giovedì, 9 Aprile 2026
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Schmidt candidato sindaco per il centrodestra, continuano le suggestioni

Continuano le suggestioni che indicano in Eike Schmidt come potenziale candidato sindaco a Firenze per il centrodestra. Il braccio destro di Giorgia Meloni, Giovanni Donzelli, continua a ripetere di non confermare né smentire, anche se all’evento dello scorso 23 settembre al Tuscany Hall, ha ripetuto più di una volta le sue qualità da direttore. Dall’altra parte Schmidt, inseguito dai cronisti, cerca di dribblare le domande.

Schmidt candidato sindaco? Cosa ha detto il direttore degli Uffizi

Alla domanda se potesse sciogliere le riserve per il ruolo di candidato sindaco, Schmidt ha risposto di volersi dedicare “24 ore al giorno agli Uffizi. Le amministrative saranno nel corso dell’estate 2024, quindi è troppo presto per pensare alle elezioni per chiunque e per me di sicuro”. Ancora una volta il direttore degli Uffizi prende tempo, anche cercando di capire quale potrà essere il suo futuro. C’è chi parla di un incarico a Napoli, chi invece lo vede a Roma o addirittura fuori dall’Italia. E non è escluso che alla fine, con un incarico speciale, possa rimanere a Firenze per completare quei progetti che gli sono tanto a cuore. Come il Corridoio Vasariano. Di certo i rapporti col sindaco Dario Nardella sono sempre più freddi ed è per questo che il centrodestra ci sta provando, attratto dall’idea di mettere in campo un nome forte.

Le polemiche sull’evento legato all’ex Nar

Al di là della questione Schmidt come candidato sindaco per il centrodestra, in questi giorni sta tenendo banco anche il tema della conferenza agli Uffizi in cui avrebbe dovuto partecipare come relatore l’ex terrorista dei Nar Egidio Giuliani. Ci sono state numerose polemiche e Schmidt, dalla Cina, ha cancellato l’evento. “La conferenza era in un programma tra Università e Ministero di Grazia e giustizia, gli Uffizi non c’entrano niente. Ho fermato la cosa e credo sia stata la scelta giusta”. Dopo poco arriva la nota dell’Università di Firenze, che di fatto smentisce Schmidt e alza ancor più i toni: “Si ribadisce che l’ateneo fiorentino non ha avuto alcun ruolo nell’organizzazione della conferenza, iniziativa dei soli Uffizi”, viene spiegato.

Bonus 80 euro per il pieno di benzina: arriva la carta carburante

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Contro il caro-carburante, a fine 2023 arriva il bonus di 80 euro per l’acquisto di benzina e gasolio, che sarà caricato sulla carta “Dedicata a te” quando saranno definiti gli ultimi dettagli. Il sostegno economico, previsto per le famiglie in difficoltà, è stato introdotto dal governo con l’ultimo decreto legge energia varato dal Consiglio dei ministri il 25 settembre. Per la misura sono stati stanziati 100 milioni di euro, che andranno in favore di 1,25 milioni di nuclei familiari. Il bonus da 80 euro per il rifornimento di benzina e diesel arriverà nelle prossime settimane ma non sarà possibile richiederlo.

Carta carburante 2023: come funziona il bonus da 80 euro per la benzina

Da mesi, a fronte dei prezzi alla pompa in costante salita, si discuteva della creazione di una Carta carburante in favore dei nuclei familiari con redditi bassi per l’acquisto di benzina e gasolio. Il governo ha deciso di unire il bonus spesa a quello benzina: sulla social card “Dedicata a te” emessa da Postepay per gli acquisti alimentari saranno caricati altri 80 euro che potranno essere spesi anche per il rifornimento ai distributori di “verde” e diesel.

Bonus automatico. Non è possibile richiederlo

Il bonus benzina da 80 euro quindi sarà pagato in automatico a chi ha la carta acquisti “Dedicata a te”, che spetta alle famiglie di almeno tre persone con un Isee fino a 15.000 euro. Chi ha ricevuto nelle scorse settimane la carta prepagata si vedrà versare questa somma “extra” e la tessera potrà essere usata anche per acquistare carburanti. Finora poteva essere utilizzata solo per beni alimentari e di prima necessità. I beneficiari di questi sostegni sono stati individuati nei mesi scorsi incrociando le banche dati dell’Inps e quelle dei Comuni.

Quando arriva il bonus da 80 euro per la benzina

Di fatto la carta spesa diventa pure una card carburante: ma quando arriva il bonus da 80 euro? Il pagamento, una tantum e in un’unica soluzione, è previsto tra ottobre e novembre 2023, appena saranno definiti i dettagli tecnici. Entro 30 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto legge energia, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy dovrà definire un decreto attuativo in cui sarà decisa anche la cifra esatta: secondo i primi calcoli, fatti in base al numero dei beneficiari della “Carta dedicata a te”, il bonus carburante si aggirerà intorno ai 77 euro. Non è escluso che in futuro il sostegno sia prorogato per altre mensilità. Il governo intanto ha rifinanziato il bonus trasporti, un aiuto economico per chi compra abbonamenti a bus e treni.

“Somma insufficiente”

Sulla misura si sono però sollevate polemiche. Secondo le associazioni dei consumatori il bonus benzina sarà una goccia nel mare, perché 80 euro, a fronte dei prezzi attuali ai distributori, corrispondono a poco più di un pieno. “Non solo non serve a contenere l’inflazione ma neanche a far fare benzina ai poveri”, ha commentato Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. Va giù duro anche il Codacons che parla di misura del tutto inutile: “non avrà alcun effetto né sui listini alla pompa, né sui prezzi dei prodotti trasportati a partire dagli alimentari che, come noto, risentono in modo immediato dei rincari dei carburanti”, si legge in una nota.

La Fiorentina a Frosinone nel turno infrasettimanale

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Una sfida tra due squadre in salute al “Benito Stirpe” giovedì 28 settembre alle 18,30. Da una parte i padroni di casa del Frosinone, due vittorie e due pareggi nelle ultime quattro con otto punti realizzati (l’ultima neopromossa a raggiungere lo stesso bottino dopo 450’ in Serie A era stata il Livorno nel 2013/14), dall’altra la Fiorentina che a cavallo del pareggio nell’esordio di Conference League contro il Genk, ha fatto bottino pieno contro Atalanta ed Udinese. Per i viola, una vittoria contro i ciociari significherebbe anche toccare quota 13 punti dopo sei turni, risultato mai raggiunto nelle ultime sette stagioni nel massimo campionato.

Le probabili formazioni

Assente Dodò per il quale la stagione appare completamente compromessa a causa del guaio al ginocchio. Partirà titolare il giovane Kayodè. Oltre all’azzurrino, a proteggere Terracciano tra i pali Milenkovic al centro con Quarta in luogo di Ranieri e Parisi che si candida a sostituire Biraghi a sinistra. Cambierà anche la mediana con Arthur al posto di Maxime Lopez e Duncan che potrebbe essere preferito a Mandragora, così come la trequarti con la conferma di Bonaventura più Brekalo e Sottil, in ballottaggio con Kouame a fungere da esterni d’attacco. Come vertice offensivo Beltran dovrebbe essere preferito a Nzola. Pronti ad entrare a partita in corso sia Ikoné che Nico Gonzalez.

Nel Frosinone probabile il forfait dell’ex di turno Lirola, alle prese con un affaticamento muscolare, oltre a quelli di Harroui e Gelli i cui stop limitano le scelte a centrocampo. In difesa, davanti a Turati, si sistemeranno Oyono e Marchizza come esterni bassi e la coppia Okoli-Romagnoli in mezzo, col secondo in vantaggio su Monterisi. Un dubbio anche nel comparto mediano, che dovrebbe prevedere Barrenechea e Mazzitelli con Garritano e Brescianini a contendersi la terza maglia da titolare. Nel tridente offensivo spazio a Cheddira al centro con Soulé sul fronte destro, mentre sul versante mancino dovrebbe giocare Baez.

Il Carro Matto di Firenze: qual è il significato del corteo del vino?

Ogni  settembre, nel centro di Firenze arriva il Carro Matto, carico di fiaschi di vino. Questo barroccio, trainato da una coppia di tipici “bovi” di razza Chianina, proviene dalla Rufina ed è legato alla festa del Bacco Artigiano. La tradizione è ancora viva e vegeta, e ogni anno si perpetua con una rievocazione che parte dal paese nel Chianti e si conclude a Palazzo Vecchio. Ecco qual è il significato del Carro Matto e le sue origini.

Dove era il Canto dei Fiascai

Oggi questa manifestazione celebra la centenaria tradizione toscana della produzione del vino e al contempo ricrea l’emozione dell’arrivo del rosso in città. Fin dal Quattordicesimo secolo, il vino era imbottigliato e conservato in caratteristiche bottiglie di vetro conosciute come “fiasco” per la loro forma rotonda a metà pera e collo allungato. Questi iconici fiaschi, ciascuno contenente esattamente 3/4 di litro di vino, erano fabbricati nel cuore di Firenze, in un angolo noto come il “Canto dei Fiascai“, situato tra via Condotta e via dei Calzaiuoli, dove molti dei laboratori degli artigiani fiorentini erano dedicati a questa produzione.

Il “fiascaio,” il maestro artigiano responsabile della creazione dei fiaschi, realizzava sia le bottiglie di vetro sia l’intreccio di paglia. Questo strato aveva una duplice funzione: proteggere il contenitore da possibili rotture e fornire isolamento termico per preservare le qualità del vino nel corso del trasporto.

Qual è il significato dell’arrivo del Carro Matto a Firenze con migliaia bottiglie di vino?

Mentre le bottiglie di vetro erano fabbricate a Firenze, il vino era prodotto nelle campagne circostanti. Il Carro Matto è composto da queste bottiglie abilmente impilate in una struttura piramidale per essere trasportate dalla campagna alla città. Attualmente, sul Carro Matto sono presenti 1.500 bottiglie piene di vino Chianti e e sono poche le persone in grado di creare questa particolare struttura, adesso riunite in un comitato.

Il Carro Matto ricrea il momento in cui il vino della nuova annata arrivava in città dalla campagna, suscitando lo stesso entusiasmo e la stessa gioia di allora. Durante gli anni della Repubblica Fiorentina il primo carro della stagione si dirigeva verso Piazza della Signoria, di fronte alla chiesa di via dei Calzaiuoli, per la benedizione. Questo avveniva in presenza dei governanti della città, che ricevevano in dono le prime bottiglie di vino. La festa del Carro Matto è esattamente la tradizione rievocata ogni anno alla fine di settembre, partendo dalla Rufina e dirigendosi a Firenze.

Carro Matto fiaschi vino

La benedizione del vino

Dal Comune di Rufina, fiaschi di vino perfettamente impilati in ceste a forma di piramide intraprendevano il viaggio verso Firenze l’ultimo sabato di settembre. Quando arrivavano a Firenze, le strade cittadine risuonavano dei suoni dei cavalli che scalpitavano, delle fruste che schioccano e del cigolio delle ruote. Si procedeva con cura allo scarico presso le taverne o le trattorie, dove ciascun fiasco veniva dotato di un ciuffo di stoppa per rimuovere il sottile strato di olio appositamente applicato al vino durante l’imbottigliamento.

Dopo aver ricevuto la benedizione presso la chiesa di via Calzaioli, il vino veniva portato a Palazzo della Signoria. Qui avveniva il primo brindisi tra il Gonfaloniere e i Priori per celebrare la salute del popolo fiorentino. Ma perché a Firenze questo carro è chiamato “matto”? Forse perché per impilare e trasportare migliaia di fiaschi vino, lungo le dissestate stradine di campagna, era necessario un pizzico di follia oppure per le pazze feste in piazza che scoppiavano dopo l’arrivo del carro.

Il Carro Matto e il Bacco Artigiano della Rufina

Dal 1975 la Rufina celebra la sua lunga tradizione vinicola. L’ultimo fine settimana di settembre, dal giovedì alla domenica, con un ricco programma di eventi si festeggia il Bacco Artigiano, in cui rientra anche la tradizione del Carro Matto. La manifestazione si concentra sull’artigianato locale, sulla musica e, naturalmente, sul vino: eventi, mostre, laboratori e concerti. Tra i luoghi interessati dalla manifestazione c’è anche Villa di Poggio Reale, dove ha sede il Museo della Vite e del Vino.

L’evento culmina con l’arrivo del Carro Matto a Firenze, lungo un percorso in centro. Questo barroccio di fiaschi di vino viene accompagnato dal Corteo Storico della Repubblica Fiorentina. I figuranti in costume partono dal Palagio di Parte Guelfa e si uniscono in piazza Duomo al Carro Matto, trainato dai tipici “bovi”, e al Corteo storico del vino e del contado di Rufina. Insieme raggiungono il sagrato del Duomo, per la benedizione del Carro. Poi è prevista l’offerta dell’ampolla del vino alla Chiesa di San Carlo dei Lombardi e del Carro Matto alla Signoria di Firenze.

Questa tradizione continua a essere viva e ad essere commemorata ogni anno. Nel 2023 l’appuntamento con il Carro matto è in programma sabato 30 settembre alle 15.30 in piazza Duomo, da dove il corteo si muoverà per le strade del centro storico.

Multe fino a 50 euro per il parcheggio scorretto di bici e monopattini

A Firenze arrivano novità sulle multe per il parcheggio delle bici e dei monopattini in sharing, ovvero tutti quei veicoli che vengono noleggiati dagli utenti. Negli ultimi mesi abbiamo visto questi mezzi lasciati in sosta un po’ ovunque. L’amministrazione comunale alla fine ha detto basta e con una delibera dell’assessore alla mobilità Stefano Giorgetti ha inserito delle penali per chi non rispetta le regole. Nella stessa delibera è anche stata riassegnata la quota parte del parco monopattini restituita dal gestore Reby, che ha terminato l’attività. Si tratta di 450 mezzi di cui 150 con casco, che verranno ora redistribuiti tra le tre società presenti ancora in città. Ma ci sono novità anche per gli automobilisti che ricevono la notifica di contravvenzioni in ritardo rispetto ai tempi dettati dal Codice della strada.

Multe per il parcheggio selvaggio di bici e monopattini: come funziona

La novità a Firenze è rappresentata dalle multe per il parcheggio di bici e monopattini. Se lasci il mezzo fuori posto rischi una contravvenzione. I gestori del servizio infatti introdurranno delle penali crescenti in base al numero di violazioni commesse e comunque non inferiori a 5 euro per la prima, 10 per la seconda, 50 euro per la terza e alla quarta sospensione del servizio per tre mesi. Saranno le stesse aziende a controllare le foto inviate dal cliente quando chiude il noleggio in modo da individuare eventuali violazioni. Se ci sarà la violazione, scatterà la multa per il proprietario dell’account.

Le multe per le auto e i motorini che arrivano dopo 90 giorni

Qualche novità anche sul fronte delle multe per le auto e i motorini: le sanzioni notificate in ritardo (dopo i 90 giorni previsti dal codice della strada) potranno essere annullate in autotutela. L’ordine del giorno approvato in Consiglio comunale dai consiglieri del gruppo Centro Ubaldo Bocci (capogruppo) e Emanuele Cocollini invita il sindaco “ad attivare l’istituto dell’autotutela per le sanzioni notificate oltre i termini di legge su istanza del cittadino”. Ovvero oltre i 90 giorni. La possibilità in realtà esisteva già: il cittadino già poteva recarsi direttamente alla polizia municipale, senza dover passare dai lunghi tempi del giudice di pace. Il problema è che tale opzione era poco conosciuta e dunque alla fine tutti si presentavano dal giudice di pace. Per questo il Comune di Firenze sta pensando ad una campagna informativa.

La nuova uscita d’autore del Museo delle Cappelle Medicee

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Il museo delle Cappelle Medicee – complesso che ospita i sepolcri della famiglia granducale fiorentina e parte integrante del gruppo statale dei Musei del Bargello – ha appena inaugurato una nuova uscita d’autore, progettata dallo Studio di Architettura Zermani e Associati. Quest’ultima agevolerà il flusso dei visitatori al termine del percorso museale, darà loro la possibilità di visitare, dopo decenni di chiusura, la Cripta lorenese e un tratto delle antiche e imponenti mura medievali fiorentine emerse durante gli scavi, oltre ad ospitare un ampio bookshop e servizi moderni, adatti anche ai disabili.

Una volta attraversata poi la scalinata in pietra con vista sul campanile della Basilica di San Lorenzo e sulle cupole della Sagrestia Nuova realizzata da Michelangelo Buonarroti e della barocca Cappella dei Principi, si giungerà sulla nuova piazza che dà sul Canto dei Nelli. Ma le sorprese non finiscono qui, perché all’inizio di novembre verrà aperta al pubblico per la prima volta anche la Stanza segreta di Michelangelo, che contiene i disegni a carboncino realizzati sulle pareti dal maestro.

L’evoluzione del cantiere (dal 2010): alcuni dati

L’idea di una nuova uscita nasce dall’esigenza di garantire migliori condizioni di sicurezza e fruizione da parte del pubblico. L’importo complessivo per la sua realizzazione e per la conseguente messa in sicurezza, restauri e nuova segnaletica ammonta a circa 2.600.000 euro, suddivisi tra fondi propri e finanziamenti straordinari del Ministero della Cultura.

Un progetto innovativo eseguito senza mai chiudere il museo alle visite e iniziato con uno scavo nel maggio 2010 ad opera della Soprintendenza per i Beni Architettonici e paesaggistici, Storici, Artistici ed Etnoantropologici per le province di Firenze (con esclusione della città su beni BSAE), Pistoia e Prato. Ed è proprio in questa occasione che è stata ritrovata parte della cinta muraria fiorentina del XII secolo (1172-1175). Risale poi al 2015 il passaggio il passaggio tra Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato e la Ex Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze.

Lo scavo termina nel 2017, anno in cui il direttore dei Musei del Bargello Paola D’Agostino, con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio (SABAP) per la Città metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato, allora guidata da Andrea Pessina, istituisce una collaborazione con l’Ordine degli Architetti di Firenze e la Fondazione Architetti Firenze e bandisce il concorso internazionale di idee progettuali di cui è stato proclamato vincitore, a luglio 2018, lo Studio Zermani.

Il Concorso di progettazione internazionale (2017)

Il Concorso di progettazione internazionale è stato indetto con il bando pubblicato il 15 novembre 2017 e vi hanno partecipato ben 118 concorrenti tra professionisti abilitati, società di ingegneria e società temporanee di professionisti. Le proposte sono state valutate da una commissione di esperti che, al termine di una procedura aperta, anonima e integralmente informatizzata conclusasi il 22 giugno 2018, stila la classifica e proclama vincitore lo Studio di Paolo Zermani, che ha eseguito i lavori tra aprile 2021 e maggio 2023 dimostrandosi rispettoso del contesto storico, artistico e religioso in cui ha operato attraverso lo sviluppo di un progetto in una complessa area interrata collegata alle cripte e tramite un linguaggio preciso e minimale e con l’impiego di forme lineari e materiali come il Travertino di Rapolano, in armonia con le fabbriche adiacenti.

Restauri, manutenzione, nuovi apparati didattici, segnaletica di orientamento e apertura della Stanza Segreta di Michelangelo (dal 2023)

A partire dalla primavera 2023 sotto la supervisione di Francesca De Luca, funzionaria storica dell’arte e responsabile del Museo delle Cappelle Medicee, tutti gli ambienti sono stati sottoposti a manutenzione straordinaria e restauri, laddove fosse necessario. Tra i tanti interventi, si ricorda per esempio quello eseguito nella Cappella dei Principi, dove il pavimento in marmi policromi – realizzato tra la fine del XIX secolo e il 1962 – è stato completamente ripristinato dall’Opificio delle Pietre Dure a causa di piccole lacune.

E infine, durante la conferenza stampa di martedì 26 settembre, è stata annunciata l’imminente e attesa apertura al pubblico della Stanza segreta di Michelangelo. A partire da inizio novembre 2023 – ha spiegato il Direttore Generale Musei Massimo Osanna – il piccolo ambiente a cui si accede dalla Sagrestia Nuova e che contiene disegni a carboncino attribuiti al Buonarroti, sarà accessibile periodicamente a piccoli gruppi contingentati. La stanza, mai aperta al pubblico prima d’oggi, fu scoperta nel 1975 da Paolo Dal Poggetto, allora direttore del Museo, durante un sopralluogo preliminare a degli interventi di restauro. Sotto l’intonaco vennero scoperti una serie di schizzi ispirati alle opere del maestro che, secondo la ricostruzione di Dal Poggetto, passò nella piccola stanza un paio di mesi nel 1530 per sfuggire alla persecuzione medicea.

 

Nuovo bonus trasporti 2023: da quando parte e come richiederlo

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Arriva il “nuovo” bonus trasporti 2023, con un ulteriore finanziamento da parte del governo Meloni: il decreto energia di settembre ha stanziato altri 12 milioni di euro per questa agevolazione. I fondi per la misura, che era partita ufficialmente lo scorso aprile, si erano esauriti ad agosto. Adesso si attende la pubblicazione del provvedimento sulla Gazzetta Ufficiale, per l’arrivo dei fondi. Vediamo allora da quando (ri)parte il Bonus trasporti e come richiederlo di nuovo.

Da quando parte il “nuovo” Bonus Trasporti 2023

Al momento sono rimaste a disposizione solo risorse residuali, quelle che ogni mese tornano nelle casse del Ministero del Lavoro (che gestisce l’agevolazione) perché non usate dagli utenti che il mese precedente si sono accaparrati il bonus trasporti: per richiederlo è previsto un click day il primo giorno del mese. Lo scorso 1° settembre, alla riapertura delle domande, sono bastati 60 minuti perché i soldi disponibili andassero a ruba: sono stati emessi 24.322 nuovi voucher, usando 1.395.915 euro di incentivi.

Una boccata di ossigeno arriverà adesso con le nuove risorse stanziate dal governo. Difficile dire con esattezza da quando sarà disponibile il nuovo finanziamento di 12 milioni di euro per il bonus trasporti, perché – come detto – bisognerà attendere la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del provvedimento prevista in questi giorni. Intanto il 1° ottobre, alle ore 8.00, ci sarà un nuovo click day per richiedere le risorse residue. Le richieste poi si riapriranno, probabilmente durante il mese di ottobre, appena arriveranno i nuovi fondi. Il nuovo decreto energia non ha cambiato né i requisiti del Bonus trasporto, né le modalità per richiederlo.

Bonus trasporti 2023 e domanda online: chi può richiederlo in base al reddito complessivo

Il Bonus trasporti prevede un voucher di 60 euro per comprare abbonamenti a treni e autobus: possono richiederlo studenti, lavoratori, pensionati e cittadini con un reddito complessivo 2022 fino a 20.000 euro. L’anno scorso questa soglia era stata invece fissata a 35.000 euro. Quindi sono state strette le maglie e un numero minore di utenti può godere dell’agevolazione.

Durante la procedura di richiesta è necessario autocertificare il proprio reddito, spuntando la relativa casella: si parla di reddito personale complessivo lordo (quello che si calcola nella dichiarazione dei redditi) e non di Isee. Ecco come fare domanda del bonus trasporti 2023: basta collegarsi alla piattaforma bonustrasporti.lavoro.gov.it, selezionare la voce “entra come cittadino“, accedere con Spid oppure con CIE (carta di identità elettronica) e seguire la le indicazioni fornite dal sito.

Come funziona il Bonus trasporti 2023: si può fare domanda anche per gli studenti

Il funzionamento di questa agevolazione è lo stesso del passato. Gli utenti possono fare domanda ogni mese di un voucher di massimo 60 euro, che andrà poi usato entro lo stesso mese solare per acquistare dai gestori un abbonamento ai mezzi pubblici valido nello stesso mese solare o in quelli successivi. Si possono comprare abbonamenti mensili, trimestrali, plurimensili e annuali per autobus urbani, pullman extraurbani e treni regionali e nazionali. Sono esclusi i servizi di prima classe, executive, business, club executive, salotto, premium, working area e business salottino.

Il buono resta nominativo e non cedibile, per acquistare solo un abbonamento al mese. È possibile fare domanda online del bonus trasporti 2023 anche per gli studenti con un reddito complessivo inferiore a 20.000 euro o per i figli minorenni a carico. In quest’ultimo caso è il genitore a poter richiedere l’agevolazione entrando con le proprie credenziali Spid o con la carta di identità elettronica (ma non è possibile fare due richieste durante la stessa sessione, bisogna accedere di nuovo). Gli studenti maggiorenni, anche se a carico, devono invece fare domanda autonomamente collegandosi alla piattaforma online del bonus trasporti con Spid o CIE. Anche in questo caso fa fede il reddito personale dello studente, che non deve superare i 20.000 euro annuali.

Fino a quando dura l’agevolazione per l’abbonamento ai mezzi pubblici

Ufficialmente il bonus trasporti dura fino al 31 dicembre 2023, nei fatti sarà possibile presentare domanda online fino a quando ci saranno risorse disponibili. I primi 100 milioni di euro stanziati dal governo Meloni si sono esauriti in circa tre mesi e mezzo e se il numero di richieste rimarrà lo stesso del passato, il nuovo finanziamento da 12 milioni di euro potrebbe finire nel giro di poco, già a ottobre o novembre.

Il sostegno era stato introdotto dal governo Draghi nel settembre 2022 con il decreto aiuti e poi rifinanziato dai decreti aiuti bis e ter. L’agevolazione era rimasta in essere fino allo scorso 31 dicembre, per poi rientrare nel decreto legge carburanti di gennaio, convertito in legge a marzo. Sul sito del Ministero del Lavoro si trovano le risposte ai dubbi più comuni legati al bonus trasporti.

La ruota panoramica di Firenze: potrà stare alle Cascine 6 mesi

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La ruota panoramica torna a Firenze, stavolta nel parco delle Cascine, e potrà rimanere dall’8 dicembre 2023 al 10 giugno 2024. È la principale novità approvata dalla giunta di Palazzo Vecchio, grazie al lavoro del sindaco Dario Nardella e dell’assessore al commercio Giovanni Bettarini. Il luogo scelto è quello di piazza Vittorio Veneto: un modo per cercare di aumentare la sicurezza nell’area.

Ruota panoramica alle Cascine: cosa prevede il bando del Comune di Firenze. Altre attrazioni a Natale

Ecco cosa prevede il bando sulla ruota panoramica alle Cascine, a Firenze. Nell’avviso, pubblicato per selezionare la società che installerà la grande attrazione, viene stabilito che la ruota panoramica abbia un’altezza compresa tra i 50 e i 60 metri (come quella che è stata installata l’anno scorso alla Fortezza) e vengano previste attività e iniziative culturali per bambini e famiglie, oltre alla sorveglianza dell’area.

Si prevede anche la possibilità di accogliere altre attrazioni a tema, esclusivamente nel periodo di Natale (8 dicembre-15 gennaio) e primaverile (1 maggio-10 giugno). Dovrà essere comunque la soprintendenza a valutare il progetto e a autorizzare l’intervento. La novità era nell’aria da settimane e negli ultimi mesi si era discusso anche sull’eventuale presenza della ruota panoramica durante tutto l’anno.

La “sperimentazione” delle Cascine. Poi in arrivo lavori

Sulla ruota panoramica alle Cascine, è intervenuto il sindaco di Firenze Dario Nardella che ha parlato del successo dell’attrazione negli scorsi anni, quando era posizionata alla Fortezza da Basso (dove non potrà andare quest’anno a causa dei lavori per il sottoattraversamento Tav). “Vista l’ottima esperienza della sperimentazione degli ultimi anni in piazza Fallaci, quest’anno faremo la sperimentazione alle Cascine – ha spiegato -. Offriamo un punto di vista nuovo e diverso per vedere Firenze dall’alto ma anche un’occasione per portare socialità, famiglie, giovani e vitalità come ulteriore antidoto a problemi di sicurezza e degrado della zona”.

“E’ una bella occasione per le attività di spettacolo viaggiante che per un periodo di 6 mesi possono lavorare in una zona meravigliosa della nostra città, una zona che a partire da giugno sarà oggetto di una importante riqualificazione di tutta la zona centrale della piazza”, il commento di Bettarini. Dalla Fortezza alle Cascine: la ruota panoramica dunque si sposta ma allunga il periodo per poterci salire, ora si dovrà capire i prezzi dei biglietti e le modalità di acquisto.

Mostra dei fiori a Firenze: all’Orticoltura l’evento autunnale

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La mostra dei fiori di Firenze colora il giardino dell’Orticoltura da venerdì 29 settembre a domenica 1° ottobre 2023: il mercato d’autunno prevede anche eventi, passeggiate guidate e presentazioni che faranno da corollario alla fiera. L’evento, come da tradizione, è organizzato dalla Società Toscana di Orticoltura ed è a ingresso gratuito.

La mostra mercato di fiori e piante nel giardino dell’Orticoltura di Firenze (autunno 2023)

Dopo il successo della fiera primaverile, la mostra dei fiori di Firenze per questo secondo appuntamento del 2023 porta nel giardino dell’Orticoltura di Firenze oltre 70 espositori del settore florovivaistico italiano. Tra gli stand allestiti lungo i vialetti del parco, chi ha il pollice verde potrà trovare proprio di tutto: dalle piante da interno a quelle grasse e tropicali, dalle varietà per l’orto alle rampicanti, dai fiori per il balcone ai bonsai, dalle piante carnivore agli alberi da frutto.

Sui banchi ci saranno anche rizomi, sementi e bulbi autoprodotti, oltre a cosmetici naturali, oli essenziali, attrezzature per il giardinaggio, concimi, artigianato, abbigliamento in tessuti naturali, arredi da interno e da esterno.

Gli eventi della fiera dei fiori di Firenze

Come ogni anno, accanto alla mostra mercato di piante e fiori d’autunno, il giardino dell’Orticoltura di Firenze sarà animato da tanti eventi, tra venerdì 29 settembre e domenica 1° ottobre. Il Tepidario del Roster, la suggestiva serra ottocentesca, ospiterà per tutta la durata della manifestazione l’opera immersiva “Cocoon” di Sara Del Bene. Gli appassionati, sabato, potranno partecipare anche a “corsi in pillole” per approfondire con mini-lezioni tematiche di un’ora la coltivazione delle orchidee e delle piante acidofile. Ci saranno poi presentazioni di libri, concerti sotto la loggetta Bondi (sabato ore 12) e passeggiate alla scoperta del giardino dell’Orticoltura (sabato ore 16 e 17, domenica alle 10 e alle 12).

Mostra fiori piante loggetta Orticoltura

Spazio inoltre ai laboratori per bambini, come l’artigianato con intrecci vegetali (venerdì ore 16.30), l’acquerello botanico (sabato ore 10.30) e le creazioni con i fiori (domenica ore 16 e 17.30), e ai workshop per i grandi con l’erbario creativo di Marta Scalvi. Tutte le iniziative sono gratuite, ma per gli adulti è necessario diventare soci della Società Toscana di Orticultura: la tessera annuale costa 20 euro e prevede lo sconto del 10% per gli acquisti fatti alle mostre mercato di piante e fiori organizzate dall’associazione in Toscana.

Gli orari e i prossimi appuntamenti

La mostra mercato dei fiori al giardino dell’Orticoltura di Firenze è aperta venerdì 29, sabato 30 settembre e domenica 1° ottobre 2023 con orario 9.00-19.30. L’accesso è da via Vittorio Emanuele II n° 4 e da Via Bolognese 17. Per informazioni e programma completo: mail [email protected], telefono 3349909642, sito www.societatoscanaorticultura.it. La prossima mostra di piante e fiori in Toscana sarà organizzata a Siena sabato 7 e domenica 8 ottobre nei giardini della Fontana di San Prospero.

Beauty and Desire in mostra al Museo Novecento di Firenze

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Robert Mapplethorpe, considerato uno tra i più controversi artisti del XX secolo, è il protagonista dal quale prende avvio la mostra Beauty and Desire, appena inaugurata al primo e al secondo piano del Museo Novecento di Firenze (piazza di Santa Maria Novella, n.10), curata da Sergio Risaliti – direttore del Museo – assieme a Eva Francioli e Muriel Prandato e aperta fino al 14 febbraio 2024. Al suo fianco, in un confronto inedito, sono esposti gli scatti di Wilhelm von Gloeden, tra i promotori della staged photography e punto di riferimento per alcune fotografie di Mapplethorpe, insieme ad una selezione di fotografie dell’Archivio Alinari. Il progetto è stato realizzato grazie alla collaborazione della Robert Mapplethorpe Foundation e della Fondazione Alinari.

Sono passati 40 anni dalla mostra che fece conoscere a Firenze l’opera di Robert Mapplethorpe. Era infatti il 1983 quando al Palazzo delle Cento Finestre si poteva ammirare la potenza e purezza delle immagini del fotografo newyorkese. Oggi si torna ad omaggiare il grande artista con la seconda esposizione dedicata dal Museo Novecento alla fotografia (è però la prima negli spazi museali), pratica che ha rivoluzionato la storia dell’arte a partire dall’Ottocento. Mapplethorpe ha dato vita durante gli anni della sua carriera a una fiorente produzione artistica, dalla quale sono state selezionate in occasione di questa mostra oltre 50 fotografie tra alcune centinaia, in un secondo momento suddivise per sezioni tematiche.

Il percorso

L’obiettivo primario del Museo Novecento è quello di sottolineare il legame della ricerca di Mapplethorpe con la classicità, e quindi mettere in evidenza il suo approccio scultoreo al mezzo fotografico. Ecco che al primo piano troviamo una serie di scatti di soggetti scultorei in movimento provenienti dal mondo classico – pensiamo per esempio ad una copia del Discobolo di Mirone (collezione Fratelli Alinari) – a confronto con alcune figure di uomini nudi che, come in una danza, si muovono armonicamente nello spazio circostante. Ma a Mapplethorpe non interessa solamente il nudo maschile e femminile ma anche la natura morta, tanto che i corpi sono spesso equiparati in mostra agli oggetti, dimostrando grande sensibilità scultorea.

L’accostamento delle fotografie di Robert Mapplethorpe in mostra a Firenze con alcuni scatti di Wilhelm von Gloeden non è casuale: l’artista si dimostra infatti interessato a più riprese al passato, inteso come bacino inesauribile di soggetti e suggestioni. Emerge poi anche uno stretto legame con Michelangelo Buonarroti, al quale Mapplethorpe si ispirò a più riprese e con cui si relaziona anche grazie alle fotografie scultoree realizzate dai fratelli Alinari cogliendo quindi il senso estetico delle pose, e in particolare della definizione delle masse muscolari trattenute e in tensione, ma pur sempre pronte ad esplodere con grande energia.

Beauty and Desire allestimento Ph Michele Alberto Sereni
L’allestimento della mostra “Beauty and Desire”. Foto: Michele Alberto Sereni

Il viaggio in Italia di Mapplethorpe e il suo probabile incontro con gli scatti di von Gloeden

Agli inizi degli anni Ottanta Mapplethorpe compie un viaggio in Italia, durante il quale ha l’opportunità di confrontarsi con il paesaggio di Napoli e la potenza delle rovine che annullano agli occhi del fotografo la distanza tra presente e passato, in una prospettiva già post-moderna. Ed è proprio nel capoluogo della Campania che ebbe probabilmente la fortuna di conoscere le fotografie di von Gloeden, grazie soprattutto a Lucio Amelio, gallerista legato a Andy Warhol e Joseph Beuys, che del fotografo tedesco era conoscitore e collezionista. Quest’ultimo era anche il proprietario di una bellissima galleria dove Mapplethorpe espose nel 1984. Soggetti, pose e atmosfere sospese delle composizioni ci riportano alla mente un’idea non convenzionale di bellezza ed eros: una sessualità spiritualizzata al limite dell’arte per l’arte.

Nella mostra del Museo Novecento ritroviamo questi temi: pur traendo ispirazione dai canoni della classicità, si tracciano traiettorie estetiche affatto scontate e a tratti perturbanti, sollevando e al contempo risolvendo interrogativi sul tema del corpo e della sessualità portandoci fino ai giorni nostri, dove la censura e il giudizio morale sono sempre pronti a mettere sotto accusa bellezza e desiderio. Mapplethorpe elimina ogni falso moralismo, e proprio qui risiede tutta la sua grandezza, costringendoci ad un’osservazione frontale dei corpi e dei sessi esibiti come oggetti, che diventano allo stesso tempo forme pure. Il modello dell’antichità greca e romana emerge quindi dal gioco di inquadrature, posture e plasticità.

Beauty and Desire allestimento museo Novecento Ph Michele Alberto Sereni
Foto allestimento: Alberto Sereni

Un’ultima curiosità…

Un’ultima curiosità: tra le tante opere in mostra, al secondo piano del Museo Novecento, assume particolare importanza l’accostamento tra la fotografia dei Gigli (Fratelli Alinari, ante 1896), quella di Sebastian (R. Mapplethorpe, 1980) rappresentato come un angelo e quella celebre di Patti Smith (R. Mapplethorpe, 1986) come una sorta di Vergine Maria. I tre soggetti, come un trittico, rappresentano una sorta di “Annunciazione” moderna. Un richiamo ancora una volta al passato con un occhio attento alla contemporaneità.

“Beauty and Desire” in mostra al Museo Novecento: orari e altre informazioni utili

La mostra Beauty and Desire al Museo Novecento è visitabile lunedì, martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica (chiuso il giovedì) dalle ore 11:00 alle 20:00. Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura. Per informazioni è possibile telefonare al numero 055.286132 oppure scrivere a [email protected]