rossellini (Italia, 1973, 79′) v.o. ita
Quando Cosimo de’ Medici ha pieni poteri sulla città di Firenze, il gonfaloniere ora può continuare ad esercitare il suo potere tollerante e poco autoritario sulla zona, scacciando i vecchi nemici Albizzi e Strozzi. Inoltre ottiene il consenso di Papa Eugenio IV di spostare il Concilio di Ferrara nella sua città, e soprattutto di discutere sul da farsi per salvare la città di Costantinopoli dall’invasione dell’Impero Ottomano.

GIOVEDÌ 8
In occasione delle tre mostre “Omaggio a Cosimo I” (Palazzo Pitti e Gli Uffizi)
Il mestiere delle armi
di Ermanno Olmi (Italia, 2001, 105’)   v.o. ita sot. ing
Nel 1526 le armate lanzichenecche di Carlo V scendono attraverso l’Italia per minacciare lo Stato pontificio, che è difeso dal leggendario Giovanni de’ Medici, noto come Giovanni dalle Bande Nere. L’eroe è tradito dal duca di Ferrara, che omaggia il generale Frundsberg di quattro cannoni modernissimi, capaci di condizionare una battaglia. Giovanni viene ferito proprio da uno dei cannoni, a una gamba. La cancrena avanza, le cure sono inutili e il generale pontificio muore.

Ulteriori dettagli sul sito dell’Estate fiorentina.