Lui continua a negare, ma l’ipotesi di Eugenio Giani come candidato sindaco a Firenze per le prossime elezioni comunali non è da scartare. Tutt’altro. Interpellato, Giani continua a dire di non essere candidato, di pensare alla Regione. Dice che nessuno gli ha chiesto di scendere in campo ma è evidente che piacere gli fa, anche perché il rapporto con Firenze è unico ed è sempre stato il suo sogno quello di diventare sindaco.
Giani candidato sindaco a Firenze: chi è contrario
E allora che si fa? E’ Giani il candidato sindaco a Firenze per il centrosinistra? Da parte del Pd qualcuno non è d’accordo. Il sindaco di Empoli Brenda Barnini, a Toscana Tv, esce allo scoperto e dice che la candidatura “sarebbe un gravissimo errore”. E subito dopo esce pure anche l’ex assessora Cecilia Del Re, non più nella giunta da qualche mese, e potenziale candidata. “Stiamo assistendo ancora una volta a una guerra tra bande per la selezione del candidato sindaco – dichiara -. Persino il presidente della Regione Eugenio Giani è stato tirato dentro questa partita, con il risultato di confondere i cittadini fiorentini e toscani”. Fratelli d’Italia chiede le dimissioni di Giani prima della scadenza del mandato e chiede chiarezza.
Gli equilibri nella maggioranza
Giani candidato sindaco a Firenze porterebbe in dote nuovi equilibri, che riguardano anche Italia Viva. Sì, perché il partito di Matteo Renzi, in caso di candidato in continuità col sindaco Dario Nardella (e quindi Sara Funaro), potrebbe decidere di correre da solo con Stefania Saccardi. Invece il nome di Giani metterebbe d’accordo pure Renzi, visto che tra i due il rapporto è buono. Inoltre avere Giani come candidato sindaco a Firenze spegnerebbe ogni tentativo del centrodestra di vincere la partita: il nome dell’attuale presidente della Regione Toscana è troppo forte e conosciuto in città. E questo è un aspetto, il vincere sicuramente a Firenze, che naturalmente interessa alla segretaria Dem Elly Schlein.
In arrivo il “Bonusback Tpl studenti“, iniziativa promossa dalla Città Metropolitana di Firenze e inserita nell’ambito del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) che prevede un rimborso fino al 50% per gli studenti delle superiori con abbonamento a bus e treni. La richiesta del cashback potrà essere effettuata dal 1° al 30 novembre 2023.
Come funziona il Bonusback Tpl per gli studenti della Città metropolitana di Firenze
Il “Bonusback Tpl” rappresenta un sostegno economico per gli studenti delle scuole superiori residenti nel territorio metropolitano di Firenze, esclusi quelli che vivono sul territorio comunale di Firenze che già godono di altri vantaggi simili (il Bonus Tpl). L’obiettivo principale del programma è incoraggiare l’uso dei mezzi pubblici come parte di uno stile di vita sostenibile. Questo non solo ridurrà le spese per le famiglie ma avrà anche un impatto positivo sull’ambiente e sulla salute di tutti i cittadini, viene spiegato dalla Metrocittà.
L’iniziativa chiamata “Bonusback Tpl” offre un notevole risparmio per gli studenti delle scuole superiori residenti nel territorio metropolitano e si traduce in un rimborso del 40%delle spese per il trasporto. Un caso particolare è quello dell’Alto Mugello, che vedrà un aumento al 50% della quota di rimborso del bonus per gli studenti dei Comuni di Firenzuola, Marradi e Palazzuolo sul Senio per venire incontro ai disagi causati dal maltempo e da eventi sismici.
Come e quando richiedere il “Bonusback Tpl” studenti
Il “Bonusback Tpl” è rivolto agli studenti delle scuole superiori residenti nel territorio metropolitano di Firenze (come detto, esclusi quelli del Comune di Firenze), senza limiti Isee, e si basa sul modello del cashback. Per accedere a questa iniziativa è sufficiente collegarsi al sito web della Città Metropolitana di Firenze e compilare il modulo di richiesta dall’1 al 30 novembre 2023. L’accesso è consentito tramite Spid o Cie, garantendo la sicurezza dei dati.
Il processo richiede informazioni dettagliate, tra cui i dati dell’abbonato, il nome dell’istituto scolastico superiore, l’identificativo dell’abbonamento, le coordinate bancarie (IBAN) e l’indirizzo email. Una volta inviata la richiesta con successo, l’utente riceverà una conferma tramite email, con il numero della pratica e la data di compilazione. Per gli studenti minorenni, la domanda deve essere effettuata da un genitore o tutore.
Tipi di abbonamenti idonei per il rimborso
Gli abbonamenti ammissibili per il rimborso includono:
Abbonamenti annuali per autobus urbani/extraurbani (10 mesi/12 mesi)
Abbonamenti trimestrali per autobus urbani/extraurbani
Pegaso annuale
Abbonamenti Trenitalia annuali.
Gli abbonamenti mensili e altri titoli di viaggio non sono inclusi. Il periodo di acquisto del titolo di viaggio oggetto di rimborso deve essere successivo all’1 agosto 2023 e i rimborsi saranno effettuati per un solo titolo di viaggio ad abbonato. In caso di più richieste su titoli diversi dello stesso abbonato, sarà rimborsato solo l’ultimo inserito.
Il pagamento è previsto a partire da dicembre 2023 ed entro febbraio 2024, fino a esaurimento delle risorse. Una volta erogato il cashback verrà inviata una comunicazione di conferma all’indirizzo email indicato in fase di compilazione. Per assistenza nella compilazione è possibile scrivere a [email protected] o chiamare il numero: 055.2760094 (dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.30 alle ore 12.30). Le risposte ai dubbi più comuni sono riportati nella scheda curata dalla Città metropolitana di Firenze (qui il pdf) sul Bonusback Tpl.
Una manifestazione a sostegno di Israele è stata indetta a Firenze dal console onorario di Israele per Toscana, Emilia Romagna e Lombardia Marco Carrai nel pomeriggio di domenica 15 ottobre 2023. Alla mobilitazione, decisa in seguito agli attacchi di Hamas e alla guerra in Terra Santa, è arrivata un’adesione bipartisan, dal presidente della Regione Eugenio Giani a Fratelli d’Italia fino a Italia Viva, anche se quest’ultimo partito non ha gradito le parole del presidente del Consiglio comunale Luca Milani. In una nota l’esponente Pd si è detto contrario a manifestazioni pro Palestina o pro Israele, perché “non servono alla causa della pace”. Iv chiede le sue dimissioni.
L’orario della manifestazione a Firenze per Israele
L’appuntamento a Firenze è alle ore 17.30 di domenica 15 ottobre 2023 in piazza Duomo: la manifestazione a sostegno di Israele era stata annunciata inizialmente in piazza della Signoria, ma per motivi organizzativi è stata spostata di fronte a Palazzo Strozzi Sacrati, sede della Regione Toscana. Tra gli esponenti politici e della società civile che hanno confermato la loro presenza il presidente della Comunità ebraica cittadina Enrico Fink, il sindaco di Firenze Dario Nardella, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, i coordinatori di Italia Viva Nicola Danti e Francesco Grazzini, la consigliera regionale di Fratelli d’Italia Elisa Tozzi, la capogruppo in Consiglio regionale della Lega Elena Meini, il presidente dell’Associazione amici di Israele Kishore Bombaci ed Emanuele Cocollini, presidente dell’Associazione Italia-Israele Firenze e vice presidente vicario del Consiglio comunale fiorentino.
“Non si può tacere davanti all’orrore che abbiamo visto che rimanda la memoria ad atti storici che pensavamo di avere ormai alle spalle”, ha affermato il console onorario di Israele Marco Carrai, che ha anche ringraziato tutte le forze politiche e associative che hanno già annunciato la loro adesione alla manifestazione. Nei giorni scorsi la bandiera di Israele è stata esposta sul terrazzo di Palazzo Vecchio, accanto a quella della pace, mentre sono stati intensificati i controlli da parte delle forze dell’ordine sulla Sinagoga e sugli obiettivi sensibili.
Le polemiche
Intanto fa discutere la presa di posizione del presidente del Consiglio comunale Luca Milani, che in una nota ha scritto: “Trovo sbagliate le manifestazioni pro Palestina e pro Israele, non servono alla causa della pace. Non ho alcun dubbio nel condannare Hamas, ma non abbiamo bisogno di dividerci perché la violenza, il non rispetto dei diritti umani e la barbarie disumana vanno combattute; dobbiamo farlo insieme, ebrei, musulmani, cristiani, non credenti”. Secondo Milani “Firenze ha perso un’occasione per fare una sola grande manifestazione contro Hamas, contro la violenza, contro la barbarie e la furia omicida, per la pace la fratellanza e per il diritto di esistere di Israele e della Palestina in una terra che ha visto versato già troppo sangue”.
Affermazioni che hanno provocato malumori da parte di Italia Viva, che come partito ha aderito alla manifestazione in sostegno di Israele. “Ci dispiace essere l’unico partito che ha ufficialmente aderito alla manifestazione, ma se i partiti faranno le loro scelte il presidente del Consiglio Comunale di Firenze non può lasciare spazio ad ambiguità. Milani chiarisca o si dimetta“, ha dichiarato Francesco Grazzini, coordinatore di Italia Viva a Firenze.
Nella serata di oggi, giovedì 12 ottobre, in Toscana si svolgerà un’altra iniziativa a sostegno del popolo israeliano: una fiaccolata in piazza del municipio di Livorno, a partire dalle ore 21, promossa dall’Unione associazioni Italia Israele. Di tutt’altro segno il presidio organizzato alle 18 di oggi davanti alla sede del Comune di Pisa da parte di “Pisa per la Palestina”, sigla della sinistra antagonista che ha annunciato una settimana di mobilitazione a sostegno del popolo palestinese.
Si avvicina l’apertura al pubblico del Corridoio Vasariano, a seguito dei lavori di adeguamento: dal 2024 sarà possibile visitare il passaggio panoramico affacciato sul centro di Firenze, probabilmente grazie un biglietto integrato con Pitti o Boboli dal costo di una quarantina di euro. La data è stata annunciata dal direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt, durante la conferenza stampa per la donazione di un milione di euro da parte della fondazione americana Edwin L. Wiegand Foundation. Queste risorse saranno impiegate proprio per il nuovo allestimento del Vasariano, dove – al posto degli autoritratti – sarà esposta una collezione di epigrafi marmoree, tirata fuori per l’occasione dai depositi.
Quando riapre il Corridoio Vasariano al pubblico: la data
Per l’apertura al pubblico del Corridoio Vasariano Schmidt ha indicato una data simbolica, il 27 maggio 2024, in occasione dell’anniversario della strage dei Georgofili, avvenuta nella notte tra il 26 a il 27 maggio 1993. Secondo quanto spiegato, la maggior parte degli interventi per adeguare il passaggio sopraelevato alle norme anti-incendio e per la climatizzazione è conclusa, adesso il cantiere entra nella fase finale. Mancano gli ultimi ritocchi, alla struttura e agli impianti, poi inizierà il riallestimento, che sarà finanziato con la donazione fatta dalla Edwin L. Wiegand Foundation di Reno (Nevada).
Il corridoio, della lunghezza di 850 metri, è stato chiuso alle visite dal 2016 perché non poteva garantire condizioni di sicurezza al pubblico, in particolare in caso di incendio. Il cantiere per la messa a norma, iniziato nel 2021, ha riguardato anche l’installazione di telecamere di videosorveglianza e di ascensori, oltre alla creazione di uscite di sicurezza. Inizialmente si era ipotizzata la riapertura nell’estate 2022, ma poi la complessità degli interventi e la scoperta di danni strutturali, che hanno imposto ulteriori opere, hanno fatto slittare il taglio del nastro. In compenso durante i lavori sono venute alla luce porzioni del pavimento originale in cotto del Vasari e di altri elementi cinquecenteschi come intonaco antico e muratura in pietra.
Come sarà il “nuovo” Corridoio Vasariano: addio alle opere pittoriche
Ci saranno novità per le opere conservate lungo il Corridoio Vasariano perché, per esplicita indicazione dei vigili del fuoco, qui non potranno essere esposti quadri o altro materiale infiammabile. Gli autoritratti, 255 pezzi tra dipinti, sculture, disegni e videoarte che coprono un periodo che va dal Quattrocento ad oggi, sono stati spostati dal Vasariano alle nuove sale degli Uffizi, inaugurate lo scorso luglio.
Al loro posto i futuri visitatori del corridoio che corre da Palazzo Vecchio a Pitti potranno vedere la collezione di antiche epigrafi marmoree greche e romane, attualmente conservata nei depositi degli Uffizi. In aggiunta saranno collocate sculture ellenistiche e romane, proprio come avveniva in origine in questo luogo, e gli affreschi cinquecenteschi (staccati e messi in deposito nell’Ottocento) che un tempo decoravano la parte esterna del passaggio nel tratto affacciato sul giardino di Boboli. Infine saranno posizionati due memoriali in altrettanti punti del Vasariano per ricordare i bombardamenti tedeschi della notte dei ponti del 4 agosto 1944 e l’attentato dei Georgofili. L’apertura delle 72 finestre, molte delle quali fino al 2016 erano state oscurate per proteggere i dipinti dalla luce del sole, permetterà di godere di un panorama unico su Firenze.
Il costo del biglietto per la visita del Corridoio Vasariano
Il prossimo aspetto da affrontare, prima dell’apertura al pubblico, sarà quello del costo del biglietto per visitare il Corridoio Vasariano. Entrerà a tutti gli effetti nel percorso museale ordinario delle Gallerie Uffizi(quindi sarà aperto tutto l’anno) con un ticket dedicato. Secondo le attuali ipotesi, il prezzo dovrebbe aggirarsi introno ai 40-45 euro a persona, comprensivo dell’ingresso a Palazzo Pitti o al giardino di Boboli, ma il tariffario ufficiale è ancora da stabilire.
Musica, fuori d’artificio, giochi di luce. L’inaugurazione del Viola Park, il nuovo centro sportivo della Fiorentina a Bagno a Ripoli, è stata uno spettacolo, con immagini indimenticabili per i tifosi. Circa 3mila persone hanno partecipato alla festa, che rimarrà nella storia della squadra il Viola Park – 25 ettari, 12 campi da gioco, altrettanti padiglioni, una chiesa in marmo bianco e tanto altro – si pone come la struttura sportiva più avveniristica d’Italia. E lo show è stato di pari livello.
Inaugurazione del Viola Park: le parole di Commisso
All’inaugurazione del Viola Park a parlare per primo è stato il presidente della Fiorentina Rocco Commisso secondo cui quella di ieri è stata una giornata storica per la Fiorentina e per i suoi tifosi. “Dal 1926 – ha detto – questo club non aveva mai avuto niente di sua proprietà. Adesso invece guardate che bellezza. Sia in America che in Europa non si trovano posti come questo”. Il centro sportivo è costato tanto: dai 60 milioni iniziali, sia è saliti a oltre 110 milioni. E nel mezzo ci sono stati tanti problemi: la soprintendenza, il Covid, la guerra. Commisso ha parlato anche di stadio, ribadendo che non metterà un euro nel nuovo Franchi: “Il calcio italiano – ha attaccato – ha bisogno di stadi, che sono i più vecchi e io mi vergogno quando si deve parlare di stadi: ma per me è tardi, ho speso qui al Viola Park i miei soldi”.
Le immagini dell’inaugurazione del Viola Park
Il nuovo centro sportivo della Fiorentina a Bagno a Ripoli
All’inaugurazione del Viola Park è intervenuto anche il presidente della Figc Gabriele Gravina secondo cui la realizzazione del centro sportivo è “un messaggio importante, mette insieme alcuni elementi che negli ultimi anni avevamo smarrito. Mi riferisco a una capacità progettuale, a una visione che si trasforma in volontà di realizzare qualcosa”. Per Lorenzo Casini, presidente della Lega di serie A “il Viola Park è molto più di uno stimolo. Io ho fatto il giro di tutti gli stadi e i centri sportivi di serie A”.
Tra i big presenti anche il presidente della Uefa Aleksander Čeferin secondo cui il Viola Park “è probabilmente il più bel” centro sportivo “che abbia mai visto tra i tanti in cui sono stato”, il ministro per lo Sport Andrea Abodi ha osservato che dentro la struttura “c’è un’anima, la passione del calcio pulito e sano”. Messaggi sono arrivati anche dal presidente del Coni Giovanni Malagò e dal presidente della Fifa Gianni Infantino.
Per le Giornate Fai d’autunno 2023in Toscana sono 25 i luoghi, di cui 7 borghi, che si potranno visitare grazie ai volontari del Fondo per l’Ambiente Italiano sabato 14 e domenica 15 ottobre: si va da Villa Kraft sulle colline di Firenze, al Museo Chini di Borgo San Lorenzo, da un singolare rifugio anti-aereo nel centro di Massa ai più caratteristici borghi in provincia di Pistoia, Lucca, Livorno e Grosseto. E poi ville, castelli, collezioni d’arte, addirittura aziende agricole e sedi di enti, alcuni dei quali normalmente inaccessibili al pubblico. L’iniziativa si svolge ormai da 12 edizioni per valorizzare il patrimonio artistico, culturale e paesaggistico del nostro Paese.
Come partecipare alle Giornate Fai d’autunno
Come succede per le Giornate Fai di primavera, anche per l’edizione autunnale sarà possibile visitare tanti luoghi straordinari versando un piccolo contributo: l’accesso ad alcuni di questi tesori sarà riservata ai soci del Fondo per l’Ambiente italiano (è possibile fare la tessera anche in loco), altri ancora saranno ad accesso libero fino a esaurimento dei posti. Quanto raccolto anche in Toscana durante le Giornate d’autunno del Fai andrà in favore della stessa Fondazione per sostenerne le attività. In tutta Italia il 15 e 16 ottobre saranno oltre 700 i luoghi aperti in 350 città in tutte e venti le regioni.
“Ottobre è il mese di sensibilizzazione e raccolta fondi per il Fai: un esercito di volontari, grazie alle nostre delegazioni, sono pronti a raccontare questi luoghi, insieme agli apprendisti ciceroni che sono gli alunni delle scuole superiori di tutta la Toscana – spiega la presidente del Fai Toscana Rosita Galanti Balestri -. Lo slogan di quest’anno è ‘Fai la tua parte’ perché non sono solo i volontari del Fai a essere custodi del patrimonio culturale e artistico, ma tutti i cittadini”.
Le Giornate Fai d’autunno 2023 a Firenze
A Firenze saranno quattro i luoghi da visitare in occasione delle Giornate Fai d’autunno 2023. Nel quartiere di San Frediano sabato e domenica apriranno le porte due ex residenze nobiliari “vicine di casa”: il quattrocentesco palazzo Capponi, sede della Croce Rossa fiorentina, con accesso da Borgo San Frediano 2, e Casa Capponi, l’adiacente palazzo storico affacciato su Lungarno Soderini che la stessa famiglia Capponi acquistò successivamente. Oggi ospita il quartier generale del Comando Interregionale dell’Italia Centro-Settentrionale della Guardia di Finanza.
Sempre la Croce Rossa, questa volta il comitato regionale della Toscana, per le due Giornate Fai d’autunno permetterà di varcare la soglia dell’ottocentesca Villa Kraft, edificio in stile neo-cinquecentesco nella zona dei Fraticini, immersa nelle campagne delle colline tra Careggi e via Bolognese. In Mugello invece sono in sarà protagonista Villa Pecori Giraldi (Borgo San Lorenzo), con il suo museo dedicato alla Manifattura Chini. In più sabato alle 15.30 e domenica alle 10.30 sarà Vieri Chini, discendente dell’artista Galileo Chini, a condurre delle speciali visite guidate, riservate ai soci Fai (prenotazioni: [email protected]).
Cosa vedere a Prato e Pistoia
Spostandosi nella parte di Toscana che va da Prato a Pistoia, le Giornate Fai d’autunno 2023 sabato 15 e domenica 16 ottobre permetteranno di entrare in antichi nosocomi e di curiosare in suggestive cittadine. A Prato saranno visitabili il vecchio ospedale della città Misericordia e Dolce, nato intorno a un complesso di origine medioevale, il piano nobile e il giardino rinascimentale di Palazzo Vaj, prestigioso edificio nel centro della città risalente al XVIII secolo, e l’ITIS Buzzi, nato nel 1886 come Regia Scuola per le Industrie Tessili e Tintorie, che conserva ancora oggi nei suoi laboratori macchinari d’epoca.
Nel pistoiese si potranno visitare il borgo di Serravalle, il frantoio dell’Azienda Agricola “La Dispensa” di Lamporecchio e a Ponte Buggianese sia il giardino di Paola, con alcuni suggestioni poetiche durante il tour, sia la pieve di San Michele Arcangelo (conosciuta come Santuario della Madonna del Buon Consiglio) che custodisce il più grande e completo ciclo di affreschi realizzato da Pietro Annigoni. Per i soci Fai sarà aperta pure la sagrestia, normalmente inaccessibile al pubblico.
Giornate Fai d’autunno 2023 in Toscana: i luoghi aperti a Massa, Lucca, Pisa e Livorno
Singolare è l’opportunità offerta nel centro di Massa, dove si potrà scendere nel più grande rifugio anti-aereo realizzato in provincia durante la Seconda guerra mondiale, quello della Martana, capace di ospitare migliaia di persone. Nel lucchese ci saranno alcune chicche da vedere: la chiesa e il museo di San Cassiano di Controne (nel comune di Bagni di Lucca), la prima chiesa storicamente documentata nella Val di Lima assieme alla pieve di Santa Giulia; il Teatrino di Vetriano, nella frazione di Pescaglia, un bene Fai aperto tutto l’anno che è annoverato tra i teatri più piccoli del mondo; la Gipsoteca del liceo Passaglia di Lucca, una grande collezione di oltre 500 opere in gesso della mitologia e archeologia romana e greca, nata per volere di Elisa Bonaparte. Qui la visita sarà arricchita da un’esibizione musicale e da una dimostrazione tecnica della formatura.
Completano il quadro i percorsi alla scoperta di Borgo a Mozzano, del Castello di Nozzano e del museo dei bozzetti di Pietrasanta che nel complesso di Sant’Agostino conserva opere di artisti come André Bloc, Fernando Botero, Antonio Bozzano, Jean Michel Folon, Gigi Guadagnucci, Igor Mitoraj, Giuliano Vangi e Gio’ Pomodoro. Spostandosi a Pisa, e più precisamente nel quartiere di San Francesco, i volontari del Fai evidenzieranno l’importanza dei restauri curati dall’architetto Massimo Carmassi, al Teatro Giuseppe Verdi e al retro del complesso di San Michele in Borgo. A Suvereto, il Fai offre due occasioni di visita, una per le strade del borgo, l’altra – riservata ai soci – alla cantina Petra, progettata da Mario Botta, all’interno un’oasi verde da 300 ettari.
Arezzo, Siena e Grosseto
Concludiamo questa carrellata di beni e luoghi aperti per le Giornate Fai d’autunno con il sud della Toscana, dove sono in programma tour guidati nei borghi: a Castiglion Fiorentino (Arezzo), con un percorso inedito in una delle cittadine più importanti della Valdichiana, a Scarlino (Grosseto) e a Torrita di Siena, dove entrare pure in un orto verticale e in un rifugio della Seconda Guerra Mondiale, restaurato e destinato a diventare un museo.
A Scarlino è in programma pure la visita a Terra Rossa, un giacimento di pirite rinvenuto alla fine dell’Ottocento, che si trova lungo il sentiero panoramico sul puntone che conduce alle spiagge Cala Martina e Cala Violina. Nel senese si potrà entrare in una delle 14 antiche torri di San Gimignano sopravvissute fino ad oggi, Casa Campatelli, che è un bene del Fai aperto tutto l’anno.
Cosa visitare in Toscana per le Giornate Fai d’autunno 2023: la lista dei luoghi aperti
Ecco in sintesi l’elenco di tutti i luoghi da vedere in Toscana per le Giornate Fai d’autunno 2023 (info dettagliate e orari sul sito www.fondoambiente.it):
Giornate Fai d’autunno a Firenze
Casa Capponi in San Frediano – Museo storico della Guardia di Finanza
Palazzo Capponi in San Frediano, sede Croce Rossa
Villa Kraft, sede Croce Rossa Toscana
Villa Pecori Giraldi – Museo Chini (Borgo San Lorenzo)
Euro 2032 a Firenze? È una possibilità ma la certezza non c’è. Intanto partiamo proprio dalle certezze: l’Italia nel 2032 ospiterà con la Turchia gli Europei di calcio. Ed è una buona notizia per l’intero movimento sportivo italiano. Saranno scelte cinque sedi (più probabilmente una riserva) per l’Italia e altrettante per la Turchia.
Euro 2032 a Firenze? Le sedi sicure
Sulla possibilità che Euro 2032 si giochi a Firenze e che quindi il nuovo stadio Artemio Franchi – il restyling dovrebbe concludersi nel 2026 – rientri nelle cinque città ci sarà da ‘combattere’. Sì perché quattro sedi sono sicure: Milano, Torino (Allianz Stadium), Roma e Napoli rientreranno nella lista. Ecco dunque che per la quinta e ultima sede ci sarà un testa a testa tra il Franchi e il Dall’Ara di Bologna, mentre l’ipotesi Cagliari al momento sembra più defilata. Sia Firenze che Bologna stanno portando avanti il proprio progetto di restyling. Le sedi dovranno essere comunicate entro ottobre 2026.
La riqualificazione del Franchi
Gli Euro 2032 a Firenze? Il sindaco Dario Nardella è ottimista. “Euro 2032 è una grande opportunità per riqualificare gli stadi italiani e specialmente per Firenze – scrive in un post su X -. Ora più che mai abbiamo il dovere di procedere con il progetto del nuovo stadio Franchi senza il quale non potremo ospitare gli Europei”.
L’iter sul primo lotto intanto va avanti: il gruppo Arup ha presentato il progetto esecutivo, realizzato sulla base dei 130 milioni a disposizione. Entro ottobre si procederà alla gara di appalto. Resta il nodo del definanziamento dei 55 milioni, su cui Nardella non molla: il sindaco spera di recuperarli. E spera anche di coinvolgere di più il presidente della Fiorentina Rocco Commisso: oggi, 11 ottobre, sarà inaugurato il Viola Park, il nuovo centro sportivo del club viola e i due si vedranno a Bagno a Ripoli. Forse si parlerà anche dello stadio Artemio Franchi.
Su Netflix arriva la serie sul mostro di Firenze. Quattro episodi in tutto, diretti da Stefano Sollima: le riprese sono iniziate in questi giorni. L’idea è venuta a Leonardo Fasoli e allo stesso Sollima, la produzione è The Apartment – società del gruppo Fremantle – e AlterEgo. La serie avrà l’esclusiva appunto su Netflix e quindi bisognerà avere un abbonamento alla piattaforma per poterla vedere.
La serie Netflix sul mostro di Firenze: i dettagli
C’è attesa per la serie Netflix sul mostro di Firenze, una delle più complesse indagini della storia italiana. Si tratta di otto duplici omicidi, 17 anni di terrore con un elemento in comune: la stessa arma, una beretta calibro 22. La serie è basata su fatti realmente accaduti, testimonianze dirette, atti processuali e inchieste giornalistiche. “Tutto terribilmente vero”, è stato spiegato da chi ha lanciato la serie.
Questo perché “crediamo che il racconto della verità, e solo quello, sia l’unico modo per rendere giustizia alle vittime. In una storia dove i mostri possibili, nel corso del tempo e delle indagini, sono stati molti, il nostro racconto esplora proprio loro, i possibili mostri, dal loro punto di vista. Perché il mostro, alla fine, potrebbe essere chiunque”. Non è la prima volta che una produzione per Netflix viene girata in città. Cinque anni fa ad esempio le rocambolesche riprese per “6 Underground” di Michael Bay generarono uno strascico di polemiche.
La storia (vera) del mostro di Firenze
La serie Netflix sul mostro di Firenze affronterà dunque un tema molto delicato. Un po’ di storia. Gli omicidi sono stati commessi fino al 1985 ai danni di coppie appartate in auto nelle campagne dei dintorni di Firenze. In quegli anni tutta Firenze visse nel terrore. Le indagini furono lunghe e complesse e giunsero all’identificazione di due esecutori materiali, Mario Vanni e Giancarlo Lotti, che vennero condannati nel 2000 il primo all’ergastolo e il secondo a 26 anni; un altro sospettato, Pietro Pacciani, fu assolto in appello e morì prima di poter essere sottoposto a un nuovo processo.
Tutti in carrozza. Con l’autunno 2023 torna il Treno natura in Toscana, il convoglio storico trainato da una locomotiva a vapore che da Siena attraversa i più bei panorami della Val d’Orcia. Un vero e proprio viaggio nel tempo, a bordo di carrozze “Centoporte” originali degli anni Trenta, e lungo binari chiusi da quasi 30 anni al traffico ferroviario ordinario che adesso sono percorsi dai treni storici della Fondazione FS Italiane. Le tappe, nelle domeniche di ottobre e novembre, toccano i borghi più caratteristici del territorio, da San Giovanni d’Asso a Montalcino fino a Trequanda, in occasione di sagre ed eventi conosciuti, come la Mostra del tartufo bianco o la Festa dell’olio nuovo.
Il calendario 2023 del Treno natura in Toscana, da Siena alla Val d’Orcia
Tra sbuffi di vapore e carrozze d’epoca, il calendario del Treno natura in Val d’Orcia si apre domenica 15 ottobre 2023, con il convoglio storico che da Siena porta i passeggeri fino alla stazione di Amiata scalo. Da qui parte il pullman per per Abbadia San Salvatore, dove si svolge la tradizionale festa paesana d’autunno, mentre il ritorno sarà dalla stazione di Torrenieri a cui si arriverà con navetta bus
Domenica 22 ottobre tocca invece a Trequanda per la festa dell’olio novo, mentre il 29 ottobre, in occasione della sagra del tordo di Montalcino, la locomotiva a vapore arriverà alla stazione di Amiata Scalo per proseguire in pullman fino a Montalcino, dove è in programma la sagra del tordo.
Due i viaggi che andranno da Siena fino a San Giovanni d’Asso in occasione della mostra mercato del tartufo bianco organizzato in questo piccolo borgo della Val d’Orcia: il Treno natura di domenica 12 e 19 novembre 2023 partirà da Siena, con tappe a Buonconvento e Monte Antico. È possibile unire al tour anche un trekking su un percorso facile di 7 chilometri e mezzo.
I “tempi” della locomotiva a vapore e le info pratiche
La partenza è prevista al mattino da Siena, intorno alle 9, e il ritorno in serata. Durante le tratte il convoglio storico fa tappa a Monte Antico per una breve sosta, dove vedere i macchinisti fare rifornimento di acqua e spalare il carbone all’interno della locomotiva a vapore. I convogli sono dotati di bagagliaio ed è possibile portare a bordo biciclette.
Il costo di un viaggio sul Treno natura, andata e ritorno, è di 42 euro per gli adulti, 30 euro per i ragazzi tra gli 11 e i 18 anni e di 10 euro per i bambini (ma in quest’ultimo caso senza posto assegnato): per la prenotazione di una delle date in calendario nell’autunno 2023 è possibile contattare l’Agenzia Viaggi Visione del Mondo (telefono 0577-48003, email [email protected]). Informazioni sul sito della Fondazione FS italiane.
Per il Fierone di Scandicci, giovedì 12 ottobre 2023, nella città alle porte di Firenze torna il grande mercato degli ambulanti da mattina a sera e, come di consueto, i padiglioni della fiera saranno aperti con orari prolungati. Da una parte ci saranno quindi gli stand allestiti nella zona del municipio (e attivi fino a domenica) dall’altra vie e piazze si popoleranno di oltre 180 banchi per una “fiera nella fiera” che potrà contare su quasi un chilometro e mezzo di shopping all’aria aperta. Ci sarà proprio di tutto, dai vestiti ai prodotti di bellezza fino all’immancabile street food. A questo si aggiungono gli eventi promossi dalle associazioni e dalle realtà del territorio. L’ingresso è gratuito.
Gli orari e dove si svolge il Fierone di Scandicci 2023
Si tratta dell’evento clou dei 9 giorni della Fiera di Scandicci, la manifestazione campionaria a ingresso gratuito più grande della Toscana, che ogni anno richiama centinaia di migliaia di visitatori. Giovedì 12 ottobre è tempo del Fierone con il mercato degli ambulanti che inizierà alle 7 del mattino per proseguire fino alle 23 lungo un percorso pedonale nel cuore della città.
La mappa dei banchi degli ambulanti non cambia rispetto all’anno scorso: il grande market all’aperto si svolge da piazza Matteotti a via Allende, interessando anche piazza Piave, via Mangani, via Spinelli, piazza Gramsci, via Mazzini e via Buozzi. In occasione del Fierone gli orari di apertura degli stand allestiti tra le fermate Resistenza e De André della tramvia, andranno dalle 10 a mezzanotte.
Il programma degli eventi
Accanto allo shopping ci saranno anche gli eventi organizzati in occasione dell’edizione 2023 del Fierone di Scandicci. Tra questi l’incontro nel padiglione istituzionale in piazza della Resistenza alle ore 18 in cui Gest, la società che gestisce la tramvia, presenterà i progetti futuri per la città. E poi ancora le dimostrazioni e le gare delle società sportive del territorio nella “Piazza dello Sport” davanti al municipio (ore 15 le danze di The Gate Florence, alle ore 17 la pallavolo della Savino del Bene) e gli appuntamenti sulla salute (si parla di bellezza nello stand delle farmacie comunali, in quello della Croce Rossa dalle 17 si affronta invece il tema della prevenzione delle malattie sessuali).
L’associazione di volontariato La Racchetta, dalle 16, sarà impegnata nelle attività di sensibilizzazione anti-incendio, mentre nello spazio instituzionale alle 14.30 sarà presentato Zerohub, il promo hub per la moda sostenibile. Il programma (non solo per il giorno del Fierone) è disponibile sul sito della Fiera di Scandicci.
Come arrivare
Vista l’alta affluenza di pubblico in occasione del Fierone 2023 di Scandicci, il Comune e gli organizzatori consigliano di arrivare in città con i mezzi pubblici, usando la linea 1 della tramvia (fermate “Resistenza” e “De André” per gli stand; fermata “Aldo Moro” con una camminata di circa 10 minuti per il mercato degli ambulanti). I parcheggi scambiatori più comodi sono quelli davanti al centro commerciale di Ponte a Greve e a Villa Costanza (accessibile anche direttamente dall’A1), entrambi serviti dal tram.