martedì, 22 Settembre 2026
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Gratta e vinci… la droga

Sgominata nel primo pomeriggio di ieri un’organizzazione di pusher filippini che aveva trovato un sistema ingegnoso e molto discreto per spacciare senza destare alcun sospetto. La costosissima droga sintetica – chiamata in gergo “shaboo” – veniva infatti venduta attaccata con del nastro adesivo sul retro di biglietti del “gratta e vinci”.

IN PIENO CENTRO. Il gruppo di spacciatori, composto da 3 uomini e una donna (di età compresa fra i 32 e i 52 anni) aveva la sua base logistica in pieno centro storico, all’interno di un appartamento di via Guelfa. Proprio in questa abitazione gli inquirenti hanno sequestrato, nel corso di una perquisizione, diverso materiale per il confezionamento degli stupefacenti, tra cui droghe sintetiche, bilance, denaro contante e, naturalmente, i “gratta e i vinci”. Qui sono stati arrestati due degli esponenti dell’organizzazione, mentre gli altri due erano stati fermati poco prima in via Panzani, colti in piena attività.

LE DROGHE SINTETICHE. I quattro arresti della mobile fiorentina sono il risultato di una complessa attività investigativa mirata proprio a stroncare il traffico delle droghe sintetiche, sostanze capaci di provocare effetti devastanti e spesso letali.

Allarme Uffizi: chiusa sala della Niobe per cedimenti del pavimento

La Sala della Niobe nella Galleria degli Uffizi e’ stata chiusa al pubblico per un avvallamento trovato davanti ad una delle grandi statue in marmo della collezione. Un custode ha lanciato l’allarme e sono in corso le indagini tecniche per chiarirne le cause.

‘STANZONE’ OFF-LIMIT. ”Nella sala ci sono statue in marmo pesanti che possono causare avvallamenti – spiega il direttore degli Uffizi, Antonio Natali – La sala quindi rimane chiusa anche se non si sa per quanto”. La sala della Niobe agli Uffizi era nota anche come ‘stanzone’ e ospita già dal Settecento le statue provenienti dalla residenza dei Medici a Roma, copie di originali ellenistici del II e III secolo a.C. Le perizie tecniche sulla sala 42 saranno condotte in collaborazione con la Soprintendenza per i beni architettonici, paesaggistici, storici, artistici ed etno-antropologici di Firenze.

TEMPI IMPRECISATI. Ma la chiusura è solo temporanea, anche se non si vogliono azzardare previsioni sui tempi; molto dipenderà dall’entità dei danni.”Concluse tali analisi, la sala sarà regolarmente riaperta e potrà tornare nel consueto percorso di visita”, rassicurano la soprintendente Cristina Acidini e il direttore Natali.

3,2,1… partito lo shuttle. E parla toscano

 

Il penultimo volo dello shuttle è cominciato: ieri alle 14.56 l’Endeavour è partito, direzione Stazione Spaziale Internazionale, con a bordo il “cacciatore di antimateria”, potente spettrometro progettato e costruito per l’80% in Toscana.

IL VOLO. L’Endeavour rimarrà in orbita per 16 giorni e avrà come missione principale quella ci installare l’Ams (Alpha Magnetic Spectrometer), cioè il cacciatore di antimateria, sulla stazione spaziale. In orbita c’è anche l’italiano Roberto Vittori, astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) e colonnello dell’Aeronautica Militare Italiana.

CACCIATORE DI ANTIMATERIA. L’Ams è un gigantesco macchinario in grado di studiare le particelle dei raggi cosmici e cercare materia oscura e antimateria nello spazio. Il suo sistema elettronico è stato progettato e costruito per l’80 per cento dalla “Sitael Aerospace” di San Piero a Grado, una piccola frazione del Pisano. Al progetto hanno collaborato le università di tutto il mondo, tra cui quella di Pisa e quella di Firenze, oltre che l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. Lo strumento è costato 2 miliardi di dollari e 16 anni di lavoro, sotto la guida scientifica del Nobel Samuel Ting, del Cern di Ginevra. Complessivamente, un quarto del laboratorio e della strumentazione scientifica parlano italiano.

NUOVE FRONTIERE. Lo strumento studierà con un livello di accuratezza mai raggiunto prima (una parte su dieci miliardi) la composizione dei raggi cosmici primari, scandagliando nuove frontiere nel campo della fisica a caccia dell’antimateria primordiale e della vera natura della materia oscura.

La Toscana punta sul turismo gay friendly, con uno spot / VIDEO

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I colori della Toscana in uno spot per promuovere il turismo gay, un settore in costante crescita. Leggi l’articolo

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Carico-scarico merci, Esselunga stoppa il servizio a domicilio in ztl

Esselunga sospende il servizio di consegne a domicilio nella ztl. E’ bastata una giornata con il nuovo regolamento di carico-scarico merci nel centro storico fiorentino per spingere la catena di supermercati a stoppare il servizio.

SORPRESA. Sorpresa da parte dell’amministrazione comunale. “Siamo sorpresi della decisione di Esselunga – afferma il vicesindaco Dario Nardella – non sono fondate le motivazioni sulla impossibilità di garantire il servizio, poiché il transito dei mezzi continua ad essere consentito dopo le 19.30, in una fascia oraria serale nella quale si concentra questa tipologia di consegne alle famiglie; inoltre vale anche per Esselunga la finestra che va dalle 7.30 alle 9 del mattino”.

RIFORNIMENTI. Inoltre nessuno dei supermercati Esselunga viene toccato dal provvedimento, in quanto si trovano tutti fuori dalla ztl. “Mi auguro vivamente, pertanto – conclude Nardella – che Esselunga possa rapidamente ripristinare il servizio su questi presupposti nell’interesse dei nostri cittadini”. Ma per ora l’azienda non ha accennato nessuna marcia indietro.

Brescia-Fiorentina alle 18. Con Gilardino?

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Brescia-Fiorentina si giocherà domenica alle 18.

ULTIMA GIORNATA. E’ arrivata l’ufficialità degli orari dalla LegaSerieA per le partite dell’ultima giornata di campionato, in programma nel prossimo weekend: Brescia-Fiorentina si giocherà appunto domenica alle ore 18.

LE PARTITE. Alle 18 si giocheranno, oltre alla partita dei viola, anche Bologna-Bari, Cagliari-Parma, Genoa-Cesena, Inter-Catania e Palermo-Chievo. Secondo “turno” alle 20,45, quando si disputeranno Juventus-Napoli, Lecce-Lazio, Roma-Sampdoria e Udinese-Milan.

GILARDINO. E domenica, a Brescia, dovrebbe scendere in campo anche Gilardino. L’attaccante, come spiega la società gigliata, è stato sottoposto ad alcuni accertamenti diagnostici, che “hanno escluso la presenza di lesioni muscolari, evidenziando solo uno stato di contrattura al muscolo soleo. L’atleta sta proseguendo le cure in funzione di recuperare per l’ultima gara di Campionato”. Gli esami si sono resi necessari dopo che, nella gara contro il Bologna, Gilardino era stato sostituito per un problema muscolare al tricipite surale.

FREY. E in casa viola domani parlerà Sebastien Frey: il portiere è infatti atteso in sala stampa nel pomeriggio.

La Toscana punta sul turismo gay friendly, con uno spot / VIDEO

I colori della Toscana in uno spot per promuovere il turismo lgbt (acronimo con cui ci si riferisce a persone gay, lesbiche, bisex e transgender), un settore in costante crescita.  Basti pensare che a livello mondiale, secondo le stime dell’istituto di ricerche Tourism Intelligence International, questo segmento muove circa 70 milioni di persone ogni anno.

FRIENDLY. “In Tuscany not everything is straight” è questo lo slogan dello spot, ideato per internet, all’interno del progetto “Toscana Gay Friendly”. La frase gioca sul doppio senso della parola inglese straight (dritto), che nello slang della comunità lgbt significa anche eterosessuale. Il progetto, promosso dalla Regione Toscana e gestito da Fondazione Sistema Toscana, è stato presentato in occasione della giornata mondiale contro l’omofobia (17 maggio).

IL CORTOMETRAGGIO. Dalla Torre di Pisa a Ponte Vecchio, dal David di Michelangelo alla spiaggia di Torre del Lago, durante il video alcune pennallate di colore acarezzano i luoghi del turismo in Toscana. Lo spot è stato firmato da Simone Marchi, il montatore del documentario sulla morte di Federico Aldrovandi “E’ stato morto un ragazzo”, vincitore del David di Donatello 2011.

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IL PROGETTO. La Toscana è una delle principali regioni in Italia a dotarsi, sul suo portale ufficiale dedicato al turismo, di uno strumento dedicato al pubblico lgbt. Si tratta del sito www.turismo.intoscana.it/gayfriendly , tramite cui è stato recentemente lanciato un monitoraggio delle strutture ricettive orientate a questi particolare clientela.

CONTRO L’OMOFOBIA. “L’attenzione per questa fascia di pubblico – ha commentato l’assessore regionale al turismo Cristina Scaletti – vuole anche sottolineare, non a caso abbiamo scelto per presentarlo la giornata contro l’omofobia, la vocazione della Toscana ad essere aperta, da sempre contraria a qualsiasi discriminazione e pregiudizio” .

Bottino importante per il weekend genovese

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Nel weekend genovese segnato da vento e pioggia battente, splende comunque il sole della Società Canottieri “Firenze”, impegnata sul campo di Pra’ nel Meeting Nazionale Master, Allievi & Cadetti. Le condizioni meteo infatti non hanno impedito ai giovanissimi biancorossi di portare a casa un bottino importante, che permette al circolo del Ponte Vecchio di guardare con fiducia al prossimo appuntamento nazionale, in programma a fine mese a San Miniato, e alla più importante manifestazione per gli Under 14, il Festival dei Giovani in scena quest’anno a Ravenna dall’1 al 3 luglio.

LE DIFFICOLTA’. A dir la verità l’appuntamento con la vittoria nelle regate di sabato sembrava stregato: al bronzo di Andrea Costantini nel 7.20 Cadetti ha fatto seguito l’argento del due senza Cadetti di Leonardo Pietra Caprina e Andrea Ferrara, poi è arrivato il bronzo di Clemente Fanini e Marek Sznura nel doppio Cadetti e l’argento di Niccolò Maggioni nel 7.20 Allievi C.

L’ORO. Fortunatamente a spezzare la catena bronzo-argento-bronzo-argento ci hanno pensato i gemelli Bellisario, Edoardo e Tommaso, dominatori della loro finale in doppio Allievi C su Varese e Garda Salò. Dopo questa impresa arriva anche il secondo oro della giornata, a opera del tecnico dei giovanissimi fiorentini, Leonardo Magnatta (a Genova assieme a Francesco Zombi alla guida dei ragazzi), che si impone sul quattro di coppia Master misto con il Corgeno.

DOMENICA. La domenica invece non c’è spazio per i portacolori della “Firenze” per altri gradini del podio che non siano il primo: Clemente Fanini vince il singolo Cadetti su D’Annunzio e Tomei; il quattro senza di Leonardo Pietra Caprina, Andrea Ferrara, Marek Sznura e Pietro Susini è oro su Limite e Sampierdarenesi; infine c’è la vittoria anche per il quattro di coppia Allievi C di Edoardo e Tommaso Bellisario e Niccolò Maggioni, che nel misto con Andrea Grassini dell’Arno Pisa primeggiano su Moto Guzzi e Cernobbio. Cinque ori, due argenti e due bronzi per la giovane “Firenze”, un buon biglietto da visita per il prossimo Meeting Nazionale Master, Allievi & Cadetti, in scena a San Miniato l’ultimo weekend di maggio. 

INTERNAZIONALE ADAPTIVE. Il fine settimana agonistico però per il circolo fiorentino non si esaurisce con i risultati di Genova, tutt’altro. A Gavirate infatti si tiene la gara Internazionale Adaptive, i disabili fisici e intellettivi, alla quale partecipano undici nazioni, tra cui ovviamente l’Italia, di cui fanno parte (prime maglie azzurre in questa categoria nella storia della Canottieri “Firenze”) Pier Alberto Buccoliero, Fabrizio Caselli e Umberto Patermo. Proprio Buccoliero è il protagonista di questa spedizione, portandosi a casa due medaglie d’argento nella specialità del singolo TA (voga solo braccia e schiena), dietro ai compagni di Nazionale (Danilo Stefanoni il sabato, Massimo Spolon la domenica) ma davanti ai rappresentanti dell’Australia. Niente finali invece per Caselli e Patermo, entrambi impegnati nel singolo AS (voga solo braccia): il sabato mancano l’accesso alla finale chiudendo rispettivamente terzo e primo in finale B (oro Russia, argento Ucraina, bronzo Australia); copione invertito la domenica, con Caselli che vince la finale B con poco più di un secondo di vantaggio sul compagno di club e di Nazionale Patermo (in finale bis russo, poi Australia e Ucraina).

Questi risultati fanno comunque ben sperare per gli Adaptive fiorentini, messisi in bella mostra in una gara altamente competitiva e chiamati adesso alla conferma nei vari raduni nazionali per guadagnarsi il posto ai Mondiali.

Carico-scarico merci, le cooperative contro Renzi

 

Al secondo giorno dall’entrata in vigore del nuovo regolamento di carico-scarico merci nella ztl, che ha pressoché dimezzato il tempo a disposizione per effettuare i rifornimenti ai negozi, le cooperative si ribellano: “Danni economici”.

REGOLAMENTO. Il nuovo regolamento di carico-scarico merci prevede che le operazioni debbano essere portate a termine entro un’ora e mezzo, dalle 7.30 alle 9 di mattina. Prima, invece, era prevista una finestra pomeridiana per tornare sul posto e c’era più elasticità anche per quel che riguardava i limiti orari mattutini.

DANNI. “Danni alle aziende di trasporto, alle attività commerciali e agli alberghi. Il nuovo orario per il carico-scarico merci non sta creando soltanto generici disagi, ma ha già ricadute economiche negative”. Così Legacoop Servizi Toscana, che ha tra le cooperative aderenti importanti imprese di logistica e trasporti con migliaia di lavoratori, denuncia i problemi provocati dalle nuove regole introdotte dal Comune di Firenze sul carico e scarico merci nel centro storico. A parlare, a nome anche di Confcooperative e Agci, le altre due centrali cooperative, è il responsabile Logistica e Trasporti di Legacoop Servizi Giovanni Giuliacci.

CONSEGNE SALTATE. “In questi primi due giorni del nuovo sistema sono saltate diverse forniture – dice Giuliacci – perché chi deve consegnare le merci non ce la fa a portarle tutte a destinazione in un’ora e mezzo. E il problema più grave riguarda i generi alimentari deperibili: alcuni alberghi e attività commerciali non hanno potuto ricevere latticini, pesce, carne”. I danni economici insomma ci sono già.

COSTI IN CRESCITA. Il rischio, secondo Legacoop Servizi è che aumentino il numero di furgoni che si muovono nel centro storico e il prezzo delle forniture. “Ciò che succederà – continua Giuliacci – è facilmente prevedibile: i fornitori utilizzeranno più mezzi per riuscire a fare in tempo tutte le consegne o aumenterà il numero dei fornitori che operano nel centro storico. L’altro rischio reale è che cresca il costo di ogni fornitura: un meccanismo al rialzo determinato dal fatto che ogni impresa può fare meno consegne di prima e che sarebbe negativissimo in un momento di crisi come questo”.

CONFRONTO. Aprire un tavolo di trattative subito, questa la richiesta delle cooperative di trasporto. “E’ stata presa una decisione unilaterale – conclude Giuliacci – che sta creando veri danni. Noi finora ci siamo tenuti fuori dalle polemiche per cercare una mediazione, ma non ci è stato concesso. Per questo ora chiediamo pubblicamente al Comune di aprire un dialogo con tutte le associazioni di categoria”.

Sant’Orsola: trovati i resti del fulmine assassino, ma niente Monnalisa

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Sono state aperte oggi altre due tombe della prima cripta della chiesa di Sant’Orsola alla ricerca dei resti mortali di Lisa Gherardini Del Giocondo, ma erano vuote. Scoperti però segni del fulmine che nel 1600 provocò vittime all’interno del convento.

FULMINE ASSASSINO. La caduta di un fulmine nella chiesa di Sant’Orsola finora era testimoniato solo da una lapide scolpita all’interno del convento, ora invece è possibile vedere le tracce di bruciato sulle scale della cripta. La caduta del fulmine probabilmente contribuì alla decisione presa dalle monache di spostare i resti verso un altro luogo di sepoltura più sicuro.

TOMBE VUOTE. “Questo è uno dei motivi – spiega Silvano Vinceti, presidente del Comitato nazionale per la valorizzazione dei beni storici, culturali e ambientali che coordina la ricerca – per cui anche le due tombe che abbiamo aperto oggi sono vuote. È invece ipotizzabile che i resti si trovino all’interno della seconda cripta, molto più grande, che abbiamo individuato al centro della chiesa e che apriremo nei prossimi giorni”.

TROVATI RESTI DI ADOLESCENTE. Anche nei loculi ispezionati oggi sono state trovate tracce sporadiche di resti umani:”L’osso trovato oggi – spiega il paleo-antropologo Francesco Mallegni dell’Università di Pisa – corrisponde alla testa di un omero, probabilmente di una persona adolescente, fra i 10 e i 13 anni”. Si tratta probabilmente di frammenti lasciati inavvertitamente durante lo spostamento dei corpi.

LO SCAVO CONTINUA. Si tenta ora di scoprire la data di costruzione della seconda cripta: se fosse stata costruita nella prima decade del ‘500, allora potrebbe aver ospitato anche le spoglie della Gherardini, morta nel 1542.

Caccia alla Gioconda, via all’apertura di due tombe “indiziate”Gioconda, trovato l’osso di un piede: ”Potrebbe essere di una donna” / FOTORicerche della Gioconda, oltre alla cripta spunta una scala Gioconda, trovata una cripta. Anzi due / VIDEO