mercoledì, 30 Settembre 2020
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Dpcm coronavirus: dal 15 giugno cosa si può fare, cosa riapre, cosa cambia

Firmato il dpcm con le nuove disposizioni: dalle riaperture di cinema e sale scommesse ai centri estivi per i bimbi piccoli. Tutto quello che c'è da sapere

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Ormai è stata ribattezza fase 3. Dal 15 giugno si cambia ancora con un nuovo  decreto, firmato dal premier Conte nella serata dell’11 giugno, che detta le regole e le disposizioni per tutto ciò che riapre e tutto ciò che si può fare dopo il lockdown per il coronavirus: il dpcm, disponibile anche in pdf, prevede il via libera a cinema e teatri, bisognerà invece aspettare per l’apertura delle discoteche e delle fiere, retromarcia anche per il calcetto e gli sport di contatto, perché si tornerà a giocare non il 15 ma il 25 giugno.

Restano poi la distanza di sicurezza e l’obbligo delle mascherine nei luoghi al chiuso, accessibili al pubblico. Vediamo allora le ultime disposizioni su cosa cambia dal 15 giugno con la riapertura delle attività e cosa si può fare.

Dpcm coronavirus: apertura delle discoteche dal 15 giugno? No, da luglio

A differenza di quanto ipotizzato inizialmente, secondo il nuovo dpcm la riapertura delle discoteche, al chiuso o all’aperto, non avverrà il 15 giugno ma le sale da ballo resteranno chiuse fino al 14 luglio. Le Regioni stanno però decidendo una partenza differenziata dei balli,  secondo dell’andamento del coronavirus sui territori.

La Conferenza delle Regioni ha già stabilito le linee guida per la le discoteche (qui i dettagli): quando riapriranno si potrà ballare, ma solo negli spazi all’aperto delle discoteche, come giardini e terrazze, e mantenendo una distanza dalle altre persone di almeno 2 metri. E poi accessi contingentati, niente ressa in pista e in sala, no alla consumazione dei drink al bancone, distanziamento sociale di un metro dalle altre persone quando non si balla e mascherina se non è possibile rispettare questo limite. Una serie di disposizioni che però sono state fortemente criticate dai gestori dei club.

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Quando si può tornare a giocare a calcetto: il 15 o il 25 giugno?

Nel dpcm per le riaperture del 15 giugno c’era in ballo anche il via libera agli sport di base e amatoriali, come il calcetto, ma secondo il nuovo decreto per tornare a giocare le partite sui campi bisognerà aspettare giovedì 25 giugno.

Il decreto del premier Conte sospende gli sport di contatto amatoriali fino al termine del mese, quando le Regioni dovranno fare il punto con il Ministero della Salute sulll’andamento dell’epidemia di coronavirus prima di stabilire il ritorno sui campetti. Se i contagi risulteranno sotto controllo si potrà tornare a giocare. Dal 12 giugno riprendono invece gli eventi dello sport agonistico, a porte chiuse e secondo i protocolli di sicurezza stabiliti dalle diverse Federazioni sportive.

Riapertura dei cinema (anche con i “vecchi” film) e gli spettacoli dal vivo

Dal 15 giugno si può andare a vedere un film o fare un’uscita per assistere a uno spettacolo o un concerto: lunedì riapre il mondo dell’intrattenimento, dai cinema ai teatri agli spettacoli live, cosa che farà piacere a molti, nonostante siano poche le attività che hanno deciso di ripartire viste le disposizioni anti-Covid. Pure in questo caso la Conferenza delle Regioni ha stabilito delle limitazioni, come ad esempio la distanza di sicurezza tra i posti a sedere (ad eccezione delle persone conviventi) e anche tra gli artisti sul palco. E poi il limite massimo di 200 spettatori al chiuso e di 1.000 all’aperto. Ok anche alle sale da concerto.

Riaprono i cinema, ma le produzioni sono ferme: sul grande schermo rivedremo quindi le pellicole in programmazione nei mesi scorsi e subito prima del lockdown, oltre a qualche nuova uscita già prevista e slittata all’estate. Inoltre nelle grandi città, come a Firenze, le arene estive si stanno attrezzando per una stagione di cinema all’aperto in tutta sicurezza.

Coronavirus: restano le mascherine, via all’app Immuni

Non passeremo l’estate senza le mascherine: dal 15 giugno resta l’obbligo di indossarle nei luoghi chiusi accessibili al pubblico, come ad esempio nei negozi, sui mezzi pubblici e ovunque non sia possibile rispettare la distanza di sicurezza di almeno 1 metro.

Da lunedì 15 giugno l’app Immuni per il tracciamento dei contatti funzionerà su tutto il territorio nazionale e non solo nelle 4 Regioni pilota (qui i dettagli su come scaricare l’applicazione sul proprio cellulare).

Cosa riapre dal 15 giugno e cosa si potrà fare: sale scommesse e bingo, fiere, terme

Quando riaprono i centri scommesse, le sale bingo e quelle delle slot machine dopo la chiusura forzata per l’emergenza coronavirus? Il dpcm firmato l’11 giugno prevede l’apertura di queste attività su tutto il territorio nazionale dal 15 giugno, a patto che le Regioni abbiano prima accertato l’andamento della curva epidemiologica.

Ripartono anche centri benessere, terme, centri culturali e centri sociali, mentre la situazione dei contagi da coronavirus non consente al momento la riapertura di fiere e congressi, sospesi fino al 14 luglio. Ok ai corsi di formazione professionale in aula e in presenza.

Sì al biliardo e alle bocce, ma non si può giocare a carte

Dal 15 giugno possono riaprire anche i circoli culturali e ricreativi, anche per queste realtà sono state stabilite delle regole. In particolare è prevista la sanificazione degli oggetti usati durante le diverse attività (dal biliardo alle bocce), ma è vietato giocare a carte al bar e nei circoli (qui i dettagli).

Centri estivi 2020, al via anche con quelli 0-3 (con il bonus)

Per quanto riguarda i bambini e i ragazzi, dal 15 giugno si può tirare un sospiro di sollievo: lunedì è la data fissata dal governo per la partenza dei centri estivi 2020 anche per quelli dedicati ai bambini tra gli 0 e i 3 anni, cosa molto attesa dai genitori. Le Regioni hanno già stabilito le linee guida per questi servizi, mentre nel decreto rilancio è previsto che il bonus baby sitter possa essere usato per i centri estivi, facendo richiesta all’Inps.

Dalla Francia alla Svizzera, la riapertura delle frontiere UE dal 15 giugno

Lasciando da parte il dpcm e passando alle disposizioni degli altri Stati, dal 15 giugno si può fare viaggi all’estero, con la riapertura di alcune frontiere dei Paesi dell’Unione Europea senza quarantena per il coronavirus: Francia e Svizzera da lunedì 15 giugno danno il via libera all’entrata degli italiani sul loro territorio, mentre la Grecia lo farà in modo graduale con diversi step fino alla fine del mese (qui il nostro approfondimento sui viaggi in UE).

Per quanto riguarda l’apertura delle frontiere extra-UE, per i viaggi in entrata, Josep Borrell, Alto rappresentante dell’Unione Europea, ha indicato la data del 1° luglio, ma con una lista parziale di nazioni a cui spalancare le porte e regole diverse a seconda degli Stati membri.

Il dpcm dell’11 giugno: le date delle riaperture e il pdf

Ecco in sintesi le date delle riaperture stabilite dal nuovo dpcm firmato dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte, va tenuto presente però che le singole Regioni possono decidere limiti o anticipi:

  • cinema, teatri, spettacoli, sale da concerto riaprono il 15 giugno 2020
  • centri scommesse, sale bingo e sale giochi (slot machine) apertura il 15 giugno 2020
  • centri estivi anche per 0-3 anni al via dal 15 giugno 2020
  • sport di contatto e calcetto, il nuovo dpcm stabilisce il via libera dal 25 giugno 2020
  • sport agonistici, partire a porte chiuse dal 12 giugno 2020
  • discoteche, sale da ballo e locali assimilati apertura rinviata al 14 luglio
  • fiere e congressi sospesi fino al 14 luglio

Sul sito del governo è disponibile il testo in pdf del nuovo dpcm sull’emergenza coronavirus.

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