martedì, 21 Aprile 2026
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Il nuovo allestimento del museo fiorentino di Palazzo Davanzati

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Dopo sei mesi di lavoro, Palazzo Davanzati cambia pelle grazie al suo nuovo allestimento e tantissime novità: della trecentesca Coperta Guicciardini ad un prezioso armario restaurato, fino alla nuova sala dedicata ai merletti antichi, con una delle collezioni più preziose e ricche d’Italia. Pur mantenendo viva la sua suggestiva e affascinante natura di antica dimora fiorentina, il visitatore potrà adesso assaporare questo importante vento di novità e attraversare tre piani di storia e arte, con ben 450 opere, a cui si aggiungono circa 2000 merletti.

La storia del Museo di Palazzo Davanzati a Firenze

Palazzo Davanzati, parte integrante del gruppo statale dei Musei del Bargello, porta sulle sue spalle il peso dello scorrere del tempo, con oltre sette secoli di vita: si tratta infatti di uno dei edifici più antichi e meglio conservati della città. Fatto costruire nella prima metà del Trecento, nel 1558 passò alla famiglia Davanzati. In questi anni risulta cruciale, quindi, il passaggio dalla casa torre medievale alla casa mercantile, in uno sviluppo verticale su quattro livelli, oltre al piano terra.

All’inizio del Novecento Elia Volpi, mercante d’arte e antiquario, recuperò poi il palazzo nel suo aspetto originario destinandolo a rappresentare la fiorentinità abitativa in epoca rinascimentale, seppur parziale e incompleta. Con il medesimo intento si mosse anche Luciano Berti nel 1956, quando inaugurò questo museo arredandolo con oggetti provenienti da collezioni fiorentine, arricchite successivamente grazie ad acquisti e donazioni. Mantenendo viva la memoria della volontà di questi due importanti personaggi della storia, oggi è stato effettuato un nuovo allestimento della collezione di Palazzo Davanzati integrata, quanto più possibile, con un nucleo di opere in prestito temporaneo dalle collezioni e dai depositi del Museo del Bargello. Questi ultimi oggetti sono stati scelti sia per la loro relazione culturale con le opere più rappresentative già presenti nel museo, sia per la loro connessione con le epoche più significative vissute dagli abitanti del Palazzo.

Il progetto del nuovo allestimento di Palazzo Davanzati

La necessità di ripensare il percorso espositivo di Palazzo Davanzati, che non ha mai visto modificarsi dopo l’anno 2009, è nata in seguito a due necessità: la prima, quella di renderlo didatticamente più fluido e comprensibile, soprattutto alle nuove generazioni; la seconda, quella di arricchirlo con altre opere di grande valore artistico. Il nuovo allestimento di Palazzo Davanzati è stato curato da Daniele Rapino, responsabile del museo, sotto la guida del direttore dei Musei del Bargello Paola D’Agostino, con la collaborazione dell’architetto Lorenzo Greppi.

Il progetto è stato reso possibile grazie a due importanti finanziamenti del Ministero della Cultura erogati nell’annualità 2019-2020: 500mila euro sono stati infatti destinati al riallestimento e alla messa in sicurezza delle sale del Museo e ulteriori 90mila euro specificatamente destinati alla Sala dei Merletti, con un nuovo allestimento e una nuova illuminazione a led- attenta alla fruizione e conservazione delle opere, e anche all’aspetto energetico – tali da valorizzare questa collezione straordinaria e unica nel suo genere.

Museo di Palazzo Davanzati Sala da giorno

Tutte le novità del riallestimento: tra sale, opere e artisti

Il nuovo allestimento di Palazzo Davanzati, dotato di supporti audiovisivi e pannelli esplicativi, è pertanto suddiviso per epoca: al primo piano troviamo opere e arredi del Trecento e Quattrocento; al secondo piano opere e arredi dal Cinquecento al Settecento; mentre il terzo piano rappresenta accoglie una nuova sala interamente dedicata a merletti e ricami, una sala destinata all’arte quattrocentesca e la sempre affascinante cucina. Il museo è inoltre impresso nell’immaginario di tutti grazie a molti celebri ambienti, quali la Sala dei Pappagalli, la Camera dei Pavoni e la camera con le storie tratte dalla leggenda medievale della Castellana di Vergi. Tutt’intorno ruotano grandi nomi della storia dell’arte, come Antonio Rossellino, Lorenzo Ghiberti e Mariotto di Nardo. 

Nuova vita e nuova collocazione anche per la cosiddetta Coperta Guicciardini, capolavoro tessile del Trecento che dopo più di trent’anni, salvo una breve parentesi nel 2010, torna ad essere visibile al pubblico. A compendio della Coperta Guicciardini è stato inoltre realizzato un video dedicato ai giovanissimi, reso possibile grazie al finanziamento di Fondazione CR Firenze, che illustra il significato delle scene ricamate sull’opera d’arte in tessuto.

Restaurato e nuovamente restituito alla fruizione del pubblico anche il bellissimo Armario, risalente al 1530. Questo raro mobile dipinto a grottesche, realizzato in ambito senese nella prima metà de XV secolo, era destinato alla custodia di armi, come indicano le iscrizioni a lettere capitali sull’architrave.

Le salette dedicate a Elia Volpi

Una novità sono le immagini che scorrono su una parete delle nuove salette dedicate a Elia Volpi, che mostrano il Palazzo nei primi anni del Novecento, con gli arredi raccolti dall’antiquario e alienati con un successo memorabile nelle aste del 1916 e del 1917 a New York. Completano le salette alcune opere pittoriche e grafiche che il Volpi realizzò quando cercava di farsi strada come pittore, alcuni mobili e un’inedita scultura già di sua proprietà, oltre a oggetti appartenenti a lui e ai suoi familiari.

La Camera delle Impannate

Tra le tante novità, nella Camera delle Impannate, hanno finalmente trovato una nuova sistemazione i cosiddetti Trionfi, derivanti dal poema di Francesco Petrarca e i dipinti da Giovanni di Ser Giovanni, detto Lo Scheggia, fratello minore di Masaccio. I quattro dipinti su tavola ricurva, di rara bellezza, realizzati intorno alla metà del Quattrocento e sulla cui destinazione d’uso gli studiosi continuano a interrogarsi, sono stati posizionati (insieme ad altre opere dello stesso autore, come il bellissimo desco da parto) in un ambiente più grande e arioso, ad un’altezza consona, per consentire al visitatore di apprezzarne al meglio l’unicità.

La sala dei merletti e dei ricami

Vanto del museo è infine la straordinaria collezione, tra le più importanti d’Italia, di merlettiricami e disegni per tessili (con ben 2000 pezzi provenienti da donazioni e acquisti dello Stato che vanno dal 1600 al 1900), che sono stati oggetto di una manutenzione conservativa e tutti nuovamente allestiti, oggi presentati in una nuova sala espositiva, intesa a valorizzare maggiormente le preziosità e le eleganze di questi prodotti manifatturieri. Per l’occasione, è stata inoltre realizzata una speciale esposizione – curata da Marina Carmignani, studiosa ed esperta di tessili antichi – di manufatti dedicata alla donna e al suo ruolo nella società tra Ottocento e Novecento con graziosi e preziosi capi di lingerie, oltre a abiti e accessori per neonati perfettamente conservati.

Allerta meteo in Toscana (e a Firenze) durante il weekend

Dopo giorni di bel tempo, torna l’allerta meteo in Toscana (e a Firenze) per il weekend del 24 settembre 2022. E, visto ciò che è accaduto ad esempio nelle Marche, è bene non sottovalutare, tanto che in Toscana per domani è stata emessa una allerta gialla su tutto il territorio regionale per rischio idrogeologico e temporali. Il colore giallo, che significa in realtà vigilanza (e precede l’arancione, l’allerta vera e propria), potrebbe essere momentaneo e peggiorare con il passare delle ore.

L’allerta meteo in Toscana per il weekend

Di certo l’allerta vale per tutta la giornata di sabato 24 settembre, il tempo potrebbe migliorare nella serata di domenica. Sono previsti eventi circoscritti, anche intensi, di difficile localizzazione e previsione temporale: questo è ciò che comunica il centro funzionale della Regione Toscana. Potranno esserci dunque rovesci sparsi e intensi temporali, in particolare dal pomeriggio di sabato: i temporali sono probabili sulle zone occidentali e in Maremma. Grandinate e colpi di vento occasionali. Per la pioggia si prevedono cumulati medi abbandonanti con massimi elevati o molto elevati in concomitanza con i temporali più forti (e dunque con un certo rischio). E’ dunque consigliata massima prudenza sia in città che per chi si mette in viaggio.

L’allerta meteo a Firenze per sabato 24 settembre 2022

L’allerta meteo in Toscana per il weekend riguarda anche il capoluogo, Firenze. Come si spiega dal Comune sono previsti temporali violenti e conseguente rischio idrogeologico/idraulico nel cosiddetto ‘reticolo minore’ che comprende i corsi d’acqua secondari (soprattutto Ema, Mugnone e Terzolle): l’allerta scatterà alle 12 del 24 settembre e si concluderà alle 14 di domenica 25. Dopo i danni del maltempo dei giorni successivi a Ferragosto (e i gravi danni in Italia), il Centro funzionale regionale ha comunicato che data l’attuale incertezza spazio-temporale dei fenomeni previsti “non si esclude la possibilità a passaggio a codice arancione”. Per lunedì la situazione dovrebbe essere migliore, con condizioni meteo variabili, dicono le previsioni del Lamma.

Nel paese delle ultime cose: alla Manifattura Tabacchi torna Superblast

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Alla Manifattura Tabacchi di Firenze apre al pubblico “Superblast II: nel paese delle ultime cose“, la mostra che raccoglie le opere nate dalle sei residenze d’artista, tra maggio e luglio, frutto della seconda edizione del bando internazionale prodotto e ideato da NAM – Not A Museum. Protagonisti i progetti artistici di Irene Adorni, Lorenzo Lunghi, MERZBAU, Davide Sgambaro, Roberto Fassone e Beatrice Favaretto. L’ingresso è gratuito e l’esposizione sarà aperta fino al 16 ottobre 2022 (orario da mercoledì a domenica, dalle 14.00 alle 20.00).

La mostra Superblast II alla Manifattura Tabacchi di Firenze

L’esposizione a cura di Caterina Taurelli Salimbeni, realizzata con il sostegno di Regione Toscana a seguito della selezione per il Bando Toscanaincontemporanea 2022 e parte della prima edizione della Florence Art Week, è un viaggio attraverso i paradossi del presente che, allontanando lo sguardo dalla città, svela un altro sottosuolo, in un’atmosfera a tratti onirica e inquietante. Il percorso si snoda tra gli spazi in attesa di essere rigenerati della Manifattura Tabacchi, dalle fondamenta fino al tetto.

Superblast II si cala nella storia dei luoghi e nel tempo che viviamo, riflettendo sul tema della traccia: come passato e futuro convivono nel presente? Cosa imparare dalla crisi, dai processi di collasso e recupero? Cosa rimarrà alle future generazioni di fronte all’infinita stratificazione che caratterizza il tempo che viviamo? Ispirati dalla riflessione dell’azione umana come traccia, impressa o imprimibile, nella storia, sui luoghi e nel tempo, gli artisti hanno ideato sei progetti che sono stati oggetto di un percorso individuale e condiviso. Vari i linguaggi utilizzati, dalle installazioni alle sculture, dai video alle performance.

SUPERBLAST II: nel paese delle ultime cose
Rusty S. & Pitti Blue o Le Sorelle I -IV MERZBAU Foto: Leonardo Morfini ADRYA

Eventi e pubblicazioni

L’evento è organizzato in collaborazione con NERO editions, casa editrice internazionale dedicata all’arte, alla critica e alla cultura contemporanea e STUDIO STUDIO STUDIO, il laboratorio fondato dall’artista Edoardo Tresoldi per creare e supportare progetti artistici contemporanei. Accanto alla mostra sono in programma vari appuntamenti, che si terranno tra settembre a ottobre, come laboratori e incontri a cura dei singoli artisti. Infine, a dicembre, uscirà una pubblicazione interdisciplinare dedicata a Superblast II a cura di NERO Editions con saggi degli autori Angela Balzano, Ivan Carozzi, Giulia Crispiani, Federico Di Vita, Matteo Grilli, Laura Tripaldi, che hanno accompagnato e arricchito il percorso di residenza dei sei artisti.

Giornate europee del Patrimonio 2022 a Firenze: tutti i musei a 1 euro

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Tornano le Giornate europee del Patrimonio a Firenze (GEP) che sabato 24 e domenica 25 settembre 2022, prevedono aperture straordinarie serali dei musei a 1 euro, visite guidate, concerti e iniziative speciali. “Patrimonio culturale sostenibile: un’eredità per il futuro” è il tema della manifestazione culturale più attesa dell’anno, gli European Heritage Days. Un concetto che riprende e amplia lo slogan europeo “Sustainable Heritage”, scelto dal Consiglio d’Europa e condiviso dai Paesi aderenti alla manifestazione. Un’occasione unica per partecipare e riscoprire i luoghi della cultura italiana.

Sabato 24 e domenica 25 settembre 2022: gli eventi diurni delle Giornate Europee del Patrimonio a Firenze

In occasione delle GEP di quest’anno, a Firenze sabato 24 il Museo di Casa Martelli resterà aperto con orario prolungato. Le visite accompagnate si svolgeranno ai seguenti orari: 09:00; 10:00; 11:00; 12:00; 14:00; 15:00; 16:00; 17:00. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti: massimo 10 persone a visita; la durata massima del ‘tour guidato’ è di 45 minuti. Alle ore 11:00 si svolgerà inoltre la rassegna Il Suono Giovane, organizzata dall’associazione Insieme per San Lorenzo, in collaborazione con il museo. Nel salone da ballo del palazzo si esibiranno tre strumentisti, arricchiti da esperienze internazionali. Il concerto è a ingresso gratuito con prenotazione ([email protected] oppure [email protected]). Alle ore 17:00 sarà possibile anche assistere alla presentazione del restauro dell’Adorazione dei Magi del più pittore ferrarese Ippolito Scarsella, detto “lo Scarsellino” (ingresso libero fino a esaurimento posti).

Domenica 25 il Museo di Palazzo Davanzati sarà visitabile anche dalle ore 09:15 alle 13:15. Un’occasione per ammirare il nuovo allestimento del palazzo nel centro di Firenze: l’inaugurazione è fissata proprio in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2022. Apertura straordinaria pure al Museo del Bargello nella medesima giornata di domenica, dalle ore 09:15 alle 13:15. Durante l’arco di entrambe le giornate, invece, l’Archivio di Stato presenterà al pubblico la mostra documentaria “Ambiente e ambienti in Toscana dalla prima età moderna ai giorni nostri” (orario di apertura dalle 9.15 – 12.45).

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Il Bargello, uno dei musei di Firenze che partecipa alle Giornate europee del patrimonio 2022

Sarà eccezionalmente aperto Palazzo Mozzi Bardini, sede della Direzione regionale musei della Toscana, che è tappa delle “Passeggiate Bardini” (il 24 settembre alle 10 e alle 11 e domenica 25 alle 11). Iniziative nel Giardino di Boboli al cui interno, domenica 25 settembre, è in programma l’apertura straordinaria del Museo delle Porcellane (ore 10-18.30) e visite accompagnate alla grotticina di Madama (domenica 9.30-13.30; 14.30-18.30).

Per le Giornate europee del patrimonio a Firenze sono previste inoltre speciali visite guidate a:

  • Museo di San Marco (visite comprese nel biglietto di ingresso, sabato alle 15 e alle 18, prenotazione consigliata tel. 055 0882000)
  • Biblioteca Riccardiana e Biblioteca Moreniana (apertura straordinaria sabato 24 settembre 2022 alle 10, 11 e 12, con prenotazione obbligatoria, tel. 0552760522, mail [email protected])
  • Biblioteca Marucelliana (sabato alle 14.30, 15.30 e 16.30)
  • Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze – visita agli ambienti della biblioteca e alla mostra “Roma ritrovata” sabato 24 settembre (ore 16.15, 17.15, 18.15) e domenica 25 (per 11.15, 12.15, 13.15, 15.00, 16.00, 17.00) con ingresso gratuito e prenotazione obbligatoria online
  • Parco di Villa Il Ventaglio (sabato e domenica alle 10 e alle 11.30, prenotazione obbligatoria allo 055 580283).
  • Nel giardino della Villa medicea di Castello domenica alle 11 si svolge una visita teatralizzata, con il granduca Cosimo I de’ Medici impersonato da Francesco Gori che racconterà le meraviglie del parco.

Anche l’Opificio delle Pietre Dure di Firenze partecipa alle Giornate europee del patrimonio, aprendo il museo in via Alfani sabato 24, dalle ore 9 alle 13 con la tariffa consueta, e poi alla sera, dalle 20 alle 23 con ingresso a 1 euro. Inoltre sabato 24 settembre dalle 9 alle 13 è prevista l’apertura straordinaria dei laboratori di restauro di via degli Alfani e della Fortezza da Basso (prenotazione obbligatoria, dal 19 settembre, compilando il modulo online a questo link).

Il sabato sera delle Giornate Europee del Patrimonio 2022 a Firenze: i musei a 1 euro

Sabato 24 settembre, 5 musei di Firenze partecipano all’apertura serale al prezzo simbolico di 1 euro per le Giornate europee del patrimonio – GEP 2022 dalle 19 alle 22: la Galleria dell’Accademia, la Chiesa e il museo di Orsanmichele, Palazzo Davanzati, il Museo archeologico nazionale (in questo caso l’orario va dalle 20 alle 23 anche con visite guidate e proiezioni di documentari) e il museo dell’Opificio delle Pietre Dure (orario 20-23).

Evento speciale poi alla Villa medicea La Petraia, con il “Gran Ballo Ottocentesco” messo in scena dell’associazione Società di Danza Firenze: nel prestigioso cortile cinquecentesco affrescato dalle ore 19.30 si esibiranno danzatori in abiti d’epoca. Il calendario degli eventi è in aggiornamento e si può consultare sul sito internet del Ministero della Cultura, in due sezioni distinte, rispettivamente dedicate alle iniziative previste nelle giornate di sabato e domenica e alle aperture straordinarie di sabato sera.

Cortile Villa Peatraia Firenze Giornate patrimonio europeo
Il cortile interno della Villa La Petraia

Giornate Europee del Patrimonio 2022: un futuro più sostenibile per le nuove generazioni

La gestione sostenibile del patrimonio culturale e del paesaggio è un tema di attualità fondamentale per costruire un futuro più “green” da un punto di vista sociale, economico e ambientale, in linea con gli specifici obiettivi fissati dalle Nazioni Unite per il 2030. Nel programma delle GEP si darà voce infatti, in varie modalità, a pratiche di riciclaggio e riduzione dei rifiuti, gestione delle aree verdi. E ancora attenzione per il risparmio delle risorse naturali, impiego di materiali riutilizzabili e resistenti alle intemperie e alle risorse rinnovabili, riduzione di emissioni nocive e l’uso di mezzi di trasporto sostenibili e poco o affatto inquinanti.

GEP 2022 a Firenze: la lista dei musei a 1 euro

Ecco in sintesi i musei di Firenze aperti a 1 euro, nella serata di sabato 24 settembre 2022, in occasione delle Giornate europee del patrimonio (GEP):

  • Galleria dell’Accademia – dalle ore 19 alle 22 | tel. 055 0987100
  • Chiesa e il museo di Orsanmichele – dalle ore 19 alle 22 | tel. 055 0649450
  • Palazzo Davanzati – dalle 19 alle 22 | tel. 055 0649460
  • Museo archeologico nazionale – dalle 20 alle 23 (anche con visite guidate) | tel. 055 23575
  • Museo dell’Opificio delle Pietre Dure – dalle 20 alle 23
  • Villa medicea La Petraia – “Gran Ballo Ottocentesco” dalle ore 19.30 | tel. 055 452691

Al Bargello di Firenze le cere restaurate della Manifattura Ginori

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A partire dal 2023, il nucleo di 16 cere barocche donate dal Marchese Lionardo Ginori Lisci al Museo nazionale del Bargello di Firenze andranno ad allestire la nuova sala della scultura barocca. Le prime cinque opere restaurate da Francesca Rossi sono state presentate giovedì 22 settembre in anteprima, alla presenza del donatore, della direttrice dei Musei del Bargello Paola D’Agostino, del curatore del museo Marino Marino e dello storico dell’arte Tomaso Montanari.

Museo del Bargello, Firenze: la donazione delle 16 cere barocche da parte del marchese Ginori

Un momento determinante per la valorizzazione della scultura barocca fiorentina che rappresenta il risultato di un processo iniziato nel 1735 con la fondazione della prestigiosa Manifattura dell’“oro bianco” da parte del marchese Carlo Ginori. Fin dai primi anni, la Manifattura Ginori portava avanti la propria produzione di porcellane acquistando numerose forme dalle botteghe dei principali scultori fiorentini, tra cui Massimiliano Soldani Benzi, Vincenzo Foggini, Giovanni Baratta, e Giuseppe Piacentini. Le forme venivano poi trasformate in modelli in cera che potevano essere scelti e modificati dai committenti in fase realizzazione della porcellana, grazie al prezioso lavoro di artisti fiorentini quali Anton Filippo Maria Weber e Giovan Battista Vannetti.

Particolare da ALESSANDRO ALGARDI 1598 1654 La Flagellazione cera h. cm 315 – dopo il restauro
Da ALESSANDRO ALGARDI (1598-1654) – La Flagellazione – cera; h. cm 31,5 – dopo il restauro

Dal 1865 al 2022, la tradizione fiorentina della donazione

La donazione di Lionardo Lorenzo Ginori Lisci viene destinata al Museo Nazionale del Bargello “in virtù della personale amicizia con Beatrice Paolozzi Strozzi, con Paola D’Agostino e Dimitri Zikos: da qui la scelta, maturata insieme all’amico Fausto Calderai, di operare questa donazione, rafforzata dall’esito della mostra La fabbrica della Bellezza. La Manifattura Ginori e il suo popolo di statue”, racconta lo stesso marchese, menzionando la mostra organizzata dal museo nel 2017 dedicata alla produzione artigiana avviata dalla famiglia. Il nobile gesto si rivela in continuità con la consolidata tradizione fiorentina della donazione da parte di collezionisti, studiosi e antiquari del territorio. Già nel lontano 1865, “i cittadini furono invitati a concedere per la mostra d’arte medievale […] qualche opera in loro possesso, con la speranza che qualcuno fra essi o volesse dimenticarsi di possederle o con maggior generosità le donasse” ricorda il curatore Marino Marini, evidenziando lo spiccato senso civico dell’atto di offrire al patrimonio pubblico dei beni artistici di proprietà privata.

L’importanza della Manifattura Ginori per Firenze

Il corpus delle 16 cere barocche è stato ampiamente studiato dallo storico dell’arte Klaus Lankheit in un testo pubblicato nel 1982 che, ancora oggi, rappresenta un importante riferimento per le ricerche degli studiosi posteri. Il lavoro di restauro delle altre 11 opere proseguirà dunque nei prossimi mesi, riconfermando l’impegno della direttrice Paola D’Agostino nel raccontare al grande pubblico l’eccellenza della scultura italiana. Un ulteriore proposito è quello di arricchire l’allestimento dedicato ai bronzi, ai marmi, agli argenti e alle terracotta del barocco romano e fiorentino con il nuovo nucleo di cere, il tassello mancante della già vasta collezione che riveste un ruolo fondamentale nella trasformazione e lavorazione della porcellana.

Firenze, Museo del Bargello - Cere della Manifattura Ginori
GIOVANNI BATTISTA PIAMONTINI (1725-1762) – Il massacro degli innocenti (da Giuseppe Piamontini, 1664-1742) – cera; cm 66 x 85 circa – dopo il restauro

L’interesse e la dedizione del Museo nazionale del Bargello per questa operazione si inserisce in un più ampio disegno di curatela in continuità con la già citata mostra del 2017, intitolata La Fabbrica della bellezza. La Manifattura Ginori e il suo Popolo di Statue. L’esposizione fu curata da Tomaso Montanari e Dimitrios Zikos segnando una primato per la rilevanza artistica della grande collezione di scultura italiana, la prima realizzata nel Paese sulle statue di porcellana prodotte a Doccia. Anche Tomaso Montanari esprime le proprie felicitazioni, auspicando a una crescita ancora maggiore di questo corpus di opere che, oltre al grade rilievo culturale, “sono fondamentali sul piano della didattica poiché i musei sono le prime scuole aperte ai cittadini in grado di azionare un dialogo tra presente e passato”. 

Smart working 2022: proroga per privati, fragili e genitori di under 14?

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Stop allo smart working emergenziale, dal 1 settembre 2022 è finita l’era del lavoro agile semplificato per i privati, come era già successo per la pubblica amministrazione, ma è in arrivo la proroga per i lavoratori fragili e per i genitori di figli under 14. Un decreto intanto ha fissato le nuove regole nei confronti delle aziende per la comunicazione del lavoro agile.

Smart working 2022: le nuove regole dal 1 settembre 2022, cosa cambia senza proroga

Dal 1 settembre 2022 è tornato (quasi) tutto come prima per i dipendenti privati: se durante l’emergenza Covid lo smart working poteva essere deciso unilateralmente dall’azienda, senza la proroga delle regole straordinarie introdotte per la pandemia è necessario l’accordo individuale, scritto, tra datore di lavoro e lavoratore. Si farà quindi riferimento alla legge 81 del 2017 secondo cui il lavoro agile non può essere deciso senza il consenso del dipendente. Nell’accordo si devono specificare i diversi aspetti di questa forma di impiego a distanza, come le forme e le modalità di svolgimento del lavoro agile, la gestione degli strumenti informatici e il diritto alla disconnessione.

Ciò che cambia è la parte burocratica per le aziende. Una porzione della legge 81/2017 (in particolare l’articolo 23) è stata infatti modificata dal Dl Semplificazioni. Il decreto interminitesteriale, firmato dal Ministro del Lavoro Andrea Orlando il 23 agosto, in particolare ha definito le nuove regole per la comunicazione telematica dello smart working dal 1 settembre 2022, con un procedimento semplificato rispetto al passato. L’azienda deve comunicare solo i nominativi dei dipendenti interessati dal lavoro agile, con la data di inizio e di fine delle prestazioni a distanza, senza inviare la copia degli accordi individuali.

Smart working per lavoratori fragili e genitori con figli under 14: proroga per il 2022

Dopo tanti annunci, è in arrivo anche la proroga dello smart working per i lavoratori fragili, privati e della pubblica amministrazione, oltre a quello previsto per i genitori che hanno figli under 14 fino al 31 dicembre 2022. Per queste categorie le regole emergenziali che permettono il lavoro agile, senza accordi individuali, erano scadute lo scorso 30 giugno. Il Senato ha approvato l’emendamento al decreto aiuti bis che prolunga il lavoro agile per queste categorie, come proposto dal ministro del Lavoro Andrea Orlando.

La conversione in legge è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 21 settembre per entrare in vigore il giorno successivo. Per questa proroga dello smart working, per fragili e genitori di figli fino a 14 anni, sono stati stanziati 18,66 milioni di euro per il 2022: 8 milioni arriveranno dal Fondo sociale per l’occupazione del Ministero del lavoro e 10,66 milioni dal Fondo per le politiche attive del lavoro.

Le regole per il lavoro agile nella pubblica amministrazione

Per quanto riguarda la pubblica amministrazione, anche nel 2022 la modalità di lavoro ordinaria è quella in presenza e in ufficio, dopo il massiccio impiego dello smart working per i dipendenti della PA durante il lockdown. Il lavoro agile è permesso fino ad un massimo del 49%, secondo le linee guida concordate tra il Ministero della funzione pubblica e i sindacati.

Queste le condizioni: rotazione del personale occupato da casa (ma il lavoro in presenza deve essere sempre prevalente); piano di smaltimento del lavoro arretrato; strumenti tecnologici, forniti al lavoratore, che garantiscano la riservatezza dei dati. A differenza dei privati, per i lavoratori della pubblica amministrazione è già necessario l’accordo individuale per decidere lo smart working.

Quando finisce lo smart working nel 2022?

Dunque per rispondere alla domanda “quando finisce lo smart working nel 2022?” si devono prendere in considerazione tutti questi elementi. Dal 1 settembre 2022 il lavoro agile non scompare del tutto, ma sarà regolato dalle norme pre-pandemia (intesa individuale), con la novità del procedimento burocratico semplificato per le aziende. Si tratta di un primo passo verso quanto previsto dal protocollo sul lavoro agile, approvato lo scorso dicembre dopo un confronto tra le parti sociali e il Ministero del lavoro.

L’intesa ha definito le line guida entro cui si muoverà una futura legge sullo smart working:

  • lavoro agile su base volontaria solo con un accordo individuale scritto che chiarirà la durata dell’intesa. Se il dipendete rifiuterà il lavoro agile, questo non potrà causare né il licenziamento, né provvedimenti disciplinari;
  • stesso trattamento economico e normativo dei colleghi parigrado che vanno in ufficio e operano in presenza;
  • lavoro agile senza vincoli di orario;
  • devono essere indicati obiettivi prefissati che il dipendete deve raggiungere in smart working;
  • dovrà essere garantita una fascia di disconnessione, durante la quale il personale in smart working non sarà tenuto a lavorare.

Olafur Eliasson a Firenze: perché vedere la mostra di Palazzo Strozzi

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Con Nel tuo tempo Palazzo Strozzi apre le sue stanze ad uno degli artisti più innovativi e interessanti del panorama contemporaneo, Olafur Eliasson: a Firenze arriva così la più grande mostra dedicata alle sue opere mai realizzata in Italia. Artista a tutto tondo, Eliasson è conosciuto per le sue grandi installazioni site-specific, le sculture, i dipinti e le fotografie ma a Palazzo Strozzi non presenta una retrospettiva bensì un’esperienza tutta nuova. Curata dal Direttore della Fondazione Arturo Galansino, l’esposizione è il risultato di un intervento diretto dell’artista nelle stanze del Palazzo, il primo di questo tipo nel nostro Paese.

Dopo Aria, il progetto di Tomas Saraceno presentato due anni e mezzo fa, Palazzo Strozzi torna ad offrire esperienze immersive capaci di trascendere lo spazio fisico e il tempo. Con Nel tuo tempo, che prende il via oggi 22 settembre 2022 per proseguire fino al 22 gennaio 2023, Eliasson propone infatti ai visitatori un nuovo modo di concepire, interpretare e vivere gli spazi di Palazzo Strozzi e per esteso anche lo spazio sociale che abitiamo.

L’installazione nel cortile di Palazzo Strozzi

Già dal titolo, infatti, si capisce che non sono solo l’opera o l’artista a rappresentare il cuore della mostra, ma anche gli spettatori ne diventano parte integrante e attiva. In questo modo, Eliasson vuole rovesciare il senso tradizionale di una visita al museo: allo spettatore non viene data un’interpretazione di un’opera, un’idea già costruita, fissata nel tempo, ma ogni opera risente della presenza dello spettatore che la interpreta con il suo vissuto, arricchendola e al contempo rendendola molto meno statica e più effimera. Gli spettatori, come gruppo, di fronte alle installazioni di Eliasson si trovano quindi a condividere uno stesso spazio fisico senza dover necessariamente essere d’accordo sul suo senso.

Una peculiarità che si coglie già dall’inizio della mostra, nel cortile di Palazzo Strozzi, dove è stata realizzata l’installazione site-specific di Olafur EliassonUnder the Weather (2022). Un grande pannello ovale realizzato con un particolare effetto moiré che cambia a seconda della prospettiva da cui lo si guarda. Il percorso espositivo prosegue sia nelle stanze del piano nobile che alla Strozzina proponendo in ogni ambiente un’opera diversa da interpretare, da osservare e, soprattutto, con la quale interagire.

La mostra di Olafur Eliasson a Firenze: le opere al piano nobile di Palazzo Strozzi

Al piano nobile, la staticità delle prime 3 sale del Palazzo rinascimentale viene quasi trasfigurata dal gioco di ombre creato dalle installazioni alle finestre. Il fascio di luce che attraversa il vetro proietta sulle pareti delle stanze tutti i dettagli, i graffi, le bolle e le imperfezioni lasciate dal tempo creando una texture inaspettata. Su questa “tela”, irrompono le ombre create dagli spettatori, che si trovano ad osservare se stessi e gli altri come se fossero entità staccate, diverse, in un altro spazio.

La luce, gli specchi e gli spazi rimangono i protagonisti delle sale successive. Da How do you live together (2019), dove un semplice specchio e un arco metallico fanno perdere la percezione della profondità dello spazio, passando per Beauty (1993), dove il continuo scorrere di un fascio d’acqua vaporizzato illuminato su sfondo nero crea un gioco di luci inaspettato, fino a Room of one color (1997), la stanza immersa nella luce giallo-arancione calibrata in modo che l’occhio umano perda la capacità di distinguere i colori, Eliasson offre spunti di riflessione continui sulla percezione personale dello spazio, dell’architettura e degli altri. Il percorso espositivo, benché inviti ognuno nel suo a dare la propria interpretazione alle opere acquista un senso completamente diverso se condiviso e vissuto insieme.

Nella Strozzina un’esperienza immersiva con la reatlà virtuale

Nelle sale della Strozzina, la dimensione immersiva voluta dell’artista diventa completa grazie a Your View Matter (2022), un’opera digitale da osservare attraverso un visore VR, di realtà virtuale. Una volta indossato il casco, il visitatore viene catapultato in un universo parallelo fatto di stanze poliedriche all’interno delle quali è libero di muoversi.

Attraversando i muri virtuali si passa da una stanza all’altra, da colori tenui a colori brillanti, quasi abbaglianti, da forme euclidee a spazi circolari senza dimensione. Una musica accompagna l’avventura ma non copre i rumori della stanza o degli altri visitatori presenti: l’ambiente sotterraneo, raccolto, condiviso offerto dalla Strozzina rimane anche in questo caso parte fondamentale dell’opera di Eliasson.

Il carattere innovativo del lavoro di Eliasson non si trova solo nelle sue opere ma anche nel modo in cui pensa e organizza le mostre. Come artista del suo tempo, lui stesso dice di non sentirsi libero dalle responsabilità che la nostra epoca impone, soprattutto quando si tratta di proteggere lo spazio che ci circonda. Eliasson per molti anni ha concentrato la sua arte nel sensibilizzare sul cambiamento climatico e oggi – che non espone più quelle opere o realizza quelle installazioni – continua a porre una grande attenzione all’impatto che le sue opere o le sue mostre hanno sull’ambiente, cercando di mantenerlo sempre al minimo possibile. “Nel tuo tempo” ha quindi un impatto ambientale contenuto e costantemente monitorato.

Chi è Olafur Eliasson, le informazioni sulla mostra a Firenze, gli orari di Palazzo Strozzi e i biglietti

L’artista islandese-danese Olafur Eliasson (1967) lavora con la scultura, la pittura, la fotografia, i video, le  installazioni e i media digitali. La sua arte è guidata dal suo interesse per la percezione, il movimento, l’esperienza vissuta, i propri sentimenti e quelli della comunità. La sua pratica non è limitata ai confini dei musei e delle gallerie e coinvolge il pubblico attraverso progetti architettonici, interventi negli spazi pubblici, interventi di educazione artistica, sociale e ambientale.

Olafur Eliasson
Olafur-Eliasson. Foto: Lars Borges

La mostra, ideata da Studio Olafur Eliasson, è promossa e organizzata da Fondazione Palazzo Strozzi. Main Supporter: Fondazione Palazzo Strozzi. Sostenitori: Comune di Firenze, Regione Toscana, Camera di Commercio di Firenze, Intesa Sanpaolo, Comitato dei Partner di Palazzo Strozzi.

Dal 22 settembre 2022 al 22 gennaio 2023
Orari: mostra di Olafur Eliasson a Palazzo Strozzi (Firenze) è aperta tutti i giorni dalle 10.00 alle 20.00
Giovedì fino alle 23.00
Ultimo ingresso: un’ora prima della chiusura

  • Biglietto intero: 15€
  • Biglietto open (biglietto valido per un ingresso alla mostra in data e orario a piacere senza passare dalla biglietteria): 20 €
  • Biglietto ridotto: 12€

Più informazioni sul sito di Palazzo Strozzi.

Eventi Firenze: cosa fare nel weekend tra mostre, sagre e mercatini (24-25 settembre 2022)

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Il mese di settembre sta per finire, ma fortunatamente ci saluta con un weekend ricco di sorprese. Tra i tanti eventi di sabato 24 e domenica 25 settembre 2022, a Firenze non potete assolutamente perdervi le Giornate Europee del Patrimonio, con i tanti musei a ingresso speciale a 1 euro e la Biennale internazionale dell’Antiquariato nella storica residenza di Palazzo Corsini. Se siete amanti della cultura, molte sono anche le mostre inaugurate in questi giorni: da Olafur Eliasson a Palazzo Strozzi fino a Passione Novecento a Palazzo Medici Riccardi, per citarne alcune. Se invece quello che state cercando è un po’ di compagnia attorno a un tavolo, le tante sagre in programma per questo fine settimana faranno al caso vostro.

Per un weekend all’insegna del divertimento, vi consigliamo di leggere quindi i consigli in questa “guida” de Il Reporter, ma prima vi ricordiamo che domenica 25 settembre 2022 si vota: qui la nostra guida elle elezioni politiche. Detto questo vediamo cosa fare (anche in caso di pioggia) a Firenze, nel fine settimana del 24 e 25 settembre.

Tutti gli eventi del 24 e 25 settembre 2022 in occasione delle Giornate europee del patrimonio a Firenze

Sabato 24 e domenica 25 settembre 2022 tornano le Giornate europee del Patrimonio a Firenze (GEP), che prevedono aperture straordinarie serali dei musei a 1 euro, visite guidate, concerti e iniziative speciali. “Patrimonio culturale sostenibile: un’eredità per il futuro” è il tema della manifestazione culturale più attesa dell’anno, gli European Heritage Days. Un’occasione unica per partecipare e riscoprire i luoghi della cultura italiana. Qui tutti gli eventi e i musei di Firenze a 1 euro per le Giornate europee del patrimonio.

Accanto alle GEP segnaliamo anche che domenica 25 settembre (dalle ore 06:00 alle ore 20:00) al Museo Civico Archeologico e nell’Area archeologica di Fiesole (Via Portigiani, 1) si terrà una giornata dedicata alla scoperta degli Etruschi che abitarono la città del colle lunato sin dal IX secolo a.C. fino alla conquista romana del I secolo a.C. La giornata “Gli Etruschi a Fiesole. Dall’alba al tramonto” giunge infatti alla sua terza edizione organizzando visite guidate, laboratori e conferenze che condurranno i visitatori alla scoperta della storia, dell’arte e della cultura di questo popolo, nella splendida cornice offerta dall’area archeologica e attraverso le narrazioni del patrimonio custodito nel Museo archeologico di Fiesole. Programma sul sito ufficiale.

Le mostre in partenza a Firenze: Olafur Eliasson a Palazzo Strozzi e Cragg al Museo Novecento

A Firenze, il mese di settembre 2022 è ricco di mostre in corso e di inaugurazioni: dall’attesissima esposizione dedicata a Olafur Eliasson a Palazzo Strozzi fino al ritorno di Henry Moore a Palazzo Vecchio. E ancora Tony Cragg. Transfer al Museo Novecento, un’ampia monografica che presenta una selezione di opere su carta e di sculture monumentali esposte all’interno e nel chiostro del museo, senza dimenticare Palazzo Medici Riccardi, dove si apre Passione Novecento. Da Paul Klee a Damien Hirst, che presenta una prestigiosa selezione di opere di maestri del XX secolo provenienti da collezioni private fiorentine e toscane. Leggi la nostra guida su tutti gli appuntamenti delle mostre in corso a Firenze.

Tony Cragg mostre Firenze eventi cosa fare
La mostra su Tony Cragg al Museo Novecento di Firenze

La Biennale dell’antiquariato di Firenze a Palazzo Corsini

Gli eventi cultuali non finiscono qui: dal 24 settembre al 2 ottobre 2022 torna in presenza a Palazzo Corsini, splendida residenza seicentesca affacciata sul fiume Arno, l’attesissima Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze, BIAF in sigla. La 32esima edizione è aperta tutti i giorni con orario continuato 10.30 – 20.00 (biglietto intero 15 euro, incluso il catalogo della mostra). Si tratta della più antica mostra mercato al mondo, punto di riferimento fondamentale per la grande arte italiana, alla cui guida troviamo, in qualità di Presidente, il sindaco Dario Nardella affiancato dal segretario Generale Fabrizio Moretti, coadiuvati da un comitato Direttivo. Per scoprire tutte le novità e il programma, leggi l’articolo dedicato alla BIAF 2022.

Cosa fare il 24 e 25 settembre 2022: i mercatini di Firenze e gli eventi per lo shopping

Se siete amanti dei mercatini, vi consigliamo di fare un salto (meteo permettendo), venerdì 23, sabato 24 e domenica 25, allo svuota cantine nello spazio Ultravox, sul Prato delle Cornacchie nel parco delle Cascine (qui la lista di tutti gli svuota cantine a Firenze). Nella sola giornata di domenica 25 (dalle ore 08:00 alle ore 20:00) anche Santo Spirito è “in Fiera”. Tra le tante merci presenti in piazza: abbigliamento, creazioni artigianali, articoli vintage, oggetti di antiquariato, fiori e piante, bigiotteria, calzature, prodotti per la casa. Se invece siete alla ricerca di dischi, vinili, fumetti rari, manga, oggettistica e abbigliamento vintage, il 24 e il 25 settembre, ci troviamo tutti in piazza dei Ciompi dalle ore 09:00 alle ore 19:30 per il mercatino organizzato dall’associazione Fumetti e dintorni.

Sarà poi la splendida cornice di piazza Strozzi, come di consueto, ad ospitare dal 23 al 25 settembre 2022 (dalle ore 10:00 alle ore 20:00) e poi a seguire nei mesi di ottobre, novembre e dicembre, la mostra mercato ARTour il bello in piazza. Tutto il meglio del made in Tuscany: moda e relativi accessori, gioielli, ceramiche, bigiotteria, pelletteria, dipinti. Oggetti vari, per tutti i gusti, sempre di altissima qualità e al 100% italiani che, proprio in virtù della loro eccellenza, hanno reso l’evento uno degli appuntamenti più attesi da fiorentini e turisti.

mercatini firenze Artour piazza strozzi 23 24 25 settembre 2022

Spostandosi nei dintorni, sabato 24 e domenica 25 settembre 2022 il centro storico di Sesto Fiorentino (tra piazza IV Novembre, via Felice Cavallotti e via Dante Alighieri) tornerà invece ad ospitare Fiorinfiera, la mostra mercato di piante e fori. L’evento coinvolgerà espositori del settore florovivaistico ed aziende agricole provenienti da tutta la Toscana e sarà un’occasione unica per trovare, in un unico luogo, tipicità di stagione, piante officinali e aromatiche, ornamentali, piante grasse, alberi da frutto e fiori di ogni tipo. A completare l’area espositiva (in via Dante Alighieri) una via dedicata al settore alimentare, con prodotti tipici provenienti da tutta Italia.

Il weekend di “Firenze Gioca” alla Fortezza da Basso di Firenze

Sabato 24 e domenica 25 settembre, Firenze Gioca 2022 apre le sue porte alla Fortezza da Basso (sala Cassandra), dalle ore 10 alle 20: un’iniziativa interamente dedicata al gioco in tutte le sue forme, che propone 75 eventi, 42 associazioni, 24 espositori, 9 tornei e 16 ospiti alle migliaia di visitatori attesi nel weekend. Spazio dunque a giochi da tavolo, giochi di ruolo dal vivo, cosplayers, giochi inediti, tavoli ludici per tutte le età e approfondimenti culturali, in particolare in ambito educativo. Il programma completo su Facebook.

Firenze Gioca eventi 24 25 settembre 2022
La passata edizione di Firenze Gioca

Street Food Festival – Sahara 76 al Giardino della Limonaia di Villa Strozzi fino a sabato 24

Sahara 76 New Experience continua il suo viaggio attraverso metodi e pietanze che caratterizzano la cultura mediterranea. Da giovedì 22 a sabato 24 settembre il Giardino della Limonaia di Villa Strozzi ospita infatti il primo Street Food Festival, che tenta di coniugare tradizioni mediterranee che vanno dall’Italia al Medio Oriente, con piatti quali hamburger di carne halal, ottimi spiedini marinati nello yogurt, frutti di mare, calzoni fritti, dolci tipici marocchini e tanto altro ancora, per realizzare una congiunzione unica di ingredienti e sapori tra le due sponde del Mediterraneo. Il festival è accompagnato da un ricco palinsesto di eventi musicali e di intrattenimento e l’ingresso è gratuito.

Gli eventi di domenica 25 settembre 2022: la Festa di fine estate alla Fattoria di Maiano

Domenica 25 settembre 2022dalle ore 09:00 alle ore 21:30, la Fattoria di Maiano festeggia la fine dell’estate e dà il benvenuto all’autunno con una festa imperdibile. Il parco della fattoria sarà aperto con tante attività gratuite e tour guidati alla scoperta del Botanic Garden più grande d’Europa. Il costo giornaliero del biglietto di ingresso al parco è di 9 euro per gli adulti e 7 euro per i bambini dai 4 ai 17 anni.

Il programma: dalle ore 12:00, lo Spaccio della Fattoria di Maiano preparerà sfiziosi angoli gastronomici di street food: carbonara, lampredotto, griglia, pizza, fritto e dolci. La Casa del tè, situata nel cuore del parco, sarà aperta tutto il giorno come punto ristoro (per la partecipazione non è necessaria la prenotazione). Attività di campagna a partecipazione gratuita si terranno invece la mattina e il pomeriggio: visita guidata al frantoio (h. 10:30 o 15:00) oppure visita guidata all’apiario (h. 10:30 o 15:00). Dalle ore 10:00 alle ore 11:00 e dalle ore 15:00 alle ore 16:00: l’attività “Brusca e Striglia gli asinelli” per tutti.

Genius Loci in Santa Croce

Ultima chiamata, nella giornata di sabato 24 settembre, per partecipare a “Genius Loci” in Santa Croce, manifestazione che valorizza lo straordinario patrimonio culturale di cui è scrigno il complesso monumentale, creando ancora una volta un ponte tra memoria e futuro attraverso i linguaggi della musica, della cultura e dell’arte declinati in un luogo dal fascino millenario.

In particolare, la chiusura della rassegna (24 settembre) sarà affidata a Wim Mertens, tra i maggiori artefici del minimalismo, dell’ambient e dell’avant-garde musicale del Novecento, autore di colonne sonore per i film di Peter Greenaway e le pièce teatrali di Jan Fabre, che alle luci dell’alba porterà nel Chiostro Grande il suo “Santa Croce project – piano solo”. Al suo attivo Mertens ha oltre 80 album solisti ed esibizioni nei teatri d’opera ed in altre location prestigiose di mezzo mondo. L’accesso è gratuito con prenotazione obbligatoria. Il festival Genius Loci fa parte degli eventi dell’Estate Fiorentina.

Le sagre nei dintorni di Firenze: gli eventi il 24 e 25 settembre 2022

Se siete delle “buone forchette”, vi ricordiamo come sempre le tante sagre nei dintorni fiorentini. Sabato 24 e domenica 25 settembre 2022 presso la Casa del popolo di Pelago, affacciata sulla piazza centrale del paese, si terrà la sagra dei tortelli e delle specialità al tartufo. 

Domenica 25 settembre 2022 terminerà invece la sagra del tartufo a Fiesole. L’evento è ospitato nei locali del Circolo ARCI Il Girone, situato nell’omonima località lungo le rive dell’Arno, sulla vecchia via Aretina, strada che collega Firenze con il vicino comune di Pontassieve. Nella medesima giornata di domenica 25, terminerà anche la sagra dell’anatra muta a Marcignana, frazione del Comune di Empoli.

La redazione non è responsabile di eventuali cambi di programma. Si consiglia di consultare i canali di comunicazione ufficiali per eventuali modifiche

Le novità della BIAF 2022, la Biennale dell’Antiquariato di Firenze

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Dal 24 settembre al 2 ottobre 2022 torna in presenza a Palazzo Corsini, splendida residenza seicentesca affacciata sul fiume Arno, l’attesissima 32esima Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze, BIAF in sigla. Si tratta della più antica mostra mercato al mondo, punto di riferimento fondamentale per la grande arte italiana, alla cui guida troviamo, in qualità di Presidente, il sindaco Dario Nardella affiancato dal segretario Generale Fabrizio Moretti, coadiuvati da un comitato Direttivo.

“La Biennale è la settimana dell’arte di Firenze – spiega Fabrizio Moretti, Segretario Generale della BIAF – Un vero e proprio museo in vendita: non è un’occasione soltanto per chi compra, ma è un’opportunità unica anche per chi ama l’arte di vedere quello che di solito non è esposto pubblicamente, per altro patrimonio dell’umanità”.

L’edizione 2022 della Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze

Volendo (e potendo), i tesori presenti all’interno dei più grandi musei al mondo potrebbero arredare anche la vostra casa. Un’occasione unica per osservare e studiare da vicino il meglio della grande arte italiana, dal Rinascimento fiorentino al Novecento italiano e internazionale.  E ancora sculture, reperti (romani, etruschi, medioevali) accanto ad esempi del design italiano ed internazionale che hanno plasmato il gusto dell’oggi. A tutto questo, si affianca anche la straordinaria opportunità di confrontarsi con antiquari ammirati e invidiati in tutto il mondo: donne e uomini che dedicano la loro intera esistenza e contagiosa passione alla ricerca, allo studio e al restauro di queste meraviglie (dipinti, disegni, sculture, arredi, ceramica e gioielli di tutte le epoche).

Un vortice di emozioni che si snoda a partire dal luogo in cui è allestita la BIAF: per la prima volta al mondo, una fiera che non trova la sua sede all’interno di un semplice padiglione fieristico, ma nell’elegante cornice storico-artistica di Palazzo Corsini, che ospita una delle collezioni private più importanti al mondo e che accoglierà, per l’occasione, circa 80 gallerie con un nuovo allestimento a cura dell’interior designer, scenografo e regista Matteo Corvino. Ci sarà spazio anche per l’innovazione, grazie al corner di EY, mentre nel Metaverso sarà ricreato uno museo virtuale con una mostra delle opere d’arte premiate nelle precedenti edizioni della BIAF, attività interattive digitali e di gaming.

Sala del trono Palazzo Corsini
Il salone del trono in Palazzo Corsini

I principali eventi in programma a Firenze per la Biennale dell’antiquariato 2022

La Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze aprirà le sue porte il 22 settembre 2022 con l’imperdibile Notte dei Fuochi (su invito), che darà avvio alla rassegna proponendo l’anteprima della mostra, la tradizionale cena di gala a cura di Gucci Osteria e lo spettacolo pirotecnico con fuochi d’artificio sull’Arno (ore 23, il lungarno Corsini sarà chiuso per ospitare la tribuna dedicata agli ospiti). Il giorno dopo, nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio si terrà una speciale gala dinner seguita, il 24 settembre, alle ore 10:30, dalla cerimonia inaugurale. Dopo la preview dedicata agli addetti ai lavori, la Biennale dell’antiquariato di Firenze aprirà al pubblico dal 24 al 2 ottobre 2022, tutti i giorni con orario continuato 10.30 – 20.00 (biglietto intero 15 euro, incluso il catalogo della mostra).

Dal 26 settembre poi partirà un programma di incontri, conferenze e presentazioni di libri. Tra questi anche la la consegna premi nel Salone del Trono di Palazzo Corsini, mercoledì 28 settembre dalle ore 11.00 (premio per la più bella scultura esposta in mostra; premio per il dipinto più bello; premio per le arti decorative e il design). Nella medesima giornata, alle ore 16:00, vi sarà la consegna del premio “Lorenzo d’oro” ad un regista di cortometraggi dedicati alla cultura e all’arte. Da segnare assolutamente in agenda è infine l’appuntamento di giovedì 29 Settembre, alle ore 16:00: un’importante tavola rotonda sulla libera circolazione dei beni culturali.

Parallelamente alla Biennale dell’antiquariato, a Palazzo Corsini e nel resto della città, si tiene la Florence Art Week, con mostre ed eventi. Inoltre la Maison di Via Tornabuoni, le Gallerie di Via Maggio, Via de Fossi, Borgognissanti e le boutique di Ponte Vecchio proporranno attività ed eventi riservati ai possessori della VIP card della BIAF. Qui il programma completo.

EternalMemories: il docu-game 4.0 che avvicina l’arte ai giovani

Le giornate della Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze saranno affiancate da una divertente novità: “EternalMemories”. Un videogame? Un documentario? Un film? Uno spot? No, si tratta infatti di una sintesi di tutto questo. Un’App, scaricabile gratuitamente su tutti gli smartphone Android, iPhone e iPad, rivolta soprattutto ai giovani, ma non solo, in lingua italiana e inglese: il primo esempio al mondo di produzione di un contenuto 4.0 per una Biennale che si occupa di antiquariato.

Il gioco è ambientato a Firenze nel 1966, anno in cui avvenne l’alluvione e che vide protagonisti giovani dell’epoca provenienti da tutta Italia, ovvero gli “angeli del fango”. Donne e uomini che si rimboccano le maniche e decidono di salvare i grandi tesori della città. In “EternalMemories” si racconta la storia di un ragazzo che arriva a Firenze proprio in quel tragico anno insieme ad altri angeli del fango: si innamora dell’arte e dell’antiquariato, tanto che alla fine della storia lo ritroveremo all’interno della Biennale Internazionale dell’Antiquariato.

Il resto della storia si potrà scoprire solo risolvendo i giochi che man mano propone il docu-game. Per la prima volta, nasce un videogioco che racconta un fatto epocale (al suo interno sono presenti anche filmati originali che sono stati recuperati dagli archivi delle Teche Rai) unito alla passione per l’arte e la cultura, senza dare spazio a una mera fiction. Il gioco è prodotto per BIAF da Golem Multimedia, con la collaborazione di TuoMuseo e il sostegno di Consultinvest.

La BIAF significa anche “tradizione di mecenatismo”

La BIAF significa anche grande tradizione di mecenatismo, grazie alla donazione della splendida pala d’altare di Durante Alberti, raffigurante la Trinità e i santi Andrea, Maria Maddalena e Cristina (olio su tela, cm 373 x 192,5) da parte di Fabrizio Moretti e Eleonora e Bruno Botticelli, per commemorare la memoria dei loro rispettivi genitori, alla Cattedrale di Sansepolcro, risarcendo la chiesa di una grave perdita subita in passato.

Grazie al sostegno economico della Biennale dell’Antiquariato, la Fondazione Archivio Museo Richard Ginori della Manifattura di Doccia ha inoltre dato avvio a un’importante campagna di restauro di un nucleo significativo di preziosi modelli in cera, gravemente danneggiati dall’umidità negli anni seguiti alla chiusura e all’abbandono del Museo Ginori, tra questi il gruppo raffigurante Apollo e Marsia, tratto da un’opera dello scultore fiorentino Giovan Battista Foggini e i gruppi con Venere che spenna Amore e Leda col Cigno, i cui archetipi in bronzo si devono all’invenzione dello scultore tardo-barocco Massimiliano Soldani Benzi.

A Firenze il nuovo murale dedicato a Margherita Hack – FOTO

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Una nuova opera di arte urbana mette le radici sul tessuto urbano fiorentino. Si tratta del progetto curato da Street Levels Gallery per il Comune di Firenze: il murale è stato realizzato in occasione del centenario dalla nascita di Margherita Hack che si celebra proprio quest’anno, sulla facciata della scuola Dino Compagni. “1922-2022. Made of staff” ha visto l’artista ucraino AEC Interesni Kazki intervenire in via delle Cento Stelle, la strada che ha dato i natali alla celebre astrofisica italiana e che sembra quasi aver tracciato il suo percorso di vita dedicato allo studio del cosmo.

Il progetto del murale dedicato all’astrofisica nata a Firenze: Margherita Hack

Non è un caso che Street Levels Gallery abbia scelto proprio Aleksei Bordusov, in arte AEC, per interfacciassi con la rappresentazione della nota astronoma poiché entrambi condividono la stessa ricerca, seppur condotta con strumenti diversi. L’artista ucraino considera il proprio lavoro come “un’opportunità per comprendere le ragioni mistiche dell’Universo” e questo approccio non è poi tanto distante dall’impegno di Margherita Hack per la divulgazione scientifica.

La produzione artistica di AEC Interesni Kakzi sono permeate di passato con uno sguardo sempre rivolto al futuro, dalla storia del cosmo all’evoluzione della civiltà umana. La sua arte è attraversata da temi complessi che, una volta ereditati e compresi, vengono riproposti con una chiave interpretativa totalmente personale e riconoscibile. AEC è capace di unire il figurativo e l’allegorico senza scadere nella banale riproduzione didascalica. Per questo motivo, sul muro dedicato a Margherita Hack non c’è solo il suo volto ma la commistione tra due mondi, solo apparentemente distanti, quello del mito e quello della scienza.

L’artista ha infatti scelto di combinare l’immagine della Hack con quella di Zeus Ammone, il dio del cielo nella mitologia greco-egiziana: il risultato è un’opera surreale ed evocativa che invita la cittadinanza a compiere un viaggio più ampio cogliendo l’aspetto fortemente simbolico del disegno. Il titolo del murale “Made of star stuff” riprende la citazione di un celebre astrofisico di origine statunitense, Carl Edward Sagan, che in poche parole racchiude il significato dell’opera stessa: “Noi siamo il modo attraverso cui l’universo conosce se stesso. Una parte della nostra esistenza sa che è da lì che veniamo. Desideriamo tornarci, e possiamo farlo, perché il cosmo è anche dentro di noi. Siamo fatti di stelle”.

L’inaugurazione del murale per Margherita Hack nel Quartiere 2 di Firenze

E tra i cittadini e le cittadine a cui viene restituita l’opera ci sono soprattutto le nuove generazioni. Il muro è parte dell’edificio che ospita la Scuola Secondaria di primo grado Dino Compagni nel Quartiere 2 di Firenze (Campo di Marte) e l’inaugurazione si è tenuta proprio con gli studenti e le studentesse dell’istituto. Le classi hanno avuto l’opportunità di parlare con l’artista esponendo le proprie domande che sono state tradotte in ucraino da uno degli studenti, arrivato in Italia circa sei mesi fa.

Oltre al team di Street Levels Galery, all’inaugurazione erano presenti anche il Sindaco Dario Nardella, l’Assessora all’Educazione, welfare e immigrazione Sara Funaro, l’Assessore alle Politiche Giovanili Cosimo Guccione e il Presidente del Quartiere 2 di Firenze Michele Pierguidi che hanno espresso i loro apprezzamenti in merito al progetto, in quanto intervento che restituisce un’opera artistica gratuita, accessibile a tutti e fortemente contestualizzata nella città. Margherita Hack infatti ricordava spesso le sue origini fiorentine nelle dichiarazioni che rilasciava, raccontando il suo legame con Firenze così: “Sono nata il 12 giugno 1922 in una città bellissima, Firenze. Non ci crederete ma il caso ha voluto che la strada dove sono nata si chiamasse proprio via delle Cento Stelle”.

L’artista: AEC Interesni Kazki

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1922-2022. Made of star stuff, via delle Cento Stelle © Giulio Guidi

L’estetica metafisica di AEC è metafisica anche nel contenuto perché va “oltre (metá) le cose naturali (physiká)”, una pittura che guarda oltre la realtà, che attinge al surreale, all’onirico, alla fantascienza. In molti dei suoi lavori, utilizza questa lettura per raccontare la contemporaneità e i suoi temi caldi, dai conflitti alle migrazioni, dal lavoro all’essere umano. In “End of the Age of Walls”, l’artista celebra il potere della cultura in quanto attività artistica capace di abbattere i muri e la parete su cui interviene diventa simbolo stesso di questa operazione, trasformandosi in una porta aperta alla visione, all’interazione tra contesti e culture diverse, all’immaginazione di un futuro meno compromesso.

AEC è originario di Kiev, la capitale dell’Ucraina, dalla quale si era spostato temporaneamente prima dello scoppio della guerra e nella quale desidera tornare non appena sarà possibile. La bandiera del suo Paese se la porta ovunque poiché è anch’essa un simbolo capace di veicolare il senso di appartenenza a una cultura, a una tradizione, una circoscritta area geografica che continua a portarsi dietro, nonostante in questo momento non possa trovarsi lì fisicamente. Proprio a Kiev ha iniziato a dipingere, inizialmente come membro di una crew di graffitari poi, nel 2005, incontra il collega Waone con il quale forma il duo “Interesni Kazki”, traducibile con “fiabe interessanti”.

Le loro inconfondibili opere di muralismo contemporaneo fondono fantascienza e cultura tradizionale ucraina, creando ogni volta un universo onirico nuovo abitato da soggetti misteriosi. Dopo oltre un decennio di proficua collaborazione, il duo si è sciolto nel maggio 2016 ed entrambi gli artisti hanno proseguito le loro carriere da solisti. Le opere di AEC, dal caratteristico stile narrativo, si trovano sui muri di tutta Europa e anche oltre, in Australia, Stati Uniti, Porto Rico, India, Brasile e molti altri paesi. AEC ha tenuto mostre personali in gallerie in Italia, Stati Uniti e Francia. Le sue opere hanno partecipato a numerose mostre collettive in diverse gallerie del mondo. Alcune opere di AEC sono rappresentate nei musei.