martedì, 28 Aprile 2026
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Festa per Santa Reparata

Anche se non tutti se ne ricordano, fino al 1700 i fiorentini nella ricorrenza dell’8 ottobre organizzavano un palio che partiva da Porta Romana fino a piazza San Giovanni.

“La valorizzazione della festa di Santa Reparata – ha detto l’assessore alle tradizioni popolari Eugenio Giani – si inserisce nello sforzo di rievocare il periodo romano che segnò la consacrazione della città , in un periodo di orde barbariche e di continue scorrerie derivanti dal disfacimento dell’impero. Santa Reparata è la copatrona di Firenze e al suo nome era intitolata la cattedrale della città che poi è diventata il Duomo. Questa festa vanta un’antica tradizione e per secoli ha rappresentato una delle più importanti ricorrenze fiorentine e si associa alla storica vittoria che i fiorentini raggiunsero, con l’aiuto del comandante romano Stilicone, dopo l’assedio da parte dei goti guidati dal re Radagaiso”.

Dal 1999 l’assessorato alle tradizioni popolari ha ufficializzato la festa di Santa Reparata come ricorrenza da celebrare ogni anno. Nei festeggiamenti – per i quali sfila il corteo storico della Repubblica Fiorentina -, il culto per la santa, alla quale fu intitolata la prima cattedrale di Firenze, si intreccia con il significato laico del ricordo di quel giorno quando dei giovani fiorentini videro arrivare le truppe romane del generale Stilicone e corsero per avvertire i concittadini che dovevano resistere ancora per breve tempo ad un assedio durissimo, animato nella resistenza dalla grande figura del vescovo Zanobi.

Il programma della giornata prevede (ore 17.20) la partenza di una rappresentanza del Corteo della Repubblica dal Palagio di Parte Guelfa che, per via Porta Rossa, via Calzaiuoli raggiungerà piazza del Duomo. Alle 18 è in programma la Santa messa nel corso della quale ci sarà l’offerta del Cero e delle ghirlande.

Via Panciatichi, aperto il sottopasso

Questa mattina è stato inaugurato ufficialmente il nuovo sottopasso che mette il collegamento via Reginaldo Giuliani e via Panciatichi. L’opera è stata realizzata dalle ferrovie dello stato e si sviluppa per 250 metri (due rampe di discesa/salita di circa 85 metri e il tunnel di 80 metri) collegando la zona di piazza Dalmazia a Firenze Nova. Al sottopasso si aggiunge anche un passaggio pedonale a livello stradale che si collega con l’ulteriore sottopassaggio pedonale che unisce i due tratti di via Panciatichi separati dalla ferrovia.

“L’inaugurazione di oggi, arrivata dopo un periodo di apertura sperimentale, rappresenta un momento molto importante – hanno commentato il vicesindaco Giuseppe Matulli e l’assessore all’urbanistica Gianni Biagi presenti con la presidente del Quartiere 5 Stefania Collesei alla piccola cerimonia – perché consente di ricucire due importanti zone della città, quella di Firenze Nova e quella di piazza Dalmazia, vicine ma divise dalla ferrovie. Inoltre mette a disposizione un percorso alternativo per i veicoli provenienti dalla zona ovest e diretti verso Rifredi e il polo ospedaliero di Careggi che potranno quindi evitare lo snodo di piazza Dalmazia. Infine grazie al collegamento pedonale sarà possibile accedere facilmente al parcheggio di fronte all’Iti Leonardo Da Vinci dando una risposta significativa ai problemi della sosta a servizio delle attività commerciali della zona”.

L’amministrazione comunale ha realizzato la rotatoria su via Reginaldo Giuliani all’imbocco del sottopassaggio per un investimento di 300 mila euro. Per questo intervento è stato necessario demolire un immobile di proprietà dei Magazzini Generali per i quali è stato individuato un nuovo accesso. “Questo risultato è stato possibile grazie all’accordo raggiunto con i Magazzini Generali che hanno ceduto gratuitamente all’amministrazione l’area dove materialmente è stata realizzata la rotatoria – ha aggiunto l’assessore Biagi -. E sempre grazie a questa intesa verrà allargato il tratto un via Panciatichi. Questo sarà possibile da un lato migliorare la funzionalità della strada e dall’altro dare continuità al percorso pedonale oggi interrotto in modo da consentire un collegamento diretto tra la stazione di Rifredi e piazza Dalmazia anche sul lato di via Panciatichi”.

Il vicesindaco Matulli ha poi aggiunto che la rotatoria realizzata in corrispondenza dell’accesso su via Panciatichi e l’aggiustamento delle caditoie per l’acqua all’interno del sottopasso sono state effettuate da Rfi come completamento dell’intervento. Anche la presidente del Quartiere 5 Collesei ha sottolineato l’importanza dell’apertura del sottopasso. “Quello di oggi è un momento molto atteso dalla popolazione della zona perché si alleggerisce molto la pressione sulla stretta di via Reginaldo Giuliani e avrà impatti positivi anche sulla circolazione nella zona di Ponte di Mezzo e piazza Dalmazia”.

Fermata moto “truccatissima”

Nel viale dell’Aeronautica con i telelaser sono stati controllati 25 veicoli ed elevate 19 sanzioni per eccesso di velocità, una per guida senza patente, una per guida con patente di categoria diversa, 3 per omessa revisione e una per assicurazione scaduta

Dieci conducenti sono stati sanzionati per aver superato il limite di velocità di non oltre 40Km/h, 9 invece lo hanno superato di oltre i 40 Km/h e per loro è scattato anche il ritiro della patente di guida, uno di loro, su una moto Suzuki 600, correva a 102 km/h.

Nei controlli anche il conducente di un’altra moto Suzuki gsx 600 che aveva modificato il portatarga in modo da poter regolare l’inclinazione della targa dal manubrio, in modo da renderla praticamente illeggibile per porte telematiche ed autovelox.

La moto (risultata priva di copertura assicurativa) era stata allestita anche con una marmitta non omologata e con i dispositivi luminosi sia di direzione che di illuminazione non conformi. I

l mezzo è stato sottoposto a sequestro amministrativo e al conducente sono state elevate sanzioni per un importo di oltre 1.300 euro.

Sono stati avvertiti sia l’ufficio contravvenzioni del Comune di Firenze, per verificare eventuali passaggi da autovelox o porte telematiche della moto in questione, sia la Polizia Stradale per verifiche agli autovelox autostradali.

Mille firme per il latte fresco

Distributori automatici per la vendita diretta di latte appena munto.

 

Se ne parlerà domani alle 17,30 presso la Sala degli Specchi (Palazzo Vivarelli Colonna- via Ghibellina 30)durante uno degli appunti del ciclo “Se non ora quando? Un mondo diverso comincia adesso” organizzati dall’assessorato ai nuovi stili di vita insieme allo Sportello Eco Equo.

“La spinta ad organizzare questa iniziativa – ha spiegato l’assessore alla partecipazione democratica e ai nuovi stili di vita Cristina Bevilacqua- è nata dalla raccolta di firme per chiedere l’installazione a Firenze di distributori di latte promossa da alcuni gruppi di acquisto solidale (GAS) fiorentini che ha registrato oltre 1000 adesioni e dall’interesse espresso dalle associazioni agricole dei consumatori“.

Il tema dei distributori automatici di latte appena munto è molto sentito e va nella direzione del consumo consapevole e della sostenibilità ambientale. Un’iniziativa del genere infatti produrrebbe meno imballaggi, diminuirebbe i trasporti e le conseguenti emissioni di CO2 incentivando l’accesso a un prodotto di alta qualità na un prezzo contenuto.

All’incontro di domani parteciperanno oltre agli assessori Cristina Bevilacqua e Silvano Gori, il presidente della Centrale del Latte Paolo Bambagioni, Maurizio Mazzariol di Aiab Toscana, il presidente della Comunità Montana Mugello Stefano Tagliaferri, il presidente di Coldiretti Firenze Roberto Nocentini, il direttore produttori latte terre del Granducato Andrea Cavaciocchi, Massimo Bani dell’associazione Eticamente, Francesco Miari Fulcis, presidente Unione provinciale degli agricoltori di Firenze, Sandro Piccini presidente confederazione italiana agricoltori di Firenze, Pietro Roselli assessore all’agricoltura , caccia e pesca della Provincia.

Incontri per tutti al Quartiere 2

Il ciclo di conferenze su “I volti del potere” si svolgerà al Parterre in piazza della Libertà, comincerà domani ed analizzerà il ruolo della politica, dell’economia, dello spettacolo, dell’informazione come luoghi di potere.

Saranno quattro incontri, sempre il mercoledì alle 21,00 con ingresso libero, tenuti da esperti del Centro di Psicosintesi di Firenze.

Domani, il primo appuntamento, sul tema “Denaro, potere e spiritualità”, con Elena Morbidelli. Il 15 ottobre “Essere o sembrare: ruoli, corazze, verità” con Piero Ferrucci, il 22 “Imperatori, servitori, usurpatori”, con Andrea Bocconi ed infine il 29 “Le direzioni del potere e il cerchio della vita”, con Massimo Rosselli.

“Crescere insieme ai figli adolescenti” è un ciclo di dieci incontri che comincerà domani organizzato insieme all’Istituto di Gestalt Counselling. Tutti i mercoledì fino al 10 dicembre, dalle 21,00 alle 23,00 presso la ludoteca “Tana dell’orso”, nel viale de’ Amicis 21.

L’iniziativa offrirà sostegno e suggerimenti su come affrontare i problemi adolescenziali, dal bisogno di autonomia alla dipendenza emotivo-affettiva.

Gli incontri saranno guidati dalla dottoressa Silvia Giani che accompagnerà i partecipanti attraverso un percorso di condivisione incentrato sulla persona, cercando di insegnare come dialogare con i figli in questo momento di delicato passaggio. È obbligatorio iscriversi al corso, presso l’ufficio servizi educativi di Villa Arrivabene, in piazza Alberti 1/a telefono 055/2767818-27-53.

Intanto, al centro giovani CURE nel parco Pettini Burresi in via Faentina, 145 ricominciano le rassegne di arte contemporanea “Dialoghi muti”, il progetto curato da Gianni Caverni e Lorenzo Pezzatini.

Domani alle 18,00 sarà inaugurata la mostra fotografica “Visibile – invisibile”, in cui l’artista più anziano, Roberto Pupi, “dialoga” con la giovane Margherita Cesaretti. Pupi, un livornese che vive e lavora a Firenze, non è un fotografo tradizionale. Utilizza la fotografia ma ne stravolge le caratteristiche conferendo alle sue immagini una tridimensionalità in grado di interagire con l’ambiente esterno. Cesaretti, promettente artista fiorentina, nelle sue immagini estremamente espressive richiama gli albori della fotografia con le sue prime sperimentazioni.

La mostra sarà aperta fino a mercoledì 15 ottobre dalle 15,00 alle 19,00 chiusa la domenica.

Sapori e cultura a Volterra

Sapori, colori e cultura di Volterra e della Val di Cecina, per lasciarsi sedurre dalla buona tavola, accompagnati da musica, arte e divertimento.

Questo il cuore di Volterragusto 2008 che – dall’11 ottobre al 23 novembre – proporrà sette weekend tematici con protagonisti i prodotti gastronomici: dal formaggio al vino, dall’olio nuovo alla cioccolata al gemellaggio con la Baviera, passando rigorosamente dal tartufo, quindi dalla mostra mercato del Tartufo bianco (25/26/31 ottobre e 1/2 novembre).

“In questo grande contenitore, capace di raccontare Volterra e la Val di Cecina c’è tutto quello che tocca il gusto e l’interesse della gente, attratta dalle eccellenze gastronomiche e dalle iniziative culturali – ha sottolineato il consigliere regionale Pier Paolo Tognocchi – grazie alla capacità del territorio di fare sistema, mettendo in rete offerte e potenzialità, alla ricerca di un turismo nuovo e consapevole”.

Quest’anno la manifestazione guarda in particolare all’educazione alimentare nelle scuole, invitando gli stessi bambini a proporre menù – per i ristoranti della zona – adatti a palati giovanissimi.  

Da metà ottobre a fine novembre, per tutti i fine settimana della rassegna, lungo le vie di Volterra si alterneranno spettacoli ed iniziative, con gli stand allestiti in piazza XX settembre che ospiteranno a rotazione produttori ed espositori.

A presentare la rassegna, insieme al consigliere Tognocchi, sono intervenuti a palazzo Panciatichi, gli assessori al Comune di Volterra Giacono Santi e Alessandro Togoli, ed il presidente dell’associazione Tartufai Val di Cecina Alfredo Millo.

Occupata la facoltà di agraria

Questa mattina, al termine dell’assemblea generale di tutti gli studenti dell’ateneo tenutasi alla facoltà di agraria, gli studenti di sinistra, hanno annunciato l’immediata occupazione anche di questa facoltà.

Le motivazioni della protesta, che coinvolge non solo gli studenti, ma anche docenti e ricercatori è l’entrata in vigore della legge 133, che prevede tagli ai fondi destinati alle università e la possibilità di trasformare gli atenei in fondazioni private.

D’accordo tutti i rappresentati delle diverse facoltà che hanno preso parte all’assemblea sulla necessità  di informazione i cittadini. “E’ necessario che tutti sappiano cosa sta accadendo alla nostra università – ha dichiarato Federica, 20 anni, studentessa dell’ateneo fiorentino – è giusto che non solo gli studenti, ma che tutta la cittadinanza sia messa a conoscenza della difficile situazione in cui ci troviamo”. E proprio in questo senso va la proposta di organizzare lezioni da tenere in tutte le principali piazze di Firenze in modo da sensibilizzare l’opinione pubblica.

Da domani, sempre con lo scopo di coivolgere tutta la società civile, gli studenti si impegneranno in un’opera di volantinaggio in tutte le zone della città.

 

Il sindaco risponde a Bondi

“Annunciando di ‘far saltare’ il tavolo di lavoro congiunto su Firenze, il ministro si assume una responsabilità pesante nei confronti della città, poiché quello della tramvia non era certo l’unico argomento del tavolo”.

“Rispondo al ministro- continua Domenici- cercando molto faticosamente di essere costruttivo: convochiamo lo stesso il tavolo, mettendo da parte i punti di disaccordo e discutendo degli altri temi: Maggio Musicale, nuovo teatro, sistema museale, Uffizi, beni culturali dello stato, legge speciale… Gli scriverò. Ma credo che il ministro sia in cerca di pretesti per scappare”.

Con queste parole, Domenici replica al ministro della Cultura Sandro Bondi, che ieri aveva dichiarato di “non vedere il senso della convocazione del tavolo” dopo quanto ribadito dallo stesso sindaco sul passaggio del tram nel centro storico.

“Il paradosso di questa situazione, è che si sta discutendo di una cosa già decisa – afferma Domenici – Si vuole cambiare una decisione presa con l’avallo tecnico, politico e istituzionale del ministero che Bondi presiede. C’è il tentativo da parte di Bondi e del governo, con il contributo del sottosegretario Bonaiuti, di sovvertire decisioni prese da anni in modo del tutto legittimo, legale e sostenibile”.

“Il ministro si dice sorpreso da quanto ho detto: ma possibile che abbia scoperto solo ora che la tramvia non passa dal centro?” – si chiede Domenici.

E ancora: “Il ministro afferma che io non intendo cercare una mediazione. Ma lui sa bene della mia disponibilità a discutere sulle caratteristiche della tramvia e delle varie ipotesi di cui si è parlato: un percorso senza fili più lungo, il binario unico, i convogli più corti… Ipotesi che comporterebbero problemi sia economici che di sistema, ma di cui si può parlare. Ma evidentemente, per lui mediazione significa solo che la tramvia non deve più passare dal centro. Ma questo non può essere imposto dal governo, che approva il federalismo fiscale e subito dopo vuole decidere a Roma in modo autoritario che cosa deve fare un Comune”

Secondo il sindaco “in realtà il ministro sta scappando, è in cerca di pretesti. Ma non perché è tormentato da noi: sulla tramvia è terrorizzato dal sottosegretario Bonaiuti, e non è libero. Ma così facendo, Bondi apre nella maniera peggiore la campagna elettorale a Firenze. Qui la destra non ha argomenti e non è all’altezza di governare: l’unica cosa che riesce a fare è dire di no, cavalcare ogni forma di protesta ed essere contro la città. E c’è da riflettere, quando in un paese si fanno operazioni come quella per il Comune di Catania, a cui sono stati elargiti 140 milioni, e intanto si assume un comportamento come questo per Firenze. Evidentemente, per avere soldi da questo governo bisogna amministrare male“.

Domenici continua ricordando il voto referendario del febbraio scorso. “Secondo il ministro Bondi, a Firenze c’è stato un referendum che è stato vinto da coloro che sono contro la tramvia. Io non vorrei più discutere di questa questione. Vorrei solo fare l’esempio del referendum che si è tenuto domenica scorsa in Sardegna, sulla tutela del patrimonio paesaggistico. Non è stato raggiunto il quorum. E nessuno sta discutendo, poiché il referendum l’hanno perso quelli che l’hanno promosso. Così come è accaduto a Firenze”.

Una strada per Ferragamo

Una strada o una piazza di Firenze sarà intitolata a Salvatore Ferragamo. La proposta dell’assessore Eugenio Giani è stata approvata all’unanimità dalla commissione toponomastica. “Sono particolarmente felice di questa decisione unanime – ha sottolineato l’assessore Giani – perché Salvatore Ferragamo è il capostipite di una famiglia che ha creato un’azienda di prestigio. La richiesta arriva da ambienti di Polimoda che mi hanno fatto osservare come nessun personaggio che sia riferimento di questo settore, faccia parte della toponomastica cittadina. Una richiesta che ritengo fondata perchè rappresenta un ambito importante dell’economia della città”.

“Salvatore Ferragamo – ha aggiunto l’assessore Giani – nasce in Campania e si afferma negli Stati Uniti dove, con impegno e dedizione, è riuscito a diventare il fornitore delle star di Hollywood. Tornato in Italia si è stabilito a Firenze è divenuto proprietario del Palazzo Spini Ferroni, dove tuttora è sede dell’azienda e dove è situato un museo. Studierò accuratamente il luogo dove intitolare la strada o la piazza e quindi intendo accelerare l’iter per arrivare al più presto all’inaugurazione”.

La Regione sostiene il teatro

Sfiora i 2 milioni e 355 mila euro la dimensione economica, per questo 2008, di un progetto regionale approvato dalla giunta – su proposta di Paolo Cocchi, assessore alla cultura – dedicato al riassetto del sistema teatrale toscano. La delibera, che fa parte del più generale Piano Integrato Cultura per il triennio 2008-2010, mette insieme per questo primo anno risorse già assegnate alla regione Toscana dal ministero dei beni culturali (1 milione di euro), risorse stanziate dalla stessa regione (600 mila euro) e cofinanziamenti deliberati da province e comuni (per un totale di 754.950 euro).

“Molto opportuno – sottolinea Cocchi – il concetto di “patto” che dà il nome alla delibera perché è proprio di questo che si tratta: un patto fra istituzioni per qualificare l’offerta dello spettacolo teatrale, migliorare la formazione del pubblico, puntare sui giovani e sulle fasce con minori opportunità, conoscere meglio l’intero sistema dello spettacolo e come esso è fruito dal pubblico. Per questo – afferma – è tanto più negativa la notizia dei “tagli” ministeriali che mettono a rischio per il 2009 questo lavoro”.

Al primo punto degli obiettivi si sottolinea la volontà di rafforzare, in collaborazione con enti locali e scuole, la formazione del pubblico: ciò anche attraverso la differenziazione degli orari e una maggiore aderenza degli spettacoli alle singole esigenze territoriali. Si vuole poi consolidare il sistema teatrale pubblico toscano partendo dal Teatro Stabile della Toscana (il Metastasio di Prato), attraverso il coinvolgimento dei due Teatri Stabili di Innovazione (Fondazione Sipario Toscana di Cascina e Fondazione Pontedera Teatro). Dovranno anche essere ridefinite le funzioni distributive pubbliche partendo dalla Fondazione Toscana Spettacolo e, per quanto concerne le azioni relative alle innovazioni dei linguaggi, si conferma il rapporto con due soggetti già individuati (Armunia di Livorno e Fabbrica Europa di Firenze) introducendo un terzo soggetto: il Teatro Studio di Scandicci.

La ridefinizione della rete dei piccoli teatri, già finanziata con un altro progetto regionale, introdurrà il tema dei “teatri-residenze” con il ruolo di compagnie, artisti, operatori finalizzato a rafforzare l’offerta diffusa e a realizzare azioni promozionali nei confronti del pubblico, anche con l’obiettivo di aumentarne la consistenza. Sarà infine avviato un primo progetto organico per costituire strutture dedicate alla danza.