venerdì, 2 Ottobre 2026
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Se i turisti si ”rubano” la città

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Chi conosce la canzone “Viaggi e miraggi” di De Gregori, lo sa: Firenze è la città dei turisti internazionali. Che sia stata una pura casualità o più probabilmente una questione di rime poco importa. Il sospetto, infatti, si è già insinuato: possibile che il cantautore romano, una volta messo piede nel nostro centro storico, sia rimasto colpito più dal caos e dal vociare che dalle bellezze architettoniche? Possibile. Soprattutto perché si tratta di una sensazione ben nota a molti fiorentini, i quali, da tempo oramai, hanno rinunciato a godere di alcuni dei luoghi più belli della città per evitare di trovarsi a tu per tu con la folla.

ZONE “ROSSE”. Le vie storiche sono abolite, soprattutto durante il week end. Stesso discorso per locali, ristoranti e musei. L’impressione è che qui convivano due anime separate, due mondi che si incrociano ogni giorno, quasi per sbaglio: da una parte, la realtà quotidiana e pacata dei residenti, e dall’altra la Firenze turistica prêt-à-porter, troppo spesso “falsata” per meglio accogliere i visitatori. È così che alcuni luoghi, tutti piuttosto noti, sono finiti con l’essere territorio esclusivo per questi ospiti di passaggio, stranieri e non. Da Santa Croce ai pressi della stazione, fino a piazza dei Ciompi, San Lorenzo, Santissima Annunziata e San Marco, la fetta di città “conquistata” da viaggiatori giovani e meno giovani, si dimostra ancora piuttosto consistente, proprio come lo sono le attività economiche che si appoggiano al settore. Si tratta di un universo indipendente e in continuo movimento, fatto di spese e consumi con cifre da capogiro.

NON SOLO CENTRO. Lo scorso anno, dopo il rallentamento registrato nel 2009, sono stati calcolati oltre otto milioni di turisti in soli otto mesi. Una crescita imprevista che ha coinvolto non più soltanto il centro storico ma, a sorpresa, anche i territori limitrofi. In particolar modo nella provincia fiorentina l’aumento dei pernottamenti in agriturismo o appartamento è arrivato intorno al 10 per cento, diversi punti in più rispetto a qualche anno fa. Certamente si tratta di buone notizie per tutti coloro che vedono nel turismo una insostituibile fonte di benessere e guadagno, storce il naso invece chi sperava di strappare alle scolaresche in gita e ai tour internazionali un vecchio angolo di città.

LA RICERCA. Ma pare che una pacifica (e un po’ chiassosa) convivenza sia la migliore delle prospettive: difatti, in una classifica pubblicata su TripAdvisor (la più grande comunità on line di viaggio) Firenze è stata eletta da venti milioni di utenti come meta turistica e culturale preferita, superiore anche a New York, Roma e persino Parigi. Questo vuol dire che, scongiurando crisi economiche e improvvisi cambi di rotta, per fortuna anche il 2011 si preannuncia un anno piuttosto “affollato”.

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Tram, verso le linee 2 e 3. ”Non ripetiamo gli errori del passato”

I cantieri per la costruzione delle linee 2 e 3 della tramvia si avvicinano (mentre la linea 1 sta per compiere il suo primo anno di vita, che sarà festeggiato il prossimo 14 febbraio), e cn loro si avvicinano anche i timori.

L’INVITO. “Gli errori commessi con i lavori di costruzione della linea 1 della tramvia fiorentina non si devono assolutamente ripetere. Invitiamo pertanto l’amministrazione comunale a prestare attenzione, da subito, alle esigenze delle imprese interessate dalla futura cantierizzazione delle linee 2 e 3 ed a mettere in atto, preventivamente, strumenti correttivo-compensatori dei disagi che, inevitabilmente, colpiranno le attività economiche”. Queste le dichiarazioni rilasciate da Fabio Masini (nella foto), responsabile delle Categorie Economiche di Confartigianato Imprese Firenze, a margine dell’incontro svoltosi quest’oggi sul tema tra la rappresentanza d’impresa, il vicesindaco del Comune di Firenze, Dario Nardella, l’Assessore alla mobilità, Massimo Mattei e i presidenti di quartiere e delle commissioni direttamente interessate.

LE MISURE. Semplici e chiare le misure che Confartigianato chiede al Comune di mettere in atto. Comunicazioni chiare e tempestive sulla programmazioni dei lavori, rivolte tanto alla cittadinanza quanto al mondo imprenditoriale, ed il tassativo rispetto del timing previsto. Sospensione o dilazione dei tributi comunali (Tia, Ici, tassa occupazione suolo pubblico) per le imprese che, a seguito dei lavori, subiranno ripercussioni economiche negative. Facoltà, per le medesime imprese, di aggiungere, senza ulteriori oneri, segnaletica e insegnistica. Istituzione di contributi diretti alle imprese site nella strade oggetto di cantierizzazione, che siano in grado di dimostrare un calo di fatturato. Sostegno dell’amministrazione a tutte le iniziative che cercheranno di animare le attività economiche delle zone cantierizzate, da concretizzarsi, per esempio, nell’abbattimento della tassa di occupazione del suolo pubblico per la durata delle manifestazioni o nella creazione di una tariffa agevolata Ataf per le linee che condurranno ai luoghi degli eventi. Lo studio di una viabiltà alternativa, in special modo nella zona di Novoli, crocevia strategico, presumibilmente tra i più colpiti. La realizzazione, al termine dei  lavori, di parcheggi capienti e a lisca.

MASINI. “Interventi – conclude Masini – che rappresentano segnali di una vicinanza e di un sostegno che, da sempre, il mondo imprenditoriale chiede a quello istituzionale”.

VIDEOREPORTAGE – Tramvia, commercianti sul piede di guerra

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Nebbia, gli aerei ricominciano ad atterrare a Peretola. Ma…

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Dopo il blocco di questa mattina, a causa delle condizioni di scarsa visibilità, alle 12.40 è ripresa l’operatività dello scalo fiorentino con l’arrivo del volo da Londra City Airport, Monaco, Zurigo, Parigi e Roma. Le condizioni metereologiche sono in miglioramento, anche se sono possibili ulteriori irregolarità operative legate al riposizionamento degli aeromobili ed alle cancellazioni pregresse. Questa mattina sono stati cancellati 11 voli tra arrivi e partenze e dirottati 13 voli tra arrivi e partenze.

VOLI CANCELLATI E DISAGI. Lo scalo fiorentino ieri è stato paralizzato dalla fitta nebbia che ha avvolto la città, con oltre 60 voli cancellati e disagi per i passeggeri in partenza. Ieri soltanto 2 aerei sono riusciti ad atterrare, mentre ad oggi alle 11.30 ancora nessun velivolo ha aperto il carrello sulla pista fiorentina.

NEBBIA. E’ stato lo stesso aeroporto fiorentino a informare dei disagi, che si sono avuti fin dalla mattina di ieri: rimossi, a causa delle condizioni meteorologiche, tutti i collegamenti, in partenza ed in arrivo, salvo quelli per e da Roma-Fiumicino e Timisoara. E in serata la situazione non è certo migliorata, con  i passeggeri in partenza che sono stati trasportati in pullman in altri scali.

PISA. Nessun problema, invece, a Pisa, dove nella giornata di ieri il traffico aereo è stato regolare, e dove anche per oggi non sono previsti disagi o cancellazioni.

E Firenze “sparì” nella nebbia – FOTO

Il Punto Credito riparte dopo lo stop

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Il Punto Credito Firenze riscatta prontamente lo stop interno patito la scorsa settimana ad opera di Montecatini ed espugna il PalaGalli al termine di una gara interpretata con un tangibile piglio autoritario che ha visto i gigliati quasi sempre avanti nel punteggio, escludendo solo i primissimi minuti. La superba prestazione fornita dai ragazzi di Cacciatore è figlia anzitutto di un atteggiamento mentale decisamente diverso rispetto all’ultima apparizione casalinga, aspetto psicologico sapientemente integrato anche da un efficace piano tattico fondato su una circolazione di palla incisiva e rapida, che ha permesso di restituire alla manovra il necessario smalto e qualità. L’imprevedibilità nello sviluppo ed esecuzione dei giochi offensivi si è rivelata come una delle chiavi principali per il successo dei biancoblu, proficui interpreti di una gara “ruvida” e spigolosa, fatta di tanto cuore e carattere, evidenziando un’incoraggiante ed esponenziale crescita a livello di personalità, attributo completamente smarrito la settimana prima. L’altro particolare da sottolineare riguarda il totale bilanciamento e multidimensionalità espresse dai gigliati, camaleontici nel presentare ogni volta situazioni diverse per la difesa locale, alternando con puntuale efficacia chirurgiche soluzioni dal perimetro ad incisive iniziative vicino a canestro. Il blitz dei fiorentini assume un significato ancor più rilevante se consideriamo l’effettivo valore tecnico ed il felice momento attraversato dai padroni di casa, reduci da un poker consecutivo di vittorie che li aveva issati al quarto posto in solitario in classifica, eloquente ruolino di marcia che alla vigilia poteva incutere un certo rispetto e timore.

 

LA CRONOCA. Si apre l’incontro con le triple in rapida successione realizzate da Dolfi e Passa, immediato botta e risposta che fa da prologo ad un match interpretato su alti ritmi e da subito molto avvincente. I valdarnesi sembrano sfruttare positivamente l’onda di ritorno del recente successo esterno di Foligno e colpiscono ancora dalla grande distanza con Martina, adeguatamente supportato dalle incursioni di Dolfi, autore dell’appoggio al vetro successivo ad un pregevole taglio backdoor (9-4 al 3’). Firenze da par suo reagisce e non si lascia scoraggiare dalla fiammata iniziale dei biancoazzurri, attaccando con razionalità ed intelligenza, portandosi addirittura avanti grazie alle triple di Tenerini e capitan Calamai, intervallate dalla sospensione dall’angolo di Passa (13-14 al 5’). L’equilibrio appena instaurato avrà comunque una breve durata, gli affricani serrano le maglie nelle retrovie e anticipano sistematicamente, “sporcando” più di una volta le ideali linee di passaggio. L’eccellente tenuta nei 14 metri difensivi porta in dote transizioni orchestrate con il contagiri che consentono a Passa di sfruttare tutto il suo talento balistico e nel contempo scavano un piccolo break per merito del canestro dalla lunga firmato ancora Calamai, seguito dalla percussione di un volitivo Coccia, protagonista di una prova tutta sostanza e concentrazione (17-23 al 8’). Il tesoretto gigliato viene custodito con oculata parsimonia fino al termine del primo tempino, mentre gli aretini accusano evidenti difficoltà nell’impostazione suffragate negli ultimi tre giri di lancette dallo scarno bottino ottenuto solo a cronometro fermo. La seconda frazione ricalca le orme di quella precedente, Firenze affonda in maniera perentoria e implacabile, Nezosi sgancia l’ennesimo siluro taglia gambe ben coadiuvato da un Rossi inarrestabile nel pitturato, abile nel convertire a proprio favore la superiore velocità nel primo passo contro i pari ruolo avversari che determina lo sviluppo di deliziosi movimenti spalle a canestro derivati in scivolamento sulla linea di fondo. L’OTI  si aggrappa nuovamente alla classe di Dolfi ma si iscrive a referto nuovamente e solo dalla lunetta, senza riuscire nell’intento di ridurre la doppia cifra di svantaggio ed anzi è costretta a subire le ficcanti accelerazioni di Zita, letale in penetrazione e al tiro da oltre l’arco, prontamente imitato da Pulvirenti, autore della bomba scoccata pressoché a fil di sirena che certifica il confortante + 12 sul quale si arriva all’intervallo. 

PUNTO CREDIRO PIU’ DETERMINATO. Al ritorno in campo il Punto Credito riparte da dove aveva cominciato, determinato a chiudere prima possibile la pratica, la fluidità espressa in attacco tocca picchi elevatissimi e “muove” a totale piacimento la difesa ospite, sottoposta all’incessante fuoco incrociato da oltre l’arco promosso da Passa e concluso dalla coppia di triple griffate Pulvirenti. La mano del mancino bolognese è una sentenza per gli uomini di coach Vadi, travolti loro malgrado dalla precisione pressoché inesorabile mostrata da Firenze alla conclusione “pesante” (7/10 alla pausa lunga) e incapaci di arginare la vena realizzativa dei gigliati che decreta il massimo vantaggio (43-57 al 23’). Nel momento di chiudere definitivamente i conti i gigliati accusano il primo e unico calo, San Giovanni tenta la carta della press a metà campo per sparigliare le carte e dare una energica spallata all’incontro, restituendo il favore dai 6 metri e 75 con Rapaccini ma soprattutto innescando con maggiore continuità la fisicità del suo totem d’area Sestucci, implacabile nel confezionare sei punti consecutivi che riavvicinano pericolosamente i locali (56-60 al 27’). I biancoblu non perdono la calma, senza tradire il minimo nervosismo, nell’attimo cruciale esce tutta l’esperienza e lucidità di Scarselli, essenziale artefice della tripla frontale e dei liberi scaccia pensieri, fondamentali nel ricacciare ancora indietro le belligeranti velleità della compagine sangiovannese. Nell’ultimo quarto la gestione gara è pressochè perfetta, gli aretini non riescono mai ad avvicinarsi più di tanto ai gigliati, sempre padroni dell’inerzia, precisi ed estremamente chirurgici nella selezione dei tiri (65-72 al 34′).

VITTORIA DEI FIORENTINI. Le successive uscite per falli di Dolfi e Barbarossa, unite al tecnico fischiato a Giachi direttamente dalla panchina, annunciano i titoli di coda di un match praticamente mai in discussione (66-78 al 37′), vinto dai fiorentini con pieno merito, sfoggiando un piglio che fa ben sperare alla luce dell’evidente crescita a livello di maturazione del gruppo.

OTI S. Giovanni Valdarno – Punto Credito Firenze  74-85

Parziali: 18-26, 17-21 (35-47), 25-21 (60-68), 14-17 (74-85).

OTI S. Giovanni Valdarno: Martina 16, Dolfi 19, Tello 8, Barbarossa 4, Rapaccini 3, Giachi 1, Sestucci 14, Boussemah n.e, Puliero 2, Donato 7. All. Vadi.

Punto Credito Firenze: Zita 7, Nezosi 7, Scarselli 12, Calamai 8, Pulvirenti 13, Rossi 12, Tenerini 8, Passa 16, Paradisi n.e, Coccia 2. All. Cacciatore.

Arbitri: Bernardini Cesare e Giansante Alberto di Siena.

Note – Usciti per cinque falli: Donato, Dolfi e Barbarossa.

Sinisa si allontana da Firenze: spunta il nome di Dunga

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Sinisa Mihajlovic, nonostante un contratto ancora in essere con la Fiorentina, è sempre più lontano. Tanto che la società viola starebbe già pensando alle alternative per la prossima stagione. Qualora la proprietà decidesse di puntare su un emergente sarebbero da seguire tecnici come Sannino del Varese, fresco vincitore della Panchina d’oro per la Prima Divisione, che fra l’altro avrebbe il vantaggio di avere come secondo Ciccio Baiano o l’ex viola Michele Serena, oppure allenatori più esperti come Delio Rossi o Gasperini. Incuriosisce il nome di Pioli, che tanto ha fatto bene con il Chievo quest’anno: forse sarebbe quello più adatto.

POTREBBE TORNARE DUNGA – Infine troviamo il solito Dunga, che non ha mai allenato in Italia, ma che di sicuro piace per il suo carisma e per il fatto di essere ricordato bene dai tifosi viola.

U14: La squadra di coach Targioni non si ferma

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Forse la squadra più forte. Si è conclusa, infatti, con il Valdarno Volley ampiamente in testa alla classifica del girone D la prima fase del Campionato Fipav Under 14;  percorso fin troppo semplice per le ragazze di mister Targioni che hanno inanellato una vittoria dietro l’altra nel corso di questi mesi, adesso però arrivano gli altri “squadroni” e tutto si complica! Fin dalla prima partita le nero-celesti hanno dimostrato la loro superiorità sul campo vincendo nettamente tutte le gare, ultimo successo, quello di sabato 29 gennaio sul campo del Montelupo Fiorentino con un convincente 3 a 1!

Prossimi impegni – I prossimi giorni vedranno le “ragazze terribili“ opposte alle prime squadre classificate di tutta la provincia, con l’obiettivo di entrare tra le prime sei e guadagnare l’accesso alle fasi regionali del torneo.

Quindi, usufruito del week-end di riposo, Becattini e compagne, si preparano alla sfida contro il Volley Club le Signe, prima qualificata nel girone A; sarà fondamentale mantenere la concentrazione, la determinazione e la cattiveria agonistica dimostrate fino ad ora, ma salendo un gradino ci si aspetta anche un salto di qualità, soltanto così, l’obiettivo del passaggio del turno sarà possibile; d’altronde, d’ora in poi, qualsiasi passo falso potrebbe compromettere la qualificazione.

“L’importante è, come sempre, crederci fino in fondo! La grinta e la fiducia nei vostri mezzi vi porterà a importanti risultati !! stirke og mot “

Rugby Under 16: bene una male l’altra

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Periodo di post-pagelle, influenze, settimane bianche e qualche infortunio hanno messo in difficoltà domenica le due Under 16 che partecipano ai campionati regionali, nel girone della Romagna ed in quello della Toscana. Alla 9° giornata di campionato, la politica volta a favorire la vittoria biancorossa nel girone toscano impone delle scelte tecniche dolorose, saltano gli equilibri, e la formazione che si presenta in Romagna non può che limitarsi ad arginare il Cesena.

LA CORAZZATA CESENA. I ragazzi del Consiel hanno comunque saputo affrontare a viso aperto una squadra come il Cesena che fa dell’aggressività e della fisicità le sue armi migliori. Tra le fila fiorentine anche molti ragazzi “alle prime armi”. Il punteggio è severo ma sicuramente si può dire che il Firenze non si è mai arreso chiudendo la gara in attacco e onorando il rugby e gli avversari. Nonostante la sconfitta per 37 a 0, il Consiel è ancora saldamente in testa al girone Romagna.

MA E’ VITTORIA NEL GIRONE TOSCANO. Nel girone toscano, partita temuta dalla Under 16 del Consiel Firenze, quella con la Union Tirreno. I tecnici impostano una formazione di peso per affrontarla ma, nonostante questo, i primi minuti sono tutti dei ragazzi del Tirreno che prendono piano piano il sopravvento territoriale. Complice i bassi giri del motore del Firenze ad inizio gara, i piombinesi aprono le marcature segnando la prima meta. Ma il Consiel comincia in fretta la scalata e arriva così al pareggio ed al vantaggio sfruttando anche la scarsa reattività difensiva avversaria. E dopo un’ultima meta subita e la pronta risposta del Consiel, i biancorossi si aggiudicano la partita con 12-34 continuando così l’inseguimento alla testa della classifica del girone Toscana.

Under 14 Calenzano: da leonesse a ‘micie’

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E’ la “tempesta” dell’anno, pardon la partita dell’anno, annunciata, attesa da mesi. Da un lato Giulia, che arriva con le sue “cavallone” (scusate se le onde sono femmine, perché i cavalloni dovrebbero essere maschi?!), dall’altra Gloria con le sue “frangiflutti”, pronte a respingere le “ondate” da primato in arrivo. Una folla “oceanica” e come potrebbe essere diversamente, si riversa sul PalaMascagni, sommergendo letteralmente gli spalti. Turno infrasettimanale di lusso con due scontri al vertice tra le prime quattro della classe, un uragano di pallavolo, un ciclone di emozioni, tutto al femminile, come nelle peggiori tempeste!

INIZIO DA BRIVIDI – Primo set da cardiopalma, in equilibrio precario sulla cresta dell’onda, un’onda lunga che si infrange con un fragore assordante sugli spalti, soltanto sul 26-24, per le ospiti.

SI CERCA DI ALLONTANARE LA TENSIONE – Sulla spiaggia (cioè sulle gradinate, scusate!) ci si attrezza contro gli schizzi, se questo è l’inizio, la “bufera” sarà davvero terribile. Precauzione inutile, perché, come spesso accade in questi casi, la tensione si spezza, la burrasca cala d’intensità e l’urgano si declassa a tempesta tropicale. Contraccolpo psicologico per le nostre surfiste, che sembrano risucchiate nel “vortice” del 2 set, e in un “baleno” ( è proprio il caso di dirlo!!!) si trovano sotto un’onda di 9 punti. Non affogano soltanto perché Gloria Masetti in versione “Baywatch” le riporta a riva, ma ormai è troppo tardi, l’onda è passata, 25-17. Sull’onda dell’entusiasmo le ospiti prendono il largo anche nel 3° set, ma le nostre ragazze, in “cerca” di Gloria, non si danno per vinte e il mare torna agitato. Non sarà “la tempesta perfetta” del primo set, ma anche Ulisse metterebbe “tre mani di terzaroli” per stare in mare oggi! Una vera battaglia, “navale” per restare in tema, ma evidentemente non è giornata da bagno per le nostre e i sogni delle rossoblu si infrangono sulla battigia, 25-21.

Si sperava in un mercoledì da leoni, ma lasciamo le nostre “micie” a leccarsi le ferite e aspettiamo con fiducia che ritirino fuori gli artigli!

 

Pallavolo U13: Per il Calenzano ora c’è il fortissimo Valdarno

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Domenica di festa per l’Under 13 di Gloria Masetti e Serena Abissi che con un doppio 3-0 al Galluzzo (25-10/25-7/25-16) e al Montelupo (25-18/25-13/25-16) vincono il concentramento e entrano prepotentemente nei play off per il titolo provinciale. Lo stupore di chi segue la squadra non sta certo nel traguardo conseguito ma nella maniera in cui le ragazze hanno affrontato l’impegno e hanno portato a casa il doppio successo. Alla vigilia Gloria Masetti aveva giustamente timore dell’impegno vista la forza della compagine del Montelupo e soprattutto del fatto che la squadra si presentava per la prima volta di fronte ad un importante traguardo.

 


SQUADRA SERENA
– Le ragazze si sono presentate all’incontro della mattina con il Galluzzo serene, e con il sorriso sulle labbra hanno disposto facilmente delle avversarie con un gioco preciso ed efficace. Alla fine tutte a casa felici per il pranzo ma sapendo bene che nel pomeriggio avrebbero dovuto completare l’opera.  Dopo aver assistito attente alla vittoria del Montelupo contro il Galluzzo, le ragazze si sono ripresentate in campo decise e attente sfoderando un’ottima prestazione corale si sono aggiudicate anche la seconda partita che ha spalancato le porte per i play-off. Inutile sottolineare la gioia delle ragazze e dei tanti sostenitori al seguito per lo splendido risultato conseguito, frutto di due prestazioni veramente buone, nelle quali oltre al buon gioco è emersa finalmente la capacità di gestire i momenti di difficoltà, riducendo al minimo gli errori (un esempio per tutti sono i soli 4 errori al servizio complessivi, che per la categoria risultano veramente pochi). Ormai i traguardi che questa squadra sta raggiungendo non devono più rappresentare una sorpresa, in quanto le ragazze continuano a fare progressi continui, che permettono loro di ben figurare anche a cospetto di squadre che anagraficamente risultano più mature. Quindi attenzione e non stupitevi se queste “piccole pesti” riuscissero nell’impresa contro il fortissimo Valdarno che ci aspetta nei quarti di finale.  Appuntamento per tutti domenica mattina alle 10.30 palestra Mascagni!

A Firenze arrivano i cassonetti hi-tech

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Addio ai vecchi contenitori, adesso arrivano i cassonetti che si aprono con una chiavetta elettronica. GUARDA COME FUNZIONANO

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