mercoledì, 30 Settembre 2020
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Toscana, dieci regole anti coronavirus per la sicurezza sul lavoro

La Regione Toscana approva dieci nuove regole per la sicurezza sui luoghi di lavoro per limitare il rischio coronavirus nella "fase 2"

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Dieci regole per la sicurezza sul lavoro nella cosiddetta “fase 2”, quella delle riaperture: con l’ordinanza numero 38, la Regione Toscana ha stabilito nuove norme per le aziende che, passata la fase acuta del contagio da coronavirus, torneranno a lavorare.

Le regole di sicurezza nei luoghi di lavoro sono state stabilite con un’ordinanza del Presidente della Regione Toscana firmata oggi (qui il testo completo dell’ordinanza 38). Sono misure che riguardano sia le attività già aperte (tranne gli ambienti sanitari, i cantieri e le aziende dei servizi pubblici locali che hanno un protocollo “rinforzato” e già condiviso) sia quelle che dovranno riaprire.

La Regione ha inoltre siglato un protocollo per la sicurezza e la ripartenza nella cosiddetta fase 2 in Toscana. Ecco cosa prevede.

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Le stesse misure di sicurezza si applicano anche alle imprese che hanno già ripreso il lavoro in deroga con la comunicazione alla prefettura.

Di seguito le dieci regole per la sicurezza sul lavoro in Toscana.

Le 10 regole anti coronavirus per la sicurezza sul lavoro

1. Guanti e mascherine sui mezzi pubblici

Primo punto, i trasporti: obbligo di guanti monouso e mascherine sui mezzi pubblici e pulizia delle mani prima e dopo l’utilizzo. Consigliato dove possibile l’uso di bicicletta e mezzi elettrici. Raccomandata la mascherina nell’auto propria, se con due persone a bordo.

2. Distanza di sicurezza

Secondo punto, la distanza sociale in fabbrica, nei laboratori artigianali e negli uffici: non un metro ma almeno un metro e ottanta centimetri, come prescrive l’Organizzazione mondiale per la sanità. Se nella riorganizzazione dei processi produttivi questa distanza non potrà essere garantita, dovranno essere inseriti elementi di separazione tra le persone oppure usate mascherine FFP2 senza valvola (o due mascherine chirurgiche contemporaneamente) per chi lavora all’interno di uno stesso ambiente.

3. Mascherine sempre, sul luogo di lavoro

Le mascherine chirurgiche saranno obbligatorie sempre e dovranno essere fornite dal datore di lavoro: negli spazi chiusi in presenza di più persone, si specifica al punto tre, ma anche negli spazi aperti quando non è garantito il mantenimento della distanza personale.

Coronavirus, in Toscana 10 regole per la sicurezza

4. Chi ha la febbre resta a casa

Chi ha febbre o altri sintomi influenzali, suggestivi di Covid-19, dovrà rimanere a casa: il datore di lavoro potrà misurare la temperatura ai dipendenti all’ingresso oppure raccogliere una loro dichiarazione.

5. Lavarsi spesso le mani

La frequente e minuziosa pulizia delle mani è raccomandata in più momenti dell’attività lavorativa e non solo a inizio turno: per questo dovranno essere installati appositi dispencer.

6. Separatori se non si può mantenere la distanza

Ci saranno casi in cui, anche riorganizzando i processi produttivi, non sarà proprio possibile mantenere la distanza interpersonale di 1,8 metri. Si dovrà allora installare pannelli o altri elementi di separazione fra le persone. Oppure, chi lavora in quegli ambienti dovrà utilizzare le mascherine FFP2. Se queste non fossero reperibili, specifica l’ordinanza, sarà sufficiente utilizzare contemporaneamente due mascherine chirurgiche.

Verso la fase 2 in Toscana

7. Sanificazione una volta al giorno

Gli ambienti dovranno essere sanificati almeno una volta al giorno, pulendo con candeggina o altri prodotti simili porte, maniglie, tavoli e servizi igienici e annotando il tutto su appositi registri.

8. Il registro delle sanificazioni

Sarà compito del datore di lavoro mantenere un registro, cartaceo o informatico, delle sanificazioni effettuate ogni giorno. Il tutto dovrà essere accompagnato da una autodichiarazione.

Sanificazione degli ambienti: cosa si intende e come si fa in un negozio?

9. Ricambio d’aria

Dovrà essere garantito, per quanto possibile, anche il ricambio di aria e la sanificazione periodica, secondo precise indicazioni, degli impianti di aerazione, che altrimenti dovranno rimanere spenti.

10. Le mense

Il decalogo si conclude con la riorganizzazione del servizio mensa, dove si dovrà porre attenzione alla distanza tra le persone e le sanificazione dei tavoli dopo ogni pasto.

Cosa prevede l’ordinanza 38 in Toscana

Per i negozi vale un protocollo con alcune regole in più che riguardano la sicurezza dei clienti. Cosa prevede il protocollo di sicurezza per i negozi.

Tutti i datori di lavoro hanno l’obbligo di redigere un protocollo di sicurezza anticontagio da coronavirus e inviarlo alla Regione entro trenta giorni da oggi. Nel protocollo dovranno impegnarsi a mettere in pratica le misure previste dall’ordinanza. Controlli saranno previsti da parte dei servizi di igiene e da chi si occupa di sicurezza nei luoghi di lavoro.

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