martedì, 5 Maggio 2026
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Il Giro d’Italia a Firenze

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“In questi giorni – prosegue l’assessore Giani – si intensificheranno gli incontri già avviati, per riuscire a riportare dopo 3 anni l’arrivo di una tappa del Giro, proveniente dalla Versilia, al parco delle Cascine il 22 maggio. Il parco delle Cascine è il luogo ideale per raccogliere le strutture di supporto alla manifestazione, le funzioni logistiche, lo spazio per la stampa. In tal senso l’ippodromo del Visarno è stato individuato come spazio che risponde al meglio a una serie di necessità”.

Ma l’arrivo di tappa del 22 maggio alle Cascine (il giorno successivo il Giro ripartirà da Campi Bisenzio alla volta di Bologna) sarebbe una giornata importante anche per un’altra ragione: gli sportivi provenienti da Scandicci-Ponte a Greve-Isolotto, potrebbero raggiungere il parco delle Cascine a bordo della tramvia. “Ne ho parlato col vicesindaco Matulli – dice ancora l’assessore Giani – e se non sorgeranno problemi il tratto da Scandicci a piazzale Vittorio Veneto, a poche centinaia di metri dall’arrivo, potrebbe essere raggiunto con la tramvia. Si tratterebbe di una straordinaria occasione per collaudare una parte del tracciato”.

La Fiorentina esprime solidarietà al sindaco

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In un Comunicato Stampa: “Comprendono e approvano pienamente il gesto di un uomo per bene toccato ingiustamente nei suoi valori più cari: l’onestà e la dignità.
Teniamo inoltre a ricordare che non fosse stato per la caparbietà e l’attaccamento ai colori viola di Domenici, oggi non esisterebbe l’attuale Fiorentina.

Per questo e per il rispetto che si deve avere per la dignità e la serietà delle persone per bene la Società è vicina più che mai al Sindaco di Firenze, città che, come abbiamo avuto modo di verificare direttamente in questi anni, è sempre stata nel suo cuore prima di ogni altra cosa”.

Prandelli: “partita delicata”

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In vista della trasferta col Torino il tecnico di Orzinuovi parla del fine settimana fondamentale che si appresta a vivere la Fiorentina.

“Quella col Torino sarà una partita delicata, diversa rispetto a tutte le altre. Noi ci siamo allenati bene e molto dipenderà dal nostro atteggiamento durante la gara. Abbiamo analizzato le loro ultime prestazioni e hanno fatto comunque bene. Noi dobbiamo pensare alla nostra di prestazione, dobbiamo vivere la partita da protagonisti. Sappiamo dove possono avere dei punti deboli”.

Poi Prandelli parla del momento delicato e decisivo che sta attraversando la Fiorentina: “capitano dei periodi particolari durante la stagione: “dobbiamo viverli in modo sereno perchè se lo siamo troviamo equilibrio, se cerchiamo esclusivamente il risultato sarà difficile vincere”.

Probabilmente nella partita di domani, il tecnico schiererà la stessa formazione scesa in campo domenica scorsa: “vista e considerata la prestazione di Roma l’idea e quella di continuare su quella strada. Abbiamo comunque considerato altre situazioni”.

 

L’ultima asta 2008 da Pananti

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ESPOSIZIONE: dal 5 all’ 11 dicembre 2008
orario 10.00 – 19.00
ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA
OGGETTISTICA, DIPINTI E MOBILI D’ANTIQUARIATO PROVENIENTI DA RACCOLTE PRIVATE E DALLA COLLEZIONE DELLA
CONTESSA ANDREANA EMO CAPODILISTA
Venerdì 12 dicembre 2008
Sabato 13 dicembre 2008
ore 16.00
ore 16.00

A conclusione della stagione 2008, la Casa d’Aste Galleria Pananti propone un doppio appuntamento per il mese di dicembre. Nella sua sede di Palazzo Ridolfi, in Via Maggio, 15, venerdì 12 dicembre saranno messi all’incanto opere di Arte Moderna e Contemporanea mentre sabato 13 dicembre sarà la volta degli oggetti, dipinti e mobili d’antiquariato provenienti da varie collezioni private tra cui quella della Contessa Andreana Emo Capodilista.
L’opera di Lucio Fontana degli anni’60 “Concetto Spaziale, Attese” 1968, idropittura su tela, cm. 54×65 (stima 300.000-400.000), sarà messa all’asta nella sessione di Arte Moderna e Contemporanea della Casa d’Aste Galleria Pananti. L’opera proviene dalla collezione di Hans Möller, l’editore tedesco, che ha rappresentato, in quegli anni, il fulcro della realizzazione multipla dell’arte. Solitamente Lucio Fontana regalava all’editore le sue opere, ma questa volta gli chiese di pagargliela 1.000 marchi, con i quali organizzò una festa a Milano in onore dello stesso Möller invitando tutti gli artisti più importanti dell’epoca, di modo che lo potessero conoscere e che lui li potesse poi promuovere fuori dall’Italia.
L’opera ha la particolarità di essere una delle ultime e molto probabilmente l’ultima elaborata dal grande artista. Qualche giorno dopo, infatti, Fontana andò con Möller a Roma per parlare con un gallerista che avrebbe sponsorizzato e promosso la realizzazione di un nuovo progetto che avevano in mente; tornarono poi a Milano, e un paio di giorni dopo Lucio Fontana morì improvvisamente.
Il quadro riporta sul retro: L.Fontana “ Concetto spaziale” ATTESA – Questo quadro lo à visto fare Mr. Möller e parte per Dusseldorf”, perché già in quel periodo uno degli assistenti del maestro falsificava i suoi quadri.
Di notevole fascino è la raccolta di opere su carta provenienti da una rara collezione toscana. Le opere realizzate con varie tecniche, sono state eseguite da celeberrimi autori internazionali del‘900. Abbiamo quindi: Marc Chagall “Vase des fleurs et panier de fruits, 1970” matita su carta, cm. 35,6×26,7 certificato dal Comité Marc Cahgall, a cura di Jean-Louis Prat, n. 9414 (stima 30.000 – 35.000), Paul Klee “Physiognomisch, nach M.B., 1925”, matita su carta, cm. 27×34 autenticato dal Paul Klee-Stiftung Kunstmuseum, Berna a cura di Joseph Helfenstein su foto, (stima 29.000 – 31.000); Salvador Dalì “Saint Hilaire avec unicorne, 1980” tecnica mista su carta, cm. 25×37, certificato di autenticità a cura di Robert Descharnes, n. D-511/781 in
novembre 1990 (stima 22.000 – 24.000) ed ancora importanti opere di Pisarro, Giacometti, Sutherland, Utrillo, Metzinger.
Enormi dimensioni ha il quadro di Mimmo Paladino “Lacrimosa” del 1986 un collage a olio e cartone su tela, cm. 238x178x8 (stima 90.000 – 100.000).
Del maestro del‘900 Felice Casorati, è il dipinto “Donna con la camicetta rosa (Attesa)”, (1931) olio su tela riportata su tela, cm. 56,5×3,5 (stima 60.000 – 70.000).
Sarà messa all’incanto anche una particolare opera di Max Bill, autore che riunisce in se l’intero campo delle arti visive essendo stato architetto, designer, pittore scultore e grafico, l’opera “Strahlung aus gelbern Kern”, del 1972-74 è un olio su tela, cm. 40×40 (stima 35.000-40.000).
Tantissimi sono altri autori degni di nota: Rosai, Campigli, De Pisis, Nitsch, Boetti, Bonalumi, Sironi, Conti, Manzù.
La sessione dedicata all’antiquariato, propone un’importante raccolta di opere provenienti dalla collezione privata della Contessa Andreana Emo Capodilista, discendente dell’antichissima famiglia veneta la cui storia risale a più di un migliaio di anni fa. La testimonianza degli Emo risale alla fine X secolo a Venezia, mentre la famiglia Capodilista è ancora più antica; se ne trovano, infatti, tracce già all’epoca di Carlomagno e devono il loro nome al fatto che i fratelli Transalgardo – così si chiamavano all’epoca- si distinsero in battaglia catturando il condottiero dell’esercito avversario. Uno di loro era il capitano di una compagnia contraddistinta da una fascia (lista) e così fu chiamato “capo di lista”. Gli fu concesso di mantenere questo nome e gli venne dato il titolo di conte. I Capodilista si stabilirono nei dintorni di Padova e l’ultima discendente della famiglia alla fine del’700 andò in sposa ad un membro del casato degli Emo; da quel momento la famiglia portò il nome Emo Capodilista.
La prestigiosa collezione è composta di dipinti, arredi, oggetti, arazzi e tappeti provenienti da una dimora fiorentina della famiglia. I dipinti comprendono una serie di ritratti datati tra il XVII e XIX secolo, di personaggi della nobiltà europea come: “Ritratto di femminile” olio su tavola, cm. 67×58,5 di Van Miereveldt Michiel (Delft 1567-1641)(stima 5.000-6.000), pittore olandese che dipinse scene storiche e scene di genere, ma raggiunse la fama grazie alla sua opera di ritrattista; “Gentiluomo Compasso” Scuola Lombarda metà XVIII secolo, olio su tela, cm 85×68 (stima 8.000-10.000); “ Vergine e Dio Padre” Scuola Fiorentina, XIV secolo, tempera e foglia d’oro su tavola, cm 80×61 ( stima 7.000-8.000).
Altro dipinto degno di nota è una grossa tela di Lodovico Trasi “Apparizione della Vergine a San Lorenzo” un olio su tela cm 125×89 (stima 7.000-10.000).
Tra la raccolta di paesaggi invece spicca una coppia di architetture “Paesaggio con rovine”- Scuola di Viviano Codazzi, coppia di dipinti olio su tela, cm. 97×134,5 (ciascuno) (stima 20.000-30.000) e un’altra “Coppia di paesaggi con figure” attr. a Andrea Locatelli, olio su tela cm 98,5x 73 (stima 12.000-15.000).
Alcuni mobili accompagnano la collezione, tra essi spicca un “Cassettone” di sagoma trapezoidale degradante verso l’esterno con fronte e fianchi mossi impiallacciato in noce e radica di noce, piano a profilature mistilinea con angoli scantonati, due cassettini appaiati sul fronte e tre più grandi, angoli a linea spezzata con placche in bronzo a foggia di erma leonina ripetute sui cassetti; gambe anteriori e posteriori sagomate -Veneto XVIII sec. (stima 15.000-16.000).
Dalla raccolta del Commendator Spider di Venezia, verrà messa in asta una “ Coppia di comò” in legno a lacca verde decorata ad arte povera; due cassetti sul fronte mosso, angoli stondati con fregi dorati a rilievo, fianchi concavi centrati da due figure di pastori musicanti; calandra merlata a traforo con cartigli vegetali piedi mossi terminanti a ricciolo, piano dipinto a finto marmo – Venezia seconda metà del XVIII sec. ( uno dei due del XIX). Provenienza: Raccolta Commendator Spider, Venezia (stima 80.000- 100.000).

Catalogo on line su: www.pananti.com

Seconda vittoria Mabo

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Partita rocambolesca con continui colpi di scena. Sempre sotto nei primi due tempi Firenze riesce a vincere solo con una grandissima quarta frazione. Molfetta, infatti, con due break si era portata in vantaggio chiudendo la prima parte della gara con +10 che lasciava poche speranze alla squadra di Lambruschi. Non solo. Nel terzo tempo Firenze riesce ad andare ancora più giù con un massimo svantaggio di +17 per i pugliesi. Bertolini, al suo esordio con Firenze, infila una tripla seguito da Verri e Cohen. Molfetta vacilla ma recupera con quattro tiri liberi.

Molfetta è sempre avanti (53-39) all’inizio dell’ultimo quarto ma la Mabo prende coraggio e concretizza un parziale di 10-0 grazie ancora a Cohen, Mercante, Verri, Colombo e Bonsignori. A tre minuti dalla sirena i biancorossi sono sotto di soli due punti (54-56). Negli ultimi secondi arriva il pareggio ed il sorprasso con Bertolini (61-60) e sempre Bertolini, con Cohen, incrementano il vantaggio che sancisce la vittoria finale, la seconda in dieci gare.

Prima vittoria della Rari maschile

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Partita mai messa in discussione con Georgescu in grande spolvero, autore di ben cinque centri e Radu che ha trovato i varchi giusti per siglare un bel poker di reti. E’ proprio il centroboa rumeno ad aprire le danze nel primo periodo andando subito a segno con una doppietta. Il secondo periodo si apre subito con la rete di Sottani alla quale si aggiunge il gol di Pagani (4-0). I laziali vanno in rete dopo ben 12 minuti di gioco effettivo con Coleine che sfrutta egregiamente un’azione in superiorità numerica e dopo il terzo gol di Radu ed il rigore di Tomasic che tenta di rimettere in carreggiata la squadra di Marco Paglierini è ancora l’esperto Coleine a ridurre le distanze (5-3). Minetti neutralizza un rigore di Muneroni prima dell’inizio del Georgescu show con il primo gol in superiorità numerica che sancisce la fine della seconda frazione. Gol ed emozioni anche nel terzo tempo con Sottani che apre, ancora una volta, le segnature. Risponde Rinaldi ma Pagani riporta il vantaggio a +3. Ancora Sottani allunga e, dopo il mancino, arrivano altre due reti di Georgescu, inframmezzate dal gol di Zanella, che chiudono virtualmente il match  (11-6). La fatica inizia a farsi sentire ed il Civitavecchia rallenta la propria manovra aprendo varchi in difesa che vengono puntualmente sfruttati dai gigliati. Altra doppietta di Georgescu poi arriva il secondo gol di Pagani, il quarto di Radu ed il gol finale del giovane Cranco.

Tre punti d’oro per la Florentia chiamata ora ad una seria conferma nel prossimo turno contro la Lazio. Civitavecchia da rivedere e con qualche sbavatura di troppo in difesa.

Lucca: rapina in banca

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I due ladri, con accento meridionale, sono entrati nella banca dove c’erano una decina di persone tra clienti e impiegati. I malviventi hanno portato via un bottino di circa 13mila euro per poi fuggire senza lasciare tracce.

Sul luogo del misfatto sono accorsi i carabinieri della locale stazione e il personale della scientifica da Viareggio, che stanno cercando di rintracciare i due furfanti.

Ultimi “Pomeriggi in biblioteca”

Sono queste le ultime due puntate de “I pomeriggi in biblioteca“, la rassegna di letture che organizza il Quartiere 3 insieme a “Un tempio per la pace – ONLUS” e “MusicArea”, cominciata lo scorso ottobre. I testi che verranno presentati sono stati scelti da Cecilia Gallia, mentre le musiche sono eseguite da Clarissa Bencini e Niccolò Livi. Le letture cominceranno intorno alle 18,30.

Martedì prossimo invece, le Conversazioni Musicali prevedono “Elisir d’amore” di Gaetano Donizetti, a cura dell’associazione Amici del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino.

Arno, aperta una diga

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Ma da Palazzo Vecchio arrivano rassicurazioni: è una cosa normale, un modo per fare defluire le acque tutte le volte che il carico del fiume aumente. Per maggiore sicurezza, visto che il livello dell’acqua anche dell’Arno in città si alzerà, sia i canottieri comunali in piazza Ferrucci che il Circolo canottieri di Ponte Vecchio rimarranno chiusi.

“I cittadini non si devono preoccupare se vedranno alzarsi il livello dell’Arno – ha spiegato l’assessore alla protezione civile Eugenio Giani– perché la situazione si presenta sotto controllo. La disciplina idraulica dell’Arno in situazioni di forti piogge come in questi giorni costituisce un elemento delicato e importante di prevenzione per non arrivare all’emergenza. In questo caso ci troviamo nel momento giusto per rilasciare una massa idrica che alleggerisca gli invasi a monte del fiume”.

“A Torino per sfatare il tabù trasferta”

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Gianluca Comotto tornerà in campo contro il Torino di cui è stato capitano nelle passate stagioni. Tornerà dopo la squalifica rimediata con l’Udinese per quel fallo di mano a pochi minuti dalla fine della partita. “Temiamo la gara con il Torino, non stanno vivendo un momento positivo, devono fare punti. Noi dobbiamo sfatare il tabù trasferta, non solo sotto il profilo del gioco ma anche sotto quello dei risultati. A Torino – continua il difensore viola – sono diventato uomo e calciatore. Ho fatto mio lo spirito granata e me lo porto sempre dietro. Il ricordo più bello in maglia granata? Il goal segnato al centenario contro l’Empoli”.

Poi Comotto torna sul “mal di trasferta” che la Fiorentina sta vivendo in questo periodo: “Sotto il profilo tecnico ci pensa Prandelli che è veramente bravo, sotto il profilo del carattere dobbiamo metterci in testa che possiamo fare risultato in qualsiasi partita. Dobbiamo essere più cattivi e concreti, cosa che non abbiamo fatto a Roma”.

Il terzino fa poi un bilancio sulla prima parte della stagione viola: “la Fiorentina penso sia l’unica squadra che ancora non abbia espresso al massimo il proprio potenziale. E come la squadra anche Comotto. Se riusciremo a crescere faremo un gran girone di ritorno.

Escluso dalla lista Champions a causa dei problemi all’adduttore, spera che i suoi compagni di squadra centrino la qualificazione agli ottavi di Uefa battendo la Steaua il prossimo 10 dicembre: “ancora non ci pensiamo alla gara di Bucarest, ma sarebbe importante approdare in Uefa; siamo in tanti, e tutti con una gran voglia di giocare. Lotteremo per questo ma anche per il quarto posto”.