domenica, 19 Aprile 2026
Home Blog Pagina 444

Che colore siamo oggi: quale zona è in vigore (8-14 marzo)

Dopo l’ultima ordinanza del Ministero della Salute, l’Italia si tinge ancora di più di arancione, con molte chiazze rosse.  Ecco di che colore siamo oggi (22 febbraio) e che zona è in vigore nelle singole regioni d’Italia nella settimana che va da lunedì 8 a domenica 14 marzo 2021.

A stabilire il colore delle regioni sono – ad oggi, 8 marzo – le ordinanze del ministro della Salute Roberto Speranza emanate sulla base dei dati del monitoraggio settimanale Covid-19. Venerdì scorso è stato deciso il cambio di colore per 3 regioni e i provvedimenti restano validi fino a domenica 14 marzo. Ci sono però molte province e comuni finiti in zone rosse locali, mentre il governo Draghi pensa a ulteriori restrizioni, forse con un nuovo Dpcm, tra cui un possibile coprifuoco anticipato.

Di che colore è: che zona siamo oggi e domani, mappa delle regioni italiane (8-14 marzo)

Secondo l’ordinanza in vigore ci sono 3 regioni in zona rossa (più le eventuali zone rosse locali), 12 regioni e province autonome in zona arancione, 6 regioni in gialla e una sola (la Sardegna) in zona bianca. Ecco che colore siamo oggi, domani e fino a domenica 28 febbraio nelle diverse regioni:

Regioni in zona bianca

  1. Sardegna

Regioni in zona gialla

  1. Valle d’Aosta
  2. Liguria
  3. Lazio
  4. Puglia
  5. Calabria
  6. Sicilia

Che colore è oggi: regioni zona arancione

  1. Piemonte
  2. Lombardia (secondo un’ordinanza regionale fino al 14 marzo è in vigore la zona arancione rafforzata)
  3. Emilia Romagna (da domenica 21 febbraio)
  4. Provincia autonoma di Bolzano
  5. Provincia autonoma di Trento
  6. Veneto (cambio di colore da lunedì 8 marzo)
  7. Friuli Venezia Giulia (cambio di colore da lunedì 8 marzo)
  8. Emilia Romagna
  9. Toscana
  10. Umbria
  11. Marche
  12. Abruzzo

Regioni in zona rossa

  1. Campania (cambio di zona da lunedì 8 marzo)
  2. Molise
  3. Basilicata

Per capire che colore siamo oggi nelle diverse zone d’Italia, va ricordato però che a livello regionale sono state disposte dai presidenti delle Regioni zone rosse locali. Ad esempio in Toscana la zona rossa riguarda i 20 comuni della provincia di Pistoia, Cecina (Livorno) e Castellina Marittima (Pisa).

La mappa dei colori Covid aggiornata a oggi (zone in vigore dall’8 al 14 marzo).

Covid: il colore, la zona delle regioni e le regole in vigore oggi

Cosa si può fare in zona gialla, arancione e rossa? Le regole sono più restrittive via via che si sale nello scenario di rischio. Cambiano, ad esempio, le limitazioni agli spostamenti, le modalità per fare visita a parenti e amici, l’apertura di bar e ristoranti. Altre regole uguali per tutti riguardano invece il coprifuoco alle 22 e il numero di persone ammesse nella stessa auto. Fino al 27 marzo, inoltre non è possibile uscire dalla regione, sia essa in zona bianca, gialla, arancione e rossa, se non per validi motivi.

Sciopero, 8 marzo 2021 a Firenze: gli orari per bus Ataf, tramvia e treni

I bus di Ataf, le due linee della tramvia e i treni regionali: lo sciopero indetto per oggi, 8 marzo 2021, anche a Firenze potrà creare qualche disagio a chi sposta con il trasporto pubblico. Cobas del lavoro privato e CUB trasporti hanno indetto a livello nazionale uno sciopero generale nell’ambito della giornata internazionale di lotta contro la violenza e la discriminazione di genere. Ecco le modalità e gli orari dello sciopero dell’8 marzo a Firenze.

Sciopero Ataf a Firenze: gli orari di oggi (8 marzo)

Per quanto riguarda il trasporto pubblico locale a Firenze, Ataf Gestioni comunica che lo sciopero degli autobus dell’8 marzo si svolge nei seguenti orari: dall’inizio del servizio alle 6.00, dalle 9.15 alle 11.45 e dalle 15.15 a fine servizio. Le fasce di garanzia, in cui sono assicurate le corse, sono quindi:

  • dalle 6.00 alle 9.00 (verranno effettuate le corse degli autobus che partiranno dal capolinea fino alle ore 8.59)
  • Dalle 12.00 alle 15.00 (ultima partenza dai capolinea alle 14.59)

Secondo quanto reso noto da Ataf Gestioni l’adesione degli autisti all’ultimo sciopero indetto per l’8 marzo è stata del 16,25%.

Tramvia di Firenze: lo sciopero e gli orari della fasce di garanzia

Lo sciopero di 24 ore indetto oggi, 8 marzo 2021, riguarda anche la tramvia di Firenze, ma in questo caso i disagi dovrebbero essere limitati. Gest, la società che gestisce le due linee, comunica che le corse saranno garantite

  • Dalle 6.30 alle 9.30
  • Dalle 17.00 alle 20.00

Gest comunica che ai precedenti scioperi indetti dalle Cobas e Cub il tasso di adesione è stato pari allo 0% per quanto riguarda la tramvia di Firenze.

I treni regionali in Toscana

Per i treni regionali di Trenitalia sono garantite le fasce di garanzia, dalle 6.00 alle 9.00 e dalle 18.00 alle 21.00. Nel settore ferroviario la mobilitazione terminerà alle ore 21.00 dell’8 marzo. A Firenze l’ultimo sciopero del trasporto pubblico risale all’8 e 9 febbraio.

Violenza di genere, l’altra pandemia. Anche a Firenze

Da un anno la pandemia ha cambiato le nostre abitudini e la nostra socialità. Il lockdown, il distanziamento e l’isolamento hanno avuto un impatto forte soprattutto sulle situazioni di vulnerabilità. Compresa la violenza di genere, anche a Firenze. I numeri del 2020 direbbero che i casi di violenza siano diminuiti: in realtà non c’è stata nessuna diminuzione, anzi. Nel Dodicesimo rapporto sulla violenza di genere in Toscana, a cura della Regione e dell’Osservatorio regionale sociale, la violenza e il maltrattamento vengono descritti come fenomeni resi molto più sfaccettati che in passato proprio dagli effetti della convivenza forzata.

Violenza sulle donne e violenza di genere a Firenze: aumentano le richieste di aiuto

Fin dai primi mesi di pandemia i Centri antiviolenza (Cav) sono stati coinvolti per individuare percorsi alternativi e soluzioni alloggiative che garantissero sia l’allontanamento dalla violenza che la prevenzione del rischio sanitario. Inoltre, a fronte di un numero crescente di contatti telefonici – sia per denunce che richieste di aiuto – i Cav hanno riorganizzato i loro servizi per poter offrire sostegno anche da remoto.

Così come si sono adeguati, non senza difficoltà, altri attori del territorio per garantire servizi a distanza. Lo sportello Informa donna del Comune di Firenze, specializzato nell’orientamento e nell’inserimento lavorativo femminile, è rimasto attivo da remoto da marzo a luglio e in presenza da settembre, riuscendo ad assicurare 148 consulenze. Un numero al ribasso, che risente delle difficoltà di accesso al digitale e del radicale cambio dell’equilibrio tra tempo lavorativo e tempo di cura nei nuclei familiari.

Pop work, una mensa sociale per le persone in difficoltà

La stessa tendenza in flessione evidenziata anche dalla cooperativa Cat, specialmente per i servizi offerti dall’Area immigrazione che in questo caso risentono anche delle difficoltà legate alle barriere linguistiche delle lavoratrici straniere. Quello della prostituzione è l’altro fronte caldo di questi mesi per quanto riguarda la violenza di genere e non solo. Anche in questo caso Cat interviene attraverso le Unità di strada, attive nella prevenzione e riduzione del danno della prostituzione sia libera che forzata e che hanno evidenziato un mutamento della geografia del fenomeno.

L’isolamento ha infatti allontanato lavoratrici e clienti dalle strade, con un conseguente aumento del rischio di violenza e di contagio. Per rispondere alle nuove fragilità si è rafforzato il sostegno telefonico, invitando i sex worker a vendere le prestazioni al telefono, e organizzato progetti di sostegno alimentare. Insieme ad altre associazioni di volontariato, Cat ha attivato il progetto Pop Wok, una mensa sociale per sex worker in difficoltà, soprattutto transessuali, maggiormente vittime di aggressioni e molestie in questo periodo. Un servizio che si è affiancato alla distribuzione di pacchi alimentari e buoni spesa del Comune. La progressiva uscita dall’emergenza ha permesso di tornare gradualmente ai servizi in presenza. Riportando almeno anche un po’ sostegno umano diretto.

Di che colore è la Toscana: zona rossa o arancione questa settimana (8-14 marzo)?

La Toscana diventa zona rossa o resta in arancione a marzo: è questo il dilemma che si ripropone di settimana in settimana, quando si avvicina l’ordinanza sul cambio di colore. La cabina di regia del Ministero della Salute si è riunita per indicare la nuova mappa delle restrizioni in Italia (dall’8 al 14 marzo), in base al monitoraggio settimanale dei contagi. I dati collocano ancora la Toscana in zona arancione, ma comunque ci sono due comuni tra Pisa e Livorno e una provincia (Pistoia) in zona rossa, ha annunciato il presidente della Regione Eugenio Giani. Siena esce dalla zona rossa da lunedì 8 marzo, ma mei prossimi giorni potrebbero essere decise misure restrittive insieme ai sindaci, come negli altri territori con un’alta incidenza di casi (provincia di Prato, Empoli e comuni vicini).

La Toscana diventa zona rossa o resta in arancione questa settimana (8-14 marzo)?

“Ragionevolmente dovremmo rimanere in zona arancione”, ha annunciato nei giorni scorsi Giani e adesso anche i dati del monitoraggio settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità allontanano il rischio di vedere la Toscana in zona rossa, almeno dalla prossima settimana. L’indice Rt regionale è stimato a 1,18, sotto quindi la soglia dell’1,25 che fa scattare in automatico il rosso, mentre la situazione negli ospedali 7 giorni fa era ancora sotto controllo, nonostante mostrasse i primi segnali di allarme. Bisogna sempre tenere presente che l’ordinanza del Ministro della Salute Roberto Speranza si basa sull’analisi dei dati della settimana prima.

contagi covid toscana andamento Regione
I dati sui contagi di Covid in Toscana dall’ultimo “Report Salute” della Regione

Dunque da lunedì 8 a domenica 14 marzo, la Toscana resta zona arancione, fascia in cui è finita 20 giorni fa, ma sarà sempre una sorvegliata speciale per l’incremento dei contagi, anche la prossima settimana. Tra il 22 e il 28 febbraio i casi di Covid sono stati 7.414 in aumento del 36% rispetto ai 5.446 di una settimana prima.

Qui sotto la conferenza stampa sul monitoraggio settimanale, in base a cui è stato deciso anche se la Toscana sarà zona rossa o arancione la prossima settimana (8-14 marzo). Ecco le regioni che cambiano colore da lunedì 8 marzo: la Campania diventa zona rossa, Veneto e Friuli Venezia Giulia passano da zona gialla ad arancione.

In zona rossa Pistoia, in 40 comuni scuole chiuse

La situazione critica in alcuni territori ha spinto comunque il governatore Eugenio Giani a valutare la conferma di alcune restrizioni e a prendere tempo su altre. La provincia di Pistoia resta zona rossa per un’altra settimana e qui tutte le scuole sono chiuse da lunedì 8 marzo, in virtù delle regole del nuovo Dpcm Draghi. Zona rossa anche per Cecina (Livorno) e Castellina Marittima (Pisa), con didattica a distanza

La provincia di Siena lascia la zona rossa da lunedì 8 marzo e torna in arancione, ma i sindaci dell’area, come anche quelli di altri territorio a rischio (provincia di Prato ed Empolese Valdelsa), stanno valutando insieme al presidente della Regione Eugenio Giani i provvedimenti da prendere sulla base del tasso di contagiosità. Al momento, i comuni sotto osservazione per il loro valore alto di contagio sono 76, si spiega in un comunicato stampa della Regione. Secondo le decisioni del Comitato di emergenza per la prevenzione scolastica (Ceps), in Toscana tutte le scuole sono chiuse dall’8 marzo nei seguenti comuni: Arezzo, Anghiari, Castelfranco Piandiscò, Lucignano, Marciano della Chiana, Monterchi, Sansepolcro per la provincia di Arezzo; Castelnuovo Berardenga, Asciano, Chiusdino, Monteroni d’Arbia, Monticiano, Siena, San Gimignano, in provincia di Siena; Certaldo (Firenze), Civitella Paganico (Grosseto), Bientina (Pisa). A Follonica didattica a distanza per le superiori e le classi seconde e terze delle medie. A questi si aggiungono le zone rosse locali, la provincia di Pistoia, Cecina e Castellina Marittima.

“Assistiamo alla ripresa del contagio anche nella nostra regione, sarà un marzo delicato”, ha detto in un video postato su Facebook l’assessore regionale alla Salute Simone Bezzini, che invita al rispetto delle regole. “Siamo a uno snodo – ha aggiunto – da una parte abbiamo una campagna di vaccinazione che progressivamente sta andando avanti e produrrà degli effetti in termini di protezione della popolazione, ma al tempo stesso siamo in un momento in cui il contagio sta riprendendo forza”.

Solo un punto col Parma. La Fiorentina non svolta

Rocambolesco pareggio tra Fiorentina e Parma. Un punto a testa che serve a poco. la Fiorentina rimane sempre a ridosso della zona retrocessione, il Parma adesso ha solo una lunghezza di vantaggio sul Crotone che ha battuto il Torino. Rimane il rammarico, in casa viola, per una gara che doveva essere vinta e che è stata pareggiata grazie ad un’autorete dei ducali in pieno recupero. Cesare Prandelli, alle prese con le tante assenze, lancia dal primo minuto Biraghi, Malcuit e Borja Valero ed Eysseric in attacco accanto a Vlahovic. Roberto D’Aversa schiera gli ex Sepe, Laurini e Kurtic e si affida, in attacco, al duo ivoriano Karamoh e Gervinho.

Primo Tempo

Inizio gara senza troppe emozioni fino al 28’ quando Martinez Quarta porta in vantaggio la Fiorentina con un colpo di testa sulla battuta di un calcio d’angolo. L’1-0 dura solo tre minuti perché Pulgar colpisce la sfera di mano in area e l’arbitro Abisso decreta il penalty che Kucka non sbaglia. Dopo due minuti Gervinho ha l’occasione del raddoppio ma Dragowski si salva parando con un piede. Al 41’ colpo di testa di Bani e palla sul fondo. Al 44’ il raddoppio viola con Milenkovic che trova una soluzione in elevazione, in spaccata, che spiazza Sepe. Si va al riposo con la Fiorentina avanti 2-1.

© Tiziano Pucci – Agenzia Fotografica Italiana

Secondo Tempo

Il Parma mostra più vivacità e maggior voglia di vincere. Al 53’ una punizione del Parma finisce senza pericoli mentre al 59’ Dragowski para in due tempi su tiro di Karamoh. Al 72’ Kurtic trova il pareggio su traversone di Laurini e con errore di Malcuit. All’87’ Man, appena entrato, va vicinissimo al gol del 2-3 in torsione di testa, Quarta risponde colpendo una clamorosa traversa. Sul contropiede successivo Mihaila segna il vantaggio del Parma ma proprio quando sembra tutto finito, in pieno recupero, un cross di Pezzella sbatte sulla gamba di Iacoponi e finisce in porta per il pari finale. Divisione della posta. Un punto che, in fondo, non serve a nessuno.

L’allenatore

Cesare Prandelli si dice ottimista a fine gara. “Abbiamo dimostrare di esserci calati nella parte. Sappiamo che c’è da lottare, la voglia di portare a casa un punto è stata importante, prendere gol così velocemente dopo il vantaggio andava evitato. Il Parma ha dato tutto quello che poteva, prendere quella rete è stato particolarmente difficile, dovevamo difendere con più veemenza. Non so se abbiamo cali di tensione o valutazioni errate, oggi abbiamo preso un contropiede partendo da superiorità numerica, quando hanno palla gli altri siamo troppo ottimisti, ci vuole più attenzione. Siamo molto uniti e dobbiamo recuperare i giocatori. Poi penseremo a sabato, avremo un altro scontro diretto col Benevento”.

La presa del potere, lezioni di storia online dai più famosi teatri d’Italia

0

La presa del potere è il titolo dell’edizione 2021 delle Lezioni di Storia. Un nuovo ciclo di appuntamenti che attraverserà l’Italia collegando dieci importanti teatri, ognuno dei quali ospiterà una lezione diversa in un avvicendarsi di racconti, colpi di scena, emozioni. La storia torna sotto i riflettori con una novità: le lezioni saranno trasmesse interamente online, sempre di domenica dal 7 marzo al 16 maggio.

Sono tanti i modi attraverso cui gli uomini hanno preso il potere: con la violenza o con la persuasione, in gruppi di pari o con la prevalenza di un leader, in nome di un ideale o per discendenza familiare, in un giorno o nell’arco di anni. In questa serie di dieci lezioni si ripercorreranno i momenti decisivi in cui i protagonisti della storia sono arrivati al governo nelle più diverse latitudini, dall’Europa all’America Latina, dal Nord Africa alla Cina. Tutte le lezioni saranno introdotte da Paolo Di Paolo.

Il programma delle lezioni di storia “La presa del potere”

Questo il calendario completo con i nomi degli storici che dal palco del teatro terranno la lezione di storia

  • 7 marzo – Teatro Carcano di Milano
    Laura Pepe Zeus alla conquista dell’Olimpo.
  • 14 marzo – Auditorium Parco Della Musica di Roma
    Andrea Carandini Agrippina, una donna al comando
  • 21 marzo – Teatro Regio di Torino
    Alessandro Barbero Guelfi e ghibellini, una guerra civile italiana
  • 28 marzo – Teatro Grande di Brescia
    Alessandro Vanoli Maometto II e l’assedio di Costantinopoli
  • 11 aprile – Teatro Bellini di Napoli
    Luigi Mascilli Migliorini Cortés contro Montezuma
  • 18 aprile – Teatro Petruzzelli di Bari
    Luciano Canfora La rivoluzione giacobina
  • 25 aprile – Teatro Verdi di Firenze
    Alberto Mario Banti La Repubblica Romana sogno e realtà
  • 2 maggio – Teatro Verdi di Padova
    Guido Samarani Dalla lunga marcia all’egemonia comunista9 maggio – Arena del Sole di Bologna
    Marcella Emiliani Gamal Abdel Nasser e il colpo di stato modello
  • 16 maggio – Teatro Storchi di Modena
    Loris Zanatta  Fidel Castro e la rivoluzione cubana

Info e costi

Il progetto è stato ideato dagli Editori Laterza in coproduzione con la Fondazione Musica per Roma e in collaborazione con i teatri: Carcano di Milano, Regio di Torino, Grande di Brescia, Bellini di Napoli, Petruzzelli di Bari, Verdi di Firenze, Verdi di Padova – Comune di Padova, Arena del Sole di Bologna, Storchi di Modena.

Le lezioni sono realizzate grazie al contributo degli sponsor UniCredit e Gruppo Unipol.
Sponsor tecnico Agorà.

Tutte le lezioni sono già acquistabili e ciascuna lezione sarà in onda a partire dalla data indicata nel programma. La visione e l’acquisto dell’abbonamento e dei singoli episodi sarà disponibile fino al 30 giugno. Ecco i costi:

  • 40 euro – Abbonamento a tutti gli episodi della stagione
  • 5 euro – Biglietto per il singolo episodio

Fiorentina, contro il Parma è una gara da ultima spiaggia

La sfida drammatica tra due squadre che stanno lottando per non retrocedere. Fiorentina-Parma di domenica (alle 15) allo stadio Artemio Franchi ha il triste sapore dello spareggio tra pericolanti. Uno scontro salvezza, già alla ventiseiesima giornata, che potrebbe pregiudicare il cammino futuro di entrambe le squadre. La Fiorentina è quattordicesima in classifica con 25 punti, frutto di 6 vittorie, 7 pareggi e 12 sconfitte, gli emiliani si trovano in penultima posizione a quota 15, con un cammino di 2 successi, 9 pareggi e 14 k.o., e hanno un disperato bisogno dei 3 punti per poter ancora sperare nella permanenza nella massima serie. Alla Fiorentina però, dopo le ultime due sconfitte maturate negli ultimi minuti, l’unico obiettivo è vincere.

Fiorentina – Parma, le probabili formazioni

Cesare Prandelli non avrà a disposizione lo squalificato Ribery: il francese potrebbe essere rilevato in avanti da Eysseric oppure da Callejón. Sulle due fasce a sinistra Biraghi dovrebbe rilevare Igor, uscito malconcio mercoledì scorso dal match contro la Roma, mentre a destra è probabile la conferma di Venuti. In mezzo al campo Amrabat e Bonaventura agiranno da mezzali ai lati di Pulgar. Nessun cambio in difesa, con una linea a tre composta da Milenkovic, German Pezzella e Martínez Quarta davanti al portiere Dragowski.

Roberto D’Aversa continua a fare i conti con un’infermeria piena. Sicuri assenti anche contro i viola Gervinho e Nicolussi Caviglia, potrebbero non essere disponibili anche Conti, Cornelius e Zirkzee. Fra i pali agirà Sepe, in difesa Bani, Gagliolo, Bruno Alves e Osorio. L’alternativa al portoghese è Valenti. In mediana Hernani e Brugman si contendono il posto con Kucka e Kurtic che potrebbero essere le due mezzali. Davanti confermato il tridente con Brunetta centravanti e Karamoh e uno fra Mihaila e Man ai suoi lati.

A Firenze laboratori di circo e teatro per bambini, ragazzi e adulti (gratis)

Un incontro a settimana per tre mesi con l’obiettivo di mettere in scena uno spettacolo di teatro-circo oppure per portare sul “palco” una narrazione della città. Nei quartieri periferici di Firenze parte il programma di laboratori gratuiti per bambini, ragazzi e adultiFuori centro – Racconti urbani“, tenuti nel rispetto delle regole anti-Covid. Il progetto, che riprende dopo uno stop causato dalla pandemia, è promosso da ARIA Network Culturale, Fa.R.M. e ASD Giocolieri e Dintorni ed è realizzato con il contributo di Fondazione CR Firenze e di Casa SPA.

Quartiere 2 e 3 di Firenze: a tutto circo

Si parte martedì 9 marzo dall’Ex-Fila (quartiere 2 di Firenze) dove Giulivo Clown e Natalia Bavar del Cirk Fantastik propongono laboratori di circo e narrazione per bambini, in due turni: appuntamento ogni martedì dalle 16.30 alle 17.30 per i piccoli tra i 3 ai 6 anni e dalle 17.30 alle 18.30 per la fascia d’età 6-12. Obiettivo: indagare il legame tra narrazione e arti circensi per poi migliorare le proprie capacità in acrobatica, giocoleria, equilibrismo e teatro fisico. E infine realizzare una produzione di uno spettacolo.

La stessa iniziativa si svolge dall’11 marzo 2021 al Centro Incontri del Teatro Lumiere (quartiere 3) con Natalia Bavar e Lapo Botteri di Circo Tascabile/Circo Mob, ma stavolta coinvolge gli adolescenti dai 13 anni e adulti, ogni giovedì dalle ore 16.30 alle 18.30.

Laboratori gratuiti di teatro e narrazione all’Isolotto e a Novoli per bambini, ragazzi e adulti

Dall’altra parte di Firenze, tra l’Isolotto e Novoli, fanno invece tappa i laboratori gratuiti di teatro e narrazione per la scrittura di un testo che attraverso l’ironia racconti i luoghi e i ritmi della periferia. Le attività sono proposte da Fiamma Negri e Giusi Salis di Fa.R.M. – Fabbrica dei Racconti e della Memoria.

Appuntamento ogni mercoledì, dal 10 marzo 2021, negli spazi de La Carrozza di Hans, in via Chiusi (quartiere 4): dalle ore 16.30 alle 17.30 adolescenti e adulti, dalle 17.30 alle 18.30 bambini fino agli 11 anni con educatori e genitori. Nel centro Il Tabernacolo di via Accademia del Cimento 32 (quartiere 5) invece questi laboratori di narrazione saranno dedicati ad adolescenti e adulti, ogni giovedì, dall’11 marzo, tra le 16.30 e le 18.30. Tutte le informazioni riguardo al progetto “Fuori centro – Racconti urbani” sul sito del Cirk Fantastik.

A che ora è il coprifuoco anticipato: l’ipotesi per il nuovo Dpcm

Ristoranti e bar chiusi alle 18, come adesso, e coprifuoco anticipato di una o due ore. È solo un’ipotesi, ma se la situazione dei contagi peggiorerà nel giro di due settimane, questa idea potrebbe diventare realtà. Secondo le ultime notizie, il governo Draghi ha messo in conto un secondo Dpcm anti-Covid a marzo, nel caso la pressione sugli ospedali arrivi a livelli critici con la terza ondata. A che ora sarà il coprifuoco anticipato: è questa una delle questioni sul tavolo per il “Dpcm di emergenza”.

Al momento in Italia l’orario di inizio del coprifuoco è fissato alle ore 22 e il divieto agli spostamenti per motivi non essenziali continua fino alle 5 del mattino. Si può circolare solo per ragioni di lavoro, salute o di necessità. Anche l’ultimo Dpcm, in vigore dal 6 marzo 2021, ha confermato queste regole in zona gialla, arancione e rossa.

L’ipotesi per il nuovo Dpcm, coprifuoco anticipato: a che ora è, da quando parte

Secondo le ultime notizie riportate dai quotidiani, l’ipotesi di anticipare l’orario coprifuoco era già circolata tra i membri del governo proprio quando Mario Draghi si apprestava a firmare il nuovo Dpcm valido da sabato 6. Al decreto potrebbe seguire un secondo Dpcm già a fine marzo, se nei prossimi 15 giorni la situazione delle terapie intensive peggiorasse ancora, superando la soglia critica dei 3.000 posti letto occupati in tutta Italia. Escluso al momento un lockdown totale, ma si valutano ulteriori restrizioni per spostamenti, negozi e pure un coprifuoco in anticipo.

Alle 20, ecco a che ora si pensa di far scattare il coprifuoco anticipato, quando la situazione sarà critica: in zona gialla resterebbe la chiusura dei ristoranti alle 18, mentre l’orario limite per l’asporto sarebbe anticipato di 2 ore, dalle 22 alle 20 in zona, gialla, arancione e rossa. Nulla cambierebbe per i bar, che già ora chiudono alle 18, anche per l’asporto. Tra le altre idee al vaglio in caso di allarme per l’alto numero di ricoverati, la serrata in zona rossa di molti negozi non strettamente necessari e lo stop alle deroghe per le visite a parenti, amici e fidanzati nelle abitazioni private.

Cosa si rischia se non si rispetta il coprifuoco

Come nel caso delle altre limitazioni imposte dal Dpcm e dai decreti Covid, è prevista una multa per chi non rispetta le regole del coprifuoco (sia esso alle 22 o anticipato alle 20): la sanzione amministrativa va da 400 a 1.000 euro a seconda della gravità. Si rischia la multa anche si torna a casa dopo una cena da amici, circolando durante il coprifuoco: il rientro all’abitazione è consentito, ma l’uscita fatta per passare la serata da conoscenti, parenti o fidanzati non è considerata un motivo di necessità.

Zona arancione rafforzata: significato e regole della fascia “arancio scuro”

Dopo la gialla rafforzata, la zona arancione rafforzata o “arancione scuro” ha fatto il suo debutto in Lombardia: ora viene estesa a nuove città anche fuori regione e questo vuol dire che entrano in vigore regole più stringenti di una “normale” zona arancio, dalla chiusura delle scuole allo stop alle visite a parenti, amici e fidanzati. Si tratta di una misura locale, che non rientra tra i colori Covid previsti ufficialmente dal Dpcm nazionale. Vediamo allora cos’è la zona arancione rafforzata, qual è il significato, cosa si può fare e quali regole differenziano la fascia arancio scuro e dalla zona rossa.

Dove è scattata la “zona arancione scuro”

La zona arancione rafforzata è stata decisa inizialmente per la provincia di Brescia, per alcuni comuni della provincia di Bergamo e di Cremona, poi la Regione Lombardia ha deciso di estenderla a tutto il territorio regionale dal 5 al 14 marzo 2021. Dal 4 marzo anche la provincia di Reggio Emilia è in “zona arancione scuro”.

A differenza di altre regioni in cui si procede con l’istituzione di zone rosse locali, come in Toscana, la Lombardia ha scelto di agire contro le varianti tramite delle restrizioni leggermente meno impattanti di un lockdown, ma pur sempre pesanti. Il significato di questa zona rafforzata è rappresentato da una via di mezzo tra una normale zona arancione e le regole di una zona rossa.

Il significato della zona arancione rafforzata: cos’è, quali sono le regole e cosa si può fare

In pratica la differenza principale tra zona arancione rafforzata e una normale zona arancio sta nelle regole per le scuole, per le seconde case, per le visite a parenti, amici e fidanzati e per lo smart working. Questo colore Covid non è previsto dal Dpcm in vigore in tutta Italia: la nuova fascia racchiude una serie di restrizioni disposte a livello locale. Il significato della zona arancione rafforzata è che tutte le scuole sono chiuse, ad eccezione degli asili nido: chiusura quindi per le materne, le elementari, le medie e le superiori con didattica a distanza al 100%. Di norma queste classi sono aperte in zona arancione, ma il nuovo Dpcm di marzo permette ai governatori delle Regioni di disporre chiusure mirate nei comuni o nelle province dove la situazione dei contagi è più preoccupante.

In più viene disposto l’uso obbligatorio dello smart working, dove possibile. Restano le altre norme su cosa si può fare nella zona arancione previste dal Dpcm e quindi coprifuoco dalle 22 alle 5, ristoranti e bar aperti solo per l’asporto (i primi fino alle 22 i secondi fino alle 18), mentre tutti i negozi, dall’abbigliamento alle scarpe, i parrucchieri e gli estetisti possono restare aperti.

Gli spostamenti: in zona arancione scuro stop alle visite a parenti, amici e fidanzati dentro il proprio comune

Le regole stabilite per la zona arancione rinforzata vietano poi gli spostamenti non solo fuori del comune, ma anche verso le seconde case presenti nella stessa regione. Un’altra differenza riguarda gli spostamenti verso le abitazioni private. Secondo l’ordinanza 714 del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana (qui il testo pdf), non si può fare visita a congiunti, fidanzati o amici fuori comune, ma nella zona arancione scuro non si può andare in altre case private, per vedere persone non conviventi, anche all’interno del proprio comune.