martedì, 5 Maggio 2026
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MUSICA IN LIBRERIA CON #MUSICAMPUS

“Librerie Universitarie” è un nuovo modo di fare libreria. Dal 2014 all’interno del Polo Universitario di Scienze Sociali a Novoli, è un ampio spazio non solo dove trovare libri, assistere a incontri culturali, gustare ottimo cibo e ascoltare musica dal vivo, ma è anche organizzatore di concorsi letterari ed artistici. Come Musicampus, quest’anno giunto alla 4a edizione, il contest rivolto a tutte le band musicali emergenti italiane o cantanti solisti senza contratto discografico. È aperto a tutte le categorie musicali.

LA CARATTERISTICA DI MUSICAMPUS

È la sua location particolare: fare musica all'interno di una libreria! Poi la filosofia dell'evento: dare spazio a ragazzi che hanno la passione della musica o del canto, senza mettere in primo piano la competizione (anche se ci sono votazioni, una giuria critica e i relativi vincitori) stimolando la voglia di stare insieme ed esprimersi. Partner organizzativo dell’evento è Radio Firenze che supporta tutta l’iniziativa e giuria presieduta da Beppe Dati, autore e paroliere di fama indiscussa.

musicampus 2018

LE NOVITÀ DI QUEST’ANNO

Sono il patrocinio del Quartiere 5, un riconoscimento importante per un evento nato quasi “per scherzo” e cresciuto nel tempo. Poi i premi in palio, che oltre alla registrazione del brano originale più votato nella sala di registrazione dello Studio KOAN e la messa in onda dello stesso su Radio Firenze, quest'anno sarà la possibilità, ad alcuni dei finalisti, di suonare dal vivo all'Hard Rock Cafè di Firenze e al Viper, traguardi importanti per chi si affaccia alla musica dal vivo da poco o in maniera del tutto amatoriale.

LE DATE DELLE ESIBIZIONI

Come di consueto il concorso prevede 3 selezioni, il 9, 16 e 23 maggio alle ore 18:00, nelle quali si esibiranno gruppi e singoli che si sfideranno a colpi di cover e brani originali. Le votazioni avverranno da parte del pubblico durante le esibizioni, e attraverso i social-network di Librerie Universitarie e di Radio Firenze nella settimana successiva all'esibizione.

I vincitori delle selezioni si sfideranno nella finalissima dell'8 giugno alle 21:00 dove il pubblico e la giuria assegneranno rispettivamente due premi ciascuno: per la miglior esibizione di brano originale e per miglior esibizione di cover. Il superospite della serata sarà LORENZO BAGLIONI e in giuria, da Sanremo Young, ELEONORA PIERI.

Sede del contest le Librerie Universitarie, in via delle Pandette 14 – Polo Universitario di Novoli – Tel. 055.4476652  – [email protected]

A Scandicci torna il Mercatino dei Ragazzi

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Una festa della mamma diversa. Domenica 13 maggio, come ormai è tradizione, torna il Mercatino dei Ragazzi a Casellina, popoloso quartiere di Scandicci: dietro le oltre 100 bancarelle allestite in piazza Di Vittorio ci saranno nonni e nipoti, genitori e figli per mettere in vendita oggetti che arrivano dalle cantine o dalle soffitte di casa, oltre agli oggetti donati dai commercianti della zona.

Un appuntamento di solidarietà: tutto il ricavato, come ogni anno, andrà in favore di progetti per la salute.

Il mercatino dei ragazzi di Casellina

Il mercatino si svolge ormai da 28 anni, grazie a tanti volontari che hanno il loro “quartier generale” dentro la Casa del popolo di Casellina. Per l’edizione 2018 è attesa la partecipazione di circa 350 persone, che si trasformeranno in “ambulanti per un giorno”. Lo shopping solidale partirà alle ore 8.30 e continuerà fino alle ore 19.30.

L’anno scorso l’appuntamento ha permesso di raccogliere 18mila euro con cui è stato donato un nuovo ecografo all’ospedale Torregalli di Firenze. Anche quest’anno il ricavato andrà sempre per l’acquisto di attrezzature sanitarie per il Nuovo ospedale di San Giovanni di Dio.

Mercatino dei ragazzi 2018 Scandicci

Come partecipare

Per partecipare al Mercatino dei Ragazzi di Scandicci con una bancarella “fai-da-te” è possibile iscriversi entro giovedì 10 maggio o chiedere informazioni al numero telefonico 333.3510202.

Forte Belvedere: a Firenze la mostra di Mattiacci

“Gong”, un’antologica al Forte: 20 sculture, provenienti da collezioni pubbliche e private, ma anche 80 disegni per scoprire l’attività grafica di uno dei protagonisti italiani dell’arte contemporanea. Come ormai succede da tre anni, con l’avvicinarsi dell’estate il Forte Belvedere ha riaperto i battenti per una grande mostra dedicata agli artisti di oggi: la “stagione 2018” è tutta dedicata a Eliseo Mattiacci, uno dei pionieri dell’avanguardia dell’arte italiana alla fine degli anni Sessanta artefice della sperimentazione e del rinnovamento in scultura.

La fortezza panoramica di Firenze apre al pubblico dal 2 giugno al 14 ottobre, con questa esposizione che passa in rassegna tutta la produzione di Mattiacci e con un focus particolare sul leitmotiv del cosmo, delle orbite dei pianeti e delle loro geometrie.

https://ilreporter.it/gong-mattiacci-al-forte-belvedere/

Mattiacci al Forte Belvedere di Firenze

Nei giardini terrazzati del Forte hanno preso posto le grandi opere in acciaio corten di ispirazione astronomica, realizzate a partire dalla fine degli anni Ottanta fino agli anni più recenti, come i due totem “Verso il cielo”, “Equilibri precari quasi impossibili”, “Gong”, opera che dà il titolo a questa mostra antologica,  e l’inedita “Scultura che guarda”, finita di realizzare nel 2013.

“Mi sento attratto dal cielo con le sue stelle e pianeti e, al di là, dalle nostre galassie, è una immaginazione che va oltre, come a voler sfidare la fantasia stessa, come in un sogno – spiega Mattiacci – Mi piacerebbe lanciare una mia scultura in orbita nello spazio. Sarebbe davvero un bel sogno sapere che lassù gira una mia forma spaziale”.

Nella Palazzina medicea, tante opere storiche tra queste il “Tubo”, che si estende per circa 60 metri, e l’installazione “Recupero di un mito”, ripresentata per la prima volta dopo la mostra alla galleria L’Attico di Roma. Per quanto riguarda la produzione più recente, un’intera stanza ospita l’installazione con i pianeti in alluminio sulla superficie stratificata in pallini in piombo di “La mia idea del cosmo “, mentre le grandi eliche in alluminio di “Dinamica Verticale” sono le protagoniste al piano terreno.

I disegni di Mattiacci

Attenzione anche alla produzione grafica di Mattiacci, con una “mostra nella mostra”, per approfondire un aspetto poco conosciuto dell’artista: una sequenza di stanze al primo piano è tutta dedicata al disegno, con lavori che rievocano il clima delle performance degli anni ’70, il ciclo “Predisporsi ad un capolavoro cosmico-astronomico” del 1980-81, i frottages su metallo dei “Campi Magnetici”, le “Cosmogonie”, fino ai recenti “Corpi Celesti” del 2005-2015.

Ma la mostra esce anche dal Forte Belvedere: nel Museo Novecento hanno preso posto la scultura “Per Cornelia” (1985) e il grande disegno “Occhio del cielo” (2005).

La mostra al Forte Belvedere: orari e prezzo del biglietto

Il Forte Belvedere di Firenze è aperta dal martedì alla domenica dalle ore 11 alle 20. Il biglietto di ingresso costa 3 euro, 2 euro il ridotto (tra i 18 e i 25 anni), i minori di 18 anni invece entrano gratis, come i possessori della Firenze Card. Ci sono poi le convenzioni: chi è in possesso del biglietto del Museo del Novecento ha diritto all’ingresso ridotto al Forte (e viceversa) mentre i soci di Unicoop Firenze hanno due biglietti al prezzo di uno.

E i fiorentini pagano? Chi risiede nella Città Metropolitana di Firenze paga solo una volta: al primo ingresso, esibendo un documento di identità, è possibile acquistare la Forte di Belvedere Card al prezzo di 2 euro, che permette poi l’accesso illimitato al Forte fino al 14 ottobre 2018.

Tutte le informazioni sul sito dell’associazione Muse, nella sezione dedicata alla mostra di Eliseo Mattiacci al Forte Bolvedere.

L’invasione della Deejay Ten

Appuntamento imperdibile quello della Deejay Ten, che come ogni anno torna nella sua tappa fiorentina. Un tour che tocca molte città d’Italia e che è diventato l’evento del mese di maggio. La formula è vincente: correre a passo di musica tra le meraviglie architettoniche e paesaggistiche della nostra città, che non tradisce mai le aspettative.

La Deejay Ten, che a Firenze si svolge il domenica 13 maggio,  è una corsa non competitiva aperta a tutti che si articola su due percorsi: da 10 e da 5 chilometri. Partenza Lungarno della Zecca Vecchia e arrivo in piazza del Duomo per la 10 km, mentre arrivo in via Magliabechi per la 5km.

Erano 15mila nell’edizione del 2016 e 13mila in quella del 2017, un fiume colorato che ha invaso le vie del centro, e anche quest’anno i numeri non deluderanno le aspettative. Il village sarà situato in piazza Santa Croce come ogni anno, e come ogni edizione sarà all’insegna del divertimento, un’occasione per vivere una parte di città senza auto e con le scarpe da ginnastica ai piedi.

Campi corre allo Zatopeck

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Dopo l’inaugurazione, lo scorso primo ottobre, della nuova pista ad otto corsie dello stadio Emil Zatopek ed il sogno in via di progettazione, confermato dal sindaco Emiliano Fossi, del “pistino” coperto con attigua palestra all’interno della struttura di via di Gramignano intitolata al campione cecoslovacco, l’Atletica Campi ha ricominciato la stagione delle gare in grande stile, portando a Campi Bisenzio tanti eventi.

Infatti, lo Zatopek è già stato teatro alla fine del mese di marzo della prima giornata di Coppa Toscana Ragazzi e Ragazze con tantissimi iscritti al via, mentre il 12 aprile è stato il turno del consueto Trofeo Scolastico “Città di Campi Bisenzio”, appuntamento annuale dove gli studenti delle scuole campigiane si sono sfidati nelle discipline della “regina degli sport”.

A quarantotto ore di distanza, lo stadio di Campi Bisenzio, che nulla ha da invidiare ad altri impianti italiani, è stato teatro della seconda giornata dei Campionati di Società categoria Cadetti e Cadette. L’evento cerchiato in rosso sull’agenda di tanti atleti ed appassionati è, però, la prima giornata della fase regionale dei Campionati di Società categoria Assoluti quando, all’Emil Zatopek, arriveranno i più forti atleti da ogni parte della regione.

NON SOLO SPORT

Non solo agonismo ma anche cultura ed educazione, infatti il 10 maggio è in programma la manifestazione regionale, riservata alle scuole materne, “Liberi di Educare”.

Ed inoltre, sempre nel filone di attività culturali e mirate ai ragazzi, il 14 maggio, si svolgerà una ulteriore manifestazione scolastica, curata dell’Istituto Comprensivo “Margherita Hack”, evento finale del progetto “Corsa contro la Fame”. Alla fine del mese di maggio, il 25, spazio a un evento insolito per lo stadio, che ospiterà una partita di calcio per beneficenza preceduta però dal Campionato Provinciale staffette categorie esordienti A/B. All’Emil Zatopek, il 10 giugno, tornerà invece la Coppa Toscana Ragazzi e Ragazze con la quinta giornata di gare.

Un programma ricco di gare ed iniziative, che si andrà ad ampliare nel corso della stagione agonistica, dove l’Atletica Campi vorrà far bene con i propri atleti dopo gli ottimi risultati di questo inverno ottenuti nelle competizioni indoor. Tutte le gare disputate sulla pista dell’Emil Zatopek potranno essere viste, da appassionati e non, dalle rinnovate tribune frutto di un importante lavoro di rifacimento e messa in sicurezza realizzato dal Comune e dalla società Atletica Campi.

Dedicato a Luca (e a chi viaggia in bici)

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Strano mondo quello in cui la notizia della morte di un tuo compagno di liceo ti arriva con un link su Facebook. Strano mondo quello in cui puoi perdere la vita a 34 anni andando a lavoro in bicicletta. Un paio di mesi fa titolavamo il Reporter “Rivoluzione sui pedali”, alludendo a una trasformazione che sembrava a portata di mano, grazie a nuove infrastrutture, iniziative di sensibilizzazione, festival dedicati alle 2 ruote.

La verità è che le strade delle nostre città non sono ancora sicure per chi si sposta sui pedali. Sentiamo spesso dire che l’aereo è il mezzo più sicuro per spostarsi.  Sapete chi c’è in fondo alla
classifica? La bici. Peggio fanno solo moto e motorini. Da ciclista urbana avevo già avuto l’impressione di essere l’ultimo anello della catena alimentare, più a rischio anche dei pedoni.

Recentemente l’Onu ha stabilito che il 3 giugno sarà la giornata mondiale della bici – in Italia la giornata nazionale è il 14 maggio – per promuoverne l’uso ma anche ricordare i diritti di chi la  usa. Forse varrebbe la pena dare una rinfrescata anche ai doveri.

Chi di noi ciclisti di città non si è mai trovato a ridisegnare le righe della strada a piede libero, per risparmiarsi un po’ di fatica? Chi non ha sperimentato almeno una volta la sensazione di essersi giocato il jolly andando contromano in una via stretta del centro storico? Quale possa essere la via più breve per rendere le strade più sicure per chi va in bici non lo so.

Personalmente diffido dai limiti di velocità improbabili e dagli eccessi di imposizioni. Credo piuttosto che si debba continuare a lavorare sull’approccio culturale alla bici, smontare i pregiudizi che la circondano, convincere chi si muove in città che si fa prima e meglio lasciando l’auto in garage. La strada è lunga, in salita e controvento. Ma dobbiamo continuare a pedalare, anche per Luca.

Teatro 13, il palco decò di Firenze

Si trova in via Nicolodi, a Campo di Marte, nel grande complesso che fino a poco tempo fa ospitava la sede fiorentina dell’Istituto Nazionale dei Ciechi “Vittorio Emanuele II”, oggi trasferita nella vicina via Fibonacci, ed è un teatro di quartiere meno noto di altre strutture cittadine ma altrettanto ricco di fascino e storia.

Inaugurato nel 1931 alla presenza del re Savoia, il Teatro 13 è un esempio di art decò e recupero della tradizione, dalle poltroncine in ferro risalenti alla metà degli anni ‘20 e i lampadari originali di inizio Novecento alle vetrate realizzate dalla famosa vetreria fiorentina Polloni fino agli stucchi dorati e alle decorazioni pittoriche in stile.

Al teatro si accede mediante due porte che immettono nella sala poste ai lati dell’imponente scalone principale che dall’atrio porta ai piani superiori del complesso di via Nicolodi, che ospita anche una biblioteca, una scuola e alcuni uffici direzionali e amministrativi del Comune di Firenze.

La storia del Teatro 13 di Firenze

Il teatro ha una capienza di 152 spettatori e il palcoscenico, pur di dimensioni medio-piccole, risulta funzionale e ben proporzionato per attività teatrali di prosa e attività concertistiche. Non a caso è in questa sede che nel secondo dopoguerra si tennero le selezioni per alcune edizioni del celebre concorso per cantanti lirici intitolato a Enrico Caruso.

Attivo ininterrottamente fino agli anni Settanta del secolo scorso, è stato restaurato e riqualificato tra il 1985 e il 1987. Da allora ha preso la denominazione di “Teatro 13” ed ha iniziato una nuova stagione qualificandosi come una delle strutture più nuove e innovative del panorama teatrale fiorentino.

Oggi vi si tengono lezioni e spettacoli dell’Accademia Teatrale di Firenze, iniziative e corsi per bambini, concerti e contest musicali come il Premio Crescendo, concorso internazionale organizzato da A.Gi.Mus Associazione Giovanile Musicale in collaborazione con il Vomune di Firenze dedicato ai giovani strumentisti under 30.

La programmazione di maggio

A tal proposito maggio è un mese ricco di occasioni ed eventi al Teatro 13: c’è infatti tempo fino a lunedì 21 per iscriversi al concorso musicale  inviando la domanda online tramite il sito www.premiocrescendo.it mentre è fissata per fine maggio la consegna dei diplomi agli allievi dell’Accademia Teatrale.

Intanto è in corso la rassegna teatrale Studi Drammatici iniziata ad aprile: venerdì 11 triplice spettacolo con “Atti Unici” di Schnitlzer, “Le Serve” di Genet, “Giorni felici” di Beckett; domenica 13 maggio “Fiori d’acciaio” di R. Harling; martedì 15 “Spettri” di Hibsen; giovedì 17 “Tre donne alte” di E. Albee; sabato 19 “Chi ha paura di Virginia Woolf” di E. Albee; lunedì 21 maggio “Il giardino dei ciliegi” di Cechov; mercoledì 23 e giovedì 24 “Diana e la Tuda” di Pirandello. 

Tutti sui pedali. La Ciemmona 2018 è a Firenze

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Dopo Bologna e Napoli, la Ciemmona sbarca a Firenze, per usare le strade in modo diverso: in sella alla bicicletta. Si tratta di un raduno che vedrà arrivare in città ciclisti urbani da tutta Italia (e non solo), grazie all’impegno di tanti volontari, con molte iniziative e due grandi “sfilate” di bici lungo le vie cittadine.

Il quartier generale della manifestazione, da venerdì 18 a domenica 20 maggio, sarà il CPA di Firenze sud.

Questo evento sui pedali è nato in modo spontaneo dalle Critical mass durante le quali i ciclisti urbani “sfidano” il traffico. “Bike to the future” è il titolo scelto per la Ciemmona 2018, la “Critical mass interplanetaria” come la definiscono gli organizzatori.

Il programma della Ciemmona 2018 a Firenze

Tutti in bici dal 18 maggio, quando partirà la Critical mass straordinaria (ore 18.30 da piazza Santissima Annunziata). Di norma questo appuntamento si svolge ogni ultimo giovedì del mese, a  Firenze come in altre 500 città del mondo: i ciclisti urbani si ritrovano in un punto di concentramento e si muovono tutti insieme per le vie trafficate della città, per dimostrare come l’unione (o la “massa critica” che dir si voglia) faccia la differenza.

Dopo la “pedalata urbana” del 18 maggio i ciclisti arriveranno al Centro sociale autogestito NEXt Emerson per cena popolare,  dj set e “giochi a pedali. Sabato 19 invece dalle 10 alle 13 nella Ciclofficina del Cpa di Firenze sud saranno preparate le bici per il grande appuntamento con la Ciemmona 2018: il “corteo” di biciclette prenderà il via dal Prato del Quercione delle Cascine alle 16.00 (concentramento dalle ore 14.30). In serata poi festa al Cpa Firenze sud.

Domenica infine conclusione dell’appuntamento con una “gita in bici” da piazza Poggi fino a Mondeggi per fare una merenda contadina tutti insieme.

Ciemmona 2018 Firenze - programma critical mass

Informazioni sul blog della Ciemmona 2018.

La Fiorentina rimonta contro il Genoa e tiene vivo il sogno Europa

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La Fiorentina vince (3-2) contro il Genoa al termine di una gara bella e rocambolesca. Decisivi gli ingressi in campo di Eysseric e Dabo, che hanno firmato la rimonta viola. Tanto nervosismo tra i rossoblù con due espulsi Pandev e Zukanovic dalla panchina. Pioli con una difesa da inventare dato che Vitor Hugo è infortunato e Laurini è squalificato rispolvera Gaspar. A centrocampo Badelj. In avanti l’ex Simeone. Nel Genoa Ballardini lancia fin dal primo minuto l’ex Pepito Rossi e recupera in difesa Nicola Spolli.

Primo Tempo

Sin dai primi minuti di gara è la Fiorentina a dirigere il gioco. Al 12’ è Badelj ad impegnare Perin ma il tiro è centrale. Al 23’ si vede il Genoa con un cross da destra di Hiljemark per Pepito Rossi che si fa trovare nella posizione giusta a pochi metri dalla linea di porta. L’ex viola però non riesce a controllare la palla che finisce sul fondo. Subito dopo una punizione di Hiljemark viene respinta da Sportiello. Al 43’ Simeone serve Benassi che, in scivolata, anticipa l'uscita di Perin e mette in rete per l’1-0 viola col quale le due squadre vanno all’intervallo.

Secondo Tempo

Il Genoa è intraprendente ad inizio ripresa Ballardini lancia Bessa al posto di Veloso ed il nuovo entrato, al 64’, serve l'assist per l'1-1 di Rossi che non esulta per rispetto ai suoi ex tifosi. Entra anche Lapadula al posto di Pepito ed è proprio lui a ribaltare il match al 68’ con un’azione sulla fascia sinistra di Hiljemark che serve all'ex attaccante del Milan che segna facilmente il 2-1. Pandev, da poco entrato, commette fallo su Gaspar e viene espulso. L'inferiorità numerica favorisce la Fiorentina che pareggia, al 78’, grazie ad Eysseric che sulla corta ed errata respinta in aerea di Perin va a segno con un preciso destro ravvicinato. Passano due minuti e Falcinelli, dalla fascia destra, serve un assist rasoterra a Dabo che sigla il definitivo 3-2 per i viola. Niente è ancora deciso per quanto riguarda la qualificazione in Europa League tutto sarà deciso nell’asse Milan-Atalanta-Fiorentina negli ultimi 180 minuti di campionato.

L’allenatore

Soddisfatto, a fine gara, Stefano Pioli. “La partita si era fatta difficile, abbiamo avuto un attimo di sbandamento ma fino alla fine siamo rimasti in partita con attenzione per ribaltare un risultato che sembrava perso. Vincere – ha aggiunto il tecnico viola – ci permette di guardare alla prossima partita con ottimismo per finire bene il campionato. Abbiamo perso equilibrio in quei minuti, il Genoa ha giocato bene e ci stava di subire qualcosa. Abbiamo preso anche un palo interno clamoroso, diamo merito ai giocatori per i tre punti importantissimi presi. Per la qualificazione in Europa League sarà fondamentale fare punti con il Cagliari. Quello che fanno gli altri non possiamo determinarlo noi. Dobbiamo raschiare il barile, le energie sono al lumicino. Tutti sono cresciuti tanto, ma mancano due partite e la prossima sarà importantissima. Recuperiamo energie mentali perché l’annata è stata dura, per far sì che l’ultima partita sia importante”.

Fabbrica Europa 2018: gli eventi da non perdere

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I suoi venticinque anni Fabbrica Europa li festeggia con ben 52 titoli, 10 produzioni, 96 repliche e 15 prime tra nazionali e assolute. L’onore e l’onere di aprire il sipario vanno a Teatrul Nottara con lo spettacolo Iarna diretto da Mihai Maniutiu (4 maggio). Fine ultimo e irrinunciabile missione del Festival saper guardare avanti senza lasciare esclusi, ricercare nel contemporaneo per assimilare e finalmente offrire al pubblico. 

Una vecchia stazione di nome Leopolda come una principessa dei racconti che finalmente si risveglia svelandosi per quasi un mese intero in tutta la sua grazia e bellezza. Che ciò che si vada a vedere piaccia o meno si prova finalmente la netta sensazione di partecipare al presente, forse al futuro, senza dubbio alla scoperta di qualcosa che non si conosceva.

Con ventiquattro edizioni all’attivo l’idea nata nel 1994 da Maurizia Settembri e Andres Morte Terés
si può dire attuata. Palcoscenico e laboratorio di ricerca e sperimentazione, spazio per il linguaggio, luogo d’arte ad uso e consumo di tutti, da maggio a giugno è quasi un crimine non parteciparvi.

Fabbrica Europa 2018, i consigli de il Reporter

L’edizione 2018 si dislocherà anche nelle ex-Scuderie Granducali delle Cascine, al Teatro Verdi, al Teatro della Pergola, al Teatro Goldoni e al Teatro Cantiere Florida. Fra i molti spettacoli Il Reporter segnala Mitten wir im Leben sind/Bac6hcellosuiten di Anne Teresa de Keersmaeker e Jean-Guihen Queyras (Teatro della Pergola, 2 e 3 giugno), John Parrish, storico musicista collaboratore di Pj Harvey (Stazione Leopolda, 6 giugno), Sang Jijia che in prima assoluta presenta Re-Mark, creazione site specific di danza e multimedia (Stazione Leopolda, dal 5 all’8 maggio), Omar S (elettronica, 11 maggio, Stazione Leopolda) e il debutto dell’ultimo spettacolo Ultima vez di Wim Vandekeybus, fra i massimi esponenti della scena performativa contemporanea.

Fabbrica Europa 2018 Firenze Stazione Leopolda

Consigliamo di dare un’occhiata alla descrizione dell’evento, si prospetta come una vera e propria esperienza. Il programma completo può essere facilmente consultato sul sito di Fabbrica Europa dove troverete dei focus per ogni spettacolo al quale siate interessati.