martedì, 22 Settembre 2026
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Sara Jessica Parker a Firenze, sale l’attesa: ma ci sarà?

La famosa Carrie di Sex&The City si fa desiderare. L’attrice dovrebbe arrivare a Firenze il 9 giugno per il festival dei fashion bloggers, ma alla boutique Luisa via Roma che dovrebbe ospitarla, non hanno più sue notizie.

 

CI SARA’? “É stata lei stessa a proporsi – dichiara l’organizzatore del festival e titolare della boutique Andrea Panconesi – dicendo di essere assidua frequentatrice del nostro sito, oltre che nota appassionata di moda. Noi abbiamo prenotato da tempo l’albergo e speriamo che venga, ma a oggi non sappiamo niente di certo”.

BLOGGIN’ PALACE 2011. La novità dell’edizione 2011: la Specola aprirà le porte ai giovani bloggers e alle modelle che indosseranno le nuove collezioni autunno-inverno di diversi brand, in un misto di antichi saperi e modernissime creazioni. “La scelta è ricaduta sulla Specola perché rappresenta l’emblema della cultura illuminista ed è sede di collezioni scientifiche uniche al mondo”, ha detto l’assessore alla moda del Comune di Firenze Elisabetta Cianfanelli.

FASHION BLOGGERS. Il fenomeno dei fashion bloggers si sta definitivamente consacrando come nuovo paradigma della comunicazione moda, che, attraverso la diffusione in tempo reale di foto e post, sta trasformando il sistema tradizionale delle riviste patinate. Parteciperanno al festival i più influenti fashion bloggers del mondo, circa 40, e per la prima volta saranno presenti anche bloggers cinesi. Modelli, fotografi, set fotografici e parrucchieri saranno a disposizione dei bloggers durante il weekend 9-11 giugno, che apre la stagione invernale delle sfilate, seguito da Pitti immagine uomo.

Venerdì 10 giugno si terrà una ‘bloggers’ conference’ aperta a tutti dalle 17.00 alle 19.00 all’Istituto europeo di design presso la Casa della creatività.

Sarah Jessica Parker a Firenze con i fashion blogger

Il tesoro del Cremlino a Pitti. E i Medici a Mosca

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Il tesoro del Cremlino protagonista a Palazzo Pitti e i tesori dei Medici superstar a Mosca. Firenze e la capitale russa si scambiano i preziosi per due mostre che così ricche non si erano mai viste. Parola della figlia di Gagarin.

MEDICI A MOSCA. Un po’ di Firenze in tour a Mosca. Si apre oggi al Palazzo dei Patriarchi la mostra “I tesori dei Medici”, che mette in vetrina circa 200 opere della storica famiglia fiorentina. Opere custodite gelosamente in sei musei cittadini, ora per la prima volta riunite nell’ambito del programma “I tesori reali e imperiali nel Cremlino”, che dal 2004 ha portato a Mosca una serie di esposizioni da mezzo mondo.

LE OPERE. “Una mostra come questa non si vede neppure a Firenze”, sottolinea la soprintendente del polo museale fiorentino Cristina Acidini. “Per la prima volta – continua – sono stati riuniti i ritratti dei membri della famiglia Medici, la storia del loro collezionismo e i loro tesori”, che abbracciano tre secoli, dal XV al XVIII secolo. I tesori dei Medici comprendono coppe di cristallo, preziosi vasi antichi e cammei, monete, medaglie, oggetti di avorio con raffinata lavorazione, piccoli oggetti di bronzo, bizzarri oggetti di conchiglia, coppe formate da nautili montati in metalli pregiati, diversi gioielli. Questa collezione, famosa in tutto il mondo, divenne modello per tutte le corti principesche d’Europa.

RUSSI A FIRENZE. Aprirà i battenti la prossima settimana, invece, la speculare mostra fiorentina: Palazzo Pitti ospiterà fino al primo agosto “Il tesoro del Cremlino”. “Gli spettatori italiani avranno la possibilità di conoscere i più pregiati oggetti che si conservano nell’Armeria del Cremlino”, parola di Elena Gagarina, direttrice dei musei del Cremlino e figlia del primo astronauta della storia, Yuri Gagarin.

Notte di paura in centro, quattro colpi in quattro negozi

I negozianti del centro la chiamano già la banda del martello: quattro i colpi tentati ieri notte, prendendo a martellate le vetrine, tra via Cerretani e piazza della Repubblica. Ma il bottino è stato molto magro.

PORTA SPACCATA. Colpito attorno alle 4.30 di questa mattina il punto vendita Golden Point di via Cerretani, probabilmente con un martello. Mandata in frantumi la porta i malviventi si sono portati via l’intera cassa del negozio. Ma al suo interno c’erano solo pochi spiccioli: due euro in pezzi da 1 e 2 centesimi. La merce, invece, non è stata toccata, né i ladri si sono intrufolati nel magazzino.

SANGUE. Le telecamere della vicina banca non sono state d’aiuto: la banda è rimasta fuori dal campo visivo. Nessuna prova, né lo strumento usato per rompere il vetro né altro. Ad eccezione di qualche macchia di sangue sul pavimento: uno dei ladri deve essersi ferito con i vetri nel fuggire dal negozio.

ALLARME. Ad allertare i carabinieri l’allarme stesso del negozio. Di lì a poco ne sono scattati altri tre: quello di un bar pasticceria di via Panzani, quello dell’Officina Vintage in via del Giglio e quello del negozio Guess di via degli Speziali. Qui però i ladri non sono riusciti ad entrare. Ma tra i negozianti del centro è già allarme.

Dramma a Incisa, consigliere comunale schiacciato da un portone blindato

E’ in prognosi riservata all’ospedale delle Scotte di Siena Fabrizio Campucci, consigliere comunale di Incisa Valdarno. Campucci, che di mestiere fa l’assicuratore, è rimasto fatalmente schiacciato sotto una pesante porta blindata, mentre visitava uno stabilimento a Bucine.

CHI E’. Fabrizio Campucci, 57 anni, è molto famoso a Incisa, sia per la sua attività di consigliere comunale che per quella di assicuratore. La notizia ha scosso la cittadina intera. L’uomo stava appunto esaminando un’azienda per lavoro, quando un portone blindato gli è crollato addosso.

SOCCORSI. La situazione è apparsa fin da subito grave. Sul posto sono intervenuti il personale del 118 e i vigili del fuoco di Montevarchi, che hanno rimosso il portone e permesso ai medici di prestare soccorso all’uomo.

ELICOTTERO. Trauma cranico e trauma toracico: una diagnosi che ha spinto il personale medico a chiedere il trasferimento immediato all’ospedale di Siena, per mezzo dell’elicottero Pegaso della Regione. Incisa è ancora col fiato sospeso.

Santana va a Malaga. Vargas-Liverpool?

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Mario Alberto Santana è ormai un ex viola. Andrà a Malaga in Spagna, ecco le parole a RadioBlu: “Sono felice che quest’anno sia riuscito a giocare con più continuità e a mostrare alla gente qual è il Santana vero. Nel riscaldamento sono andato a salutare la curva Fiesole e a ringraziarli per lo striscione, a fine partita ero ancora troppo concentrato. Firenze è una città difficile per un calciatore, ma mi ha fatto crescere molto. Il mio ruolo di trequartista di quantità? Lo avevamo provato con Prandelli per contenere Liverani, anche se preferisco giocare sulla fascia, il mio ruolo vero. La stagione più bella è stata questa, visto che sono riuscito a farla intera. Montolivo? Ha fatto bene il capitano nella Fiorentina, ho sempre detto che era un campione e che può fare ancora di più: continuerà a fare grandi cose. Firenze? La città vive per il calcio, anche se sono venute fuori delle cose sul mio conto a cui ho saputo reagire grazie al mio grande orgoglio.

LA MIA FINTA E’ MIGLIORE DI QUELLLA DI CERCI! A giovani consiglio di restare calmi. La mia finta è migliore di quella di Cerci (ride ndr). Continuerò a seguire la Fiorentina: quando si passano tanti anni in una squadra si continua comunque a seguirla, anche quando non ci sei più. Donadel e Vargas i miei migliori amici nello spogliatoio. Mi piacerebbe che Vargas rimanesse, è un grande giocatore: se parte i viola perdono tanto”. Ma Vargas è quasi del Liverpool…Montolivo, invece, sta per lasciare la fascia di capitano. Fiorentina da ricostruire.

Frey: “Se non mi vogliono più mi cerchino una squadra all’altezza”

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Un giorno da Corvino: fai la tua Fiorentina

La ”rivincita” del caffè: bevendolo si combatte il cancro alla prostata

Un motivo (e che motivo) in più per bere il caffè.

LO STUDIO. Secondo uno studio effettuato dalla prestigiosa università di Harvard, durato ben venti anni, bevendo caffè si dimezzerebbero le probabilità di sviluppare un tumore alla prostata. La ricerca ha coinvolto quasi 50mila uomini, e quello che ne sarebbe venuto fuori sarebbe sorprendent: coloro che avevano bevuto almeno sei caffè al giorno sono risultati avere il 20 per cento di probabilità in meno di ammalarsi di cancro alla prostata rispetto a chi non ne aveva bevuto neanche una tazzina.

BENEFICI. Inoltre, gli uomini che bevono caffè avrebbero addirittura il 60 per cento di probabilità in meno di morire a causa di questo tumore. Conclusioni, insomma, decisamente importanti, quelle a cui sono arrivati i ricercatori di Harvard. Con buone notizie anche per chi il caffè non lo ama eccessivamente: anche bevendo una quantità minore di questa bevanda rispetto a 6 tazzine al giorno, ovvero da una a tre “dosi” al giorno, si abbasserebbe  il rischio di ammalarsi di circa il 30 per cento.

NORMALE E DECAFFEINATO. Infine, una “curiosità”: quale sarebbe, secondo gli autori di questo studio, il caffè migliore per mettersi al riparo dal tumore alla prostata? La risposta è che tra il caffè tradizionale e il decaffeinato non ci sarebbe nessuna differenza.

L’universo? Si ascolta grazie a Et

Si chiama Et, non ha nulla a che vedere con il celebre extraterrestre ma deve il suo nome a Albert Einstein, cui è dedicato.

LA PRESENTAZIONE. Stiamo parlando di Et (Einstein telescope), lo strumento più ambizioso progettato dai fisici europei dopo il superacceleratore Lhc del Cern di Ginevra. E proprio Et sarà presentato domani – venerdì 20 maggio – a Cascina: è coordinato dallo European gravitational observatory, e l’Italia vi partecipa con l’Istituto nazionale di fisica nucleare.

COSA E’. Ma di cosa si tratta, nella pratica? Et è un telescopio sotterraneo con la forma di un triangolo dal perimetro di circa 30 chilometri. Sarà collocato a 100 metri di profondità, per poter ascoltare l’eco delle gigantesche esplosioni avvenute nell’universo.

Nuovo vaccino per il cancro al colon: al via la sperimentazione

Ha preso il via a Siena, al Policlinico Santa Maria alle Scotte, una sperimentazione su un vaccino antitumorale che potrebbe rappresentare una nuova arma per combattere il cancro al colon ed altre neoplasie maligne. Si tratta del vaccino TS/PP, realizzato su un brevetto tutto senese, che punta a bloccare la crescita delle cellule tumorali. Lo studio, finanziato in parte dalla Fondazione Monte dei Paschi e dall’associazione culturale Federico II, è stato messo a punto dalla microbiologa Maria Grazia Cusi e dall’oncologo Pierpaolo Correale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Senese.

STUDI. “I nostri studi – spiegano Cusi e Correale – hanno dimostrato che la vaccinazione con TS/PP addestra l’organismo del paziente a produrre linfociti killer in grado di distruggere cellule tumorali che producono grosse quantità di un enzima, noto come timilidato sintasi, che è indispensabile per la crescita neoplastica. Inoltre, abbiamo osservato che l’effetto del vaccino è ancora più efficace quando le cellule tumorali sono state preventivamente esposte ad un trattamento chemioterapico a base di fluorouracile, un farmaco antitumorale molto utilizzato in oncologia”.

LA SPERIMENTAZIONE. Lo studio, di fase I, è già in corso, durerà 6 mesi e coinvolgerà 36 pazienti. “Suddivideremo i pazienti in tre gruppi – aggiunge Correale – al primo gruppo verrà somministrato solo il vaccino, al secondo il vaccino insieme ad un immunostimolante e al terzo il vaccino associato ad un immunostimolante e al chemioterapico. Tutti i pazienti presentano uno stadio avanzato di tumore già trattato con terapie standardizzate”. Il vaccino, ordinato negli USA dove viene sintetizzato grezzo, viene poi preparato dalla Farmacia Ospedaliera senese.

VACCINO. “E’ la prima volta in Italia – conclude Cusi – che si passa dal laboratorio alla sperimentazione sul paziente, all’interno dello stesso gruppo di lavoro che ha caratterizzato il farmaco e messo a punto il brevetto”. La novità è che l’attività antitumorale di questo vaccino è potenziata dall’associazione con la chemioterapia, offrendo quindi una chance in più oltre alle cure convenzionali.

(nella foto il gruppo di lavoro che sperimenta il vaccino)

Sperimentazione di terapie e farmaci, il registro sul sito di Careggi

Pubblicato sil sito internet di Careggi il registro delle sperimentazioni cliniche.

IL REGISTRO. Per molte persone affette da varie malattie l’unica speranza di una cura può essere partecipare alla sperimentazione di nuove terapie o farmaci: e proprio per dare una concreta risposta a questa necessità, l’Azienda ospedaliero universitaria di Careggi ha pubblicato sul suo sito internet il registro delle sperimentazioni cliniche.

L’ELENCO. Attraverso il relativo collegamento ”Sperimentazione clinica” nella homepage www.aou-careggi.toscana.it, pazienti, familiari e operatori sanitari possono consultare un elenco dettagliato di protocolli sperimentali relativi alla cura di varie malattie nell’ambito dell’ematologia, dell’endocrinologia e del metabolismo, dell’apparato muscolo scheletrico, dell’oftalmologia, dell’oncologia e della reumatologia. Le sperimentazioni cliniche sono studi sull’uomo finalizzati a scoprire o verificare gli effetti di uno o più interventi sanitari, con l’obiettivo di accertarne sicurezza ed efficacia. Per il paziente possono rappresentare una grande opportunità, soprattutto laddove non siano ancora disponibili trattamenti efficaci.

INFORMAZIONI. “La sperimentazione clinica – afferma Valter Giovannini, direttore sanitario di Careggi – è un processo molto complesso che non può prescindere dalla centralità della persona: per questo, trasparenza, correttezza e accessibilità delle informazioni sono presupposti eticamente irrinunciabili che trovano concreta espressione nelle pagine web del sito internet istituzionale dell’Azienda”.

LE SPERIMENTAZIONI. Per ciascuna sperimentazione sono riportati: titolo, condizione clinica per cui l’intervento sanitario viene studiato, reparto in cui la sperimentazione viene svolta, stato di avanzamento della sperimentazione, medico responsabile e i suoi contatti. Inoltre, per le sperimentazioni con farmaci è disponibile il collegamento al sito web del Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) tramite il quale è possibile avere ulteriori informazioni.

Nuovo vaccino per il cancro al colon: al via la sperimentazioneLa ”rivincita” del caffè: bevendolo si combatte il cancro alla prostata

Non ce l’ha fatta il bimbo precipitato dal terrazzo

Non ce l’ha fatta il piccolo caduto ieri mattina dal terrazzo.

IL VOLO. Il bambino, tre anni, era caduto ieri mattina dal terrazzo di casa a Empoli, facendo un volo di sette metri. Era stato trasportato all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze, ma le sue condizioni erano apparse subito gravissime.

DONATI GLI ORGANI. I familiari hanno autorizzato l’espianto di cuore e reni: l’ intervento é in corso all’ospedale pediatrico Meyer: il suo cuore sarà impiantato in un paziente in lista d’attesa a Bergamo, i reni andranno uno a Padova e uno a Genova.

DISPERATI TENTATIVI. L’incidente era stato causato dal cedimento di un cristallo che compone il parapetto del balcone. Al momento della caduta, il piccolo si trovava in casa con la nonna. Dopo il volo era stato rianimato dai soccorsi della pubblica assistenza e trasportato in elisoccorso all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze. Ma, nonostante tutti i disperati tentativi, per il piccolo non c’è stato niente da fare.

Precipita dal terrazzo di casa, grave un bimbo di tre anni