lunedì, 6 Luglio 2026
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Proseguono i lavori in via Panzani: restringimenti e sensi unici

Lavori via Panzani: da lunedì 11 maggio è scattata una nuova fase dell’intervento. Il cantiere interessa la carreggiata lato San Lorenzo nel tratto tra via del Giglio e piazza dell’Unità Italiana.

Per quanto riguarda l’impatto sulla circolazione, sarà istituito un restringimento con un senso unico in direzione di piazza della Stazione. Sono previsti inoltre altri provvedimenti tra cui il senso unico sulla direttrice via del Giglio-piazza Madonna degli Aldobrandini in direzione di via Faenza; stesso provvedimento anche in via del Melarancio (da piazza dell’Unità Italiana verso via del Giglio) e in via dei Conti (da via Zannetti verso via Cerretani).

Questo l’itinerario alternativo previsto per i veicoli provenienti da piazza della Stazione e diretti in via Panzani/via dei Rondinelli: piazza dell’Unità Italiana-via del Melarancio-piazza Madonna degli Aldobrandini-via dei Conti-via dei Cerretani.

Questi provvedimenti saranno in vigore fino al 7 agosto.

La riqualificazione di via Panzani

L’intervento in di via Panzani si inserisce in un più ampio percorso di riqualificazione del centro storico mirato alla vivibilità e alla qualità urbana.

Da lunedì 2 marzo sono partiti i lavori nel tratto compreso tra via del Giglio e piazza dell’Unità Italiana, ultimo tassello della riqualificazione dell’asse pedonale e viario che collega il Duomo a piazza dell’Unità Italiana, completando gli interventi già realizzati su Via Cerretani e sul primo tratto di via Panzani.

L’intervento prevede il rifacimento e l’allargamento dei marciapiedi in pietra arenaria extradura, mentre per la carreggiata sarà utilizzato l’asfalto con finitura architettonica già presente nel tratto precedente di via Panzani. Una scelta, questa, ritenuta più adeguata rispetto al lastrico in pietra, impiegato in via Cerretani fino a Piazza Santa Maria Maggiore, per garantire una migliore resistenza al frequente passaggio dei mezzi del trasporto pubblico.

Nel programma sono compresi anche gli interventi preliminari di Publiacqua sulla rete idrica e quelli di Firenze Smart per la predisposizione dell’interramento della fibra ottica e l’installazione di nuovi semafori agli incroci con via del Giglio e piazza dell’Unità Italiana.

Il cantiere, articolato in più fasi, avrà una durata complessiva massima di 42 settimane, comprensive dei lavori sulla rete idrica (per questi sono stimate 16 settimane di durata massima).

Le lavorazioni sono iniziate dalla riqualificazione della rete idrica in corrispondenza dell’incrocio via Panzani-via del Giglio.

Il cantiere sarà allestito prima verso via dei Banchi poi verso San Lorenzo con chiusura alternata e successiva dei due tratti di via del Giglio mentre in via Panzani sarà in vigore un senso unico alternato.

Seguirà la riqualificazione dei marciapiedi, prima sul lato dei numeri civici pari e poi su quello dei dispari, e infine l’asfaltatura della carreggiata con conglomerato bituminoso pigmentato nelle tonalità del grigio.

L’investimento complessivo è di circa 770mila euro.

Riqualificazione Piazza dell’Unità Italiana a Firenze: ecco come sarà

È stato presentato nei giorni scorsi il progetto di riqualificazione Piazza dell’Unità Italiana a Firenze.

Ogni giorno migliaia di persone transitano da questa Piazza, che si trova nel cuore del percorso tra la stazione di Santa Maria Novella e il Duomo: uno spazio centrale, ma oggi disordinato, privo di identità, con pochi punti adatti ad accogliere la sosta dei numerosi passanti e con una forte presenza di veicoli.

I numeri della riqualificazione di Piazza dell’Unità Italiana a Firenze

L’intervento di riqualificazione, dal valore complessivo di circa 1,77 milioni di euro, punta a restituire dignità e vivibilità alla piazza riducendo il traffico, ampliando lo spazio pubblico fruibile dai cittadini e investendo sulla qualità urbana attraverso la collocazione di 13 nuovi alberi e nuove sedute. L’obiettivo è quello di trasformare Piazza dell’Unità Italiana da spazio di passaggio dominato dalle auto a piazza urbana capace di offrire ombra, sosta e qualità ambientale.

La parte pedonale centrale si allarga dagli attuali 1.035 ai 1.822 metri quadrati (+76%), mentre la carreggiata si riduce del 44% (da 2.424 a 1.677 mq). Cresce anche la superficie disponibile per manifestazioni e cerimonie, da 480 a 630 metri quadrati. Complessivamente, tra marciapiedi allargati e area pedonale centrale, oltre il 66% della piazza diventerà pedonale.
Sosta e transito saranno riorganizzati nella fascia compresa tra i marciapiedi e la zona pedonale: sarà mantenuta la circolazione attuale su una sede stradale ridotta e i posti auto saranno destinati a residenti e carico/scarico merci.

Più alberi, pavimentazione drenante, materiali anti-calore

Saranno piantati 13 nuovi alberi (3 Cinnamomum Camphora, 2 Paulownia Tomentosa, 7 Prunus Subhirtella nella piazza e un ulteriore Prunus Subhirtella sul marciapiede all’angolo con via del Melarancio) scelti per garantire ombra, varietà delle fioriture stagionali e resistenza al contesto urbano. A questi si aggiungono anche i tre alberi già piantati nello stralcio fronte Hotel W già realizzato dai privati. Le chiome copriranno circa il 60% dell’area verde, creando zone ombreggiate che renderanno la piazza significativamente più vivibile nei mesi estivi.
L’introduzione di alberature, superfici permeabili e materiali a basso assorbimento termico rappresenta una risposta concreta al fenomeno delle isole di calore urbane. Oltre mille metri quadrati della parte pedonale (per la precisione 1.170) diventeranno drenanti, consentendo all’acqua di infiltrarsi naturalmente e contribuendo al raffrescamento dell’ambiente. Una modifica rispetto alla precedente progettazione che risponde alle sollecitazioni della Direzione Ambiente e della Soprintendenza ai Beni Ambientali che ha dato il via libera al progetto. Il materiale scelto per l’area centrale è la terra stabilizzata, composta da inerti fini di origine calcarea che garantisce un aspetto naturale e un alto grado di permeabilità. L’area sarà delimitata da una lista in pietra e suddivisa in settori da inserti metallici, analoghi a quelle di piazza Santa Maria Novella, disegnate per guidare lo sguardo e i percorsi verso l’obelisco dedicato ai Caduti, fulcro simbolico della piazza e delle cerimonie commemorative.
Anche la parte carrabile utilizzerà materiali a ridotto accumulo di calore rispetto all’asfalto tradizionale: cemento architettonico simile, per tipologia e colore, a quello di piazza del Carmine.

Per i marciapiedi, che saranno ampliati come il tratto già realizzato a stralcio davanti all’Hotel W, è prevista pietra arenaria extra dura, in coerenza con via Cerretani e via Panzani. Per la fascia esterna lato Santa Maria Novella, dove si concentreranno i flussi pedonali maggiori, sarà utilizzata la pietra forte grigio-ocra con finitura fiammata già presente sull’altro lato della piazza, garantendo continuità stilistica tra i due spazi.

Più sedute e più illuminazione

Al posto dei gradoni dell’obelisco attualmente utilizzati, potranno essere utilizzate sedute distribuite nell’area centrale (una quindicina), offrendo punti di sosta discreti e ben integrati nello spazio. L’illuminazione, una rivisitazione contemporanea delle lanterne in ghisa del centro storico, garantirà sicurezza e qualità ambientale anche nelle ore serali (previsti sette nuovi impianti). Completano il progetto una rastrelliera per biciclette e dissuasori a protezione dell’area pedonale.

Viadotto Marco Polo: al via la sostituzione delle barriere laterali

Sul Viadotto Marco Polo cominciano oggi le operazioni di sostituzione delle barriere laterali.

L’intervento sul Viadotto Marco Polo, finalizzato alla sicurezza stradale, è articolato in due fasi e interessa la direttrice in uscita città con restringimento di carreggiata.

Inizialmente i lavori si concentreranno sul tratto più vicino al casello autostradale, successivamente si sposteranno sulla porzione a partire dalla rampa da viale Europa.

Il termine previsto dei lavori è fissato per il 10 luglio.

Sui cantieri in corso a Firenze leggi anche:

 

Nasce l’identità visiva di GAMB – Galleria dell’Accademia di Firenze e Musei del Bargello

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Nasce l’identità visiva di GAMB – Galleria dell’Accademia di Firenze e Musei del Bargello, il nuovo istituto museale autonomo che riunisce alcuni dei principali luoghi della cultura fiorentina. Il progetto è firmato dallo studio Migliore+Servetto.

L’iniziativa, fortemente voluta dal Direttore generale Andreina Contessa, rappresenta un passaggio strategico nella costruzione di un sistema museale integrato, capace di valorizzare una costellazione di sedi museali nel centro storico di Firenze e di rafforzarne la riconoscibilità complessiva. GAMB nasce dalla volontà di dare forma unitaria a una realtà articolata che comprende, oltre alla Galleria dell’Accademia e al Museo Nazionale del Bargello, Orsanmichele, Casa Martelli, Palazzo Davanzati, Cappelle Medicee e l’ex Chiesa di San Procolo.

Cosa rappresenta la nuova identità visiva di GAMB

Il pittogramma rappresenta una sintesi dinamica della distribuzione geografica delle sette sedi nel centro storico: un nucleo unitario da cui si diramano diversi bracci verso le diverse componenti del Polo, trasformando la mappa in elemento narrativo e simbolico dell’unità del sistema e della sua proiezione nella città.

«La nuova identità visiva – sottolinea il Direttore generale Andreina Contessarappresenta uno strumento fondamentale per rendere riconoscibile e coerente un sistema museale complesso e diffuso. È il segno di una visione condivisa, capace di restituire unità a una pluralità di sedi e di storie e di consolidarne il dialogo con la città e con i diversi pubblici. Il pittogramma ideato da Migliore+Servetto è un segno dinamico che suggerisce movimento e connessione, percorso e intersezione, ed evoca la possibilità di esplorazione e scoperta. Di fatto disegna una mappa che è al contempo geografica e concettuale, che unisce luoghi di arte e storia e genera esperienze e conoscenza intrecciate».

Un vero e proprio diagramma urbano che restituisce immediatamente il valore distintivo del sistema museale: l’arte non è confinata in un contenitore, ma si dispiega nel territorio che l’ha generata attraverso un linguaggio coerente e riconoscibile.

In questa prospettiva, il sistema valorizza un patrimonio architettonico e artistico diffuso nel tessuto urbano, offrendo un viaggio attraverso le molteplici epoche e i differenti volti di Firenze e dando vita a itinerari tematici e percorsi incrociati (Nel segno del genio, Firenze e i suoi simboli, L’arte nel dettaglio).

«Non abbiamo disegnato solo un simbolo, ma una mappa capace di connettere la cultura al suo territorio» affermano Ico Migliore e Mara Servetto. «L’identità di GAMB è un segno vivo che unisce sette luoghi straordinari a partire da un centro comune. È un’opera d’arte diffusa che invita le persone a riscoprire la storia camminando nel cuore di Firenze».

Il segno grafico si configura come simbolo di pluralità e di vitalità, rafforzando l’identità condivisa e valorizzando, al contempo, la specificità di ciascuna istituzione nel dialogo reciproco.

«Progettare un’identità oggi non significa solo tracciare un segno, ma esplorare il rapporto tra progetto, memoria e luogo attraverso una nuova autorialità collettiva» spiegano Ico Migliore e Mara Servetto. «Questo logo costruisce connessioni e nasce da una sintesi di stimoli fatta di dialoghi e sguardi nel tessuto della città».

Per il logotipo è stato scelto il carattere Divenire (Cast Type Foundry), un sans-serif dall’anima organica e dalla personalità decisa. Le sue forme squadrate, a tratti irregolari, discontinue – come se portassero i segni del tempo e della mano dell’uomo – rimandano idealmente ai percorsi che collegano le sedi: tracciati non rettilinei, mai uniformi, eppure capaci di generare armonia. È un carattere moderno che comunica autorevolezza istituzionale e affidabilità, portando con sé un’eleganza razionale, mai fredda, tipicamente italiana.

Un colore per ogni sede museale

La palette cromatica attinge profondamente al territorio e alla storia, armonizzando le diverse anime del sistema museale e connotando ogni sede con un proprio carattere peculiare:

  • Blu Cobalto per la Galleria dell’Accademia e il Museo del Bargello: una tonalità che evoca un senso di autorevolezza e prestigio attraverso la preziosità dei lapislazzuli.
  • Verde Smeraldo per Palazzo Davanzati: un omaggio cromatico ai decori della celebre “Sala dei pappagalli”.
  • Rosso Borgogna per Casa Martelli: ispirato alle tonalità araldiche dello stemma della famiglia.
  • Oro per Orsanmichele: una citazione dello splendore del Tabernacolo dell’Orcagna.
  • Grigio Pietra Serena per le Cappelle Medicee: riprende fedelmente l’atmosfera materica e il rigore della Sagrestia Nuova.
  • Porpora per l’Ex Chiesa di San Procolo: una scelta simbolica che rimanda alla tradizione e ai paramenti ecclesiastici.

Restauro del basamento del Perseo: al via il cantiere “live”

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All’interno del Museo Nazionale del Bargello prende il via il restauro del basamento del Perseo di Benvenuto Cellini, uno dei capolavori assoluti della scultura fiorentina del Cinquecento.

Dopo le operazioni di disallestimento del basamento marmoreo iniziate nei giorni scorsi, il restauro prevede d’ora in poi un cantiere “live” allestito nella sala mostre al piano terra del museo.

A partire dal 12 maggio, il pubblico potrà accedere allo spazio di lavoro e seguire da vicino le diverse fasi dell’intervento, in programma fino al 5 settembre 2026.

“Aprire al pubblico un restauro così delicato e complesso significa condividere non solo il risultato finale, ma anche il processo di conoscenza che accompagna ogni intervento conservativo – spiega Andreina Contessa, Direttore Generale di Galleria dell’Accademia di Firenze e Musei del Bargello – Il cantiere live del basamento del Perseo permette ai visitatori di osservare da vicino il lavoro dei restauratori e di cogliere dettagli tecnici, esecutivi e materici spesso invisibili a uno sguardo non esperto. È un’occasione preziosa per avvicinare il pubblico alla comprensione profonda dell’opera e alla sua storia conservativa”.

Cos’è il basamento del Perseo

Realizzato tra il 1549 e il 1553 su commissione di Cosimo I de’ Medici per accompagnare il celebre bronzo destinato alla Loggia dei Lanzi, il basamento marmoreo – conservato nella Sala di Michelangelo e della scultura del Cinquecento del Museo Nazionale del Bargello – costituisce un raffinato capolavoro di intaglio scultoreo, concepito come un’ara riccamente decorata e densa di significati simbolici. Ai quattro angoli si trovano protomi di caprone, allusive al segno zodiacale del Capricorno riconducibile al duca, mentre un articolato sistema decorativo fatto di fiaccole e mascheroni allude al trionfo della verità sull’inganno. Più in basso, le erme femminili, rappresentanti la figura di Diana Efesia, evocano la natura e la prosperità, mentre nelle nicchie trovano posto le quattro statuette bronzee raffiguranti Giove, Minerva, Mercurio e Danae con il piccolo Perseo.

Quasi trent’anni fa l’ultimo restauro del basamento del Perseo

Dopo quasi trent’anni dall’ultimo restauro, risalente al periodo 1995–2000, si rende oggi necessario un nuovo intervento conservativo volto a stabilizzare i processi di degrado e a migliorare la leggibilità estetica e materica dell’opera, compromessa da disomogeneità cromatiche e discontinuità formali. L’intervento rappresenta anche un’importante occasione di studio, che consentirà di approfondire la conoscenza del complesso sotto il profilo storico, conservativo e tecnologico, grazie all’impiego di metodologie aggiornate. Insieme al basamento e alle statuette bronzee sarà restaurata anche la spada in ferro del Perseo, solitamente esposta in una delle vetrine della sala dell’Armeria del museo.

Fino a settembre il cantiere aperto al pubblico

Elemento centrale dell’iniziativa è il cantiere aperto al pubblico, che permetterà ai visitatori di osservare da vicino tutte le fasi del restauro durante il normale orario di apertura del museo. Il percorso sarà arricchito da pannelli informativi dedicati agli aspetti storico-artistici e tecnici e da un video che documenta, attraverso immagini storiche e contemporanee, le complesse vicende conservative dell’opera nel corso del Novecento. Accanto al cantiere, il museo promuoverà un programma di attività, tra cui appuntamenti condotti dai restauratori e dal personale del museo, con percorsi accessibili.

Il progetto di restauro è affidato a Martina Paladini per i bronzi e la spada, e a Nicoletta Carniel e Laura Benucci per il basamento lapideo, sotto la direzione lavori di Chiara Valcepina.

La storia conservativa del basamento del Perseo è intensa e ampiamente documentata. Tra i tanti episodi che la vedono coinvolta ricordiamo il periodo dei bombardamenti, durante la Seconda guerra mondiale, quando il Perseo e la sua base furono ricoverati in un locale sotto la Loggia dei Lanzi per garantirne al meglio l’incolumità. Nel 1945 Bruno Bearzi, lungimirante restauratore e punto di riferimento per la tutela della scultura in bronzo, venne incaricato di ricollocare tutte le opere d’arte al loro posto, una volta scongiurati i rischi legati al conflitto. In quella occasione Bearzi intervenne per consolidare l’ancoraggio della scultura alla sua base e sostituire la spada in ferro con una copia in bronzo che vediamo ancora oggi nella mano di Perseo. Nel 1980 la spada originale in ferro è stata trasferita presso il Museo Nazionale del Bargello, dove già erano pervenuti, sempre per ovviare all’inarrestabile processo di degrado, il rilievo bronzeo con Perseo che libera Andromeda e i quattro bronzetti del basamento marmoreo. Ritenuto inadatto al ricollocamento nella Loggia dei Lanzi, il basamento marmoreo è stato definitivamente ricoverato presso la sede museale del Bargello nel 2000 e qui ricongiunto alle quattro sculture in bronzo.

 

 

 

Lavori tramvia per Bagno a Ripoli: al via i getti per la sede in viale Europa

Procedono i lavori per la realizzazione della tramvia per Bagno a Ripoli.

In questa settimana sono in programma i getti per la sede in viale Europa nei tratti da via Svezia a via Andorra e da via Andorra a via Danimarca. Le operazioni saranno effettuate a partire dall’11 al 31 maggio ogni martedì e giovedì in orario 21-1 con chiusura della direttrice in uscita città.

Questo l’itinerario alternativo per i veicoli provenienti da viale Europa in direzione uscita città (lato via Olanda): controviale viale Europa (lato via Svezia)-via Andorra-via di San Marino-via Belgio-piazza Francia-via Olanda. Percorso alternativo per i veicoli provenienti da viale Europa in uscita città (lato via di Ripoli): via Svezia-via Finlandia-via Lussemburgo-via di Ripoli.

Da lunedì 11 maggio continuano i getti per la sede anche nel tratto successivo di viale Europa con restringimenti di carreggiata sulla direttrice in ingresso città in orario notturno (21-1). Previsti restringimenti di carreggiata tra via Marco Polo e via Olanda e tra via Cimitero del Pino e il numero civico 220 con una corsia a disposizione per i veicoli. Questi provvedimenti saranno in vigore fino al 20 giugno.

Al via anche un’indagine propedeutica ai lavori della linea 3.3.3 Libertà-Rovezzano

In programma anche una indagine sulle infrastrutture di fibra ottica propedeutica ai lavori della linea 3.3.3 Libertà-Rovezzano. Il 14 maggio in orario 10-12 sarà in vigore un restringimento di carreggiata in via Lungo il Mugnone tra viale Don Minzoni e via Berchet. Previsto anche un divieto di transito da viale Don Minzoni verso via Lungo il Mugnone per i veicoli di larghezza superiore ai 2,2 metri. Questi mezzi diretti in via Lungo il Mugnone (lato via Mafalda di Savoia) dovranno utilizzare il percorso alternativo: via Don Minzoni-via Pascoli-via Berchet.

Shiva in concerto al Mandela Forum Firenze

Il Tour Palasport 2026 di Shiva arriva martedì 12 maggio (alle ore 21) al Mandela Forum di Firenze (piazza Belringuer).

Chi è Shiva, tra i protagonisti della nuova scena rap italiana

Shiva è tra i protagonisti assoluti della nuova scena rap italiana. Il suo primo grande successo arriva con “Dolce Vita” (2021), album di debutto certificato disco di Platino che include hit come “Auto Blu” e consolida la sua presenza nelle classifiche italiane.

Nel 2022 pubblica il doppio progetto “Milano Demons”, articolato nei capitoli “Milano Demons” (certificato quadruplo Platino) e “Milano Angels” (doppio Platino), un’opera ambiziosa che racconta due anime diverse del suo percorso artistico tra sonorità più oscure e aperture melodiche.

Nel 2025 pubblica il progetto discografico “Santana Money Gang” insieme a Sfera Ebbasta (certificato doppio Platino), diventando il miglior debutto su Spotify del 2025 con oltre 11 milioni di stream complessivi nel primo giorno d’uscita, mentre a novembre 2025 pubblica il suo ultimo singolo “Take 6”.

Negli anni Shiva si distingue anche per importanti collaborazioni con alcuni dei nomi più rilevanti della scena italiana e internazionale, come Tedua, Geolier, Tony Boy, Kid Yugi, Paky, Mondo Marcio, Lil Tjay, NLE Choppa, contribuendo a rafforzare la sua identità artistica.

Con 56 dischi di Platino e 41 dischi d’Oro, Shiva si conferma come una delle voci più riconoscibili e influenti della sua generazione, portando avanti una carriera in continua evoluzione.

Dove acquistare i biglietti per la data fiorentina di Shiva

I biglietti per la data fiorentina – da 55 a 85 euro – sono disponibili online su bitconcerti.it, ticketone.it e nei punti Box Office Toscana (www.boxofficetoscana.it/punti-vendita – tel. 055.210804). Per chi lo desidera è disponibile la formula Early Entry VIP Package.

Info concerto

Nelson Mandela Forum – piazza Berlinguer – Firenze
Info tel. 055.667566 – www.bitconcerti.it

Vivo Concerti
www.vivoconcerti.com
Mail to: [email protected]
Tel: +39.02.30515020

Biglietti

Parterre in piedi 55 euro
Primo settore 85 euro
Secondo settore 75 euro
Terzo settore 65 euro
Quarto settore 55 euro
Early Entry VIP Package 95 euro

Prevendite

Box Office Toscana www.boxofficetoscana.it/punti-vendita (tel. 055 210804)
Ticket One www.ticketone.it (tel. 892 101)

Le prossime tappe del tour di Shiva

Dopo Firenze, la tournée prodotta da Vivo Concerti proseguirà giovedì 14 maggio al Palapartenope di Napoli (sold out), sabato 16 maggio all’Unipol Arena di Bologna, mercoledì 20 maggio all’Unipol Forum di Milano (sold out), giovedì 21 maggio  all’Unipol Forum di Milano, per poi concludersi sabato 23 maggio all’Inalpi Arena di Torino.

Danza: DAP Festival 2026 a Pietrasanta

Pietrasanta si prepara ad accogliere il DAP Festival 2026, uno dei principali appuntamenti italiani dedicati alla danza contemporanea in dialogo con le arti visive e lo spazio urbano.

DAP Festival – Danza in Arte a Pietrasanta, giunto alla sua decima edizione, si terrà dal 27 giugno all’11 luglio 2026.

Con la direzione artistica di Adria Ferrali e la direzione esecutiva di Sara Tartaglia, il festival è patrocinato da Ministero della Cultura, Assemblea parlamentare del Mediterraneo, Regione Toscana e Comune di Pietrasanta, supportato da Centro per le Arti Visive e Fondazione La Versiliana.

DAP Festival 2026: il cartellone

Il 2026 segna un traguardo simbolico per il festival, che celebra dieci anni di attività rafforzando la propria vocazione internazionale e la capacità di mettere in relazione grandi protagonisti della danza internazionale e nuove generazioni di artisti.

Il programma propone un cartellone di 14 spettacoli coinvolgendo compagnie e interpreti provenienti da Europa, Stati Uniti e Africa.

Fiore all’occhiello dell’edizione 2026 la collaborazione con il Museo Mitoraj che dà vita – grazie ad una co-produzione tra DAP Festival × Compagnia Bellanda – alla performance di apertura, un’esperienza immersiva che unisce visita al museo e danza, un lavoro che intreccia arte, corpo e memoria ispirato alla scultura “Bocca di Rocca Bianca” del maestro polacco.

I protagonisti del DAP Festival 2026

Tra i protagonisti di questa edizione figurano alcune delle personalità più autorevoli della danza contemporanea internazionale. Oltre a Compagnia Bellanda, prima e unica compagnia italiana diretta da un artista di origine urban/breakdance riconosciuta dal Ministero della Cultura, maestri assoluti della coreografia italiana ed europea come Virgilio Sieni e Michele Merola, oltre ad artisti legati a importanti istituzioni mondiali, tra cui danzatori dell’Opéra National de Paris, del Royal Danish Ballet, dello Stuttgart Ballet e di prestigiose compagnie europee. Accanto a loro, il festival ospita compagnie riconosciute della scena contemporanea come Spellbound Contemporary Ballet, Equilibrio Dinamico, Opus Ballet, insieme a realtà internazionali provenienti da Francia, Danimarca, Spagna, Stati Uniti.

Le location e le sezioni del DAP Festival 2026

Cuore pulsante del DAP Festival sono le sue location: dal Chiostro di Sant’Agostino, storica scena a cielo aperto del Festival, al Chiostro di San Francesco, per la prima volta inserito nel percorso performativo, fino agli spazi museali e urbani di Pietrasanta e al Grande Palcoscenico della Versiliana a Marina di Pietrasanta.

Accanto al cartellone degli spettacoli, il DAP Festival si articola in diverse sezioni che ne definiscono l’identità, dalle Danze dell’Invasione, che animano piazze e spazi pubblici con interventi performativi diffusi, al DAP College, programma formativo internazionale che coinvolge studenti, danzatori e istituzioni accademiche provenienti da Europa e Stati Uniti (e che offre la possibilità ai danzatori di accedere a una ricca offerta di borse di studio), fino ai progetti speciali dedicati alla ricerca, alla formazione e all’inclusione.

Libreria dentro il mercato contadino: a Firenze il primo esempio in Italia a Porta San Frediano

Una libreria dentro il mercato contadino. Il mercato di Campagna Amica di Porta San Frediano, a Firenze, diventa il primo spazio di vendita diretta di prodotti agricoli a km zero in Italia ad ospitare una libreria. Al suo interno è stata infatti inaugurata nei giorni scorsi una nuova area dedicata ai libri realizzata in collaborazione con la storica casa editrice fiorentina Giunti Editore.

L’iniziativa è stata promossa da Coldiretti Toscana, Campagna Amica, Mercato Contadino di Campagna Amica di Porta San Frediano e Giunti Editore con l’obiettivo di trasformare il mercato in uno spazio sempre più centrale nella vita sociale e culturale del quartiere.

La prima libreria dentro il mercato contadino in Italia

La novità rappresenta un progetto pilota unico nel suo genere: accanto ai prodotti agricoli a chilometro zero, i visitatori potranno acquistare mentre fanno la spesa combinando così alimentazione sana e lettura. A tenere a battesimo questa novità, che segna anche un nuovo modo di vivere e frequentare lo spazio del mercato contadino di Porta San Frediano, sempre più centrale nell’ecosistema sociale del quartiere, è stata la partecipata presentazione del libro “L’ordine del drago” del giornalista e scrittore fiorentino Gigi Paoli.

Quando è aperta la libreria dentro il mercato contadino

La libreria sarà aperta negli stessi giorni del mercato contadino, cioè mercoledì, venerdì e sabato dalle 8.30 alle 14. 

“Siamo felici di essere il primo mercato di Campagna Amica in Italia a concretizzare l’idea della cultura del cibo attraverso uno spazio fisico dove fiorentini e turisti potranno trovare, accanto alle eccellenze enogastronomiche dei nostri produttori, anche una buona lettura da acquistare – ha detto Letizia Cesani, presidente Coldiretti Toscana – La cultura del cibo è cultura della conoscenza, una cultura che va continuamente stimolata e coltivata, esattamente come nutriamo il nostro corpo. Questo progetto ha un valore importante anche per il quartiere che ci ospita e per la comunità che ci ha accolto: è un servizio che mettiamo a disposizione dei residenti. Altri nuovi servizi arricchiranno il nostro mercato nelle prossime settimane, rendendolo sempre di più un punto di riferimento per la città”. 

“I nostri mercati non sono solo luoghi dove i consumatori incontrano i produttori, ma spazi dove ci si prende cura di sé e della propria salute. – ha ricordato Dominga Cotarella, presidente nazionale Campagna Amica – Per Campagna Amica questa prima esperienza di una libreria all’interno di un mercato rappresenta una straordinaria opportunità per aiutare il consumatore a maturare sempre maggiore consapevolezza e conoscenza. Cibo e libri sono tra i principali veicoli di questo sapere. I nostri mercati sono luoghi di aggregazione e incontro, strumenti di rigenerazione urbana che, come accaduto nel caso di San Frediano, vengono restituiti alla comunità migliorati, con funzioni nuove e più attuali”. 

“Questa è un’esperienza bellissima all’interno di un mercato particolare che esprime una forte cultura del cibo, dove la cultura passa anche attraverso i libri – ha spiegato l’assessora regionale alla cultura Cristina Manetti –. È la prima esperienza in Italia di una libreria dentro un mercato contadino ed è un esempio concreto di come culture diverse possano dialogare e crescere insieme”. 

“Giunti, storica casa editrice fiorentina, non poteva che partire da qui, dal più importante mercato di Campagna Amica, quello di San Frediano, per avviare un progetto pilota che porta libri e lettura all’interno di uno spazio dedicato al km zero contadino. – ha detto Francesco Zamichieli, Divisione Iniziative Speciali e Responsabile Rapporti Corporate – La libreria propone volumi dedicati alla famiglia, al cibo genuino, al Made in Italy, alle letture per bambini e alle tradizioni enogastronomiche del nostro territorio. Il mercato offre cibo buono, e il cibo buono nutre il corpo e contribuisce al benessere, esattamente come letture piacevoli e di qualità nutrono la mente e l’anima. In una società che corre sempre più veloce, travolta dai contenuti digitali, la libreria al mercato diventa così un’occasione per prendersi cura di sé stessi a 360 gradi”.

 

Carrere guest star della Città dei Lettori 2026. Ed è subito sold out

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Emile Carrere guest star della Città dei lettori 2026.

Mercoledì 3 giugno alle ore 21 al Teatro della Pergola di Firenze Carrere presenterà “Kolchoz” (Adelphi Edizioni), dal 5 maggio in libreria, l’ultimo grande romanzo che ricostruisce la storia delle due famiglie da cui egli discende: quella russa e quella georgiana. Dialogherà con Carrere lo scrittore Valerio Aiolli.

L’evento è a ingresso gratuito con registrazione obbligatoria. Chi si è registrato all’ingresso dovrà mostrare il Qr code ricevuto dopo la registrazione (la registrazione non garantisce un posto riservato: l’accesso sarà gestito dal personale di sala in base alle presenze e potrà essere limitato per motivi di capienza e sicurezza).

Dato che le prenotazioni per l’evento con Carrere sono andate sold out in pochissimo tempo. Gli organizzatori hanno comunicato tramite i propri canali social che è stata ufficialmente aperta la lista d’attesa. Questo il link per registrarsi: http://bit.ly/4eTSKmD

In caso di cancellazione da parte di qualcuno, chi si trova in lista di attesa riceverà una mail con il QR code per partecipare all’evento. Gli organizzatori invitano chi si è prenotato ma non potrà essere presente ad annullare la propria richiesta cliccando su “cancella prenotazione” nella mail ricevuta, così da lasciare il posto ad altre persone interessate a partecipare.
La presenza di Emmanuel Carrère al Teatro della Pergola è l’evento di apertura della nona edizione della Città dei Lettori (qui tutto sulla ottava edizione).
Il programma della manifestazione proseguirà poi dal 4 al 7 giugno 2026 a Villa Bardini, con entrata in Costa San Giorgio 2 – Firenze.