mercoledì, 27 Maggio 2026
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Torna la festa dell’albero (e della natura)

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Da diversi anni la commissione ambiente del quartiere 4, in collaborazione con le scuole del territorio, organizza la Festa dell’Albero, come strumento per promuovere il rispetto per la natura. L’appuntamento è domani (sabato 7 novembre) a Villa Vogel.

Con un significato in più. Quest’anno la Festa si unisce ad un evento speciale, il passaggio a Firenze della Marcia mondiale per la pace e la non violenza. Partita il 2 ottobre dalla Nuova Zelanda, la Marcia arriva in città il prossimo 11 novembre, e quindi ecco un’ottima occasione per unire i due eventi. Una delle iniziative più significative consisteva nella messa a dimora di nuove piante, in veste di Alberi di Pace, ma purtroppo le condizioni climatiche assolutamente sfavorevoli hanno messo la zampino, per cui i bambini della scuola elementare De Filippo dovranno aspettare ancora un po’ a piantare 20 olmi nel giardino della loro scuola (ogni classe ne avrà in adozione uno, da curare e innaffiare).

In compenso sabato 7 novembre, dalle 10 alle 12,  se non piove, è in programma la tradizionale festa a Villa Vogel, con il saluto di un rappresentante della Marcia mondiale, due mostre che si terranno in contemporanea nella Limonaia (“Riciclarte” a cura di Antonio Veltro) e nel Chiostro della Villa (disegni e manufatti delle scuole del Q.4) ed infine il concertone dei “Sonati della Pirandello”, l’ormai celeberrima street band della scuola media di Santa Maria a Cintoia. La manifestazione, come sempre, è possibile grazie alla collaborazione del quartiere 4 con Legambiente, Centrale del Latte Mukki, AIAU Onlus e la sezione Soci Coop Firenze Ovest.

Informazioni presso la commissione ambiente del Quartiere 4, tel. 055.2767150.

Frutta e verdura in S. Croce

Il nuovo appuntamento è dunque sabato 7 novembre, in piazza Santa Croce, con “Il Mercatale di Firenze”. Un’occasione per i cittadini che avranno la possibilità di trovare (nelle 30 “casette” in legno predisposte dal Comune di Firenze) prelibatezze di qualità, prodotte con la massima cura. Come nelle precedenti giornate sarà presente l’assessore all’ambiente Cristina Scaletti.

A questa edizione del Mercatale (l’orario di apertura è dalle 8 al tramonto) hanno aderito 40 produttori specializzati per l’alta qualità, provenienti dalla Toscana e in particolare dalla Provincia di Firenze col meglio della loro produzione: miele d’annata (acacia, girasole, castagno, millefiori e melata), le cipolle di Certaldo i marroni del Mugello, l’uva, i pomodori, i fichi. Naturalmente ci saranno come sempre i polli di razza valdarnese bianca, i formaggi freschi e stagionati, l’olio extravergine d’oliva, i vini, la pasta, il pane e le marmellate. Le produzioni in vendita al Mercatale si caratterizzano per territorialità e stagionalità, tipicità, trasparenza del prezzo, sostenibilità e salubrità. L’individuazione delle caratteristiche di qualità è garantita dall’inserimento del prodotto nell’elenco regionale dei prodotti agro-alimentari, dall’adesione a sistemi volontari di tutela e valorizzazione (Dop, Igp, Doc, marchi collettivi e da certificazioni di eco sostenibilità).

L’iniziativa “Filiera corta” è promossa dalla Regione Toscana e organizzata dal Comune di Firenze in collaborazione con alcune associazioni di categoria fra le quali CIA (Confederazione Italiana Agricoltori), CNA (Confederazione Nazionale Artigiani), Coldiretti, Città del Bio e il GAS Frediano (gruppo di acquisto solidale), che hanno provveduto a nominare un comitato di gestione con il compito di assicurare la tutela della qualità dell’iniziativa e dell’immagine, l’informazione ai cittadini, l’accettazione della presenza al mercato di nuovi partecipanti disposti a rispettare i principi e le modalità stabilite dal regolamento e dal protocollo che i promotori hanno sottoscritto.

Operaio muore travolto da un treno

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Un operaio è morto questa notte, intorno alle 3, travolto da un treno sulla tratta Firenze-Prato, dove stava lavorando.

La vittima si chiama Domenico Ricco, 29 anni, originario di Barletta (provincia di Bari). In base a quanto ricostruito, stava lavorando, insieme ad altri due colleghi, ad uno scambio sulla linea ferroviaria Firenze-Prato, quando è stato travolto da un treno.

Sull’episodio è stata aperta un’inchiesta dalla polizia ferroviaria, che vuole accertare la dinamica dell’incidente.

Immediato il cordoglio del presidente del Consiglio regionale della Toscana Riccardo Nencini: “Basta con questo stillicidio. Non è più tollerabile. Occorre fissare regole e strumenti efficaci per interrompere una catena assurda e inaccettabile”. Il presidente dell’Assemblea toscana ha espresso “profonda vicinanza e cordoglio” ai familiari e ai conoscenti del giovane.

E anche il sindaco di Firenze Matteo Renzi ha espresso il cordoglio suo personale, dell’amministrazione comunale e dell’intera città alla famiglia di Domenico Ricco. “È semplicemente inaccettabile che nel 2009 si continui a morire di lavoro – ha detto Matteo Renzi -. L’attenzione sulla sicurezza sul lavoro va tenuta alta e occorre fissare regole e strumenti efficaci per interrompere l’assurda catena di morti bianche”.

 

Giuseppe Calonaci, varie mostre a Firenze

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Al momento inaugurale saranno presenti, con i curatori Enrico Crispolti, Corrado Marsan e Nicola Micieli, Mario Lolli Ghetti, Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Lazio; Cristina Acidini Luchinat, Soprintendente per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico per il Polo Museale della Città di Firenze; Alessandro Cecchi, Direttore del Giardino di Boboli e della Galleria Palatina.

Le Città Verticali «Per la realizzazione di un’opera d’arte occorre produrre – afferma Calonaci – qualcosa di assolutamente nuovo, inesistente, che sia frutto della mente dell’uomo, qualcosa che fino ad oggi era sconosciuto. Se ogni volta questa operazione riuscirà, sarà come aprire una piccola finestra su un mondo nuovo. Allora potremmo scroprire assieme la chiave di lettura ed entrare in un nuovo spazio dove nuove immagini potranno allargare la visione e la conoscenza mentale e spirituale dell’uomo stesso ed avere nuovi orizzonti, nuovi universi per riflettere su una possibile, sempre piu’ larga convivenza tra gli uomini, i popoli, le politiche e le religioni del mondo. Ecco perche’ Segnali della Memoria, Tatuaggi, Macchine del Sole, Immigrazioni, Spiritualità, Astrattismo & Citazione: sono titoli di alcuni periodi che hanno scandito la mia vita artistica …

«Città Verticali è la composizione di forme pure dell’Astrattismo Classico in opere tridimensionali, nelle quali affiorano, in modo defigurato ma senza perderne le tracce, elementi come acqua, sole, cielo, oppure simboli della supremazia dell’uomo che nelle mie opere interpreto come amore, forza, potere …

«Città Verticali, le nuove arche che si elevano nel cielo lasciando enormi spazi verdi per la sopravvivenza di tutti. L’opera quindi metabolizza i concetti, li porta in un luogo diverso in cui i significati sono imprigionati in una soluzione estetica che oltrepassa l’immagine stessa…»

E’ singolare che la maggior parte degli scultori operanti in Toscana, nel secolo scorso e in questi ultimi anni, non sia cittadina, ma piuttosto legata al territorio. Una costatazione che proporrebbe un rapporto quanto meno equilibrato tra la città e la campagna, analogo a quello rilevato dagli storici del Medioevo sulla fortuna culturale, artistica, e economica di Firenze, Siena, e Lucca. Un rapporto felice che, ancora oggi, appare nel campo della scultura. Un’arte che, per il fatto di essere tridimensionale, determina la necessità di spazi con cui confrontarsi, restituirsi, declamarsi materialmente in forme e volumi.

Credo che con questa cifra possiamo avvicinarci all’opera di Giuseppe Calonaci. Un artista nato e attivo a Poggibonsi, una -terra cospicua’ come ci ricorda Emanuele Repetti, ricca di cultura, storia, tradizioni, e di attività industriali. Un ambiente ideale per vivere e per partecipare dell’esperienza umana in un contesto paesaggistico tra i piu’ pregiati della Toscana.

Debbo comunque confessare che la mia formazione di architetto mi consente il pieno apprezzamento delle -città verticali’ di Giuseppe Calonaci. Infatti la sua esposizione inizia col presentare opere maturate nel periodo dell”astrattismo classico’ degli anni Cinquanta e Sessanta. Opere che mi hanno ricordato due grandi maestri, i due Leonardi come li chiamava Gianni Koenig, Ricci e Savioli, e la loro lezione impartita agli allievi della Facoltà di Architettura di Firenze, sovente accompagnata da indimenticabili esposizioni come quella su Le Corbusier a Palazzo Strozzi nel 1963.

Le sculture di Giuseppe Calonaci sono tutte legate a un itinerario artistico coerente che si e’ sviluppato nel tempo fino a confrontarsi con mete le piu’ ambiziose. Talvolta le sue opere sono realizzate in cosi’ grandi dimensioni da non temere di essere inefficaci nel loro messaggio, mentre si distinguono per l’abilità tecnica non comune con cui sono state realizzate. Considerato il fine di presentare il divenire delle arti a Firenze, e di rintracciare l’identità toscana in rapporto all’esperienza internazionale, il Collegio dei Professori dell’Accademia delle Arti del Disegno e’ lieto di presentare in questa occasione la laboriosa attività artistica di Giuseppe Calonaci, uno dei suo membri piu’ noti e apprezzati dal Giappone alle Americhe.
Luigi Zangheri – Presidente dell’Accademia delle Arti del Disegno

Inaugurazione Sabato 7 novembre, alle ore 17
Sala Esposizioni dell’Accademia delle Arti del Disegno

7-30 novembre
Città verticali sculture e dipinti
Accademia delle Arti del Disegno – Sala delle Esposizioni
Via Ricasoli 68, Piazza San Marco
orario: dal mart. al sab. 9-13 / 17-19 – dom. 10-13

7 novembre-15 gennaio
Città verticale I / L’albero del Fuoco / Città di Terra – Porta d’Europa bronzi
Palazzo Pitti, Cortile dell’Ammannati / Piazza Pitti / Giardino di Boboli
orario: 8,15-16,30

7-18 novembre
Carte segrete crete su carta
Palazzo Medici Riccardi
orario: 10-12 e 15-19

“Pianosa riapre”. Poi il dibattito

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Il carcere di Pianosa riapre. Anzi no. Il dibattito è iniziato. Tutto è cominciato con l‘annuncio del ministro della giustizia Alfano, che ha dichiarato che il supercarcere di Pianosa, dove fino al giugno del ’98 erano reclusi boss di mafia in regime di 41 bis, riaprirà.

La decisione rientra nel piano carceri del Governo: lo stesso Alfano ha dato mandato al Dipartimento di polizia Penitenziaria di avviare le procedure. “La scelta rientra nella strategia dei circuiti penitenziari differenziati e nell’individuazione di strutture con vocazione specifica nella custodia dei detenuti al 41bis”, è la spiegazione.

REAZIONI. Ma non sono mancate le immediate reazioni all’annuncio del guardasigilli. A dirsi “nettamente contrario” è stato il ministro delle infrastrutture Altero Matteoli. “Mi batterò per evitare quello che mi sembra un marchiano errore – ha spiegato il ministro toscano – sono molto sorpreso dall’idea espressa dal ministro della Giustizia. Come politico toscano – ha concluso – mi sono battuto con tutte le mie energie per la sua chiusura e resto nettamente contrario ad una eventuale sua riapertura”.

 

“Biglietto unico per i musei, verifichiamo la possibilità”

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La commissione cultura di Palazzo Vecchio ha dunque incontrato, ieri mattina, il direttore della Galleria degli Uffizi, Antonio Natali. L’audizione prosegue il percorso di approfondimento e conoscenza del patrimonio storico-artistico di Firenze iniziato qualche settimana fa con le audizioni della direttrice dei musei comunali Elena Pianea e del direttore generale della Fondazione Palazzo Strozzi James Bradburne.

Natali ha illustrato ai commissari l’attuale situazione della Galleria, sottolineando tra l’altro il progetto “Città degli Uffizi”, ovvero il prestito ai Comuni del territorio di opere d’arte conservate alla Galleria per mostre temporanee. Natali ha anche accennato alle difficoltà del personale, dovute al blocco delle assunzioni, e la politica dei prestiti delle opere conservate nella Galleria e nei depositi.

“L’intento della commissione – ha spiegato Bieber – è quello di approfondire i temi del territorio legati all’arte e alla cultura. Siamo pronti a collaborare con gli Uffizi e ad approfondire la possibilità di creare percorsi museali per far conoscere i piccoli tesori nascosti sul territorio, come per esempio il Cenacolo di Andrea Del Sarto a Campo di Marte, ignorato dai grandi flussi turistici. In particolare ci sta a cuore la verifica della possibilità di un biglietto unico per i musei della città. Sarebbe un ulteriore tassello per aumentare l’accoglienza e far sentire i turisti veri ospiti, come ama definirli Natali”.

La commissione è stata anche guidata in una visita approfondita al Corridoio Vasariano. L’auspicio è che il collegamento tra Palazzo Vecchio e Palazzo Pitti possa essere sempre di più reso fruibile al pubblico.

Tutte a giocare a calcio (etnico)

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Il torneo è organizzato dall’Associazione Giovani Multietnico Futuri col patrocinio dell’assessorato allo sport del Comune di Firenze e la collaborazione di Figc, Uisp, Csi, Aia.

Obiettivo del torneo: favorire l’integrazione giovanile tra le varie comunità straniere presenti sul territorio fiorentino. “Abbiamo concesso con convinzione il patrocinio del Comune di Firenze – ha sottolineato l’assessore allo sport Barbara Cavandoli – perché riteniamo lo sport un mezzo importante di conoscenza, amicizia e integrazione, soprattutto fra le fasce giovanili”.

Le altre giornate sono in programma al campo Grazzini (viale Malta) il 15 novembre e al motovelodromo delle Cascine il 22 novembre, dove si svolgerà anche la giornata conclusiva il 6 dicembre.

Nasce la Florentia Waterpolo

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Con l’assegnazione a ciascuna delle quattro società della gestione di una delle piscine comunali, Bellariva, San Marcellino, Stadio Artemio Franchi è venuto meno il principale ostacolo all’accordo: la disponibilità di spazi acqua per l’attività agonistica.

La collaborazione avrà quindi conseguenze positive sia sul piano della conduzione degli impianti, sia su quello sportivo. Verrà di fatto ristabilito l’equilibrio nel nuoto e nella pallanuoto fiorentina con l’impegno di ciascuna società in specifici settori, evitando sovrapposizioni tecniche che in passato hanno portato a diluire il potenziale di risorse della nostra città. Alla Rari Nantes Florentia il compito di riportare ai massimi livelli nuoto e pallanuoto maschile, la Fiorentina Nuoto curerà il settore nuoto e una seconda squadra di pallanuoto maschile. La Fiorentina Waterpolo sarà ovviamente confermata leader nella pallanuoto femminile di massimo livello.

Obiettivo dichiarato dei presidenti delle tre società, Andrea Pieri per la Rari Nantes Florentia, Alessandro Benvenuti, Ad della Fiorentina Waterpolo, e Fabio Frandi presidente della Fiorentina Nuoto, quello di riportare Firenze ai vertici internazionali sia nel nuoto che nella pallanuoto.

Alla firma dell’accordo in Palazzo Vecchio, fortemente voluto anche da Dario Nardella ed Eugenio Giani, non hanno voluto mancare il Sindaco di Firenze Matteo Renzi e l’assessore allo sport Barbara Cavandoli, a sottolineare l’interesse dell’amministrazione comunale e della cittadinanza per questo evento che apre nuove prospettive in uno sport che in passato ha regalato a Firenze titoli italiani, mondiali e olimpici, oltre ai più recenti Scudetti: della Fiorentina Nuoto nel 1994 e della Fiorentina Waterpolo nel 2007, quando la squadra vinse anche la Coppa Campioni europea.

Sollicciano, telemedicina per i detenuti malati di cuore

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Il progetto, sperimentale, è stato presentato oggi dall’assessore alle politiche sociosanitarie e presidente della Società della Salute Stefania Saccardi, dal direttore generale dell’Azienda sanitaria di Firenze Luigi Marroni, dal direttore del carcere di Sollicciano Oreste Cacurri e dal direttore dell’Asp Montedomini Anna Laura Abbamondi.

“Questo progetto è importante perché applica la telemedicina a un contesto peculiare come un carcere dove vigono, per ovvie ragioni, particolari standard di sicurezza – ha esordito l’assessore Saccardi –. Si tratta di una sperimentazione che non ha eguali nel nostro paese e che consentirà di monitorare e, quando serve, curare le patologie cardiache dei detenuti in tempo reale superando quindi le difficoltà proprie della situazione carceraria”.

Anche il direttore di Sollicciano Cacurri ha sottolineato la peculiarità del progetto che, oltre ad essere all’avanguardia, consentirà un intervento sanitario più efficace e tempestivo e un risparmio a livello di risorse.

Obiettivo del progetto, infatti, è ridurre gli spostamenti di pazienti detenuti con patologie cardiache presso le strutture ospedaliere esterne.

Con l’ausilio della telemedicina, infatti, è possibile rilevare l’elettrocardiogramma direttamente in carcere, inviarlo a una centrale di refertazione abilitata ed ottenere il referto ricevendo un file in PDF. In questo modo il medico del carcere può valutare la necessità del ricovero del paziente sulla base di un effettivo referto elettrocardiografico e, se necessario, con l’ausilio del collega dell’ospedale.

Il sistema è stato appositamente sviluppato e progettato sulla base delle specifiche esigenze del carcere di Sollicciano e risponde a precise direttive di sicurezza. Non vengono infatti attivate linee telefoniche: tutto avviene attraverso schede Sim GSM dedicate e reti private per la trasmissione dei dati.

Il progetto viene finanziato dalla Società della Salute (costo 11-12mila euro) si inserisce in quello più complesso della telemedicina e telecare già in funzione a Firenze. In particolare si tratta di una estensione del monitoraggio sperimentale già attivo (in collaborazione con l’Asp Montedomini e i quattro presidi ospedalieri cittadini) per quanto riguarda lo scompenso cardiaco. Utilizza quindi la piattaforma già in funzione a Montedomini modificata per far fronte alle esigenze di sicurezza del carcere.

Il maestro Ozawa cittadino onorario di Firenze

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“Sono orgoglioso di questo atto e soddisfatto – ha detto il consigliere comunale Stefano Di Puccio (Gruppo Misto), fautore della proposta – . Il maestro Ozawa (nato a Shenyang in Cina nel 1935) con la sua grande attività di grande interprete e promotore della cultura musicale contemporanea, oltre che con l’impegno nelle diffusione della cultura musicale, è un esempio per il mondo.”

La delibera approvata oggi tiene conto del premio Internazionale Galileo 2000 per la musica che il maestro ha ricevuto il 14 ottobre del 2009 in Santa Croce e del concerto con i complessi del Maggio Musicale nella cattedrale del Duomo tenuto il 25 ottobre scorso in occasione della pedonalizzazione del Duomo.

Numerosi sono i riconoscimenti al Maestro: è stato infatti designato nel 1997 “Musicista dell’anno” dal Musical America, nominato Chevalier de la Légion d’Honneur dal Presidente francese Jacques Chirac nel 1998, ha ottenuto altresì le Lauree honoris causa della Harvard University (2000) e dalla Sorbonne (2004), la Croce d’Onore d’Austria dal Presidente Thomas Klestil (2002). Nel 2008 l’Imperatore del Giappone Akihito lo ha decorato con l’Ordine della cultura, il più alto riconoscimento della nazione.