venerdì, 10 Aprile 2026
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Il Bisonte si fa rimontare da Bergamo, ma il sogno playoff rimane vivo

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BERGAMO 3

IL BISONTE FIRENZE 2

BERGAMO: Carraro, Eze 2, Bolzonetti 3, Kipp 14, Ferrario ne, Mosser 13, Strubbe ne, Micheletti (L2) ne, Armini (L1), Weske 6, Manfredini 13, Mlejnková 3, Meli 13, Cesé Montalvo 7. All. Cervellin.

IL BISONTE FIRENZE: Acciarri 14, Morello 2, Valoppi (L1), Zuccarelli ne, Colzi ne, Villani 2, Knollema 24, Malešević 5, Bukilić 15, Tanase 13, Kaçmaz ne, Lapini ne, Agrifoglio ne. All. Chiavegatti.

Arbitri: Pozzato – Brunelli.

Parziali: 17-25, 24-26, 25-18, 25-21, 15-11.

Note – durata set: 22’, 27’, 24’, 27’, 17’; muri punto: Bergamo 12, Il Bisonte 8; ace: Bergamo 5, Il Bisonte 5.

Il Bisonte Firenze deve rimandare all’ultima giornata il verdetto definitivo sulla qualificazione ai play off: al PalaFacchetti le bisontine si fanno rimontare dallo 0-2 al 3-2, e cadono al tie break contro Bergamo, sprecando anche un vantaggio di 4-8 nel set decisivo. Peccato perché la squadra di coach Chiavegatti era partita benissimo, dominando in tutti i fondamentali, ma l’ingresso di Mosser a fine secondo set ha totalmente cambiato la partita, tanto che l’americana si è meritatamente presa il titolo di MVP dall’alto dei suoi 13 punti. Comunque, grazie al punto conquistato, il sogno della post season rimane più che vivo: Il Bisonte è ottavo con una lunghezza di vantaggio su Busto Arsizio, e nel turno conclusivo della regular season – sabato sera al Pala BigMat contro Novara, mentre l’UYBA farà visita a San Giovanni in Marignano – proverà con tutte le sue forze a mantenere questa posizione

Coach Chiavegatti schiera Morello in palleggio, Bukilić opposto, Tanase e Knollema in banda, Acciarri e Malešević al centro e Valoppi nel ruolo di libero, mentre Cervellin risponde con Eze in regia, Kipp opposto, Bolzonetti e Cesé Montalvo in posto quattro, Meli e Manfredini al centro e Armini libero.

Ottimo l’inizio de Il Bisonte, con l’ace di Acciarri e il lungolinea di Knollema che valgono l’1-4, poi però Bergamo sfrutta il gran servizio di Manfredini per impattare sul 4-4 con Cesè, e qui si entra in una lunghissima fase punto a punto, interrotta solo da due errori in attacco della stessa Cesè, che provocano il 12-15 e il conseguente time out di Cervellin: sul 15-17 entra Mlejnkova in seconda linea per Cesè, Acciarri allunga sul 16-20 con un gran muro, poi Bolzonetti attacca in rete (16-21) e Cervellin spende il secondo time out, ma Acciarri è on fire (due fast di fila per il 17-23) e alla fine è Tanase a chiudere con l’ace del 17-25.

Proprio Tanase con il suo servizio potente apre il break anche a inizio secondo set (0-3), ma Bergamo si riorganizza e pareggia sul 4-4 col pallonetto di Cesè: un errore delle padrone di casa permette a Il Bisonte di ripartire (4-6), poi il gap rimane invariato in una fase con tanti errori da una parte e dall’altra, fino a quando Knollema non crea il + 4 (10-14) con mani-out e muro: Cervellin inserisce Weske per Kipp, sull’11-16 di Tanase poi è costretto a fermare il gioco, ma la stessa Tanase trova attacco e muro per il 12-18. Bergamo si riavvicina con Weske (16-19), un’ottima Knollema ricostruisce il gap con muro e attacco lungolinea (18-23), poi la stessa olandese procura cinque set point (19-24), ma qui succede l’incredibile: le padrone di casa annullano tre set point (di cui due con Weske), sul 22-24 Chiavegatti spende il time out ma al rientro arrivano l’attacco di Mosser (subentrata a Bolzonetti) e il muro di Weske (24-24), poi fortunatamente Firenze ritrova il filo e una super Tanase (sette punti nel set) chiude i conti con l’attacco del 24-25 e poi col muro su Weske del 24-26.

Nel terzo ci sono Mosser e Mlejnkova per Bolzonetti e Cesè, e proprio Mosser, insieme a Meli e al turno al servizio di Manfredini, creano il 4-1 e il conseguente time out di Chiavegatti, poi Kipp allunga ancora (10-6), ma qui Il Bisonte reagisce e si riporta sotto con Knollema e Tanase (11-10): Manfredini e Meli ricreano il gap con ace e primo tempo (14-10), sul 16-12 entra Villani per Knollema, poi Kipp piazza il pallonetto del 18-13 e Chiavegatti ferma di nuovo il gioco, ma il vantaggio continua a dilatarsi e alla fine l’errore in attacco di Bukilic vale il 25-18.

Bergamo mantiene l’inerzia favorevole anche all’inizio del terzo set, salendo 11-8 grazie al muro di Mosser, poi è ancora una scatenata Mosser a firmare il 14-10 che costringe Chiavegatti al time out: Bukilic prova a dare la scossa (15-13), Cervellin ferma il gioco e poi sul 17-14 prova il doppio cambio con Carraro e Weske per Kipp e Eze, con Manfredini che piazza il muro del 18-14 e Acciarri e Tanase che rispondono accorciando sul 18-17, suggerendo a Cervellin di spendere il secondo time out. La rimonta si completa col 19-19 di Knollema, poi però Weske riallunga (21-19) e Manfredini continua ad essere illeggibile in battuta (ace del 22-19): Chiavegatti si gioca il time out, ma Manfredini provoca un’altra ricezione slash (23-19) e Mosser chiude con l’attacco del 25-21.

Nel tie break Bergamo è in trance agonistica e sale 3-0 con Mosser, Il Bisonte però non molla e riesce subito a impattare con l’ace di Morello (4-4) e a sorpassare con due attacchi di fila di Knollema (4-6), costringendo Cervellin a chiamare il time out: il muro di Bukilic e il mani-out di Knollema (top scorer alla fine con 24 punti) valgono il 4-8 al cambio di campo, chiudendo un parziale di 0-6, Bergamo però non ci sta e torna sul 7-8 con Mosser e Kipp, con Chiavegatti che ferma subito il gioco e Manfredini che impatta con il muro del 10-10 e sorpassa col primo tempo dell’11-10. Entra Villani per Tanase ma Manfredini mura ancora (12-10), Chiavegatti spende il secondo time out, ma la sua squadra non c’è più e dopo due errori in attacco di Bukilic e Acciarri (14-10), Kipp chiude col muro del 15-11

LE PAROLE DI RACHELE MORELLO – “Oggi abbiamo giocato due partite diverse: all’inizio loro hanno sbagliato tanto e noi siamo state molto più ciniche nei momenti importanti, mentre nella seconda parte abbiamo commesso troppi errori che ci sono cosati la partita. Il sogno play off comunque è ancora vivo, siamo ottavi e vogliamo lottare fino alla fine per conservare questa posizione”.

Savino Del Bene Volley: è secondo posto! Vittoria 3-0 contro Macerata!

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È secondo posto! La Savino Del Bene Volley vince per 3-0 il venticinquesimo turno di Regular Season di Serie A1 ai danni della Cbf Balducci Hr Macerata e si assicura matematicamente la seconda posizione in classifica!
Un match condotto con autorità dalle padrone di casa sin dai primi scambi, con un primo set archiviato senza troppi patemi per 25-15 grazie ad un’ottima Antropova (7 punti nel set).
Nel successivo parziale prova la Cbf Balducci Hr Macerata a reagire, restando in partita sino al 19-19, ma successivamente cedendo sotto i colpi di una Bosetti infermabile sul finale di set (25-20). Nell’ultimo parziale è ancora la Savino Del Bene Volley a dettare il ritmo, sospinta dalle conclusioni di Ruddins (6) e capace di chiudere in proprio favore per 25-17.
Ekaterina Antropova è la Top Scorer delle biancoblù con 16 punti a referto, ma da segnalare sono anche le prove di Nwakalor e Weitzel, entrambe autrici di 11 punti, e Caterina Bosetti, nominata MVP con 8 punti e il 73% di efficienza in ricezione. Per le ospiti, in doppia cifra la sola Decortes (17), seguita da Kokkonen (8) e Kockarevic (6).
A livello statistico la Savino Del Bene Volley ha realizzato un maggior numero di muri vincenti (14-1) e di punti diretti al servizio (2-0). Per quanto riguarda le percentuali, le toscane registrano anche numeri superiori sia in ricezione (86%-72%) che in attacco (51%-41%).
Certa del secondo posto in Serie A1, la Savino Del Bene Volley affronterà ora il primo impegno dei PlayOff di Champions League contro la Igor Gorgonzola Novara, previsto per mercoledì 18 febbraio alle ore 18:00 al Pala Igor di Novara.
La cronaca
La Savino Del Bene Volley schiera il 6+1 composto da Ognjenovic al palleggio e Antropova come opposta, la coppia Bosetti e Franklin come schiacciatrici con al centro il duo Weitzel-Nwakalor. Il libero è Manuela Ribechi.
La squadra di coach Lionetti schiera la diagonale Batte-Decortes, in posto 4 la coppia Kokkonen e Kockarevic mentre al centro Mazzon e Clothier. Il libero è Bresciani.
1° Set
Vantaggio della Savino Del Bene Volley in avvio con Antropova (8-5). I muri di Nwakalor permettono la fuga delle toscane (13-6), anche a +8 con Franklin (17-9). Sul finale di set sono sempre le biancoblù ad avere il controllo (22-15), capaci in seguito di sigillare il primo parziale sul 25-15 sempre con la propria opposta.
2° Set
Volano le ragazze di coach Gaspari anche nel secondo set con Franklin (9-6). Impattano e mettono la freccia le ospiti con Kokkonen (11-12), dando il via ad una fase giocata punto a punto (16-16). La diagonale di Bosetti permette il vantaggio (19-18), indirizzando di fatto la frazione per la Savino Del Bene Volley: il tocco di seconda intenzione di Maja permette la vittoria del set (25-20).
3° Set
Coach Gaspari inserisce Ruddins per Franklin nella nuova frazione. Ripartono forte le biancoblù, avanti di tre lunghezze con Antropova (10-7). Il muro di Weitzel ferma l’attacco di Decortes per il 14-9, permettendo la fuga definitiva delle sue. Sale di giri l’attacco della Savino Del Bene Volley sul finale con Ruddins (21-13) e, nonostante l’accenno di rimonta della Cbf Balducci Hr Macerata con Piomboni, porta a casa il match per 25-17.
Coach Gaspari post-partita: “Oggi abbiamo blindato il secondo posto, ma non mi piace parlare di un percorso che non è ancora chiuso, perché manca una partita di regular season che, purtroppo aggiungo, sarà ininfluente per entrambe le squadre, ma che ci servirà molto in vista delle due sfide con Novara. Va detto che fare una regular season come quella che abbiamo fatto, in un campionato così difficile, con appena tre sconfitte all’attivo, non era affatto scontato. Mi ricordo molto bene quello che si pensava di questa squadra dopo Cuneo. Le ragazze hanno lavorato e hanno meritato, il secondo posto non era banale da raggiungere: deve darci la giusta energia per capire il grande lavoro che abbiamo svolto, perché adesso si entra nella fase dentro-fuori della stagione, che è la fase più bella, quella per cui abbiamo iniziato a lavorare ad agosto. Voglio fare un grandissimo ringraziamento a tutte e 14 queste ragazze, perché hanno fatto un percorso incredibile. Adesso vogliamo mettere in campo tutta la benzina e tutta l’energia che ci serviranno nello scontro con Novara, che sarà estremamente difficile”
Savino Del Bene Volley – Cbf Balducci Hr Macerata: 3-0 (25-15,25-20,25-17)
Savino Del Bene Volley: Traballi n.e., Bechis n.e., Skinner n.e., Castillo (L1), Ruddins 6, Franklin 7, Ribechi (L2), Bosetti 8, Ognjenovic 3, Mancini n.e., Graziani n.e., Nwakalor 11, Antropova 16, Weitzel 11. All.: Gaspari.
Cbf Balducci Hr Macerata: Bresciani (L1), Batte, Sismondi 5, Kokkonen 8, Kockarevic 6, Bonelli n.e., Mazzon 1, Piomboni 2, Ornoch n.e., Crawford n.e., Clothier 5, Decortes 17. All: Lionetti.
Arbitri: Brancati – Clemente
Durata: 1h 12′ (21’, 24’, 22’)
Attacco Pt%: 51% – 41%
Ricezione Pos% (Prf%): 86% (60%) – 72% (40%)
Muri Vincenti: 14 – 1
Ace: 2 – 0
MVP: Caterina Bosetti
Spettatori: 2821

Serie A2 maschile. Dream Sport: un pari che vale oro

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La Dream Sport prima la perde, poi la vince, infine la pareggia. Una partita giocata alla pari da ambedue le squadre divise solo da tre punti in classifica, hanno messo in condizione le squadre di giocarsi il tutto per tutto e alla fine ne è uscita una partita combattuta ma anche esaltante.

Nel primo quarto i bergamaschi di coach Foresti, ex rarino, la ribaltano dopo esser passati in svantaggio chiudendola sul 3-2.

Nel secondo e terzo quarto la Dream Sport soffre troppo l’ansia del risultato che la porta anche ad andare sotto di quattro.

Nell’ultimo quarto una straordinaria reazione dei ragazzi fiorentini doc di coach Paolo Malara, trascinati da un grande Giovanni Taverna, sempre più bomber della squadra, la pareggiano a 38’’ dalla fine e passano in vantaggio ad 11’’ dalla fine con una realizzazione in contro fuga ben orchestrata e rifinita da Lisi.

La partita è stata caratterizzata da molte ingenuità da entrambe le parti che hanno permesso a Firenze di tornare sotto in una partita che a 3’50’’ dalla fine sembrava ormai chiusa a favore dei bergamaschi ma che non hanno portato in fondo, vittoriosamente, grazie a un’incongruità colossale a 11’’ dalla fine, dove il portiere Tonini, in “Mourinho style“, porta il risultato definitivo sul 12-12.

Buon esordio dello straniero Uros Vasic che ha dato esperienza, qualità e determinazione alla Dream Sport che ora si porta a più quattro di vantaggio dall’ultimo posto allontanando lo spettro della retrocessione diretta.

Nel dopo partita, così coach Malara:

“Oggi finalmente ho ritrovato lo spirito battagliero della squadra, quello che ci ha permesso di essere qui in A2 a giocarci la salvezza in un campionato estremamente difficile dove c’è ancora tutto un girone di ritorno che ci può dare soddisfazione. Essere sotto di quattro a tre minuti dal termine e portarsi in vantaggio vuol dire che non siamo così scarsi e non siamo la vittima sacrificale come tutti ci vorrebbero disegnare. Possiamo fare una grande impresa a patto che lo spirito rimanga quello dell’ultimo quarto. Lo straniero si è subito inserito bene, deve solo trovare condizione e ritmo partita, ma è un uomo squadra dentro e fuori dall’acqua oltre ad avere esperienza e colpi da giocatore importante ma oggi voglio fare i complimenti a tutti i ragazzi.”

Bernardo Lisi, autore del gol del momentaneo vantaggio a pochi secondi dalla fine, esprime tuta la sua felicità ma anche il rammarico per la vittoria sfuggita:

“Abbiamo fatto una grande partita, di sacrificio e di carattere. Sono fiducioso per il proseguo del campionato dove ce la giocheremo fino alla fine per regalarci quell’impresa che tutti dentro di noi auspichiamo. Uros ci ha dato subito grande sicurezza perché la sua esperienza in tanti campionati del mondo si sente e pesa molto all’interno dello spogliatoio oltre che in acqua. Sono contento della mia prestazione. L’uscita di Pietro Chellini per l’espulsione mi ha riportato a giocare nel ruolo dove mi sento meglio e posso dare un importante contributo alla squadra. Al mio gol non ho capito più niente, ho urlato talmente tanto da finire la voce”.

DREAM SPORT – PALLANUOTO BERGAMO 12-12

Parziali: 2-3, 3-3, 0-2, 7-4

DREAM SPORT: G. Gioia, G. Taverna, D. Fredducci 1, B. Lisi, G. Taverna 4, M. Calamai, U. Vasic 1, E. Borghigiani, P. Chellini, P. Partescano 3, M. Zampini 2, M. Martorana, D. Moccia, N. Rizzi All. Malara

PALLANUOTO BERGAMO: F. Cortinovis, S. Carrara, A. Pedersoli, A. Locatelli 1, M. Mazzola, D. Mazzola 3, M. Vavasori 2, G. Baldi 1, R. Zavaglia, N. Filippelli, E. Fumagalli 1, F. Albani 2, M. Tonini 1, A. Albani 1 All. Foresti

ARBITRI: Iacovelli, Petraglia

Usciti per limite di falli Albani (B) e Carrara (B) nel quarto tempo. Superiorità numeriche: Dream Sport 8/15 e Bergamo 4/10 + un rigore. Espulsi per comportamento irrispettoso: Chellini (D) e Mazzola (B) nel secondo tempo; Gioia (D), Taverna (D) e Pedersoli (B) nel quarto tempo. Spettatori 200 circa.

Pallanuoto maschile A1, Florentia KO a Siracusa: L’Ortigia si impone 15–7 nello scontro salvezza

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Si chiude con una sconfitta amara la trasferta siciliana della Rari Nantes Florentia, battuta 15-7 dal C.C. Ortigia 1928 nella quindicesima giornata del campionato di Serie A1 Maschile. Una sfida che valeva moltissimo in ottica salvezza e che rappresentava un’occasione importante per riaccendere le speranze nella corsa per evitare la retrocessione in A2, ma che ha visto i padroni di casa prendere progressivamente il controllo del match e indirizzarlo a proprio favore.

L’avvio era stato incoraggiante per i nostri ragazzi, capaci di portarsi avanti con il rigore trasformato da Sordini e di trovare il raddoppio sempre con il numero nove in superiorità numerica. L’Ortigia ha reagito con lucidità, chiudendo il primo tempo avanti 3-2 e piazzando un pesante 5-2 nel secondo parziale che ha indirizzato la partita. I padroni di casa hanno sfruttato meglio le occasioni create, aumentando il ritmo e colpendo con continuità, mentre noi abbiamo faticato a trovare la stessa fluidità offensiva.

Nel terzo tempo abbiamo provato a rimanere aggrappati al match con un parziale di 2-1, dimostrando carattere e voglia di non mollare. Sordini si è confermato il nostro uomo migliore in fase realizzativa chiudendo con 5 reti, mentre Benvenuti e Turchini hanno completato il tabellino dei marcatori. Tuttavia nell’ultimo periodo l’Ortigia ha chiuso definitivamente i conti con un altro 5-2 che ha certificato il dominio siciliano, con l’ultimo gol segnato da Torrisi su rigore a 31 secondi dalla sirena contro Bini, fissando il risultato sul 15-7.

Sul piano statistico, abbiamo trovato buone percentuali nelle superiorità numeriche (4/18 più 2 rigori trasformati), ma abbiamo pagato caro alcuni passaggi a vuoto difensivi e la maggiore incisività offensiva dei padroni di casa (2/15 più 5 rigori trasformati). I nostri ragazzi si sono battuti con orgoglio fino all’ultimo secondo, lottando su ogni pallone nonostante le difficoltà: le uscite per limite di falli di Sordini, T. Turchini e Borghigiani nel quarto tempo, insieme alle espulsioni di F. Turchini per doppia ammonizione, Cicali per gioco violento e del tecnico Minetti per proteste, hanno reso ancora più complicata la gestione finale, ma la squadra non ha mai mollato, dimostrando carattere e attaccamento alla maglia.

La sconfitta lascia amarezza perché arrivata in uno scontro diretto che avrebbe potuto riaprire il discorso salvezza. Per noi la strada resta in salita, ma il campionato offre ancora partite decisive in cui cercare punti fondamentali per restare agganciati alla corsa permanenza. Adesso sarà necessario ripartire dal lavoro quotidiano e dalla capacità di reagire, perché la stagione entra nella fase in cui ogni gara pesa doppio e ogni occasione può cambiare il nostro destino.

C.C. ORTIGIA 1928 – RN FLORENTIA 15-7

RN FLORENTIA: M. Cicali, G. Chemeri, J. Rouwenhorst, C. Di Fulvio, T. De Mey, N. Hofmeijer, T. Turchini, M. Milletti, S. Sordini 5, N. Benvenuti 1, G. Bini, D. Borghigiani, G. Bianchi, F. Turchini 1, U. Visciani. All. L. Minetti

C.C. ORTIGIA 1928: D. Ruggiero, G. Rossi, R. Torrisi 3 (1 rig.), B. Baksa 2, S. Di Luciano 1, L. Giribaldi, E. Tringali Capuano, A. Carnesecchi 4, R. Radic, S. Rossi 1 (1 rig.), M. Aranyi, V. Tankosic 3, J. Valenza, F. Trimarchi 1, F. Scordo. All. S. Piccardo

Arbitri: Bianco e Piano

Note:
Parziali: 3-2, 5-2, 2-1, 5-2.

Usciti per limite di falli: Rossi (O), Sordini (F), T. Turchini (F), Borghigiani (F) e Baksa (O) nel quarto tempo. Superiorità numeriche: Ortigia 2/15 + 5 rigori e Florentia 4/18 + 2 rigori. Espulsi: F. Turchini (F) per doppia espulsione, Cicali (F) per gioco violento (2 giornate di squalifica) e allenatore Minetti (F) per proteste (almeno 1 giornata). Cicali (F) para rigore a Radic (O) a 4’23” del quarto tempo.

Savino Del Bene Volley: Tredicesima vittoria 3-0 in campionato. Battuta Vallefoglia a domicilio!

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La Savino Del Bene Volley espugna il Pala MegaBox di Pesaro superando 0-3 le padrone di casa della Megabox Ondulati Del Savio Vallefoglia (23-25, 18-25, 19-25).
La squadra di coach Gaspari conquista la ventunesima vittoria in campionato, la tredicesima con il risultato di 3-0, salendo a quota 59 punti e confermandosi al secondo posto in classifica. Per le ragazze scandiccesi si tratta della trentaduesima vittoria stagionale considerando tutte le competizioni.
Nel primo set la Savino Del Bene Volley è partita forte (4-8), ha subito il rientro di Vallefoglia fino al 12-11, ma sul 13-13 ha piazzato l’allungo decisivo (13-16), chiudendo 23-25. Nel secondo parziale la squadra di Gaspari ha preso progressivamente il controllo e, dal 10-12, ha costruito il break decisivo, imponendosi poi 18-25. Nel terzo set, dopo l’avvio favorevole alle padrone di casa (5-2), la formazione scandiccese ha ribaltato l’inerzia (6-6, 12-16) e ha chiuso 19-25 senza concedere a Vallefoglia l’opportunità di rientrare.
A livello individuale spiccano i 18 punti di Antropova e i 16 di Franklin, premiata MVP del match. Determinanti anche i numeri di squadra: 50% in attacco, 9 ace e 6 muri vincenti, oltre a una ricezione positiva al 60%.
La Savino Del Bene Volley tornerà in campo domenica 15 febbraio alle ore 17 per l’ultima gara casalinga della regular season. La sfida con la CBF Balducci HR Macerata varrà per il 25° turno di campionato.
La cronaca
La squadra di coach Pistola scende in campo con la diagonale Bartolucci-Bici, Ungureanu e Omoruyi come schiacciatrici, mentre al centro ci sono Candi e Thokboum. Il libero è De Bortoli.
La Savino Del Bene Volley risponde con il 6+1 composto dalla capitana Ognjenovic al palleggio e Antropova come opposta, le schiacciatrici sono Bosetti e Franklin, con Skinner tenuta a riposo. Al centro il duo Nwakalor-Weitzel, mentre il libero è Brenda Castillo.
1° Set
La Savino Del Bene Volley parte meglio e allunga fino al 4-8 (+4). Vallefoglia reagisce con un buon parziale (6-2) che porta sul 10-11 e, successivamente, al primo vantaggio sul 12-11. Sul 13-13 però, tre errori consecutivi delle padrone di casa consentono alla Savino Del Bene Volley di scappare sul 13-16. Nel finale Megabox rientra fino al 21-22, ma nel punto a punto conclusivo sono le ragazze di Gaspari a essere più lucide: Antropova firma il 22-24 e Bosetti chiude 23-25.
2° Set
La Savino Del Bene Volley prende progressivamente il controllo grazie alla continuità offensiva di Antropova e Franklin, allungando prima sul 4-8 (+4) e poi scavando un solco più netto nella parte centrale del parziale. Il momento decisivo arriva tra il 10-12 e il 10-15, quando la Savino Del Bene Volley piazza un break pesante con i muri di Nwakalor e Antropova e l’ace della stessa Nwakalor. Da lì il gap si allarga fino all’11-18 (+7 e massimo vantaggio del set). Vallefoglia prova a restare in scia, ma non riesce mai a rientrare sotto i quattro punti di distanza. Nel finale la Savino Del Bene Volley gestisce senza affanni e chiude 18-25.
3° Set
Nel terzo set Vallefoglia prova a riaprire la gara con un avvio deciso: le padrone di casa spingono fino al 5-2 (+3), costringendo subito la Savino Del Bene Volley al time-out. La reazione ospite è immediata: tra muri e maggiore incisività in attacco arriva la prima parità sul 6-6, seguita dal sorpasso e dall’ace di Antropova che ribalta l’inerzia (7-8). Il set resta equilibrato fino al 10-10, poi la Savino Del Bene Volley cambia marcia: il muro di Nwakalor vale l’11-14 (+3) e poco dopo un altro muro della centrale e l’ace di Franklin firmano il massimo vantaggio sul 12-16 (+4). Vallefoglia non riesce più a rientrare: Antropova e Franklin allungano ulteriormente fino al 15-19, scavando il solco definitivo. Nel finale le ragazze di Gaspari gestiscono con autorità e chiudono 19-25 con il mani out di Ruddins.
Coach Gaspari post-partita: “Non è mai facile giocare in questo palazzetto contro una squadra ben organizzata. Abbiamo fatto una bellissima partita, a mio avviso, concreta e ordinata: era un aspetto molto importante da mettere in campo, soprattutto in un momento difficile della stagione. Le ragazze hanno battuto davvero bene. Non abbiamo espresso la nostra miglior performance a muro, che in questa fase è il nostro fondamentale principe, ma va detto che loro hanno variato spesso i colpi. Ci aspettavamo una partita sporca, con tanti cambi da parte loro, perché oggettivamente, avendo blindato il sesto posto, hanno potuto provare situazioni nuove, che a volte possono metterti in difficoltà. La squadra mi è piaciuta tantissimo per l’atteggiamento e per la calma dimostrata in una partita molto delicata per noi, una vittoria che ci permette di avvicinarci sempre di più a un risultato che sarebbe molto importante. Ora si riparte, perché domenica ci aspetta quella che possiamo definire la nostra prima finale da qui alla fine della stagione.”
Megabox Ondulati Del Savio Vallefoglia – Savino Del Bene Volley: 0-3 (23-25, 18-25, 19-25)
Megabox Ondulati Del Savio Vallefoglia: Bici 16, Feduzzi (L2) n.e., Carletti 8, Giovannini, De Bortoli (L1), Candi 4, Bartolucci 3, Thokboum 3, Butigan n.e., Mitkova n.e., Ungureanu 2, Stoyanova n.e., Omoruyi 10, Lazaro. All: Pistola.
Savino Del Bene Volley: Traballi n.e., Bechis, Skinner, Castillo (L1), Ruddins 1, Franklin 16, Ribechi, Bosetti 8, Ognjenovic 1, Mancini n.e., Graziani n.e., Nwakalor 8, Antropova 18, Weitzel 6. All.: Gaspari.
Arbitri: Ubaldi – Luciani
Durata: 1h 20′ (26′, 23′, 24′)
Attacco Pt%: 45% – 50%
Ricezione Pos% (Prf%): 37% (24%) – 60% (21%)
Muri Vincenti: 0-6
Ace: 4-9
MVP: Franklin
Spettatori: 1034

Harley Davidson apre uno store nel centro di Firenze

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Harley Davidson apre un uno store nel centro di Firenze, si tratta dello Speed Shop Firenze, in via Pietrapiana 5R. Un’apertura che segna l’inizio di una nuova fase di sviluppo per il marchio nel capoluogo toscano e consolida la presenza del brand in città.

Harley Davidson, dagli Usa a Firenze

Harley Davidson è uno dei marchi motociclistici più iconici e riconoscibili a livello internazionale, simbolo di libertà, viaggio e cultura on the road. Nato negli Stati Uniti all’inizio del Novecento, il brand è oggi sinonimo di uno stile distintivo che unisce design, performance e appartenenza a una comunità globale di appassionati.

All’inaugurazione – sabato 14 febbraio – hanno partecipato numerosi amici e clienti, riuniti per celebrare insieme l’avvio di questa nuova avventura imprenditoriale. Il team composto da Francesco, Maddalena, Michele, Benedetta ed Alessia è pronto ad accogliere turisti e appassionati, rafforzando il legame tra Harley Davidson e il territorio fiorentino.

Il futuro di Harley in città

L’apertura del punto vendita in centro rappresenta un ulteriore tassello di un percorso di crescita che guarda già ai prossimi mesi, quando è prevista l’inaugurazione della nuova concessionaria, ampliando così la presenza Harley Davidson nel capoluogo toscano.

La Fiorentina vince a Como. Tre punti fondamentali per la salvezza

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Dopo il pareggio col Torino che aveva lasciato l’amaro in bocca la Fiorentina batte il Como, in trasferta, e riprende la corsa salvezza. I viola vincono grazie alle reti di Fagioli e di Kean su rigore. Nella ripresa, su tiro di Morata, è Parisi a segnare un autogol per i lariani. Vanoli ripropone Ranieri in difesa al posto di Comuzzo e, senza, Gudmundsson schiera i due nuovi Harrison e Solomon nel tridente con Kean. Fabregas sceglie Douvikas in attacco davanti a Kuhn, Paz e Baturina.

La partita

Primo tempo abbastanza noioso ma con alcune azioni importanti. È Nico paz il primo a provare ad impensierire la retroguardia viola ma Pongracic salva la propria porta. Al 25’ Fagioli festeggia il suo compleanno (ha compiuto 25 anni giovedì) con la rete che sblocca la partita. È Parisi che ruba palla a Vojvoda e prova due tiri, entrambi intercettati dalla difesa lariana. Sul secondo rimpallo di Kempf è proprio Fagioli a ricevere il pallone per l’1-0. Il Como si butta in avanti ed al 44’ Baturina ha una bella palla che però spreca tirando alto.

In apertura di secondo tempo la Fiorentina raddoppia. Al 51’ c’è un fallo di Perrone su Mandragora. Il rigore viene trasformato da Kean, che spiazza Butez. Al 65’ il Como cerca di accorciare le distanze. Batti e ribatti in area ma Ramon non riesce a trovare la deviazione vincente. Vanoli viene poi espulso per proteste ma il Como non demorde ed al 76’ c’è un cross di Rodriguez, Morata colpisce la palla di testa e inganna Parisi che manda il pallone in porta per il 2-1. Nel finale il Como protesta per un tocco di mano di Mandragora, che il Var giudica regolare. È Morata a pagare per le proteste del Como dato che viene espulso per doppio giallo. Ammonito anche Ranieri. La Fiorentina è brava a difendersi e vince. Tre punti importanti per agganciare il Lecce a 21 punti. E lunedì 23 (alle 18,30) il derby col Pisa.

L’allenatore

Soddisfatto, a fine gara, Paolo Vanoli. “A parte le situazioni tattiche, faccio i complimenti a questi ragazzi. Sappiamo cosa è il Como, sta diventando una big, oggi abbiamo dimostrato che con organizzazione e intensità possiamo fare cose importanti. Però sappiamo dove siamo, tre punti importanti ma dobbiamo tenere i piedi per terra. Ora abbiamo la Conference e poi un altro scontro diretto importante in casa. Fagioli – ha detto ancora Vanoli – ha delle qualità importanti. Stiamo lavorando tanto a video e sta migliorando tanto. I primi 15 minuti mi ha fatto molto arrabbiare perché è stato saltato facilmente, poi si è ripreso. I gol ce li ha, a volte è un po’ pigro a fare le preventive, oggi ci è arrivato. Deve arrivare con più determinazione e cattiveria ma è un ragazzo importante. Da quando sono arrivato ho cercato di far passare il messaggio della salvezza e come ci saremmo dovuti arrivare. È stato il passaggio più difficile, non è semplice per una squadra importante come la Fiorentina ritrovarsi a cambiare obiettivi. Noi dobbiamo avere il coraggio di imporci, di giocare, abbiamo le qualità per imporci con la palla. Oggi l’abbiamo fatto bene anche col collettivo”.

Trasferta ad alto rischio per la Fiorentina a Como

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Si attende ancora la svolta in casa Fiorentina. La squadra alterna buone prestazioni ad altre assai deludenti. Preoccupa, inoltre, la circostanza, che i viola pareggino e perdano subendo reti sempre negli ultimi minuti. Sabato (alle 15) allo stadio Sinigaglia il Como gli uomini di Paolo Vanoli affrontano la squadra rivelazione del torneo e che, proprio a Firenze, ha ottenuto il passaggio in semifinale di Coppa Italia. Nonostante le difficoltà la Fiorentina deve provare a vincere o, comunque, a fare risultato, per risalire la classifica e non compromettere la corsa salvezza.

Le probabili formazioni

Paolo Vanoli dovrà fare a meno, quasi certamente, di Gosens e Gudmundsson, quest’ultimo ha dei problemi ad una caviglia. Entrambi potrebbero andare in panchina ed essere schierati magari nella seconda parte della gara. Sicura anche l’assenza di Rugani che sta recuperando dall’infortunio al polpaccio. Davanti a De Gea confermati Dodo, Pongracic, Comuzzo e Parisi. In mediana giocheranno Fagioli, Brescianini e Mandragora. Le alternative sono Ndour e Fabbian. In attacco saranno Solomon e Harrison ad affiancare Moise Kean come unica punta.

Fabregas è intenzionato a riproporre la formazione che ha eliminato il Napoli in Coppa Italia. Davanti a Butez giocheranno Smolcic e Valle come terzini, Kempf e Ramon come centrali. In mediana Da Cunha e Perrone. Sulla trequarti giocherà Rodriguez con Nico Paz e Baturina. Douvikas confermato come punta centrale.

Patto Publiacqua-cooperative sociali per l’inclusione lavorativa delle persone svantaggiate

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Un patto per l’inclusione lavorativa delle persone svantaggiate. Lo hanno firmato Publiacqua e le centrali cooperative AGCI Toscana, Confcooperative-Federsolidarietà Toscana e Dipartimento Welfare Legacoop Toscana.

Cosa prevede l’accordo

Pulizia ordinaria dei fontanelli pubblici, gestione del verde piccole manutenzioni: sono alcuni dei compiti che potranno essere affidati a persone socialmente svantaggiate grazie al protocollo d’intesa siglato tra Publiacqua e le centrali cooperative venerdì 13 febbraio presso la sede di Publiacqua.

Il protocollo affonda le sue radici nei 17 goal e 169 sotto-obiettivi fissati dall’Agenda 2030 dell’ONU per lottare contro povertà, diseguaglianza, “climate change” e per la costruzione di una società pacifica. Principi ed obiettivi su cui Publiacqua è già impegnata da tempo e che le società cooperative sentono propri, in base al d.lgs. 125/2024 (che recepisce la direttiva europea 2022/2464/UE).

Gli obiettivi del protocollo

Il macro-obiettivo del protocollo è generare valore aggiunto per le comunità locali e questo, nel concreto, prevede una collaborazione tra i soggetti firmatari al fine di sviluppare un progetto volto all’inclusione lavorativa e sociale di persone appartenenti a categorie sociali svantaggiate.

La collaborazione si potrà concretamente esplicare attraverso: a) l’inclusione lavorativa e sociale di persone appartenenti a categorie svantaggiate; b) la valorizzazione delle risorse del territorio in un’ottica di economia circolare e di sostenibilità; c) l’efficientamento dei servizi pubblici con attenzione alla dimensione sociale e di welfare.

Il percorso di attuazione

Sarà costituito un Tavolo di coordinamento che avrà il compito di: elaborare un piano operativo dettagliato; monitorare l’attuazione del protocollo; promuovere la diffusione delle buone pratiche; valutare l’impatto sociale ed economico delle azioni intraprese.

Il piano operativo sarà realizzato mediante un’analisi dettagliata delle attività di Publiacqua S.p.A. potenzialmente esternalizzabili, la mappatura delle competenze delle cooperative sociali del territorio e l’analisi dei fabbisogni occupazionali delle persone svantaggiate. A seguito di tale attività saranno definiti dei progetti pilota da avviare in via prioritaria, grazie anche ad attività di formazione del personale di Publiacqua S.p.A. coinvolto nella gestione degli affidamenti e di capacity building per le cooperative sociali su specifici aspetti tecnici.

I campi di attività

Il Protocollo prevede una collaborazione ad ampio spettro tra i soggetti firmatari. Nello specifico le attività che potrebbero essere oggetto di esternalizzazione da parte di Publiacqua riguardano:

  • la manutenzione e gestione dei fontanelli pubblici;
  • i servizi ambientali e di gestione del verde;
  •  i servizi di supporto logistico;
  •  i servizi di comunicazione e sensibilizzazione;
  • i servizi di economia circolare;
  • la manutenzione ordinaria di impianti e infrastrutture;
  • i servizi di presidio, sorveglianza e pulizia;
  • i servizi di supporto alla sostenibilità.

Black History Month, al MAD arrivano tre mostre sulla memoria

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Il 2026 segna il decimo anno di collaborazione tra MAD Murate Art District e Black History Month Florence. Il centro civico per l’arte contemporanea gestito da Fondazione MUS.E presenta per l’occasione Common Time, il progetto espositivo centro dell’edizione di quest’anno del festival Black History Month Florence 2026 dedicato agli artisti afrodiscendenti nel contesto italiano. Dal 12 febbraio al 12 aprile 2026, lo spazio diretto da Valentina Gensini diventa il fulcro del festival con un percorso articolato in tre mostre che mettono in dialogo arte contemporanea, archivio e memoria collettiva.

Realizzato in collaborazione con l’American Academy in Rome e con il sostegno di Regione Toscana – Bando ToscanaIncontemporanea 2025 – e Fondazione CR Firenze, il progetto conferma MAD come piattaforma di ricerca e produzione culturale capace di attivare relazioni tra artisti internazionali, istituzioni e territorio.

Common Time: il tempo condiviso al centro del Black History Month Florence 2026

Il programma espositivo del Black History Month Florence 2026, curato da BHMF, riunisce tre percorsi distinti: Black Body, Ancient City di T.J. Dedeaux-Norris, Triplet Consciousness di Heather Hart e William Demby. The Angel in the Death Cell, progetto di ricerca sviluppato da Black Archive Alliance.

Il tema di Common Time – il “tempo comune” – diventa una chiave di lettura per riflettere su memoria, confinamento e trasformazione. Roma e Firenze emergono come poli interconnessi di una storia culturale transnazionale, mentre la produzione artistica si configura come processo relazionale, capace di intrecciare esperienza individuale e dimensione pubblica.

Black Body, Ancient City: il corpo nello spazio monumentale

Nella Sala Laura Orvieto, T.J. Dedeaux-Norris presenta Black Body, Ancient City, una serie di oltre cento collage che si compongono come una poesia visiva frammentata. Il corpo entra in relazione diretta con l’architettura monumentale, interrogando la presenza black negli spazi civici e nelle narrazioni ufficiali. Le opere, organizzate secondo una griglia irregolare, resistono a una lettura lineare e invitano a una percezione fatta di pause e sovrapposizioni.

Un intervento pittorico murale che richiama una recinzione metallica introduce una riflessione sui confini e sui dispositivi di controllo, mentre una postazione di ascolto integra il podcast dell’artista, estendendo l’esperienza oltre la dimensione visiva.

Triplet Consciousness: l’architettura come esperienza

Con Triplet Consciousness, Heather Hart trasforma la Sala Anna Banti in un ambiente attraversabile composto da rampe e impalcature.

L’installazione, rivestita di tessuti semitrasparenti e collage visivi, invita il pubblico a muoversi liberamente nello spazio, mettendo in discussione le nozioni di interno ed esterno. Il riferimento simbolico a Hermes – figura del transito e della mediazione – accompagna un ribaltamento delle strutture architettoniche e sociali, mentre il movimento dei visitatori diventa parte integrante dell’opera.

William Demby: l’archivio come pratica contemporanea

Le ex celle del primo piano accolgono il progetto dedicato all’archivio del dramma The Angel in the Death Cell di William Demby, pubblicato per la prima volta nel 1963 sulla rivista romana The New Morality.

La mostra nasce da una ricerca sull’archivio dell’autore, conservato nei pressi di Firenze, e propone il patrimonio documentario come organismo vivo, capace di generare nuove interpretazioni. Manoscritti, appunti e materiali dialogano con riflessioni sui temi della criminalizzazione e della reclusione, mentre la documentazione della performance e l’adattamento filmico girato nel Carcere Duro di MAD restituiscono l’attualità del lavoro di Demby.

Orari e informazioni

Le tre mostre di Common Time, nell’ambito del Black History Month Florence 2026, sono visitabili al MAD Murate Art District, in Piazza delle Murate a Firenze, dal 12 febbraio al 12 aprile 2026.

Apertura dal martedì al sabato dalle 14:30 alle 19:30. Ingresso libero.