martedì, 21 Aprile 2026
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Nuovo stadio della Fiorentina, Commisso vede il progetto

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Passi avanti (forse) per il nuovo stadio della Fiorentina visto che il presidente Rocco Commisso ha visionato il progetto dello studio Arup, che ha vinto il concorso per la riqualificazione del Franchi. Una riunione in cui erano presenti David Hirsch di Arup, il sindaco di Firenze Dario Nardella e il direttore generale Giacomo Parenti, Commisso e il direttore generale viola Joe Barone. Era la prima volta e la frase di Commisso, “Lo stadio è progettato benissimo” invita ad un cauto ottimismo.

Le parole di Commisso sul nuovo stadio della Fiorentina

Da una parte quella frase significa che davvero il nuovo Franchi gli piace. E non è poco. Però il patron viola è ancora arrabbiato per i ritardi sul centro sportivo, il Viola Park, a Bagno a Ripoli. E, proseguendo nelle esternazioni, ha detto che “ci sono ancora molte cose da vedere e abbiamo bisogno di risposte dal sindaco su quello che succede”. Quindi prima un’apertura, poi subito un chiarimento: Rocco non vuole perdere altro tempo (e denaro).

L’incontro Commisso-Nardella: inizio dei lavori per il nuovo stadio della Fiorentina nel 2024

Dopo le parole di Commisso sul progetto del nuovo stadio della Fiorentina, sono arrivate quelle del sindaco Nardella. Che, intanto, ha parlato di “incontro positivo”. Il primo cittadino ha detto di aver visto Commisso molto interessato a capire tutti i dettagli della cosa, se lo stadio gli piace o no. Inoltre ha affermato anche che i progettisti hanno confermato le tempistiche di realizzazione. “Come Comune – ha spiegato – abbiamo a nostra volta confermato la data del termine della gara d’appalto, cioè dicembre 2023, in modo da poter cominciare i lavori a gennaio 2024”.

I dubbi di Commisso sul nuovo Franchi

Se da parte di Nardella e dello studio Arup c’è massima tranquillità (e non poteva essere altrimenti) è ovvio che il patron Commisso sul nuovo stadio della Fiorentina può avere qualche dubbio. E la parola “dubbio” in realtà si snoda su tre fronti principali. Il primo è quello dei tempi perché lui vuole che tutto si realizzi bene e in fretta e più volte ha fatto capire quanto la burocrazia italiana non gli vada proprio giù. Il secondo sono i costi. Per il Viola Park sono lievitati in modo esponenziale, in questo caso l’investimento sarebbe con fondi Pnrr ma bisogna capire se quei fondi saranno sufficienti. Il terzo punto è legato al cantiere. E qui la domanda è: dove giocherà la Fiorentina? Diversi nodi da sciogliere nel più breve tempo possibile.

Alle Cascine di Firenze più polizia: scatta il piano “ad alto impatto”

Più polizia e controlli nella zona delle Cascine a Firenze, da sempre a rischio e luogo considerato (anche dalle opposizioni politiche) pericoloso. È quanto deciso nel Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocato dal prefetto Valerio Valenti, a cui hanno partecipato il sindaco Dario Nardella e alcuni membri della giunta comunale, nonché i vertici delle forze dell’ordine.

Alle Cascine, a Firenze, più polizia e controlli: cosa prevede il piano “ad alto impatto”

E’ stato definitivo un piano “ad alto impatto” per cercare di ridurre la criminalità nell’area del parco con la presenza di più agenti. Alle Cascine ci sarà infatti il reparto mobile della polizia di Stato, il battaglione dei carabinieri e più vigili della polizia municipale di Firenze. Sono previsti presidi fissi proprio della municipale presso la fermata della tramvia presente alle Cascine, negli orari di maggiore afflusso.

Più vigili alle Cascine: gli orari

I rinforzi previsti dal sindaco Dario Nardella per la presenza di agenti della polizia municipale nell’area delle Cascine a Firenze si concentrano su tutto il giorno, con 12 pattuglie dedicate all’area: fino dalle prime ore della mattina saranno impiegate 5 pattuglie nella fascia 7-14 e altre 5 nel pomeriggio (14-20), di cui dedicate in orari sensibili ad un presidio alle fermate tranviarie Carlo Monni e Paolo Uccello. Per quanto riguarda la sera ci saranno altre due pattuglie impegnate fino a tardi.

Più sicurezza e polizia alle Cascine, la soddisfazione del sindaco di Firenze

Al termine del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, il sindaco di Firenze Dario Nardella ha sottolineato che il piano “ad alto impatto” per il parco delle Cascine chiama in causa tutte le forze dell’ordine. “Noi puntiamo – ha aggiunto – su un parco vivibile grazie alle istituzioni culturali presenti come il Maggio musicale, ai grandi eventi che nel corso della primavera e dell’estate si avvicendano, e alle attività di svago, tempo libero e sport che si susseguono in quest’area con la presenza di molti impianti”. Soddisfazione è stata espressa anche dagli assessori Stefano Giorgetti (mobilità) e Benedetta Albanese (sicurezza).

Fiorentina, quali giocatori saranno impegnati con le rispettive nazionali ai Mondiali e in Nations League?

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La stagione calcistica 2022/23 si preannuncia essere la più difficile mai vista fino a questo momento. La Serie A ha preso il via nel week-end di Ferragosto e fino ad ora ha regalato già clamorose sorprese, come le crisi senza fine di Juventus e Inter che hanno cambiato totalmente l’andamento del campionato. Competizione fortemente condizionata dalla scelta della FIFA di inserire tra novembre e dicembre il Mondiale in Qatar. Questa decisione ha stravolto i piani dei club che si sono visti costretti ad attuare un mercato più ampio in modo da non restare impreparati. Intanto a circa due mesi dall’inizio del torneo impazzano i pronostici Mondiali 2022, con gli esperti di Wincomparator che vedono la Francia favorita alla vittoria finale insieme al Brasile. Sono tante le squadre italiane che “cederanno” alcuni dei loro giocatori alle rispettive nazionali per la rassegna iridata, tra cui la Fiorentina che può vantare diversi elementi che parteciperanno al torneo tra novembre e dicembre in Qatar.

Fiorentina, quali giocatori andranno al Mondiale?

Il Mondiale in Qatar 2022 è sicuramente una delle competizioni più attese, ma anche una delle più criticate. Il motivo risiede nella scelta da parte della FIFA di farla giocare in autunno, a causa delle folli temperature estive che ne hanno impedito l’organizzazione nei mesi caldi dell’anno. Molti allenatori, infatti, hanno criticato aspramente quanto scelto, mostrando preoccupazione verso la tenuta fisica dei giocatori che mai come adesso possono essere più soggetti a infortuni.

Detto questo la competizione per nazionali è sempre più vicina. I molti tifosi non vedono l’ora di assistere alle gesta dei propri idoli, sperando di alzare finalmente l’ambito trofeo. Sono tanti i giocatori convocati, specialmente in Serie A, ma quanti ne dovrà dare la Fiorentina? Vincenzo Italiano, salvo problematiche dell’ultimo secondo, vedrà partire sette giocatori. Parliamo di Amrabat con il Marocco, Nicolas Gonzalez e Martinez Quarta con l’Argentina, Zurkowski con la Polonia, mentre il terzetto Milenkovic – Terzic – Jovic difenderà i colori della Serbia. Sono tutti calciatori fondamentali per il tecnico Viola che al rientro dal Mondiale spera di riavere integri per il prosieguo della stagione.

I giocatori Viola impegnati in Nations League

Prima di veder prendere parte al Mondiale, i giocatori di Serie A stanno vivendo la prima e unica sosta fino al termine dell’anno. In questa parentesi si giocherà comunque la Nations League, altra competizione europea per nazionali. La Fiorentina anche in questo caso darà il proprio contributo dando alle rispettive nazionali sette giocatori.

Al momento a disposizione dei CT ci sono: Terzic e Jovic per la Serbia, mentre Milenkovic sarà fuori per infortunio, ma la sua presenza al Mondiale non è in discussione. Zurkowski sarà impegnato contro la Polonia, mentre Barak giocherà per la sua Repubblica Ceca. Impegnato in amichevole con l’Argentina anche Nico Gonzalez rientrato da poco da un acciacco fisico, mentre resterà fuori Martinez Quarta. Costa D’avorio e Marocco, invece, hanno convocato Kouamé e Amrabat. Per le nazioni che andranno in Qatar si tratta di un banco di prova molto importante per testare la miglior formazione e riuscire a preparare meglio l’intesa tra i vari atleti.

Ecco l’elenco completo dei viola convocati dalle proprie nazionali:

  • SERBIA: Aleksa Terzic e Luka Jovic;
  • REPUBBLICA CECA: Antonin Barak;
  • POLONIA: Szymon Żurkowski;
  • ARGENTINA: Nico Gonzalez;
  • MAROCCO: Amrabat;
  • COSTA D’AVORIO: Kouamé.

Elezioni politiche 2022, guida al 25 settembre: cosa, dove e quando

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In Italia domenica 25 settembre 2022 si vota per le elezioni politiche, in anticipo rispetto alla scadenza naturale dei due rami del Parlamento (Camera dei Deputati e Senato della Repubblica). Prima della crisi del governo Draghi, la fine della legislatura era infatti fissata per il marzo del prossimo anno. Dopo 3 mesi dagli ultimi referendum i cittadini tornano quindi alle urne. Vediamo in questa guida tutto quello che c’è da sapere sulle votazioni, con le risposte ai dubbi più comuni, dagli orari alla legge elettorale, dalle coalizioni a cosa si vota per le elezioni il 25 settembre.

Qui i risultati delle elezioni 2022 in Toscana

Elezioni politiche 2022, quando si vota: gli orari delle votazioni del 25 settembre

Le votazioni per le elezioni politiche 2022 sono state indette dal presidente della Repubblica per domenica 25 settembre 2022, con la conferma degli orari consueti. Le urne saranno aperte dalle 7 alle 23. Lo scrutino inizierà alle ore 23 di domenica e andrà avanti, senza pause, fino alla conclusione dello spoglio e alla diffusione dei risultati definitivi. Dunque, come successo anche per gli ultimi referendum, per le elezioni politiche si vota solo il 25 settembre 2022 e non il 26 settembre, quando i seggi saranno chiusi.

Cosa serve per votare alle elezioni politiche 2022

Come succede per le altre elezioni, anche in occasione delle votazioni politiche del 25 settembre 2022 servono due cose per votare ai seggi. Prima di tutto un documento di identità, ad esempio la carta di identità (“vecchio stile” o elettronica) oppure un altro documento di identificazione rilasciato dalla pubblica amministrazione e munto di fotografia. Vengono accettati inoltre i tesserini emessi dagli ordini professionali purché dotati di foto. Inoltre per votare è essenziale la tessera elettorale: se si è smarrita oppure se è piena di timbri è necessario rivolgersi all’ufficio elettorale del Comune di residenza, che in occasione delle votazioni sarà aperto con orari prolungati.

Per cosa si vota il 25 settembre 2022

Domenica 25 settembre 2022 gli italiani sono chiamati a scegliere i propri rappresentati in Parlamento: 400 parlamentari per la Camera dei Deputati e 200 per il Senato. Il numero di chi andrà a Montecitorio e Palazzo Madama è stato ridotto per effetto della riforma costituzionale sul taglio dei parlamentari, confermata da un referendum due anni fa. In Italia l’elettore non sceglie direttamente chi guida il governo, ma i propri rappresentanti in Parlamento che a loro volta voteranno la fiducia al nuovo presidente del Consiglio e ai suoi ministri.

Chi elegge e sceglie il presidente del Consiglio in Italia

In Italia chi “elegge” il presidente del Consiglio è nei fatti il Parlamento e non gli elettori. Prima il presidente della Repubblica effettua le consultazioni tra i partiti che hanno raccolto più preferenze durante le votazioni politiche del 25 settembre e, in base alle indicazioni emerse, incarica il presidente del Consiglio di formare il nuovo esecutivo e di indicare i nomi dei ministri. In seguito avviene il giuramento e, entro 10 giorni dal decreto di nomina, il presidente del Consiglio e il governo si devono presentare davanti a ciascuna Camera per ottenere il voto di fiducia.

Chi può votare il 25 settembre 2022 per le elezioni politiche

Un’altra novità che riguarda le elezioni politiche 2022 è l’ampliamento della platea di cittadini che è chiamato alle urne: il 25 settembre per la prima volta anche chi ha 18 anni potrà votare per il Senato. Per effetto della riforma costituzionale varata l’anno scorso, non bisogna avere 25 anni per scegliere i rappresentati a Palazzo Madama. Quindi tutti gli elettori riceveranno due schede: una per la Camera dei Deputati e l’altra per il Senato. Ecco chi può votare in Italia per le elezioni politiche del 25 settembre 2022: i cittadini italiani che per quella data avranno compiuto 18 anni e che godono del diritto di voto.

Questo diritto non è riconosciuto, ad esempio, a chi è stato interdetto dai pubblici uffici dopo un processo o a chi è incapace di intendere e di volere. Si viene iscritti nelle liste elettorali del Comune di residenza, dove è possibile votare in base alla sezione indicata sulla tessera elettorale.

Voto domiciliare, assistito e normativa per fuori sede

Anche in occasione delle elezioni politiche 2022, è previsto il voto domiciliare, per le persone che a causa di gravi infermità non possono allontanarsi da casa, neppure con il servizio di trasporto ai seggi messo a disposizione dei disabili. Queste persone hanno dovuto richiedere il voto domiciliare facendo domanda al Comune di residenza entro il 5 settembre 2022. Altra situazione particolare è il voto assistito, previsto dalla normativa per le persone disabili con difficoltà a camminare e che quindi devono essere accompagnate in cabina. È necessario contattare l’ufficio elettorale del Comune di residenza.

Inoltre è previsto il voto per corrispondenza l’italiani residenti all’estero (lo spoglio delle schede avverrà a Milano, Bologna, Firenze, Roma e Napoli), oltre a seggi speciali in ospedali e carceri. Per gli studenti fuori sede invece non è possibile votare in un Comune diverso da quello di residenza, ma sono previsti sconti per treni e aerei che consentono di raggiungere la città in cui si è iscritti nelle liste elettorali.

Come si vota sulla scheda elettorale

Per le votazioni politiche del 25 settembre 2022 è sempre in vigore la legge elettorale “Rosatellum”, la stessa con la quale gli italiani sono stati chiamati alle urne 4 anni fa. Le uniche differenze, come già detto, riguardano il numero dei parlamentari (ridotto a un totale di 600, tra Camera e Senato) e la modifica dell’età minima per votare al Senato. Dunque il fac-simile della scheda elettorale del 25 settembre 2022 è analogo a quello delle passate elezioni politiche (qui i fac-simile per i collegi di Firenze). In cima a ogni riquadro si trova il candidato per il collegio uninominale che viene scelto con il sistema maggioritario (chi prende più voti vince) e sotto i simboli dei partiti con accanto la lista bloccata dei nomi dei candidati per i collegi plurinominali, per cui si vota con il sistema proporzionale.

Nei fatti gli elettori possono tracciare un segno sul candidato all’uninominale oppure sul simbolo di un partito o ancora tracciare una X su entrambi (ma facenti parte della stessa coalizione, perché non è previsto il voto disgiunto per le politiche). Le schede nulle e bianche non influiscono sul risultato finale.  Qui spieghiamo con esempi e grafiche come si vota per le elezioni 2022.

I sondaggi politici per le elezioni 2022

Secondo la legge sulla par condicio, gli ultimi sondaggi elettorali demoscopici possono essere diffusi entro il 16esimo giorno prima delle elezioni, e quindi il 9 settembre 2022. Quindi l’ultima fotografia “pubblica” delle intenzioni di voto e sugli orientamenti politici è quella che risale a questa data. Successivamente non è vietato fare indagini statistiche politiche, ma la normativa non ne consente la diffusione. Secondo gli ultimi sondaggi elettorali pubblicati il 9 settembre il centro destra era avanti nelle intenzioni di voto, con Fratelli d’Italia primo partito per preferenze seguito dal Pd.

Presidenti di seggio e scrutatori

In occasione delle elezioni politiche del 25 settembre 2022, per seguire le operazioni di voto, in ogni sezione elettorale lavoreranno un presidente di seggio e quattro scrutatori, tra i quali il presidente sceglierà un segretario. Ogni scrutatore dovrà ricevere la comunicazione della nomina entro sabato 10 settembre 2022 o entro il 22 settembre nel caso di “rimpiazzi” per le rinunce dei nominati. La rinuncia può essere effettuata solo per grave impedimento, motivando la scelta e inviando comunicazione al Comune entro 48 ore dalla notifica della nomina. Ai presidenti di seggio e agli scrutatori è riconosciuto un compenso, i dettagli in questo articolo.

Le coalizioni che si presentano alle votazioni del 25 settembre 2022

Per capire chi votare alle elezioni politiche 2022, bisogna tenere presente quali sono le coalizioni che hanno presentato le proprie liste di candidati. La coalizione di centrodestra è composta da Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia, partiti guidati rispettivamente da Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Silvio Berlusconi, a cui si aggiunge la lista di “Noi moderati” (i centristi di Noi con l’Italia, Italia al Centro, Coraggio Italia e Unione di Centro). La coalizione di centrosinistra per le elezioni politiche 2022 vede insieme il Partito Democratico (Pd) di Enrico Letta, +Europa di Emma Bonino, Verdi e Sinistra Italiana (Si) che corrono con uno stesso simbolo, e Impegno Civico di Luigi Di Maio e Bruno Tabacci.

Per le elezioni 2022 il Movimento 5 Stelle, guidato da Giuseppe Conte, ha deciso di non far parte di coalizioni e di correre da solo. C’è poi il cosiddetto Terzo Polo, nato dall’alleanza tra Azione di Carlo Calenda e Italia Viva di Matteo Renzi. Le liste sono ancora numerosissime: decine i simboli ammessi per le elezioni politiche del 25 settembre 2022. Tra questi figurano anche Italia Sovrana e Popolare (lista che unisce il Partito Comunista, Riconquistare l’Italia, Ancora Italia e Azione Civile), Unione Popolare di Luigi de Magistris (formazioni che comprende anche Dema – Democrazia Autonomia, Potere al Popolo e Rifondazione Comunista), Italexit-per l’Italia con Paragone di Gianluigi Paragone e Alternativa per l’Italia di Mario Adinolfi e Simone Di Stefano. (qui tutti i partiti e i simboli) .

Sul sito del Ministero dell’interno si trovano tutte le informazioni sulle elezioni, mentre nel nostro articolo elenchiamo i candidati a Firenze.

Calendario scolastico 2022/23 Toscana: vacanze e ponti

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A pochi giorni dall’inizio della scuola, si guarda già a quando saranno le vacanze di Natale e quelle di Pasqua, oltre al “timing” delle feste e dei ponti: il calendario scolastico 2022/23 della Regione Toscana ricalca le linee guida consuete. Le direttive fanno riferimento a una delibera di 5 anni fa, approvata per dare uniformità alla programmazione didattica. Ecco quindi quando sono previste le vacanze e quando finisce la scuola.

Quando finisce la scuola in Toscana

Il rientro degli alunni a scuola è scattato giovedì 15 settembre 2022, la data “classica” stabilita dalla delibera di 5 anni fa. Il calendario scolastico 2022/23 conferma anche il giorno di chiusura: come l’anno scorso la scuola finisce sabato 10 giugno nel caso di elementari, medie e superiori (venerdì 9 giugno 2023 per chi non va a lezione il sabato), mentre la materna sarà attiva fino al 30 giugno 2023. Con il rientro a scuola sono cambiate le regole Covid su mascherine e dad: qui il vademecum del Ministero dell’Istruzione.

Quando iniziano le vacanze di Natale 2022 in Toscana

Dopo la festa di Ognissanti (martedì 1° novembre) e dell‘Immacolata Concezione (giovedì 8 dicembre), secondo il calendario scolastico della Regione Toscana le vacanze di Natale 2022 inizieranno sabato 24 dicembre per finire venerdì 6 gennaio 2023 (compresi). Quindi per chi non va a lezione il sabato, si tornerà a scuola dopo le “ferie” natalizie lunedì 9 gennaio.

Le vacanze di Pasqua: il calendario scolastico 2022/23 in Toscana

Passato Natale, gli studenti non vedranno stop della didattica fino alle vacanze di Pasqua 2023, che per la scuole in Toscana avranno inizio giovedì 6 aprile per finire martedì 11 aprile (compresi). Quest’anno infatti la Pasqua cade domenica 9 aprile. La durata di questa sosta pasquale è lo stesso dell’anno scorso, dal giovedì santo al martedì dopo Pasquetta.

Il ponte del 1 maggio, quello del 2 giugno e le altre “vacanze extra”

Dando uno sguardo al calendario scolastico 2022/23 della Regione Toscana, l’unico ponte “comandato” sarà quello del 1 maggio, per la festa dei lavoratori, che cade di lunedì, mentre chi non fa lezione il sabato potrà godere di una pausa di 3 giorni per il ponte del 2 giugno (che nel 2023 viene di venerdì). Ci sono però altre 3 date papabili per prolungare l’assenza dai banchi, in base a quanto deciso dai singoli consigli di istituto.

Il 1 novembre 2023 cade di martedì e offre la possibilità di un ponte di Halloween, l’8 dicembre viene di giovedì (quindi alcune scuole potranno “attaccarlo” al weekend per una mini-vacanza dell’Immacolata), mentre il 25 aprile sarà di martedì per un possibile ponte della Liberazione dal fine settimana del 22-23 aprile. In questi casi, come detto, è necessario controllare il calendario stilato dai singoli istituti in virtù dell’autonomia scolastica.

Calendario scolastico 2022/23 in sintesi: quando inizio, fine e vacanze di Natale e Pasqua in Toscana

Ecco quindi in breve quando quando finisce la scuola in Toscana q qual è il periodo di chiusura degli istituti per le vacanze di Natale 2022, di Pasqua 2023 e per le varie festività:

  • giovedì 15 settembre 2022, inizio della scuola in Toscana
  • martedì 1 novembre, festa di Ognissanti
  • giovedì 8 dicembre, Immacolata Concezione
  • sabato 24 dicembre – venerdì 6 gennaio (compresi), vacanze di Natale secondo il calendario scolastico 2022/23 della Regione Toscana
  • giovedì 6 aprile – martedì 11 aprile 2023 (compresi), vacanze di Pasqua 2023 in Toscana
  • martedì 25 aprile 2023 – Festa della Liberazione
  • lunedì 1 maggio 2023 – Festa del Lavoro (ponte)
  • venerdì 2 giugno 2023 – Festa della Repubblica (ponte per chi non fa lezione il sabato)
  • sabato 10 giugno 2023 – fine della scuola in Toscana (venerdì 9 giugno per non va a lezione il sabato)
  • venerdì 30 giugno 2023, fine della scuola dell’infanzia

A questi “giorni rossi” si aggiunge anche la festa del patrono, se cade durante il periodo in cui è in corso la didattica. Per la festa della Toscana, che si celebra il 30 novembre di ogni anno, il calendario scolastico della Regione non prevede la chiusura delle scuole.

Noleggio auto, puntiamo al risparmio grazie a pochi e semplici consigli

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Fra le formule alternative all’acquisto di una vettura, negli anni è cresciuta l’attenzione verso il noleggio. Gli italiani ne apprezzano le potenzialità e, vuoi per i prezzi di listino sempre più elevati delle auto, per i costi della benzina in crescente aumento, accantonano l’idea dell’auto di proprietà a favore di un contratto di noleggio a breve, medio o lungo termine.

Sfruttare un’auto a noleggio, se non si possiede una vettura di proprietà, consente di risparmiare evitando i costi dell’assicurazione e potendo godere di un’auto sempre perfettamente efficiente. L’auto a noleggio evita al conducente di perdere tempo e spendere denaro dal meccanico, per la manutenzione ordinaria e straordinaria della vettura, inoltre garantisce di muoversi agevolmente, evitando la schiavitù dei trasporti pubblici.

Come aggiudicarsi le soluzioni convenienza

Grazie alle soluzioni online è possibile confrontare le varie offerte, e prenotare con immediatezza un noleggio auto economico, in Italia così come in ogni parte del mondo grazie alle grandi aziende di noleggio, che vantano  sedi praticamente a ogni latitudine.

Il noleggio dell’auto è di norma sinonimo di convenienza, ma è importante sfruttarne i vantaggi e capire che cosa è utile fare per aggiudicarsi il massimo della qualità, a costi contenuti.

L’analisi dei costi

Per risparmiare è bene confrontare le offerte proposte dalle diverse aziende, a fronte di un servizio specifico, e fare un’attenta analisi dei costi. Le aziende propongono offerte commerciali distinte e, se il prezzo appare vantaggioso, è importante fare attenzione ai servizi proposti, soprattutto valutando se sono coperti da costi extra.

L’età del conducente

Le aziende che si occupano di noleggio hanno spesso politiche particolari in fatto di età del conducente. Talvolta vengono applicate tariffe diverse a seconda di chi si mette alla guida, con trattamenti economici più costosi se si tratta di un neopatentato, che ha meno di 21 anni, o di una persona che ha già superato i 65.

Il risparmio, assicurato da una prenotazione fatta con largo anticipo

Di norma si può fruire di un buon margine di risparmio se si prenota con largo anticipo la vettura a nolo. In alta stagione il prezzo del noleggio può variare con estrema facilità, ma se si è bloccata per tempo la prenotazione, vengono concesse tariffe più convenienti.

Attenzione alla benzina quando si riconsegna l’auto

Quando si riconsegna l’auto, è preferibile fare attenzione alla regola del ‘pieno per pieno’. Nel riportare l’auto si può scegliere di consegnarla con il pieno già fatto, oppure con la sola parte del carburante inutilizzata. Molte società però fanno pagare anche 50 centesimi in più per ogni litro di benzina mancante dal serbatoio, con un ulteriore aggravio sui costi.

Servizi aggiuntivi e optional, chiedeteli solo se strettamente necessari

Servizi aggiuntivi e optional fanno lievitare i costi del noleggio. Per questo motivo alla sottoscrizione del contratto conviene inserire solo ciò che davvero può essere utile durante la guida e il trasferimento.

Nel noleggiare un’auto valutate tutto ciò che può essere considerato alla stregua di un accessorio, a partire dal navigatore satellitare, che spesso viene inserito nel noleggio con un costo aggiuntivo consistente. Volendo si può fare a meno del navigatore, scegliendo di sfruttare il servizio offerto dallo smartphone.

La riconsegna dell’auto

Riconsegnare l’auto al termine del servizio in una diversa postazione, rispetto a quella del ritiro, può comportare un prezzo aggiuntivo. Valutate sempre la reale convenienza di un cambio.

Scheda bianca e scheda nulla: a chi va il voto, significato e differenza

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Alle prossime elezioni politiche, c’è il rischio che un “partito” raccolga molti consensi: quello della scheda bianca e della scheda nulla, perché alta è la percentuale degli indecisi in vista del 25 settembre 2022. Tra gli elettori c’è anche chi, non riconoscendosi nei partiti e negli schieramenti, sta valutando se evitare di esprime la propria preferenza o annullare completamente il proprio voto. Ma che significato ha mettere nell’urna una scheda bianca, cosa vuol dire in concreto, che differenza c’è con la nulla e infine a chi va al voto: alla maggioranza o va perso? Vediamo i vari casi.

Il significato della scheda bianca e che differenza c’è con la scheda nulla

Il significato della dicitura “scheda bianca” è questo: la scheda elettorale non presenta alcun segno o alcuna traccia di scrittura e quindi il cittadino non ha espresso alcuna preferenza di voto. A differenza di quella bianca, “scheda nulla” vuol dire invece che la scheda elettorale presenta dei segni, ma che il voto non è valido perché espresso in modo scorretto oppure con segni di riconoscimento o ancora in un modo non univoco che non rende manifesta la volontà dell’elettore.

Fare scheda bianca o scheda nulla non vuol dire però fare astensionismo, perché anche in questi due casi si viene conteggiati tra i votanti: ha un significato nei referendum abrogativi, per cui è previsto il quorum del 50% più uno dei votanti, ma non per le elezioni politiche, regionali e amministrative.

Come fare per annullare la scheda: esempi di voto nullo con il fac simile

C’è anche chi si chiede come rendere il proprio voto nullo per protesta. Come si può dedurre dal fac simile della scheda elettorale 2022, anche per le politiche del 25 settembre in cui si scelgono i rappresentati alla Camera e al Senato, gli scrutatori al momento dello spoglio dovranno annullare le schede che non saranno compilate secondo le regole. Ecco quando una scheda è nulla:

  • presenta segni di riconoscimento, come ad esempio scritte o segni particolari, anche se il voto è stato espresso in modo corretto e univoco. Gli scrutatori e il presidente di seggio devono ritenere in modo inoppugnabile che l’elettore abbia voluto far identificare il proprio voto;
  • presenta il nome e cognome o la firma dell’elettore;
  • non presenta il bollo della sezione elettorale o la firma di uno scrutatore;
  • non viene usata la matita copiativa fornita dal presidente del seggio, ma una penna o un lapis portato da casa;
  • quando si esprimono più voti di quanti previsti (ad esempio votando più candidati per i collegi uninominali o barrando i simboli di più di un partito);
  • quando si esprime il voto disgiunto (un segno su un candidato del collegio uninominale e un segno su un partito di un’altra coalizione o lista), opzione che non è prevista per le elezioni politiche, come invece succede per le comunali;
  • quando viene tracciato un segno trasversale che interessa, in pari misura, più rettangoli di partiti o coalizioni diverse. In questo caso la volontà dell’elettore non è univoca e la scheda è considerata nulla.

Nella gallery qui sotto qualche esempio di voto nullo e voto valido.

Si può rifiutare la scheda elettorale alle politiche 2022?

Oltre alla scheda bianca o nulla, un altro caso particolare è quello in cui il cittadino decide di rifiutare la scheda per protesa. Come succede per i referendum, anche in occasione delle elezioni politiche è possibile rifiutare una delle due schede (quella gialla è per il Senato e quella rosa per la Camera dei deputati) o entrambe. Si tratta di una situazione anomala che viene prevista anche nelle istruzioni per gli uffici e i seggi elettorali diffuse dal Ministero dell’Interno.

A differenza di quanto succede con la scheda bianca o nulla, rifiutare la scheda ha un significato ben preciso: si decide di astenersi. In sostanza è come non andare a votare. L’elettore che decide di rifiutare la scheda viene registrato dagli scrutatori come “non votante”. Se invece l’elettore, si legge nelle istruzioni del Viminale, una volta ricevute le schede (o la scheda) le restituisce al presidente di seggio senza entrare in cabina, si prefigura l’ipotesi di annullamento del voto: in questo caso si viene registrati come votanti, ma la scheda è nulla.

Scheda bianca e scheda nulla: a chi va il voto? Alla maggioranza?

In molti si chiedono a chi va il voto nel caso di scheda bianca e scheda nulla: ebbene non va né alla maggioranza, né alla minoranza. Le schede prive di segni e quelle in cui il voto è espresso in modo nullo non influiscono sul risultato delle urne. Al momento dello spoglio delle schede vengono considerate come se il voto non fosse stato espresso: su quelle bianche il presidente di seggio mette il bollo sul reto della scheda, che viene firmata da lui stesso e da due scrutatori.

Come fare l’abbonamento di Autolinee Toscane: mensile, Pegaso e annuale

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Dal 1° novembre dell’anno scorso con l’arrivo di Autolinee Toscane, per comprare l’abbonamento dell’autobus mensile, annuale, ordinario e studenti è necessario fare la registrazione online sul sito www.at-bus.it: a Firenze come nelle altre città della Toscana per viaggiare a bordo dei bus urbani e dei pullman extraurbani basta il codice fiscale. Tutto il trasporto pubblico locale su gomma della regione è infatti passato sotto un unico nuovo gestore, che fa capo ai francesi di Ratp, e sono scomparsi i tanti marchi delle società locali, come ad esempio Ataf. Vediamo allora come fare e come funzionano gli abbonamenti ordinari, per studenti, lavoratori e Pegaso treno-bus.

I vecchi abbonamenti trimestrali e annuali

Ricordiamo che dopo il 31 ottobre 2021 i vecchi titoli di viaggio non sono più validi, compresi quelli Ataf: sugli autobus si può viaggiare solo con i biglietti “targati” Autolinee Toscane (qui spieghiamo dove comprarli). Quindi se ritrovate in qualche tasca i vecchi ticket, potete buttarli via, perché non è più possibile richiedere il rimborso. Fanno eccezione gli abbonamenti con scadenza successiva al 1° novembre 2021: quelli trimestrali e annuali possono essere usati sui mezzi di Autolinee Toscane fino al loro ultimo giorno di validità, compresa la Carta Unica a Firenze.

In questi casi, per viaggiare a bordo bisognerà portare con sé la tessera dell’abbonamento e la card del codice fiscale. Dopo la scadenza per rinnovare l’abbonamento bisognerà collegarsi al sito www.at-bus.it e registrarsi.

Come fare l’abbonamento per gli autobus di Autolinee Toscane (ordinario e studenti): la registrazione

Per acquistare gli abbonamenti dei bus di Autolinee Toscane la prima volta è necessario effettuare la registrazione sul sito www.at-bus.it, con mail e password, inserendo i propri dati anagrafici e i file con la copia della carta di identità e della tessera sanitaria, oltre a eventuali informazioni per le tariffe agevolate per studenti o Isee.

Niente file. È possibile comprare l’abbonamento di Autolinee Toscane, direttamente online sul sito www.at-bus.it, sull’app per cellulari Android e Apple Tabnet, oltre che in tutte le 35 biglietterie ufficiali e nelle rivendite autorizzate. Il nuovo abbonamento sarà “virtuale”: una volta acquistato, per viaggiare basterà portare a bordo dei bus la tessera sanitaria, da mostrare in caso di controlli.

Quanto costano gli abbonamenti di Autolinee Toscane, a  Firenze e in Toscana: bonus trasporti per gli autobus

Per la registrazione è necessario pagare 5 euro una tantum: la registrazione per l’abbonamento varrà fino al 2032, ossia il periodo in cui Autolinee Toscana gestirà gli autobus del trasporto pubblico locale della Toscana. A differenza di quanto successo in passato, la tessera personale non è più fisica, quindi non bisogna rinnovarla ogni 3 anni al costo di 6 euro e non ci sono più costi di emissione in caso di smarrimento.

Le tariffe mensili, trimestrali e annuali restano le stesse. Questi prezzi per i comuni capoluogo, Firenze, Arezzo, Grosseto, Livorno, Lucca, Massa, Carrara, Pisa, Pistoia, Prato, Siena:

  • mensile ordinario 35 euro
  • mensile ordinario ISEE 28 euro
  • trimestrale ordinario 94,50 euro
  • trimestrale ordinario ISEE 76 euro
  • annuale ordinario 310 euro
  • annuale ordinario ISEE 260 euro
  • annuale studenti 252 euro
  • annuale studenti ISEE 200 euro
  • mensile Unico Metropolitano Firenze 50 euro
  • mensile Unico Metropolitano Firenze Isee 41 euro

Le tariffe degli abbonamenti per tutte le altre città si trovano sul sito di Autolinee Toscane. Ricordiamo che fino al 31 dicembre 2022 è possibile richiedere il bonus trasporti, se si ha un reddito inferiore ai 35.000 euro, e ottenere fino a un massimo di 60 euro di voucher al mese. Per quanto riguarda Autolinee Toscane il bonus trasporti 2022 può essere utilizzato dal 15 al 25 settembre per comprare gli abbonamenti annuali o l’abbonamento per studenti (10 mesi), mentre dal 26 settembre il voucher potrà essere impiegato per l’acquisto dei mensili e trimestrali degli autobus a Firenze e in Toscana. Qui spieghiamo come funziona il bonus trasporti.

Come funziona l’abbonamento Pegaso con Autolinee Toscane e come fare per i figli minorenni (studenti)

Rimane la possibilità di stipulare abbonamenti integrati Pegaso, per viaggiare sui treni regionali di Trenitalia e sul trasporto pubblico locale di Autolinee Toscane. Anche in questo caso è indispensabile la registrazione sul sito www.at-bus.it, creare il proprio profilo, per poi acquistare l’abbonamento Pegaso. Per salire a bordo dei treni servirà la ricevuta cartacea o digitale dell’acquisto. Sul bus è necessaria solo la tessera sanitaria.

Per comprare l’abbonamento studenti per il proprio figlio, il genitore deve registrarsi sul sito e una volta creato il profilo selezionare la voce “Aggiungi minore”. A quel punto sarà necessario caricare un documento di identità del minorenne, la sua tessera sanitaria e la dichiarazione di parentela.

Come fare l’abbonamento senza collegamento internet?

L’abbonamento si compra anche in tabaccheria ed edicola, ma la registrazione è solo online. Per chi ha bisogno di assistenza di persona, è possibile andare nelle 35 biglietterie ufficiali degli attuali gestori dove sono presenti operatori e un desk dedicato di Autolinee Toscane. Qui i passeggeri possono chiedere informazioni, essere guidati nella registrazione e acquistare un abbonamento.

Quarantena Covid e mascherine, ecco le ultime novità dell’estate

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Con il trascorrere dei mesi e il rallentamento della pandemia da Covid-19, gente comune ed aziende, pubbliche e private, cercano di tornare ad una certa normalità. Tuttavia, il monitoraggio della situazione da parte del Governo continua, così come l’uso di tutti quegli strumenti sanitari di contrasto alla diffusione del virus, che abbiamo imparato a conoscere in questi anni, come ad esempio le mascherine. Queste, sebbene in alcuni casi ne sia stato revocato l’obbligo, rappresentano ancora una buona difesa contro il contagio.

Il Governo, come detto, continua il suo monitoraggio e, al tempo stesso, ad aggiornare la normativa generale e, in alcuni casi, anche specifica, inerente ad esempio la quarantena prevista per il Covid e l’uso delle mascherine in determinati luoghi (all’aperto o quelli di lavoro). Risulta quindi importante, sia per aziende che per le persone, restare aggiornati su tali nuove indicazioni. Perciò andiamo a vedere le novità della normativa Covid di Giugno 2022 e successiva, per non farsi trovare impreparati e rischiare delle sanzioni.

Quarantena per gli asintomatici, alcune novità

Il Ministero della Salute, attraverso una circolare emanata a fine Agosto (la n°37615 del 31 Agosto 2022), ha ridotto i giorni previsti di quarantena per i soggetti contagiati ma asintomatici. In particolare, per quei casi che sono sempre stati asintomatici oppure hanno presentato sintomi ma che siano scomparsi da almeno 2 giorni, l’isolamento può concludersi dopo 5 giorni nel caso il test (molecolare o antigenico che sia) effettuato alla fine di tale periodo di isolamento risulti negativo.

Nei casi invece di positività persistente, si potrà comunque interrompere l’isolamento alla fine del 14° giorno dall’effettuazione del primo tampone risultato positivo, questo a prescindere dell’esecuzione o meno di un test. Per quanto concerne poi i contatti stretti di soggetti positivi al Covid-19, restano in vigore le norme indicate nella circolare ministeriale n°19680 del 30 Marzo 2022. Tuttavia, le novità non si fermano qui e ve ne sono altre che riguardano invece gli ambienti di lavoro.

Mascherine e protocollo Covid sui luoghi di lavoro

Attraverso un comunicato stampa a fine giugno 2022, il Ministero del Lavoro ha fornito indicazioni sull’uso delle mascherine. In particolare, viene raccomandato l’uso di quelle filtranti FFP2 per la protezione dei lavoratori e degli utenti in tutte quelle situazioni in cui non possa essere possibile il distanziamento interpersonale di almeno un metro. Le mascherine di tipo FFP2, comunque, dovranno essere messe a disposizione dai rispettivi datori di lavoro.

Comunque, questa nuova normativa concede un ruolo più centrale ai comitati aziendali al fine di far applicare e verificare le regole di prevenzione che siano vigenti. Poi, sempre i datori di lavoro, su specifiche indicazioni fornite dal medico competente oppure dal responsabile del servizio di prevenzione e protezione, in base alle varie situazioni lavorative e alle specifiche mansioni, sono responsabili per l’individuazione di determinati gruppi di lavoratori, a cui dovranno essere forniti DPI, in pratica mascherine FFP2.

In quest’ultimo caso, una particolare attenzione dovrà essere concessa ai soggetti cosiddetti fragili. Tali novità normative, d’altronde, potranno essere verificate e riviste, in caso di cambiamento significativo del quadro epidemiologico, attraverso incontri specifici da tenersi tra le parti interessate. Comunque, tali eventuali incontri si dovranno effettuare entro il 31 Ottobre 2022, allo scopo di verificare l’eventuale aggiornamento delle misure emanate in precedenza.

Superbonus, l’Ordine degli Architetti di Firenze critica Deloitte

Sul tema del superbonus l’Ordine degli Architetti di Firenze interviene in modo deciso. E la posizione è comune a tutti gli Ordini della Toscana. In particolare si esprime “profondo sconcerto” di fronte alla richiesta da parte di Deloitte, che gestisce la cessione del credito per conto di importanti istituti finanziari tra cui Intesa Sanpaolo, di produrre un video a dimostrazione della veridicità delle dichiarazioni redatte dai professionisti in merito alla esecuzione di almeno il 30% dei lavori del superbonus ai fini della cessione del credito, il tutto a meno di due settimane dalla scadenza del 30 settembre.

Gli architetti di Firenze sulla richiesta di Deloitte sul superbonus

In particolare il presidente dell’Ordine degli Architetti di Firenze Andrea Crociani dice che la richiesta di Deloitte risulta intempestiva ed inutilmente vessatoria e complica, di fatto, la programmazione dell’attività professionale impostata a tal fine dai tecnici. Inoltre rappresenta, insieme alla richiesta di invio di una mail Pec all’ufficio edilizia comunale attestante il completamento del 30% dei lavori entro il 30 settembre, un ulteriore adempimento non obbligatorio e non richiesto dalla normativa. Da un lato si comprende la necessità di tutela da parte degli operatori finanziari, dall’altro è incomprensibile la richiesta di ulteriore documentazione che attesta qualcosa che si è già dichiarato.

Un’ulteriore prova scontenta l’Ordine

Viene definita un’ulteriore “prova” e, secondo l’Ordine degli Architetti, “è una profonda mancanza di rispetto nei confronti delle categorie professionali coinvolte”. Sul tema del superbonus dunque gli architetti di Firenze prendono posizione in modo deciso e sottolineano che “le regole non si cambiano in corsa e non si impongono due settimane prima delle scadenze”. Le garanzie, si evidenzia, già ci sono. Tocca a Deloitte ora fare un passo indietro e comprendere l’esigenze degli architetti, già alle prese con numerosi problemi, anche a livello burocratico. Serve porre rimedio in un breve tempo vista la centralità del tema del superbonus.