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Musei gratis a Firenze per la Domenica Metropolitana del 6 marzo 2022

Domenica 6 marzo 2022 torna la Domenica Metropolitana, giornata in cui i cittadini di Firenze e dell’area metropolitana potranno usufruire dei musei civici gratuitamente e delle attività programmate al loro interno, come visite guidate e laboratori, a costo zero.

Domenica metropolitana: i luoghi da visitare gratis il 6 marzo 2022

In occasione della Domenica Metropolitana, i residenti della Città Metropolitana di Firenze il 6 marzo potranno accedere gratuitamente e senza prenotazione al Museo di Palazzo Vecchio (orario 9.00/19.00, 40 persone ogni 15 minuti).

Inoltre si potrà accedere sempre gratuitamente alla Torre di Arnolfo (orario 9.00-17.00, 20 persone ogni 45 minuti), al Complesso di Santa Maria Novella (orario 13.00-17.00, 40 persone ogni 15 minuti), al Museo Stefano Bardini (orario 11.00-17.00, 25 persone ogni 15 minuti), alla Fondazione Salvatore Romano (orario 11.00-17.00), al Museo Novecento (orario 11.00-20.00, 30 persone ogni 15 minuti), al Museo del Ciclismo Gino Bartali (ingressi 10.00-16.00) e a Palazzo Medici Riccardi (orario 9.00-18.00, 15 persone ogni 15 minuti).

La Domenica Metropolitana del 6 marzo a Palazzo Vecchio: visite guidate gratis

Oltre agli ingressi gratuiti la Domenica Metropolitana organizzata dalla città di Firenze permette anche la partecipazione ad alcune interessanti attività guidate (su prenotazione obbligatoria).

All’interno del Museo di Palazzo Vecchio sono organizzate due visite guidate tematiche. Una all’insegna dei tesori nascosti all’interno delle sale di Palazzo Vecchio e un’altra dedicata a Eleonora de Toledo (1522-2022), consorte di Cosimo I Medici. Per i più piccoli invece sono state pensate attività tematiche, come “La favola della tartaruga con la vela” e “Per fare una città ci vuole un fiore”.

Le attività del Museo Novecento

Le visite guidate gratuite all’interno del Museo Novecento consentono poi di avvicinarsi all’arte del Novecento, con un’attenzione specifica all’Italia e a Firenze.

Per i giovani cittadini di Firenze invece, il laboratorio “Il gesto di dipingere” li guiderà alla scoperta della pittura, unendo musica, emozioni e colore in un’unica esperienza. “Il collage: l’arte di scegliere” sarà interamente dedicato alla sperimentazione del collage.

Palazzo Medici Riccardi e le visite alla Cappella Brancacci

Sarà aperta al pubblico, solo su prenotazione, anche la Cappella Brancacci. Al suo interno, si potrà accedere straordinariamente ai ponteggi allestiti per gli interventi di diagnostica e restauro. Dentro Palazzo Medici Riccardi, le visite guidate porteranno i visitatori a scoprire la preziosa mostra Benozzo Gozzoli e la Cappella dei Magi. L’esposizione è dedicata al maestro del Rinascimento e al suo rapporto con Firenze e con la famiglia Medici.

Visite gratuite al MAD

Anche al Murate Art District sarà possibile usufruire delle attività gratuite organizzate in occasione della Domenica Metropolitana del 6 marzo 2022. Qui si potrà accedere alle visite guidate all’interno degli spazi del MAD, ripercorrendone la storia fino ad arrivare alle tre mostre presenti per il Black History Fuori le Mura.

Come accedere agli eventi della Domenica Metropolitana

Gli ingressi nei musei civici fiorentini saranno gratuiti fino ad esaurimento posti. Per le altre attività come le visite guidate, i laboratori e l’ingresso alla Cappella Brancacci, è obbligatoria la prenotazione. All’atto della prenotazione è possibile riservare un solo appuntamento nel corso della giornata per un massimo di 5 persone.

Per maggiori informazioni e prenotazioni è possibile visitare il sito di MUS.E oppure contattare il numero 055-2768224 oppure inviare una mail: [email protected]

Fiorentina, storia degli Scudetti viola

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Se pensate che l’egemonia delle squadre del Nord del nostro calcio sia sempre esistita, beh… pensate in modo errato. C’è stato un tempo in cui a farla da padrona in Italia era la Fiorentina, basti pensare che la prima squadra nostrana a disputare una finale di Coppa dei Campioni è stata proprio la Viola. Certo, il ricordo è sbiadito ormai, visto che la data è ascrivibile al 1957 e soprattutto agrodolce dato che Gento e Di Stéfano consegnarono il trofeo al Real Madrid. Tuttavia, è comunque quello il periodo del primo titolo italiano per i fiorentini. Infatti, il primo scudetto arriva al termine dell’annata 1955-56. La compagine guidata da mister Bernardini visse un testa a testa iniziale con l’Inter, ma riuscì a indirizzare il discorso già all’ottava giornata. Protagonista assoluto di quella stagione trionfale Giuseppe Virgili capace di mettere a segno ben 21 sigilli, senza dimenticare che a salvaguardare la porta c’era Giuliano Sarti che sarà uno degli uomini chiave dell’Inter di Helenio Herrera. Al termine del campionato, in seconda posizione arrivò il Milan che si appese ai gol di Gunnar Nordahl. La rivincita non si fece attendere e l’anno dopo i ruoli si invertirono, coi rossoneri laureati Campioni d’Italia e i viola costretti a leggere la storia scritta dagli altri. Un calcio totalmente diverso da quello al quale siamo abituati: una vittoria vale 2 punti, non esisteva la differenza reti e in caso di pari punti a fine anno si decideva tutto con gli spareggi. Nemmeno le scommesse erano ancora in uso, figurarsi le previsioni che da esse derivano.

scudetti fiorentina

Secondo Oddschecker, considerando anche le scommesse sulle partite di calcio di oggi, i Viola non sono tra le prime squadre ad essere favorite per la vittoria dello Scudetto di quest’anno. Tuttavia, c’è da ricordare che quest’anno la squadra ha sperimentato un miglioramento qualitativo grazie all’arrivo di Vincenzo Italiano, che è succeduto a Rino Gattuso che non ha mai guidato un allenamento a Firenze. E poco importa se a gennaio si è dovuto ovviare alla partenza di Dušan Vlahović, il tecnico siciliano ha dimostrato come è il gioco a evidenziare le doti del singolo e non il contrario e anche per questo il neo-acquisto Krzysztof Piątek è tornato a trovare la via del gol con discreta costanza. E allora se lo Scudetto è un’utopia non alla portata della città bagnata dall’Arno, invece, l’Europa sembra essere un obiettivo alla portata dell’organico gigliato. Aria europea che non spira da ben 5 stagioni in Toscana e che aprirebbe la strada anche a giocatori di un livello superiore.

Certo è che il patron Commisso non ha mai nascosto le sue vere ambizioni, cioè quelle di riportare il tricolore in quella che fu la patria dei Medici. Infatti, nel 2019 l’italo-americano dichiarò di non avere un piano ma di volercela mettere tutta per il bene della sua squadra e per realizzare questo sogno proibito. E allora è il momento di rituffarci nel periodo dell’ultimo trionfo in campionato della Fiorentina.

Era il tramonto degli anni ’60, l’Italia era nel pieno del suo boom economico, più in generale tutto il mondo viveva dei moti studenteschi e a Firenze si celebrava per la seconda volta il tricolore. A dover cedere il passo, una sorpresa, il Cagliari proprio quello che nel 1970 vincerà lo storico scudetto. Ecco, un anno prima a tappare le ali dei sardi fu proprio la Fiorentina trascinata a suon di gol dal lodigiano Mario Maraschi. Il team vantava la presenza di un certo Giancarlo De Sisti che all’epoca dei fatti aveva alzato al cielo l’Europeo con la maglia della Nazionale. La questione legata al titolo fu una corsa a 3, con il coinvolgimento del Milan oltre alle già citate Cagliari e Fiorentina. Ad aprire le porte al successo, ironia della sorte, fu la Juventus che riuscì a battere il Cagliari in terra sarda. Ma in quel periodo la rivalità tra le due compagini non era così accesa così come lo è adesso e gli acerrimi rivali non pensarono a nessun tipo di favore per i rossoblù. La Fiorentina, così volle il caso, riuscì a mettere le mani sullo scudo proprio grazie a una vittoria nella Torino bianconera. Quella data, 11 maggio 1969, resta per ora l’ultima a vedere lo Scudetto riapprodare in Toscana, Rocco Commisso permettendo.

Palazzo Davanzati si rifà il look: museo chiuso per 3 mesi

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Palazzo Davanzati si rifà il look, in cantiere un nuovo riallestimento che richiederà la chiusura temporanea del museo nel centro di Firenze. Dopo oltre vent’anni dall’ultimo intervento conservativo, si appresta a riceverne un altro che lo vedrà completamente rinnovato per l’inizio dell’estate.

Quando chiude il museo di Palazzo Davanzati

Il Museo di Palazzo Davanzati resterà chiuso al pubblico dal 21 marzo fino al 23 giugno 2022, in modo da riallestire il percorso museale senza stravolgerlo. Questo luogo rappresenta un tesoro per la città di Firenze. Si tratta infatti una dimora del Trecento in cui l’architettura originale e le stupende decorazioni murali che ne arricchiscono gli spazi interni sono un cimelio storico.

Il precedente intervento di riallestimento aveva interessato le strutture architettoniche dell’edificio e le decorazioni murali degli ambienti. Proprio gli elementi che rendono Palazzo Davanzati un esemplare unico di dimora signorile fiorentina della prima metà del Trecento.

Questa volta si lavorerà invece sul percorso del museo e sugli arredi, con interventi mirati ad offrire al visitatore una migliore esperienza di visita. Una particolare cura sarà data al riallestimento della collezione dei merletti, nucleo prezioso del percorso espositivo.

Palazzo Davanzati: un tuffo nella Firenze del Milletrecento

Il Palazzo prende il nome dalla famiglia dei Davanzati, che lo acquistarono nel 1578. È una tipica dimora nobiliare fiorentina del Trecento, conservata pressoché intatta, tranne per le modifiche necessarie. Conosciuto anche come Museo della Casa Fiorentina Antica, è stato inaugurato come museo statale nel 1956 e si trova in via Porta Rossa 13. Allestito con opere provenienti dai depositi delle Gallerie fiorentine e da acquisti e doni, presenta diverse collezioni interessanti, come quella delle maioliche e dei merletti.

Il Museo di Palazzo Davanzati è aperto fino al 19 marzo nei seguenti orari: martedì, mercoledì e giovedì dalle 8:45 alle 13:30; venerdì, sabato e la seconda domenica del mese dalle 13.45 alle 18.30. Costo del biglietto 6 euro, ridotto 2. Per maggiori informazioni visitare il sito del Museo di Palazzo Davanzati.

Aiuti per l’Ucraina: a Firenze raccolta “Colors for Peace”, come partecipare

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Firenze si mobilita per la raccolta di aiuti in favore dell’Ucraina, lanciata dall’associazione versiliese Colors for Peace con il supporto della Fondazione Robert F. Kennedy Human Rights Italia. Coperte, cibo in scatola, kit per il primo soccorso medico: è una vera e propria valanga di solidarietà quella che ha invaso nel giro di poche la sede fiorentina dell’organizzazione intitolata al politico USA. Nei giorni scorsi è stato lanciato un appello ai cittadini perché donassero beni di prima necessità, da inviare nel Paese stravolto dalla guerra decisa dalla Russia.

Firenze per l’Ucraina: come partecipare alla raccolta di Colors for Peace, gli orari

I primi tir di aiuti per l’Ucraina sono in partenza il 1° marzo 2022, mentre il prossimo viaggio è previsto il 3 marzo e fino a quella sarà possibile contribuire presso la sede di Firenze della Robert F. Kennedy Human Rights Italia, in via Ghibellina 12, in orario 19.00 – 20.00. Si tratta di un’iniziativa privata e non di convogli di soccorso ufficiali, perché al momento non sono stati aperti corridoi umanitari. Ecco i beni di prima necessità che si possono donare e di cui c’è urgenza:

  • Kit di primo soccorso
  • Bende
  • Barelle
  • Calze pesanti
  • Cibo a lunga conservazione (ad esempio cibo liofilizzato)
  • Coperte

Inoltre nelle ultime ore si sono aggiunte nuove richieste di beni, come tappetini da ginnastica e scatole da imballo, visto il grande successo dell’iniziativa di solidarietà. Per informazioni è possibile chiamare il numero 055.5389250 o consultare la pagina Facebook della Robert F. Kennedy Human Rights Italia.

La gara di solidarietà per il popolo ucraino in guerra

Sono stati centinaia i cittadini che in questi giorni si sono messi in fila per offrire il loro aiuto materiale alle popolazioni colpite dalla guerra. I beni di prima necessità raccolti a Firenze da Color for Peace saranno distribuiti in Ucraina dall’associazione locale VitaUkr.

All’iniziativa hanno aderito decine di associazioni toscane e anche i Comuni di Forte dei Marmi e di Stazzema. Oltre a quello di Firenze, un secondo punto di raccolta di aiuti per il popolo ucraino è stato allestito a Lucca presso la sede dell’Auser in via Pisana 255 a Sant’Anna fino al 3 marzo dalle ore 9.00 alle 17.00 (per info sulla consegna: 3401202457).

Le raccolte fondi

Intanto sia il Comune di Firenze, insieme al comitato locale della Croce Rossa, sia la Regione Toscana hanno indicato dei conti correnti su cui donare denaro, in favore della popolazione ucraina: qui gli IBAN e i dettagli sulle raccolte fondi.

Museo del Duomo di Firenze e Battistero gratis una volta al mese

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Dal mese di marzo 2022 tornano gli “orari lunghi“, debuttano tre biglietti integrati e arriva il “Giglio pass“, il nuovo ticket speciale che permette a tutti i residenti nell’area metropolitana di visitare gratis il Museo del Duomo di Firenze, il Battistero e Santa Reparata ogni prima domenica del mese. Sono le novità annunciate dall’Opera di Santa Maria del Fiore, dopo i cambiamenti che erano scattati per i monumenti gestiti dall’ente a seguito dell’emergenza Covid. “Un passo avanti verso la normalità e un segnale di speranza“, viene spiegato in una nota ufficiale.

I prezzi dei biglietti per i monumenti, il Duomo di Firenze resta gratis: costo dei pass e durata

Scatta quindi una piccola rivoluzione dei biglietti (e dei prezzi) per tutti i monumenti che gravitano intorno al Duomo: la Cupola del Brunelleschi, la cripta di Santa Reparata sotto la Cattedrale, il Campanile di Giotto, il Battistero di San Giovanni e il Museo dell’Opera del Duomo, dove di recente si è aperta la mostra sulle tre pietà di Michelangelo. Vengono introdotti tre diversi ticket integrativi, acquistabili anche online, che hanno una durata di 3 giorni dalla data scelta.

Il Brunelleschi pass è il biglietto “all inclusive” che permette di visitare tutti i luoghi d’arte dell’Opera del Duomo di Firenze, compresa la Cupola (quest’ultima con prenotazione obbligatoria), per un costo di 30 euro a persona (ridotto a 12 euro per bambini da 7 a 14 anni). Il Giotto Pass comprende invece tutti i monumenti, eccetto che la Cupola, per 20 euro a persona (ridotto 7 euro), mentre il biglietto più “low cost”, il Ghiberti Pass, dà a acesso al Museo, al Battistero e a Santa Reparata, per  un costo di 15 euro (ridotto 5 euro).

Ad eccezione della Cupola, per cui è obbligatorio prenotarsi, per gli altri monumenti non è necessario riservare una data e un orario d’ingresso.

Giglio Pass: ingresso gratis per i residenti al Museo del Duomo di Firenze, a Santa Reparata e al Battistero

Dal 6 marzo 2022, arriva anche un’opportunità per tutti i residenti della Città Metropolitana di Firenze: hanno diritto al “Giglio pass“, il biglietto speciale che consente ogni prima domenica del mese l’ingresso  gratuito nel Museo del Duomo, nel Battistero e in Santa Reparata. Ecco come richiederlo: per ritirare il pass basterà presentare il proprio documento di identità presso le biglietterie dell’Opera di Santa Maria del Fiore in Piazza Duomo 14 e Piazza San Giovanni 7.

Queste le prossime domeniche in cui i possessori del Giglio pass potranno entrare gratuitamente nei 3 monumenti: 6 marzo e 3 aprile 2022.

Chi ha diritto all’ingresso gratuito e gli orari 2022 dei monumenti del Duomo

I bambini sotto i 6 anni hanno sempre diritto all’ingresso gratuito in tutti i monumenti gestiti dall’Opera di Santa Maria del Fiore (per la Cupola del Brunelleschi bisogna prenotare ed essere accompagnati da un adulto), mentre l’accesso nel Duomo di Firenze è gratis per tutti, ma la cattedrale è chiusa la domenica per consentire le celebrazioni religiose.

Rispetto alla riapertura dopo il lockdown, gli orari 2022 dei monumenti del Duomo di Firenze sono stati prolungati, in particolare:

  • Duomo di Firenze – aperto dal lunedì a sabato dalle 10.15 alle 17.00 (sono possibili cambiamenti di orario in occasione di festività religiose)
  • Cupola del Duomo di Firenze – dal lunedì al venerdì alle 8.15 alle 19.30; sabato dalle 8.15 alle 17.15; domenica dalle 12.45 alle 17.15
  • Chiesa di Santa Reparata – dal lunedì al sabato 10.15 – 17.00, domenica 13.30 – 17.00
  • Battistero di San Giovanni – tutti i giorni 9.00 – 19.45
  • Campanile di Giotto – tutti i giorni 8.15 – 19.45
  • Museo dell’Opera del Duomo di Firenze – tutti i giorni 10.15 – 19.45

Si consiglia di controllare eventuali variazioni degli orari e dei giorni di apertura sul sito ufficiale dei monumenti del Duomo di Firenze.

Che cos’è e a cosa serve un Cloud ibrido?

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All’interno del panorama dei cloud computing troviamo il cloud ibrido, una tipologia che combina l’infrastruttura locale di un cloud privato con quello pubblico e consente di spostare dati, file e informazioni tra i due diversi ambienti.

Il cloud ibrido si è diffuso velocemente all’interno delle imprese, perché permette di soddisfare i requisiti normativi relativi ai dati e di sfruttare al meglio l’investimento aziendale effettuato nella tecnologia.

Ci sono diverse caratteristiche di base che troviamo in qualsiasi cloud ibrido:

  • Deve essere in grado di connettere più dispositivi tramite la stessa rete;
  • Un cloud ibrido deve saper consolidare le risorse IT;
  • Deve essere scalabile e consentire il provisioning di nuove risorse in modo rapido;
  • Un Hybrid Cloud deve poter consentire lo spostamento dei progetti di lavoro tra gli ambienti;
  • Deve poter integrare uno strumento di gestione unico;
  • Deve saper orchestrare tutti i processi mediante l’automazione.

Scopri gli approfondimenti sui cloud ibridi con Azure Stack e continua a scorrere questo articolo per scoprire la definizione, il funzionamento e i vantaggi di questa soluzione.

Definizione, funzionamento e vantaggi del cloud ibrido

Un cloud ibrido è un ambiente di cloud computing che può utilizzare uno o più cloud pubblici e privati, nonché delle soluzioni di terze parti. Permette una gestione delle risorse totalmente dinamica e flessibile, attingendo ai dati, alle app e alle informazioni tra cloud pubblico e privato, in base alle esigenze.

Un cloud ibrido è in grado di sfruttare al meglio le logiche del pay per use e dell’As a Service. Ogni organizzazione, in base alle proprie esigenze, può programmare la propria combinazione ideale modulando all’interno della piattaforma un Software Defined Data Center.

Il funzionamento di un cloud ibrido è molto simile a quello dei cloud pubblici e privati: funziona attraverso reti locali, rete private virtuali o mediante wide area network. Attraverso le API (Interfacce di programmazione delle applicazioni) è in grado di connettere più computer e mediante tecnologie di virtualizzazione o software Defined storage ed è in grado di astrarre le risorse e raggrupparle in data lake.

Le risorse sono assegnate agli ambienti attraverso un software di gestione e in ogni ambiente possono essere eseguite le applicazioni, il provisioning on demand e tutte le principali attività.

I principali vantaggi offerti dal un cloud ibrido

Un sistema cloud ibrido è in grado di offrire alle imprese diversi vantaggi, a partire da una maggiore flessibilità e dinamicità, fino ad una maggiore sicurezza e conformità dell’utilizzo dei dati.

Il cloud ibrido permette alle aziende di ridimensionare l’infrastruttura locale e pubblica in modo semplice e veloce, ogni qualvolta si assiste ad una variazione della domanda di elaborazione e calcolo, senza dover concedere a terze parti l’accesso alla totalità dei dati.

La possibilità di elaborare carichi di lavoro nel cloud, mantenendo i dati altamente sensibili all’interno del proprio datacenter, permette alle organizzazioni di soddisfare i requisiti normativi e la sicurezza dei dati sensibili dei clienti.

Possiamo riassumere i principali vantaggi di una piattaforma cloud ibrida in questo elenco:

  • Le imprese possono mantenere la propria infrastruttura privata per carichi di lavoro riservati che necessitano di una bassa latenza;
  • Maggiore flessibilità, con la possibilità di sfruttare le risorse dei cloud pubblici;
  • Convenienza economica, perché grazie alla scalabilità nel cloud pubblico è possibile pagare una potenza di calcolo aggiuntiva solo al momento del bisogno.

 

Il Sassuolo beffa, nel finale, la Fiorentina

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Solo nel finale si decide Sassuolo – Fiorentina. I viola, in dieci a causa dell’espulsione di Bonaventura, pareggiano il gol di Traorè col primo gol di Cabral ma proprio nel finale sono gli emiliani a trovare il guizzo vincente e beffare la Fiorentina che meritava il pareggio. Italiano conferma, in attacco, Piatek con Sottil e, a sorpresa, Ikoné. A centrocampo Amrabat con Castrovilli e Maleh mezzali. In difesa giocano Martinez Quarta e Igor davanti a Dragowski preferito a Terracciano. I terzini sono Odriozola e Biraghi. Dionisi si affida, come sempre, al tridente composto da Berardi, Raspadori e Traoré chiamati ad innescare Scamacca. A centrocampo Frattesi e Lopez. In difesa Muldura, Chiriches, Ferrari e Kyriakopoulos davanti a Consigli.

Primo Tempo

Ritmi molto alti fin dal fischio d’inizio. Al 15’ Castrovilli, il migliore in campo, innesca Piantek ma il polacco non ci arriva per poco. Al 19’ passa il Sassuolo grazie a Traorè che si accentra dalla sinistra, salta sia Quarta che Odriozola e segna l’1-0. Al 28’ è bravo Dragowski a parare su Berardi. Al 39’ Maxi Lopez serve Traorè che colpisce la traversa. Dopo un minuto è la Fiorentina a farsi vedere con Odriozola che serve Ikonè ma il tiro è centrale. Al 44’ è ancora Raspadori a tentare il raddoppio ma è sempre Dragowski a salvare la porta viola. Dopo un minuto sono ancora Odriozola e Ikonè a provare il pareggio ma Consigli para. Si va al riposo con gli emiliani in vantaggio.

Secondo Tempo

Riparte bene la squadra viola con ancora Ikonè che serve Piatek ma la palla è troppo lunga ed il polacco non riesce a correggere a rete. Italiano a metà ripresa cambia Maleh, Piatek e sottil e fa entrare Saponara, Cabral e Bonaventura. Proprio quest’ultimo viene ammonito dopo poco per un fallo di mani e subito dopo espulso per proteste. Al 70’ per poco non trova la rete Cabral. Ma è proprio il brasiliano a pareggiare all’88’. L’attaccante irrompe in area su cross di Saponara e firma il suo primo centro in Italia. I viola, in 10, non riescono a contenere gli attacchi neroverdi. Ed i padroni di casa al 94’ trovano il gol vittoria grazie ad un colpo i testa  di Defrel.

L’allenatore

Insoddisfatto, a fine gara, Vincenzo Italiano. “Avevamo raddrizzato la gara in inferiorità. Negli ultimi secondi possiamo stare più attenti e dispiace. La squadra si è espressa nonostante i tanti cambi. Sono amareggiato e dispiaciuto, tenevamo alla striscia positiva. Con più attenzione tornavamo a casa con un buon risultato. Non so che ha detto all’arbitro Bonaventura ma questo errore – commenta l’allenatore viola – non lo può fare. Uno con la sua esperienza poi… Non è la prima volta che capita e non è possibile finire sempre in inferiorità. Ikoné ha fatto molto bene. Poteva segnare in 2-3 situazioni. Mi spiace perché anche Cabral ha fatto gol. Non meritavamo di perdere. I ragazzi credono nel progetto. I ragazzi sono dentro quest’ottica e facciamo bene in questo senso. Ma abbiamo sbagliato in alcune ripartenze, potevamo far più male. Mercoledì, in Coppa Italia affrontiamo la Juve – conclude Vincenzo Italiano – ma la nostra preparazione alla gara non sarà diversa dalle altre. Da domani si pensa ai bianconeri e diventa importantissimo arrivare preparati. Adesso devo smaltire questa sconfitta. Affronteremo una squadra fortissima con grandi campioni e con un ragazzo che io reputo di altissimo livello. Sarà un campione e farà parlare di sé. Lo saluteremo e cercheremo di limitarlo”.

La nuova “Pallestra” del centro Oda di Diacceto

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Un nuovo spazio multi-sensoriale per i ragazzi del centro Oda di Diacceto: si chiama “Pallestra” ed è stato realizzato grazie ai proventi del mercatino di Natale che si è tenuto durante le scorse festività. Da tempo questa realtà cerca di aiutare i ragazzi che ne fanno parte attraverso eventi e attività che li coinvolgano attivamente.

Che cos’è la “Pallestra” del Centro Oda di Diacceto

Lo scorso dicembre i ragazzi disabili dell’Oda avevano aperto un temporary shop nel borgo di Diacceto, frazione di Pelago (Firenze), con una mostra dei loro apprezzatissimi manufatti artigianali. I prodotti erano stati realizzati durante i laboratori espressivo-manipolativi. Grazie ai guadagni dello shop, il Centro Oda di Diacceto è stato dotato di questa nuova “Pallestra” destinata al relax e alla stimolazione multisensoriale.

Oltre ai benefici fisici e mentali portati da questo spazio, c’è anche l’enorme soddisfazione personale da parte degli stessi giovani, artefici di questo progetto. “È un ambiente amatissimo dai ragazzi, oltre che uno strumento riabilitativo molto utile che possono utilizzare in tutta sicurezza immergendosi nelle palline”, spiega Don Fabio Marella, presidente della Fondazione Opera Diocesana di Assistenza di Firenze.

Centro Oda Diacceto

L’intero progetto della “Pallestra” ha visto la partecipazione di tutti.  Un vero e proprio gioco di squadra a cui hanno partecipato gli operatori e i manutentori della struttura, garantendo in breve tempo un risultato graditissimo dai ragazzi del centro.

Il centro riabilitativo Oda

Il Centro Riabilitativo Oda di Diacceto è una struttura con finalità di riabilitazione funzionale e sociale di soggetti portatori di disabilità fisiche, psichiche o miste. Il suo ruolo è importante perché ospita  casi per i quali precedenti percorsi di riabilitazione non sono riusciti ad ottenere un risultato soddisfacente. Al momento l’Oda accoglie 83 ospiti con disabilità medie, gravi e gravissime con o senza doppia diagnosi: 71 a ciclo residenziale e 12 diurno, con un età media di 35 anni.

Viaggio dentro TESTO 2022, il salone fiorentino dell’editoria

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Varcata la porta, la prima cosa da cui si viene colpiti è l’odore di carta e inchiostro, un sogno per gli amanti della lettura. Siamo entrati dentro la Stazione Leopolda di Firenze che fino a domenica 27 febbraio 2022 ospita TESTO [come si diventa un libro], la prima edizione del festival dedicato all’editoria organizzato da Pitti Immagine, a ingresso gratuito.

Si tratta di un’iniziativa unica nel suo genere che racconta il mondo dei libri dall’interno. Rivolgendosi ai lettori e agli “addetti ai lavori” che stanno dietro le quinte del mondo dell’editoria, apre le sue porte al pubblico più vasto. TESTO vede la partecipazione di oltre sessanta case editrici. Si passa dai grandi nomi di Marsilio, Giunti o Bompiani fino ad arrivare a piccole realtà dell’editoria che decidono di portare avanti quest’arte. Ognuna ha un proprio stand all’interno degli spazi della Stazione Leopolda, esponendo le punte di diamante dei loro cataloghi e le novità del 2022. Vasto poi il programma di talk e laboratori.

Un giro tra gli stand di TESTO alla Stazione Leopolda di Firenze

Il primo stand che si incontra è quello di  Marcos e Marcos.  Con quarant’anni di esperienza alle spalle e un enorme catalogo di libri internazionali, trasporta il lettore fuori dalla propria comfort zone, inserendolo in un mondo tutto nuovo. Per gli amanti della letteratura francese e tedesca, L’Orma Editore è il posto da visitare assolutamente. Nel 2022 festeggia il suo 10° anniversario, con un’offerta che va dalle figure canoniche come Bertold Brecht, alle opere più moderne, con il focus sulla traduzione.

Testo Firenze stand stazione leopolda

Una tappa obbligatoria è quella della casa editrice fiorentina “Le Lettere”, all’interno del suo catalogo potrete trovare una collana di poesie con testi in nove lingue, “Pan narrativa” che ospita autori di tutto il mondo, privilegiando la letteratura tedesca e afro-americana. Un piccolo viaggio intorno al globo senza spostarsi da Firenze.

Altro stand particolare quello di “Ediciclo editore”, realtà che dal 1987 pubblica testi e collane dedicati al mondo della bicicletta, declinato in varie forme: cicloturismo, salite, mountain bike, manuali, ciclismo storico, sempre più spazio è stato dato ai temi del viaggio e del camminare.

Librerie particolari di Firenze (indipendenti e insolite)

Il programma di eventi di TESTO 2022

Sempre all’interno degli spazi della Stazione Leopolda di Firenze, sono stati organizzati talk e laboratori per l’intera durata di TESTO 2022, conversazioni e presentazioni sull’editoria contemporanea, sul viaggio, sull’evoluzione della lingua italiana e i nuovi orizzonti della scrittura.

Tanti i nomi coinvolti per questa prima edizione, astri lucenti del cielo dell’editoria. Come Luca Sofri e Concita de Gregorio che terranno l’incontro sulla scrittura giornalistica “Cose spiegate bene: i linguaggi per farlo”. Un altro appuntamento da segnare è “Morsi” la presentazione del nuovo libro di Marco Peani. L’autore sarà presente sabato 26 febbraio insieme a Carlotta Vagnoli per aprire un dibattito con il pubblico. Ma il programma è davvero sterminato e vanta anche nomi internazionali.

Fiera Libri firenze testo

Inoltre i laboratori presenti a TESTO 2022 spaziano dalla scrittura creativa alla traduzione dei grandi classici. Lo scopo è coinvolgere chi dell’editoria vuole farne una carriera e chi vuole sfamare la propria curiosità. Ad esempio, “Prima” workshop dedicato al disegno editoriale e tipografico con Valerio Di Lucente oppure “Le code della balena” appuntamento sulla scrittura creativa con Antonella Cilento.

L’ingresso è gratuito, basta prenotarsi sul sito www.testofirenze.it, dove è pubblicato anche il programma completo degli eventi.

Settimana di fuoco per la Fiorentina: Sassuolo e poi la Juventus

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La Fiorentina si appresta a giocare due partite importanti. Sabato (alle 20,45) a Reggio Emilia la sfida contro il Sassuolo, importante in vista della classifica dato che la Fiorentina è rientrata in corsa per l’Europa League, e poi mercoledì allo stadio Artemio Franchi l’andata della semifinale di Coppa Italia contro la Juventus. Gara dove si prevede il tutto esaurito anche perché sarà la prima, a Firenze, per Vlahovic da avversario.

Le probabili formazioni di Sassuolo-Fiorentina

Vincenzo Italiano è tentato da un turnover in vista della gara di sabato per non appesantire i giocatori che poi dovranno essere protagonisti mercoledì contro la Juve. In porta si riapre il ballottaggio tra Terracciano e Dragowski col primo favorito e col polacco che dovrebbe giocare in coppa. A destra Venuti può far rifiatare Odriozola, a sinistra invece ancora Biraghi. Squalificato Milenkovic, centrali saranno Martinez Quarta e Igor. A centrocampo dubbio tra Torreira ed Amrabat. Potrebbe giocare quest’ultimo per far giocare Torreira mercoledì. Confermato Bonaventura e, come al solito dubbio a tre fra Castrovilli, Duncan e Maleh per l’altro esterno. Davanti ancora Piatek e Nico Gonzalez. L’ultimo posto nel tridente offensivo sarà occupato da uno tra Saponara e Sottil. Ancora panchina per Cabral.

Alessio Dionisi dovrebbe confermare quasi tutti i giocatori che hanno vinto a San Siro con l’Inter. In porta Consigli, sulle fasce Muldur e Kyriakopoulos, al centro Chiriches con Ayhan che farà posto a Ferrari, al rientro dopo la squalifica. Frattesi e Maxime Lopez nei due di centrocampo, mentre Berardi, Raspadori e Traore agiranno da mezzepunte dietro all’unica punta Scamacca.

L’allenatore

Vincenzo Italiano consiglia di concentrarsi su un avversario per volta. “A Firenze si pensa solo alla sfida di mercoledì con la Juventus ma noi non possiamo permetterci di non essere concentrati sulla gara con il Sassuolo che è una squadra fortissima. Per quanto ci riguarda non abbiamo mai parlato all’interno dello spogliatoio della partita con la Juve – ha confermato l’allenatore della Fiorentina – e lo faremo da domani quando sarà conclusa quella con il Sassuolo, vogliamo scendere in campo con la testa giusta e la consapevolezza che nei prossimi tre mesi dovremo spingere sull’acceleratore e cercare di sbagliare meno possibile”.