domenica, 8 Novembre 2026
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Al via Saf, il progetto in sostegno degli ‘anziani fragili’

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Il progetto prevede la selezione, la formazione, l’inserimento familiare della badante e la gestione amministrativa del contratto (consulenza per contributi, agevolazioni e pratiche amministrative).

Fenomeni come l’invecchiamento della popolazione, l’allentamento delle reti familiari e l’incremento delle opportunità di assunzione delle badanti (legata all’aumento dei flussi migratori femminili), creano una domanda sempre crescente di famiglie che hanno bisogno di un’assistenza familiare. Il progetto Saf vuole garantire un servizio qualificato a garanzia dell’assistito, della sua famiglia ma anche dell’assistente familiare.

Dopo la selezione delle badanti si attiva un processo di formazione delle assistenti familiari con un corso di formazione di base (40-60 ore) che verterà sui fondamenti della professione, sulla cura quotidiana e sull’organizzazione delle attività domestiche.

Dopo il corso il Saf prevede l’assunzione regolare della persona (grazie alla collaborazione con l’agenzia per il lavoro Lavoro.doc) che per competenze, disponibilità di tempo e mansioni risponde alle esigenze della famiglia.

Dopo l’accompagnamento in famiglia durante il periodo d’inserimento dell’assistente familiare, ci sarà il monitoraggio costante della qualità degli interventi e della relazione assistente/assistito.

Inoltre verrà garantito il sostegno psicologico per tutelare la dignità e la qualità della vita dell’assistito e della sua famiglia, oltre a una consulenza per contributi, agevolazioni e pratiche amministrative.

Per chi ne avesse bisogno è poi prevista anche l’assistenza sanitaria domiciliare in accordi con il medico di base. I

Infine il progetto prevede la presenza di un tutor esperto a disposizione della famiglia, per risolvere possibili imprevisti e rispondere alla richiesta di eventuali servizi aggiuntivi.

Per avere informazioni sui punti informativi presenti sul territorio e sulle tariffe applicate contattare il numero verde 800 773522, visitare il sito internet www.sostegnoanziani.it o inviare una mail a [email protected].

 

 

 

Accusato di abusi su bimbo di tre anni, arrestato baby sitter

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La madre del piccolo ha presentato la denuncia ai Carabinieri dopo aver trovato delle lesioni alle parti intime del bambino.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori del comando provinciale di Firenze, quando la moglie del peruviano si era assentata per qualche mese lui era subentrato in alcuni compiti, come andare a prendere il bambino all’asilo e prendersi cura di lui fino a quando la madre rientrava dal lavoro.

Negli ultimi tempi però, la madre del piccolo si era insospettita da strani episodi: una volta ha trovato la porta di casa sprangata dall’interno, fatto che il peruviano avrebbe attribuito al bambino. Altre volte, facendogli il bagno, ha notato arrossamenti nelle parti intime. 

La donna ha iniziato quindi a fare domande al bambino il quale, ha riferito degli abusi del baby sitter pur con una certa difficoltà.

Di qui la denuncia della madre ai Carabinieri e il fermo convalidato dal gip del tribunale di Firenze.

 

 

 

 

 

 

 

Bussini elettrici, ecco gli interventi propedeutici

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Ecco le modifiche in dettaglio:

in piazza della Repubblica, nella corsia di transito compresa tra via degli Strozzi e via dei Brunelleschi, scatterà l’inversione dell’attuale senso di marcia: i veicoli autorizzati circoleranno quindi da via degli Strozzi a via dei Brunelleschi.

Cambio di senso anche il via dei Brunelleschi: in questa strada si circolerà da piazza della Repubblica a via dei Pecori.

Per quanto riguarda via degli Strozzi, nel tratto compreso fra via Vecchietti e piazza della Repubblica l’attuale senso unico verrà sostituito da un doppio senso di circolazione.Nella strada saranno istituiti divieti di sosta con rimozione forzata.

Infine via degli Orti Oricellari: nel tratto compreso fra via della Scala e via Alamanni verrà revocato il senso unico e istituito quindi il doppio senso di marcia.

Modiche sono previste anche nella sosta. Sul lato numeri civici pari sarà infatti istituito un divieto di sosta con rimozione forzata; sul lato numeri civici dispari dall’intersezione con via Alamanni fino al numero civico 19 sarà invece istituito un divieto di sosta eccetto carico/scarico merci (fino a un massimo di 30 minuti) mentre nell’altro tratto fino a via della Scala sarà collocata la fermata dell’Ataf. L’immissione in via Alamanni sarà regolata da un semaforo.

 

 

 

 

 

Chagall a Pisa, un successo

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La mostra ‘Chagall e il Mediterraneo’ a Pisa, inaugurata da poco più di un mese, è già stata visitata da oltre 20.000 persone.

Per rispondere alle continue e crescenti richieste di visita da parte di singoli e gruppi, l’apertura della rassegna durante i fine settimana è stata prolungata fino alle 20.

In esposizione ci sono 150 opere dell’artista tra dipinti, sculture, ceramiche e tavole.

 

 

Rapina e stupro, in manette due marocchini

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Sono stati condannati a 4 anni e 8 mesi con rito abbreviato, i due marocchini di 21 e 25 anni accusati di aver rapinato e stuprato una prostituta a Pisa.

La vittima, romena, aveva sporto denuncia contro i suoi aggressori dopo essere stata abbandonata vicino all’A12 tra Migliarino e Pisa Centro e soccorsa dalla polizia alla quale aveva raccontato tutto.

Ad inchiodare i due uomini, il Dna recuperato dalla polizia scientifica sul luogo della violenza sessuale avvenuta il 7 marzo scorso.

 

 

 

Da carcere a spazio per la creatività, le Murate rinascono

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“Il progetto Smart dissidents – ha spiegato l’assessore alla cultura Giuliano da Empoli – nasce per accogliere tutti quei dissidenti e attivisti politici, dalla Cina alla Russia, dall’Afghanistan all’Iran, che utilizzano la rete e le nuove tecnologie per far conoscere al mondo gli orrori dei loro regimi e per questo sono sottoposti a censure e violenze. Da qui l’idea di farli venire a Firenze, per un periodo di tempo limitato, dove possano vivere al sicuro, lontano dalle minacce dei loro paesi di origine”.

“Alle Murate – ha continuato – troveranno (i lavori termineranno alla fine del 2010, i soldi stanziati sono 1,9 milioni di euro) 24 stanze uso foresteria, supporto tecnico per poter creare siti internet a prova di censura, formazione informatica. Ma soprattutto troveranno un posto dove incontrare altri dissidenti e confrontare esperienze e strategie”.

“Il 16 gennaio prossimo – ha aggiunto – organizzeremo un grande evento, un momento di festa che sarà una sorta di trailer, di anteprima per quel che diventeranno le Murate nei prossimi mesi”.

“Le parole d’ordine che ispirano il progetto delle Murate sono libertà, vivibilità, futuro, bellezza e qualità” ha commentato il sindaco Matteo Renzi. Il progetto prevede anche l’apertura di un collegamento tra il complesso delle Murate e piazza Annigoni.

Intanto, come spiegato dall’assessore alla casa Claudio Fantoni, vanno avanti le consegne degli alloggi Erp recuperati dal vecchio carcere. “Sessantasette alloggi – ha detto l’assessore – sono già stati assegnati, mentre 6 restano da ultimare. Nel complesso, però, ci sarà ancora posto per ulteriori 18 appartamenti che, nelle nostre intenzioni, saranno assegnati a giovani coppie o artisti, con canoni calmierati. I finanziamenti, però, ancora non sono stati stanziati”.

Le banche non le fanno credito, fa sciopero della fame

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”Proseguirò lo sciopero fino a che non avrò risposte – spiega Giuseppina Virgili, 51 anni -. Avevo presentato un business plan a tre grandi banche, ma nonostante che il capitale fosse interamente versato e che il bilancio fosse in leggero attivo non ho ottenuto credito”.

La società, che puntava a produrre abbigliamento per donna 100% italiano, con uno stabilimento a Scandicci, adesso è in stand by: ”Riprendere l’attività costa soldi – ha spiegato – e anche chiuderla costa. Io avevo chiesto, a fronte del business plan che prevedeva assunzioni e acquisto di macchinari, 120 mila euro ma per ripartire me ne basterebbero 30 mila”.

La signora Virgili si è rivolta anche all’osservatorio sul credito istituito presso la prefettura e a Confidi delle associazioni di categoria. ”Però – spiega – nonostante gli accordi sottoscritti non ho avuto un centesimo e adesso per mangiare io e mia figlia, che è la titolare dell’impresa, dobbiamo andare alla Caritas”.

Nove asili aziendali in arrivo

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I nuovi asili nido aziendali sono quello della Regione Toscana che sorgerà in via di Novoli, quello della Cassa di Risparmio nella nuova sede di Novoli che sarà pronto fra qualche mese, quello del Nuovo Pignone in via Perfetti Ricasoli, quello della Camera di Commercio in piazza dei Giudici, quello all’interno dell’Azienda ospedaliera di Careggi, l’asilo nido dentro la Mercafir e la Mukki (in piazza Artom). Asilo nido in arrivo anche all’Agenzia delle Entrate, alla Menarini e al Polo scientifico di Sesto.

Per quanto riguarda il bilancio l’assessore Di Giorgi ha annunciato l’inserimento nel prossimo bilancio comunale di un capitolo che riguarda proprio i bambini. “A partire dagli asili nido per i quali il Comune si impegna con una spesa di 20 milioni ogni anno”.

Riorganizzazione in vista anche per quel che riguarda l’amministrazione delle scuole dalla materna alla media.

“La riorganizzazione amministrativa – prosegue l’assessore – consentirà una proposta formativa coordinata fra tutti gli ordini di scuole attraverso la collaborazione fra gli insegnati in modo verticale e il coordinamento fra plessi scolastici”.

Anche piazza Signoria diventa pedonale

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I mezzi del Comune e dei disabili potranno parcheggiare in via dei Gondi, mentre da via dei Magazzini a via dei Gondi ci sarà una sola corsia di transito, affiancata dalle rastrelliere per le bici e niente sosta per le auto.

Migliorare la vivibilità della piazza, restituendola ai pedoni e tutelare più efficacemente il patrimonio artistico e culturale. Questo il duplice obiettivo del provvedimento, voluto dallo stesso sindaco Matteo Renzi.

In concreto non sarà più possibile parcheggiare nell’area della piazza lato via dei Gondi, neanche per gli autorizzati. Verrà mantenuta la corsia di collegamento tra via dei Magazzini e via dei Gondi (direzione via dei Gondi) delimitata da dissuasori della sosta che impediranno fisicamente il parcheggio.

A fianco della corsia verranno collocate le rastrelliere per le biciclette. I mezzi autorizzati, ovvero quelli dell’Amministrazione (che devono recarsi a Palazzo Vecchio per motivi di istituto) e quelli a servizio di persone con limitate capacità motorie, potranno parcheggiare in via dei Gondi (lato numeri civici pari).

La sosta in quest’ultima strada sarà così organizzata: il tratto dall’incrocio con piazza Signoria al numero civico 6R verrà riservato ai veicoli dell’Amministrazione (per gli altri scatterà la sanzione per divieto di sosta con rimozione forzata); l’altro tratto, fino a piazza San Firenze, sarà invece destinato ai mezzi dei disabili.

Green Days, l’economia riparte dall’ambiente

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“La crisi economica si combatte soprattutto con nuove idee di sviluppo. Per questo la via scelta dal governo regionale è incentrata sulla green economy, opzione unica per garantire un futuro alle prossime generazioni e al nostro pianeta; scelta indispensabile per sostenere e rinnovare in questa fase di passaggio il sistema economico della nostra regione”.

Non a caso la manifestazione è in programma a pochi giorni dalla Conferenza di Copenaghen sui mutamenti climatici.

GLI OBIETTIVI. “E’ necessario sviluppare politiche pubbliche fortemente integrate fra di loro –  continua Martini – per realizzare un sistema in grado di ottimizzare la diffusione delle energie rinnovabili tra le famiglie, le imprese e le pubbliche amministrazioni”.

In cima alla lista degli obiettivi da raggiungere anche la riduzione delle importazioni di energia, a partire dal petrolio e la creazione di una rete di conoscenza sulle fonti alternative, con il coinvolgimento di università e centri di ricerca.

INDUSTRIA VERDE. “Allo stesso tempo – suggerisce il presidente della Regione – vanno create le condizioni per la nascita di un’industria vocata alla produzione di impianti o di componenti di impianti green e a tutta una serie di nuove professionalità altamente qualificate. Infine è necessario sviluppare le potenzialità della Green economy nel settore agricolo, che più di altri soffre questa crisi”.