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Bonus spesa del Comune: buoni Covid di novembre, come averli

Fino a 500 euro di buoni per riempire il carrello, tra la fine di novembre e dicembre 2020: non si tratta di un aiuto dell’Inps, ma il bonus spesa sarà introdotto da ogni Comune per le famiglie in difficoltà a seguito dell’emergenza Covid, grazie ai fondi stanziati dal decreto ristori ter.

Le modalità saranno simili a quelli già previste per la prima tranche di voucher consegnati durante il lockdown di primavera. Ecco come funzionano i buoni del bonus spesa 2020 e come averli.

Bonus spesa del Comune: come funzionano i buoni Covid, i requisiti  e come richiederli

Come già successo all’inizio del 2020, saranno i singoli comuni a decidere i requisiti per bonus spesa e le famiglie residenti potranno fare domanda in base alle modalità rese note dalle amministrazioni con un bando pubblico. Il governo ha messo sul tavolo 400 milioni di euro che saranno divisi tra le diverse città italiane in base al numero di abitanti e ai parametri stabiliti dall’ordinanza della Protezione civile nazionale n° 658 del 2020.

L’ammontare dei buoni spesa andrà da un minimo di 300 a un massimo di 500 euro per ogni nucleo familiare, in base ai requisiti stabiliti dal comune dove si vive. Sarà possibile usare questi voucher per comprare esclusivamente beni di prima necessità (come quelli alimentari) nei negozi convenzionati. La lista dei punti vendita dove spendere il bonus spesa sarà pubblicata sul sito istituzionale del Comune, che potrà avvalersi anche di associazioni di volontariato per la distribuzione dei buoni.

Da quando: buoni spesa tra novembre e dicembre 2020

Quando arriveranno i buoni spesa del Comune? Il decreto ristori ter, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, prevede che i fondi siano messi a disposizione degli enti locali entro 7 giorni dall’entrata in vigore del provvedimento: le risorse del bonus spesa Covid saranno quindi inviate a ogni Comune entro la fine di novembre e le famiglie potranno usare i buoni nel mese di dicembre 2020.

In alternativa ai buoni spesa, i Comuni possono impiegare le risorse di questo bonus per la consegna a domicilio di generi di prima necessità in favore delle famiglie in difficoltà.

Decreto Ristori ter in Gazzetta Ufficiale, testo integrale e codici ateco (pdf)

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Il testo integrale del “Decreto Ristori ter” è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (in pdf e in versione web) con tanto di nuovi codici Ateco: il provvedimento del governo stanzia nuove risorse da usare come ristoro in favore delle attività danneggiate dall’emergenza Covid e prevede una nuova tranche del bonus spesa con buoni acquisto per le famiglie in difficoltà.

Intanto, subito il voto del Parlamento sullo scostamento di bilancio di 8 miliardi di euro, il governo varerà anche il dl “ristori quater”, secondo quanto annunciato dal ministro dell’Economia Roberto Gualtieri. Dopo il decreto ristori, quello bis e il provvedimento ter, il quarto dl prevederà la proroga della rottamazione delle cartelle esattoriali e il rinvio delle scadenze fiscali (Irpef, Irap e Ires) per i settori più in crisi, non solo quelli interessati dalle chiusure, ma anche alle attività che hanno subito perdite.

Cosa prevede il testo decreto ristori ter

Il Consiglio dei Ministri dello scorso 21 novembre ha approvato il decreto legge ristori ter con la terza parte delle misure finanziarie urgenti per l’emergenza Covid: con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale è stata aggiornata anche la lista dei codici Ateco delle attività che possono richiedere il contributo a fondo perduto.

Il decreto stanzia infatti altri 1,95 miliardi di euro per gli ultimi mesi del 2020, che saranno utilizzati come ristoro per i settori economici che hanno dovuto chiudere o ridurre l’attività nelle regioni passate in zona arancione o rossa. Proprio nelle zone rosse gli aiuti del decreto ter potranno essere richiesti anche dai negozi di scarpe (codice Ateco 47.72.10 – commercio al dettaglio di calzature e accessori) con ristori fino al 200%.

Bonus spesa: dal ristori ter buoni per le famiglie in difficoltà

Il testo del decreto ristori ter prevede inoltre il ritorno in questa ultima parte del 2020 del bonus spesa: buoni che saranno riconosciuti alle famiglie in difficoltà. Una misura analoga era stata introdotta durante il lockdown e ora viene riproposta con le stesse modalità, con 400 milioni di euro che andranno ai Comuni.

Le singole amministrazioni comunali decideranno quali saranno i requisiti per richiedere il bonus spesa, con buoni che potranno arrivare fino a 500 euro e che andranno usati solo per l’acquisto di beni di prima necessità, come quelli alimentari, nei negozi aderenti. I fondi del decreto ristori ter saranno erogati al Comune entro una settimana dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e dall’entrata in vigore del testo del decreto ristori ter (quindi entro il 30 novembre).

Testo del decreto ristori ter in Gazzetta Ufficiale (pdf) con i codici Ateco

Dopo che il testo definitivo è stato bollinato dalla Ragioneria dello Stato (che ne controlla la sostenibilità finanziaria) e poi controfirmato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il decreto ristori ter è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, nell’edizione pdf del 23 novembre e in versione web. Il provvedimento entra così in vigore dal 24 novembre 2020.

Ecco i link utili per scaricare dal sito della Gazzetta Ufficiale il testo integrale del decreto ristori ter con l’aggiornamento dei codici Ateco aggiornata:

Natale 2020, 10 idee regalo a km 0 da ordinare online

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Natale 2020 si avvicina e la corsa al regalo anche, ecco 10 idee per ordinare online prodotti a chilometro zero. Gli acquisti prenatalizi al tempo del Covid19 sono più complessi, e chi non vuole ritrovarsi con l’acqua alla gola e il rischio di non poter uscire di casa per le compere dell’ultim’ora, può affidarsi alle rete dove sono sempre più gli artigiani (e non solo) che vendono le loro creazioni. Ce n’è per tutti i gusti: per grandi, per piccini, per amanti della lettura, per fashion victims e per patiti della tecnologia.

Quindi dopo avervi consigliato i migliori calendario dell’avvento 2020, ecco la top ten de ilReporter.it per un regalo made in Florence a chilometro zero.

Regali a km 0: Ovotondo e i quadretti personalizzati

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Una delle creazioni di Ovotondo – Foto: profilo Instagram Ovotondo

Fiorentina che più fiorentina non si può, Camilla Catrambone in arte Ovotondo è una paper artist e crea quadretti e lampade personalizzati, colorati e divertenti, ascoltando le richieste dei suoi committenti. Un regalo speciale che fa bene al cuore.

Eleolab e Bebe timeless clothes, i vestiti a km 0 da regalare a Natale

Sono fatti con amore le bluse, i cappotti, le camicie, le gonne e i golf (ma anche le mascherine lavabili) della designer che si cela dietro il nome di Eleolab. Ha un piccolo laboratorio/negozio in via Arnolfo – dove cuce assembla tessuti Liberty of London e fantasie romantiche – ma anche un attrezzatissimo store online. Romantici e originali anche gli outfit ispirati all’infanzia degli anni Sessanta  di Bebe timeless clothes: abitini svasati, fantasie floreali, minigonne a quadri e fasce per capelli. Per far tornare la voglia di uscire a fare una passeggiata con le amiche.

Libri a domicilio e consulenze ad ok: i libri di Natale al tempo del Covid19

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La sportina di Todo Modo – Foto: profilo Instagram Todo Modo

Le librerie sono aperte anche adesso che la Toscana è stata decretata zona rossa, ma se è un libro quello che si sta cercando, e non si vuole andare a comprarlo di persona, gli indirizzi da segnare in agenda e da consultare, secondo il Reporter, sono questi 4: Todo Modo e la Piccola Farmacia letteraria che oltre ai libri propongono quaderni, ex libris, gadget e deliziose sportine (come quella proposta sulla pagina Instagram di Todo Modo), e poi Nani Pittori, fornitissima libreria per l’infanzia che offre anche consulenze personalizzate (via whatsapp o su appuntamento) agli indecisi, senza dimenticare Farollo e Falpalà con un pratico servizio online per chiedere consiglio e spedire il regalo al domicilio del piccolo lettore.

L’ideista, il regalo di Natale è sostenibile

Se sotto l’albero si vuole mettere un regalo che oltre ad essere originale e fatto a mano sia anche sostenibile, si può cercare tra le proposte di Viola Bambi alias L’Ideista – Cose Rott-Amate, specialista in upcycling. Proprio così, Viola non ricicla ma dà nuova vita agli oggetti – bottiglie, bicchieri, barattoli, scatole, tappi, confezioni in legno – trasformandoli in qualcosa di nuovo. Ideale se si punta sull’effetto sorpresa. L’ideista era solita partecipare a numerossimi mercatini sul territorio fiorentino e non solo, ma adesso che sono spariti dalla circolazione, la si può contattare direttamente dal suo profilo Instagram o dal sito.

La cocciaia, una scultura di ceramica sotto l’albero di Natale

Cosa c’è di più romantico di una piccola scultura in terracotta? Niente. E lo sa bene Martina Marzili, in arte “La Cocciaia”, ceramista fiorentina che sul suo store online propone una serie di piccoli oggetti realizzati con amore e estrema creatività. Oltre alle sculture, piccoli contenitori per piante, tazze, tazzine, vasi  e oggetti da personalizzare ma anche piccoli monili. Tanti sono a tema marino, ma non solo. Uno più bello dell’altro.

La Corallina, l’idea regalo per gli amanti della casa chic (made in Florence)

Visto che che siamo tenuti a passare del tempo in casa, ecco un un’altra idea per il  regalo ideale da comprare online per il Natale 2020. Paralumi colorati, sottopiatti, copricuscini, vassoi e sottobicchieri, lo stile de La Corallina, tutto made in Florence, è inconfondibile. Sia che si opti per un banco di sardine, sia che si scelga un paralume a tema jungle o un sottopiatto optical, l’effetto è assicurato.

Ocarina, a Natale 2020 il regalo per bambini 4.0

Ocarina Regali online a km 0
Ocarina – Foto: profilo Instagram Ocarina Music Player

I bambini 4.0 non possono rinunciare ad avere un mp3: e se negli anni ’80 e ’90 spopolavano le fiabe sonore, nel terzo millennio, sotto l’albero di Natale 2020 non si può che trovare Ocarina, coloratissimo lettore per piccoli amanti della musica. Progettata (e realizzato) a Firenze, Ocarina può contenere canzoni, fiabe e tracce audio che il babbo e la mamma possono registrare direttamente sul dispositivo per creare fiabe personalizzate.

Meyer, un dono solidale per il Natale al tempo del Covid

Infine, per chi anche in tempo di Covid non vuole rinunciare a fare del bene, il sito dell’Ospedale pediatrico Meyer, oltre alle donazioni liberali, offre la possibilità di acquistare gadget solidali e biglietti augurali. Per sostenere la ricerca e i tanti progetti dell’ospedalino fiorentino.

Covid Toscana 23 novembre: i dati di oggi sui contagi da coronavirus

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Calano i nuovi contagi di Covid in Toscana, ma il bollettino di oggi, 23 novembre, è basato su un numero minore di tamponi, come spesso succede per i dati raccolti dalla Regione durante il fine settimana. Sono 1.323 i nuovi positivi al coronavirus registrati durante le ultime 24 ore, ma sale il rapporto tra numero di contagiati e test effettuati, indice che il virus continua la sua corsa in Toscana.

Cattive notizie dagli ospedali: sebbene nelle terapie intensive si siano liberati due posti, c’è un aumento consistente di nuovi ricoverati (+45) e il numero di morti per Covid-19 in Toscana resta alto (+48 comunicati nell’ultimo bollettino della Regione). Due note positive: ci sono 1.580 guariti e il bollettino del 23 novembre indica anche che è in leggero calo il numero delle persone attualmente infette dal coronavirus. Ecco in sintesi il punto della situazione.

Covid Toscana, i contagi registrati il 23 novembre 2020

  • Nuovi contagi di Covid-19 rilevati in Toscana il 23 novembre: 1.323 +1,4% (ieri i nuovi casi positivi erano stati 1.929)
  • Persone attualmente affette dal coronavirus: 52.419 ( -0,6%)
  • Ricoveri nei posti di letto Covid della Toscana: 2.128 (+45 persone rispetto a ieri)
  • di questi 296 (-2 persone) sono in terapia intensiva
  • Tamponi effettuati: 1.468.342 (+10.551 tamponi in più rispetto al precedente bollettino, ieri 17.481 tamponi)
  • Rapporto positivi – tamponi: 12,5% (ieri 11%)
  • Rapporto tra casi postivi e numero di tamponi (esclusi i test di controllo): 29,2% (ieri 25,4%)

Coronavirus in Toscana: l’aggiornamento sui casi positivi. Il bollettino del 23 novembre

  • Contagi totali di coronavirus in Toscana dall’inizio della pandemia a oggi, 19 novembre 2020: 88.677
  • Morti per coronavirus in Toscana: 2.264 (+48 decessi, età media 82 anni)
  • Guariti totali: 41.345 (+1.580 persone guarite nelle ultime 24 ore +4%)
  • Incidenza del virus Covid-19 in Toscana: 2.575 casi ogni 100.000 abitanti (settima regione in Italia)
  • Tasso grezzo di mortalità per coronavirus in toscana: 60,7 deceduti ogni 100.000 abitanti (undicesima regione in Italia)

La situazione del Covid in ogni provincia toscana

  • 27.068 i casi di Covid a Firenze dall’inizio dell’epidemia (365 in più rispetto a ieri)
  • 8.441 a Prato (107 in più)
  • 8.280 a Pistoia (128 in più)
  • 6.013 a Massa (75 in più)
  • 9.501 a Lucca (125 in più)
  • 13.164 a Pisa (190 in più)
  • 6.745 a Livorno (104 in più)
  • 8.925 ad Arezzo (117 in più)
  • 3.973 a Siena (37 in più)
  • 3.363 a Grosseto (75 in più)
  • restano 555 i casi positivi al Covid notificati in Toscana, ma riferiti a residenti in altre regioni.
Come ogni giorno, approfondimenti e grafici sono disponibili sul sito dell’Agenzia regionale di Sanità, aggiornato dalle ore 18.00. Le notizie sui contagiati di coronavirus in Italia arriveranno nel tardo pomeriggio.

Parte male la Fiorentina di Prandelli

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La Fiorentina di Cesare Prandelli è la fotocopia di quella di Giuseppe Iachini. Senza idee, con poca volontà di incidere in attacco e senza carattere. Prandelli, al ritorno in panchina dopo 10 anni non poteva fare miracoli in sole due settimane ma la sterzata che era stata richiesta dalla dirigenza e dai tifosi non c’è stata ed ora i viola sono in piena lotta per la salvezza. La nuova Fiorentina di Prandelli deve fare a meno di Bonaventura, infortunatosi nel riscaldamento, e schiera Duncan a centrocampa, difesa a quattro e davanti Ribery e Vlahovic. Filippo Inzaghi su affida dietro a Glik mentre in avanti opera Moncini con Lapadula in panchina e subentrato solo nella ripresa.

Primo Tempo

Primo, storico, successo a Firenze per il Benevento che fin dai primi minuti mostra grande concretezza in difesa imponendo ritmi molto bassi che costringono la Fiorentina a impostare manovre spesso macchinose ed inconcludenti. Al 7’ ci prova Biraghi ma il portiere Montipò para. Al 16’ su un disimpegno errato di Dragowski s’inserisce Sau che prova il colpo a sorpresa ma Igor riesce a smistare il pericolo. Al 21’ Ribery serve ancora Biraghi ma il tiro, da posizione invitante, si perde alto. Prima del riposo s’infortuna proprio Ribery che viene sostituito da Bonaventura. Si va al riposo senza reti.

© Tiziano Pucci – Agenzia Fotografica Italiana

Secondo Tempo

Anche nella ripresa la Fiorentina fatica tantissimo a trovare spazi utili in area avversaria. Al 52’ Biraghi perde palla e serve Insigne. Il passaggio per Improta è fulmineo ed il destro del giocatore sannita si insacca proprio nell’angolino basso a sinistra della porta difesa da Dragowski. Al 60’ Biraghi serve Castrovilli che però non arriva sulla sfera. Lirola però manca la giocata vincente. Dopo quattro minuti Insigne impegna ancora Dragowski che si salva evitando il raddoppio dei campani. Al 71’ è Pezzella che riesce ad evitare il gol su tiro di Moncini. All’82’ è ancora Dragowski a superarsi ed evitare il 2-0 su una punizione insidiosa di Lapadula. All’85’ un riflesso di Montipò dice no a Vlahovic su un colpo di tacco ravvicinato. Finisce col successo del Benevento. Fiorentina brutta ed ora in piena zona salvezza.

L’allenatore

Amarezza nelle parole di Prandelli per questo debutto horror. “Le emozioni che ho provato non hanno importanza. Devo capire alcune cose, c’è da lavorare veramente tanto e sono molto deluso. La squadra alla prima difficoltà diventa chiusa. Le aspettative sono alte per tanti giocatori, per reggerle devi avere personalità e capacità di prendere l’iniziativa. La cosa che mi preoccupa di più è la fragilità, non è un problema di sistema di gioco ma la squadra si è persa a livello mentale e di ordine alla prima difficoltà. Dobbiamo diventare gruppo – ha aggiunto l’allenatore viola – avere un’unione di pensieri, altrimenti ognuno pensa a sé stesso e se non c’è spirito di squadra è complicatissimo. Ci saranno discussioni aperte e sincere, i giocatori si sono resi conto di questa difficoltà e lavoreremo su questo aspetto”.

Casi di Covid oggi in Toscana, i dati sui contagi 20 novembre

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Aumentano i nuovi casi di Covid in Toscana il 20 novembre, ma parallelamente crescono i guariti e diminuiscono lievemente i decessi: sono le notizie contenute nel bollettino della Regione fotografa la situazione dei contagi. Sono 2.207 i nuovi positivi rilevati in Toscana nelle ultime 24 ore (il 2,5% in più) mentre le persone guarite sono 2.414 (il 7,4% in più) e i decessi sono stati 48, con un’età media di 79,4 anni.

Ecco in sintesi i dati del bollettino sul coronavirus, diffuso dalla Regione Toscana oggi, venerdì 20 novembre.

Contagi di Covid in Toscana: i dati sui casi di oggi (20 novembre 2020)

  • Nuovi casi di Covid-19 rilevati in Toscana il 20 novembre: 2.207 +2,5% (ieri i nuovi casi positivi erano stati 1.972)
  • Persone attualmente affette dal coronavirus: 53.869  (-0,5%)
  • Ricoveri nei posti di letto Covid della Toscana: 2.087 (-14 persone rispetto a ieri)
  • di questi 295 (+8 persone) sono in terapia intensiva
  • Tamponi effettuati: 1.421.783, (+18.442 tamponi in più rispetto al precedente bollettino)
  • Rapporto positivi – tamponi: 12% (dato in aumento)
  • Rapporto tra casi postivi e numero di tamponi (esclusi i test di controllo): 26,5% (dato stabile rispetto a ieri)

Il bollettino sul coronavirus in Toscana: i dati aggiornati al 20 novembre

  • Contagi totali di coronavirus in Toscana dall’inizio della pandemia a oggi, 20 novembre 2020: 90.884
  • Morti per coronavirus in Toscana: 2.121 (+48  decessi comunicati oggi, età media 79,4 anni)
  • Guariti totali: 34.894 (+2.414 persone guarite nelle ultime 24 ore +7,4%)
  • Incidenza del virus Covid-19 in Toscana: 2.437 casi ogni 100.000 abitanti (settima regione in Italia)
  • Tasso grezzo di mortalità per coronavirus in toscana: 56,9 deceduti ogni 100.000 abitanti (decima regione in Italia)

I contagi in ogni provincia toscana

  • 25.664i casi totali di coronavirus a Firenze dall’inizio dell’epidemia (594 in più rispetto al bollettino di ieri)
  • 7.959 a Prato (160 in più)
  • 7.756 a Pistoia (232 in più)
  • 5.727 a Massa (189 in più)
  • 8.914 a Lucca (240 in più)
  • 12.499 a Pisa (285 in più)
  • 6.352 a Livorno (145 in più)
  • 8.514 ad Arezzo (154 in più)
  • 3.814 a Siena (94 in più)
  • 3.130 a Grosseto (Xx in più)
  • 555 i casi positivi al Covid sono stati notificati in Toscana, ma si riferiscono a persone residenti in altre regioni.

Approfondimenti e grafici sul sito dell’Agenzia regionale di Sanità, aggiornati alle ore 18.00 di ogni giorno. Le notizie sui contagiati di coronavirus in Italia arriveranno nel tardo pomeriggio.

Dove vedere Fiorentina Benevento in tv: Sky o Dazn?

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Dopo la sosta della nazionale riparte il campionata della Fiorentina di Cesare Prandelli, al suo “nuovo” esordio in maglia viola. Il match contro il Benevento si terrà domenica 22 novembre alle 12.30, allo Stadio Artemio Franchi: ma dove vederla in tv, su Sky o Dazn?

Dove vedere Fiorentina Benevento in tv: sky o dazn?

La partita tra Fiorentina Benevento sarà trasmessa su Dazn, il servizio di video streaming online dedicato agli eventi sportivi. Dazn è accessibile su smart tv, computer, tablet e smartphone, oltre che console per videogiochi e praticamente tutti i dispositivi in grado di trasmettere. Gli abbonati Sky però non disperino. Grazie all’accordo tra Sky e Dazn, anche i clienti del servizio di pay tv satellitare possono vedere le partite trasmesse su Dazn. Gli abbonati a Sky Q, My Sky HD o Sky HD possono infatti attivare il canale satellitare Dazn 1 che andrà ad aggiungersi alla loro offerta. Maggiori informazioni sul sito di Sky.

Fiorentina Benevento in streaming

Fiorentina Benevento non sarà invece trasmessa su SkyGo, l’app di streaming di Sky per pc, tablet e smartphone, né su NowTv, la piattaforma di streaming a pagamento. La radiocronaca in diretta sarà trasmessa da RadioRai.

Fiorentina Benevento in chiaro? 

Non ci sono opzioni per vedere Fiorentina Benevento in chiaro.

Spostamenti tra regioni a Natale per raggiungere i congiunti

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Un ulteriore blocco o una riapertura agli spostamenti tra regioni in vista del Natale 2020, anche per consentire di raggiungere i congiunti “oltreconfine”: sul tavolo del governo ci sono varie ipotesi per il nuovo Dpcm che entrerà in vigore per le feste, rivoluzionate dall’emergenza Covid. I governatori chiedono un allentamento delle restrizioni, proprio a partire dagli spostamenti fuori regione, e una revisione dei parametri per la classificazione in zona rossa, arancione e gialla, ma ancora non c’è nulla di deciso.

No al cenone e al veglione 2020: il Natale al tempo del Covid e il nuovo Dpcm

L’esecutivo guidato da Giuseppe Conte fa appello sempre alla prudenza e al buon senso: “dobbiamo prepararci a passare le festività in modo sobrio”, ha detto il premier nel suo intervento all’assemblea dell’Anci, l’associazione nazionale dei Comuni italiani. Un piano di massima c’è già. A Natale e Capodanno vietate le feste nei locali e gli assembramenti, resteranno chiusi teatri, cinema, discoteche e palestre, cenone e veglione saranno probabilmente permessi solo tra (pochi) congiunti e parenti stretti, mentre il nuovo Dpcm anti-Covid di Natale potrebbe prevedere novità per negozi e ristoranti.

Non un “libera tutti”, dice coordinatore del comitato tecnico scientifico sul coronavirus, Angelo Miozzo, bensì un periodo limitato di “semi-normalità”. Tra le ipotesi la riapertura nei weekend dei centri commerciali e orari più lunghi per i negozi, in modo di evitare affollamenti nel periodo tradizionalmente riservato agli acquisti natalizi, lancette avanti anche per i ristoranti in zona gialla e arancione con deroghe al coprifuoco di qualche ora.

Spostamenti tra regioni a Natale e la questione dei congiunti fuori regione

In vista del nuovo Dpcm di dicembre, a tenere banco è soprattutto la questione degli spostamenti interregionali in vista del Natale, tanto cari a chi ha parenti o congiunti a migliaia di chilometri di distanza in una regione diversa, finita in zona rossa o arancione. Nonostante le richieste pressanti di alcuni presidenti di Regione, il governo al momento è intenzionato a confermare il meccanismo delle tre zone (rossa, arancione e gialla) e a evitare la riapertura degli spostamenti da e verso le regioni caratterizzate da un alto rischio per il Covid: in zona rossa resterà il blocco, per la zona arancione si sta discutendo il da farsi.

Chi sostiene la linea dura vuole evitare nel periodo natalizio gli errori già fatti durante l’estate, quando una gestione più “leggera” della crisi ha portato alla diffusione sottotraccia del virus in tutto il paese per poi far esplodere questa seconda ondata.

Terza ondata a Natale?

A pesare sugli spostamenti tra regioni, sul cenone e sulle feste con i congiunti sarà quindi la situazione epidemiologica, anche perché il Natale non getti le basi per una terza ondata di Covid di cui sentiremo gli effetti a inizio 2021. Il premier Conte ha detto che adesso si stanno osservando i primi effetti positivi delle restrizioni, ma “il governo non ha la palla di vetro, nemmeno gli scienziati si avventurano a dire quale sarà l’andamento della curva epidemiologica a Natale. Dobbiamo arrivare in prossimità e capire come dosare gli interventi”.

Toscana zona rossa fino a quando: “può tornare arancione in 2 settimane”

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La Toscana sarà zona rossa fino a quando i dati sull’emergenza Covid non miglioreranno, ma la regione “nel giro di 15 giorni può tornare in arancione, non solo le province di Siena e Grosseto”: il governatore Eugenio Giani è ottimista sull’andamento della curva dei contagi, per veder finire questo “lockdown leggero” entro il 3 dicembre, in tempo per i preparativi in vista del Natale.

Fin da quando è stata annunciata la retrocessione della Toscana da zona arancione a zona rossa, il presidente della Regione ha parlato di limitazioni decise in base a dati vecchi “che non rispondono alla verità”.

Fino a quando la Toscana in zona rossa: quanto dura e in che data finisce, le regole del Dpcm

Il Dpcm del 3 novembre prevede che la cabina di regia presso il Ministero della Salute si riunisca almeno ogni sette giorni per valutare l’evolversi dell’emergenza Covid e introdurre eventuali “cambi di colore” in base ai 21 parametri del monitoraggio settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità. Attenzione però. Se per scivolare in un’area a maggiore rischio basta una settimana, per uscirne serve più tempo.

Una volta che il ministro della Salute emana l’ordinanza per collocare le regioni in una fascia di rischio più elevata, il provvedimento restrittivo dura per un “periodo minimo di 15 giorni”, dice il Dpcm. Al momento la durata massima delle limitazioni per le zone rosse, arancioni e gialle è stata fissata al 3 dicembre, giorno in cui scade il decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ma il governo sembra intenzionato a confermare questa classificazione anche successivamente.

Questo vuol dire che in teoria la Toscana sarà zona rossa almeno fino al 29 novembre 2020, ma è molto probabile che la data di fine lockdown slitti in avanti fino a dicembre perché per tornare in arancione o in zona gialla servono due settimane di dati molto uniformi, senza picchi di contagi.

La Toscana fino a quando è in zona rossa e quando torna in zona arancione

Il governatore Eugenio Giani ha annunciato più volte che il suo obiettivo è far finire la zona rossa in Toscana per dicembre, almeno con il ritorno in zona arancione, in modo da permettere la ripresa delle attività in vista del Natale. Un’impresa non facile, ha spiegato lo stesso Giani. “Secondo il Dpcm passare dalla zona gialla a quella arancione o rossa, è facilissimo – ha detto – mentre risalire è un grande problema, perché sono necessari 14 giorni di dati molto uniformi e ineccepibili. Basta che ci sia un picco di contagi di un focolaio, ad esempio in una Rsa, e subito devi contare nuovamente 14 giorni”.

Le cifre che arrivano dal bollettino toscano sul coronavirus sembrano però incoraggianti, a detta di Giani. “La situazione dei dati mi porta a dire che in una quindicina di giorni la Toscana può riallinearsi a zona arancione – ha affermato in un’intervista a Italia 7 –  non faccio nessuna forzatura, ma i dati ci dicono che possiamo arrivare a un alleggerimento delle misure””.

Siena e Grosseto in zona arancione

Ancora però non è dato sapere fino a quando durerà la zona rossa in Toscana e nelle altre regioni ad alto rischio Covid, ma intanto i governatori hanno proposto al governo di allentare la stretta in quelle province dove i dati sul Covid-19 sono più incoraggianti: nel caso della nostra regione, Giani è intenzionato a chiedere il passaggio in zona arancione per Siena e Grosseto, territori in cui si deve valutare “una certa stabilità di dati positivi da 14 giorni”.

Covid Toscana, 19 novembre: la situazione e i dati dei contagi oggi

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La curva dei contagi di Covid in Toscana il 19 novembre sembra stabilizzarsi, stando al bollettino di oggi, ma bisognerà aspettare i dati dei prossimi giorni per capire se questa situazione sarà confermata. Calano i nuovi casi di coronavirus in regione (poco meno di 2mila) a fronte però di un numero inferiore di tamponi rispetto a ieri. Restano stabili altri indicatori sulla diffusione dell’epidemia, come il rapporto tra positivi e test, mentre aumentano ricoverati e persone in terapia intensiva.

Continuano ad arrivare cattive notizie sul fronte dei morti per coronavirus in Toscana: oggi, 19 novembre, sono stati comunicati 51 decessi, alcuni dei quali avvenuti nelle scorse settimane ma conteggiati solo adesso dopo i controlli sulle cause della morte.

Ecco in sintesi i dati del bollettino sul coronavirus, diffuso dalla Regione Toscana oggi, giovedì 19 novembre.

Covid Toscana: la situazione dei contagi oggi (19 novembre 2020)

  • Nuovi contagi di Covid-19 rilevati in Toscana il 19 novembre: 1.972 +2,3% (ieri i nuovi casi positivi erano stati 2.508)
  • Persone attualmente affette dal coronavirus: 54.124 (+0,03%)
  • Ricoveri nei posti di letto Covid della Toscana: 2.101 (+14 persone rispetto a ieri)
  • di questi 287 (+5 persone) sono in terapia intensiva
  • Tamponi effettuati: 1.403.341 (+17.830 tamponi in più rispetto al precedente bollettino)
  • Rapporto positivi – tamponi: 11,1% (dato stabile)
  • Rapporto tra casi postivi e numero di tamponi (esclusi i test di controllo): 23,9% (dato stabile rispetto a ieri)

Il bollettino sul coronavirus in Toscana: i dati aggiornati al 19 novembre

  • Contagi totali di coronavirus in Toscana dall’inizio della pandemia a oggi, 19 novembre 2020: 88.677
  • Morti per coronavirus in Toscana: 2.073 (+51  decessi comunicati oggi, ma alcuni sono avvenuti nelle settimane scorse, età media 82 anni)
  • Guariti totali: 32.480 (+1.907 persone guarite nelle ultime 24 ore +6,2%)
  • Incidenza del virus Covid-19 in Toscana: 2.378 casi ogni 100.000 abitanti (settima regione in Italia)
  • Tasso grezzo di mortalità per coronavirus in toscana: 55,6 deceduti ogni 100.000 abitanti (undicesima regione in Italia)

I contagi in ogni provincia toscana

  • 25.070 i casi totali di coronavirus a Firenze dall’inizio dell’epidemia (561 in più rispetto al bollettino di ieri)
  • 7.799 a Prato (179 in più)
  • 7.524 a Pistoia (198 in più)
  • 5.538 a Massa (105 in più)
  • 8.674 a Lucca (184 in più)
  • 12.214 a Pisa (201 in più)
  • 6.207 a Livorno (164 in più)
  • 8.360 ad Arezzo (189 in più)
  • 3.720 a Siena (81 in più)
  • 3.016 a Grosseto (110 in più)
  • 555 i casi positivi al Covidsono stati notificati in Toscana, ma si riferiscono a persone residenti in altre regioni.

Approfondimenti e grafici sul sito dell’Agenzia regionale di Sanità, aggiornati alle ore 18.00 di ogni giorno. Le notizie sui contagiati di coronavirus in Italia arriveranno nel tardo pomeriggio.