lunedì, 10 Agosto 2026
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Contagi Covid in Toscana: salgono i casi, i dati del bollettino (3 febbraio)

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Dopo due giorni sotto quota 400, oggi tornano a salire i contagi di Covid in Toscana: 551, ecco quanti nuovi casi di coronavirus vengono segnalati dal bollettino della Regione aggiornato al 3 febbraio. Crescono i test effettuati, circa 2.500 in più rispetto a quelli fatti il giorno precedente, e sale anche il tasso dei nuovi positivi, segno che il virus è più presente nella popolazione. In Toscana 3 persone testate su 100 sono risultate positive al Covid-19. Una notizia che arriva proprio quando ci si interroga se esiste il rischio di un declassamento della Toscana in zona arancione dalla prossima settimana.

I dati del bollettino Covid di oggi, 3 febbraio, indicano poi una situazione sotto controllo negli ospedali della Toscana, con meno ricoveri e un numeri stabili per le terapie intensive. Aumentano invece i morti: 21 i decessi comunicati oggi. Ecco in sintesi tutti i principali numeri del report regionale.

Contagi Covid Toscana: 3 febbraio, i dati del bollettino della Regione

  • Nuovi contagi di Covid in Toscana, 3 febbraio: 551 (399 nel bollettino precedente)
  • Tamponi molecolari in un giorno: 10.508 (ieri 7.773)
  • Test antigenici rapidi in un giorno: 7.078 (ieri 7.141)
  • Totale tamponi molecolari e antigenici effettuati in un giorno: 17.586 (ieri 14.920)
  • Tasso di positività: 3,13% (ieri 2,67%); 6,4% sulle prime diagnosi
  • Persone ancora positive al coronavirus:  9.345 (+1,6%)
  • Ricoverati in ospedale: 772 (6 persone in meno rispetto a ieri)
  • di cui 109 in terapia intensiva (numero stabile)
  • decessi comunicati oggi: 21 morti
  • guariti nelle ultime 24 ore: 387
  • persone in quarantena dopo contatti con positivi: 20.332 (610 persone in meno)

Il punto della situazione sul coronavirus in Toscana 

  • Totale casi positivi dall’inizio dell’emergenza a oggi: 135.779
  • Totale guariti fino a oggi: 122.187
  • Totale morti dall’inizio dell’epidemia in Toscana: 4.247

Ecco la situazione nelle province della Toscana: 37.723 casi positivi al Covid-19 registrati al 3 febbraio a Firenze (145 in più rispetto a ieri), 11.495 a Prato (41 in più), 11.538 a Pistoia (48 in più), 8.583 a Massa (29 in più), 13.902 a Lucca (35 in più), 18.249 a Pisa (56 in più), 10.529 a Livorno (63 in più), 12.283 ad Arezzo (61 in più), 6.338 a Siena (60 in più), 4.584 a Grosseto (13 in più).

Per quanto riguarda la campagna vaccinale in Toscana:

  • Vaccino anti-Covid, totale dosi somministrate in Toscana: 132.824 (dato aggiornato alle ore 14.00 di oggi)
  • di cui prime dosi 77.975 e richiami 54.849

Approfondimenti e grafici sul sito dell’Agenzia regionale di Sanità (Ars).

Weekend in zona gialla: negozi e ristoranti aperti sabato e domenica

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Gran parte d’Italia si prepara a passare un weekend in zona gialla tra negozi e ristoranti aperti sabato 6 e domenica 7 febbraio. Non sempre però e non tutti. Intanto resta alta l’allerta per gli assembramenti non autorizzati, tant’è che alcuni sindaci delle grandi città, come a Firenze, hanno già annunciato misure restrittive per il fine settimana. Ecco cosa si può fare durante il weekend in zona gialla, con le regole anti-Covid in vigore sabato e domenica.

Spostamenti: niente gita fuori regione durante il fine settimana

Sì alla gita fuori porta, evitando gli assembramenti, ma dentro i confini regionali. Fino al 15 febbraio anche in zona gialla non si può uscire dalla regione senza validi motivi (lavoro, salute, necessità, rientro nella propria abitazione), mentre sono consentiti gli spostamenti fuori comune. Quindi anche questo weekend e il prossimo (sabato 13 e domenica 14 febbraio) in zona gialla non è permesso varcare i confini regionali.

Secondo l’ultimo Dpcm è però possibile raggiungere la seconda casa fuori regione. Lo spostamento è giustificato solo per il nucleo familiare proprietario dell’immobile o che ha in affitto l’abitazione da prima del 14 gennaio. Alcune Regioni hanno poi introdotto provvedimenti per vietare i viaggi interregionali verso le seconde case: in Toscana, ad esempio, un’ordinanza del governatore Eugenio Giani consente di raggiungere le abitazioni diverse dalla principale solo se si ha il medico di famiglia in territorio toscano.

Ristoranti aperti nel weekend in zona gialla, ma solo a pranzo. Resta il coprifuoco

Per il pasto fuori casa restano le regole anti-Covid dell’ultimo Dpcm. In zona gialla i ristoranti possono stare aperti durante il weekend, ma anche sabato e domenica l’orario di apertura al pubblico può arrivare fino alle 18.00, dopodiché scattano take away e consegna a domicilio fino alle ore 22.00, quando entra in vigore il coprifuoco. È quindi possibile andare a pranzo al ristorante sabato e domenica, ma non a cena, mentre l’aperitivo al tavolo deve finire entro le 18.00.

Discorso leggermente diverso per i bar in zona gialla che possono stare aperti fino alle 18.00, ma dopo questo orario non è consentito l’asporto, per evitare assembramenti fuori dai locali anche durante il weekend. Restano le regole su quante persone possono stare allo stesso tavolo al ristorante e nei bar.

Il weekend in zona gialla: negozi aperti sabato e domenica, chiusi i centri commerciali

Una delle cose che si può fare durante questo weekend in zona gialla è darsi allo shopping, sempre rispettando la distanza, indossando la mascherina ed evitando gli assembramenti. Attenzione però: sabato e domenica i centri commerciali sono chiusi anche in zona gialla, mentre i negozi fuori dai grandi shopping center e dai parchi commerciali possono restare aperti sabato e domenica. Quindi anche i villaggi degli outlet sono chiusi durante il fine settimana.

Niente da fare per chi vuole andare nei luoghi della cultura. In zona gialla sabato e domenica i musei sono chiusi: secondo il Dpcm possono restare aperti solo dal lunedì al venerdì, il weekend è off limits. Sul sito del governo i chiarimenti sulle regole per le diverse zone.

Lotteria scontrini 2021: come funziona e come partecipare (senza app)

Dopo l’ennesima proroga, la lotteria degli scontrini 2021 è partita e sul portale dell’iniziativa si può richiedere il codice per partecipare all’estrazione dei bonus in denaro che si sommano al rimborso previsto dal cashback. Al momento però non esiste un’app ufficiale della lotteria degli scontrini, ma basta scaricare sul proprio cellulare il codice. Ecco come funziona la lotteria degli scontrini, come partecipare e come sapere se un consumatore ha vinto.

Come richiedere il codice sul portale della lotteria degli scontrini: non serve l’app IO

La partenza di questa iniziativa del governo è slittata in avanti proroga dopo proroga: il decreto rilancio aveva fissato la data di inizio della lotteria degli scontrini al 1° gennaio 2021, poi il decreto milleproroghe ha stabilito un nuovo rinvio al 1° febbraio 2021. dallo scorso dicembre è possibile registrarsi sul portale ufficiale della lotteria degli scontrini nella sezione “Partecipa ora” e ottenere il codice personale inserendo il proprio codice fiscale: a differenza del cashback, per la lotteria degli scontrini non è necessario usare l’app IO.

La lotteria degli scontrini non è obbligatoria per i commercianti, ma il consumatore può segnalare alle Agenzia delle Entrate se un negoziante aderente rifiuta il codice (dal 1° marzo). Obbligatorio invece per gli esercenti dotarsi di cassa telematica, ma c’è tempo fino al 1° aprile 2021 per adeguarsi, ha stabilito un provvedimento dell’Agenzia delle Entrate.

Cosa rientra nella lotteria degli scontrini: sì gli acquisti nei negozi, no online e contanti

Funziona proprio come una normale lotteria, solo che al posto dei biglietti ci sono gli scontrini, associati al codice personale. Per partecipare alle estrazioni della lotteria degli scontrini 2021, basta pagare con carte elettroniche e mostrare il codice personale nei negozi dotati di cassa telematica. Ogni scontrino fiscale elettronico varrà come un biglietto della lotteria. Sono previste estrazioni di premi in denaro:  bonus da 25.000 euro a 5 milioni di euro, ecco cosa si vince.

Il codice persone quindi va portato con sé: può  essere stampato, oppure si può scaricare un’immagine sul cellulare dall’area riservata del portale della lotteria degli scontrini o ancora può essere memorizzato in una qualsiasi app che conserva le carte fedeltà. Per partecipare bisogna pagare con carte elettroniche (bancomat, carta di credito o prepagate), non in contanti, e allo stesso tempo partecipare sia alla lotteria degli scontrini sia al cashback 2021. Per ogni euro speso, e documentato con scontrini fiscali elettronici, il consumatore ha diritto a un biglietto virtuale per partecipare a questa lotteria, fino a un massimo di 1.000 biglietti per gli acquisti superiori a 1.000 euro.

In sintesi ecco come funziona e come partecipare alla lotteria degli scontrini:

  • essere maggiorenni e residenti in Italia
  • recarsi in uno dei negozi aderenti alla lotteria degli scontrini (il commerciante deve essere dotato di cassa telematica)
  • Fare un acquisto di almeno 1 euro
  • pagare con bancomat, carte di debito, carte di credito o prepagata (la legge di bilancio 2021 ha limitato la lotteria degli scontrini a chi fa transazioni elettroniche, escludendo chi paga in contanti)
  • mostrare all’esercente il codice, ottenuto sul portale ufficiale della lotteria degli scontrini
  • non è necessario conservare gli scontrini, non esiste un’app ufficiale della lotteria
  • nella prima fase della lotteria sono escluse le spese per cui si può chiedere la detrazione (ad esempio le spese per i medicinali). No anche agli acquisti fatti per scopi professionali, all’acquisto di benzina e alle ricevute del parcheggio. Escluso dalla lotteria degli scontrini anche il pagamento con buoni pasto o ticket restaurant.

Cosa si vince e quando è la prima estrazione: il calendario

La lotteria degli scontrini funziona a tutti gli effetti come una normale lotteria, con estrazioni periodiche durante tutto il 2021, bonus in denaro e super premi, ecco cosa si vince:

  • estrazioni settimanali (da giugno) – 15 premi da 25.000 euro per chi paga con le carte (e 15 premi da 5.000 euro per gli esercenti)
  • estrazioni mensili (da marzo) – 10 premi da 100.000 euro per chi paga con le carte (più altrettanti premi da 20.000 euro per i negozianti)
  • Un’estrazione annuale da 5 milioni di euro (e da 1 milione di euro per il fortunato negoziante dove il consumatore ha fatto l’acquisto)

La prima estrazione mensile della lotteria degli scontrini è fissata per l’11 marzo 2021. Questo il calendario delle altre estrazioni mensili, sempre di giovedì: 8 aprile, 13 maggio, 10 giugno, 8 luglio, 12 agosto, 9 settembre, 14 ottobre, 11 novembre, 9 dicembre 2021. Da giovedì 10 giugno iniziano poi le estrazioni settimanali, mentre è ancora da decidere la data dell’estrazione annuale da 5 milioni di euro.

Come faccio a sapere se ho vinto alla lotteria degli scontrini 2021: c’è un’app?

Ma come faccio a sapere che ho vinto alla lotteria degli scontrini? In caso di vincita si riceve dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli una raccomandata o una Pec e anche un SMS se si sarà inserito il proprio numero nell’area riservata. Il pagamento avverrà tramite bonifico e i bonus non sono tassati. Attenzione quindi a fantomatiche app della lotteria degli scontrini: al momento non è stata rilasciata alcuna applicazione ufficiale e per partecipare non serve scaricare l’app Io, come invece succede per il cashback.

Come abbiamo spiegato qui non bisogna conservare gli scontrini per partecipare alla lotteria o per ritirare i premi. I documenti commerciali vengono inviati direttamente dalle casse telematiche dei negozi all’Agenzia delle Entrate e l’elenco degli scontrini validi per la lotteria è disponibile nell’area riservata del portale ufficiale. Si accede tramite Spid, CNS (Carta Nazionale dei Servizi). Ecco il link diretto alla sezione “Partecipa ora” del sito www.lotteriadegliscontrini.gov.it dove registrarsi per ottenere il codice.

Lotteria degli scontrini: bisogna conservare le ricevute per partecipare?

Scontrino dopo scontrino si può vincere fino a 5 milioni di euro. Dal 1° febbraio è partita questa riffa di Stato. Ma per partecipare alla lotteria degli scontrini bisogna conservare gli scontrini e tenere le ricevute del bancomat? Oppure i documenti commerciali di acquisto vengono conservati nell’area riservata del portale ufficiale? Facciamo chiarezza su come funziona questo concorso a premi e su come controllare l’effettivo inserimento dello scontrino nel sistema, per le estrazioni.

Come partecipare alla lotteria degli scontrini: con un codice

Tutto funziona grazie a un codice personale che si ottiene dopo la registrazione sul portale ufficiale della lotteria degli scontrini. Al momento del pagamento con carte elettroniche, il cliente mostra questa stringa di lettere e numeri al negoziante, che deve essere dotato di cassa telematica collegata direttamente all’Agenzia delle Entrate. Attenzione quindi è possibile partecipare solo per acquisti pagati con bancomat, carte di debito, di credito e prepagate (usufruendo anche del cashback 2021), ma non se si usano contanti. Per ogni euro speso si ha diritto a un biglietto virtuale per partecipare alla lotteria fino a un massimo di 1.000 biglietti per un singolo scontrino. Per questo motivo in molti si chiedono se bisogna conservare e tenere da parte gli scontrini fino all’estrazione della lotteria.

Qualche avvertenza. Al momento non tutti i commercianti sono dotati di cassa telematica, perché c’è tempo fino al 1° aprile 2021 per mettersi in regola. Inoltre in questa prima fase sono esclusi gli acquisti per cui si può chiedere la detrazione fornendo il codice fiscale, ad esempio le spese per farmaci e visite mediche. Esclusi anche i pagamenti della benzina o del parcheggio, perché in questi casi non è prevista l’emissione di uno scontrino.

Bisogna conservare gli scontrini e tenere le ricevute del bancomat per partecipare alla lotteria?

La risposta arriva direttamente dal portale ufficiale: gli scontrini non vanno conservati per partecipare alla lotteria degli scontrini 2021 e per ritirare gli eventuali premi vinti, perché questi documenti commerciali sono inviati in modo telematico direttamente dalla cassa del negoziante all’Agenzia delle Entrate. Questo procedimento avviene a fine giornata o entro 12 giorni dall’emissione, se ci sono stati problemi tecnici. In caso di vincita bisognerà dimostrare di aver pagato con carte elettroniche, ma anche per questo non si devono conservare gli scontrini del bancomat o della carta di credito, perché per provare la transazione basterà l’estratto conto che tiene traccia di tutte le operazioni.

Alle estrazioni parteciperanno gli scontrini che sono stati elaborati dalla piattaforma della lotteria: quindi non si prenderà come riferimento la data di emissione dello scontrino, ma quella in cui lo scontrino compare nel sistema. Ovviamente gli scontrini vanno conservati non tanto per partecipare alla lotteria, ma per la garanzia sui prodotti acquistati, per cambiare la merce o per tenere da parte una prova del pagamento di un determinato servizio.

Lotteria degli scontrini, perché non devo conservare gli scontrini e come controllare nell’area riservata?

Ecco cosa bisogna controllare e tenere a mente al momento degli acquisti: sugli scontrini deve essere scritto il codice lotteria, mostrato dal consumatore al momento dell’acquisto con carte elettroniche. Dopo la registrazione sul sito, bisogna quindi scaricare e conservare con cura il codice della lotteria degli scontrini e portarlo sempre con sé, anche con uno screenshot sul cellulare (al momento non esiste una app ufficiale).

Per essere sicuri che tutte le transazioni siano state processate dal sistema, è possibile controllare nell’area riservata del portale della lotteria degli scontrini, dove vengono conservati in modo telematico tutti i documenti commerciali che partecipano all’iniziativa. In particolare nell’elenco sono riportati per ogni scontrino il numero del documento commerciale, la matricola della cassa e l’importo speso. Questo il link diretto all’area riservata della lotteria degli scontrini, da cui – una volta registrati – si può scaricare anche il codice lotteria se si è perso. Si accede con Spid, carta di identità elettronica o carta nazionale dei servizi.

Vaccino Astrazeneca, esclusi (per ora) gli over 55: i dati sull’efficacia

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Il vaccino di Astrazeneca sarà somministrato alla popolazione in età più giovane e senza patologie gravi, ma solo perché i dati non sono ancora numericamente sufficienti a garantire la stessa efficacia tra gli over 55. Il governo presenterà oggi la lista delle categorie che avranno accesso al vaccino e quella di chi, invece, sarà indirizzata verso i prodotti di altri marchi per precauzione.

Non toccherà a chi soffre di diabete, obesità e cardiopatie, oltre a tutti i malati oncologici ed ematologici, secondo quanto riporta oggi il Corriere della Sera. Esclusi dall’utilizzo del vaccino di Astrazeneca anche gli over 55, per i quali si aspetteranno ulteriori verifiche sull’efficacia in quella fascia d’età. Anche se la formula adottata dall’Aifa, l’agenzia italiana del farmaco, lascia spazio a un possibile allargamento della platea anche verso i più anziani. Astrazeneca, scrive l’Aifa, “resta preferenzialmente per la popolazione tra 18 e 55 anni e senza patologie gravi, per la quale sono disponibili dati più solidi”.

Vaccino Astrazeneca: a chi spetta e a chi no

Dello stesso parere il comitato tecnico scientifico del governo, che per i soggetti anziani e per quelli a più alto rischio di sviluppare una malattia grave, “in virtù della maggiore robustezza delle evidenze di efficacia si suggerisce un utilizzo preferenziale dei vaccini a RNA messaggero“, come lo sono quelli di Pfizer – Biontech e Moderna.

Non quello di Astrazeneca, dunque, che è un vaccino a vettore virale. Qual è la differenza? I vaccini a RNA messaggero (o mRNA) sfruttano una nuova tecnologia basata su una delle due molecole che contengono le informazioni genetiche di ogni organismo, l’RNA, appunto (l’altra è il DNA).

Quando il vaccino viene iniettato nel corpo libera l’mRNA che contiene un messaggio genetico, le istruzioni su come produrre la proteina spike, quella che il virus usa per “agganciarsi” alle cellule dell’organismo. I ribosomi delle cellule leggono l’informazione e cominciano a produrre questa proteina.

Una volta prodotta questa proteina (che senza il resto del virus non è in grado di fare niente ed è perfettamente innocua), il sistema immunitario la riconosce come estranea all’organismo e comincia a produrre anticorpi specifici per attaccarla. Imparata questa reazione, da lì in poi la proteina verrà aggredita ogni volta che viene a contatto con l’organismo, impedendo il contagio da Covid 19.

RNA messaggero e vettore virale: le differenze

Il vaccino a vettore virale come quello di Astrazeneca funziona in modo piuttosto simile e con un’efficacia paragonabile a quella dei vaccini a mRNA, ma con un meccanismo diverso. Usa infatti un virus (della famiglia degli adenovirus) modificato in modo da non poter causare malattie né di potersi riprodurre. In questo caso è il virus a contenere il gene con le informazioni per la produzione della proteina spike. Quando inoculato, il meccanismo che si attiva è poi lo stesso.

In fase di sperimentazione, il vaccino di Astrazeneca ha mostrato un’efficacia di circa il 60%, con effetti collaterali lievi o moderati che scompaiono nel giro di pochi giorni. I benefici dell’uso del vaccino sono quindi superiori ai rischi e pertanto l’Agenzia europea per i medicinali ha rilasciato l’autorizzazione al suo uso.

Vaccino Astrazeneca e over 55, i dubbi sull’efficacia

La questione legata all’efficacia del vaccino di Astrazeneca tra gli over 55 è ancora in sospeso per il solo fatto che non è stato sperimentato su un numero sufficiente di persone in quella fascia di età. I dati disponibili non indicano nessun rischio né una minore efficacia, semplicemente sono pochi. Proprio in queste settimane molte regioni italiane stanno avviando le prenotazioni per la vaccinazione della popolazione over 80.

Per questo, come specifica anche il comitato tecnico scientifico nel suo parere, “in attesa di acquisire ulteriori dati, anche dagli studi attualmente in corso, al momento per il vaccino Astra Zeneca si suggerisce un utilizzo preferenziale nelle popolazioni per le quali sono disponibili evidenze maggiormente solide, e cioè soggetti giovani tra i 18 e 55 anni”.

Ma, come aggiunge subito dopo lo stesso Cts, “si ribadisce tuttavia che, sulla base dei risultati di immunogenicità e dei dati di sicurezza, il rapporto beneficio/rischio di tale vaccino risulta favorevole anche nei soggetti di età più avanzata che non presentino specifici fattori di rischio”.

Amica geniale 3: a Firenze le riprese della serie tv

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Ciak si gira. “L’Amica Geniale 3” arriva a Firenze dove sono in corso le riprese per la nuova stagione della celebre serie tv ispirata alla quadrilogia di Elena Ferrante. Una buona parte del terzo volume, “Storia di chi fugge e di chi resta”, è infatti ambientata per le strade del capoluogo toscano. Le condizioni meteo ballerine hanno però giocato qualche scherzo al cast e alla troupe de L’Amica Geniale che – per via del cattivo tempo – ha dovuto riprogrammare alcune scene.

Amica Geniale 3, i luoghi delle riprese a Firenze

Il cast è in città dal 1° febbraio e rimarrà qui fino al 20 febbraio 2021. Tra i luoghi di Firenze dove viene girata la terza stagione de “L’Amica Geniale” piazza della Signoria, piazza Santa Croce, Santissima Annunziata e una dimora storica privata tra via de’ Servi e piazza Santissima Annunziata. Finita questa parte di riprese la troupe tonerà in Toscana a settembre, per girare di nuovo a Firenze e in Versilia.

Nelle prime scene immortalate per le vie fiorentine è stata Margherita Mazzucco ad interpretare Elena Greco, ancora giovane, mentre è top secret il nome dell’attrice che vestirà i panni di Lenù da adulta, donna e madre alle prese con due figlie, la ricerca di un’ispirazione per la scrittura, i movimenti femministi e il grande amore di una vita, Nino Sarratore. A dirigere il terzo capitolo della fiction, prodotta da Rai, Hbo, Wildside, Apartment e Fandango, è il regista Daniele Luchetti.

piazza Signoria Amica geniale 3

Nel secondo giorno di riprese de L’Amica Geniale 3 a Firenze, piazza della Signoria è tornata indietro nel tempo, con macchine d’epoca, bus vintage e vespe da collezione: proprio davanti Palazzo Vecchio è stata girata la scena delle nozze di Lenù e Pietro Airota, con tanto di riso lanciato all’uscita dal cortile di Michelozzo. “Firenze torna negli anni 70’ per qualche giorno – ha commentato su Facebook il sindaco Dario Nardella che ha pubblicato anche qualche scatto del backstage – le città cambiano ma il fascino del passato resta sempre”.

Quando esce la terza stagione: “Storia di chi fugge e di chi resta”

Firenze torna così set di produzioni internazionali. Il lockdown per il coronavirus ha fatto slittare di un anno le riprese a Firenze per la terza stagione de L’Amica Geniale. L’uscita della nuova fiction è attesa con tutta probabilità tra la fine del 2021 e l’inizio del 2022. Il copione sarà quello delineato dal best seller di Elena Ferrante: dal matrimonio di Lenù con il latinista Pietro Airota, alla nascita delle due bimbe di Elena, fino alla vita di Lila, in fuga da Stefano, che come sempre riserverà sorprese.

All’Università di Firenze un master in Biomedicina computazionale

Informatica e medicina, un legame sempre più strategico. Per questo l’Università di Firenze, con il sostegno di Fondazione CR Firenze, lancia un master di II livello e un corso di perfezionamento in Biomedicina computazionale.

L’applicazione dei metodi informatici all’indagine su fenomeni biologici – ad esempio attraverso l’analisi dei dati del sequenziamento del DNA – ha consentito importanti sviluppi nella conoscenza di malattie comuni o ereditarie, così come nello studio dei tumori. È la frontiera della medicina di precisione, che permette trattamenti farmacologici mirati.

I due nuovi percorsi formativi – frutto della collaborazione tra il Dipartimento di Medicina sperimentale e clinica  diretto da Francesco Annunziato, il Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione diretto da Enrico Vicario e la Scuola di Scienze della Salute Umana presieduta da Betti Giusti – hanno l’obiettivo di fornire agli studenti le basi teoriche e pratiche dei principali metodi sperimentali alla base della medicina di precisione.

“L’intento – spiega il coordinatore di ambedue i corsi Alberto Magi, ricercatore di Bioingegneria elettronica e informatica – è quello di creare dei nuovi profili professionali in grado di utilizzare strumenti matematici, statistici e computazionali per l’analisi e l’interpretazione, sia in senso numerico che biologico, dei big data in medicina. Si tratta di un settore di fondamentale importanza per l’area scientifica e biomedica: per questo abbiamo deciso di offrire formazione qualificata a due diversi livelli”.

“L’idea di dedicare risorse alla formazione di specialisti della bioinformatica – dichiara Gabriele Gori, Direttore Generale della Fondazione CR Firenze – è nata dopo aver sostenuto la creazione dell’Unità di Bioinformatica Oncologica all’interno dell’Ospedale Santo Stefano di Prato. Abbiamo scoperto come questa ‘competenza’ sia estremamente importante e come lo sarà sempre più in un futuro in cui l’immensa quantità dei big data della medicina dovrà essere interpretata e trasformata in informazioni utili per la pratica clinica e per la medicina personalizzata. Lo specialista che uscirà da questi due percorsi formativi sarà una figura molto innovativa, anche per la sua spiccata interdisciplinarità visto che saranno ammessi studenti provenienti da percorsi di laurea diversi, con prospettive professionali molto sfidanti”.

Al Master, annuale, si accede tramite selezione: 20 i posti disponibili. L’offerta si rivolge ai laureati di secondo livello nelle aree della biologia, biotecnologie, farmacia, fisica, informatica, ingegneria, matematica, medicina e chirurgia, scienze chimiche e scienze statistiche. Il supporto economico della Fondazione CR Firenze si esprime nell’erogazione di borse di studio e materiale scientifico e didattico. La domanda di ammissione sia per il Master che per il Corso di perfezionamento è fissata al 26 febbraio.

Il bando e le informazioni per il master sono su  https://www.unifi.it/p11835.html#biomedica, mentre i dettagli per l’iscrizione al corso di perfezionamento sono su https://www.unifi.it/p11838.html#biomed

Covid in Toscana, 2 febbraio: dati sui contagi e numeri del bollettino

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I nuovi contagi di Covid in Toscana il 2 febbraio sono sotto quota 400: i dati che arrivano oggi dal bollettino della Regione indicano un leggero aumento dei casi di coronavirus nelle ultime 24, ma a fronte di un numero maggiore di tamponi effettuati. I contagiati segnalati oggi sono 399, rilevati grazie a quasi 15.000 test, tra tamponi molecolari e antigenici rapidi. Il tasso di positività scende rispetto a ieri: il 2,67% delle persone testate in Toscana è risultato positivo al Covid. Aumentano i ricoverati, anche in terapia intensiva, 9 i morti comunicati oggi.

Intanto la Toscana è sempre più “bianca”: il presidente della Regione ha pubblicato su Facebook una mappa che indica come nella maggior parte dei comuni toscani non siano stati registrati nuovi positivi al Covid durante gli ultimi giorni. Preoccupa però la crescita dell’incidenza settimanale dei contagi. “Continuiamo sempre a portare la mascherina ed evitare gli assembramenti”, è l’invito del governatore.

Covid Toscana bianca mappa Giani
La mappa del tasso di nuovi positivi pubblicata oggi dal governatore Giani su Facebook

Contagi di Covid in Toscana: i dati del 2 febbraio

  • Nuovi casi di Covid-19 in Toscana oggi, 2 febbraio: 399 (ieri erano 373)
  • Tamponi molecolari effettuati in 24 ore: 7.773 (il giorno precedente 5.606)
  • Test antigenici: 7.147 (ieri 1.801)
  • Totale test effettuati in un giorno: 14.920
  • Tasso di positività: 2,67% (ieri 5,04%)
  • Casi attulamente positivi: 9.202  (-0,9%)
  • Ricoverati nei posti letto Covid della Toscana: 778 (+24 persone)
  • di cui 109 in terapia intensiva (+8)
  • Decessi comunicati oggi: 9 morti

Coronavirus: Toscana, il punto della situazione e il vaccino

  • Contagi dall’inizio dell’emergenza: 135.228
  • Guariti totali da febbraio 2020 a oggi: 121.800
  • Morti dall’inizio dell’epidemia di Covid in Toscana: 4.226

Questa la situazione nelle singole province: 37.578 i casi complessivi ad oggi a Firenze (118 in più rispetto a ieri), 11.454 a Prato (34 in più), 11.490 a Pistoia (19 in più), 8.554 a Massa (21 in più), 13.867 a Lucca (34 in più), 18.193 a Pisa (49 in più), 10.466 a Livorno (47 in più), 12.222 ad Arezzo (37 in più), 6.278 a Siena (23 in più), 4.571 a Grosseto (17 in più).

Per quanto riguarda il vaccino anti-Covid:

  • 128.912 dosi somministrate in totale (dato aggiornato alle ore 14.00 del 2 febbraio)
  • di cui 77.761 prime dosi e 51.151 vaccinazioni di richiamo.

Aggiornamenti e approfondimenti sul sito dell’Agenzia regionale di Sanità (Ars).

Cashback, cosa rientra: bollette, autostrade e online. Cosa si può comprare

Bollette, autostrade, ricariche telefoniche, benzina al self service, acquisti online, spese mediche detraibili: cosa si può comprare e pagare con le carte per ottenere il bonus di 150 euro e cosa rientra nel cashback 2021? Dopo la sperimentazione di Natale, quest’anno il piano Italia Cashless viaggia a pieno regime. E sono tanti i dubbi su quali spese rientrano e su quali sono le transazioni valide nei negozi per ottenere il rimborso del 10%: il cashback di Stato vale anche per la benzina, per pagare le bollette di luce, acqua e gas, per il pedaggio autostradale, per le spese mediche o per comprare online?

Come funziona, come si può pagare per ottenere il cashback

Per aderire al cashback 2021 è necessario iscriversi sull’app IO dei servizi pubblici. Registrando i vari strumenti di pagamento elettronico (e attivandoli) è possibile ottenere il rimborso del 10% di quanto speso ogni 6 mesi, fino a un bonus massimo di 150 euro. Il primo periodo va dal 1° gennaio al 30 giugno 2021. Il limite di spesa per avere il rimborso è di 1.500 euro in un semestre (150 euro di cashback, appunto), con un importo massimo per scontrino di 150 euro (15 euro massimo di cashback a transazione). I requisiti: essere maggiorenni ed effettuare almeno 50 transazioni elettroniche in 6 mesi.

Quali carte partecipano al cashback? Carte di debito su circuiti internazionali (come Bancomat, Maestro, ecc), carte di credito, carte prepagate, app di pagamento come Satispay, mentre per Apple Pay e Google Pay bisognerà aspettare ancora un po’. Qui il dettaglio su come pagare per ottenere il cashback. Il rimborso arriverà entro i 60 giorni successivi dalla conclusione del semestre di riferimento, dunque entro agosto per il primo periodo 2021.

Cosa si può comprare, cosa rientra e cosa è escluso: il cashback vale per gli acquisti online?

Cosa si può pagare con le carte per ottenere il cashback fino a 150 euro? Di tutto, dal filone di pane al computer portatile, fino al pagamento dell’idraulico o l’avvocato. Non è previsto un importo minimo. Il cashback non vale però per gli acquisti online, come su Amazon o su e-commerce: questo tipo di operazioni è escluso dal programma perché il rimborso del 10% si può ottenere solo per i pagamenti elettronici fatti nei negozi fisici che aderiscono al programma cashless, ad esempio botteghe di vicinato, supermercati, parrucchieri, ma anche se si salda il conto degli artigiani con la carta (come l’elettricista).

Va però chiesto prima all’esercente, se il circuito di pagamenti elettronici di cui usufruisce aderisce al cashback. Per questo si parla di “acquirer convenzionato”. Esclusi poi gli acquisti fatti nell’ambito dell’attività di impresa, arte o professione. Si può invece pagare gli acquisti al momento della consegna a domicilio, a patto che il conto sia saldato con carte grazie a un POS mobile fornito da società convenzionati al cashback di Stato.

Vale anche per le autostrade e per la benzina al self service

Si può pagare con la carta la benzina o il pedaggio delle autostrade per ottenere il cashack di Stato? Sì, nell’iniziativa rientra anche il pagamento della benzina o del carburante diesel se si salda il conto con bancomat, carte o app, anche al self service se l’esercente è tra quelli aderenti al programma. Valgono le regole generali: si possono ottenere massimo 15 euro di cashback per transazione elettronica (quindi per una spesa massima di 150 euro a rifornimento).

Anche il pagamento del pedaggio autostradale con bancomat o carta rientra tra le transazioni valide per il cashback, non quello fatto attraverso il sistema Telepass. E’ possibile controllare sulla app IO le transazioni che concorrono al cashback. Non si vedono subito, ma appena i dati sulle operazioni vengono comunicati dai vari circuiti. Possono servire anche 3 giorni per l’aggiornamento dei dettagli dei movimenti.

Cosa rientra nel cashback 2021: i pagamenti delle bollette online, il bollo auto e la ricarica telefonica?

Nella guida ufficiale che spiega come funziona il cashback e cosa rientra in questa campagna, vengono specificate le regole anche per il pagamento delle bollette. Non si può richiedere il rimborso per le operazioni eseguite presso gli sportelli bancomat (quelli che in gergo si chiamano ATM) come ad esempio prelievi di contante, ricarica telefonica allo sportello automatico e via dicendo. Escluso anche il pagamento ricorrente di utenze e bollette con addebito su carta o su conto corrente.

Se però il pagamento delle bollette viene effettuato con carte elettroniche in punti vendita fisici che si appoggiano a circuiti convenzionati, queste spese rientrano nel cashback. Ad esempio se si pagano le bollette di luce, acqua e gas in tabaccheria, alle ricevitorie, alle poste o al supermercato usando la carta, queste transazioni sono valide per il cashback. In questo modo si può maturare il rimborso e concorrono solo 150 euro per transazione. Stesso discorso per la ricarica del telefonino e il bollo auto: il cashback è riconosciuto se si paga con la carta in punti di vendita fisici e non agli sportelli automatici delle banche, sull’home banking o sul web. Allo stesso modo il cashback è escluso per chi sceglie di pagare le bollette online.

Infine, a differenza della lotteria degli scontrini, nel cashback rientrano le spese mediche, per visite e per i farmaci (che sono inoltre detraibili), ma anche in questo caso devono essere pagate con bancomat e carte attraverso un POS di un circuito convenzionato. Va ricordato che concorrono al rimborso solo 150 euro per ciascuna transazione. Tutti i chiarimenti nelle FAQ di Italia cashless.

Robinhood, l’app che sfida i giganti della finanza: è disponibile in Italia?

La sfida dei piccoli investitori ai grandi gruppi della finanza si gioca su un’applicazione per smartphone. Che non poteva avere un nome più appropriato: si chiama Robinhood l’app di trading finanziario salita alla ribalta negli ultimi giorni negli Stati Uniti e in Italia per l’operazione GamestopReddit. Al punto che ora in molti, anche nel nostro paese, vogliono unirsi alla scommessa. Solo che l’app Robinhood non è ancora autorizzata a operare in Italia.

Cos’è successo? C’entrano Reddit, il più grande social network di discussioni tematiche, e le azioni di Gamestop. Gamestop è la più grande catena di negozi specializzati nella vendita di videogiochi, presente anche in Italia. Azienda che ormai da qualche anno sta attraversando una forte crisi, schiacciata dalla concorrenza del digitale. Oggi infatti i videogiochi in larga parte si scaricano, il supporto fisico non serve più.

Reddit, Gamestop e la sfida su Robinhood: come funziona l’app

Nei giorni scorsi le azioni di Gamestop sono finite al centro di un’operazione di vendita allo scoperto, o short in inglese. È un’operazione fondamentale per capire molti degli andamenti dei mercati finanziari. Semplificando il concetto fino agli estremi, funziona così.

Uno speculatore finanziario prende in prestito alcune azioni con l’impegno di restituirle al prestatore dopo un certo periodo di tempo. Una volta ottenute queste azioni in prestito, lo speculatore a sua volta le vende a terzi nella convinzione che, spinto dalle numerose vendite, il loro prezzo diminuirà. Quando verrà il momento di restituire le azioni, le potrà acquistare a un prezzo inferiore. La differenza tra il prezzo incassato con la prima vendita e quello speso per riacquistare le azioni è tutto profitto. Si tratta a tutti gli effetti di una scommessa.

Un esempio terra terra: prendo le tue azioni in prestito quando valgono 10 euro, le vendo e incasso i 10 euro, il loro prezzo scende a 7 euro, le riacquisto a 7 euro e te le restituisco. Ho incassato 10 e speso 7: la differenza, 3 euro, è il mio guadagno.

Wallstreetbets, quando Davide batte Golia

È successo che gli utenti di Wallstreetbets, un gruppo dedicato a scommesse finanziarie ad alto rischio che esiste su Reddit, si è accorto della manovra di short squeeze che era in corso da parte di alcune grandi società finanziarie.

In pratica, un’azione coordinata di vendite sul titolo di Gamestop – che già stava attraversando un periodo difficile sui mercati – per farne crollare definitivamente il valore. E incassare i guadagni.

A quel punto gli utenti di Wallstreetbets hanno deciso di provare a battere i grandi attori della finanza al loro stesso gioco. Si tratta di piccoli investitori, quelli che vengono chiamati investitori retail e che dispongono di cifre irrisorie rispetto alle società finanziarie. La loro forza, in questo caso, è stata però nel numero e nella compattezza con la quale hanno operato.

Hanno cominciato ad acquistare in massa le azioni di Gamestop a prezzo ribassato portandone il valore alle stelle. Il titolo è salito del 1500% nel giro di due settimane, con un record del +134.84% nella sola giornata del 27 gennaio. È stato stimato che i grandi gruppi finanziari abbiano riportato perdite per oltre 5 miliardi di dollari a causa di questa operazione. La stessa cosa è accaduta poi con altri titoli, come AMC, una grande catena statunitense di sale cinematografiche.

Robinhood: app non ancora disponibile in Italia

Una larga parte degli utenti hanno utilizzato Robinhood per acquistare le azioni di Gamestop e gli altri titoli concordati su Reddit: l’app è infatti molto popolare tra i piccoli investitori degli Stati Uniti e in questi giorni si è guadagnata una sua fama anche in Italia e nel resto del mondo.

Robinhood è un broker regolato dalla FINRA, l’autorità regolatrice dei mercati finanziari statunitensi. È pertanto autorizzato a operare sugli indici a stelle e strisce. La missione aziendale di Robinhood è quella di democratizzare la finanza, rendendola accessibile a chiunque, a prescindere dalla sua disponibilità di capitali. La scelta commerciale che ne ha determinato la popolarità è che il servizio non riscuote commissioni sulle operazioni di trading. Un caso praticamente unico.

Da anni si parla di un’espansione dell’app Robinhood anche nei mercati europei, compresa l’Italia. Al momento, però, il servizio non opera al di fuori degli Stati Uniti.