Chiusura di campagna elettorale per i nove candidati sindaco alle elezioni di Firenze.

Elezioni Firenze, la chiusura della campagna elettorale di Dario Nardella

“Andiamo a vincere!” è l’appello di Dario Nardella a una piazza Berlinguer molto affollata. “Siamo in 2.500 – ha detto il sindaco uscente dal palco – il doppio delle persone che Salvini ha portato in tre volte” nelle sue tappe elettorali a Firenze. Tra i presenti anche l’ex premier e sindaco di Firenze Matteo Renzi, che in giornata aveva inviato un appello a sostenere il suo successore.

Nel suo discorso, Nardella ha ricordato gli operai della Bekaert. “Vogliamo dedicare un applauso ai 318 operai della Bekaert che da un giorno all’altro si sono ritrovati una lettera di licenziamento. Vogliamo un’Europa più forte e più giusta perché non è possibile spostare una fabbrica in un altro paese europeo in un mese”. Parole anche per i numi tutelari Giorgio La Pira, Nelson Mandela ed Enrico Berlinguer, nella piazza che porta il suo nome. “Nel suo ultimo comizio disse: siamo di fronte a un momento pieno di insidie per le istituzioni. Sembrano parole di oggi”, ha detto Nardella.

Un pensiero anche per Papa Francesco, che al mattino aveva ricevuto lo stesso sindaco in Vaticano per le celebrazioni dei 600 anni dell’Istituto degli Innocenti. “Da questa piazza arrivano solo applausi per un uomo che ha fatto della sua vita un impegno costante verso i deboli, gli immigrati, gli emarginati, gli ultimi”, ha detto Nardella facendo riferimento alle critiche che di recente sono state spesso rivolte al Pontefice da parte della Lega per i suoi appelli all’accoglienza verso migranti e profughi.

“Da questo momento – ha concluso Nardella dal palco – parte l’operazione “adotta un amico indeciso”. È un’operazione delicatissima. L’obiettivo è chiudere la partita già domenica, per avere un’amministrazione forte. Ce la possiamo fare. Aiutatemi a finire un progetto che abbiamo iniziato”.

Elezioni Firenze, la chiusura della campagna elettorale di Ubaldo Bocci

Toni diversi in piazza Strozzi, dove si è chiusa la campagna elettorale di Ubaldo Bocci e della coalizione di centrodestra. “Queste non sono elezioni normali”, ha detto il candidato: “Queste di Firenze sono un referendum, dove l’alternativa è tra la conservazione e il cambiamento”. Presenti in piazza poco meno di 200 persone. Musica italiana anni ‘60 e ’70 e karaoke. Non c’è da mangiare perché, secondo quanto riporta La Repubblica, il furgoncino con la cena non aveva i permessi per entrare in Ztl.

“Io credo che quando un sistema di potere si protrae per troppo tempo – ha detto Bocci –, il suo unico interesse diventa quello di autorigenerarsi, perdendo di vista il bene comune. Democrazia è anche, e forse soprattutto, alternanza”. Il candidato del centrodestra ha poi anche denunciato “alcune pressioni brutte subite” dai candidati nelle sue liste. “Ma nel nostro vocabolario non c’è la parola rassegnazione”.

Non manca l’attacco al suo principale avversario. “Mi sembra che lo slogan del sindaco uscente sia ‘Firenze è la città che siamo’. In questo è stato coerente: lo dichiara proprio, che per loro la propria fazione e il proprio sistema sono la città. Io invece voglio restituire Firenze ai fiorentini, tutti”.

E poi l’appello finale. “Mai avrei immaginato che un 24 maggio 2019 potevo essere qui in mezzo a voi. È stata una campagna elettorale molto emozionante, vi dico grazie. Arriveremo al ballottaggio e ci saranno dei punti di differenza tra noi e loro, lo abbiamo messo in preventivo. Ma combatteremo”.

Gli altri candidati

Festa in piazza Santo Spirito per Antonella Bundu e la coalizione della sinistra che sostiene la sua candidatura. “È stata una campagna elettorale interessante, lunga e che mi ha dato molta energia”, ha detto. “Ho visto che è partita bene ed è andata sempre migliorando. Non ho molta esperienza di campagna elettorale però ho avuto un”impressione assolutamente positiva”.

Antonella Bundu ha anche annunciato che oggi correrà l’Ultramaratona del Passatore, 100 chilometri di corsa da Firenze a Faenza. “Un modo per concentrarsi su quello che avverrà dopo domenica e un modo per decomprimere la tensione”. Partenza nel pomeriggio “da piazza della Signoria, passando dal temibile passo della Colla, a quasi a mille metri, per arrivare Faenza nella mattinata di domenica. Vado piano, ma arrivo. Spero”, ha scherzato.

Con lei e i sostenitori, circa 200 in piazza, anche il fratello pugile Leonard Bundu e il candidato alle europee Tommaso Grassi. “Invito i fiorentini a dare fiducia a una Firenze differente”, è il suo appello. “Sarà una città più ibera e accogliente per tutti, anche per gli ultimi”.

Roberto De Blasi del Movimento 5 Stelle aveva chiuso la campagna elettorale fiorentina giovedì e ieri ha preso parte a un’iniziativa nazionale a Roma.

Andrés Lasso dei Verdi ha chiuso la campagna alle Murate Caffè letterario. “Finalmente, a Firenze, c’è la possibilità di dare un voto davvero utile. Perché il voto davvero utile è quello che costruisce l’alternativa. Perché il voto davvero utile è quello che mette l’ambiente e il pianeta al centro, in un momento storico in cui questo è particolarmente urgente”.

Festa in Santo Spirito anche per Libera Firenze di Fabrizio Valleri. Rinviata per maltempo la festa di fine campagna elettorale di Punto e a Capo, la lista a sostegno del candidato Mustafa Watte. Si sarebbe dovuta tenere al Parco d’arte Pazzagli.

Chiusura di campagna elettorale in via Pietri, nel Quartiere 5, per CasaPound e il suo candidato Saverio Di Giulio. Al comizio finale era presente anche il segretario nazionale Simone Di Stefano. Si è chiusa senza eventi pubblici la campagna del Partito Comunista e del candidato Gabriele Giacomelli.

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