martedì, 16 Aprile 2024
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Cosa prevede il piano operativo di Firenze per tramvia e parcheggi

Il piano immagina la città del futuro. Confermato lo sviluppo della tramvia, spunta l'idea di nuovi tunnel (tra cui uno anche per il Varlungo). In progetto strade e parcheggi scambiatori

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Tramvia, nuovi tunnel (uno per dare uno sbocco alternativo al Varlungo), parcheggi scambiatori: il piano operativo comunale di Firenze, appena approvato, disegna il futuro della città anche dal punto di vista della viabilità. Questo documento, che ha ricevuto l’ok del Consiglio comunale a 4 anni dall’inizio del complicato iter, stabilisce infatti le linee guida dello sviluppo urbano. In sostanza immagina la città del futuro, dalle trasformazioni edilizie alle aree verdi fino alle regole per gli studentati. Non è detto che tutto venga effettivamente realizzato: il piano apre delle possibilità, un discorso diverso è l’iter di progettazione e quello per trovare risorse.

Il piano operativo di Firenze conferma lo sviluppo della tramvia

Nel documento viene inglobato lo sviluppo della rete ferrata urbana di Firenze su cui si lavora da anni. Il piano operativo di Firenze punta sul sistema della tramvia, confermando le nuove tratte: la linea 3 in versione “super” (il tratto tra piazza della Libertà e Bagno a Ripoli più l’estensione da piazza della Libertà verso Campo di Marte e Rovezzano), la T4 che collegherà la stazione Leopolda, le Piagge e Campi Bisenzio e il prolungamento della linea 2 verso Sesto Fiorentino con una staffa che servirà il polo scientifico.

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Nonostante sia stato un terreno di scontro in giunta, resta aperta almeno sulla carta la possibilità di portare la tramvia fino a pochi passi dal Duomo, allungando la variante al centro storico da piazza San Marco a via Martelli. Ma in questo caso la strada è tutta in salita visto che via Cavour è già al centro di lavori per riqualificare i marciapiedi e per piantare nuovi alberi di agrumi. Per facilitare la connessione dei vari tratti della tramvia di Firenze il piano operativo comunale ipotizza anche la realizzazione di un sistema di bus a guida automatica tra la linea 2 e la futura linea 4 e tra quest’ultima e il parcheggio scambiatore dell’Osmannoro.

Cosa prevede il piano urbanistico per il traffico: sottopassi e parcheggi scambiatori

Il piano operativo di Firenze mette in progetto anche importanti novità per il traffico cittadino. L’opera che salta più all’occhio è quella che permetterà al viadotto del Varlungo di “sfondare” fino al Gignoro, evitando il tappo che si crea attualmente alla fine del raccordo. Questo non grazie a un ponte, ma a un tunnel che porterà fino a via della Chimera, per l’interconnessione con la linea 3 della tramvia.

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Altri sottopassi che potranno essere progettati sono quelli tra viale IX Agosto e Careggi e, dall’altra parte della città, tra via Luca Giordano e via Mannelli per fluidificare il traffico nella zona di Ponte al Pino. Viene poi confermata la nuova viabilità tra via Pistoiese e viale Rosselli, collegata alla realizzazione della linea 4. La strada, di cui si parla da decenni, correrà parallela alle Cascine e intercetterà il nuovo parcheggio scambiatore sotto l’Indiano.

L’altra grande partita in chiave viabilità è proprio quella delle aree di sosta. Il piano operativo di Firenze prevede la possibilità di creare un parcheggio sotterraneo sotto piazza di Cestello per circa 150 posti e una struttura multipiano a Campo di Marte per 2.500 auto, oltre a interventi più piccoli diffusi nei diversi quartieri. E poi i parcheggi scambiatori a servizio delle nuove linee della tramvia: la già citata area di sosta nei pressi dello svincolo di Ponte all’Indiano per via Pistoiese (circa 270 posti) per la T4, il parcheggio scambiatore in viale Europa per la linea 3 e quello che sarà realizzato a Rovezzano, all’altro capo del tracciato.

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