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Cauteruccio, Scandicci celebra il regista scomparso

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Scandicci rende omaggio a Giancarlo Cauteruccio con un pomeriggio di memoria e visioni nel segno del teatro di ricerca. Domenica 15 febbraio 2026, dalle 15.30 alle 19.30, il Castello dell’Acciaiolo, in via Pantin 63, ospiterà un evento dedicato al regista, scenografo, autore e attore scomparso l’11 gennaio scorso a Sibari.

L’iniziativa è promossa dalla Compagnia Teatrale Krypton, con il patrocinio del Comune di Scandicci e per volontà della sindaca Claudia Sereni. L’appuntamento nasce come un atto di riconoscenza collettiva verso un artista che ha profondamente segnato l’identità culturale della città e il panorama del teatro di ricerca italiano e internazionale.

A Scandicci, un omaggio laico tra testimonianze e installazioni

Dopo i saluti istituzionali, il pomeriggio a Scandicci proseguirà con un microfono aperto: artisti, studiosi, collaboratori, amici, allievi e cittadini potranno condividere ricordi, riflessioni e frammenti di esperienza legati alla figura di Giancarlo Cauteruccio. Non una celebrazione formale, ma un momento partecipato in cui la memoria si trasforma in presenza viva, parola e gesto.

All’interno di una sala del Castello dell’Acciaiolo di Scandicci sarà inoltre allestita un’installazione audio-video in omaggio al maestro, pensata come ulteriore gesto poetico e visivo. Un percorso immersivo che richiama la cifra stilistica di Cauteruccio, sempre orientata alla contaminazione tra linguaggi e tecnologie.

Chi era Giancarlo Cauteruccio

Figura radicale e innovativa della sperimentazione teatrale, Giancarlo Cauteruccio si è formato tra studi d’arte e architettura, sviluppando fin dalla fine degli anni Settanta una ricerca riconoscibile e pionieristica. Il suo lavoro ha intrecciato teatro, arti visive, poesia, architettura e nuove tecnologie, mantenendo al centro il rapporto tra corpo, spazio e parola.

Tra i suoi spettacoli più significativi figura Eneide, opera cult che ha segnato una svolta nell’uso di laser e multiproiezioni sulla scena teatrale, ridefinendo il rapporto tra tecnologia e performance. Lo spettacolo approdò nel 1984 al La MaMa Theatre di New York, diretto da Ellen Stewart, consacrando Cauteruccio in un contesto internazionale.

I suoi lavori sono stati presentati in importanti contesti artistici nazionali e internazionali, mentre le produzioni di video-teatro sono conservate negli archivi della Biennale di Venezia e della Triennale di Milano. Centrale è stato anche il dialogo con il teatro di Samuel Beckett, di cui Cauteruccio è stato riconosciuto come uno dei maggiori metteur en scène e interpreti.

Determinante, inoltre, il suo percorso di Teatro-Architettura, capace di trasformare spazi urbani e monumentali in luoghi performativi, anticipando pratiche oggi diffuse nel teatro site-specific e immersivo.

Il legame con Scandicci e il Teatro Studio

Il rapporto tra Giancarlo Cauteruccio e Scandicci è stato profondo e duraturo. Dal 1991 al 2015 è stato direttore artistico del Teatro Studio, contribuendo in modo decisivo alla crescita culturale del territorio e alla formazione di nuove generazioni di artisti nel campo del teatro e della produzione culturale contemporanea. L’omaggio del 15 febbraio rappresenta dunque anche un momento di restituzione alla città, che con il suo lavoro ha costruito un dialogo costante tra ricerca artistica e comunità.

San Valentino/2: torna la Runforlove organizzata dalla Fondazione Meyer

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In occasione di San Valentino torna la Runforlove, la corsa organizzata dalla Fondazione Meyer a sostegno del progetto Play Therapy a favore dei piccoli pazienti dell’ospedale. Nell’edizione 2025 la Runforlove ha registrato oltre 3.700 partecipanti.

Per San Valentino 2026 la formula della corsa rimane la stessa, in modalità virtual: si corre dove si vuole, con chi si vuole, quando si vuole nei giorni compresi tra venerdì 13 e domenica 15 febbraio 2026, in coppia o con la persona alla quale si vuole più bene: tra migliori amici, tra compagni di allenamento, tra colleghi, nipoti e zii, coniugi, fidanzati.

Come partecipare e come iscriversi

Per partecipare bisogna correre 9 chilometri in due. Non ci sono limiti di tempo o di orario: l’importante è che i runner che compongono la coppia percorrano 4,5 chilometri a testa. I componenti della squadra possono correre insieme oppure separati, l’unica regola da rispettare è quella di completare il chilometraggio previsto in una delle giornate di venerdì 13, sabato 14 e domenica 15 febbraio.

Le iscrizioni sono aperte fino alle ore 20 di domenica 15 febbraio: è richiesta una donazione di almeno 9 euro a persona (18 euro a coppia). Con una donazione di 5 euro si potrà ricevere direttamente a casa – tramite corriere – la nuova maglia tecnica #RUNFORMEYER 2026 grazie a Guess Foundation. Info e iscrizioni www.runformeyer.it

Classifica e premiazione

Per accedere ai risultati ufficiali occorre rilevare il tempo di ciascun runner con un qualunque dispositivo (Garmin, Adidas run, Strava, ecc.), fare screenshot o foto di ciascun dispositivo e caricare le immagini sul sito runformeyer.it. Il link per l’upload delle immagini sarà inviato all’email indicata in fase di iscrizione.

Il tempo di percorrenza della squadra sarà la sommatoria del tempo impiegato dai due runner per coprire la distanza di 4,5 chilometri a testa. Per partecipare alla classifica sarà necessario inviare – entro la mezzanotte del 16 febbraio – lo screenshot o la foto della distanza e del tempo impiegato: i partecipanti riceveranno il link via mail il giorno prima della partenza.

Lunedì 16 febbraio saranno pubblicati i risultati ufficiali sulla pagina Facebook #runformeyer e su www.runformeyer.it.

Oltre alla categoria dei runners più veloci, c’è anche quella dei gruppi di amici, associazioni o aziende che hanno iscritto il maggior numero di squadre.
Tra le novità di questa edizione, premio “coppie più affiatate”, dedicato alle coppie che si conoscono da molti anni e il premio “coppie più esperte”, che sarà assegnato dopo aver sommato gli anni della coppia. Sono infine previste menzioni speciali a sorpresa.

Novità 2026: la nuova t-shirt arancione fluo

La novità per questa edizione 2026 è l’arancione fluo che caratterizza la nuova t-shirt tecnica, sempre offerta da Guess Foundation. È possibile richiedere anche un comodo scaldacollo tecnico personalizzato Runformeyer.

Musart Festival Firenze: tutti i nomi dell’edizione 2026

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Musart Festival Firenze torna con tanti nomi di spicco per l’edizione 2026. Ecco tutti gli ospiti che animeranno la manifestazione, che dal 2024 si svolge nel Parco Mediceo di Pratolino, e il programma dettagliato dei concerti.

Chi sono i nomi dell’edizione 2026

L’edizione 2026 di Musart Festival Firenze vedrà la presenza di numerosi ospiti: da Ben Harper a Alfa, da Mannarino a Luca Carboni, senza dimenticare il ritorno di Elio e le Storie Tese, i “Carmina Burana” con Coro e Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino e il concerto all’alba di Vittorio Nocenzi, fondatore del Banco del Mutuo Soccorso.

Quando si svolge Musart Festival 2026

Musart Festival 2026 si svolgerà dal 28 giugno al 26 luglio nel Parco Mediceo di Pratolino (via Fiorentina, 282 – Firenze).

Si comincia domenica 28 giugno sulle note di Ben Harper, affiancato dai suoi The Innocent Criminals: 16 milioni di dischi venduti, tre Grammy Awards, il cantautore californiano continua a tessere trame blues, folk, rock, reggae, soul e gospel attraverso uno stile personalissimo intriso di tematiche di giustizia sociale e diritti civili. Il concerto inizierà alle 20,30 illuminato dal tramonto.

Archiviato il tour internazionale con cui ha incantato l’Europa, Mannarino sarà in concerto sabato 4 luglio al Parco Mediceo di Pratolino. Una lunga sfilza di sold out (200.000 spettatori solo nel 2025) collaborazioni illustri e milioni di streams per Alfa, sabato 11 luglio sul palco di Musart nell’ambito di un tour che lo vedrà ospite delle maggiori rassegne estive. Il concerto è organizzato in collaborazione con Leg.

Martedì 21 luglio ci sarà l’attesissimo ritorno di Elio e le Storie Tese… “à la carte!”, con una scaletta scelta dagli stessi fan e diversa per ogni appuntamento, mentre venerdì 24 sarà la volta di Luca Carboni e del suo “Rio ari o live”, un live di musica, immagini e parole.
Sabato 25 luglio il Parco di Pratolino aprirà alla grande classica con i “Carmina Burana” di Carl Orff, una delle più note pagine del Novecento eseguita magistralmente da Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino diretti da Lorenzo Fratini, con voci soliste dell’Accademia del Maggio Musicale Fiorentino.

Musart si chiuderà con il concerto all’alba di Vittorio Nocenzi domenica 26 luglio (ore 4,45) sempre al Parco Mediceo di Pratolino. Fondatore del Banco del Mutuo Soccorso, Nocenzi proporrà, in versione piano solo, brani dai propri album da solista e perle dal repertorio del Banco.

I promotori di Musart

Giunto all’undicesima edizione, Musart Festival è prodotto da associazione Musart. Main supporter Fondazione CR Firenze. Con il contributo di Regione Toscana, Città Metropolitana di Firenze, Unione Montana dei Comuni del Mugello, Comune di Vaglia. In collaborazione con Toscana Promozione Turistica e at – autolinee toscane. Con il sostegno di ChiantiBanca, Unicoop, Publiacqua, Sammontana, Vignaioli del Morellino di Scansano, Findomestic, Prinz. La direzione artistica è a cura di Stefano Senardi.

Prevendite e informazioni

I biglietti – compresi quelli per persone con disabilità – sono disponibili sul sito ufficiale www.musartfestival.it, su www.ticketone.it e nei punti Boxoffice Toscana www.boxofficetoscana.it/punti-vendita.

I bambini di età inferiore a 4 anni entrano gratuitamente, accompagnati da un adulto, in numero di un/a bambino/a per ogni adulto, ma non hanno diritto ad occupare un posto a sedere. Alle persone con invalidità oltre il 75 per cento si raccomanda l’acquisto di un biglietto specifico. Potranno accedere con un accompagnatore, a cui è concesso l’ingresso gratuito.

Come raggiungere il Parco: parcheggi, treni speciali e bus

Vista la riapertura di via Bolognese, sarà più semplice raggiungere il Parco con mezzi propri. All’interno del Parco e nelle aree adiacenti saranno allestiti parcheggi temporanei: auto e moto potranno posteggiare nel Parcheggio P1, davanti all’ingresso. Ampia disponibilità anche nell’area di sosta P5 interna al Parco mentre il Parcheggio P6 di via dell’Uccellatoio sarà collegato con navette di Autolinee Toscane. Si possono acquistare i posti auto e moto su www.ticketone.it. Golf-car collegheranno gli ingressi del Parco alle aree concerti.

In occasione dei principali concerti di Musart 2026, saranno in funzione inoltre treni speciali da Firenze Campo Marte a Vaglia e ritorno, con navetta gratuita da/per il parco.

Per raggiungere Pratolino in bus si raccomanda l’utilizzo della linea 25 di Autolinee Toscane: indipendentemente dagli orari prestabiliti, l’ultima partenza dal capolinea di Pratolino in direzione Firenze avverrà sempre al termine degli spettacoli. Dettagli disponibili a breve sul sito ufficiale www.musartfestival.it.

Prima degli spettacoli si potranno visitare, seguendo un percorso studiato e coordinato da guide turistiche, gli angoli più suggestivi del parco, a partire dal Colosso dell’Appennino, l’opera del Giambologna per la quale il Parco è conosciuto. Al tramonto in programma anche concerti con giovani formazioni di classica e non solo.

Programma Musart Festival 2026

  • Domenica 28 giugno ore 20,30 – Parco Mediceo di Pratolino
    BEN HARPER & THE INNOCENT CRIMINALS
    Posto unico
  • Sabato 4 luglio ore 21 – Parco Mediceo di Pratolino
    MANNARINO
    Posto unico
  • Sabato 11 luglio ore 21,15 – Parco Mediceo di Pratolino
    ALFA
    Posto unico
  • Martedì 21 luglio ore 21,15 – Parco Mediceo di Pratolino
    ELIO E LE STORIE TESE
    Posti numerati
  • Venerdì 24 luglio ore 21,15 – Parco Mediceo di Pratolino
    LUCA CARBONI
    Posti numerati
  • Sabato 25 luglio ore 21,15 – Parco Mediceo di Pratolino
    ORCHESTRA E CORO DEL MAGGIO MUSICALE FIORENTINO
    Carmina Burana
    Posti numerati
  • Domenica 26 luglio ore 4,45 – Parco Mediceo di Pratolino – Prato delle emozioni
    Concerto all’alba
    VITTORIO NOCENZI PIANO SOLO
    Posto unico a sedere

San Valentino/1: brindisi sulla Torre di Arnolfo di Palazzo Vecchio

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Per San Valentino torna anche quest’anno la possibilità di fare un brindisi sulla Torre di Arnolfo di Palazzo Vecchio. Il 14 febbraio, in occasione della festa degli innamorati, il Comune di Firenze e Fondazione MUS.E propongono alle coppie un pomeriggio speciale con l’opportunità di brindare sulla Torre, ammirando una romantica vista di Firenze e allietati da alcuni brani musicali.

Cosa prevede il brindisi sulla Torre di Palazzo Vecchio

Per San Valentino le coppie di innamorati potranno visitare il camminamento di ronda e la Torre di Palazzo Vecchio, fino a raggiungerne la cima percorrendo la scala in pietra composta da 223 scalini che consente di arrivare all’ultimo livello di avvistamento, con vista a 360° sulla città.

Sul camminamento di ronda, allietati dall’esecuzione di alcuni brani musicali a cura dei sassofonisti Simone Brusoni e Leonardo Cioni di La Filharmonie – Orchestra filarmonica di Firenze, sarà proposto – grazie a Bistrot 74 – un brindisi speciale.

Gli orari e i costi

L’appuntamento prevede l’accesso esclusivo alla Torre di Palazzo Vecchio con brindisi. Non è compreso l’accesso al percorso museale. La fascia oraria sarà dalle 19 alle 20:30. La durata è di 30 minuti. Questi gli orari: h19, h19.30, h20, h20.30.

Il costo è di 30 euro a persona.

Come prenotarsi

I posti sono limitati. La prenotazione è obbligatoria a questo link:
https://www.eventbrite.it/e/1981091454871?aff=oddtdtcreator
In caso di pioggia la cima della torre non sarà accessibile.

Per informazioni è possibile scrivere a [email protected] oppure telefonare allo 055-0541450.

A Firenze torna il Carnevale di Pace

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Torna a Firenze il Carnevale di Pace, l’appuntamento organizzato dall’Associazione Piazza San Donato in collaborazione con tre Quartieri della città, che ogni anno porta nelle strade della città un messaggio di pace, uguaglianza e convivenza, attraverso musica, danze e colori da tutto il mondo.

Quando si svolge il Carnevale di Pace

Il Carnevale di Pace 2026 è una festa popolare e collettiva che mette al centro i diritti umani, la dignità delle persone e il valore di una città aperta e solidale, invitando cittadine e cittadini di ogni età a partecipare a un grande corteo gioioso e inclusivo.
Quest’anno saranno 31 le realtà aderenti, tra associazioni, scuole di ballo e comunità straniere, a rendere vivo il corteo, testimoniando una Firenze plurale, interculturale e accogliente.
Il ritrovo è fissato per domenica 15 febbraio alle ore 14.30 in Piazza dell’Isolotto, da dove partirà il corteo.

Il percorso del corteo del Carnevale di Pace

Un grande corteo colorato per i diritti, la convivenza e l’inclusione partirà dal Quartiere 4 passando per il Quartiere 1 per concludersi nel Quartiere 5 con un gran finale.
Il percorso attraverserà la passerella sull’Arno, il Parco delle Cascine, sfiorerà la Manifattura Tabacchi e Piazza Puccini, per poi proseguire lungo via di Villa Demidoff e arrivare al Centro Commerciale San Donato.
Alle ore 16.30, nella Piazza del Centro San Donato, si terrà il gran finale con le esibizioni dei gruppi partecipanti.
Qui verranno esposti striscioni che raccontano il senso profondo della manifestazione:
“I diritti non hanno passaporto”, “L’Italia sono anch’io”, “Carnevale di Pace”, l’Articolo della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, e un messaggio che riassume lo spirito dell’iniziativa: “Chi vive a Firenze fa parte di Firenze”, frase che sarà al centro del messaggio finale in Piazza San Donato.

In caso di maltempo l’evento sarà rinviato a domenica 22 febbraio.

Una notte a Teheran, Cecilia Sala in scena al Teatro Verdi

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Dopo il successo della prima nazionale, Una notte a Teheran arriva in tournée portando sul palco il primo progetto teatrale live di Cecilia Sala, giornalista e autrice tra le voci più riconoscibili del giornalismo internazionale contemporaneo. Lo spettacolo, scritto e interpretato dalla stessa Sala, andrà in scena il 16 febbraio 2026 al Teatro Verdi di Firenze e segna l’incontro tra giornalismo narrativo e linguaggio teatrale.

Una notte a Teheran al Teatro Verdi

Una notte a Teheran Cecilia Sala nasce dall’esperienza del podcast quotidiano Stories, prodotto da Chora Media, e ne conserva l’essenza: una narrazione asciutta, immersiva e profondamente umana, capace di trasformare l’informazione in racconto emotivo. Sul palco, il giornalismo prende corpo e voce, diventando uno spazio condiviso in cui le storie attraversano il buio della notte iraniana, tra repressione, desiderio e resistenza.

Lo spettacolo alterna reportage e racconto intimo, sussurri e deflagrazioni, restituendo le testimonianze di una generazione che continua a cercare libertà anche quando il prezzo da pagare è altissimo. Cecilia Sala dà voce a giovani iraniani che vivono ai margini delle regole imposte, costruendo reti sotterranee di linguaggio, musica e incontro, in una quotidiana forma di opposizione culturale. È un racconto che mette al centro la necessità di restare vivi, di non arrendersi alla paura.

Le storie raccontate da Cecilia Sala

Nel corso dello spettacolo, le voci raccolte sul campo si intrecciano al vissuto personale della giornalista, toccando anche l’esperienza del carcere di Evin, luogo simbolo della repressione iraniana dove la giornalista è stata detenuta. Un passaggio che aggiunge profondità e consapevolezza al racconto, trasformando la scena in uno spazio di memoria, ascolto e responsabilità.

Con le musiche di Clap Clap! e la regia di Bruno Fornasari, Una notte a Teheran si configura come un’esperienza teatrale contemporanea, capace di parlare a un pubblico ampio, non solo agli appassionati di teatro o di politica internazionale. La produzione è firmata Be Water Live, a conferma di un progetto che punta sulla qualità del racconto e sulla sua forza civile.

Attraverso questo spettacolo, Cecilia Sala porta il giornalismo fuori dai suoi confini tradizionali, dimostrando come l’informazione possa diventare materia viva, condivisa, capace di generare empatia e consapevolezza. Una notte a Teheran non è solo uno spettacolo, ma un invito ad ascoltare storie che spesso restano ai margini, restituendo loro spazio, tempo e voce.

Chi è Cecilia Sala

Giornalista italiana, tratta temi di cronaca internazionale, partecipando come ospite alle trasmissioni televisive Piazzapulita, Dimartedì, L’aria che tira e In altre parole di LA7 e Le parole di Rai 3. Ha lavorato con Michele Santoro a Servizio pubblico su LA7 ed ha collaborato con Vanity Fair, L’Espresso, la Rai e Will Media e nella redazione di Otto e mezzo su LA7. Dal novembre 2019 entra a far parte della redazione de Il Foglio. Dal gennaio 2022 diventa autrice e voce di un nuovo podcast, Stories, pubblicato quotidianamente su Chora Media

Info e biglietti sul sito del Teatro Verdi.

Solo un punto per la Fiorentina col Torino (FOTOGALLERY)

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La Fiorentina dovrà soffrire fino a fine maggio. Le profetiche parole del neo direttore sportivo Fabio Paratici hanno avuto conferma nella gara giocata contro il Torino. Solo un punto al termine di una partita con continui capovolgimenti di fronte. Prima il Torino in vantaggio poi la rimonta viola e la beffa finale. Per la Fiorentina l’ennesima occasione persa per tirarsi fuori dalla zona rossa della classifica. Vanoli lancia dal primo minuto Solomon e Brescianini. Baroni schiera, in attacco, il tandem Adams-Kulenovic.

Fotogallery

La partita

La Fiorentina che ritrova Kean dal primo minuto si fa subito arrembante proprio con l’attaccante ma il tiro finisce sul fondo. È sempre Kean ad essere pericoloso su una verticalizzazione di Fagioli ma l’azzurro scaglia il pallone in alto. Al 26’ cross di Ilkhan per la testa di Casadei che, tutto solo, beffa De Gea per l’1-0. Difesa inerme con errore di Dodò che tiene in gioco l’avversario. La Fiorentina ci prova due volte con Brescianini, poi con Mandragora, con Gudmundsson e con Kean ma Paleari è sempre pronto a parare.

Nella ripresa Vanoli sostituisce Gudmundsson con Harrison dopo pochi minuti. Al 51’ Gineitis perde palla, Mandragora la recupera e Solomon segna con un gran tiro che finisce al sette. Dopo pochi minuti Harrison serve Kean che sigla il 2-1. A questo punto i viola cercano di amministrare il vantaggio ma il Torino non demorde ed in pieno recuoero c’è una punizione di Gineitis. È Maripan il più abile ad anticipare tutti e siglare il 2-2 finale. Fischi del pubblico deluso consapevole di aver gettato al vento due punti preziosissimi per evitare la retrocessione.

L’allenatore

Deluso Vanoli a fine gara. “Il primo problema è che abbiamo preso gol e non possiamo andare sotto 1-0. Abbiamo avuto una reazione da grande squadra. I particolari ci stanno condannando, prima la Lazio, poi il Milan, è una stagione così. Il Torino è una squadra con una grandissima struttura, ma abbiamo messo in campo l’atteggiamento giusto. Fino alla fine – aggiunge – dovremo lottare sotto. Quando partono le punte a pressare devono salire anche i centrocampisti, Fagioli faceva fatica a capire quando uscire, però l’abbiamo rimediata. L’altro problema è che non abbiamo impedito questi cross che sono arrivati dalla destra”.

La Fiorentina è chiamata ad una risposta positiva contro il Torino

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La Fiorentina non può più permettersi passi falsi. Contro il Torino, sabato alle 20,45 allo stadio Artemio Franchi, non ci sono alternative: vincere per tirarsi fuori dalla zona retrocessione. La squadra di Paolo Vanoli non può permettersi passi falsi. La classifica è sempre drammatica. L’arrivo del nuovo direttore sportivo Fabio Paratici potrebbe aver dato una scossa a tutto l’ambiente.

Le probabili formazioni

Paolo Vanoli non potrà ancora contare sul neo acquisto Daniele Rugani. Il difensore è ancora alle prese con l’infortunio che lo tiene ai box da circa un mese e mezzo. Davanti a De Gea la difesa sarà composta da Gosens, Pongracic, Comuzzo e Dodo. In mezzo al campo ballottaggio tra Mandragora e Fabbian, col primo in vantaggio per affiancare Fagioli e Brescianini. Davanti Kean, a sinistra Gudmundsson mentre a destra giocherà Parisi. Ipotesi Solomon come alternativa.

Marco Baroni dovrà fare a meno di Prati e Vlasic, entrambi squalificati. Davanti a Paleari la difesa sarà formata da Maripan, Coco e Marianucci. A centrocampo ancora assenti Gineitis e Ilic per infortunio. Sulle fasce ci sono Obrador e Pedersen, in mezzo Casadei, Ilkan e uno tra Tameze e Anjorin. Davanti la coppia Adams-Nije.

A San Vincenzo nascerà un museo dedicato a Giampaolo Talani

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A San Vincenzo nascerà un museo dedicato a Giampaolo Talani, nella Torre costiera che svetta dal centro cittadino, simbolo del paese del livornese. Il progetto è pronto e l’auspicio è quello di inaugurarlo nel 2028, a dieci anni dalla scomparsa dell’artista.

L’annuncio di un un museo dedicato a Giampaolo Talani è stato dato durante la presentazione del secondo volume del Catalogo Generale di Giampaolo Talani, al Gabinetto Scientifico Letterario G.P. Vieusseux di Firenze.

Presenti il figlio di Talani, Martino, il presidente del Gabinetto Vieusseux Riccardo Nencini, i curatori del volume Stefano Ciulli e Nicola Nozzoli, il sindaco di San Vincenzo Paolo Riccucci e il critico Giammarco Puntelli.

Le opere di Giampaolo Talani

Talani è nato nel 1955 a San Vincenzo, in provincia di Livorno. Le sue opere sono esposte in tutto il mondo, da Berlino al Quirinale per il quale, a conclusione delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia, venne commissionato un busto di Garibaldi in bronzo. Il Marinaio (2010), scultura di sette metri, domina il nuovo porto turistico di San Vincenzo, una replica di ben diciotto metri è stata commissionata per il porto di Miami; “L’Uomo che Salva il Mare”, omaggio a soccorritori e vittime del naufragio della Costa Concordia è posizionato all’Isola del Giglio; il bronzo la Rosa dei Venti si trova alla stazione di Venezia Santa Lucia (2014); la statua Abfahrt-Partenza realizzata per Washingtonplatz a Berlino (2015), davanti alla nuova stazione ferroviaria di Berlin Hauptbahnhof; la statua Fiorenza si trova in piazza San Jacopino a Firenze (2016). Sempre a Firenze c’è l’affresco ‘Partenze’ alla Stazione di Firenze Santa Maria Novella.

La Torre di San Vicenzo

La Torre di San Vincenzo, di epoca medievale, oggi è usata come Sala del Consiglio comunale e come sede di mostre temporanee. L’idea è quella di riservare alcune sale per esporre in maniera permanente pitture e sculture dell’artista, un modo per rendere omaggio a uno dei figli più illustri della cittadina che da lì è diventato un pittore e scultore di fama internazionale.

Il catalogo

Il catalogo, frutto di un meticoloso lavoro di ricerca e archiviazione, rappresenta un tassello fondamentale per la comprensione del percorso creativo di una delle figure più influenti del panorama artistico contemporaneo. Il volume non è solo uno strumento per collezionisti e accademici, ma un atto di omaggio a un uomo che ha segnato profondamente la storia dell’arte della nostra regione e non solo. La pubblicazione, edita da Pacini Editore, è stata curata dall’Archivio Talani con il supporto dell’Associazione Culturale senza fini di lucro Giampaolo Talani.

La Fiorentina ha presentato il nuovo direttore sportivo Fabio Paratici

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Il direttore generale Alessandro Ferrari ha presentato al Rocco B. Commisso Viola Park il nuovo direttore sportivo della Fiorentina Fabio Paratici. “Accettare la Fiorentina è una scelta non da incosciente ma coraggiosa, sono molto motivato. La realtà – ha detto il neo ds – adesso dice questo e quindi la priorità è uscire da una situazione vivendo i prossimi 4 mesi testa nel carrarmato”. Paratici sarà affiancato da Roberto Goretti, già in seno alla società e da Lorenzo Giani e Moreno Zebi.

Il retroscena

Fabio Paratici ha raccontato come ha scelto la società viola. “Quando il dg Ferrari è venuto a Londra, a metà dicembre, la squadra aveva 6 punti, ho parlato con lui poi e con il presidente, Rocco Commisso, cui vanno il mio pensiero e il mio ringraziamento – ha proseguito l’ex dirigente del Tottenham – e per me e la mia carriera questa è una grande sfida, c’è una grandissima proprietà, infrastrutture di primissimo livello non solo in Italia ma nel mondo, un gruppo di persone con cui mi sono sentito subito in simbiosi. E poi Firenze è un brand super internazionale che va rispettato e gode di grande visibilità. So quanto contino queste cose: questo club e questa città meritano di stare ad alti livelli, ma ora non conta il futuro, solo il presente. Non risolveremo la classifica in un mese o con due risultati, tutto l’ambiente deve capire che fino al 24 maggio dovremo essere cattivi, concentrati, determinate a venirne fuori, Conosco e stimo molto Vanoli e oggi parlerò alla squadra”. Il neo ds si è soffermato anche sulla squalifica che ha subito. “Dopo i 30 mesi di squalifica ora sono una persona migliore, più strutturata, certe vicende ti costringono a fare battaglie, riflessioni e analisi che magari non avresti fatto mai. Nessuno di noi alla Juventus è stato condannato per valori artificiali ma per un principio contabile e di bilancio mai utilizzato prima – ha spiegato Paratici – e né prima né dopo sono stati commessi errori e leggerezze, mi sono vergognato di dovermi difendere. Perché se senti di non aver commesso nulla ti sembra quasi di vergognarti a difendersi. È stato un percorso difficile, complicato, che comunque mi ha reso una persona migliore”.

Gli acquisti e gli altri giocatori

Paratici ha anche sottolineato come ritroverà a Firenze alcuni giocatori, ex Juventus. Da Moise Kean (“l’attaccante italiano più forte che c’è” per il neo ds), a Niccolò Fagioli (“patrimonio del calcio. Piacentino come me – ha aggiunto – al quale deve tornare la cattiveria agonistica”) fino a Daniele Rugani, neo acquisto (“un ragazzo sottovalutato. Molto serio. Ci può portare esperienza”). L’obiettivo è aiutare giocatori, allenatore e staff a lavorare meglio. Con l’arrivo di Paratici nel mercato di gennaio oltre a Rugani sono arrivati Manor Solomon, Marco Brescianini, Jack Harrison e Giovanni Fabbian. Sono stati ceduti Pablo Marì, Tommaso Martinelli, Mattia Viti, Edin Dzeko, Simon Sohm, Amir Richardson, Hans Nicolussi Caviglia, Mbala Nzola e Gino Infantino.