martedì, 25 Agosto 2026
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Sicurezza, l’idea di Nardella: “Lavori di pubblica utilità per chi sgarra”

Imbratti un monumento? Il Comune ti impone di ripulire i muri della città. Sul fronte della sicurezza, arriva la proposta del sindaco di Firenze Dario Nardella: prevedere lavori di pubblica utilità per chi compie una serie di reati minori, come quelli predatori (ad esempio lo scippo) o per i reati che prevedono sanzioni pecuniarie che spesso non vengono pagate.

I lavori di pubblica utilità

L’idea, cuore del programma elettorale di Dario Nardella sul tema della sicurezza, è stata illustrata assieme all’assessore Federico Gianassi: un regolamento comunale stabilirà le norme per quanto riguarda gli illeciti amministrativi, mentre per quelli penali sarà siglato un accordo con il Tribunale di sorveglianza e con il dipartimento amministrazione penitenziaria.

“Firenze promuove un concetto innovativo di lavoro di pubblica utilità“, ha detto Nardella. “Uno strumento da utilizzare sia in esecuzione della sanzione penale sia in sostituzione della sanzione amministrativa, che troppo spesso rimane inevasa, che dà valore al processo di reinserimento, al compito rieducativo della pena, al bene della collettività. Nei primi 30 giorni di governo della città da sindaco inviterò il presidente del Tribunale di sorveglianza e i rappresentanti del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria a stipulare accordi ad hoc che garantiscano un ricorso massiccio ai lavori di pubblica utilità a favore della città e coordinati dal Comune. Il principio è che chi sbaglia paga ma paga aiutando la comunità”, ha spiegato il candidato sindaco.

Firenze, viene spiegato, si candida come città modello per quanto riguarda i lavori socialmente utili, in modo tale che  la rieducazione del detenuto vada di pari passo con il supporto alla comunità, per quanto riguarda decoro urbano o sociale.

Il programma di Nardella sulla sicurezza

Tra le altre misure previste da Nardella sul fronte della sicurezza, il rafforzamento dei vigili di quartiere, con l’assunzione di altri 200 agenti, per una pattuglia a 10 minuti a piedi da ogni fiorentino; Comitati per la legalità in ogni Quartiere, in cui collaboreranno istituzioni, cittadini, commercianti e associazioni insieme alle nostre forze dell’ordine; “quota mille” per le telecamere di videosorveglianza, dopo il taglio del nastro della numero 700; assistenza legale gratuita ai soggetti fragili vittime di rapine e scippi e a donne e bambini vittime di violenza; luci a led in tutta la città.

Elezioni Firenze 2019: candidati, sondaggi, quando si vota

Firenze torna alle urne per scegliere tra i nove candidati sindaco in corsa alle elezioni amministrative 2019: scatta lo stop alla diffusione dei sondaggi, vietati quando ci si avvicina al giorno in cui si vota.

Elezioni Firenze 2019: i candidati

Sono nove i candidati alla carica di sindaco. C’è il sindaco uscente Dario Nardella che punta alla riconferma per un secondo mandato, sostenuto dalla coalizione di centrosinistra. Il suo sfidante più accreditato è Ubaldo Bocci, candidato del centrodestra.

Il Movimento 5 Stelle candida l’architetto Roberto De Blasi, mentre la coalizione della sinistra sostiene Antonella Bundu, unica donna in corsa.

Il candidato dei Verdi è il biologo di origini panamensi Andrés Lasso. C’è poi la lista Punto e a Capo fondata dall’ex assessore Graziano Cioni che candida Mustafa Watte.

La lista civica Libera Firenze fa capo al calciante Fabrizio Valleri. Gabriele Giacomelli è il candidato del Partito Comunista, Saverio Di Giulio corre per CasaPound.

Elezioni Firenze, tutti i candidati a sindaco

Le liste e i candidati

Complessivamente, le liste che si presentano alle elezioni amministrative di Firenze 2019 sono 20. Sono sei quelle della coalizione di centrosinistra che sostiene Dario Nardella: Partito Democraticolista civica per Nardella sindacoAvanti Firenze, Sinistra Civica, +Europa e Firenze + Verde.

Quattro invece nella coalizione di centrodestra per Ubaldo Bocci sindaco: Forza Italia, LegaFratelli d’Italia – Firenze in Movimento oltre alle due liste civiche Popolari & Liberali e Lista civica Firenze – Bocci Sindaco.

Tre le liste che sostengono la candidatura di Antonella Bundu. Si tratta di Firenze città apertaPotere al popolo e Sinistra italiana.

Tutti gli altri sei candidati alle elezioni comunali di Firenze corrono con una sola lista a sostegno. Il Movimento 5 Stelle per Roberto De Blasi. La lista Punto e a Capo per Mustafa Watte.

I Verdi per Andrés Lasso. La lista civica Libera Firenze per Fabrizio Valleri. Il Partito Comunista per Gabriele Giacomelli. CasaPound per Saverio Di Giulio.

Elezioni a Firenze 2019: consiglieri comunali, tutti i candidati

Elezioni Firenze 2019: candidati, sondaggi, quando si vota

Com’è fatta la scheda per le elezioni comunali di Firenze? È di colore blu, con i nomi dei nove candidati riportati su due colonne. Ciascun nome è inserito in un riquadro in cui compaiono i simboli delle liste che lo sostengono. Ecco il facsimile della scheda.

Il voto nei quartieri

Non ci sono solo sindaco e consiglio comunale. A Firenze si vota infatti anche per il rinnovo dei consigli di Quartiere e per eleggere i nuovi presidente di Quartiere.

Cosa sono i Quartieri? Sono divisioni amministrative del Comune di Firenze che hanno la funzione di intermediare tra il cittadino e l’amministrazione centrale.

Si occupano di formulare proposte e mozioni per il consiglio comunale, per la giunta e per il sindaco ed esprimono pareri sulle questioni che riguardano il territorio. I Quartieri gestiscono inoltre direttamente alcuni servizi alla persona.

I Quartieri di Firenze sono cinque, numerati in ordine progressivo. Quartiere 1 Centro storico, Quartiere 2 Campo di Marte, Quartiere 3 Gavinana-Galluzzo, Quartiere 4 Isolotto-Legnaia e Quartiere 5 Rifredi.

In queste elezioni amministrative ci sono 31 i candidati alla carica di presidente di Quartiere, distribuiti tra le cinque suddivisioni di Firenze. Oltre al presidente, viene eletto anche un consiglio di Quartiere. Il sistema di voto funziona in modo simile a quello comunale, ma senza ballottaggio né voto disgiunto.

Elezioni Quartiere Firenze, i candidati e come si vota.

Elezioni Firenze, quando si vota

Così come successo nel 2014, anche quest’anno a Firenze si voterà durante un solo election day nel quale i fiorentini saranno chiamati alle urne per le elezioni amministrative e per le elezioni europee.

La data scelta per le elezioni comunali a Firenze è quindi quella di domenica 26 maggio 2019. L’orario delle elezioni è dalle ore 7 alle ore 23.

Se nessuno dei candidati sindaco dovesse raggiungere la maggioranza relativa dei voti, si andrà al ballottaggio. L’eventuale ballottaggio si terrebbe due settimane più tardi, domenica 9 giugno, negli stessi orari.

Elezioni Firenze, come si vota

Il sistema elettorale delle elezioni amministrative è il più “anziano” tra quelli che esistono in Italia per le varie consultazioni elettive.

Il sindaco è un organo a elezione diretta: sono dunque i cittadini a sceglierlo direttamente. Gli elettori possono poi indicare la loro preferenza per una delle liste in corsa e per uno o due dei candidati consiglieri comunali che ne fanno parte.

Possibile anche il voto disgiunto. Ovvero, indicare la preferenza per un candidato sindaco e per una lista diversa da quelle che lo sostengono.

Elezioni a Firenze: come funziona il voto disgiunto per le comunali 2019

Viene eletto sindaco il candidato che ottiene il 50% più uno dei voti. Se al termine del primo turno nessuno dei candidati ha raggiunto questa soglia, si va a un turno di ballottaggio tra i due candidati più votati.

Per il consiglio comunale è previsto un premio di maggioranza. Ciò significa che alla lista o alla coalizione del candidato che viene eletto sindaco spetta almeno il 60% dei seggi. I seggi vengono ripartiti tra le varie liste in modo proporzionale. A sedervi sono i candidati consiglieri che hanno ottenuto più preferenze.

A Firenze, i seggi in consiglio comunale sono 36.

Elezioni amministrative 2019: come si vota e quando

Elezioni Firenze 2019: cosa dicono i sondaggi

La pubblicazione e la diffusione di sondaggi elettorali è vietata nei 15 giorni precedenti al voto. Pertanto, il divieto è scattato alla mezzanotte di venerdì 10 maggio e da allora fino a quando si saranno chiuse le urne il 26 maggio non si potranno conoscere i risultati dei sondaggi.

L’unico sondaggio riguardante le elezioni comunali di Firenze risale allo scorso marzo. Da allora non ne sono stati pubblicati altri sui giornali, anche se indubbiamente le varie forze politiche stanno continuando a raccogliere intenzioni di voto in via riservata.

Elezioni Firenze, quando avremo i risultati? Lo scrutinio

Il 26 maggio si voterà, oltre che per le elezioni comunali di Firenze, anche per quelle europee. Una volta chiusi i seggi, alle ore 23, saranno proprio le elezioni europee ad avere la precedenza.

Lo scrutinio per le elezioni comunali di Firenze inizierà soltanto il giorno seguente, lunedì 27 maggio 2019, alle ore 14. È dunque lecito aspettarsi i primi risultati sull’elezione del sindaco nel tardo pomeriggio. Per la composizione del Consiglio comunale e dei Consigli di Quartiere si dovrà attendere almeno fino a tarda serata.

Quarta sconfitta viola consecutiva, anche il Milan passa a Firenze

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Quattro sconfitte nelle ultime quattro gare di campionato. Cinque punti complessivi nelle ultime dodici partite. Se la Fiorentina non avesse fatto, nei primi due terzi del campionato, un buon numero di punti sarebbe oggi in zona retrocessione. Anche il Milan vince al Franchi con un gol di Calhanoglu in una giornata iniziata con una lettera di Diego Della Valle che conferma la volontà di vendere la società, contesta i contestatori facendo capire che non ci sarà più dialogo e mettendo in soffitta anche il progetto del nuovo stadio

Un sabato ancora triste per la Fiorentina. Il padrone della società Diego Della Valle in una lettera aperta al quotidiano La Nazione critica severamente chi lo sta contestando ormai da molte settimane. Annuncia che non ci saranno più spazi per mediare con la tifoseria che offenda la sua famiglia, fa capire che la società è sempre in vendita ma che nessuno si è fatto avanti e che lo stadio non è più una priorità.

I tifosi, che già avevano organizzato un flash mob (molto ironico) in via Tornabuoni di fronte ai negozi della famiglia Della Valle, disertano ancora la prima parte della gara e incitano la squadra nella ripresa.

La squadra di Montella, sempre più in crisi (cinque sconfitte totali tra campionato e Coppa Italia ed un solo punto guadagnato, col Bologna), si arrende al Milan che si mantiene in zona Champions League.

Assente Veretout per squalifica Montella schiera Edimilson Fernandes a centrocampo. In avanti bocciato ancora Simeone il tecnico viola sceglie Muriel con Chiesa e Mirallas. Gattuso si affida ancora a Piatek in attacco anche se a secco da cinque giornate.

Primo Tempo

La Fiorentina parte con una fiammata dopo 5 minuti. Muriel riceve un buon pallone da Mirallas. Il colombiano tira ma Donnarumma devia in corner. Tutto qui. Per tutti i primi 45 minuti è poi il Milan ad avere le altre occasioni. Al 22’ ci prova Suso che tira però centralmente e Lafont para. Al 36’ svarione difensivo viola. Cross da destra di Suso e Calhanoglu svetta più in alto di tutti e sigla di testa l’1-0 per il Milan. Si va al riposo col Milan in vantaggio.

Secondo Tempo

Viola più intraprendenti nella ripresa. Al 51’ primo sussulto di Chiesa che si accentra e prova il colpo a sorpresama la palla finisce alta. Al 55’ sgroppata di Mirallas, servito da Chiesa, che supera anche i difensori rossoneri ma poi tira addosso a Donnarumma.

Al 76’ il Milan perde palla a centrocampo. Gerson serve Chiesa che, da solo, supera la difesa del Milan e tira ma Donnarumma respinge e Vlahovic non ci arriva per ribadire a rete.

Al 79’ è il Milan a sprecare un’occasione clamorosa. Borini ruba palla a Benassi in contropiede e serve Cutrone che però calcia malamente a destra di Lafont. Finisce con la vittoria del Milan e con la certificazione che la Fiorentina è in piena crisi.

L’allenatore

Sconsolato Montella a fine partita. “La squadra era impaurita, stava aspettando che gli avversari facessero gol. Nel primo tempo non aveva sicurezza. Voglio ripartire dal secondo tempo, dallo spirito e dall’aiuto del pubblico, perché lo abbiamo sentito. Serve unità, se vogliamo andare avanti. Abbiamo sprecato tante occasioni, che prima avremmo concretizzato. Oggi – aggiunge i tecnico – la  squadra ha avuto due volti, malissimo il primo, bene il secondo. Si deve partire dal buono che c’è, stare tutti insieme e ripartire, ci siamo fatti del masochismo, cerchiamo ora di ripartire tutti insieme e riportare questa città dove merita. Oggi era una partita da pareggio, ma non siamo stati fortunati, anche se la fortuna va da chi ci crede di più”.

Accoglienza migranti, Nardella: “Ddl sicurezza crea emergenza”

Oltre mille migranti senza un posto in cui  essere accolti. E’ il rischio dopo l’esito dei bandi per l’accoglienza promosso dalla Prefettura di Firenze, che è stato disertato per protesta contro i tagli del Viminale, da molte associazione che oggi si occupano dei migranti. Il risultato: su 1500 posti necessari ne sono stati coperti solo 300.

Preoccupato il sindaco Dario Nardella che punta il dito contro Matteo Salvini e il ddl sciurezza.

Il sindaco Dario Nardella: “Sarà emergenza migranti a Firenze”

Per effetto della legge “siamo ora in una situazione di vera emergenza, con il rischio di ritrovarci in mezzo alle strade” centinaia di migranti che sono “fuori da qualunque controllo e forma di integrazione, ed è esattamente quello che avevamo previsto: nessuno ha fatto niente per evitarlo” ha affermato durante un incontro con il medico di Lampedusa Pietro Bartolo. “E’ quello che avevamo detto ci eravamo espressi con grande chiarezza contro il decreto sicurezza, che gioca sul binomio insicurezza uguale immigrazione. Ci eravamo espressi dicendo che il decreto avrebbe prodotto centinaia di fantasmi, ed è così. Perché su circa 1.400 richiedenti asilo risulterebbero solo poche centinaia coloro per i quali hanno risposto i soggetti del terzo settore”.

Per Nardella la politica di Salvini sui migranti “è una politica fatta soltanto di immagine, non di sostanza”.

C’è CasaPound, annullato dibattito elettorale

No a CasaPound nelle scuole: così il dibattito elettorale tra i candidati sindaco è stato annullato. L’istituto tecnico Marco Polo di Firenze aveva organizzato per il 23 maggio uno degli ultimi incontri  prima delle elezioni comunali del 26 maggio, invitando tutti i 9 candidati (che già si sono confrontati insieme in dibattiti pubblici) a parlare di fronte agli studenti diciottenni della scuola.

Le polemiche

Dopo le polemiche dell’anno scorso per un’iniziativa simile, sempre a causa della presenza di Casa Pound, la scuola questa volta aveva pensato non a un confronto diretto ma a incontri individuali con studenti e insegnanti “che evitassero polemiche legate alla compresenza”. I candidati, informati della formula e della presenza di tutti i candidati, avevano accettato tutti. Negli ultimi giorni però, dopo l’appello, in un lettera aperta da parte della Cgil a non partecipare al dibattito, sono arrivate le prime rinunce: quella di Dario Nardella (del centrosinistra) e di Antonella Bundu (sinistra). Così il preside del Marco Polo Ludovico Arte ha annullato l’iniziativa.

Nardella e Bundu: “Non andremo”

“Non possiamo chiudere gli occhi davanti agli atteggiamenti fascisti e razzisti dei militanti di CasaPound a Casal Bruciato né possiamo tapparci le orecchie rispetto alla definizione di cittadinanza per discendenza che il candidato fiorentino di CasaPound ha dato all’ultimo confronto, parole che rievocano le discriminazioni di razza” ha detto Nardella. “Noi siamo antifascisti e non andremo al dibattito alla scuola Marco Polo” ha scritto Bundu su Facebook. “Il fascismo non è un’opinione ma un crimine, e riteniamo che organizzare un incontro del genere in una scuola sia particolarmente grave. Le tribune politiche normate per legge prevedono spazi per tutte le liste. Nelle scuole invece si operano delle scelte, così come è stato fatto al Salone del Libro. I fascisti nelle scuole di questi tempi sono pericolosi.”

De Blasi: “Tutti sono autorizzati al confronto”

Si dice invece rammaricato Roberto De Blasi, candidato sindaco del Movimento 5 Stelle. “Sinceramente mi avrebbe fatto molto piacere incontrare i ragazzi dell’Istituto Tecnico per il Turismo. Costringendo l’Istituto all’annullamento a causa del ritiro di alcuni candidati, non solo si perde la possibilità di un confronto con le giovani generazioni ma ci si preclude anche la possibilità di un confronto sulle tematiche del turismo, settore fondamentale in una città da 15 milioni di presenze all’anno. In una democrazia tutti i candidati Sindaco sono autorizzati al confronto.”

La scuola annulla l’iniziativa

La scuola difende la sua scelta: “In occasione delle elezioni, il confronto tra tutti i candidati è la cosa più democratica e civile che possa fare una scuola per consentire a studenti e docenti di essere informati ed effettuare una scelta libera e consapevole”. Ma dopo le rinunce di Antonella Bundu e Dario Nardella “ci troviamo costretti ad annullare l’iniziativa e l’invito a tutti gli altri candidati perché, mancando i rappresentanti di un’ampia area politica, vengono meno le condizioni di equa rappresentanza di tutte le forze politiche. Dispiace soprattutto per gli studenti, che hanno più volte chiesto un’iniziativa di informazione elettorale. Nei prossimi giorni valuteremo altre forme per realizzarla” replica il dirigente Ludovico Arte.

La risposta di Casa Pound

La risposta di Casa Pound dopo l’annullamento del dibattito in vista delle elezioni comunali non si è fatta attendere: “I candidati a sindaco che hanno deciso di sottrarsi al dibattito all’Itt Marco Polo, perché sarebbe stato presente il sottoscritto, offendono gli studenti e dimostrano di non avere argomenti”, ha affermato il candidato Saverio Di Giulio.

 

Lettera di Diego Della Valle: “Noi braccini? Svegliatevi”

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C’è tutta l’irritazione di Diego Della Valle nella lettera pubblicata oggi da La Nazione indirizzata a tifosi, contestatori, Comune e sindaco. “Urlate di plusvalenze, braccini corti, fratelli freddi calcolatori… ma quale film avete visto?”. E, aggiunge senza mezzi termini: “Svegliatevi, usate il cervello se possibile”.

Della Valle definisce “assurda” la situazione che si è creata intorno alla società, “ingigantita da chi vuole sfasciare tutto creando un clima che non serve a niente”. Un clima, aggiunge il patron viola, creato da chi “vuole alimentare il caos e la confusione senza proporre niente di serio o realizzabile”.

I Della Valle, ricorda Diego nella lettera, avevano messo la società a disposizione di chiunque si fosse presentato con un progetto serio. “Ma, come sapete, non si è visto nessuno, ripeto nessuno neanche lo scemo del villaggio”.

Lettera di Diego Della Valle: “Lo stadio? Contenti se lo fa il Comune”

Poi il capitolo più delicato, quello che riguarda il nuovo stadio, che i Della Valle avrebbero voluto “per dare forza alla Società e per aiutarne la crescita” e che tuttavia, sostiene Diego, “pur dovendo investire una cifra enorme a noi personalmente non avrebbe portato nessun vantaggio economico”.

Invece, i Della Valle sarebbero rimasti coinvolti in “beghe locali dove tutti si azzuffano sui terreni”. “Io credo – dice Diego – che se viene considerato un così grande affare lo stadio dovrebbe farlo il Comune, noi saremmo più contenti. Andate voi a chiederlo al Sindaco”.

La replica del sindaco Nardella

Non si è fatta attendere la replica alla lettera di Della Valle del sindaco stesso, Dario Nardella, che ha commentato: “Mi sembra ragionevole l’esigenza di arrivare alla fine del campionato. Ora finiamo il campionato visto che ancora la Fiorentina deve salvarsi. Poi noi siamo pronti per un confronto aperto, pubblico, su tutto. A cominciare dallo stadio: tutti sanno, compresa la società, che il Comune ha fatto tutto ciò che è di sua competenza perché venga realizzato. Non userò la Fiorentina per fare polemica in un momento di difficoltà della squadra e in piena campagna elettorale. Quello che dobbiamo dire lo diremo alla fine del campionato e dopo il voto”.

Cannabis terapeutica, lo Stabilimento Farmaceutico Militare aumenta la produzione

Lo Stabilimento Farmaceutico Militare di Firenze aumenta la produzione di cannabis terapeutica per far fronte alle richieste. “Grazie a un ulteriore finanziamento previsto nell’ultima finanziaria – spiega il colonnello Antonio Medica, direttore dello Stabilimento – nel 2020 riusciremo a portare la capacità produttiva a 300 chili all’anno”. Nel 2019 il fabbisogno di cannabis per uso terapeutico si stima che arriverà a 1.000 chilogrammi all’anno: lo stabilimento, autorizzato  per il progetto pilota di produzione di cannabis a uso medico,  ne produce 150 chili, il resto viene importato, prevalentemente  dall’Olanda.
“È in fase di aggiudicazione un bando per individuare una ditta che proceda ad ampliare le serre”, aggiunge Medica. “Per fronteggiare la crescente richiesta, ministero della Difesa e ministero della Salute stanno inoltre pensando all’individuazione di uno o più partner privati, che potrebbero investire per accrescere la produzione al Farmaceutico di Firenze dove peraltro lo spazio non manca.”

Nello stabilimento  ci sarebbero aree che potrebbero essere disponibili, e consentirebbero di arrivare   a oltre 4.000 chilogrammi di produzione all’anno. Le conoscenze ci sono, mancano gli investimenti:  “Stiamo cercando un partner per fare questo salto importante nella produzione come quantità, di cui poi noi garantiremo la qualità”.

Cannabis terapeutica. Più produzione per soddisfare la domanda

L’obiettivo è intanto di raddoppiare la produzione  di cannabis terapeutica e poi arrivare a dare risposta a tutto il fabbisogno nazionale, e magari di produrre anche una parte da esportare. “Stiamo lavorando anche nel settore degli estratti – aggiunge il direttore – perché abbiamo trovato il modo di fare un estratto oleoso, come quello prodotto da ogni singola farmacia ma fatto a livello industriale, garantendone quindi una standardizzazione”.

Festa della Mamma, le iniziative a Firenze per festeggiarla

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Firenze festeggia la Festa della Mamma con musica, mercatini vintage, creatività e (tempo permettendo) passeggiate tra i fiori.  Ecco qualche idea per passare il 12 maggio insieme.

Parco Pazzagli in festa

Il parco d’arte Pazzagli propone visite guidate, la possibiltà di fare un picnic, animazione, caccia al tesoro, e laboratori artistico con un programma speciale dedicato alle mamme.

Il Parco sarà aperto dalle 11 alle 19. In programma tre visite guidate alle 11- 16  e 18, laboratorio di marionette in cui  ogni bambino potrà portare a casa le sue creazioni  e alle 16 e alle 19 uno spettacolo di animazione per bambini “Gioco Allegria”.

Per le mamme sarà allestito un Punto Nutrizione Mamma dove chiedere consigli a nutrizionista e fare bagni sonori di Gong,  un incontro sul babywearing, uno sull’allattamento e lo svezzamento, mentre i bambini potranno decorare e dipingere. Alle18.30  brindisi per celebrare le mamme di ogni età. Qui il programma dettagliato della giornata.

Vintage market

Per chi ama accessori retrò o abiti d’epoca allo The Student Hotel va in scena il mercatino vintage Temporary Vintage & Art Market, evento di Pimp my Vintage (con ingresso libero, dalle 12 alle 20): tra le bancarelle si possono trovare  vestiti e accessori, borse e vinili, gioielli e occhiali, design e artigianato creativo, brand emergenti e tanto altro.

Hard rock cafè

Per mamme dall’anima rock, l’Hard Rock Cafè di Firenze ha in serbo un evento speciale: a partire dalle ore 19.30 speciale Live Music show a cura di EmozioNote associazione culturale e dello spettacolo, sul palco: Red Moon; Lestofunky; Controfase e Tomato Target
(informazioni te.055/277841)

Azalea della Ricerca

Nelle piazze torna come da tradizione per la Festa della Mamma l’Azalea della Ricerca Airc: comprare un fiore significa fare un regalo sicuramente gradito ma anche dare un contributo di 15 euro all’associazione che lavora per migliorare la qualità di vita delle donne  e rendere il cancro sempre più curabile.  Qui le piazze dove trovare il fiore della salute.

Un regalo fai da te in libreria

Alla Feltrelli Red di Piazza della Repubblica, alle 15.30 i bambini potranno costruire insieme a Paola Facchina gioielli con carta, bottoni, cannucce e altri materiali di riciclo per sorprendere la mamma con un bel regalo.

Florence Creativity

Spunti per un regalo originale possono arrivare anche Florence Creativity 2019, la fiera della creatività, dedicata all’arte manuale e agli hobby femminili che va in scena con oltre 70 espositori alla Fortezza da Basso fino  a sabato 11 maggio (orario 9.30 – 19.00).

Se la pioggia lo permetterà si può fare anche una passeggiata profumata in mezzo al giardino dell’Iris, alla scoperta di esemplari rari e del fiore simbolo di Firenze. Oppure dedicare alla mamma una filastrocca.

Sicurezza a Firenze: tra videocamere, vigili di quartiere e bonus per blindare la casa

È il tema su cui si consuma lo scontro politico più aspro, a Firenze come nel resto del paese. Spesso dimenticando che quella della sicurezza è una questione a due facce. C’è una sicurezza che è misurabile, ed è quella descritta dai dati sulla criminalità diffusi periodicamente dalle forze dell’ordine, che tracciano un trend in diminuzione per quanto riguarda i reati gravi come omicidi, rapine, furti. E c’è poi il dato, parimenti incontrovertibile, che sembra sconfessare il precedente, secondo il quale il 33,9% degli italiani ritiene comunque di vivere in una zona a rischio criminalità (Istat, 2018). Un valore aumentato del 12% in sette anni.

Eccola l’altra faccia: esiste una sicurezza percepita di chi non sa che farsene della ragionevolezza dei numeri se poi uscendo di casa – o persino senza uscirne – sente di aver paura. Un’insicurezza che merita di essere compresa e governata con prudenza, senza strumentalizzazioni. con interventi piccoli e grandi tramite i quali le istituzioni assolvano alla loro funzione principale: la tutela dei propri cittadini e l’organizzazione del convivere civile. Cosa si è fatto per rendere Firenze più sicura e vivibile? E cosa resta da fare? Proviamo a fare il punto.

Il Patto per la Firenze sicura

Videosorveglianza, nuova illuminazione. Ma anche vigili di Quartiere e la novità del Controllo di vicinato. Sono le azioni messe in campo sul fronte della sicurezza a Firenze. Era il 12 febbraio 2018 quando veniva siglato in prefettura il “Patto per Firenze sicura” che ha consentito di avere 13 equipaggi in più delle forze dell’ordine, cinque di Polizia, cinque dei carabinieri e tre della Guardia di finanza, in attesa dei 250 agenti in più per il 2019 promessi dal Viminale nei mesi scorsi.

100 nuovi agenti di polizia municipale

Nel corso degli ultimi cinque anni, inoltre, il corpo di Polizia municipale è stato rinforzato con nuove assunzioni per 131 unità. Altri sedici agenti sono entrati in forza, a tempo determinato, nel mese scorso per le zone di Peretola, Brozzi, Quaracchi e Le Piagge, grazie anche al contributo di Toscana Aeroporti. Dal 2017 ha preso il via il progetto “Vigile di quartiere”, il nuovo servizio di polizia di comunità che ha consentito un raccordo più stretto tra territorio e forze dell’ordine. Un mix tra presidi “dinamici” e fissi a seconda delle esigenze, attuato tramite i cosiddetti security point, punti di stazionamento periodico degli agenti in varie parti della città. È dello scorso novembre il protocollo relativo al “Controllo di vicinato”, sottoscritto da 26 sindaci del territorio metropolitano: tramite questo strumento gruppi di cittadini possono segnalare agli organi di polizia, tramite un coordinatore, situazioni anomale che notano nella propria zona di residenza, relative a degrado urbano, atti vandalici, veicoli e persone sospette, gravi fenomeni di bullismo, indebiti utilizzi di spazi pubblici.

La videosorveglianza

Le telecamere installate in città, che nel 2014 erano circa 150, hanno raggiunto quota 700. Si trovano in tutti i quartieri della città, in zone particolarmente delicate individuate tenendo conto sia delle priorità concordate con la prefettura che delle segnalazioni dei presidenti di Quartiere e dei cittadini. Le immagini vengono inviate dal sistema in tempo reale alle sale operative di Polizia municipale, Questura, Carabinieri e Guardia di finanza oltre che alle sale gestione semaforiche della Direzione mobilità e della Silfi e alle sale operative del 118, della Protezione civile e dei Vigili del fuoco.

Una città più bella è anche più sicura, almeno per l’amministrazione che ha investito oltre un milione e 250 mila euro per la riqualificazione delle periferie attraverso un piano triennale di investimenti tra il 2017 e il 2019. In materia di sicurezza urbana un ruolo importante è svolto dal Regolamento Unesco e dal nuovo Piano di gestione del centro storico – Patrimonio mondiale Unesco che hanno consentito di adottare provvedimenti ad hoc soprattutto per quanto riguarda il fenomeno della “movida”.

Firenze cambia luce

Grazie al progetto Firenze cambia luce, infine, è in corso la sostituzione di 30 mila luci a led, in più di 1.500 tra strade, piazze e giardini: un’illuminazione più efficiente che consente anche di risparmiare energia. Arriverà inoltre un contributo fino a 2 mila euro per famiglia con il “Fondo casa protetta” per l’installazione di allarmi e altri sistemi di sorveglianza nella propria abitazione.

Sicurezza, attivata la videocamera numero 700

Attivata la videocamera numero 700 a Firenze, tappa del piano per la sicurezza promosso dall’amministrazione che ha come obiettivo quello di raggiungere quota 750 entro l’anno. L’occhio elettronico numero 700 si trova all’Argingrosso. Firenze diventa così la città più videosorvegliata d’Italia in proporzione al numero di abitanti, la terza per numero assoluto dietro Roma e Milano.

Nel 2014 le telecamere di videosorveglianza collegate con le centrali operative delle forze dell’ordine erano 150. Nel novembre 2018 erano salite a 480 e l’8 marzo scorso venne accesa la numero 600. La spesa complessiva per il piano di installazione delle videocamere sfiora i 6 milioni e mezzo di euro.

Attivata la videocamera di sicurezza numero 700

Le 700 videocamere presenti a Firenze sono collegate con una rete in fibra ottica. Le immagini sono gestite da un sistema centrale di supervisione, gestione e archiviazione.

Arrivano in tempo reale alle sale operative di polizia municipale, Questura, carabinieri e Guardia di finanza per il controllo del territorio. Le videocamere trasmettono inoltre alle sale gestione semaforiche della direzione mobilità e di Silfi, la società che gestisce l’illuminazione pubblica e i semafori di Firenze. Infine, alle sale operative del 118, della Protezione civile e dei Vigili del fuoco.

Ad annunciare che la videocamera numero 700 è attivata è il sindaco Dario Nardella, che su Facebook scrive: “All’Argingrosso attivata la 700ª telecamera: l’avevamo promesso, l’abbiamo fatto. Firenze è la città più videosorvegliata d’Italia, perché il controllo del territorio è fondamentale per una convivenza civile e per garantire la sicurezza dei cittadini”.