sabato, 4 Aprile 2026
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“A tu per tu con Michelangelo”: visite gratuite al Museo Casa Buonarroti

I cittadini di Firenze, Arezzo e Grosseto e delle rispettive province potranno partecipare a visite guidate e attività gratuite dedicate alla scoperta di Michelangelo grazie all’iniziativa “A tu per tu con Michelangelo”, promossa da Fondazione CR Firenze.

Il progetto offre l’opportunità di conoscere da vicino un luogo della memoria e della celebrazione del genio di Michelangelo: il Museo di Casa Buonarroti.

L’iniziativa rientra nel programma pluriennale “La mia Firenze”, attraverso il quale la Fondazione punta a riavvicinare i cittadini al patrimonio storico e artistico della città e a favorire la riscoperta dei luoghi simbolo del centro storico.

Quando si svolge “A tu per tu con Michelangelo”

Il ciclo di appuntamenti “A tu per tu con Michelangelo” si terrà dal 14 marzo al 31 maggio 2026 presso il Museo di Casa Buonarroti, in via Ghibellina 70 a Firenze.

Le attività sono in programma ogni sabato e domenica, con l’esclusione del 4 e 5 aprile. Tutte le iniziative sono gratuite ma con prenotazione obbligatoria.

Il patrimonio artistico di Casa Buonarroti

Il Museo di Casa Buonarroti conserva la più importante collezione al mondo di disegni autografi di Michelangelo, composta da 173 fogli, di cui 52 disegni di figura e 121 disegni di architettura. Si tratta della parte più delicata e fragile della produzione artistica del Maestro: la leggerezza della carta e la deperibilità di matite e inchiostri la rende particolarmente sensibile alla luce e alle variazioni di temperatura e umidità, motivo per cui i disegni sono oggi esposti a rotazione.

Al fine di rendere fruibile questa preziosa collezione, dal 2023 Fondazione CR Firenze sostiene la Fondazione Casa Buonarroti in un progetto di studio, ricerca e digitalizzazione dei disegni autografi di Michelangelo, in parte già disponibili in riproduzioni digitali ad altissima risoluzione, consultabili dai visitatori sia online che attraverso un totem multimediale all’interno del Museo.

Il progetto “A tu per tu con Michelangelo” non solo rappresenta un’occasione per vedere dal vivo una selezione di questi preziosi disegni, ma permetterà ai visitatori di ammirare anche due celebri rilievi marmorei della prima giovinezza dell’artista: la Madonna della scala (1490), testimonianza dello studio di Donatello, e la Battaglia dei centauri (1492), espressione del profondo legame di Michelangelo con l’arte classica.

Visita spettacolo per bambini e ragazzi

Particolare attenzione è rivolta alle famiglie: insieme alle visite guidate per adulti è prevista una visita spettacolo per bambini e ragazzi, grazie ad un testo originale scritto e interpretato dalla compagnia La Macchina del Suono.

Nelle sale della Casa si potrà vivere un incontro fuori dal tempo con Michelangelo Buonarroti e con il pronipote Michelangelo il Giovane, che, tra dialoghi e momenti di ironia, racconteranno le vicende biografiche dell’artista e i capolavori conservati nel Museo.

Per informazioni e prenotazioni: fondazionecrfirenze.it
Mail: [email protected] Tel : +39 055 0317740

 

Al Museo Novecento la mostra dedicata a Ottone Rosai

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Ha aperto al pubblico al Museo Novecento la mostra dedicata a Ottone Rosai “Ottone Rosai. Poeta innanzitutto”, l’esposizione che rende omaggio all’artista fiorentino, tra le figure più significative della pittura italiana del Novecento.

La mostra, a cura di Sergio Risalti, direttore del Museo Novecento, è stata inaugurata il 7 marzo 2026 e resterà visitabile fino al 4 ottobre 2026.

Ottone Rosai: il rapporto con la città e gli intellettuali del tempo

La mostra dedicata a Ottone Rosai riunisce per la prima volta in un percorso unitario i dipinti del Lascito Rosai e le opere provenienti dalla Collezione Alberto Della Ragione.

L’esposizione è articolata in due ambienti distinti e consente di indagare le figure e i luoghi cari a Ottone Rosai (Firenze, 1895 – Ivrea, 1957) e il suo rapporto con la propria città e gli intellettuali del suo tempo.

L’esposizione è arricchita da una selezione di documenti provenienti dal Gabinetto Scientifico Letterario G.P. Vieusseux, Archivio Contemporaneo Alessandro Bonsanti.

La mostra rappresenta anche un importante tassello di raccordo tra le collezioni civiche fiorentine e la figura di Georg Baselitz, che che ebbe modo di scoprire le opere di Rosai durante il suo primo soggiorno a Firenze nel 1965 e che sarà a breve protagonista di una grande mostra al Museo Novecento.

Il percorso espositivo: i volti degli amici

Il percorso mette in evidenza due poli inscindibili della ricerca dell’artista: i volti degli amici e le figure della quotidianità e i luoghi di Firenze.

Per Rosai, l’amicizia con letterati, poeti, editori e artisti non è un semplice sfondo biografico, ma un vero spazio di confronto e formazione.

Nei suoi ritratti, le persone care emergono come presenze silenziose, cariche di affetti e tensioni morali, portatrici di una verità profonda, spesso velata di malinconia. Anche le lettere dell’artista rivelano legami vissuti come necessari, talvolta salvifici, talvolta dolorosi.

Il percorso espositivo: i luoghi della città di Firenze

I luoghi dipinti da Rosai non sono semplici vedute: le strade, le colline, i monumenti e le case isolate di Firenze diventano spazi interiori. Via di San Leonardo, le grandi chiese, Palazzo Vecchio e i margini urbani raccontano una città lontana dall’idealizzazione.

I luoghi e le persone di Rosai: un binomio inscindibile

I luoghi di Rosai sono inseparabili dalle persone che li hanno attraversati e dalle parole che li hanno raccontati: scrittori, poeti e amici condividono con lui una stessa geografia affettiva, fatta di camminate notturne, incontri nei caffè, stanze di lavoro e periferie osservate senza indulgenza. La fitta rete di relazioni rivelata dai dipinti e dai documenti d’archivio restituisce un’immagine della Firenze di metà Novecento come tessuto vivo, in cui Rosai si muove come interprete al tempo stesso centrale e irregolare.  Le sue figure evocano una comunità inquieta, che condivide un’umanità segnata dalla fatica di esistere e dalla necessità di credere ancora nella poesia.

Gli orari della mostra dedicata a Ottone Rosai al Museo Novecento

La mostra dedicata a Ottone Rosai è visitabile nei seguenti orari:

Lunedì, martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica: 11:00 – 20:00
Giovedì: chiuso

Salute femminile, l’11 marzo incontro gratuito con gli specialisti Synlab

Salute femminile: l’11 marzo è in programma un incontro gratuito con gli specialisti Synlab presso il Centro medico Synlab Manifattura Firenze, all’interno di Manifattura Tabacchi.

L’incontro, organizzato da Synlab Toscana, si intitola “Le stagioni della prevenzione: un viaggio verso la salute femminile ad ogni età” e si svolge alle ore 18:30 (via Marie Curie, 8 – Manifattura Tabacchi, ingresso da via Tartini, parcheggio interno).

Un incontro dedicato al benessere femminile con gli specialisti Synlab

L’iniziativa, che rientra nel ciclo di appuntamenti “La salute in un talk”, è pensata per approfondire temi clinici e diagnostici in modo semplice e trasparente e vuole essere uno spazio dedicato al benessere femminile e alla conoscenza delle migliori risposte sanitarie possibili.

Interverranno medici specialisti Synlab in ginecologia e ostetricia, infettivologia, neurofisiopatologia, nutrizione, cardiologia, endocrinologia e fisioterapia. L’incontro sarà moderato dalla dott.ssa Valeria Dubini, ginecologa, endocrinologa e direttrice sanitaria Synlab Lei e il dott. Niccolò Sposimo, medico legale e referente sanitario SYNLAB Manifattura Firenze.

L’evento nasce per diffondere la cultura della prevenzione e creare un momento di confronto dedicato al benessere femminile. Grazie all’intervento di specialisti provenienti da diverse discipline mediche che coinvolgono la salute della donna, il talk guiderà le partecipanti attraverso un percorso che approfondisce bisogni, trasformazioni e priorità di prevenzione che evolvono con il passare degli anni.

Cos’è l’area Synlab Lei

Nel corso dell’incontro gli specialisti presenteranno inoltre Synlab Lei, l’area al terzo piano del Centro Medico Synlab Manifattura Firenze in cui sono presenti specialistiche trasversali e fra loro connesse, pensate per accogliere le esigenze delle donne e prendersene totalmente carico, offrendo le migliori risposte diagnostiche possibili.

Come partecipare all’incontro

Per partecipare è possibile compilare il form https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSdQv2nbleYKqm2jMSoZ9zLs7ZHSQiihvtyzLNri4XIjSTapVQ/viewform oppure scrivere una mail a [email protected].

Galleria dell’Accademia e Musei del Bargello: biglietti cumulativi e orari unificati

Galleria dell’Accademia e Musei del Bargello: biglietti cumulativi e orari unificati saranno disponibili tra pochi giorni per visitare i musei del gruppo statale.

La novità, che era già stata annuciata dal direttore generale Andreina Contessa, scatterà dal 15 marzo.

Galleria dell’Accademia e Musei del Bargello: dal 15 marzo biglietti cumulativi

A partire dal 15 marzo, per visitare i musei del gruppo statale Galleria dell’Accademia e Musei del Bargello saranno introdotti due biglietti cumulativi che consentiranno di visitare più sedi del gruppo con un unico titolo di accesso.

  • Con un biglietto da 38 euro, valido 72 ore, sarà possibile accedere a tutti i musei del gruppo (Galleria dell’Accademia di Firenze, Museo Nazionale del Bargello, Museo delle Cappelle Medicee, Complesso di Orsanmichele, Museo di Palazzo Davanzati), pianificando la visita nell’arco di tre giorni consecutivi.
  • Con un biglietto da 26 euro, valido 48 ore, si potrà invece visitare la Galleria dell’Accademia di Firenze e il Museo Nazionale del Bargello.

Galleria dell’Accademia e Musei del Bargello: al via gli orari di apertura unificati

La seconda novità, che prenderà il via sempre dal 15 marzo, riguarda l’unificazione degli orari di apertura. Dal martedì alla domenica, i musei del gruppo saranno aperti dalle 8.15 alle 18.50 (ad eccezione di Casa Martelli e San Procolo, entrambi chiusi per lavori in corso).

Le nuove formule proposte di fatto ammortizzano notevolmente gli allineamenti delle tariffe dei biglietti ai valori correnti, operati a partire dal 1° febbraio 2026: la Galleria dell’Accademia di Firenze è passata da 16 euro a 20 euro; il Museo Nazionale del Bargello da 10 euro a 12 euro; il Museo di Palazzo Davanzati da 6 euro a 8 euro; il Museo delle Cappelle Medicee da 9 euro a 11 euro; il Complesso di Orsanmichele da 8 euro a 10 euro. È rimasto invariato a 32 euro il biglietto per la Stanza Segreta di Michelangelo, per la quale resta obbligatoria la prenotazione.

Alla luce di tali aggiornamenti, l’introduzione del biglietto cumulativo consente una programmazione più articolata della visita e, nel caso del titolo valido 72 ore, permette l’accesso all’intero sistema museale con una tariffa complessiva inferiore rispetto alla somma dei singoli ingressi.

Il cumulativo da 48 ore dedicato alla Galleria dell’Accademia di Firenze e al Museo Nazionale del Bargello si colloca nella medesima prospettiva di integrazione dell’offerta. Restano invariati i biglietti ridotti e le gratuità previste dalla normativa vigente.

Dove acquistare i biglietti

Tutti i biglietti saranno acquistabili esclusivamente attraverso il canale ufficiale autorizzato dal Ministero della Cultura, gestito dal concessionario Giunti-Opera Laboratori: tramite centro prenotazioni al numero +39 055 294883 e online sulla piattaforma B-Ticket ai siti ufficiali

Social housing all’ex Caserma Lupi di Toscana

È stato presentato il progetto di di social housing all’ex Caserma Lupi di Toscana, nell’area compresa tra viale Nenni e via di Scandicci, davanti al Nuovo Ospedale di San Giovanni di Dio a Torregalli al confine con Scandicci.

Il progetto porterà alla realizzazione di 236 alloggi a canone calmierato per una superficie di 17mila metri quadri.

A realizzare l’intervento di social housing sarà il fondo Abitaequo

Si è conclusa la procedura ad evidenza pubblica per la selezione dell’operatore economico che, a fronte della concessione del diritto di superficie, realizzerà l’intervento di edilizia sociale a canone convenzionato all’interno del complesso. Soggetto aggiudicatario è il fondo Abitaequo, dedicato allo sviluppo di iniziative di housing sociale, gestito da Investire SGR.

L’investimento previsto per lo sviluppo del progetto di social housing all’ex Caserma Lupi è di circa 55 milioni di euro, di cui 35 mln da parte del fondo Nazionale dell’Abitare (CDP Real Asset SGR), 15 mln da Fondazione CR Firenze e 4 mln dalla valorizzazione delle aree comunali.

Cosa sarà realizzato all’ex Caserma Lupi di Toscana

Il fondo Abitaequo realizzerà i 236 alloggi che saranno ubicati nel lato nord del futuro boulevard centrale dell’intero nuovo insediamento, con un mix equilibrato tra bilocali, trilocali e quadrilocali, dotati di autorimessa e cantina.

La durata del fondo Abitaequo è di 20 anni, periodo comprensivo di autorizzazione e costruzione, con un vincolo alla locazione di minimo 15 anni, a canoni calmierati. Al termine, l’amministrazione comunale si riserva la facoltà di esercitare il diritto di prelazione sulla futura vendita degli alloggi, nel caso in cui non dovesse essere esercitato dagli inquilini.

Il fondo si impegna inoltre a realizzare a proprie spese le opere di urbanizzazione primaria, tra cui la viabilità ciclopedonale di collegamento tra viale Nenni e la Palazzina comando, una nuova piazza urbana e le opere di urbanizzazione secondaria, tra cui gli orti urbani, il parco a sud-ovest oltre allo spazio educativo 0-6 che sarà ubicato in una delle palazzine esistenti ai lati dell’ex palazzina Comando, situata all’ingresso.

Al via l’ultima fase di demolizioni. A inizio 2027 l’avvio del cantiere

La terza e ultima fase di demolizioni da parte del Comune, parte il 9 marzo. A inizio 2027 è previsto l’avvio del cantiere per la realizzazione degli alloggi sociali. Il canone imponibile di locazione calmierato è fissato a 8 euro al metro quadro mese – ciò significa che per un appartamento medio di 75 mq l’affitto sarà circa 600 euro al mese, oltre oneri accessori e imposte. La selezione dei nuclei familiari beneficiari degli alloggi sociali avverrà tramite appositi bandi che terranno conto delle condizioni di assegnazione previste dalla convenzione sociale stipulata tra il Comune e il fondo Abitaequo.

Il progetto di recupero dell’ex Caserma Lupi di Toscana

Il recupero dell’ex Caserma Lupi di Toscana costituisce una delle più significative operazioni di rigenerazione urbana in corso a Firenze, destinata a restituire ai cittadini un nuovo quartiere sostenibile, con funzioni residenziali, sociali e culturali integrate in un ampio sistema di spazi pubblici e verde urbano.

La Fiorentina non va oltre uno scialbo pareggio col Parma ed esce tra i fischi

Pareggio (0-0) tra i fischi tra Fiorentina e Parma. I viola erano chiamati al successo per staccarsi dalla zona salvezza dato che il Lecce aveva battuto la Cremonese. Invece la svolta non è arrivata e l’incubo retrocessione è ancora vivo. Vanoli schiera Piccoli in attacco vista l’indisponibilità di Kean ma l’ex Cagliari non vale l’ex juventino. In avanti anche Harrison che però sbaglia troppo. Carlo Cuesta propone l’ex di turno Nicolussi Caviglia e si affida, in attacco, a Pellegrino. I tifosi iniziano la contestazione già a fine primo tempo. A fine gara selva di fischi e cori contro una squadra che ha davvero fatto poco in campo e che non riesce a dare segnali incoraggianti in vista di questo finale di stagione. Sarà decisiva la gara che la Fiorentina giocherà lunedì prossimo a Cremona.

Fotogallery

La partita

La sterzata richiesta dopo la sconfitta ad Udine non c’è stata. L’occasione di poter fare tre punti contro un Parma non irresistibile è fallita ed i viola rimangono sempre nella zona rossa della classifica. Ennesimo pomeriggio difficile per i viola che partono con un paio di azioni che però risultano velleitarie e non impensieriscono la difesa ducale. La Fiorentina ha cercato di creare azioni da rete ma la difesa dela Parma si è mostrata ben organizzata. Del resto agli emiliani andava più che bene il pareggio. Primo tempo praticamente senza emozioni né occasioni rilevanti. Ad inizio ripresa la Fiorentina forza il ritmo. Al 47’ il tiro di Fagioli è insidioso ma centrale e para il portiere del Parma Corvi. Poi è Piccoli che impensierisce la retroguardia parmense ma il tiro colpisce un piede di un difensore e l’azione sfuma. Poi poco altro. Un paio di contropiedi del Parma che vengono sempre stoppati e la Fiorentina sempre confusionaria in fase d’attacco. Inevitabile la contestazione finale con i tifosi della curva che urlano “Vogliamo gente che lotta”. Prima della gara contro la Cremonese la Fiorentina scenderà in campo giovedì in Conference League.

L’allenatore

Paolo Vanoli così spiega lo 0-0 finale.”Siamo andati piano nell’ultima parte del primo tempo e abbiamo sbagliato tantissimi cross, attaccando male la porta. Nel secondo tempo meglio, potevamo portarla a casa ma queste partite qua devi sempre tenerle in equilibrio. Siamo delusi ma con questo punto abbiamo staccato la Cremonese. Ho sempre detto che i tifosi sono importanti – conclude l’allenatore commentando i fischi – e se si sentono di fare questo… Loro ci caricano anche nei momenti negativi e dobbiamo accettarlo. Bisogna essere consapevoli che fino alla fine lotteremo”.

DAP Festival 2026, Pietrasanta celebra dieci anni di danza internazionale

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Dal 27 giugno all’11 luglio 2026 Pietrasanta torna a essere uno dei centri più vivaci della danza contemporanea internazionale con la decima edizione del DAP Festival 2026 – Danza in Arte a Pietrasanta, un appuntamento che negli anni ha trasformato la città della Versilia in un vero laboratorio creativo dove coreografia, arti visive e spazio urbano dialogano tra loro.

Il festival celebra quest’anno un traguardo importante: dieci anni di attività che hanno consolidato la manifestazione come uno dei principali eventi italiani dedicati alla danza contemporanea. Con la direzione artistica di Adria Ferrali e la direzione esecutiva di Sara Tartaglia, il DAP Festival propone un programma internazionale che intreccia spettacoli, interventi performativi diffusi e formazione, coinvolgendo artisti e compagnie provenienti da Europa, Stati Uniti e Africa.

L’inaugurazione del DAP Festival 2026: un omaggio a Igor Mitoraj

Ad aprire il DAP Festival 2026 sarà un evento speciale dedicato all’arte di Igor Mitoraj. Grazie alla collaborazione con il Museo Mitoraj nasce una performance immersiva realizzata in coproduzione tra DAP Festival e Compagnia Bellanda, pensata come un percorso tra danza e arti visive.

Lo spettacolo si ispira alla scultura Bocca di Rocca Bianca del maestro polacco e combina visita museale e azione coreografica, offrendo al pubblico un’esperienza che mette in relazione corpo, memoria e patrimonio artistico.

Un programma internazionale con grandi protagonisti della danza

Il cartellone del DAP Festival 2026 propone 14 spettacoli con la partecipazione di alcune tra le personalità più autorevoli della danza contemporanea.

Tra gli artisti coinvolti figurano coreografi e interpreti legati a importanti istituzioni internazionali come Opéra National de Paris, Royal Danish Ballet e Stuttgart Ballet, insieme a maestri della coreografia europea come Virgilio Sieni e Michele Merola. Accanto a loro, compagnie affermate della scena contemporanea tra cui Spellbound Contemporary Ballet, Equilibrio Dinamico e Opus Ballet, oltre a realtà internazionali provenienti da Francia, Danimarca, Spagna e Stati Uniti.

Tra i protagonisti anche Compagnia Bellanda, prima e unica compagnia italiana diretta da un artista di origine urban e breakdance riconosciuta dal Ministero della Cultura.

Pietrasanta palcoscenico diffuso della danza

Uno degli elementi distintivi del DAP Festival è il rapporto tra spettacolo dal vivo e paesaggio urbano. Durante il festival, infatti, diversi luoghi simbolici di Pietrasanta si trasformano in scenari performativi, contribuendo a creare un dialogo tra danza, architettura e arti visive.

Tra le location principali figurano il Chiostro di Sant’Agostino, storica scena a cielo aperto del festival, il Chiostro di San Francesco, che entra per la prima volta nel percorso performativo, e gli spazi urbani e museali della città. Alcuni appuntamenti coinvolgeranno anche il Grande Palcoscenico della Versiliana a Marina di Pietrasanta, ampliando ulteriormente il rapporto tra spettacolo e territorio.

Danza, formazione e performance urbane

Accanto agli spettacoli, il DAP Festival 2026 propone diverse sezioni che ne definiscono l’identità artistica. Tra queste Le Danze dell’Invasione, interventi performativi diffusi che animano piazze e spazi pubblici della città, portando la danza direttamente tra i cittadini e i visitatori.

Grande attenzione è dedicata anche alla formazione con il DAP College, programma internazionale che coinvolge studenti, danzatori e istituzioni accademiche provenienti da Europa e Stati Uniti. Il progetto offre inoltre opportunità di borse di studio per giovani talenti interessati a sviluppare il proprio percorso artistico nel campo della danza contemporanea.

Dieci anni di dialogo tra arti e territorio

Fin dalla sua nascita il DAP Festival si distingue per la capacità di superare i confini del palcoscenico tradizionale, costruendo un linguaggio performativo che mette in relazione danza, musica e arti visive.

In dieci anni la manifestazione è diventata un appuntamento capace di coniugare qualità artistica, apertura internazionale e radicamento nel territorio, trasformando Pietrasanta in un luogo di incontro tra artisti, studenti e pubblico.

L’edizione 2026 celebra quindi non solo un anniversario, ma anche la maturità di un progetto culturale che continua a crescere, confermando la città versiliese come uno dei punti di riferimento per la danza contemporanea in Italia.

La Fiorentina è chiamata alla vittoria contro il Parma

La pesante sconfitta arrivata nella scorsa giornata contro l’Udinese deve essere subito archiviata. La Fiorentina deve vincere contro il Parma, domenica allo stadio Artemio Franchi (fischio d’inizio alle 15) e dovrà vincere a Cremona, la settimana successiva, se vuole salvarsi. Gli uomini di Paolo Vanoli devono reagire contro la squadra allenata da Carlos Cuesta.

Queste le probabili formazioni

Bocciata la difesa a tre, Paolo Vanoli tornerà a giocare con quattro difensori contro il Parma. Saranno assenti lo squalificato Parisi e l’infortunato Solomon. Al posto del terzino tornerà in campo Robin Gosens, mentre davanti giocherà Gudmundsson ma, probabilmente, sulla fascia sinistra. Il dubbio più importante riguarda le condizioni di Kean. Se l’attaccante non dovesse essere completamente recuperato, spazio a Roberto Piccoli.
Problemi in difesa per Carlos Cuesta, perché oltre all’assenza dello squalificato Valenti, mancherà sulla destra anche Britschgi. In difesa giocherà Circati al centro insieme a Troilo, a destra Delprato e a sinistra Valeri. A centrocampo Ordonez oppure Sorensen, mentre davanti Strefezza e Oristano supporteranno Pellegrino.

Malles: l’anima delle ceramiche tunisine di Sejnane in mostra a Firenze

Fa tappa a Firenze Malles, il progetto dell’associazione no-profit Malles Design Mediterraneo dedicato alla celebrazione e alla salvaguardia delle ceramiche di Sejnane, tradizione millenaria
tunisina che nel 2018 ha ottenuto il riconoscimento di Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dell’UNESCO.
L’8 marzo, a Bunker Galleria, in collaborazione con Artigianato e Palazzo, saranno in mostra 100 opere in ceramica realizzati dalle donne artigiane del villaggio di Sejnane, nel nord-ovest della Tunisia.
L’esposizione racconta una cultura materiale tramandata di madre in figlia attraverso generazioni: vasi, animali e contenitori modellati interamente a mano, levigati con conchiglie marine e cotti in forni aperti tradizionali. Le decorazioni sono realizzate con pigmenti naturali estratti da piante locali, mentre il tipico colore nero è ottenuto attraverso l’affumicatura sotto la paglia del pezzo ancora ardente.
“Malles”, che in tunisino significa “dare forma all’argilla”, è un progetto ideato e coordinato da Vittoria Capresi per sostenere e raccontare il processo creativo delle artigiane locali che, da secoli, producono oggetti in terracotta funzionali, decorativi e ludici, destinati alla vita quotidiana e profondamente ispirati alla natura circostante. L’argilla, raccolta nei letti asciutti dei fiumi stagionali (wadi), viene frantumata, pulita e lasciata in ammollo, quindi impastata e modellata interamente a mano. Dopo una prima cottura all’aperto, sotto un fuoco alimentato da materiali naturali come legno e sterco essiccato, le opere possono essere lasciate bianche oppure nuovamente cotte sotto la paglia per ottenere il caratteristico colore nero dall’effetto metallizzato.
L’anima del progetto Malles risiede nel connubio tra ceramica e narrazione. Attraverso interviste dirette sono state raccolte le storie delle artigiane che lavorano l’argilla fin dall’infanzia. Ogni pezzo esposto è accompagnato da una card che riporta il racconto e la voce della sua autrice: chi acquista una ceramica porta con sé non solo un oggetto, ma un frammento di vita e l’ispirazione della donna che lo ha plasmato.
Le opere sono in vendita durante l’esposizione. Il ricavato sarà interamente devoluto a sostegno dell’attività artigiane, contribuendo alla continuità di questa tradizione millenaria e alla sua tutela di fronte alle sfide della modernizzazione.
Sede: BUNKER Galleria via San Gallo 108R Firenze
Data: 8 marzo 2026
Orario: Dalle 16:00
Photo Credit: Filippo Candotti @filippo.candotti

MALLES

Malles nasce come progetto culturale e sociale ideato e coordinato da Vittoria Capresi e collegato alla APS Malles Design Mediterraneo, con l’intento di valorizzare tradizioni artigianali del Mediterraneo e promuovere pratiche di sostenibilità culturale e sociale attraverso l’arte e il design.
Tra le sue attività “Malles – Shaping Stories”: un progetto espositivo e di supporto alla ceramica artigianale di Sejnane (Tunisia) che mette in luce la produzione manuale di donne ceramiste, patrimonio riconosciuto come Patrimonio Immateriale dell’Umanità dall’UNESCO dal 2018.
L’associazione si propone di collegare artigianato, narrazione e impatto sociale, offrendo piattaforme espositive e iniziative che connettono comunità artigiane mediterranee con pubblici e professionisti del design contemporaneo.
Le parole di Vittoria Capresi: “Portare le ceramiche di Sejnane nel contesto fiorentino di Bunker vuol dire riconoscere il loro valore artistico. E questa è la finalità di Malles, ridare alle artigiane di Sejnane la visibilità che si meritano, apprezzando il valoro estetico delle loro creazioni. Inoltre ogni opera è accompagnata dalla storia della donna che lo ha creato: le artigiane diventano visibili, con i loro nomi, la loro motivazione, ispirazione, storia di vita.”

BUNKER Galleria

Bunker Galleria è uno spazio dedicato all’arte contemporanea situato in via San Gallo 108r, nel centro storico di Firenze. Inaugurata nel 2024 come evoluzione dello studio di architettura e design Timothee, la galleria nasce con l’obiettivo di creare un dialogo tra arte, architettura e design.
BUNKER Galleria è uno spazio espositivo d’arte contemporanea nel cuore del centro storico di Firenze. Inaugurata nel giugno 2024 come naturale evoluzione creativa dello studio di architettura e design Timothee, guidato da Cosimo Bonciani e Niccolò Antonielli, l’obiettivo di creare un luogo di sperimentazione tra arte, design e architettura.
Lo spazio si distingue per un approccio curatoriale in cui l’ambiente espositivo diventa parte integrante dell’opera, favorendo una relazione diretta tra artista, opera e pubblico. Il programma comprende mostre personali e collettive, installazioni e momenti di approfondimento culturale.
BUNKER Galleria si inserisce nel panorama contemporaneo fiorentino come realtà emergente orientata alla sperimentazione e alla contaminazione tra discipline creative.
Le parole di Cosimo Bonciani: “Bunker Galleria nasce come luogo di sperimentazione e di incontro tra discipline. Con Malles abbiamo voluto ampliare questo dialogo oltre i confini geografici, portando a Firenze una tradizione artigianale che è patrimonio culturale vivente. È un progetto che unisce estetica e responsabilità e che riflette profondamente la visione culturale che guida il nostro lavoro: le ceramiche di Sejnane ci ricordano che il design nasce prima di tutto dalle mani, dal territorio e dalle storie che lo attraversano.”

ARTIGIANATO E PALAZZO

Artigianato e Palazzo è una mostra mercato dedicata all’alto artigianato che si svolge ogni anno a settembre a Firenze nello storico Giardino Corsini e che si terrà nel 2026 dall’11 al 13 settembre.
Nata nel 1995 da un’intuizione di Neri Torrigiani e promossa da Giorgiana Corsini, oggi da Sabina Corsini Presidente dell’Associazione Giardino Corsini, in questi trentadue anni ha cambiato la prospettiva di raccontare la cultura artigiana e il valore del fatto a mano, oltre la tradizione.
La manifestazione seleziona ogni anno oltre 100 artigiani italiani e internazionali attivi in tutti i settori – oreficeria, tessile, ceramica, restauro, design e lavorazioni artistiche e tanti altri – e si distingue per la qualità curatoriale, l’attenzione alla tradizione manifatturiera e il dialogo tra saper fare artigianale e ricerca contemporanea, attirando collezionisti, professionisti e pubblico specializzato.
Le parole di Sabina Corsini e Neri Torrigiani: “Artigianato e Palazzo si distingue per essere non solo una mostra dedicata alle maestranze artigiane, ma spazio di dialogo e crescita culturale che pone al centro il talento, la persona e il valore sociale del lavoro manuale. Per questo, nel corso delle edizioni, accogliamo le cooperative artigiane che, attraverso percorsi formativi strutturati,
aiutano persone in difficoltà a reinserirsi nella collettività, restituendo dignità, competenze e prospettive.  La collaborazione con Malles e Bunker Galleria rafforza un messaggio che ci è caro: valorizzare le diversità attraverso l’artigianato è un atto di resistenza creativa e un investimento nel futuro.”

SOSTENITORI E RINGRAZIAMENTI
La realizzazione di questo progett0o è stata resa possibile grazie a una rete di partner che hanno condiviso la visione etica e culturale di Malles:
 Si ringrazia la Cantina Puiatti, eccellenza vitivinicola friulana dal 1967 (parte del gruppo Angelini Wines Estates), per aver sostenuto l’evento con i propri vini, espressione di purezza e tradizione del territorio dell’Isonzo. https://puiatti.com
 Il coordinamento della produzione, le attività di PR e l’ufficio stampa sono stati curati da studio.steso di Stefano Soso, che ha sposato il progetto sin dalle prime fasi. @studio.steso

Raduno delle Teste Dure 258 Prato – I Figli del Deserto presentano: “Stanlio & Ollio via dall’ovest”

Sabato 14 marzo alle 10.30 e alle 16.30 al Teatro Magnolfi in via Gobetti, 79 a Prato si svolge il raduno annuale dei Figli del Deserto (“Sons of the Desert”), l’organizzazione internazionale che raccoglie gli appassionati di Stan Laurel & Oliver Hardy; gli intramontabili Stanlio e Ollio.

Quest’anno per festeggiare il ventesimo anniversario della Tenda viene organizzata la proiezione della copia restaurata di “I fanciulli del West / Allegri vagabondi (Way Out West, USA, 1936, con Stan Laurel & Oliver Hardy) restaurato con audio in italiano. Un capolavoro che si presta perfettamente a festeggiare il ventesimo anniversario tendesco!

Interventi di Alessandro Santi, Gran Sceicco di Teste Dure, Oasi 258 de I Figli del Deserto, Associazione Internazionale di Laurel & Hardy.

Proiezioni a cura di Simone Rindi, Vice Sceicco.

L’entrata è a offerta libera.

Alle 16.30 la proiezione sarà anticipata da “Le musiche di Stanlio e Ollio”, eseguite live dalla formazione clarinetti A.M.E.N.A.

Tra una proiezione e l’altra, alle 12.45, pranzo del club alla trattoria Lapo nella vicina Piazza Mercatale.

Il club di Prato, denominato “Teste Dure” è nato nel febbraio 2006 a Prato, in Toscana, e conta iscritti in tutta la Penisola. Teste Dure organizza almeno un evento cinematografico annuale dedicato alla Coppia, di cui vengono proiettati su grande schermo i film, in versione restaurata e spesso inedita in Italia; contribuisce al finanziamento del restauro delle pellicole dei film di Laurel & Hardy dell’Archivio Roach e pubblica una rivista di studio e documentazione sul mondo di Stan & Ollie dal titolo “L’Eco del Cuckoo”. La ‘terza anima’ del club, insieme a quella culturale e ludica, è volta all’impegno sociale, con la partecipazione ad attività solidali, quali proiezioni per scolaresche, disabili e detenuti e la destinazione di una parte degli introiti in beneficenza.

Gli iscritti a Teste Dure si ritrovano almeno una volta l’anno per passare qualche ora in allegria e vedere film restaurati sul grande schermo in un cinema cittadino, iniziativa aperta al pubblico con rinnovato successo. L’evento è con il patrocinio del Comune di Prato.

Per informazioni consultare il sito http://www.ifiglideldeserto.it o scrivere a [email protected]

Notizie sul film

Way Out West (I fanciulli del West / Allegri vagabondi, 1936), di James W. Horne

Nel vecchio West Stanlio e Ollio sono in cerca di una giovane ereditiera (Rosina Lawrence) alla

quale devono consegnare l’atto di proprietà di una miniera d’oro. Arrivati nel saloon della cittadina

di Brushwood Gulch saranno raggirati dall’avido James Finlayson e dalla sua bella quanto

pericolosa complice. Solo dopo varie peripezie i nostri candidi e maldestri eroi riusciranno a

compiere il loro dovere. Sono numerose le scene di Way Out West che sono rimaste indelebili nei

ricordi degli spettatori e che ritroviamo “rubate” in molti film fino ai giorni nostri; qui però ci piace

ricordare il balletto di Stan e Ollie sulle note di At the Ball, That’s All degli Avalon Boys e

l’espediente di Stan Laurel per procurarsi il fuoco: si sfrega il pollice e questo si accende all’istante

come un fiammifero! È uno dei lungometraggi più divertenti della Coppia Laurel & Hardy e il

preferito personalmente, fra i loro, da Stan e Oliver.

A cura di Alessandro Santi, Gran Sceicco di Teste Dure, Oasi 258 de I Figli del Deserto, Associazione Internazionale di Laurel & Hardy.