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Il Reporter marzo 2021

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Perseverare è umano

“Satellite’s gone up to the skies, things like that drive me out of my mind”, cantava Lou Reed in Satellite of Love. Era il 1972 e le superpotenze dovevano ancora tirare il fiato da una corsa allo spazio alle ultime battute, ma l’effetto che ci fanno le immagini di un veicolo spaziale, cinquant’anni dopo, è ancora lo stesso.

Impossibile non provare un fremito quando dal centro di controllo Nasa si è gridato “Tango Delta!”, il segnale che Perseverance aveva toccato il suolo di Marte dopo quasi sette mesi di viaggio interplanetario, con una frenata inconcepibile, dai ventimila chilometri all’ora a un atterraggio morbido in sette minuti, tutto in automatico perché troppo lontano per pilotarlo dalla Terra. È la possibilità dell’ultraterreno, Prometeo che ruba il fuoco agli Dei ed evita le catene. Milioni di persone in tutto il mondo hanno osservato le prime fotografie arrivate dall’arido Pianeta rosso. Ed è singolare come, nell’anno in cui lo stato d’animo collettivo si è depresso a ogni latitudine per le ragioni note e sciagurate, proprio quel paesaggio sterile abbia prodotto un brivido di meraviglia, di speranza: di vita, laddove fino a prova contraria non ce n’è.

Una bella scrollata dallo stato di quiescenza in cui la pandemia ci ha precipitati. La missione Mars 2020 potrà dire molto sull’origine dei processi biologici e sulla natura stessa della vita. Per ora – sarà pure effimero ma chi non ne sentiva il bisogno? – ci regala un certo gusto della rivincita, un invito a spostare un po’ più avanti la frontiera della fiducia nel futuro.

 

Andrea Tani
[email protected]

 

il reporter marzo 2021

SFOGLIA ORA

Cosa cambia in Toscana con il nuovo Dpcm Draghi (marzo 2021)

Scuole aperte o chiuse a seconda del livello dei contagi, via libera all’asporto serale delle enoteche, ma c’è sempre lo stop per i bar: ecco in sintesi cosa cambia in Toscana con l’arrivo del nuovo Dpcm firmato da Mario Draghi e in vigore dal 6 marzo 2021. Viene confermata la classificazione delle regioni in fasce di rischio, dunque ogni venerdì si scoprirà il colore valido dal lunedì successivo. Per la prossima settimana ancora non è chiaro se la Toscana sarà in zona arancione o rossa: la nostra regione è in bilico per il periodo che va da lunedì 8 a domenica 14 marzo.

Il governatore della Toscana Eugenio Giani ha detto che “ragionevolmente dovremmo rimanere anche la prossima settimana in zona arancione”. I dati comunicati dall’Agenzia regionale di Sanità al Ministero della Salute sarebbero ancora compatibili con l’arancio, ma ci si muove sul filo del rasoio, visto il numero giornaliero di contagi sopra quota mille. C’è “vigile preoccupazione”, ha aggiunto Giani. La decisione definitiva arriverà dalla cabina di regia del Ministero della Salute venerdì.

Scuole aperte o chiuse in Toscana dal 6 marzo 2021: cosa prevede l’ultimo Dpcm

Tutte le scuole sono chiuse in zona rossa dove scatta la didattica a distanza al 100%. Anche materne, elementari e prime medie, che finora si erano salvate dalla serrata, devono fermarsi. Ecco cosa cambia: se la Toscana passasse in zona rossa, per le scuole di ogni ordine e grado sarebbe disposta la chiusura, come prevede il nuovo Dpcm. L’ultimo decreto della Presidenza del Consiglio dà però la possibilità ai presidenti delle Regioni di chiudere tutte le scuole anche in zona gialla e arancione, lì dove i contagi toccano livelli preoccupanti, 250 casi settimanali ogni 100.000 abitanti, di fatto sancendo l’entrata in una zona arancione rafforzata.

In una diretta Facebook il governatore Eugenio Giani ha annunciato che ogni venerdì la Regione Toscana valuterà se, in base al nuovo Dpcm Draghi, chiudere le scuole dal lunedì successivo in determinati comuni o in singole province più a rischio per i contagi e le varianti. Questa decisione verrà presa dal Comitato di emergenza per la prevenzione scolastica (Ceps) che riunisce esperti, tecnici e politici. Quindi venerdì 5 marzo si saprà se e dove le scuole saranno chiuse in Toscana da lunedì 8.

Ok all’asporto fino alle 22 delle enoteche, ma i bar chiudono alle 18

Un’altra novità dell’ultimo Dpcm che riguarda la Toscana, sia essa zona gialla, arancione o rossa, è rappresentata dalle nuove regole per l’asporto dal 6 marzo 2021. I ristoranti possono fare ancora take away fino alle ore 22, ma il decreto del Presidente del Consiglio Mario Draghi dà il via libera all’asporto, fino all’orario di inizio del coprifuoco, da parte delle enoteche e degli esercizi specializzati che fanno commercio al dettaglio di bevande. Finora dovevano tirare giù il bandone alle 18.

Niente da fare invece per i bar classificati con il codice Ateco 56.3, che chiudono alle ore 18 e oltre questo orario non possono fare asporto. Una norma che ha scatenato le proteste dei sindaci e delle categorie economiche. Secondo il presidente dell’Anci Toscana e sindaco di Prato Matteo Biffoni, la misura rischia di favorire la movida fuori dalle regole, mentre le associazioni di categoria degli esercizi pubblici parlano di una decisione discriminatoria. Cambiano le regole inoltre per i negozi che possono restare aperti in zona rossa: dal 6 marzo i parrucchiere saranno chiusi nel caso di una retrocessione in rosso della regione, come già succedeva agli estetisti.

Cosa non cambia in Toscana con il nuovo Dpcm di marzo 2021

In sostanza il nuovo Dpcm Draghi si muove nel solco dei procedenti decreti e questo vuol dire che cambia poco in Toscana. Sempre in vigore il coprifuoco dalle 22 alle 5. Palestre e piscine sono ancora chiuse, stop anche per gli impianti sciistici per i quali la stagione è ormai finita senza essere mai partita. Vietate le feste all’aperto e al chiuso. Restano le limitazioni per i centri commerciali, chiusi nel weekend (sabato, domenica e nei giorni festivi) in tutte le zone, gialla, arancione o rossa.

C’è una flebile speranza invece per la riapertura di teatri e cinema, che dal 27 marzo, se la Toscana sarà in zona gialla, potranno tornare in attività ma rispettando sempre il coprifuoco e con pesanti limitazioni sui numeri del pubblico. La capienza delle sale viene tagliata al 25% e comunque non possono essere presenti più di 200 spettatori al chiuso e 400 all’aperto. Sempre in zona gialla, dal 27 marzo, i musei potranno essere aperti anche il weekend.

Identiche le regole sugli spostamenti. Fino al 27 marzo non si può andare fuori regione, se non per validi motivi . Fino alla scadenza del Dpcm, nelle zone arancioni non si può uscire dal comune, in quelle rosse stop agli spostamenti non essenziali fuori casa. Le deroghe per gli spostamenti sono sempre le stesse: lavoro, salute, necessità. Il nuovo Dpcm Draghi (qui il pdf) resta in vigore anche in Toscana fino al 6 aprile e include quindi le regole per Pasqua e Pasquetta.

Museo della lingua italiana a Firenze: vicina la partenza dei lavori

Un nuovo tassello per il primo Museo della lingua italiana, che nascerà a Firenze dentro il complesso di Santa Maria Novella. Con la firma dell’accordo tra il Comune e il Ministero dei Beni e le attività culturali si compie così l’ultimo passo burocratico prima dell’inizio della progettazione e dei cantieri veri e propri.

Il progetto

Secondo il censimento di Ottar Grepstad, scrittore norvegese e già direttore del Centre for Norwegian Language and Literature di Ørsta che nel marzo 2018 ha date alle stampe un
libro sul tema, i musei dedicati alle lingue in tutto il mondo sarebbero 65, oltre a una quindicina di realtà virtuali. Ebbene, a breve se ne conterà uno in più. A Firenze, negli spazi del Monastero Nuovo del complesso di Santa Maria Novella, sorgerà questo Museo della lingua italiana. I lavori partiranno entro la fine di quest’anno per un costo dell’operazione di 4 milioni e mezzo di euro, finanziata dal Mibact nell’ambito del piano strategico “Grandi progetti beni culturali”. Prenderà vita su una superficie complessiva di 2.500 metri quadrati suddivisi tra piano terra e primo piano.

Come sarà il nuovo Museo della lingua italiana a Firenze

Italiano antico, moderno e contemporaneo: queste le tre sezioni in cui dovrebbe essere diviso il museo che, non a caso, nasce nella città di Dante e Boccaccio ma che avrà ovviamente uno spirito italiano a tutto tondo, andando a scandagliare la nostra lingua nella sua storia e nei suoi luoghi, lungo tutto lo Stivale.

Dalla Carta di Capua del 960, primo documento contenente frasi scritte in volgare italiano, fino alla lingua dei social degli anni ‘20 del XXI secolo. Il tutto con l’occhio rivolto alla modernità e all’interattività di un sapere non statico ma dinamico, come in fondo è la lingua stessa.

Dove vedere Fiorentina Parma in tv: Sky o Dazn?

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La Fiorentina si appresta ad incontrare il Parma nel prossimo incontro di campionato, che si terrà domenica 7 marzo alle ore 15.00 allo Stadio Artemio Franchi: ma dove vederla, su Sky o Dazn?

Dove vedere Fiorentina Parma in tv: Sky o Dazn?

La partita tra Fiorentina e Parma sarà trasmessa su Dazn, il servizio di video streaming online dedicato agli eventi sportivi. Dazn è accessibile su smart tv, computer, tablet e smartphone, oltre che console per videogiochi e praticamente tutti i dispositivi in grado di trasmettere.

Gli abbonati Sky però non disperino. Grazie all’accordo tra Sky e Dazn, anche i clienti del servizio di pay tv satellitare possono vedere le partite trasmesse su Dazn. Gli abbonati a Sky Q, My Sky HD o Sky HD possono infatti attivare il canale satellitare Dazn 1 che andrà ad aggiungersi alla loro offerta. Maggiori informazioni sul sito di Sky.

Fiorentina Parma in streaming

Fiorentina Parma non sarà invece trasmessa su SkyGo, l’app di streaming di Sky per pc, tablet e smartphone, né su NowTv, la piattaforma di streaming a pagamento.

La radiocronaca in diretta sarà trasmessa da RadioRai.

Fiorentina Parma in chiaro?

Non ci sono opzioni per vedere Fiorentina Parma in chiaro.

Ancora fatali gli ultimi minuti. La Fiorentina perde anche con la Roma

Ancora un gol nel finale condanna alla sconfitta la Fiorentina. Come accaduto ad Udine i viola crollano nel finale e ne approfitta la Roma che si porta a casa i tre punti grazie ad un gol di Diawara che approfitta dell’ennesimo svarione difensivo che aveva grandi colpe anche sulla prima rete di Spinazzola che lo stesso giocatore giallorosso pareggia poi con una incredibile autorete. Il pacchetto arretrato si mostra sempre incerto. Anche Dragowski, più volte in passato il migliore in campo, si mostra adesso vulnerabile e non capace di governare una difesa disattenta. In attacco si salva solo Ribery, l’unico che mostra giocate di alto livello ma che mancherà, perché squalificato, domenica prossima contro il Parma. Entrambe le squadre, reduci da sconfitte, avevano bisogno di una vittoria per rilanciarsi. S’impone la Roma che si rilancia in ottica quarto posto mentre i viola perdono ancora punti nei confronti delle dirette concorrenti che lottano per non retrocedere in B. Prandelli sceglie Venuti a centrocampo e conferma Vlahovic in attacco. Paulo Fonseca schiera l’ex Veretout e si affida in attacco a Borja Mayoral.

Primo Tempo

Prima frazione avara di emozioni. Il primo tiro arriva solo al 27’ con Vlahovic che, su passaggio di Ribery, impegna il portiere della Roma Pau Lopez. Al 36’ è sempre Ribery a servire Castrovilli ma il pallone, troppo lungo, si perde sul fondo. Al 45’ l’unica occasione della Roma nel primo tempo con Pellegrini che cerca di beffare Dragowski. Sulla respinta è Mkhitaryan a tirare ma Milenkovic intercetta. Si va al riposo sullo 0-0.

© Tiziano Pucci – Agenzia Fotografica Italiana

Secondo Tempo

La Roma passa subito av anti. Al 49’ è Spinazzola a sfruttare un passaggio di Mancini ed a battere Dragowski, non molto reattivo, e con la difesa ferma. Al 60’ Ribery riparte in contropiede e dopo un tocco di Vlahovic arriva a Biraghi che crossa nell’area piccola dove Spinazzola interviene in maniera goffa e beffa Pau Lopez. È l’1-1. Al 66’ occasione di Borja Mayoral ma Dragowski chiude lo specchio della porta. All’80’ ci prova Vlahovic ma il portiere giallorosso para. A tre minuti dalla fine la Roma passa in vantaggio. Traversone basso dalla destra di Karsdorp per Diawara che con un tocco di prima batte Dragowski. La rete viene inizialmente annullata per un fuorigioco, ma il VAR poi rettifica la decisione condannando ad una nuova sconfitta la Fiorentina.

L’allenatore

Deluso Cesare Prandell a fine gara. “Abbiamo preso gol per un millimetro, è già il terzo. Abbiamo fatto una partita gagliarda, non meritavamo di perdere perché affrontavamo una squadra di talento. Dobbiamo avere più attenzione nel finale, è la terza partita che non meritavamo di perdere ma non dobbiamo piangerci addosso: il nostro campionato è questo, dobbiamo prendere ciò di buono che abbiamo fatto. Peccato per Igor e Castrovilli, Pulgar ha chiesto il cambio, non ci sta girando bene. Per Kokorin serve pazienza, dobbiamo abbassare le aspettative e farlo adattare al calcio italiano. Siamo consapevoli che dovremo lottare, ma sono ottimista. Le qualità non le ha solo Ribery, lui – conclude Prandelli – ha qualità e gli altri dovranno lavorare più in maniera operaia. Dobbiamo migliorare, anche Castrovilli”.

Covid Toscana, sono i 1.163 nuovi casi: i dati del 3 marzo

Nuovi casi sopra quota mille per la quinta volta negli ultimi sei giorni in Toscana: sono 1.163 quelli riportati dal bollettino Covid di oggi, mercoledì 3 marzo. In lieve discesa però il tasso di positività. Continuano ad aumentare i ricoveri e sono 28 i nuovi decessi.

I 1.163 casi sono stati individuati dall’analisi di 24.913 test in totale, divisi tra 16.532 tamponi molecolari e 8.381 test rapidi.

Un dato che restituisce un tasso di positività del 4,67%, che sale all’8,8% sulle sole prime diagnosi. Questi i dati del bollettino Covid della Toscana di oggi, mercoledì 3 marzo, che dà notizia anche di 28 nuovi decessi, 13 uomini e 15 donne con un’età media di 74,3 anni. Alcuni di questi decessi sono però avvenuti nei giorni scorsi e sono stati inseriti nel computo odierno perché comunicati in ritardo.

I ricoverati aumentano di 29 unità rispetto a ieri, per un totale di 1.192 persone attualmente negli ospedali della Toscana  per Covid. Di queste, 171 sono in terapia intensiva, 3 in meno rispetto a ieri.

Gli aumenti più consistenti dei nuovi casi si registrano nelle province di Firenze (+251), Lucca (+158), Pistoia e Arezzo (+141 a testa). Proprio per la provincia di Arezzo e per alcuni comuni dell’empolese si ipotizza la zona rossa a partire dalla prossima settimana.

I nuovi guariti sono invece 704, per un totale di 19.259 persone attualmente positive al Covid in Toscana ad oggi, mercoledì 3 marzo.

I dati sulla situazione del Covid in Toscana a oggi (3 marzo): il bollettino

  • Nuovi casi di Covid in Toscana del 3 marzo: 1.163 (ieri 1.058)
  • Totale test in un giorno: 24.913 (ieri 23.324), di cui 16.532 tamponi molecolari e 8.381 test rapidi
  • Rapporto positivi/tamponi, inclusi i tamponi di controllo: 4,67% (4,54% nella giornata precedente)
  • Rapporto positivi/tamponi, prime diagnosi: 8,8% (9,1% nella giornata precedente)

 

  • Totale casi Covid in Toscana dall’inizio dell’epidemia: 159.333
  • Totale guariti dall’inizio dell’emergenza: 135.347
  • Totale decessi: 4.727
  • Totale vaccini anti-Covid somministrati dall’inizio della campagna vaccinale in Toscana: 313.380
  • Vaccinazioni effettuate ieri: 10.293

 

Nuovo Dpcm Draghi in pdf: testo in Gazzetta Ufficiale, le regole per marzo

È arrivata la firma sul nuovo “Dpcm Draghi” di marzo 2021: il testo in pdf e in versione web è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale e sul sito del governo ed entra in vigore questo weekend. Doccia fredda per chi sperava in una riapertura immediata di palestre e piscine, oltre a quella dei ristoranti la sera. Chiuse tutte le scuole nelle zone rosse, mentre nelle aree ad alto contagio le Regioni possono decidere la didattica a distanza al 100%. Riapertura a ranghi ridotti, solo a fine mese e in zona gialla, di cinema e teatri. Ma quando entra in vigore il nuovo Dpcm di marzo e fino a quando dura?

ATTENZIONE: il governo Draghi ha modificato il Dpcm del 2 marzo con un nuovo decreto legge Covid approvato il 12 marzo, qui gli aggiornamenti

Nuovo Dpcm Draghi, proroga del blocco degli spostamenti tra regioni: fino a quando è valido

Il Dpcm recepisce il blocco agli spostamenti tra regioni disposto dall’ultimo decreto legge Covid del governo Draghi: fino al 27 marzo 2021 non si può uscire dalla regione anche se ci si trova in zona gialla o bianca. Restano le solite eccezioni: è possibile spostarsi tra regioni solo per validi motivi di salute, lavoro o necessità, da giustificare con il modulo di autocertificazione. È permesso andare nelle seconde case fuori regione se si trovano in zona gialla e arancione, se si è proprietari o affittuari dell’immobile prima del 14 gennaio 2021 e se a muoversi è il nucleo familiare intestatario dell’abitazione.

Insomma non si può andare nella seconda casa fuori regione con amici o parenti non conviventi al seguito. Attenzione poi alle ordinanze regionali con regole più restrittive. In zona rossa non c’è più la “deroga delle due persone”: non è più possibile andare a fare visita a parenti e amici in un’altra abitazione privata. Il testo del decreto legge Covid del governo Draghi con le nuove regole sugli spostamenti è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (qui il pdf) ed è entrato in vigore dal 24 febbraio.

Cosa prevede il nuovo Dpcm Draghi 2021 e da quando entra in vigore: il 6 marzo

Come si legge nel pdf del nuovo Dpcm Draghi è stata prorogata per un altro mese la chiusura di palestre, piscine e centri benessere, mentre per cinema e teatri la riapertura è fissata al 27 marzo solo in zona gialla e con nuovi protocolli Covid che prevedono il 25% della capienza, con massimo 200 spettatori al chiuso e 400 all’aperto. Resta la mappa dell’Italia divisa in zone e colori Covid. Confermato il coprifuoco, come la chiusura di bar e ristoranti alle 18.00 e il divieto di feste e fiere. Sempre chiusi i centri commerciali nel weekend, anche in zona gialla. In zona rossa non si va a scuola, gli istituti di ogni ordine e grado sono chiusi e si ricorre alla didattica a distanza, mentre nei territori dove si toccano i 250 contagi settimanali ogni 100.000 abitanti le Regioni possono disporre lo stop alle lezioni in presenza, sia che ci si trovi in zona gialla o arancione.

Il nuovo Dpcm entra in vigore dal 6 marzo 2021, ossia quando scade il precedente decreto della Presidenza del Consiglio, e resta valido fino al 6 aprile. Prevede quindi anche le regole per la Pasqua 2021, che quest’anno cade domenica 4 aprile. Non è stato il premier Mario Draghi a illustrare in conferenza stampa i capisaldi del testo ufficiale del nuovo Dpcm, ma questo compito è stato affidato al ministro per gli Affari regionali Mariastella Gelmini e a quello della Salute Roberto Speranza.

Il testo in pdf del nuovo Dpcm Draghi di marzo 2021 e gli allegati in Gazzetta Ufficiale

Il decreto firmato da Mario Draghi è stato pubblicato con tutti gli allegati in Gazzetta Ufficiale il 2 marzo 2021 e in pdf sul sito del governo: come detto, entra in vigore sabato 6 marzo, visto che il giorno prima scade il “vecchio” Dpcm.

Fiorentina, al Franchi arriva la Roma

Turno infrasettimanale, non agevole, per la Fiorentina che mercoledì 3 marzo gioca (alle 20,45) contro la Roma. Entrambe le squadre sono reduci da sconfitte. La Fiorentina vuol dimenticare la prestazione di Udine conclusasi con un gol a pochi minuti dalla fine che ha regalato i tre punti ai friulani. I giallorossi cercano il riscatto dopo la sconfitta, all’Olimpico, contro il Milan.

Fiorentina – Roma, le probabili formazioni

Pochi i cambi per Cesare Prandelli che dovrà fare ancora a meno di Bonaventura e Kouame. Gli unici cambi potrebbero essere rappresentati da Venuti al posto di Malcuit e Amrabat per Eysseric. Tutti confermati in difesa con Quarta, Milenkovic e Pezzella. In avanti Ribery affiancherà Vlahovic. Nella Roma Paulo Fonseca dovrebbe riproporre Kumbulla dal primo minuto, in difesa, con Mancini e Cristante. In mezzo al campo l’ex di turno Veretout con Villar.Ballottaggio in attacco tra El Shaarawy e Pedro, in supporto a Mayoral. Arbitrerà (come contro lo Spezia) Calvarese di Teramo.

Omaggio ad Astori

Il 4 marzo ricorrerà l’anniversario della morte di Davide Astori, scomparso ad Udine tre anni fa. Su tutti i campi, al minuto 13, numero della maglia dell’ex capitano viola, sarà proiettata sui maxi schermi degli stadi, per 13 secondi, un’immagine dello sfortunato calciatore. Una decisione presa dalla Lega Calcio per onorare la memoria di Astori che, in carriera, ha vestito proprio le maglie di Roma e Fiorentina, le due squadre che si affrontano in questaventicinquesima giornata di campionato.

Covid Toscana, casi di nuovo sopra quota mille: i dati del 2 marzo

Tornano subito sopra quota mille i nuovi casi di coronavirus in Toscana nelle ultime 24 ore, dopo appena un giorno, ieri, in cui erano scesi sotto questa soglia. Sono infatti 1.058 i contagi oggi, martedì 2 marzo, secondo in bollettino Covid della Regione Toscana con  i dati sull’andamento del contagio. Crescono ancora i ricoverati, oltre 1.100, aumentano i posti letto occupati nelle terapie intensive (174 in tutto), mentre oggi sono stati comunicati 13 nuovi decessi.

Quello registrato ieri era insomma il calo fisiologico di nuovi casi che si registra ogni lunedì, dopo che nel weekend vengono effettuati meno tamponi. Una volta che il numero dei test analizzati torna in linea con quello dei giorni feriali, aumentano anche i positivi rilevati. Da ieri sono stati effettuati infatti 23.324 test di cui 13.182 tamponi molecolari e 10.142 test rapidi. Numeri che restituiscono un tasso complessivo di positività del 4,54%, che aumenta al 9,1% sulle sole prime diagnosi.

I dati sulla situazione del Covid in Toscana a oggi (2 marzo): il bollettino

  • Nuovi casi di Covid in Toscana del 2 marzo: 1.058 (ieri 877)
  • Totale test in un giorno: 23.324 (ieri 12.273), di cui 13.182 tamponi molecolari e 10.142 test rapidi
  • Rapporto positivi/tamponi, inclusi i tamponi di controllo: 4,54% (7,15% nella giornata precedente)
  • Rapporto positivi/tamponi, prime diagnosi: 9,1% (12,2% nella giornata precedente)
  • Soggetti attualmente positivi al coronavirus: 18.828 (+2%)
  • Pazienti ricoverati nei posti letto Covid:  1.163 (+41 persone nell’ultima giornata)
  • di cui 174 in terapia intensiva (+2)
  • Decessi comunicati oggi: 13

In numeri assoluti, i maggiori contagi si sono registrati in 4 province: Firenze (238 casi positivi al Covid nell’ultima giornata), Pistoia (155), Pisa (131 contagi) e Prato (128).

L’andamento del coronavirus in Toscana dall’inizio dell’emergenza

  • Totale positivi al Covid in Toscana dall’inizio dell’epidemia: 158.170
  • Totale guariti dall’inizio dell’emergenza: 134.643
  • Totale decessi: 4.699
  • Totale vaccini anti-Covid somministrati dall’inizio della campagna vaccinale in Toscana: 306.656 (dato aggiornato alle ore 16.00)
  • di cui 221.000 prime dosi e 85.656 richiami
  • Vaccinazioni effettuate ieri: 4.187
  • Vaccini somministrati oggi: 4.219 (dato aggiornato alle ore 16.00)

Si può andare in Sardegna? Ancora niente vacanze, per entrare serve il tampone

Contagio ai minimi in Italia, restrizioni allentate e bella stagione in arrivo. Si fa fatica a immaginare un posto migliore in cui essere in questo momento nel nostro paese. Ma è ancora troppo presto: non si può andare in Sardegna, almeno non in vacanza, nonostante sia la prima regione in zona bianca d’Italia. Se invece si ha un motivo per andare in Sardegna serve il tampone, che verrà effettuato direttamente nei porti e negli aeroporti dell’isola a tutti i viaggiatori in arrivo.

Da lunedì 1° marzo la Sardegna è zona bianca Covid, la prima regione in Italia a raggiungere la fascia di rischio più bassa. Per farlo si devono registrare meno di 50 nuovi casi ogni 100 mila abitanti per tre settimane consecutive. La settimana scorsa la Sardegna ha chiuso appena al di sotto della soglia, a 49.7. Oltre a questo ovviamente anche gli altri indicatori non devono presentare criticità e anzi rispettare tutti le soglie minime di rischio.

Sardegna in zona bianca: si può andare?

In zona bianca non ci sono limiti agli spostamenti, anche se resta il divieto di uscire dalla regione. Cadono tutti i divieti sulle visite a parenti e amici, il coprifuoco scatta alle 23.30 (invece che alle 22), i ristoranti sono aperti anche la sera, fino alle 23. Aperti anche bar e pub fino alle 21. Possono riaprire anche palestre e piscine, oltre che musei e luoghi della cultura anche nel weekend, così come i centri commerciali. Queste valutazioni sono però rimandate a ordinanze regionali. Resta il divieto di assembramento e l’obbligo di indossare sempre la mascherina.

Sardegna, per entrare serve il tampone

La normativa vieta comunque gli spostamenti tra regioni in tutta Italia. Pertanto, ad oggi, non si può andare in Sardegna, tanto meno in vacanza. Restano valide le eccezioni previste al divieto di mobilità: ci si può spostare anche tra regioni diverse per motivi di lavoro, di salute o di assoluta necessità. Solo in questi casi, e quando la necessità sia effettivamente dimostrabile, si può andare in Sardegna come in ogni altra regione italiana, ma serve il tampone.

Non è un obbligo, almeno per il momento, ma il presidente della Regione Christian Solinas ha annunciato la volontà di introdurre il tampone per tutti i viaggiatori in arrivo. Lo si potrà fare prima della partenza, oppure direttamente all’arrivo nei porti e negli aeroporti dell’isola. Ma servirà un tampone per entrare in Sardegna.

Altro discorso è pensare a una vacanza in Sardegna per la prossima estate. Di certezze ancora non ce ne sono e le regole sono tutte da scrivere. Dipenderà dall’andamento del contagio nei prossimi mesi, ma è ipotizzabile che, proprio come l’anno scorso, l’arrivo del caldo e il ritorno alla vita all’aperto portino una sensibile riduzione dei contagi. Favorita anche dalla campagna vaccinale che intanto andrà avanti. Così, come nel 2020, anche nel 2021 si può andare in Sardegna per una vacanza estiva, anche se le incognite per il momento sono ancora troppe per iniziare a programmare.