martedì, 26 Maggio 2026
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Quadra, indagine interna della commissione urbanistica

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Un’indagine interna, secondo l’articolo 28 del regolamento del Consiglio comunale, per verificare tutti gli atti urbanistici coinvolti nell’inchiesta sui cantieri a Firenze e anche quelle varianti già approvate ancora in itinere, in modo che anche su di essa ci sia chiarezza fin da subito.

E’ la decisione condivisa da maggioranza e opposizione emersa durante la seduta della commissione urbanistica di oggi, che ha deciso di “demandare alla presidente Titta Meucci (PD) e al vice presidente Giovanni Galli (PdL) l’elaborazione di un documento sulle modalità con cui sarà eseguita l’indagine interna. Questo documento verrà portato nella prossima seduta di commissione e messo in votazione.

“L’obiettivo – ha detto la presidente Meucci – è garantire la massima trasparenza e rendere effettivo il ruolo di controllo sugli atti che attiene al Consiglio comunale. Dobbiamo esaminare tutte le criticità che risiedono non solo nelle responsabilità individuali sulle quali lavora la magistratura, ma anche in una normativa eventualmente da rivedere”.

Viola in emergenza; la probabile formazione

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Prandelli, come ha riportato ieri in conferenza stampa, è in emergenza formazione. Dovendo rinunciare a Jorgensen, Natali, Savio e Santana, il tecnico di Orzinuovi non ha potuto fare a meno di recuperare Kroldrup, Dainelli e Marchionni.

Quasi scontati, dunque, gli undici che scenderanno in campo stasera al Luigi Ferraris di Genova. Il quasi è d’obbligo perchè ci sono alcuni ballottaggi da risolvere. Il primo è quello tra Pasqual e Gobbi sull’out di sinistra; al momento il primo sembra favorito sull’ex cagliaritano.

Il secondo è a centrocampo dove Montolivo, pur sempre in vantaggio su Donadel, potrebbe meritarsi una giornata di riposo partendo dalla panchina. Non dovrebbero invece esserci dubbi sulla partenza dal primo minuto per Mutu, che l’anno scorso, con la tripletta rifilata proprio al Genoa, regalò la Champions ai viola.

Questa la probabile formazione che stasera affronterà il Genoa:

Frey, Comotto, Dainelli, Gamberini, Pasqual, Zanetti, Montolivo, Marchionni, Mutu, Vargas, Gilardino.

Vino e arte in via Condotta

Quel giorno, dalle 15 alle 20 sarà possibile degustare vini di alta qualità e specialità della cucina toscana, con un’offerta volontaria che verrà devoluta all’Associazione Tumori Toscana. In via della Condotta (chiusa al traffico dalle 12 da via Calziauoli a piazza San Firenze) fiorentini e turisti troveranno le postazioni delle aziende vinicole Frescobaldi, Lanciola e Mattia Barzaghi per l’assaggio di vini rossi e bianchi, insieme ai tradizionali piatti tipici toscani offerti dai ristoranti della strada (dalla pappa al pomodoro, alla ribollita, alla meno conosciuta ma ottima ‘ciccina bona’), per finire con la bruschetta con l’olio ‘novo’. La strada sarà anche una sorta di galleria d’arte a cielo aperto, con l’esposizione di quadri, a cura della galleria d’arte Pananti, ed uno spazio riservato all’allestimento dei lavori della bottega fiorentina d’arte “Iguarnieri”.

Scopo dell’iniziativa, presentata stamani dal vicesindaco e assessore allo Sviluppo economico Dario Nardella, dal presidente del Quartiere 1 Stefano Marmugi, dal presidente di Confesercenti Firenze Uliano Ragionieri e dal presidente del Comitato via Condotta Giovanni Guarnieri, è quello “di far conoscere i negozi e le attività di via della Condotta, in omaggio alla sua storia e vocazione (qui, fino agli anni 60, si facevano le contrattazioni dei vini e dell’olio da tutta la provincia) e di raccogliere fondi per l’Ant, impegnata ogni giorno nell’assistenza domiciliare gratuita ai malati oncologici”. Sarà suggestivo anche l’allestimento della strada, con due grandi stendardi grandi con il giglio di Firenze, decorazioni floreali e la presenza dei figuranti della Contradalfiere di Bagno a Ripoli che accoglieranno i visitatori.

La manifestazione è stata realizzata grazie al contributo dell’assessorato allo sviluppo economico, del Quartiere 1, della Fondazione Monte dei Paschi di Siena e di Intesa SanPaolo e con la collaborazione di Confesercenti.

“Mamme insieme” nel Q2

Da giovedì 29 ottobre e per altri nove giovedì consecutivi, infatti, l’Exfila di via monsignor Leto Casini 11 (dietro l’Esselunga del Gignoro) ospiterà il ciclo di incontri “Mamme insieme”, uno spazio di condivisione dedicato a loro e ai loro bambini da 0 a 18 mesi.

Sarà un luogo dove verranno affrontati in compagnia di altre mamme e con la guida di un’esperta i tanti problemi che si affacciano naturalmente in questa fase della maternità.

Un viaggio educativo faticoso ma anche esaltante e meraviglioso che è opportuno intraprendere in modo da non sentirsi sole. Gli incontri, gratuiti, si terranno dalle 16,30 alle 18,30, ed è possibile prenotare la partecipazione al numero 055 2767837, oppure iscriversi direttamente sul posto.

Fiesole, cambia il piano dei rifiuti

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Novità in arrivo per la raccolta differenziata. È in fase conclusiva, infatti, il progetto elaborato da Quadrifoglio e dai tecnici dell’Assessorato all’Ambiente del Comune di Fiesole per il miglioramento e l’implementazione del sistema di raccolta dei rifiuti solidi urbani. Il piano, che prenderà avvio a breve, porterà  ad un cambiamento delle modalità di raccolta.

Dal mese di novembre il sistema di raccolta nel Comune di Fiesole sarà interamente gestito da Quadrifolgio Spa, che seguirà nuove direttrici di raccolta. In particolare San Bartolo avrà la stessa modalità di raccolta di Montorsoli, la valle dell’Arno e Montebeni di Settignano, Rovezzano e Girone. I territori della Valle del Mugnone, Fiesole e Maiano verranno serviti dagli operatori di Quadrifoglio Spa che operano nella direttrice piazza Edison, Salviatino e via Faentina.

“Questa scelta porterà a una migliore organizzazione del lavoro e a una semplificazione dei percorsi di raccolta, oltre che a una maggiore economicità del sistema – sostiene l’Assessore all’Ambiente del Comune di Fiesole, Luciano Orsecci –. Con questa nuova modalità di raccolta sono stati studiati nuovi metodi di lavoro per poter eliminare gli inconvenienti legati all’abbandono dei rifiuti e alla difficile separazione di questi nella differenziata”.

Con la “rivoluzione rifiuti” verranno sperimentate raccolte “porta a porta”, che potranno portare ad una diminuzione del numero dei cassonetti. Un riassetto che coinvolge in primis il centro storico di Fiesole, per il quale verrà acquistata una spazzatrice elettrica, non inquinante e poco ingombrante. “In questo nuovo contesto trova fondamentale importanza la collocazione della stazione ecologica al Bersaglio – continua l’Assessore Orsecci –, in particolare per la gestione del “porta a porta” e dei rifiuti ingombranti e speciali. Per la realizzazione della struttura è stato, quindi, avviato un percorso per il progetto esecutivo e la convenzione tra Comune di Fiesole e Quadrifoglio”.

La nuova concezione della raccolta dei rifiuti investe anche gli abitanti di Fiesole e delle sue frazioni. L’Amministrazione comunale ha organizzato incontri formativi e informativi legati al tema dei rifiuti e del riciclo, in modo da permettere ai cittadini di avere un comportamento maggiormente consapevole e di conoscere le corrette metodologie per la raccolta differenziata.

“La formazione diventa uno dei nostri impegni principali – conclude l’Assessore Orsecci –. Abbiamo già individuato tre date nel mese di novembre: il 3, il 10 e il 26 si terranno nelle due valli e nel capoluogo gli incontri ‘Il Viaggio dei Rifiuti’, dove esperti formatori di Quadrifoglio terranno lezioni e conferenze sui processi di raccolta dei rifiuti”. Con la riprogettazione del piano rifiuti l’obiettivo dell’Amministrazione comunale è quello di sviluppare una maggiore responsabilizzazione a tutti i livelli e rendere più efficiente il servizio, anche e in particolare attraverso il “porta a porta”.

Emergenze ambientali, le ha vissute un toscano su tre

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Un toscano su tre ha vissuto in prima persona le emergenze ambientali. A dirlo sono i risultati dell’indagine statistica su “I toscani e la protezione civile” realizzata dalla Regione in collaborazione con l’Anci Toscana, e presentata oggi a Firenze alla Fortezza da Basso nel corso della prima giornata di Dire e Fare, il salone della Pubblica amministrazione che ci serve.

Soprattutto, un toscano su tre ha sperimentato le alluvioni, seguite dagli incendi boschivi e dai terremoti. Ed è proprio ad affrontare questi ultimi che i toscani si sentono più preparati, riconoscono nei sindaci l’autorità che deve organizzare i soccorsi e assistere la popolazione, e nei vigili del fuoco il soggetto a cui rivolgersi in caso di necessità. Si dichiarano scarsamente informati sui rischi a cui vanno incontro e dicono di aver ricevuto le informazioni soprattutto da dépliant e volantini. Vorrebbero esserlo di più, con cadenza almeno annuale. Credono nell’efficacia delle esercitazioni pratiche e durante le mergenze indicano il megafono al secondo posto tra i mezzi da usare per comunicare direttamente il da farsi. All’ultimo posto quanto ad efficacia c’è Internet, giudicato utile da poco più della metà degli intervistati.

“Dall’indagine – commenta l’assessore regionale alla protezione civile, Marco Betti – emerge la voglia dei cittadini di essere informati e di reagire di fronte alle emergenze. Però soltanto il 15% di loro si considera informato e i risultati ci spingono ad intensificare l’opera di divulgazione delle notizie e di prevenzione dei rischi. Un dato positivo è che 1 toscano su 3 ritiene fondamentale la rete sociale composta da familiari, vicini di casa e associazioni del volontariato per prestare soccorso a chi è colpito da calamità. Faremo  tesoro delle indicazioni emerse dall’indagine e svilupperemo l’opera di prevenzione dei rischi e di coinvolgimento di tutti gli strati della popolazione regionale”.

L’indagine, composta da venti domande formulate via telefono a 4.000 toscani maggiorenni, è stata condotta dall’aprile al maggio scorso in tutte le province. Nel dettaglio quasi tre toscani su quattro considerano gli incendi come il pericolo principale per il proprio comune, uno su due propende per le alluvioni e il 47% per i terremoti, seguiti dalle frane (34,5%) e dagli incidenti industriali (30%). Le alluvioni, con il 42% di risposte affermative, figurano in testa ai rischi sperimentati direttamente, seguite dagli incendi (al 22%) e dai terremoti (17%). Più di 4 toscani su 10 si dichiarano preparati ad affrontarli, una percentuale che scende al 31 in caso di alluvioni e al 28% in caso di incendi. Più di 8 toscani su 10 si dichiarano poco informati sia sui rischi che sui comportamenti da tenere in caso di calamità.

Al primo posto tra chi ha fornito loro le informazioni necessarie figurano i Comuni e le altre amministrazioni pubbliche (indicate dal 40% degli intervistati), seguite dalla scuola (20%) e dalla stampa (13%). Trionfo dei mezzi più tradizionali per ciò che riguarda i canali da cui i toscani ricevono le informazioni, con volantini e depliant indicati dal 31% degli intervistati, incontri e seminari dal 23%, corsi di formazione dal 18,6% e quotidiani dal 16,7%. Fanalino di coda è Internet, indicato soltanto dall’1,2%. Otto toscani su 10 chiedono di essere informati sui rischi con una periodicità almeno annuale. In caso di emergenza il 38% si rivolge ai Vigili del fuoco, il 53% pensa debba essere il sindaco ad informarli e il 57% lo chiama a coordinare gli interventi di soccorso. Curiosa la risposta sullo strumento di comunicazione da usare in caso di emergenza. Prevale il telefono, indicato da 1 intervistato su 4, ma al secondo posto figura la comunicazione diretta con il megafono, richiesta dal 23% e seguita da radio e tv con il 20,6%. Anche in questo caso in coda figura un sistema più moderno come gli sms indicato soltanto dal 3,9%.

Martini non si ricandida alla presidenza della Regione

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“E’ venuto il momento – ha spiegato Martini – di praticare il rinnovamento alla guida della Regione. Questa è una decisione del tutto naturale se si ragiona in una logica di innovazione ed evoluzione”.

Martini, presidente della Regione dal 2000, ha rivelato di aver “preso in esame l’ipotesi di un terzo mandato”, ma soprattutto per lo “scrupolo di esaminare tutti gli scenari” e anche per “rispondere ad alcune sollecitazioni” però, ha precisato, questa “non è mai stata la mia prima opzione”.

Alla base della decisione di non ricandidarsi, ha spiegato ancora il governatore, ci sono “ragioni politiche e non personali”: se infatti le “motivazioni non sono diminuite” e “le questioni giuridiche non sono pregnanti e decisive” bisogna “realizzare il rinnovamento e non parlarne e basta”.

E’ dunque aperta, con un concorrente in meno, la corsa per la selezione del nuovo candidato, che avverrà attraverso primarie di coalizione, sulla base delle legge regionale toscana. “Spero che le forze della coalizione si incontrino presto – ha detto Martini -. Da parte mia in tempi rapidi, dopo aver consultato tutte le forze politiche, firmerò il decreto per stabilire la data di convocazione delle primarie”. Nel frattempo, Martini ha invitato a “non far partire la girandola di nomi e candidature” auspicando, nel Pd, “spirito unitario, trasparenza e senso di responsabilità”.

Ma nel frattempo il toto-candidato è già partito, da tre personaggi già ben noti in Regione: il vicepresidente Federico Gelli (ex Margherita, schierato con la mozione Franceschini), quello dell’assessore alla Salute Enrico Rossi (ex Ds, con Bersani) e, ma con meno chance, quello dell’assessore ai trasporti, anch’egli ex Ds, Riccardo Conti.

Spaccia droga in carrozzina, arrestato

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Un marocchino di 28 anni è stato dunque arrestato dai carabinieri, con l’accusa di spacciare droga nel parcheggio di un supermercato di Firenze nascondendola nella sua carrozzina.

I militari, dopo aver notato che l’uomo veniva costantemente avvicinato da alcune persone, hanno deciso di effettuare un servizio, scoprendo il tutto.

Dopo che il 28enne era stato avvicinato da due giovani, con cui si era intrattenuto per un po’ di tempo, i carabinieril o hanno fermato e perquisito: a  quel punto, vedendosi scoperto, lo straniero ha consegnato due confezioni termosaldate di cocaina, ma i carabinieri hanno scoperto anche una terza “bustina” nascosta nella carrozzina.

Quindi l’uomo, con numerosi precedenti, è stato arrestato, Visto il suo handicap, gli sono stati concessi gli arresti domiciliari.

Nel segno dell’Unicorno

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In questa manifestazione ancora una volta si coniuga il fascino della musica, che apre la serata con un concerto organizzato dal Conservatorio Cherubini, a quello delle arti. Si presentano infatti i facsimili dei cosiddetti Atlanti medicei realizzati dallIstituto Poligrafico e Zecca dello Stato, che con estrema maestria ha saputo riprodurre queste due opere straordinarie.

A metà del Cinquecento, dietro la spinta dell’entusiasmo per le rotte verso il nuovo mondo, furono realizzati per i Medici due manoscritti contenenti una raccolta di carte nautiche che tenevano conto anche delle più recenti scoperte; furono fatti decorare da pittori della cerchia vasariana, la cui mano stata riconosciuta nelle grottesche di Palazzo Vecchio, e ricoperti da ricchissime legature. Ne parlerà il professor Corradino Astengo dell’Università di Genova, un’autorità in materia.

Chiuderà la serata una performance di Riccardo Pratesi che terrà una conversazione recitata ispirata agli studi e agli scritti di Galileo, mentre scorrono immagini sul tema dei Cieli immaginati, dipinti, indagati. Il soggetto stato suggerito dalla presenza delle stelle medicee ben evidenti nella volta del salone affrescato da Luca Giordano, dove si svolge la serata.

Una clinica pediatrica per Betlemme, oggi la prima pietra

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Il protocollo d’intesa, che porterà alla costruzione della clinica in circa 2 anni, era stato firmato un paio di giorni fa. Quaranta i posti letto previsti, con la possibilità di ospitare anche le famiglie dei piccoli degenti.

La nuova clinica è pensata come una struttura chirurgica d’eccellenza, con sale operatorie e dotazioni specialistiche per interventi di chirurgia su bambini e adolescenti fino a 14 anni, esclusa soltanto la fascia di neonatologia da 0 a 1 anno di età.

Regione Toscana e Conferenza Episcopale Toscana contribuiscono ciascuna con 1 milione e mezzo di euro, per un progetto che, complessivamente, costerà 5 milioni di euro. La Regione Toscana inoltre attraverso il servizio sanitario regionale e l’azienda ospedaliera Meyer si impegna inoltre ad attivare un programma di formazione professionale per il personale medico e paramedico che opererà nella struttura. La Fondazione Giovanni Paolo II, che già opera nei territori palestinesi con azioni di cooperazione internazionale, si occuperà di coordinare gli interventi e reperire ulteriori risorse e disponibilità.

Una scelta “coerente con tutta l’azione della Regione Toscana in Palestina e in Mediorienteha sottolineato l’assessore Toschi – . Un’azione di riconciliazione che parte dai bambini, le persone più ferite in questo contesto. Da Gaza a Nablus, da Gerico a Gerusalemme est e in tutta l’area, l’ospedale dedicato a Benedetto XVI segna una nuova cultura che mira a superare i conflitti e ricomporre la società”.