Dove fare parkour a Firenze

Il parkour a Firenze è sbarcato di recente, ma si tratta di una disciplina metropolitana nata in Francia agli inizi degli anni ‘90, che tutti erroneamente associano a qualcosa di molto pericoloso se non a qualcosa che solo stuntman professionisti possono eseguire.

Cos’è il parkour

In realtà alla ADD Academy Firenze, nata nel 2010, che opera in collaborazione con UISP Toscana, la cosa che stupisce di più è il fatto che agli allenamenti si trovano persone di ogni età dal ragazzino di 12 anni alla signora di 55.

“Il Parkour o per meglio dire art du deplacement (arte dello spostamento) – ci spiega Antonio Gallizzo, coach della ADD Academy Firenze – non è altro che l’esecuzione di un percorso, superando qualsiasi genere di ostacolo fisico e mentale con la maggior efficienza di movimento possibile,  dattando il proprio corpo all’ambiente circostante, naturale o urbano, attraverso corsa, volteggi, salti,  quilibrio, scalate, arrampicate”.

Parkour a Firenze

Poi entra nel dettaglio: “Dobbiamo, però, stare molto attenti a non minimizzarlo o ridurlo tutto a un salto qua e là a giro per la città. La cosa affascinante di questo sport è che si articola in due esperienze ben distinte che poi si fondono al momento del salto: l’aspetto emotivo e quello della creatività. Vista da fuori potrebbe apparire come una disciplina rischiosa, rocambolesca e folle, al contrario tempra la mente perché permette di superare le proprie paure. Sempre più persone si avvicinano alla nostra realtà con curiosità ed entusiasmo, anche grazie alla collaborazione con la UISP Toscana che ci permette di insegnare e divulgare il nostro sport”.

“L’aspetto emozionale – continua Gallizzo – si basa sul fatto che il Parkour cerca e analizza le proprie paure trovando soluzioni e strumenti per superarle tramite le proprie capacità disiche. In una società come la nostra dell’apparenza dove nessuno ammette di aver paura, noi agiamo al contrario  ammettendo i nostri limiti e le nostre paure e tramite gli allenamenti cerchiamo di abbatterle di volta in volta sempre alla ricerca di un miglioramento e di uno step in più da salire”.

Inoltre c’è l’aspetto alla creatività e “ai vari modi di utilizzare il proprio corpo nel modo più armonico possibile – precisa il coach di parkour – il tutto si materializza e concretizza nel percorso acrobatico effettuato nell’ambiente urbano che ci circonda. Da sempre sono appassionato di filosofia orientale e da quando ho scoperto questa disciplina cerco spesso similitudini con il mio materiale di studio. Credo che tutti almeno una volta nella vita dovrebbero provare questo sport affascinante”.

Dettagli sul sito dell’associazione “Parkour Firenze” – ADD Academy Firenze, che tiene lezioni anche al circolo il Progresso di Rifredi.