Le nuove attività per affitti turistici brevi all’interno dell’area Unesco di Firenze hanno i giorni contati. O meglio, a breve potrebbero diventare impossibile dare vita a nuove attività nel centro storico fiorentino per soggiorni “mordi e fuggi”.
La giunta comunale fiorentina ha infatti appena approvato all’unanimità il primo atto formale che avvia la procedura urbanistica che bloccherebbe le nuove attività per affitti turistici brevi, tipo – per intendersi – affittacamere e airbnb.
Affitti turistici brevi a Firenze, via dall’area Unesco.
Il sindaco: “Il fenomeno stava trasfigurando i centri storici”
“Il fenomeno degli affitti turistici brevi – ha detto il sindaco Dario Nardella – sta trasfigurando i centri storici delle nostre città, è una delle cause dell’esplosione del costo degli affitti e degli immobili nelle grandi città e limita la residenzialità di famiglie, giovani, studenti e lavoratori. È un allarme sociale che va affrontato con tutti i mezzi possibili. Ribadiamo da parte nostra che abbiamo intenzione di azzerare l’Imu seconda casa a chi sceglie di destinare l’abitazione ad affitti a medio-lungo termine”.
La proposta approvata dalla giunta fiorentina consiste nella modifica degli articoli relativi alla “classificazione degli usi” e all’”ambito del centro storico” ed in particolare prevede che all’interno dell’uso residenziale venga distinto l’uso per residenza temporanea (che comprende le locazioni turistiche brevi e le strutture ricettive extra-alberghiere) e che nell’ambito del nucleo storico Unesco sia vietato l’insediamento dell’uso per residenza temporanea.
Affittacamere, stop ai nuovi, via libera ai vecchi
La norma, già seguita col blocco di nuovi alberghi e ristoranti, non sarà retroattiva e non interesserà dunque chi ha già un’attività in essere, quindi chi ha già un appartamento affittato ad uso turistico potrà continuare a svolgere normalmente la sua attività.
Lo stadio Franchi di Firenze adesso diventa un segreto di Stato. Il Comune di Firenze tira dritto sul progetto di restyling grazie al concorso internazionale vinto dal gruppo Arup. Ma, al tempo stesso, deve fare i conti col definanziamento da 55 milioni. E se il senatore di Iv Matteo Renzi ha consigliato al sindaco Dario Nardella di lasciar perdere, da Palazzo Vecchio è stato depositato il ricorso al Tar.
Stadio Franchi: le motivazioni sul ‘no’ ai 55 milioni
Nel frattempo la gara per l’appalto integrato per la progettazione esecutiva e la realizzazione dei lavori allo stadio Franchi di Firenze non sono state presentate offerte. Gara dunque deserta e secondo il Comune l’incertezza sui 55 milioni ha scoraggiato le grandi imprese. Da qui la decisione di ricorrere al Tar, chiedendo i danni. Parallelamente sono state chieste le motivazioni sul ‘no’ ai 55 milioni. E qui viene il punto sul segreto di Stato, come chiarito dall’assessore allo sport di Palazzo Vecchio Cosimo Guccione. “Il Comune – ha spiegato Guccione – ha ricevuto, da parte del segretariato generale della Commissione europea, una lettera di risposta al nostro accesso agli atti riguardo alla scelta del definanziamento dei 55 milioni”. “Dispiace davvero leggere che il governo italiano si è trincerato dietro la possibilità di negare l’accesso agli atti”, ha concluso Guccione.
Le altre parole di Guccione e il Padovani
Sullo stadio Franchi Guccione ha risposto in Consiglio comunale ad un question time di Alessandro Draghi (Fdi). E ha ricordato che ‘le istituzioni, secondo il regolamento, possono rifiutare l’accesso a un documento di cui la divulgazione arrechi pregiudizio alla tutela dell’interesse pubblico con riferimento alla politica finanziaria, monetaria, economica della comunità di uno stato membro quindi praticamente un segreto di Stato”.
Intanto sul Padovani, impianto scelto come provvisorio durante i lavori, lo stadio sarà ampliato fino a 16mila posti a sedere. Ci sarà una tribuna fissa e due ulteriori strutture smontabili. Il Comune si farà carico dei costi per la tribuna principale.
Una maxi gara da 570 milioni di euro che comprende i due lotti della Linea 4 della tramvia di Firenze, che partirà dalla stazione Leopolda e condurrà fino a Campi Bisenzio oltre a tre opere accessorie di viabilità: il nuovo collegamento tra via Pistoiese e viale Fratelli Rosselli, i nuovi collegamenti all’interno delle Piagge, e il nuovo parcheggio scambiatore all’Indiano.
Tramvia Firenze, linea 4: ecco quando inizieranno i lavori
Sono questi i punti affrontati dal Dario Nardella insieme all’assessore alla mobilità Stefano Giorgetti e al sindaco di Campi Bisenzio Andrea Tagliaferri durante la presentazione odierna dedicata alla linea T4 della tramvia. “Un progetto molto importante – ha dichiarato Nardella – che prevede l’avvio dei lavori già nel 2024 e il termine nel 2026. Come già avvenuto con la linea 1 che conduce a Scandicci, con la linea 2 che porta a Peretola e con la linea 3 che porta a Careggi, Bagno a Ripoli e Rovezzano, anche con questa linea vediamo delinearsi un collegamento strategico con l’area nord ovest della Città metropolitana”. “La linea 4 trasporterà 13 milioni di passeggeri all’anno – ha aggiunto -. Quando tutte le tratte del progetto tramviario saranno completate, avremo 85 milioni di passeggeri all’anno, con una riduzione molto significativa di traffico e inquinamento”.
Linea T4 e opere di viabilità, quando si concluderanno i lavori?
Un momento della presentazione della maxi gara per la linea T4 della tramvia di Firenze
“Le opere di viabilità sono molto importanti perché saranno funzionali alla redistribuzione del traffico in punti nevralgici della città”, ha aggiunto Stefano Giorgetti. La partenza dei lavori della Linea 4 della tramvia di Firenze, che va ad aggiungersi alle linee 1 e 2 già in funzione e 3 in via di realizzazione, è prevista nei prossimi mesi così da completare l’intero intervento, sia per quanto riguarda la tramvia sia la viabilità, entro il 2026, come imposto dal PNRR da cui arrivano in parte le risorse.
Dal parcheggio all’Indiano al collegamento tra via Pistoiese e viale Rosselli, tutte le novità
Le operazioni di aggiudicazione della maxi gara per l’appalto integrato si sono chiuse da pochi giorni. La gara unica dei due tratti cancella definitivamente l’ipotesi del deposito provvisorio dei tram alle Piagge dato che sarà realizzata la struttura definitiva nell’area compresa tra l’autostrada e l’ex inceneritore alle porte di San Donnino. Nella gara rientrano anche la progettazione esecutiva e la costruzione della viabilità di collegamento tra via Pistoiese e viale Fratelli Rosselli (che scaricherà in modo significativo i volumi di traffico che attualmente utilizzano la direttrice di via Baracca), quella di ricucitura nel quartiere delle Piagge (che alleggerirà invece via Pistoiese), e il nuovo parcheggio scambiatore all’Indiano a servizio della nuova linea. Per quanto riguarda i fondi, si tratta di 230 milioni per la linea 4.1 tratta Leopolda-Piagge, 283 milioni per la linea 4.2 tratta Piagge-Campi Bisenzio (fondi PNRR) e circa 60 per strade e parcheggio. La durata dei lavori, compresa la fase del pre-esercizio, è di due anni e mezzo.
Alla presentazione della maxi gara erano presenti anche Roberto Davoli, Direttore Generale di CMB, impresa mandataria del raggruppamento che si è aggiudicato la gara, e Paolo Borghetti di SDA Progetti, responsabile dei rapporti con la stazione appaltante.
Si sono imbrattati da capo a piedi di vernice rossa i cinque attivisti di Ultima Generazione che lunedì 3 luglio hanno manifestato in piazza San Giovanni, davanti al Battistero di Firenze.
Con l’eloquente manifesto “Non paghiamo il fossile”, i cinque attivisti – che protestano per le mancate iniziative contro il cambiamento climatico – hanno attratto l’attenzione di una nutrita folla di curiosi, prima dell’intervento della polizia municipale.
Ultima Generazione, il blitz davanti al Battistero di Firenze
I militanti di Ultima Generazione coinvolti, parte dello stesso gruppo che il 17 marzo scorso aveva imbrattato Palazzo Vecchio, prima di essere fermati dalla municipale e dal sindaco Dario Nardella, hanno protestato anche – come si legge in un comunicato “per esprimere solidarietà a Ester e Guido, i due cittadini aderenti a Ultima Generazione che nell’estate 2022 si sono incollati al basamento della statua di Laocoonte presso i Musei Vaticani” e che sono stati condannati a 9 mesi di reclusione.
Piazza San Giovanni, cosa è successo al Battistero di Firenze
Nel blitz di Ultima Generazione di lunedì 3 luglio davanti alla Porta del Paradiso del Ghiberti (la copia, l’originale si trova all’interno del Museo dell’Opera del Duomo) del Battistero di San Giovanni a Firenze pare non ci siano stati danni. La vernice rossa che i militanti di Ultima Generazione si sono gettati addosso come segno di protesta, pare abbia imbrattato solo il selciato della piazza e non il monumento, che è rimasto aperto al pubblico.
Quello più alto si è arrampicato in vetta alla Torre di Arnolfo: rampante, tra la base sferica della banderuola e il giglio che punta al cielo. Quello iconico siede fiero davanti Palazzo Vecchio e il giglio lo sostiene con una zampa. Quelli delle Cascine fanno la guardia al parco. Ma ce ne sono anche molti altri, spuntano da torri, palazzi, chiese, fontane, portoni. Troppi per contarli tutti. Del resto, stiamo parlando degli animali più comuni tra le mura: del Marzocco e dei leoni di Firenze. Una fauna antica di metallo e pietra, con tante storie curiose da raccontare.
Il Marzocco è il leone di Firenze: il significato
Nel Medioevo europeo, Firenze fu l’unica città a dare due nomi al re dei felini: leone e appunto Marzocco, segno di un legame forte con l’animale totem, emblema della città e del Comune. Difficile dire quando il leone giunse in città. Le orme sfumano nella leggenda. Tanto che, secondo una tradizione suggestiva, Marzocco significherebbepiccolo Marte. Per lunghi secoli, infatti, i fiorentini medievali ricordarono in Marte la principale divinità della Florentia pagana. Un antico protettore, buono da incolpare per la continua guerra civile e le abitudini violente, anche dopo otto secoli di cristianesimo e nonostante i forti dubbi della ricerca storica, riguardo una forte devozione marziale, al tempo degli dei sull’Arno. In ogni caso, Robert Davidsohn, con la sua monumentale Storia di Firenze, trova la prima insegna di leone nel 1276, rampante e dorata, sul padiglione del Comune, nell’accampamento della guerra contro Pisa.
Senza dubbio però, il Marzocco più famoso è quello di Donatello, scolpito nel 1419, per decorare il chiostro occidentale di Santa Maria Novella, in attesa di papa Martino V. La scultura ritrae il leone seduto, in atto di reggere con una zampa lo scudo raffigurante il giglio. Nel 1821, questo leone fu trasferito innanzi Palazzo Vecchio, in sostituzione di un esemplare trecentesco ormai logoro. Così, le intemperie provarono anche il Marzocco donatelliano fino al 1865, quando l’animale riparò al Bargello, cedendo Piazza della Signoria alla sua copia. In ogni modo, questo Marzocco ispirò moltissime imitazioni, divenne iconico. E se le edizioni seicentesche del Vocabolario degli accademici della Crusca traducono Marzocco in leone, solitamente scolpito o dipinto, oggi il termine tende a coincidere esclusivamente con il felino nella posa di Donatello.
Marzocchi fiorentini vivi e vegeti, in via dei Leoni
Diverse città medievali ospitarono il proprio animale totem. Così dal XIII al XVIII secolo, Firenze allevò i “marzocchi” in carne e ossa. Le gabbie cambiarono collocazione diverse volte, lasciando traccia nell’attuale toponomastica di via dei Leoni, nei pressi di Palazzo Vecchio. Per finire, nel 1550, tra piazza San Marco e piazza Santissima Annunziata, quando i Medici costruirono un vero e proprio serraglio, dove leoni e altri animali rimasero fino al 1777. Questo perché l’assolutismo illuminato e riformatore di Pietro Leopoldo, oltre ad abolire la pena di morte, non dovette amare le gabbie e certi spettacoli rinascimentali (cacce), nel corso dei quali i fiorentini aizzavano i leoni contro altre bestie. Con più o meno successo.
Infatti, diverse volte, i leoni rifiutarono di combattere. Al tempo del Primo Popolo (1250-1260), gli animali vivevano in piazza San Giovanni. Dove, secondo la Cronaca di Giovanni Villani, il guardiano commise qualche leggerezza e un leone bello e forte riuscì a fuggire. Poco dopo, nella zona di Orsanmichele, la bestia «prese uno fanciullo e tenealsi tra le branche: udendolo la madre… come disperata, con grande pianto scapigliata corse contra il leone, e trassegli il fanciullo tra le branche, e ‘l leone nullo male fece né alla donna né al fanciullo».
Leoni di pietra, incoronati e baciati (sulle terga)
Nel 1323, la facciata di Palazzo Vecchio venne provvista di scala e ringhiera, al fine di ospitare le alte cariche della Repubblica, nonché la statua di un leone, durante le cerimonie di piazza. Non sappiamo quando i fiorentini cominciarono a incoronare questo esemplare, per la festa di san Giovanni e in occasione di eventi politici importanti, sebbene nel 1377 il novelliere Franco Sacchetti compose un distico da incidere sul copricapo regale: «corona porto per la patria degna, acciò che libertà ciascun mantegna». Nel 1377, il leone incoronato era chiaramente repubblicano. Poi, il rito decadde e risorse, almeno due volte. La rivitalizzazione dei Medici commissionò una corona nuova, simile a quella granducale. L’ultima, del Comune di Firenze, pare incrociare il distico con una corona simile a quella medicea e, non essendoci più la ringhiera, onora la copia ottocentesca del Marzocco di Donatello.
La cerimonia di incoronazione del Marzocco in piazza della Signoria, che dà il via ai festeggiamenti per San Giovanni
Il leone baciatotestimonia invece l’inimicizia. Il 28 luglio 1364, fu il giorno celebre della battaglia di Cascina. I fiorentini sconfissero duramente i pisani e catturarono molti prigionieri. Continuando la Cronaca del fratello, Filippo Villani racconta l’ingresso dei prigionieri in città, al suono delle campane e tra nemici festanti, dopo di che furono trattati con rispetto. Più tardi, I Ricordi di Giovanni Morelli aggiunsero un particolare. Alla porta di San Frediano, attendeva gli sfortunati «un lioncino vivo, ma di poco tempo, al quale tutti i pisani prigioni baciarono il culo». Da Morelli in poi, il racconto troverà molteplici versioni. E ancora verso la fine del Settecento, Domenico Moreni avrebbe scritto di quei pisani, condotti in piazza San Giovanni e costretti a baciare le terga di un Marzocco. In realtà, Villani fu l’unico cronista a vivere il tempo della battaglia. Così, l’episodio del leone baciato, veridico o meno, testimonia soprattutto la forza di un emblema nell’immaginario.
Firenze, città del giglio e del Marzocco
In conclusione, abbiamo percorso a ritroso profonde orme leonine, scoprendo una tradizione forte. Tanto che i fiorentini festeggiavano la nascita dei cuccioli e temevano il malaugurio, quando i leoni si azzuffavano e qualcuno ne moriva. Davvero gli emblemi di Firenze sono due. E il Marzocco sa riunirli, quando il leone seduto sorregge, con la zampa, lostemma del giglio.
Nuova protesta da parte dei lavoratori ex Gkn di Campi Bisenzio (Firenze) che, dallo scorso 30 giugno, si sono ‘presi’ la Torre di San Niccolò. Dopo due anni dalla chiusura dello stabilimento non sono state prospettate soluzioni concrete per i lavoratori, e allora dopo i tanti cortei e la clamorosa occupazione di Palazzo Vecchio stavolta è il turno della Torre di San Niccolò.
Cosa dicono i lavoratori ex Gkn sulla protesta
I lavoratori ex Gkn sulla protesta dicono che “siamo costretti a iniziative estreme perché quello che sta accadendo non è più sostenibile. Nel weekend c’è stata prima una conferenza stampa e poi una assemblea pubblica dove hanno partecipato almeno 200 persone. Matteo Moretti, delegato Rsu ex Gkn, ha affermato che “il governo ha ‘donato’ una cassa integrazione a Qf che probabilmente rimetterà in discussione le sentenze del tribunale di Firenze che aveva condannato Qf al pagamento delle retribuzioni”. Intanto però va precisato che i lavoratori da ottobre non ricevono lo stipendio. “E neanche i cedolini delle buste paga”, viene precisato.
Cosa accade ora
Dai lavoratori ex Gkn in merito alla protesta si fa sapere che da venerdì sera ci sono state telefonate con il sindaco di Firenze Dario Nardella e la prefetta Francesca Ferrandino. Entrambi hanno dato rassicurazioni sull’arrivo entro mercoledì dei primi mesi di cassa integrazione arretrata. Stamani, 3 luglio, potrebbe esserci un incontro in prefettura tra una delegazione di operai e Ferrandino che però aveva chiesto di svolgere una riunione, a patto che la protesta terminasse immediatamente. “Non resteremo qui a vita ma non accettiamo ricatti”, la replica degli operai. Il punto in comune dovrebbe essere quindi l’arrivo di una delegazione in prefettura e la protesta che continuerà.
La Regione sulla protesta per l’ex Gkn
Sulla protesta per l’ex Gkn dei lavoratori è arrivata anche la presa di posizione della Regione. È stato Valerio Fabiani, consigliere delegato del governatore Giani per i processi di re-industrializzazione, a dire che “giovedì sarà reso pubblico il primo tassello dello scouting pubblico portato avanti dalla Regione insieme ai lavoratori e alle organizzazioni sindacali per la reindustrializzazione dal basso”. Tra gli interessamenti figura quello di una cooperativa del centro Italia intenzionata a rilevare lo stabilimento.
Mentre si attende ancora il primo acquisto della stagione c’è subito da registrare un addio in casa Fiorentina.
Il Presidente Commisso, la Dirigenza e tutta ACF Fiorentina salutano e ringraziano con stima e affetto Riccardo Saponara.
A Riccardo, che con professionalità e disponibilità assoluta, ha indossato la maglia viola in 107 occasioni realizzando 11 reti e ha concorso, con il suo talento, all’ottimo percorso delle ultime due stagioni, il club fa i migliori auguri per il prosieguo della sua carriera sottolineando il contributo tecnico e umano offerto ai suoi compagni e la serietà e sensibilità dimostrata nel suo percorso a Firenze.
Nuove maglie
Presentata la seconda maglia, quella da trasferta per la stagione 2023/2024. Fiorentina e Kappa® hanno infatti presentato la nuova Kappa® Kombat™ Pro 2024, versione Away, con un design ispirato all’unicità floreale fiorentina e all’iconicità dei suoi luoghi bucolici più rappresentativi.
Sul fondo bianco, una grafica obliqua ricrea l’intrecciarsi di gigli sbocciati che avvolgono anche le maniche, unendo tutta la tecnologia PRO KOMBAT™ all’identità della squadra.
Il colletto, a differenza della versione Home, presenta un taglio a V sul quale è presente un doppio layer in viola ed in rosso che viene ripreso anche su fondo corpo, fondo maniche, pantaloncini e sul calzettone. Sul colletto, lato esterno, si trova la scritta Play to be different mentre sul lato interno sono sempre riportati i 13 gigli, tributo al dodicesimo uomo e a Davide Astori.
L’Estate Fiorentina 2023 continua a nutrire di musica, arte, cinema, spettacolo e cultura tutto il mese di luglio con numerose rassegne e grandi eventi. Tanti i festival a ingresso libero, quasi la totalità ospitati in parchi, giardini, piazze e spazi all’aperto per scoprire e conoscere alcune delle più suggestive location della città. Ecco una guida ai principali eventi dell’Estate Fiorentina 2023 da non perdere nel mese di luglio:
Gli ultimi giorni della rassegna Le Piazze dei Libri
Continua fino al 2 luglio la rassegna Le Piazze dei Libri, una serie di eventi itineranti dedicati al mondo della letteratura e dell’editoria. Piazza della Repubblica, via dei Cerretani, il Parco dell’Anconella, piazza dell’Isolotto sono alcuni dei luoghi che ospiteranno gli ultimi eventi del folto palinsesto che vede le librerie fiorentine protagoniste nell’organizzazione dei vari appuntamenti. La rassegna si chiude domenica 2 luglio alle ore 21:00 con l’evento finale in piazza Santa Maria Novella al quale saranno presenti tutte le librerie che hanno aderito all’edizione 2023. Il progetto grafico de Le piazze dei libri è stato curato dagli studenti di IED Firenze.
L’Estate Fiorentina 2023 dedica 5 giorni di luglio alla poesia
Cinque serate dedicate alla lettura di poesie, un viaggio tra tematiche e periodo storici molto diversi e lontani tra loro. I Giardini della Poesia è la rassegna itinerante curata dalla Compagnia Lombardi Tiezzi che si svolge tra il Parco delle Cascine, il Giardino di Villa Favard, il Parco dell’Anconella il Parco di Villa Vogel e il Parco di San Donato. Gli eventi si tengono dal 3 al 7 luglio 2023 e sono tutti a ingresso gratuito.
Tra gli eventi speciali di luglio dell’Estate Fiorentina 2023 c’è I CARE. Don Milani 100
Nel Quartiere 2 di Firenze, la compagnia Chille de la Balanza celebra la figura di Don Milani al quale è dedicata l’edizione 2023 dell’Estate Fiorentina, insieme a Giorgio Gaber. Dal 2 al 9 luglio, gli eventi di I CARE. Don Milani 100 si snodano tra il Cortile Spettacoli di San Salvi e la Biblioteca Mario Luzi, ospitando talk, proiezioni di film, performance e incontri con autori.
Claudio Ascoli di Chille de la Balanza
La Gaberiana, la rassegna di Andrea Scanzi dedicata a Giorgio Gaber
Dal 4 al 19 luglio si celebra il ventennale dalla scomparsa di Giorgio Gaber con La Gaberiana, la rassegna diretta da Andrea Scanzi che coinvolge ospiti e artisti legati al celebre cantautore per stima, passioni, affinità. Gli eventi si tengono tra piazza dell’Isolotto, la Bibliotecanova e la Limonaia di Villa Strozzi. Sono numerosi i musicisti e gli autori di rilevanza nazionale protagonisti dei vari appuntamenti, da Cesare Cremonini a Roberto Vecchioni, da Neri Marcorè a Peppe Voltarelli, Ginevra di Marco, Francesco Magnolie tanti altri.
Stella Rossa Fest: i 140 anni della Casa del Popolo di Rifredi
Dal 5 al 9 luglio, l’Arci Firenze propone Stella Rossa Fest all’SMS di Rifredi per festeggiare il 140esimo compleanno della storica Casa del Popolo fiorentina. Presentazioni di libri, cene popolari e concerti sono il cuore di questa rassegna che presenta alcuni nomi di spicco come Ginevra di Marco, Pierpaolo Capovilla, Martinicca Boison, Colorificio Mario, Acquarama. Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito.
I principali festival di musica a luglio dell’Estate Fiorentina 2023
Anche sul fronte della musica, a luglio si svolgono alcune delle rassegne dell’Estate Fiorentina 2023. Dal 15 al 26 in piazza Santissima Annunziata torna il Musart Festival con ospiti come Roberto Bolle, Venditti e De Gregori, Marco Masini, Drusilla Foer, Paolo Conte, Madame e Stewart Copeland. Sono nove invece gli appuntamenti curati da Toscana Produzione Musica per Mixité – suoni e voci di culti e culture a Firenze che si tengono nelle date dell’1, 3, 13, 15, 20, 28, 30 luglio (insieme a quelle del 3 e del 29 agosto) in alcuni dei luoghi più suggestivi della città, tra cui la Basilica di San Miniato al Monte, la Sinagoga, la Certosa del Galluzzo.
I sagrati delle Chiese fiorentine sono i luoghi che ospitano gli appuntamenti di Sagrati in musica sotto le stelle che vede protagonisti il Quintetto dei Fiati dell’Orchestra Toscana Classica, i Mariachi Messicani, i Florence Horn Quartett, gli Oversea Orchestra e tanti altri. Si aggiungono infine le date di concerti e spettacoli della rassegna Firenze Suona che si svolgono al Circolo Aurora di Piazza Tasso (6 luglio), al Fico Bistrò (7 luglio), alle Murate (22 luglio) e al Parco dell’Anconella (29 luglio).
Dal 3 al 23 luglio, c’è il Sound Glass Festival che entra in una delle location più ambite di Firenze, il Tepidarum del Roster al Giardino dell’Orticoltura, portando una programmazione che spazia dall’opera al jazz fino alla musica contemporanea d’avanguardia. Chiude il mese di eventi l’Italian Brass Week, dal 23 al 28 luglio, che annuncerà presto i suoi eventi.
Tepidarium del Roster, foto di Alisa Martynova
Le grandi rassegne dedicate alla danza
Il Florence Dance Festival apre una finestra sul panorama nazionale e internazionale delle principali compagne di danza offrendo un ricco palinsesto che fino al 20 luglio viene ospitato presso il Chiostro Grande Santa Maria Novella. Si aggiungono alla 34esima edizione dello storico festival fiorentino anche le rassegne Site Dance e Dance4Gardens organizzata dalla Compagnia Simona Bucci/Compagnia degli Istanti tra il palco di PARC Performing Arts Research Center (Parco delle Cascine) e il Parco di Villa Vogel.
Le programmazioni di luglio dei tre cinema all’aperto dell’Estate Fiorentina 2023
All’interno dell’Estate Fiorentina sono tre le principali rassegne dedicate al cinema all’aperto, di cui abbiamo preparato anche una guida più approfondita. La suggestiva arena del Cortile degli Uffizi ospita Apriti Cinema per un totale di 50 giorni di programmazione gratuita che copre tutte le sere del mese di luglio, sotto la direzione artistica dal Cinema La Compagnia.
Nel chiostro del Museo Novecento invece, è lo Spazio Alfieri a curare il palinsesto cinematografico con numerose date infrasettimanali e domenicali. Infine, il Nuovo Cinema Universale al Conventino offre un’ulteriore spazio suggestivo dedicato alle proiezioni: per il mese di luglio, gli eventi si tengono ogni mercoledì e sono a ingresso gratuito.
Sullo stadio di Firenze Matteo Renzi ha le idee chiare. L’Artemio Franchi, il restyling, il ‘no’ ai 55 milioni di fondi sono stati oggetto della conferenza stampa fatta dall’ex premier a Palazzo Vecchio. “Lo stadio Franchi col progetto Arup non si farà mai, lo sanno tutti, è il segreto di Pulcinella”, ha spiegato Renzi affermando che il progetto “non sta in piedi, non dal punto di vista architettonico ma dal punto di vista economico. Oggi la situazione è andare allo scontro come propone il sindaco Nardella dicendo ‘faccio causa allo Stato’ o cercare un accordo. La causa Comune-Stato è una follia, non c’è bisogno di fare causa ma di fare un accordo”.
Renzi e la posizione sullo stadio di Firenze
Il leader di Italia Viva Renzi a proposito dello stadio ha citato il progetto Casamonti, fatto qualche anno fa. “Si faccia lo stadio come diciamo da anni, col progetto della Fiorentina e col progetto Casamonti – ha sottolineato -. La sintesi è: volete un modello che funzioni? È quello di Bagno a Ripoli” dove sorgerà il Viola Park, il centro sportivo della Fiorentina. Al sindaco Dario Nardella Renzi ha suggerito di fermarsi anche perché se “si continua così si va alla Corte dei Conti, stai buttando via soldi dei contribuenti”.
Per sbloccare la situazione stadio secondo Renzi serve un accordo tra Dario Nardella e la premier Giorgia Meloni. Un accordo da fare, immediatamente, ha precisato il leader di Iv e che, sempre secondo Renzi, “il governo vuole fare”.
“Trovare un accordo”
“Questa è la stessa conferenza stampa di tre mesi fa e noi avevamo visto bene su tutto – ha detto Renzi -. Per questo a Dario Nardella in amicizia dico ‘Fermati’. Io sono per dargli una mano, aiutarlo con Meloni. Fossi Nardella andrei dal governo” per chiedere di fare “un dl con scritto che le curve non sono vincolate. È una follia sostenere che ci sia un vincolo della Soprintendenza sulla Curva Ferrovia. E dico che con i soldi pubblici lo stadio non si fa comunque”.
Secondo Renzi a Firenze si “è smarrito il senso dell’amministrazione”. Sullo stadio “tre mesi fa dicevano ‘l’Ue ci darà i soldi‘ e non è stato così. Poi ‘Il governo ci darà ragione’ e non è stato così. E poi la gara è andata deserta. Se avessi fatto io queste cose mi avrebbero portato via”.
Renai Beer Festival 2023: ripartono gli eventi nel parco di Signa con il ritorno della festa della birra che propone un lungo calendario di eventi e concerti a ingresso gratuito. Per gli amanti della bevanda color oro arriva una nuova occasione per assaggiare birre artigianali e tradizionali, ascoltare musica, divertirsi al luna park, mangiare street food e curiosare tra i mercatini. Ecco tutti i dettagli di questa manifestazione.
Le date e gli orari della festa della birra ai Renai
Dopo la conclusione del Campi Beer Festival, è tempo di nuovo di brindare. Il programma del Renai Beer Festival 2023 comincia giovedì 6 luglio e prosegue per un mese fino a domenica 6 agosto con tanti eventi ospitati al Parco dei Renai di Signa, in un’area immersa nel verde (via dei Renai 1). Questa grande festa della birra è aperta tutte le sere, a ingresso gratuito, dalle 18 a mezzanotte. L’evento è organizzato in collaborazione con il Parco dei Renai, Foody Geer Fest e Proloco di Signa.
Tra i tanti stand sarà possibile provare birre provenienti da tutto il mondo e produzioni locali: si va da quelle artigianali alle biologiche, dai grani speciali alle proposte importate. Accanto alle bevande anche food truck dove assaporare specialità locali e internazionali. Ogni sera poi mercatini, luna park per i più piccoli e tanta musica.
Il programma di eventi del Renai Beer Festival 2023
Il cuore del programma del Renai Beer Festival è rappresentato proprio dai concerti e dalla musica: ogni sera nel parco di Signa un evento diverso tra cover band, contest per giovani gruppi, party a tema e dj set. Si inzia il 6 luglio con Ruggero de I Timidi, tra canzoni irriverenti e sorprese. Nel cartellone figurano anche i Modena City Ramblers, che presenteranno il nuovo album Altomare il 18 luglio. E poi una lunga lista di tribute band che porteranno sul palco sonorità di ogni genere, dai Pooh agli Iron Maiden, dalle canzoni di Ligabue a quelle di Vasco Rossi con la Combriccola del Blasco. Spazio inoltre alle feste a tema anni Ottanta, Novanta e Duemila.
Ai Renai arriveranno il tour del Mamamia di Torre del Lago (14 luglio) e la serata disco-house R/evolution con Gabry Fasano, Paolo Kighine e Francesco Zappalà (15 luglio). In più il festival dedica 3 serate al Renai Music contest 2023, con due categorie (cover band e musica originale) e in palio la possibilità di registrare il proprio brano musicale in studio (10, 24 e 31 luglio). Qui sotto l’immagine con il programma completo di concerti del Renai Beer Festival 2023.
Per informazioni sulla festa della birra è possibile consultare la pagina Facebook I Renai Signa. Infoline 331 316 2228.