Home Sezioni Cronaca & Politica Green pass, dove non serve dal 15 ottobre: cosa si può fare...

Green pass, dove non serve dal 15 ottobre: cosa si può fare senza

Per entrare nei centri commerciali, per mangiare nei ristoranti all'aperto o per viaggiare sui regionali: dove non serve il green pass dal 15 ottobre 2021 e cosa si può fare

Green pass dove non serve dal 15 ottobre 2021 cosa si può fare senza centri commerciali viaggiare mangiare ristoranti

Obbligatorio al lavoro (per chi è in presenza), per andare al ristorante al chiuso e in molti luoghi di ritrovo, anche in zona bianca: ma dal 15 ottobre 2021 dove non serve il green pass e cosa si può fare senza la certificazione verde? Facciamo il punto, in vista dell’entrata in vigore delle regole del decreto legge n° 127 del 2021 che introduce novità per i lavoratori.

Per chi è obbligatorio: dal 15 ottobre senza green pass non si può lavorare, sì allo smart working

La grossa novità riguarda i posti di lavoro, pubblici e delle aziende private, dove da venerdì non si può andare a lavorare senza certificato verde, pena la sospensione dello stipendio. Questo vale anche per liberi professionisti, partite IVA e autonomi. Dal 15 ottobre il green pass non serve invece per chi è in smart working, ma non è obbligatorio per le aziende mettere in lavoro agile il personale rimasto senza vaccino.

Allo stesso modo se si lavora in remoto e si deve rientrare in ufficio per una riunione o per completare una mansione è necessario mostrare la certificazione.

Dove non serve il green pass: senza si può entrare nei centri commerciali, nei negozi e andare dal parrucchiere

Mentre è obbligatorio per i lavoratori dei negozi e dei supermercati, dal 15 ottobre il green pass non serve per i clienti che si recano a fare la spesa o che vogliono andare al centro commerciale, negli outlet, dal parrucchiere e dall’estetista. Per usufruire di questi servizi al momento la certificazione non è richiesta. Si può quindi fare shopping, passeggiare nelle vie delle boutique, farsi belli e tagliarsi i capelli.

Ok anche ai mercatini rionali o ad alcune mostre-mercato, mentre l’obbligo del green pass scatta per gli eventi considerati come fiere, anche all’aperto. E sul fronte dello sport cosa si può fare senza green pass? L’attività sportiva e motoria all’aperto è consentita senza green pass, mentre il certificato è obbligatorio nei luoghi al chiuso delle palestre e delle piscine.

Dove si può andare a mangiare senza green pass: locali e ristoranti all’aperto, cosa si può fare

Come succede dallo scorso agosto, anche dal 15 ottobre nei ristoranti e nei bar serve il green pass per mangiare al tavolo negli spazi al chiuso, ma è consentito consumare ai tavoli all’aperto senza la certificazione oppure andare al bancone per bere o gustare cibi in piedi. Insomma via libera la caffè al banco oppure alla cena nei dehor riscaldati.

Per soggiornare in hotel e mangiare nel ristorante al chiuso dell’albergo (se si è clienti che dormono nella struttura ricettive) non è necessario esibire il green pass: dal 15 ottobre è però necessario ai lavoratori del settore. Serve nelle discoteche, la cui riapertura è scattata dall’11 ottobre, anche quelle all’aperto.

Si può viaggiare senza green pass: dove non serve e cosa si può fare

Dal 15 ottobre viaggiare in Italia è ancora possibile senza green pass, ma solo se non si usano trasporti a lunga percorrenza per i quali invece è necessario. In particolare si possono prendere i treni regionali e interregionali (eccetto gli Intercity) senza green pass, salire sui traghetti che collegano località della stessa regione (oppure su quelli che fanno servizio sullo stretto di Messina), andare su pullman che collegano non più di due regioni.

E ancora il green pass non serve per spostarsi con i mezzi urbani come autobus cittadini ed extraurbani (a patto che non colleghino più di due regioni diverse), taxi, tramvia, metro. Dal 15 ottobre il green pass è però obbligatorio per chi vuole lavorare su questi mezzi: conducenti e personale di bordo.

Si può votare senza certificato, partecipare a un processo in tribunale o andare negli uffici pubblici

Per andare a votare in occasione del ballottaggio delle elezioni comunali, previsto anche in grandi città come Roma e Torino il 17 e 18 ottobre 2021, non serve il green pass. In questo ambito della vita civile non è stato introdotto l’obbligo. Scrutatori e presidenti di seggio invece devono averlo per lavorare.

Il certificato non viene richiesto  quando si è chiamati in tribunale come testimoni, imputati, parti di un processo (periti, consulenti, avvocati o parti civili), ma i magistrati devono averlo in quanto dipendenti pubblici. Le FAQ del governo specificano anche che non serve il green pass per l’accesso degli utenti negli uffici pubblici.

Dove non serve il green pass dal 15 ottobre in sintesi

Ecco in sintesi cosa si può fare senza green pass dal 15 ottobre, anche in zona bianca:

  • lavorare in smart working senza green pass
  • non serve per andare al supermercato, entrare nei centri commerciali, nei negozi e nei mercatini (ma nelle fiere all’aperto e al chiuso è previsto)
  • andare dal parrucchiere e dall’estetista
  • allenarsi negli spazi all’aperto di una palestra o di una piscina
  • mangiare ai tavoli all’aperto di ristoranti, bar e locali oppure consumare in piedi al bancone
  • dormire in un hotel e mangiare nel ristorante al chiuso di un albergo, se si soggiorna nella struttura ricettiva
  • accedere come utenti agli uffici pubblici e agli sportelli postali
  • si può viaggiare sui treni regionali e interregionali, traghetti regionali, pullman che servono fino a due regioni diverse
  • è possibile prendere la metropolitana, il tram, il taxi, l’autobus urbano o extraurbano
  • andare a votare per il ballottaggio
  • si può partecipare a un processo come parte del procedimento giudiziario (testimoni, avvocati, periti, imputati)

Per eventuali dubbi si possono consultare le FAQ pubblicate sul sito del governo.