sabato, 8 Maggio 2021
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Toscana, zona arancione: le regole. Cosa si può fare, cosa prevede, i divieti

La Toscana diventa zona arancione, ecco le regole da seguire: cosa prevede questa fascia di rischio Covid, cosa si può fare e cosa non si può fare, dagli spostamenti ai ristoranti, dalle scuole ai bar. I divieti e le restrizioni

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La Toscana diventa zona arancione, con regole più stringenti per gli spostamenti e restrizioni per aperture dei ristoranti e dei bar: ecco cosa prevede il Dpcm per questa fascia di rischio Covid, cosa cambia, cosa si può fare e cosa non si può fare. In Toscana l’Rt, l’indice di trasmissibilità del coronavirus, è salito sopra 1 e scatta in automatico il cambio di colore da domenica 14 febbraio. Così in molti si chiedono qual è la differenza tra zona gialla e arancione, visto che la Toscana era nell’area con le minori restrizioni da 5 settimane consecutive.

Le regole da seguire in zona arancione, previste dal Dpcm, sono ormai un ricordo: l’ultima giornata in cui i toscani hanno “visto” le restrizioni di questo colore Covid risale a più di un mese fa. Vediamo quindi cosa si può fare e cosa no in zona arancione.

Zona arancione toscana: le regole per gli spostamenti tra comuni, ristoranti e bar, divieti e restrizioni

A differenza della zona gialla, in arancione le regole dell’ultimo Dpcm non consentono gli spostamenti tra comuni: da domenica 14 febbraio, quando la Toscana cambia colore, non si può uscire dal proprio comune se non per motivi di lavoro, salute e necessità, da giustificare con l’autocertificazione. Niente gita fuori porta per San Valentino, dunque. In zona arancione è possibile varcare i confini comunali per fare la spesa in un supermercato (vicino) più conveniente, cosa prevista dal Dpcm. Restano poi le regole su quante persone portare in macchina, uguali in tutte le zone.

L’ultimo decreto Covid ha però cambiato la deroga per la mobilità tra comuni: il provvedimento prevede che in zona arancione ci si possa spostare verso un’altra abitazione privata, una volta al giorno tra le 5 e le 22, in massimo 2 persone (a cui aggiungere eventuali figli under 14 e non autosufficienti conviventi) solo all’interno del proprio comune. E quindi stop alle visite a congiunti, ad amici e a fidanzati non conviventi che vivono in comuni diversi. Chi abita in comuni fino a 5.000 abitanti può invece uscire dalla cittadina, se lo spostamento si compie nel raggio di 30 chilometri e senza andare verso i capoluoghi di provincia.

Toscana, zona arancione: regole per negozi, ristoranti e bar. Quando sono aperti

Cosa si può fare in zona arancione? Shopping. Dall’abbigliamento alle scarpe, dai parrucchieri ai centri estetici, nella Toscana color arancione per i negozi non cambia niente, possono restare aperti regolarmente, eccezion fatta per quelli nei centri commerciali, chiusi il sabato e la domenica in tutte le zone. Battuta di arresto per i musei. Restano chiuse tutte le altre attività già bloccate nel resto d’Italia come cinema, teatri, palestre, piscine e centri scommesse.

Con la Toscana in zona arancione, da domenica 14 febbraio, giorno di San Valentino, cambiano le regole per i ristoranti e i bar, ecco cosa prevede il Dpcm: possono rimanere aperti solo per le consegne a domicilio e l’asporto, no alla consumazione al tavolo, al bancone o nei pressi dell’attività. I ristoranti possono fare take away fino alle 22, i bar chiudono alle 18. Nessuna differenza per il coprifuoco: in zona arancione, come in zona gialla, resta il divieto per gli spostamenti dalle ore 22 alle 5. In questa fascia oraria si può uscire di casa solo per motivi di lavoro, salute o necessità. Non è consentito tornare a casa dopo le 22 al termine di una cena da amici.

Si va a scuola, le scuole superiori aperte per metà

Nulla cambia per le scuole anche per quelle superiori, dopo che la Toscana torna in zona arancione: si va a scuola anche nelle prossime settimane. Asili e scuole materne restano in attività. In zona arancione sono aperte le scuole elementari, medie (pure le classi seconde e terze), mentre per gli studenti delle scuole superiori restano le lezioni in presenza al 50%-75% e il resto in didattica a distanza.

È bene ricordare che secondo le regole dell’ultimo Dpcm, gli spostamenti per andare a scuola o accompagnare i figli a lezione sono consentiti, dunque si può uscire dal comune per recarsi in aula.

Toscana, cosa non si può fare in zona arancione: caccia e sport, messa e funerali

Le FAQ del governo sulle regole e le restrizioni della zona arancione chiariscono anche che è vietato andare a caccia fuori dal proprio comune di residenza o di domicilio e così succederà anche in Toscana nel caso di una retrocessione in questa fascia. Stesso discorso per lo sport: si può andare a correre o fare passeggiate all’interno del proprio comune, mentre per allenarsi all’aperto in centri sportivi (sport di base) è possibile uscire dal comune solo se queste strutture non sono presenti nelle città dove si vive.

È possibile andare a messa in una chiesa all’interno del proprio comune, stesso discorso per chi si reca al cimitero. Per quanto riguarda i funerali fuori dal comune di residenza o domicilio, è possibile partecipare a queste esequie solo se si è parenti stretti, fino al 2° grado, oppure se si è l’ultimo parente rimasto in vita.

Cosa si può fare e cosa no in sintesi: cosa prevede la zona arancione

Quindi ecco cosa si può fare in Toscana, da quando scatta la zona arancione:

  • In zona arancione non si può uscire dalla regione se non per motivi di lavoro, salute, necessità
  •  ci si può spostare fuori dal proprio comune solo per motivi di lavoro, salute, necessità e di studio (per andare alle lezioni in presenza)
  • I negozi sono regolarmente aperti, quelli dei centri commerciali chiusi il sabato e la domenica
  • Ristoranti e bar aperti solo per consegne a domicilio e asporto (take away fino alle 22 al ristorante, mentre i bar sono chiusi dalle 18)
  • Le scuole sono aperte in zona arancione, quelle superiori con lezioni in presenza al 50%
  • I musei sono chiusi, come teatri, cinema, palestre, centri scommesse
  • Si può fare una passeggiata all’interno del proprio comune, ma non fuori. Stesse regole per jogging e sport di base all’aperto
  • Si può andare a caccia solo all’interno del proprio comune

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