domenica, 19 Aprile 2026
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Il Premio del Comitato dei Cento 2008

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Onestà , creatività, coraggio e professionalità” questo il motto del Comitato dei Cento, costituitosi nel 1996. Dalla sua costituzione il Comitato ha consegnato molti riconoscimenti ad associazioni, istituzioni e aziende che si sono impegnate con serietà e professionalità in tutti i settori nella vita italiana. L’ ‘I.E.O. Istituto Europeo di Oncologia creato dal professor Umberto Veronesi, un ente di importanza mondiale nella lotta contro le malattie oncologiche, la stessa Accademia dei Georgofili per il suo continuo e costante impegno nella divulgazione del sapere, la Colnago Ernesto & C. S.r.l, produttrice delle biciclette montate da molti campioni del mondo passati e moderni, e questi sono solo alcuni dei soggetti premiati.
Quest’anno i riconoscimenti sono stati conferiti a Angelo Orsoni s.r.l, Museo Poldi Pezzoli, ed alla Protezione civile.
A ciascun premiato è stato consegnato un piatto d’argento creato, realizzato e offerto dalla Ditta Cassetti, su cui sono incise parole come impegno, intelligenza, merito, creatività, responsabilità ed efficienza.
Le attività del Comitato però non si risolvono solamente nella premiazione delle migliori intelligenze, ma l’opera dello stesso Comitato è fondamentale anche nel restauro e tutela del nostro patrimonio artistico. Infatti, nel 2006 per le celebrazioni del 40° anniversario dall’alluvione di Firenze, il Comitato ha sponsorizzato il restauro dei “Codici del Priorista Mariani” conservato presso l’Archivio di stato, mentre nel 2005 è stato restaurato, invece, il gesso di Salvatore Grita “Il voto contro natura”.

Premio Galileo a Ingrid Betancourt

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Betancourt è stata scelta all’unanimità dal quadrunvirato permanente che costituisce la giuria internazionale del premio: l’attrice greca Irene Papas, il past ministro della cultura francese Jack Lang, la principessa italo-russa Irina Strozzi e Marco Giorgetti, direttore manager a Firenze del Teatro della Pergola. Obiettivo statutario del Premio Galileo è, come noto, la promozione di personalità e istituzioni che si siano distinte nei diversi campi della cultura e della scena mondiale.I nomi dei dieci premiati sono stati annunciati oggi da Marco Giorgetti a nome della giuria, e dall’avvocato Alfonso De Virgiliis, presidente della Fondazione Premio Galileo 2000, organizzatrice dell’evento in collaborazione con il Maggio Musicale Fiorentino e l’Ente Teatrale Italiano (ETI). Alla conferenza stampa ha partecipato anche Maria Anna Franceschini, preside dell’Istituto Statale d’Arte dove si svolgerà la manifestazione. A Ingrid Betancourt è stato assegnato lo speciale Premio Galileo per la Libertà del Pensiero. Gli altri riconoscimenti vanno al direttore d’orchestra americano James Conlon (Una vita per la Musica Giglio d’oro), al giovane compositore canadese Guillame Côtè (Una vita per la Musica Pentagramma d’oro), al regista filosofo francese Claude Lanzmann (per la Cultura ), al presidente di Finmeccanica Pier Francesco Guarguaglini (Premio Leonardo Genio di Uomo), alla stilista Frida Giannini (Premio Leonarda Genio di Donna), all’attrice Lucia Bosè (alla carriera) e alla star del flamenco Sara Baras (Giglio d’oro per la Danza ).La giuria ha inoltre deliberato due speciali Premi Galileo per il presidente del Burkina Faso Blaise Campaore (per l’impegno nella mediazione dei conflitti etnici e sociali) e per la presidente della ONG spagnola Women Together Joana Caparros per la battaglia che conduce nel mondo a sostegno dei diritti delle donne e dell’infanzia. In collaborazione con il Terra di Siena Film Festival è stata infine conferita una speciale targa all’attore e neodeputato Luca Barbareschi per il suo impegno in tutela dei minori.
Tutti i premiati parteciperanno alla cerimonia del 25 giugno con l’ovvia eccezione di Ingrid Betancourt che sarà tuttavia rappresentata dalla figlia Melanie. Barbareschi riceverà il riconoscimento dal presidente dell’Unicef Antonio Sclavi. La manifestazione si terrà nei vasti locali dell’Istituto Statale d’Arte di Porta Romana, gioiello architettonico del primo Novecento, e nelle attigue Scuderie della Pace nell’omonimo parco. Il ricevimento avrà per tema le Arti e mestieri dell’antica Firenze e sarà animato da musicisti, dai ballerini di Padova Danza diretti da Gabriella Furlan e dagli allievi dell’Istituto che accompagneranno gli invitati alla scoperta delle molte tecniche del curriculum di studi.
“Il palmares del Premio Galileo si arricchisce di nomi prestigiosi”, hanno commentato De Virgiliis e Giorgetti, “Vanno ad aggiungersi a un albo d’oro di cui fanno già parte personalità come Shimon Peres, Riccardo Muti, Daniel Barenboim, Zubin Mehta, Roberto Bolle, Claudia Cardinale, Semyon Bychkov e Giuseppe Sinopoli”.

Alla ricerca della vacca perduta

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In pratica della vacca mangiamo solo bistecca, filetto e roastbeef. Ed il resto?

Trippe, coda, guancia, fegato, cervello, e la parte anterione… di tutta questa roba cosa ne facciamo?
E’ proprio per valorizzare quello che comunemente viene dimenticato della mucca, che l’Ente Parco Migliarino San Rossore, con la direzione artistica di Fabrizio Diolaiuti, ha inteso organizzare questa giornata con tanto di talk show ed ospiti illustri come Beppe Bigazzi e Ciro Vestita. Ecco in dettaglio cosa accadrà.

Ore 17.30 Visita Guidata all’allevamento biologico del parco.
Ore 18.30 Talk Show presso le Cascine Vecchie con: Beppe Bigazzi opinionista e conduttore de La Prova del Cuoco; Ciro Vestita fitoterapeuta, dietologo e consulente TG1; Federico Grassini amministratore delegato Bottega del Parco; Giancarlo Lunardi presidente Parco
Gianfranco Antognoli Vice presidente Parco; Dino Mancino show man e pianista di Giorgio Panariello

Il talk show sarà condotto da Fabrizio Diolaiuti. Al termine della chiaccherata si passerà dalle parole ai fatti con un cena che ha come protagonista proprio la “vacca dimenticata”

Ore 21.00 Cena Ristorante Poldino. Ecco il Menù.
Antipasto. Insalata di trippa aromatica – Carne in bigoncia
Primo. Penne al ragu’ di chianina
Secondo. Gran bollito di chianina (lingua, guancia, coda, zampa, muscolo) in salsa verde. Spezzatino di chianina. Scaloppe di fegato con pinoli del parco
Contorno. Patate arrosto
Finissage. Pecorino del Parco con miele e pinoli biologici
Dessert. Torta coi bischeri di Pontasserchio

Ovviamente il tutto annaffiato da buon chianti delle colline pisane e per finire caffè o ponce alla Poldino.

Il prezzo per la cena è di 30 €uro

Sono disponibili solo 80 posti per cui è obbligatoria la prenotazione. Per la prenotazione telefonare allo 050820225.
Alla cena saranno presenti tutti gli ospiti del Talk Show

Provincia, progetti in vetrina

Nel capoluogo lombardo, la Provincia di Firenze presenterà i progetti di valorizzazione della sua sede e il recupero del complesso di Sant’Orsola. Mercoledì l’assessore provinciale all’edilizia Stefano Giorgetti e il dirigente del settore Luca Gentili saranno a Fieramilano, location di “Eire 2008”, per illustrare i due interventi.

I lavori a Palazzo Medici sono già iniziati e porteranno all’ampliamento del percorso museale, con la realizzazione di una caffetteria, un book shop e una galleria. Sant’Orsola, abbandonata ormai da anni, dovrebbe invece diventare un grande centro di aggregrazione, con il trasferimento del liceo artistico “Alberti” e la costruzione di un auditorium, un ristorante, spazi pubblici e dedicati al commercio di qualità.

La Provincia ha stimato che i due interventi costeranno complessivamente 80 milioni di euro. Per Sant’Orsola l’intenzione è quella di bandire un concorso di progettazione di livello internazionale.

Biologico in degustazione a Siena

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L’Italia del Biologico in assaggio, dunque, con oltre settanta bottiglie di vino in degustazione libera alle quali vanno ad aggiungersi una selezione di 11 oli extravergine, tutti provenienti dalle diverse regioni dello stivale e tutti prodotti da agricoltura biologica. Per accedere alla degustazione è necessario l’acquisto del bicchiere al costo di 5 euro.

L’iniziativa rappresenta una nuova tappa del progetto “Bio 360°” a cura di Enoteca Italiana in collaborazione con il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali e che ha preso il via ufficiale in occasione del recente Vinitaly di Verona.

Tra gli obiettivi del progetto la realizzazione di un censimento per disegnare una mappa del settore in Italia e dare vita ad un pool di aziende nazionali che producono vino ed olio biologico; un portale internet dedicato al mondo dei vini e degli extravergine bio; la creazione di un corner nelle antiche cantine del ‘500 nella Fortezza Medicea.

Sarà così possibile capire ed approfondire le prospettive del mercato nazionale ed internazionale anche alla luce dei recenti dati riguardanti appunto il mondo del biologico. Un mercato che secondo l’Ifoam ha raggiunto nel mondo lo scorso anno un volume di vendite pari a 40miliardi di dollari (31miliardi di euro), che entro il 2010 potrebbe sfiorare i 60 miliardi di dollari e che vede l’Europa tuttora leader del settore ma anche evidenti espansioni a oriente in Cina e in India. I dati emersi in occasione del Biofach 2008, il Salone mondiale del biologico a Norimberga, confermano inoltre il ruolo di punta delle aziende italiane produttrici di vini biologici (42), seconde per numero solo alla Germania (52).

I locali dell’Enoteca Italiana nella fortezza medicea di Siena spalancano poi le porte ai sommelier per un inedito giro d’Italia del vino. Martedì 10 giugno alle 19 è infatti in programma una degustazione riservata ai sommeliers AIS e agli operatori che sarà guidata da Simona Bizzarri, miglior sommelier Toscana del 2008. In assaggio ci saranno 10 bottilgie scelte tra le tante aziende associate. L’appuntamento, anch’esso all’interno del ricco programma delle Settimane dei Vini, è organizzato in collaborazione con l’Ais delegazione di Siena

Vernacolo sì, ma a fin di bene

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Domani sera, nella chiesa di San Martino a Mensola, il gruppo Teatro del Comitato Locale di Firenze proporrà lo spettacolo in vernacolo per raccogliere fondi da destinare all’associazione Onlus The Precious Hands.

Il Gruppo Teatro “Si fa icchè si può!” del Comitato Locale di Firenze è stato fondato nel 2005, da alcuni Volontari del Soccorso, che appassionati di commedie leggere in vernacolo fiorentino, decisero di allestire brevi spettacoli da proporre agli ospiti delle Case di Riposo di Firenze e dintorni.

Stavolta lo spettacolo classico, composto di cabaret e canzoni, è stato rivisitato per essere proposto ad un pubblico nuovo, in occasione della serata speciale in collaborazione con The Precius Hands.

The Precious Hands nasce come sostegno per il progetto di Edem Koffi, medico impegnato nella costruzione di un Centro di Chirurgia Cardiovascolare in Togo che, oltre ad essere di grande aiuto dal punto di vista sanitario, aderisce al sistema della “Banca del Tempo” grazie al quale il paziente privo di denaro, una volta guarito, potrà impiegare un po’ del suo tempo per il lavoro nel campo che l’associazione stessa ha bonificato e seminato con mais e grano che presto saranno pronti per il raccolto.

Questo tipo di intervento risulta fondamentale per innescare un corretto processo alimentare e fornire una relativa autonomia al Centro. I primi risultati della presenza dell’Associazione in Togo sono misurabili dalla media di 100 pazienti visitati al mese. The Precious Hands rappresenta infatti una risorsa importante per il paese poiché ha instaurato un forte legame tra il Centro e la popolazione locale, rappresentando per gli autoctoni un incentivo e uno stimolo per restare nel proprio territorio e a lavorare per favorirne lo sviluppo.

L’ingresso allo spettacolo è a offerta libera.

Oltrarno Atelier, festival di corpi

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In questi luoghi l’artista e la sua idea poetica risiedono, nella durata della visione ma prima ancora nel tempo della creazione. E così ogni visione declina le sue forme e i suoi linguaggi passando da un laboratorio artigiano di falegnameria alla Sala del Fiorino di Palazzo Pitti, dall’ex Cinema Teatro degli Artigianelli alla Sagrestia della Chiesa di S. Spirito, dalla Sala degli Scheletri del Museo di Storia Naturale La Specola alla Cappella Brancacci e alla Chiesa di Santa Felicita. E naturalmente Cango, luogo centrale del Festival, centro propulsivo e generativo dei percorsi che da esso si dipanano e irradiano nella geografia creativa, poetica, artistica e artigiana dell’Oltrarno di questo Atelier 2008.

A Cango trovano spazio, anzi luogo significante, gli spettacoli scelti per questa terza edizione: 4 progetti che, attraverso differenti e originali declinazioni, indagano e sanciscono la relazione tra danza e musica. Dalla nuova coreografia firmata da Virgilio Sieni alle performance di Jonathan Burrows e Matteo Fargion, fino agli esperimenti ispirati al tema “Adamo ed Eva” e messi in scena nella Sala del Fiorino di Palazzo Pitti, nel Salone degli Scheletri della Specola e nel Saloncino Goldoni a Cango.

Nella sagrestia della chiesa di Santo Spirito invece prende vita la performance “Grande adagio all’imbrunire”, interpretato da un gruppo di uomini e donne dai 65 agli 80 anni che si muovono nello spazio incrociando gli sguardi in un gioco di lentezza ed ascolto. Il programma intero su www.cango.fi.it

Sportello Eco Equo, nuova sede

Le operazione di spostamento da piazza della Libertà, nei pressi del Parterre, sede attuale dello sportello, cominceranno domani e andranno avanti per tutta la settimana in modo da consentire l’apertura della nuova sede in tempi il più brevi possibili.

L’inaugurazione è fissata per lunedì 16 alle 19. Il Comune di Firenze, insieme alle 30 associazioni coinvolte nel progetto, si è impegnato, attraverso la condivisione di un luogo fisico a disposizione della comunità e aperto al confronto di idee, a diffondere pratiche quotidiane che valorizzino stili di vita responsabili per migliorare la qualità socio-ambientale del territorio.

Da martedì 17giugno nei locali di via dell’Agnolo 1/c lo Sportello riprenderà il consueto orario di apertura: martedì – mercoledì – venerdì – sabato dalle 9.30 alle 13.00 e il giovedì dalle ore 14.30 alle ore 17.30.

Patologie andrologiche nei giovani

E’ quanto è emerso dal progetto sperimentale ideato della Società della Salute in collaborazione con il dipartimento Urologia dell’Università di Firenze e che si è concretizzato in una campagna di prevenzione effettuata nelle scuole fiorentine. I risultati del progetto sono stati illustrati questa mattina nel corso di un convegno che ha visto gli interventi della presidente della commissione politiche sociali e della salute Susanna Agostini, del presidente della Società Italiana Andrologica Vincenzo Gentile, da Riccardo Bartoletti professore di Urologia presso l’Università di Firenze e a capo del reparto urologia dell’ospedale Santa Maria Annunziata e Nicola Mondaini responsabile del servizio di Andrologia dello stesso ospedale. “Questa iniziativa non vuole creare allarme – ha esordito Agostini – ma creare una giusta attenzione prima di tutto nelle famiglie perché chiedano ai pediatri di effettuare controlli sugli organi sessuali; ma anche nelle scuole, perché ci sia la massima disponibilità a collaborare in materia di prevenzione e ovviamente nei giovani perché abbiamo una maggiore consapevolezza di queste patologie e non abbiano il timore di recarsi dagli specialisti”.

“I dati della letteratura scientifica evidenziano che il 30-40% dei giovani maschi di età compresa tra i 14 e i 19 anni presentano una patologia andrologica” ha premesso Bartoletti. Quelle più frequenti sono il varicocele (dilatazione delle vene del testicolo), la fimosi (restringimento del prepuzio), l’idrocele (raccolta di liquido nel testicolo), l’ipospadia (apertura del meato uretrale esterno in sede anomala), il tumore del testicolo. “Si tratta di patologie – ha precisato Bartoletti – che possono interferire sulla fertilità del giovane. Precedenti studi eseguiti presso il Distretto Militare di Firenze su circa 20.000 giovani nati in Toscana avevano consentito di riscontrare la presenza di patologie andrologiche nel 33% dei soggetti esaminati”. Ma dal 1° gennaio 2005 questo screening è terminato in seguito alla sospensione della visita di leva. Proprio per ovviare a questo la Società della Salute, su input del presidente e assessore alle politiche sociosanitarie Graziano Cioni, e l’Università di Firenze, hanno promosso il progetto sperimentale di prevenzione andrologica nelle scuole fiorentine. “Si tratta di dati di notevole interesse che hanno confermato i dati riscontrati in ambito militare, terminati con l’abolizione della leva obbligatoria nel 2005 – ha spiegato Mondaini -. Nel corso dell’anno scolastico 2007-2008 sono stati raggiunti circa 1.500 ragazzi delle scuole superiori fiorentine. E la metodologia scelta, basata su una informazione preliminare con diapositive, si è rivelata vincente visto che oltre 4 ragazzi su dieci ha deciso di farsi visitare”.

In dettaglio il progetto prevedeva incontri informativi preliminari effettuati all’interno delle scuole in accordo con i presidi dei singoli istituti. In quella sede gli studenti sono stati informati con presentazione di diapositive e successivamente su base volontaria i giovani potevano sottoporsi ad un esame andrologico gratuito di 1° livello, quello che in pratica veniva fatto nel corso della visita di leva. Chi desiderava mantenere la privacy ha avuto la disponibilità, sempre gratuita, di sottoporsi a visita specialistica in altra sede. Ebbene, il 44,1% degli studenti ha accettato di farsi visitare in locali dedicati dell’Istituto scolastico. E’ emerso che il 30% di essi è portatore di una patologia andrologica, confermando appunto il dato riscontrato a livello regionale con la visita di leva”. Ovvero per un ragazzo su dieci è necessario un piccolo intervento chirurgico non urgente per patologie uro-andrologiche (varicocele, ernia inguinale, idrocele, fimosi, frenulo corto); per un ragazzo su dieci è emersa la presenza di una patologia (pene curvo congenito) che doveva essere curata con una operazione ma l’intervento non è stato eseguito con rischi che si determinino problemi nella sfera sessuale; ancora un ragazzo su 100 presenta testicoli di volume estremamente ridotto per cui si rende necessaria una visita più approfondita per verificare la presenza di malattie più gravi. Da sottolineare poi come nelle scuole a prevalenza femminile il numero di partecipanti maschi alla visita sia stato nettamente maggiore verso le scuole a prevalenza maschile. “Ciò significa – ha aggiunto Mondaini – che spesso sono le ragazze a consigliare una valutazione ai compagni maschi, forti ormai della loro esperienza in ambito consultoriale o di prevenzione di patologie sessualmente trasmesse”.

Ma la campagna di prevenzione ha permesso di evidenziare anche ulteriori dati interessanti. Per esempio che il 65% dei diciottenni maschi ha già avuto un rapporto sessuale completo, che di questi il 35% usa sempre il profilattico, poco più del 27 % ha invece dichiarato di non utilizzarlo mai e il 30% di usarlo in modo saltuario. E tra quelli che adoprano il profilattico, soltanto il 6,7% lo fa per prevenire le malattie sessualmente trasmissibili mentre per la stragrande maggioranza (oltre il 90%) l’unico obiettivo è evitare una gravidanza indesiderata. Al convegno era presente anche Giulia Scaravelli dell’Istituto Superiore di Sanità che ha dichiarato l’intenzione di utilizzare l’esperienza fiorentina nell’ambito di una campagna di prevenzione della fertilità a livello nazionale in via di definizione.

E il vucumprà “perse” la merce

Forse lasciata per strada per fuggire ai controlli delle forze dell’ordine, forse perduta oppure abbandonata di proposito per motivi ignoti. Fatto sta che ora, come informa l’amministrazione comunale, nelle mani della polizia municipale empolese c’è anche “varia merce abbandonata da venditori abusivi”. Oltre a questo caso curioso, nel mese di maggio sono stati trovati e depositati nell’ufficio altri oggetti un po’ più “comuni”. Ci sono due biciclette da donna, una di colore blu e una nera, una mountain bike da bambino e un cellulare Samsung. Ci sono anche due ciclomotori, che forse più che “smarriti” sono stati abbandonati: uno Zip nero molto danneggiato e un Typhoon rosso di cui non sono state rese note le condizioni. Entrambi hanno il numero di telaio ancora leggibile.

La polizia municipale invita i legittimi proprietari ad andare a ritirarli all’ufficio di via Cavour, 79. In caso di mancato ritiro, dopo un anno dal ritrovamento (quindi maggio 2009) gli oggetti saranno consegnati a chi li ha rinvenuti e consegnati ai vigili.