sabato, 3 Ottobre 2026
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Tramvia, stress test per i negozi lungo le linee 2 e 3

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Prove tecniche di cantieri per le linee 2 e 3 della tramvia. Oggi in Palazzo Vecchio si è tenuta la prima riunione per organizzare le misure da introdurre per la gestione dell’impatto economico dei lavori sui negozi. Associazioni di categoria a raccolta a Palazzo entro i primi di febbraio.

TRIUMVIRATO. Seduti intorno al tavolo oggi un triumvirato di assessori (Dario Nardella, Massimo Mattei e Angelo Falchetti), i presidenti del Quartiere 1 Stefano Marmugi e del Quartiere 5 Federico Gianassi, i presidenti delle commissioni consiliari 2 e 6 Stefano Bertini ed Eros Cruccolini, oltre ai dirigenti dei settori mobilità, lavori pubblici, commercio e bilancio.

MISURE. Le misure prese in esame per dare respiro agli esercizi commerciali che potrebbero essere danneggiati da cantieri prolungati riguardano la fiscalità locale, la comunicazione della tempistica dei cantieri e l’introduzione di eventuali strumenti finanziari compensativi, sia di natura bancaria che proveniente da altri enti pubblici. La riunione si è chiusa con l’obiettivo di convocare entro i primi di febbraio le associazioni di categoria. “Abbiamo messo in campo per la prima volta un metodo di lavoro che ci consentirà di affrontare con tempestività le principali criticità che i lavori determineranno a carico di commercianti e imprenditori – afferma il vicesindaco Nardella – senza dimenticare che questo disagi sono comunque finalizzati a opere che miglioreranno in modo decisivo la vita sociale ed economica della città”.

LAVORI IN CORSO. Il gruppo di lavoro si riunirà periodicamente, sia per la messa a punto delle proposte sia per la verifica dello stato di avanzamento dei lavori “e all’occorrenza – aggiunge l’assessore Mattei – si aprirà anche al coinvolgimento delle forze politiche rappresentate in consiglio comunale”.

Cadde dal Forte Belvedere, morì: in 3 a processo

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Tre persone sono state rinviate a giudizio per la morte di Luca Raso, il romano di 20 anni che nel 2006 precipitò dai bastioni del Forte Belvedere di Firenze. Ad andare a processo  Simone Siliani, l’ex assessore alla cultura del Comune di Firenze, un dirigente comunale e un perito.

IL PROCESSO.  Per i tre l’accusa è omicidio colposo. Al centro della discussione la sicurezza del Forte Belvedere, di proprietà del Comune, in particolar modo l’illuminazione della struttura. La prima udienza è prevista per il prossimo 7 aprile.

I PRECENTI. Nell’ottobre scorso, per il primo filone del procedimento, è stato condannato a 8 mesi di carcere il rappresentante legale dell’associazione ‘Teatro Puccini’, Lorenzo Luzzetti, che gestiva la struttura. Due anni dopo la morte di Luca Raso, al Forte perse la vita in circostanze analoghe Veronica Locatelli, 37 anni.

Via Salviati, arriva il senso unico alternato sperimentale

Dopo proteste, reclami e lettere, in via Salviati scatta il senso unico alternato, da domani fino al termine dei lavori (ovvero per un altro paio di mesi). Se e solo se l’esperimento andrà a buon fine.

SEMAFORO. Il senso unico alternato sarà regolato da un semaforo, già collocato in via sperimentale da municipale e Silfi. Se l’esperimento avrà successo, l’impianto diventerà definitivo (andando a sostituire l’attuale senso unico da via Faentina a via Bolognese) fino al termine dei lavori, per la realizzazione della nuova Biblioteca della Comunità Europea.

Rubava gli scooter smontandoli pezzo per pezzo, preso in via Fabiani

 

Stava smontando un motorino pezzo per pezzo, in pieno giorno, in via Fabiani. Un 55enne è stato arrestato ieri attorno alle 13.30: sella, cruscotto e ruota dello scooter erano già stati smontati.

FURTO AGGRAVATO. L’uomo stava smontando i pezzi di un motorino in sosta, un Piaggio Liberty 50, quando è stato notato da una volante della polizia. In quel momento si stava dedicando agli ammortizzatori, mentre sella, cruscotto e ruota giacevano da una parte, già smontati. Protagonista dell’episodio un uomo di 55 anni, originario di Gubbio, denunciato per tentato furto aggravato.

Il teatro in vernacolo torna al Reims

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Torna il grande teatro in vernacolo. La Compagnia C.T.A. de’ Bontempo di Firenze presenta “Partenza per Viareggio, 14 agosto 1957” farsa fiorentina in due atti di Luana Lapi e Roberto Picchianti con, tra gli altri, Luana Lapi, Alessandra Cammilli Gori e Roberto Picchianti.

INFO. Dopo il debutto al Teatro 13 le recite proseguono al teatro Reims in via Reims, 30 a Firenze sabato 22 gennaio alle ore 21,15, domenica 23 gennaio alle ore 17,00, sabato 29 gennaio alle ore 21,15 e domenica 30 gennaio alle ore 17. Per informazioni tel. 366 3706626.

Smog, ci risiamo: termosifoni meno caldi

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Polveri sottili di nuovo sopra i limiti di guardia a Firenze. Domani torna in vigore l’ordinanza antismog: il primo step riguarda solo i riscaldamenti, che dovranno essere accesi al massimo 8 ore al dì e meno caldi, in secondo luogo potrebbero arrivare limitazioni al traffico. E la De Zordo insorge. “Superati i limiti per 6 giorni di fila tra Natale e il 2 gennaio e poi di nuovo per altri 7 fino al 10, che ha intenzione di fare l’amministrazione?”.

L’ORDINANZA. L’ordinanza antismog entra in vigore domani. Il 18 e il 19 gennaio, dunque, i termosifoni dovranno essere accesi al massimo per 8 ore al giorno, così da raggiungere al massimo 17 gradi in uffici e industrie e 18 nelle case. Se questo non bastasse da giovedì scatteranno le progressive riduzioni del traffico. Sono esclusi gli impianti installati negli edifici adibiti a ospedali, cliniche, case di cura, luoghi di ricovero o cura di minori o anziani, scuole e asili.

TRAFFICO. Oltre al riscaldamento, il Comune invita anche a usare meno l’auto a vantaggio dei mezzi pubblici, dagli autobus alla tramvia al treno. Se la situazione non migliorerà, da giovedì si aggiungeranno provvedimenti di limitazione del traffico, dapprima in ztl e poi, da sabato, in tutta la città.

ALLARME. I continui superamenti dei limiti delle Pm10, le cosiddette polveri sottili, allarmano la consigliera comunale Ornella De Zordo (Perunaltracittà). “Considerato che la soglia è stata superata per 6 giorni di fila, nei giorni dal 28 dicembre al 2 gennaio, a Firenze e nell’area metropolitana, e per altri 7 giorni di fila, dal 4 al 10 gennaio, che intende fare l’amministrazione, oltre al semplice invito a limitare l’uso dell’auto e a gestire al meglio i riscaldamenti, per tutelare la salute dei cittadini fiorentini?”.

Test di italiano per immigrati: tutti promossi, tranne uno

16 promossi e un bocciato. E’ questo il risultato della valutazione del test sulla conoscenza della lingua italiana per gli immigrati, che si è svolto questa mattina a Firenze, prima città in Italia insieme ad Asti. A comunicarlo, la Prefettura di Firenze.

L’ESAME. Il test, obbligatorio per la concessione del permesso di soggiorno “lungo”, si è svolto questa mattina presso la scuola  media Di Cambio-Angelico. Prevedeva sei esercizi in tre diversi capitoli di prova: uno di ascolto, della durata di circa 25 minuti, uno di lettura e comprensione (durato circa 25 minuti) e una prova di produzione (circa 10 minuti).

NUOVE PROVE DOMANI. Domani, un secondo esame di italiano si terrà in una scuola di Borgo San Lorenzo. Sempre da domani i risultati saranno pubblicati sul sito dedicato ai test e realizzato dal Ministero dell’Interno.

LA POLITICA. Intanto arrivano i primi commenti politici. La Lega Nord Toscana “promuove” a pieni voti il test di lingua italiana per gli immigrati. “Siamo pienamente d’accordo – scrive in una nota Antonio Gambetta Vianna, presidente del Carroccio in Regione – è imprescindibile che una persona che viene nel nostro paese per lavorare conosca bene la nostra lingua. Sarebbe, però, opportuno conoscere la nostra lingua già al momento del conseguimento del primo permesso di soggiorno”.

Bonaccorsi, “Non sono Marchionne”

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Ataf, tagli in corso. Cinquanta controllori a tempo determinato non saranno confermati, ma per il resto, all’indomani delle prime sforbiciate alle linee, il presidente Bonaccorsi dichiara di non voler licenziare nessuno. “Non sono Marchionne – rassicura – scriviamo insieme il piano industriale”.

SINDACATI. La rassicurazione è arrivata oggi durante la riunione con i sindacati. Il prossimo incontro con le organizzazioni sindacali è già fissato per lunedì prossimo, 24 gennaio, per iniziare a discutere di piano industriale ma anche di “come fare a erogare più chilometri di servizio ai cittadini in epoca di tagli”.

CHILOMETRI. “E’ questo il tema fondamentale – dice Bonaccorsi – Ma poiché i sindacati insistono sulla questione del piano industriale, bene, scriviamolo insieme: questo però non deve servire per lasciare in ombra il tema del servizio ai passeggeri all’indomani del taglio di 6,5 milioni di euro”.

TAGLI. La prima fase di tagli è partita sabato, con l’eliminazione di alcuni tronconi di quattro linee (3, 12, 13 e 17). Il grosso della manovra, però, deve ancora arrivare. “Con la seconda fase – spiega l’assessore provinciale ai trasporti Stefano Giorgetti – , che entrerà in vigore il 5 febbraio prossimo, procederemo alla rimodulazione di gran parte delle linee urbane. Se neanche in questo modo riusciremo a risparmiare il 13%, dovremo procedere a una terza fase di tagli, a partire da marzo”.

LICENZIAMENTI. “Da sette mesi dico che non voglio licenziare nessuno – continua il presidente Ataf – e su questo punto non accetto strumentalizzazioni, né accostamenti pretestuosi con altre realtà industriali che in questi giorni occupano le prime pagine dei giornali: Ataf non è la Fiat, io non sono Marchionne. Quindi ai sindacati dico: parliamo pure di corsie preferenziali, rinnovo della flotta, di alleanze e strategie, ma il tema cruciale da affrontare in questo momento è come affrontiamo i tagli senza scaricarne per intero il peso sui passeggeri”. Intanto una prima apertura è arrivata sulla riduzione delle ore di permesso sindacale.

In centinaia dal falso dentista, denunciato

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Sei anni di attività e centinaia di pazienti in cura. Denunciato a Montale un uomo di 49 anni che esercitava la professione di dentista senza averne titolo.

ABUSIVO. L’uomo, residente a Pistoia, avrebbe praticato cure a centinaia di pazienti senza avere nessun titolo per farlo. Contestati l’esercizio abusivo di professione medica e uso di atto falso, usurpazione di titoli e onori.

PREZZI STRACCIATI. Ad attirare l’attenzione dei carabinieri sono stati i prezzi applicati dal falso dentista, leggermente più bassi rispetto alla media.

Gioca 10 euro e ne vince 71mila, la dea bendata bacia Campo di Marte

Dieci euro in cambio di più di 71mila. Il caro vecchio gioco del lotto è tornato a distribuire fortuna (e soldi) a un giocatore di Campo di Marte. La vincita è stata fatta al bar Marconi, nell’omonima strada.

LA VINCITA. Il fortunato ha giocato 10 euro su 4 numeri  (24-32-27-23) sulla ruota di Firenze e su Tutte. E ne ha incassati 71.580. L’estrazione vincente è stata quella di sabato.

IL VINCITORE. Il titolare del bar, Luigi Silvietti, dice di non sapere chi sia il giocatore baciato dalla dea bendata. “Ancora non si è fatto vivo”, dichiara. Ma qualche sospetto non nega di averlo e si aspetta una telefonata dal vincitore.