lunedì, 13 Aprile 2026
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Intesa su fondo per non autosufficienti

Un altro passo avanti verso la sua definizione complessiva è stato compiuto stamattina con la riunione tra la giunta regionale e le parti sociali del tavolo di concertazione e la firma di un’intesa sulle linee guida della proposta di legge e del progetto.

Nessun prelievo fiscale aggiuntivo nel 2008 e nel 2009, domiciliarità come scelta strategica e prioritaria, superamento delle liste di attesa per gli inserimenti nelle RSA entro il 2010, erogazione di un sostegno economico alla famiglia per il lavoro di cura dell’assistente familiare. Sono questi i punti più importanti dell’intesa siglata stamattina dal presidente della Regione Claudio Martini e dall’assessore alle politiche sociali Gianni Salvadori.

«Siamo riusciti a costruire un progetto – ha spiegato il presidente Claudio Martini – che non prevederà nessuna tassa aggiuntiva per i cittadini toscani per il 2008 e 2009. Metteremo a disposizione tutte le risorse provenienti dal bilancio regionale, dal fondo sanitario, dal fondo nazionale per la non autosufficienza. Non ci sarà nessuna tassa ma uno sforzo organizzativo dei nostri servizi che consentirà di prendere in carico tutti gli anziani bisognosi, di eliminare le liste di attesa entro il 2010, di personalizzare i percorsi assistenziali.

Insomma di creare un percorso che, a regime, costituirà uno dei risultati più importanti di questa legislatura». Soddisfatto anche l’assessore alle politiche sociali Gianni Salvadori che ha descritto la firma di oggi come «un passo avanti importante, che da continuità e concretezza all’impegno che abbiamo assunto nei confronti della popolazione toscana». Poi ha aggiunto: «Il cammino proseguirà con intensità per tutto il 2008, fino al compimento definitivo del progetto nel 2010, per dare una risposta definitiva a 40mila anziani non autosufficienti gravi. Per il 2008 e 2009 le risorse aggiuntive, ovvero quelle disponibili oltre a quelle già stanziate dal fondo sanitario e dagli locali, ammontano a circa 50 milioni di euro l’anno».

Vediamo i punti principali che caratterizzano l’intesa, prologo alla legge che istituirà il fondo e la cui proposta dovrebbe essere presentata in giunta nel mese di maggio.

Prestazioni. Grazie al fondo saranno garantite: l’assistenza domiciliare integrata, gli interventi di sostegno e di sollievo diretti sia alla persona non autosufficiente che ai propri familiari, il supporto necessario (finanziario) per consentire l’emersione degli assistenti familiari (o badanti), il superamento delle liste di attesa per l’inserimento nelle RSA entro il 2010 attraverso il potenziamento dei ricoveri temporanei e di sollievo nelle RSA e l’inserimento nei Centri Diurni oltre che un forte sviluppo dei servizi territoriali domiciliari.

Accesso alle prestazioni. Dipende dalla gravità del bisogno della persona. Ogni area territoriale toscana sarà dotata di uno sportello o punto unico, gestito da un operatore qualificato, dove i familiari della persona che ha bisogno di aiuto potranno rivolgersi.

L’operatore compila una scheda in cui viene segnalato il bisogno assistenziale e attiva immediatamente i primi interventi assistenziali. A questo punto entra in gioco l’UVM (Unità di Valutazione Multidisciplinare), ovvero una equipe di esperti (MMG, Infermieri, assistenti sociali, operatori di distretto) che valuta le condizioni di bisogno dell’assistito e definisce il PAP (Progetto Assistenziale Personalizzato) ovvero il pacchetto di prestazioni più appropriato in relazione alle condizioni dell’assistito. Al PAP dovrà essere dato l’assenso da parte di quest’ultimo e/o dei familiari. Viene individuato il responsabile del PAP, che avrà il compito di seguirne l’attuazione in ogni sua fase e di fungere da referente nei confronti dell’assistito e dei familiari. Entro 30 giorni dalla presentazione della domanda viene garantito l’avvio del percorso assistenziale più appropriato.Ruolo delle SdS. Alle Società della Salute spetterà un ruolo strategico sia nella programmazione e realizzazione del sistema integrato dei servizi a livello territoriale che nella gestione del fondo stesso.

Alimentazione del fondo. Le risorse arriveranno da quote del Fondo sanitario, del Fondo regionale assistenza sociale, dai trasferimenti del Fondo Nazionale per la non autosufficienza, da risorse proprie della Regione e dalle quote messe a disposizione dai vari Comuni. Per il 2008 ed il 2009 non verranno richieste tasse aggiuntive ai cittadini; per il 2010, verifica! te le di sponibilità nazionali, regionali e degli enti locali, verrà fatta un’attenta valutazione degli strumenti da attivare per garantire la continuità del fondo e l’erogazione dei servizi.

Attivazione graduale. Gli interventi previsti dal progetto dovranno partire a regime non oltre il terzo trimestre del 2008 con una estensione progressiva nel biennio 2009-2010 arrivando ad includere anche le persone disabili minori e adulti.

Formazione e monitoraggio. Tutti gli operatori dei servizi pubblici e di quelli convenzionati verranno adeguatamente formati e verrà inoltre sviluppato un sistema informativo specifico che servirà per monitorare gli interventi e gestire il fondo.

 

L’artigianato protagonista

Anche la giornata piovosa di martedì 29 aprile non ha scoraggiato tanti fiorentini e toscani – compresi i ragazzi delle scuole – che hanno deciso fin dal mattino di venire a visitare quello che da sempre in città è considerato un appuntamento primaverile irrinunciabile, dove scovare tanti piccoli e grandi oggetti per tutti i gusti e tutte le tasche. All’insegna delle eccellenze francesi portate in fiera dalla Camera di Commercio di Marsiglia, mercoledì 30 aprile alle 12, al piano attico del padiglione Spadolini, in programma degustazioni di confetture e sciroppi francesi e, alle 19, delle profumate erbe provenzali.

Sempre mercoledi 30 aprile, nel Cortile della Palazzina Lorenese a partire dalle 10, spazio a “Artigianato è”, presentazione di materiale multimediale a favore di giovani artigiani e scuole di settore, a cura di Confartigianato Impresa Firenze. Un cortometraggio di 16 minuti per raccontare ai giovani, con immagini ritmate su parole e musica, quello che è l’artigianato, un comparto che da solo riunisce 31.935 imprese a Firenze e provincia, 118.826 in Toscana e 1.494.517 in Italia. Un comparto … in crisi di vocazioni, tanto che delle 2660 figure richieste dall’artigianato fiorentino nel 2007 solo 1072 sono state trovate, facendo salire al 59,7% la mancata occupazione nel nostro territorio.

“E’ importante far conoscere agli alunni e ai giovani, attraverso un cortometraggio – dichiara l’assessore alla Pubblica Istruzione e Politiche Giovanili del Comune di Firenze Daniela Lastri – una grande tradizione della nostra città, per promuovere nelle future generazioni questi antichi mestieri e per impedire che vadano persi. I giovani sono quindi gli eredi di questo notevole patrimonio, che mette in primo piano la tradizione, la creatività e l’innovazione”. Nello stesso luogo, nel pomeriggio, alle ore 16, presentazione de “L’Arrotino: il mestiere ritrovato”, a cura di Alessandro Porcinai e Daniele Zega.

Alle 18 al piano attico del padiglione Spadolini Leonardo Romanelli presenta una degustazione di “Tartufo marzuolo delle crete senesi e uova del Casentino”. In contemporanea Giuseppe Alessi, chef de “la pentola dell’oro” propone uova al tartufo e, a seguire, un piatto a sorpresa. Per chiudere prodotti della Val d’Orcia. L’evento è a cura del Comune di San Giovanni d’Asso con la collaborazione dell’Associazione Tartufai senesi e del Consorzio Vino DOC d’Orcia.

 

Il parafulmine sbarca in città

“Si tratta – ha spiegato l’assessore alle relazioni internazionali Eugenio Giani – di uno scambio fra istituzioni delle due città gemellate. Anche se gli inventori del motore a scoppio, Barsanti e Matteucci, non sono nati a Firenze, nel 1853 fu l’Accademia dei Georgofili a ricevere le carte del loro progetto. Inoltre Barsanti è sepolto in Santa Croce e Matteucci a Campi Bisenzio”.

Filadelfia, prima città del continente americano, è gemellata con Firenze dal 1964. “Sarebbe auspicabile – ha concluso l’assessore Giani – che uno dei musei scientifici fiorentini potesse esporre il modello del motore a scoppio che, voglio ricordarlo, secondo il modello depositato all’Accademia dei Georgofili era alimentato a idrogeno”.

Primo maggio, musei blindati

E’ stato deciso ieri durante un incontro tra la soprintendente Cristina Acidini e i sindacati. Un triste primato che colloca Firenze al primo posto tra le città d’arte italiane che hanno deciso di tener chiusi i battenti.

Si è parlato di un problema di sicurezza. Sembra infatti che non si riuscisse a raggiungere il numero minimo di dipendenti necessari a tenere aperte le strutture. “Mi vengono a dire – spiega Learco Nencetti della Consal-Unsa beni culturali – che “non sussistono le condizioni di sicurezza necessarie”, quando per il resto della settimana a convenzione si apre tutto, di tutto, anche sotto i minini”.

Nemmeno la comunicazione diffusa la scorsa settimana da Bruno de Santis, direttore generale del personale del ministero per i beni culturali – nella quale si invitavano gli addetti ai lavori a fare di tutto per tenere i musei aperti – è riuscita a far fare dietro front. Niente di fatto. In città non ci sarà nessun museo aperto.

Serrate le gallerie del polo insieme a tutti i musei comunali.

Innocenti, il museo si allarga

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A corredo del percorso vi sono supporti informativi e didattici che raccontano la storia dell’antico Ospedale e della sua relazione con le istituzioni cittadine. L’iniziativa è stata realizzata in collaborazione con l’Opificio delle Pietre Dure e la Soprintendenza per il Patrimonio Artistico Storico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della Città di Firenze che hanno effettuato gli interventi di restauro e hanno partecipato al gruppo di lavoro per la produzione dei contenuti didattici.

“Gli Innocenti e la città” rappresenta una tappa importante nella costituzione del MUDI, nuovo Museo degli Innocenti, che nasce per valorizzare l’insieme di opere d’arte, strutture architettoniche e documenti, che rendono il patrimonio culturale dell’antico Ospedale unico al mondo.

Per giungere all’assetto definitivo del MUDI l’Istituto degli Innocenti lancerà a giorni un concorso chiamando a misurarsi con l’edificio brunelleschiano architetti di tutto il mondo.

Queste le opere presenti nel percorso che si apre oggi: la scultura trecentesca del San Giovanni Evangelista; due affreschi staccati di Giovanni di Francesco e di Bernardino Poccetti, nel Loggiato sulla piazza, posti rispettivamente nelle lunette sopra alla porta della chiesa dei Santi Innocenti e sopra la finestrella ferrata (o “ruota”), e gli affreschi del 1660 attorno alla “ruota”; le pitture murali seicentesche e gli intonaci, nel voltone su via della Colonna, recuperati a spese dell’Istituto degli Innocenti con la collaborazione della Soprintendenza Archeologica per la Toscana.

Con la presentazione dei restauri e dei percorsi di lettura sulla storia dell’edificio e la piazza antistante, si offre al visitatore la ricostruzione delle strette relazioni dell’Ospedale con il Governo cittadino. Dal priorato dell’Arte della Seta al Granducato mediceo si vede come una concezione dell’infanzia e dei suoi diritti assolutamente innovativa si è tradotta nella capacità di modellare lo spazio urbano e creare nuovi servizi raggiungendo vette artistiche altissime.”

Ingresso: Euro 4, 00 ridotto Euro 2, 50

Per informazioni: Museo degli Innocenti, 055 2037308, Bottega dei Ragazzi: 055 2478386 [email protected]

Arte moderna all’asta da Pananti

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L’asta comprende un’importante raccolta di opere di grafica intitolata “Das große Buch” del 1962 ( Il Grosso Libro) della Hofhaus Presse di Dusseldorf. Hans Möller, l’editore, ha rappresentato, in quegli anni, il fulcro della realizzazione multipla dell’arte. Nel fermento del suo laboratorio di arte si è sviluppato il punto di incontro della Avantgarde internazionale. Da lui lavoravano e trovavano ospitalità, già quasi 50 anni fa, artisti oggi famosi quali Christo ( che impacchettava un giornale per protestare contro i Media), Arman, Mack,Piene e Uecker ( che lì iniziava a sviluppare l’arte del controrilievo con chiodi ), Lucio Fontana ( che provocava il mondo artistico con i suoi buchi e strappi nella carta bianca, eseguiti nel laboratorio di Hans Möller ). Proveniente dagli eredi della stamperia e casa editrice, la raccolta è composta da testi e grafiche, lavori originali e in serie dei maggiori esponenti delle avanguardie artistiche internazionali degli anni ’60 e ’70; figurano, infatti, opere di Christo (l’opera è la prima di una serie di 20 multipli che in realtà non sono multipli essendo diversi uno dall’altro visto che le
pagine del giornale sono differenti), Arman, Fontana, Calderara, Yves Klein, Soto, Holweg, Rot, Tinguely.
Di altre provenienze, opere grafiche di autori come Cy Twombly, Antoni Tapis, Alberto Burri, David Hockney, Alighiero Boetti, Pablo Picasso, Gino Severini, ed altri importanti autori di fama internazionale.
Di una raccolta privata di La Spezia, sono alcuni importanti dipinti di arte moderna di alta qualità e rara attrattiva per il mercato dell’arte.
Di Afro (Basaldella), nato ad Udine, ma cresciuto artisticamente nell’ambiente culturale romano, è presente uno splendido “Autoritratto“, un olio su tela di cm 52×30 esposto alla Biennale Internazionale di Venezia del 1942 (stima 18.000-20.000); del dipinto, pur essendo noto e registrato nell’archivio Afro, si erano perse le tracce per lungo tempo.
Non potevano non figurare nella collezione varie opere dell’autore Corrado Cagli, amico e sodale dei fratelli Basaldella, tra cui spicca il dipinto “Arlecchino come pittore” del 1955, una tecnica mista riportata su tela di grandi dimensioni, pubblicata sul catalogo della Mostra Antologica di Cagli di Asti del 1978 (stima 5.000-6.000).
Di Maurice Utrillo sarà messa all’incanto una rara opera: “Quartiere parigino”, un olio su tela del 1953 di cm 44,5×38 (stima 75.000-90.000). L’artista è stato uno dei pochi celebri pittori di Montmartre, realmente nato e cresciuto in quel quartiere. In giovane età, a seguito della conclamazione della sua malattia mentale, che lo accompagnò per tutta la vita, Utrillo fu spinto dalla madre a dipingere quello che lo circondava; grazie alla sua inaspettata vena poetica, in breve tempo divenne una figura leggendaria e pittore di fama internazionale.
Ardengo Soffici, è presente con un dipinto del 1932 “Natura morta con bottiglia, bicchiere e frutta” un raro affresco strappato riportato su tela e applicato su tavola dallo stesso artista (stima 30.000-50.000).
Tipico il soggetto dell’opera di Felice Casorati, “La ragazza seduta e scodella con le uova” del 1961 una tempera su carta riportata su tela di cm 70×50 (stima 38.000-45.000)
Di Massimo Campigli sarà messo all’incanto, un dipinto a olio su tela di cm 39,5×57,5 “ Figure” del 1966 (stima 120.000-140.000) che rappresenta la composizione stilistica più cara all’artista: una sorta di geroglifico di sapore archeologico tessuto da una pittura calcinosa quasi da affresco con una tramatura coloristica di bianchi, blu e verdi davvero originale, piacevole e bella. Di Lucio Fontana, fondatore del movimento spazialista, sono presenti opere di notevole valore: “ Concetto Spaziale” del 1958 un collage, anilina e inchiostri su cartone telato cm 50×40 (stima 200.000-300.000), “Concetto spaziale”, strappi su carta, cm 60×50 (stima 35.000-55.000) e “Decorazione per anta di armadio” del 1952-53 una tecnica mista su vetro di cm 60×163 (stima 120.000-140.000).
Del precursore dell’espressionismo astratto italiano Emilio Vedova, verrà messo in asta un pregiato monotipo ad olio su carta “GT/EV-10/89 W39” del 1989 (stima 36.000-38.000); altro esponente del Gruppo degli Otto e veneziano come Vedova, Giuseppe Santomaso è presente con l’opera “Negazione bianca” del 1972 (stima 70.000-100.000), che magistralmente rappresenta il rigore formale e la raffinatezza delle composizioni, tipiche della sua vita artistica dell’ultimo periodo.
Splendida rarità di Carla Accardi, protagonista del rinnovamento artistico in Italia tra gli anni ’50 e ’60, l’opera “Frammenti” del 1955, una tempera alla caseina su tela (stima 40.000-50.000).
Tano Festa, appartenente a quella che erroneamente fu definita la pop art italiana ( egli stesso diceva che la loro era popular art e non pop art), è presente con le opere “Nuvole” del 1968 (stima 8.000-10.000) e “ Il peccato originale” del 1973 (stima 22.000-26.000), smalto, catena e stoffa su tela, cm. 100×100 dedicato alla cantante Patty Pravo, della cui collezione faceva parte.
Un’altra vera rarità presente in catalogo è il gessetto colorato su carta “Senza titolo” datato 1983 del famosissimo grafitista di strada newyorchese Keith Haring (stima 50.000-70.000).
Del 1963 l’opera “ Senza Titolo” di Fernandez Arman, esponente della corrente del Nouveau Realisme, una idropittura e assemblaggio polimaterico su tavola (stima 25.000-35.000). Di Gianni Dessì, artista romano rappresentante dell’astrattismo contemporaneo, è l’imponente opera “Del dire del fare” del 2000, una tecnica mista e interventi polimaterici su tela, cm. 99,7×200 (stima 15.000-18.000). Ed ancora un monocromo rosso di Mimmo Paladino intitolato “ Le stelle” del 1997 (stima 10.000-12.000) e un’opera “Senza Titolo” di Sandro Chia (stima 9.000-l2.000).
Ma ancora lunga e nutrita la lista degli artisti che rappresenta lo scenario artistico internazionale sia moderno che contemporaneo e che compone questa importante asta con più di 400 lotti: Pistoletto, Balla, Dorazio, Baj, Rotella, Moore, Crippa, Schifano, Turcato, Viani, Rosai, Dova, Gentilini, De Pisis, Pizzi Cannella, Stradone, Fiume, De Chirico, Maccari, Guttuso, Cantatore e tanti altri ancora.
Catalogo on line su www.pananti.com

Ciclismo, il Giro delle regioni

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La prova, riservata alle squadre nazionali, vedrà la partecipazione di 25 equipe (due le rappresentative italiane) e, dopo la parteza il 26 aprile, si concluderà il I maggio a Firenze. Lo striscione d’arrivo sarà fissato in via Luca Signorelli (conclusione prevista fra le 15 e le 16), al termine di un percorso mozzafiato che non avrà niente a che vedere con le classiche kermesse di fine corsa a tappe. Anzi il finale risulterà talmente impegnativo da consentire ai corridori meglio attrezzati in salita di ribaltare la classifica per conquistare la vittoria assoluta. Le asperità finali sono veramente impegnative e non è azzardato prevedere che possano essere inflitti distacchi piuttosto pesanti.

Ecco una breve descrizione della parte finale della tappa, che partirà al mattino da San Giovanni Valdarno per complessivi 140 km. I corridori, provenienti da San Casciano, scenderanno a Cerbaia dal San Giovanni, per poi portarsi a San Vincenzo a Torri dove attaccheranno la dura salita di Marciola. Qui nuovo tuffo in discesa a San Michele a Torri e Cerbaia dove si tornerà a salire verso Poggio Valicaia con la durissima rampa di via delle Croci. Il toboga su e giù per le colline di Scandicci continua attraverso Pian dei Cerri, da cui inizia la discesa verso Vingone. Da qui il percorso diventa cittadino snodandosi per le strade di Scandicci e del Quartiere 4, lungo via Roma, via dè Rossi, via Turri, via Donizetti, via Ponchielli, via B.da Montelupo, via della Casella, via del Cavallaccio, via Simone Martini, via Canova, via Luca Signorelli.

Dopo la conclusione della tappa, a seguire, avrà luogo la premiazione dei vincitori nei locali della casa del popolo di San Bartolo a Cintoia. L’organizzazione dell’evento è a cura di Primavera Ciclistica, in collaborazione con Itala Ciclismo 1907. Il Quartiere 4 ha partecipato attivamente alla complessa macchina organizzativa fornendo supporto logistico, consulenza e coordinamento degli interventi pubblici.

Art, la Francia in mostra

Merito della Camera di Commercio di Marsiglia che, quest’anno, è scesa in forze a Firenze portando con sé una trentina di aziende espositrici del sud della Francia e non solo. In attesa del 2009, quando la Francia sarà il paese ospite della rassegna fiorentina. Così, se al piano attico del padiglione Spadolini nel settore del “Gusto”, girando fra i vari stands, ci si potrà sbizzarrire fra i raffinati sapori e vini francesi – dai salami e mostarde di Provenza alle conserve e vari patés, dalle spezie aromatiche di Provenza alle succose gelatina di frutta, ai grandi vini (Champagne, Sauternes fino al cosidetto vino del Papa Chateauneuf du Pape), al piano inferiore ci si perde fra i variegati profumi dei saponi di Marsiglia (alla cioccolata, miele, pompelmo, rosa), i sacchetti ricamati a mano di lavanda (… garantita per quattro anni … assicurano), le mille fantasie e colori delle tipiche tovaglie e tovagliette provenzali con i classici decori di olive, cicale, girasoli, fiori di lavanda, agrumi, ecc.

Fra le tante curiosità anche coltelli come opere d’arte: si tratta dei coltelli di Laguiole, un piccolo paese del Massiccio centrale francese, da sempre produttore, alla pari di Scarperia, di coltelli artigianali in legno d’olivo, palissandro, corno, interamente lavorati a mano. Da non perdere anche le straordinarie cornici fatte a mano per specchiere e, per gli appassionati del ‘verde’, anche le “Tillandsias”, piccole piante verdi che vivono anche in casa senza terra, nutrendosi di aria con fiori di diversi colori: rossi, viola, gialli.

Questo il programma degli eventi di martedi 29 aprile:

Al piano Attico dello Spadolini alle 11 degustazione di fois gras; alle 12 degustazione dello zafferano di San Gimignano DOP con piatti preparati da Francesco Beconcini, chef del Ristorante “Il Pino”. In accompagnamento un buon bicchiere di Vernaccia, con la partecipazione di Andrea Chiti, direttore del Museo del Vino di San Gimignano. Per l’occasione verrà presentato anche il libro “Lo zafferano di San Gimignano”. Alle 19 brindisi … a base di champagne francese. Sempre alle 11 al Cortile della Palazzina Lorenese si terrà la presentazione di “La bottega del Rinascimento nel 2000: il gioiello contemporaneo e la scuola di Firenze” a cura di CNA Firenze. Alla stessa ora presentazione del “Progetto Innovazione per l’artigianato artistico fiorentino” a cura di Esprit Soc.cons.a.r.l. in collaborazione con la Provincia di Firenze.

Ancora alle 11, al Teatrino Lorenese, “Premiazione del concorso Scenari d’Innovazione”. Presentazione dei risultati 3° e 4° edizione di “Scenari di Innovazione”, concorso di idee che punta sul rapporto tra sorgenti culturali e tessuto produttivo toscano. Oltre a ciò si vuole sensibilizzare il mondo della formazione progettuale e artistica nei confronti delle produzioni artistiche e tradizionali toscane. Sono quindi presentati – in un percorso costruito ad hoc – i progetti premiati e selezionati nella 4° edizione e – in uno stand appositamente allestito – i prototipi realizzati nell’ambito della 3° edizione del concorso con la preziosa collaborazione di alcune significative imprese. Alle 18, al Teatrino Lorenese, va in scena lo spettacolo “La morte di Orlando” dell’Antica Compagnia Opera dei Pupi della Famiglia Puglisi.

 

Tibet, per non dimenticare

Troppo spesso siamo abituati ad indignazioni che durano il tempo della notizia. Finché se ne parla sui giornali bene, poi tutto passa. Forse, stavolta, anche a causa dell’incombenza dei giochi olimpici, non sarà così. C’è chi annuncia di non voler partecipare alla cerimonia di inaugurazione, ma anche chi arriva a minacciare il boicottaggio stesso dei giochi. Non credo, però, neppure sia giusto scaricare tutto sul mondo dello sport.

E’ ovvio che le olimpiadi siano anche un enorme affare e un evento mediatico impareggiabile. Ma se si vogliono “colpire” la tirannia cinese e sanzionare il comportamento inaccettabile dei vertici di quello Stato si possono percorrere molte strade e si possono ipotizzare diverse sanzioni economiche che possono duramente penalizzare la Cina.

E allora evitiamo un po’ di ipocrisia: non carichiamo di responsabilità atleti e mondo dello sport. La politica, gli Stati e soprattutto l’economia hanno tante armi contro chi viola i diritti umani. La cosa importante è non dimenticarsene troppo in fretta.

 

Marco Agnoletti 

Q3, centri estivi per anziani

Il Quartiere 3 ricorda che i soggiorni per gli anziani hanno una durata di 15 giorni, sono riservati a coloro che hanno già compiuto i 60 anni di età il giorno antecedente la data della partenza del turno al quale saranno assegnati.

Tutte le persone che ritengono di poter usufruire di un contributo del Comune, dovranno presentarsi all’appuntamento provvisti di attestazione ISEE (Indicatore della Situazione Economica). Per avere l’attestazione ISEE è necessario rivolgersi ai CAAF (Centri di Assistenza Fiscale).

Queste le località a disposizione con i relativi prezzi:

Torre del Lago: 28 giugno-12 luglio (620 euro).

Tarquinia: 16-30 giugno (545 euro) e 6-20 settembre (531 euro).

Cattolica: 2-16 luglio (463 euro) e 17-31 luglio (463 euro).

Cesenatico: 15-29 luglio (485 euro).

Faidello-Fiumalbo 1-15 luglio (440 euro).

Porretta Terme 14-28 luglio (557 euro).

Per le prenotazioni, contattare l’Ufficio Servizi Sociali del Quartiere 3, telefono 055/2767735 oppure 055/2767736, dalle 9 alle 13 dal lunedì al venerdì.