mercoledì, 8 Luglio 2026
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Asma, allergie e caldo a Firenze: cosa ci ha insegnato l’estate 2025 e come prepararci ai prossimi mesi

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A metà agosto 2025 Firenze è finita più volte in bollino rosso per le ondate di calore del Ministero della Salute. È stato uno dei picchi di una stagione estremamente calda, con allerte ripetute e attenzione particolare alle persone anziane e fragili. La notizia ha avuto risalto perché, in città, il caldo non resta mai un fatto solo meteorologico: si ripercuote su respirazione, cuore e gestione delle malattie croniche. I bollettini ministeriali, pubblicati ogni giorno feriale fino a metà settembre, hanno scandito un’estate in cui prudenza e prevenzione sono state parole chiave.

La dinamica locale ha un elemento in più: quando le temperature salgono, in Toscana aumentano anche le concentrazioni di ozono nelle ore centrali, con un impatto sulle vie respiratorie e sui sintomi di chi soffre di asma o BPCO. ARPAT ricorda che l’ozono è il parametro più critico della regione e che il raggiungimento del valore obiettivo per la protezione della salute è ogni anno difficoltoso in una porzione rilevante del territorio. Per Firenze questo significa giornate in cui l’aria sembra ferma e la respirazione più “corta”, soprattutto per bambini, anziani e chi pratica sport all’aperto nel primo pomeriggio.

Negli ultimi anni la Toscana ha studiato gli effetti delle ondate di calore sulla mortalità. L’ARS regionale, analizzando i dati fino all’estate 2024, ha mostrato come le giornate più torride si associno a un eccesso di decessi, soprattutto nelle fasce più vulnerabili. È un messaggio che vale anche per Firenze e che aiuta a leggere con maggiore consapevolezza la stagione appena conclusa. L’estate 2025 ha confermato la necessità di organizzare la prevenzione in anticipo, sostenendo reti territoriali e percorsi di assistenza per chi ha patologie croniche.

Il Comune, a giugno, ha rilanciato un appello alla città per proteggere gli anziani durante i primi rialzi di temperatura, attivando la sorveglianza e invitando medici e cittadini a segnalare i casi più delicati. Sono azioni che, sommate, riducono il rischio di complicanze e aiutano a individuare rapidamente chi ha bisogno di una valutazione clinica. A fare la differenza è la tempestività con cui si intercettano i segnali d’allarme, dal calo dell’idratazione al peggioramento della dispnea.

Pollini d’olivo e ozono a Firenze: prevenzione per chi soffre di asma e allergie

Firenze però non deve fare i conti solo con il caldo. Il calendario respiratorio della città è segnato anche dai pollini. In primavera, e in particolare a maggio 2025, il bollettino ARPAT ha registrato concentrazioni elevate di Oleacee legate all’olivo, con picchi proprio nelle stazioni di monitoraggio di Firenze e Grosseto. Per chi soffre di rinite allergica o asma, soprattutto se non ben controllati, la somma di allergeni, ozono e temperature alte può tradursi in sintomi più fastidiosi e in un maggior ricorso a farmaci al bisogno. Sapere come si muove il polline in città non è un dettaglio da addetti ai lavori, è uno strumento di pianificazione familiare e sportiva.

Dentro questo scenario, dove caldo, ozono e pollini si intrecciano con i ritmi della città, la priorità diventa fare prevenzione concreta. Nei mesi più caldi, programmare le attività all’aperto al mattino o a fine giornata riduce l’esposizione agli inquinanti secondari. Nelle settimane di fioritura intensa è utile seguire i bollettini aerobiologici, aerare la casa nelle ore meno critiche, lavare i capelli la sera per evitare di portare il polline sul cuscino. Chi ha una diagnosi di asma o BPCO dovrebbe tenere aggiornato il piano d’azione scritto con il proprio medico, valutare la necessità di controlli strumentali e rivedere la terapia di fondo in vista dei cambi di stagione. Il “fai da te” funziona poco, molto meglio allinearsi con il proprio specialista.

Tempestività e prevenzione a Firenze: dai segnali respiratori alle visite rapide e alla qualità dell’aria

L’altra chiave è la tempestività. Un respiro che si fa corto, una tosse che non passa, una rinite che da stagionale diventa perenne, un affaticamento inusuale nelle salite di San Niccolò o lungo i viali alberati del Parco delle Cascine sono segnali che meritano ascolto. In una città universitaria e turistica come Firenze, dove la domanda di prestazioni mediche cresce in determinati periodi, organizzarsi per tempo è parte della cura. Quando serve un parere specialistico senza attese e con percorsi chiari, oggi è possibile prenotare visite specialistiche online a Firenze, utilizzando un portale che consente di confrontare disponibilità di allergologi, pneumologi, otorinolaringoiatri e cardiologi e di fissare un appuntamento in pochi passaggi. È un modo per portare la sanità nella routine quotidiana, con lo stesso ordine con cui pianifichiamo gli impegni di lavoro e di famiglia.

Guardando ai prossimi mesi, la stagione autunnale e l’inverno riportano al centro le infezioni respiratorie, ma la lezione dell’estate 2025 resta utile. I giorni di sole tiepido invogliano a riprendere attività all’aperto, mentre l’aria più fresca può alleviare il carico dell’ozono. Allo stesso tempo, il ritorno al chiuso e l’inizio delle scuole aumentano la circolazione di virus. Per molte persone con asma, rinite e BPCO la prevenzione passa dall’aderenza alle terapie, dal controllo di eventuali fattori scatenanti e da un monitoraggio regolare della funzione respiratoria. Non si tratta di trasformare la casa in un laboratorio, si tratta di dare cadenza alle verifiche, così come si fa con la manutenzione dell’auto prima di un viaggio.

La dimensione urbana di Firenze conta. La città ha conosciuto negli ultimi anni una consapevolezza crescente sulla qualità dell’aria, con studi e report che hanno misurato polveri sottili, biossido di azoto e ozono in rete regionale. Nel 2025, secondo i dati sintetizzati a livello metropolitano, si sono visti segnali di miglioramento su alcuni inquinanti, ma l’ozono continua a rappresentare una criticità nelle giornate più calde. È un invito a proseguire verso una mobilità sempre più dolce e a proteggere gli spazi verdi urbani, che non sono solo arredo ma infrastrutture di salute pubblica.

Piccole scelte, grandi tutele: controlli programmati e bollettini ARPAT per una Firenze che respira

La prevenzione efficace è fatta di molte piccole scelte. Nel periodo di massima fioritura degli ulivi può essere utile programmare le uscite sportive al mattino presto, preferire percorsi meno esposti ai viali alberati nelle ore di vento, risciacquare il viso al rientro e, quando indicato, utilizzare i lavaggi nasali. Durante le allerte caldo conviene ripensare gli orari, proteggere soprattutto i bambini e gli anziani, ridurre l’attività fisica intensa tra mezzogiorno e le sei del pomeriggio, idratarsi in modo regolare e, se si assumono farmaci, verificare con il medico eventuali interazioni legate alle alte temperature. Il Comune ha ricordato più volte di prestare attenzione alle persone sole e ultraottantenni, attivando in città servizi dedicati, segno che il caldo estremo è ormai una questione sociale oltre che sanitaria.

Per chi convive con allergie stagionali o asma, la programmazione dei controlli è spesso il discrimine tra una primavera vissuta bene e una attraversata a colpi di emergenze. Gli allergologi insistono sull’importanza di test e terapia personalizzata, mentre gli pneumologi sottolineano la necessità di verificare la tecnica inalatoria e la corretta aderenza. Firenze dispone di una rete articolata tra pubblico e privato convenzionato, integrata da una proposta digitale che negli ultimi anni ha semplificato la relazione con gli specialisti e con i servizi diagnostici. Nella pratica, significa evitare i periodi di massimo carico, distribuire gli appuntamenti nelle settimane meno affollate, impostare promemoria e non rinviare gli esami strumentali quando indicati.

Nell’estate scorsa, oltre ai bollettini ministeriali, molti cittadini hanno iniziato a seguire le previsioni ozonometriche e i bollettini dei pollini settimanali di ARPAT, abitudine che ha reso più prevedibili i giorni complicati. Sapere che a metà giornata le concentrazioni sono spesso più alte invita a cambiare orari, mentre riconoscere i periodi di picco per graminacee, oleacee e altre famiglie aiuta a modulare le attività. È una forma di alfabetizzazione sanitaria che negli anni ha dimostrato di ridurre gli accessi inutili al pronto soccorso e di migliorare il controllo dei sintomi a casa. Per la città, significa anche meno costi indiretti, meno assenze dal lavoro e dalla scuola, meno ricadute per chi ha già una patologia cronica.

Dalle informazioni alle scelte quotidiane: prevenzione, accesso e prossimità a Firenze

Il filo rosso, in fondo, è uno solo: trasformare le informazioni in decisioni quotidiane. Firenze ha vissuto un’estate intensa, ma ha anche consolidato strumenti e conoscenze che possono accompagnarci nelle stagioni che arrivano. Conoscere le allerte, seguire i bollettini locali, dare regolarità ai controlli clinici, utilizzare in modo responsabile la tecnologia disponibile per gestire le prenotazioni e i promemoria, chiedere consiglio al medico quando qualcosa non torna. Sono gesti che costano poco e che, messi insieme, spostano l’ago della bilancia verso giornate più respirabili.

Se guardiamo avanti, l’obiettivo è semplice e ambizioso allo stesso tempo: fare in modo che l’aria della città, i ritmi delle stagioni e la nostra organizzazione personale non si trasformino in ostacoli, ma in alleati. La sanità che funziona, a Firenze, è quella che sa tenere insieme prevenzione, accesso e prossimità. E che sa ricordarci, ogni volta che serve, che la salute non è un capitolo a parte, è la trama delle nostre giornate.

Il Bisone non punge, Busto Arsizio passa 0-3 al Pala Bigmat

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IL BISONTE FIRENZE 0

EUROTEK LAICA UYBA BUSTO ARSIZIO 3

IL BISONTE FIRENZE: Acciarri 7, Morello, Valoppi (L1), Bertolino 2, Zuccarelli ne, Colzi ne, Villani 5, Knollema 16, Malešević 2, Bukilić 11, Tanase ne, Kaçmaz 1, Lapini (L2) ne, Agrifoglio 1. All. Chiavegatti.

EUROTEK LAICA UYBA BUSTO ARSIZIO: Battista ne, Pelloni (L1), Gennari 6, Metwally ne, Seki 2, Van Avermaet 8, Diouf, Schmit 1, Parlangeli ne, Obossa 15, Eckl ne, Torcolacci 10, Parra 18, Concolino (L2) ne. All. Barbolini.

Arbitri: Luciani – Scotti.

Parziali: 21-25, 21-25, 21-25.

Note – durata set: 26’, 30’, 29’; muri punto: Il Bisonte 5, Uyba 6; ace: Il Bisonte 2, Uyba 3; spettatori: 923.

Il Bisonte Firenze incappa nel primo vero passo falso stagionale, e una ottima Eurotek Laica Uyba Busto Arsizio ne approfitta, passando al Pala Bigmat con un triplice 21-25 e consolidando la propria classifica. Fin dall’inizio la regista delle farfalle Nanami Seki ha reso immarcabili i suoi attaccanti, soprattutto Parra (top scorer con 18 punti) e le due centrali (Torcolacci 10 punti col 58% e Van Avermaet 8 col 63%), e alla fine si è giustamente presa il titolo di MVP. Dall’altra parte invece le bisontine sono state meno reattive del solito, e hanno pagato una serata piuttosto difficile in attacco (20% di efficienza di squadra) non riuscendo stavolta a compensare con la grinta e il cuore che le hanno sempre contraddistinte.

Coach Chiavegatti schiera Morello in palleggio, Bukilić opposto, Villani e Knollema in banda, Acciarri e Malešević al centro e Valoppi nel ruolo di libero, mentre Barbolini, privo dell’infortuna Boldini, risponde con Seki in regia, Obossa opposto, Parra e Gennari in posto quattro, Torcolacci e Van Avermaet al centro e Pelloni libero.

L’inizio è favorevole alla Uyba, che guadagna un break di un paio di punti soprattutto grazie al gran lavoro in attacco delle centrali (8-10), poi il muro di Parra e l’ace fortunato di Seki allargano il gap (8-12) e allora Chiavegatti è costretto a chiamare il time out: la sua squadra reagisce grazie alla fast di Acciarri, che poi va in battuta e manda in confusione Busto fino al 12-12, e quando Gennari manda out l’attacco del 15-14, è Barbolini a fermare il gioco. Le farfalle ripartono e riallungano col muro di Parra (18-20), poi sul 20-22 entra Schmit in battuta per Torcolacci e sull’ace dell’austriaca (20-23), Chiavegatti spende il suo secondo time out: ancora Schmit mette in difficoltà la ricezione delle bisontine e Van Avermaet ne approfitta per firmare il 20-24, poi Malesevic annulla il primo set point ma sul secondo Obossa chiude 21-25.

Anche nel secondo set Busto mantiene l’inerzia, continuando a trovare praterie al centro e salendo sul 6-9 con Parra, poi Il Bisonte reagisce e accorcia con la pipe di Knollema (11-12), e al termine di un lunghissimo scambio riesce a impattare con Villani (14-14), per poi sorpassare col mani-out di Bukilic (16-15) provocando il time out di Barbolini: la Uyba riparte e in un amen si ritrova sul + 2 col turno in servizio di Parra (17-19), Chiavegatti chiama il time out ma Gennari allunga ancora (17-20), poi entra Agrifoglio per Morello e sul 18-21 anche Kacmaz per Malesevic, ma la Eurotek non si volta indietro e l’ennesima fast di Van Avermaet vale il 21-25.

Nel terzo rimangono in campo Agrifoglio e Kacmaz, ma purtroppo l’inerzia non cambia, con l’Uyba che continua a approfittare delle ingenuità delle bisontine e Chiavegatti che sull’ace di Gennari (5-8) deve chiamare subito il time out: l’errore di Knollema sembra fatale (7-11), poi Firenze ha un sussulto d’orgoglio e la stessa Knollema la riporta sul 10-11, con l’ace di Agrifoglio che completa la rimonta (12-12). Le ospiti riallungano col muro di Van Avermaet (14-16), Chiavegatti inserisce Bertolino per Villani ma Parra trova in modo rocambolesco il + 3 (15-18), poi sul muro di Gennari (18-22) Chiavegatti deve di nuovo fermare il gioco, ma Busto è in controllo e alla fine è Obossa a chiudere 21-25.

LE PAROLE DI FEDERICO CHIAVEGATTI – “Non è stata una bella prova da parte nostra, ma può capitare nel corso di una stagione e quindi non ne dobbiamo fare un dramma: è importante ripartire e riprenderci immediatamente, abbiamo fatto vedere più volte di cosa siamo capaci e quindi non può essere una prestazione opaca a farci perdere le nostre certezze. Oggi abbiamo faticato a mettere palla a terra, loro sono state brave e ordinate quindi bisogna fare i complimenti a Busto, noi invece dovremo tornare in palestra e capire cosa non è andato in campo e cosa potevamo proporre di diverso noi dalla panchina: è bello metterci la faccia quando si vince, ma io voglio prendermi le mie responsabilità anche in una partita così, quindi cercheremo tutti insieme di migliorare e di tornare al livello fatto vedere finora”.

32° Scarpirampi vincono il duo Gabriele Fiesoli e Giampaolo Vannucci

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Spettacolo alla 32° Scarpirampi e al 14° Trail della Calvana. Lo start dal Circolo Santa Lucia (intitolato a Paolo Rossi) e poi su lungo il crinale della Calvana per una sfida lunga 30 Km,fino all’arrivo a San Quirico di Vernio. Prima del via il ricordo di Piero Sambrotta inventore insieme a Silvano Melani della manifestazione e di Nedo Coppini, fotografo de La Nazione. In piazza del comune di Vernio, accolti da un caloroso pubblico si sono aggiudicati il successo il tandem formato dal trail runner Gabriele Fiesoli e dal biker Giampaolo Vannucci  (pettorale 18) con il tempo di 2h42’23”, che sono riusciti ad avere ragione della coppia Mirko Tondini e Marco Di Corpo  (2h45’28”), “Per noi vincere la Scarpirampi era un sogno e l’abbiamo realizzato – dicono i vincitori – questa corsa da una carica incredibile. Senza il fango non è la vera Scarpirampi”. Terzo posto per il duo Gianluca Massaro e Federico Tozzi (2h55’30”).  Alla partenza presente il consigliere regionale della Toscana Matteo Biffoni e alle premiazioni, svolte in sala consiliare del Comune di Vernio, la Sindaca Maria Lucarini e il vice Sindaco Alessandro Storai. Prima coppia mista quella formata da David Bacci e Linda Grazzini (3h23’27”). Al primo posto nella categoria 100-110 (somma di età della coppia) sono Angelo Bartoletti e Simone Lenzi 2h57’32” che precedono in volata il duo Luca Sabbioni e Piero Pacini; nella categoria 111-120 al primo posto Leonardo Antonelli Andrea Dreoni (3h23’30”) con ben due coppie composte da padri e figli Daniele e Stefano Mantovani (da Livorno) e Alberto e Alessandro Roccavilla rispettivamente sesti e ottavi al traguardo di Vernio. Nel Trail della Calvana il successo è andato a Vladimir Kabetaj (Aurora Montale) che ha chiuso la gara in 2’39’40” davanti a Michele Mugnaini (Podistica Val di Pesa) e  Andrea Menegatti (Prato Promozione Run). La prima donna è risultata invece Cecilia Mazzei (Pod. Rossini) seconda Ilaria Morganti (Jedi bike) con Clara Cioni terza assoluta. Tra i veterani vince David Bertini (29 Martiri), tra gli Argento Francesco Rosai (Il Fiorino) e tra gli oro il sempre forte Alessio Malena. Tra le veterane femminile primeggia Barbara Brunelli (Ronda Ghibellina) “Un grazie ai podisti e bikers che con lo spirito della Scarpirampi hanno dato vita a un’edizione davvero speciale  – spiega Silvano Melani del Campione –  la collaborazione con la Lega Uisp, i comuni di Prato e Vernio, della Provincia di Prato, della Regione Toscana, dell’Avis e della Onlus “Regalami un Sorriso e di tutti i volontari presenti lungo il percorso è stata fondamentale. Un vero e proprio gioco di squadra che ha permesso di poter dare questa soddisfazione ai podisti e ciclisti provenienti anche da diverse province toscane e non solo”. “Una corsa davvero incredibile ed è stato bello lo spirito degli atleti – dice la Sindaca di Vernio Maria Lucarini – una bella domenica di sport e siamo stati felici di poter ospitare le premiazioni nel nostro palazzo comunale”.
Foto by Regalami un Sorriso.

Savino Del Bene Volley: Al PalaVerde sconfitta 3-1 in casa di Conegliano

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Nel decimo turno del campionato di Serie A1 la Savino Del Bene Volley cade al PalaVerde contro la Prosecco DOC A. Carraro Imoco Conegliano. Lo scontro al vertice tra le prime due della classifica ha confermato la forza delle venete, che sono rimaste imbattute in campionato e si sono imposte per 3-1 (25-22, 23-25, 25-22, 25-16). Con questo successo Conegliano sale a quota 32 punti e si laurea matematicamente campione d’inverno, mentre la Savino Del Bene Volley, sconfitta dopo sette vittorie consecutive, rimane seconda a quota 25.
La gara è stata intensa e combattuta nei primi tre set, con Scandicci capace di strappare la seconda frazione, ma nel quarto parziale l’Imoco ha preso il controllo in modo definitivo, guidata da un attacco di altissimo livello e da una ricezione molto solida.
Nel primo set Conegliano ha trovato il break decisivo nel finale, chiudendo 25-22. La Savino Del Bene Volley ha reagito nel secondo parziale, è rientrata dal -3 e ha completato la rimonta con il muro di Antropova per il 23-25. La terza frazione è rimasta equilibrata fino al 17-17, ma l’allungo firmato da Haak e Sillah ha permesso a Conegliano di imporsi 25-22. Nel quarto set le venete hanno preso subito il controllo, hanno spinto con Sillah e Haak e hanno mantenuto un margine sempre ampio fino al conclusivo 25-16.
Conegliano ha chiuso l’incontro con il 47% in attacco contro il 41% della Savino Del Bene Volley e con una ricezione più efficace (58% positiva, 41% perfetta). Le venete hanno dominato anche a muro (8 contro 3), mentre il conto degli ace si è chiuso in equilibrio sul 3-3.
A livello individuale si sono messe in evidenza Haak, top scorer dell’incontro con 22 punti, Sillah con 18 e Gabi con 14. Ottima anche la regia di Wolosz, premiata MVP del match. Per la Savino Del Bene Volley Antropova ha chiuso con 14 punti, seguita da Skinner (12) e Weitzel (9).
La formazione di coach Gaspari tornerà in campo mercoledì sera alle 20.30 tra le mura amiche del Pala BigMat di Firenze, per l’anticipo del 14° turno di campionato contro la Wash4green Monviso Volley.
La cronaca
La Prosecco Doc A. Carraro Imoco Conegliano si schiera in campo con Wolosz al palleggio, Haak come opposto, Sillah e Gabi in banda, Fahr e Chirichella al centro e De Gennaro nel ruolo di libero.
Coach Gaspari risponde con il 6+1 composto da Ognjenovic al palleggio e Antropova da opposta. Skinner e Bosetti come schiacciartici titolari, Graziani e Weitzel da centrali. Il ruolo di libero è affidato a Castillo.
1° Set
Avvio punto a punto, con Antropova e Weitzel a spingere la Savino Del Bene Volley e Haak a tenere in corsa Conegliano. Sul 15-16 le venete accelerano: Haak e Gabi guidano il break, mentre un paio di errori toscani aprono il divario (18-16). Conegliano mura forte, aumenta l’intensità e vola sul 23-19. Scandicci prova a rientrare ma qualche errore al servizio la frena. Gabi chiude il set con l’attacco del 25-22.
2° Set
Set molto combattuto, con Conegliano che si appoggia alle accelerazioni di Sillah e Haak, mentre Scandicci risponde soprattutto con Nwakalor e Weitzel. Le padrone di casa trovano il primo vero break sul 20-17 grazie all’ace di Haak e ad un muro su di un attacco di Antropova. La Savino Del Bene Volley però non molla: Ruddins accorcia (21-19), Skinner (23-24) firma il sorpasso e Antropova mura per il 23-25.
3° Set
Scandicci parte forte con Weitzel e Skinner, arrivando fino al +4 (7-11) grazie anche agli ace di Nwakalor e Antropova. Conegliano reagisce: Fahr e Haak accorciano, poi un muro su Bosetti ed un errore di Skinner in pipe riportano le venete in parità (11-11) e successivamente in vantaggio (12-11). Il set resta punto a punto: Antropova firma il pallonetto della parità sul 17-17, ma nel finale Haak e Sillah firmano l’allungo, Chirichella mette il 23-21 e Gabi chiude con il colpo del 25-22.
4° Set
Conegliano parte decisa: Gabi, Haak e Sillah spingono subito l’Imoco sul +3, poi il muro su Skinner vale il 13-9. La Savino Del Bene Volley prova a reagire con Ruddins, ma Sillah infila tre punti consecutivi che spezzano definitivamente il set (17-11). Da lì l’Imoco domina: Chirichella sfrutta una ricezione sbagliata, Haak piazza l’ace del 19-11 e il vantaggio diventa irrecuperabile. Nel finale Conegliano gestisce senza problemi e Haak chiude 25-16.

Coach Marco Gaspari post-partita: “Dopo una sconfitta non si può mai essere contenti di nulla. Io però una cosa voglio sottolinearla con un bel punto esclamativo: la squadra sta facendo ogni giorno un passo in più, e anche oggi l’ho visto. Ci sono stati momenti in cui non abbiamo smesso di giocare, ma non siamo riusciti a giocare: è ben diverso. La squadra non smette mai di lottare, lo fa in ogni situazione, anche contro l’avversario più forte, un avversario che oggi a mio avviso ha disputato probabilmente la sua migliore partita della stagione, per di più in un PalaVerde dove non è mai facile giocare. Per questo sono molto contento dell’atteggiamento che le ragazze stanno continuando a costruire per raggiungere i traguardi prefissati. Dall’altro lato, ciò che non ha funzionato non è stata tanto la battuta, quanto gli errori commessi su battute semplici. Nei primi due set abbiamo battuto bene e loro hanno ricevuto perfettamente. Continuavo a dire alle ragazze che, se Conegliano avesse mantenuto quel livello di ricezione, più di così non avremmo potuto fare; dovevamo continuare a insistere perché sarebbe arrivato il momento in cui sarebbero calate un po’, concedendoci qualche opportunità in più a muro-difesa. Le occasioni infatti le abbiamo avute, perché abbiamo difeso tanto. Dispiace perché nel terzo set ci siamo bloccati: non tanto per meriti di Conegliano, ma per una gestione dei colpi da parte nostra un po’ timida, e contro di loro non te lo puoi permettere. Ripeto: oggi Conegliano ha giocato una partita incredibile. Questo deve offrirci grandi spunti. Sono molto contento perché questa gara mi permette di pretendere sempre di più dalle ragazze, e loro hanno voglia di questo. Era il primo test contro Conegliano, disputato in un PalaVerde meraviglioso, contro una squadra in crescita rispetto alle ultime settimane. Sappiamo che per arrivare al loro livello dobbiamo fare tante cose, e questo lo sapevamo già prima della partita; però ho visto elementi che mi danno ottime sensazioni per il futuro. Ora dobbiamo rientrare in palestra, non resettando questa gara, ma facendo tesoro delle situazioni che non siamo riusciti a mettere in campo e su cui stiamo lavorando. Merito a Conegliano, che a mio avviso ha strameritato la vittoria. Noi ripartiamo da mercoledì, perché il calendario ce lo impone.”
Prosecco Doc A. Carraro Imoco Conegliano – Savino Del Bene Volley: 3-1 (25-22, 23-25, 25-22, 25-16)
Prosecco Doc A. Carraro Imoco Conegliano: Gabi 14, Scogliamillo, Ewert, Lubian n.e., De Gennaro, Haak 22, Munarini n.e., Wolosz, Adigwe, Daalderop n.e., Chirichella 12, Fahr 9, Forte (L2), Sillah 18. All.: Santarelli.
Savino Del Bene Volley: Traballi n.e., Bechis, Skinner 12, Castillo (L1), Ruddins 6, Franklin (L2) n.e., Ribechi, Bosetti 6, Ognjenovic 2, Mancini, Graziani 1, Nwakalor 9, Antropova 14, Weitzel 9. All.: Gaspari.
Arbitri: Canessa – Giardini
Durata: 1 h 58′ (26′, 29′, 27′, 26′)
Attacco Pt%: 47% – 41%
Ricezione Pos% (Prf%): 58% (41%) – 48% (28%)
Muri Vincenti: 8-3
Ace: 3-3
MVP: Wolosz
Spettatori: 5344
Photo Credit: LVF

Seria A1 maschile di pallanuoto. La Pro Recco impone la legge del tricolore e batte la Rari

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Nell’ottavo turno della Regular season maschile di Serie A1 la Pro Recco fa valere il peso del tricolore, ma la Rari Nantes Florentia esce dalla Nannini a testa alta.

Finisce 21–12 per i campioni d’Italia l’ottava giornata di Serie A1 maschile, in una serata in cui i biancorossi reggono l’urto finché possono, giocano senza timori reverenziali e portano comunque a casa segnali importanti in vista dello scontro diretto del nono turno contro la Canottieri Napoli.

L’avvio è tutto cuore Florentia. I ragazzi di Minetti aggrediscono la partita, rispondono colpo su colpo ai fuoriclasse liguri e chiudono il primo tempo avanti 4–3, sospinti dai gol di Milletti, Turchini, Chemeri (a uomini in più) e Di Fulvio, bravo a colpire nei momenti chiave. Recco è costretta a inseguire, e per lunghi tratti il ritmo lo detta la vasca di Bellariva.

Nel secondo parziale, però, i campioni d’Italia alzano il volume del gioco: Di Fulvio, Granados, Pavillard e compagni aumentano la pressione, trovano soluzioni continue in superiorità numerica e ribaltano l’inerzia fino all’8–6 di metà gara. La Florentia non molla la presa, resta aggrappata al match con la zampata di Sordini in extra-player e, soprattutto, con la prima gioia in Serie A1 del 2007 Gabriele Giovanni, al debutto casalingo, che in superiorità firma un gol dal sapore speciale davanti al pubblico di casa.

Il terzo tempo è quello che spacca definitivamente la partita: la profondità della rosa ligure e il peso dell’esperienza fanno la differenza. Presciutti, Maladossich (doppietta in superiorità), Irving e Buric scavano il solco, mentre Bini tiene accesa la luce biancorossa con una doppietta che ne certifica personalità e concretezza.

Nell’ultimo quarto Recco continua a spingere e allunga nel punteggio con le giocate di un incontenibile Di Fulvio, ancora a segno più volte, e con le firme di Granados, Pavillard, Iocchi Gratta, Fondelli e Buric. La Florentia risponde fino alla fine con orgoglio: Di Fulvio colpisce in superiorità, Borghigiani trova il varco giusto dal perimetro, Turchini mette dentro la sua seconda rete di serata e Bini completa la propria tripletta in extra-player, fissando il definitivo 21–12.

Contro la corazzata Pro Recco arrivano zero punti, ma tante indicazioni utili da capitalizzare subito nel prossimo, delicatissimo impegno di regular season, lo scontro diretto contro la Canottieri Napoli, dove in palio ci saranno punti pesantissimi per la corsa salvezza.

A2 Maschile di pallanuoto: Dream Sport Firenze sconfitta di misura

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Non è bastata una grande rimonta nell’ultimo quarto per evitare la sconfitta alla Dream Sport Firenze davanti al suo pubblico accorso numerosissimo, contro il blasonato Bogliasco 1951.

Partita intensa condotta avanti da parte della squadra ligure fino agli ultimi minuti dell’ultimo quarto.

Parte forte il Bogliasco che chiude il primo quarto in vantaggio con il parziale di 2-4 grazie alla doppietta di Pagliarini e a due rigori, uno molto dubbio, siglati da Canepa e Biallo.

I ragazzi di coach Malara restano in partita grazie a Calamai e Taverna.

Nel secondo quarto la Dream Sport scrollatasi l’emozione dell’esordio davanti al proprio pubblico inizia a macinare gioco e si mantiene sotto di 2 grazie ad un parziale di 4-4 e grazie alle reti di Chellini Taverna Zampini e finalmente il bomber Cunko

Nel terzo quarto allunga di nuovo il Bogliasco grazie ad una maggiore esperienza nella gestione della partita e a tanti errori sotto porta di Firenze, salvata spesso da un ottimo Gioia, oggi schierato al posto del giovane Moccia autore di una altrettanta ottima prestazione nel primo turno contro Bergamo.

Ma il capolavoro di coach Malara è nell’ultimo quarto dove, grinta e motivazione spingono Firenze ad un passo dall’impresa.

Sotto di quattro, i ragazzi terribili fiorentini doc, pareggiano nei primi 5′ con un travolgente parziale di 4-0 con una doppietta del bravo Calamai, Partescano e dal bomber Cunko e con la palla del possibile sorpasso fallita dal mancino Zampini autore comunque di una prestazione maiuscola.

La beffa arriva a 14 secondi dalla sirena con un incertezza collettiva della difesa e dalla realizzazione da parte di chi porta un cognome pesante e pieno di storia della pallanuoto: Pagliarini.

Rimane l’amaro in bocca per una sconfitta bruciante, ma una grande prestazione globale dei ragazzi di Coach Malara che hanno anche la palla del pareggio a 5 secondi dal termine.

​DREAM SPORT FIRENZE – BOGLIASCO ’51 13-14

Parziali: 2-4, 4-4, 3-5, 4-1

DREAM SPORT FIRENZE: G. Gioia, G. Taverna 2, D. Fredducci, B. Lisi, G. Taverna, M. Calamai 4, A. Cunko 3, E. Borghigiani, P. Chellini 1, P. Partescano 2, M. Zampini 1, M. Martorana, D. Moccia, N. Rizzi All. Malara

BOGLIASCO ’51: M. Maizzani, L. Rota, T. Biallo 2, L. Madaschi 2, J. Blanchard 2, L. Pagliarini 5, I. J. Pisaturo, N. Taramasco 1, G. Boero, A. Bottaro 1, T. Oliveri, A. Canepa 1, G. C. Ferrari, E. Poggi All. Guidaldi

Arbitri: Paoletti – Volpini

Note: Usciti per limite di falli Taverna (D), Taramasco (B) nel terzo tempo, Calamai (D) e Boero (B) nel quarto tempo.

Superiorità numeriche: Dream Sport 6/14 e AGN Energia Bogliasco 1951 2/15 + 5 rigori.

Sciopero dei giornalisti il 28 novembre 2025

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La Federazione Nazionale della Stampa ha proclamato uno sciopero generale dei giornalisti per venerdì 28 novembre 2025. Riportiamo qui sotto il comunicato della FNSI.

Il comunicato Fnsi

Il giornalismo è presidio fondamentale per la vita democratica del nostro Paese, ma la qualità dell’informazione si sta deteriorando. Gli editori non hanno colto le opportunità nei ricavi della trasformazione digitale del settore e davanti alla crisi dei media tradizionali hanno preferito tagliare il costo del lavoro. La riduzione degli organici delle redazioni e delle retribuzioni dei giornalisti attraverso licenziamenti, ripetuti stati di crisi con le casse integrazioni e migliaia di prepensionamenti, la paralisi contrattuale hanno inaridito l’offerta di notizie con ricadute negative sul pluralismo e sul diritto dei cittadini a essere informati. Per queste ragioni i giornalisti hanno proclamato lo sciopero nazionale per il 28 novembre per protestare contro il mancato rinnovo del contratto nazionale di lavoro FNSI-Fieg, scaduto da oltre dieci anni”.

I giornalisti, prosegue la nota, “ritengono che per lo sviluppo dell’informazione sia necessario un nuovo accordo con gli editori che tenga conto della perdita del potere d’acquisto degli stipendi eroso dall’inflazione, che favorisca l’ingresso nelle redazioni di giovani, che garantisca diritti e retribuzioni adeguate alle migliaia di collaboratori e corrispondenti – per lo più precari -, che tutti i giorni raccontano quanto accade nelle nostre città. Il nuovo contratto non deve lasciare indietro nessuno, tutelando i diritti acquisiti, contemplando nuove figure professionali e occupandosi di intelligenza artificiale e di equo compenso per la cessione dei contenuti sul web”.

“Lo sciopero – conclude la nota – che sarà proceduto il giorno prima, 27 novembre, da una manifestazione di piazza a Roma, non ha motivazioni politiche, ma vuole ribadire che un’informazione di qualità è possibile solo con giornalisti professionali liberi tutelati, come tutti i lavoratori del nostro paese, nei loro diritti e nelle retribuzioni adeguate dal rinnovo del contratto di lavoro”.

Firenze celebra Filippo Mazzei, il granduca Pietro Leopoldo e il sogno di democrazia e libertà che unì la Toscana dei Lumi all’America

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Si svolgerà a Firenze, nella sede di ITACA (via San Domenico 22), il convegno per le Celebrazioni dei 260 anni dall’insediamento di Pietro Leopoldo d’Asburgo Lorena come Granduca di Toscana intitolato “Filippo Mazzei, il Granduca Pietro Leopoldo e la riscoperta dell’America”, che rende omaggio a due figure chiave dell’Illuminismo toscano e del pensiero democratico moderno.

L’evento, promosso e organizzato da ISFE (Istituzione di Studi Firenze per l’Europa) in collaborazione con la Kent State University Florence, con il patrocinio del Consolato Generale degli Stati Uniti d’America a Firenze e il contributo della Regione Toscana, intende accendere i riflettori sulla figura poliedrica di Filippo Mazzei, nato a Poggio a Caiano nel 1730, medico, filosofo, agronomo, cittadino del mondo, intellettuale cosmopolita ancora sotto certi aspetti poco conosciuto ma attualissimo.

Legato da un’amicizia profonda con il terzo presidente e padre fondatore degli Stati Uniti d’America, Thomas Jefferson (appassionato di classici e di arti, specie di Andrea Palladio, al cui stile architettonico si ispirò per la sua villa a Monticello in Virginia e per la ristrutturazione della neoclassica Casa Bianca dove si trasferirà nel 1801) Mazzei portò i principi cardine del pensiero riformista della Toscana di Pietro Leopoldo (allora laboratorio d’avanguardia e ‘fucina’ di idee innovative), nel cuore della rivoluzione americana.

Convinto sostenitore della libertà e dei diritti dell’uomo, dopo esperienze in Europa (Londra e Parigi), nel 1773 si trasferì con un gruppo di agricoltori toscani in Virginia, portando con sé non solo conoscenze agrarie (fu tra i primi a introdurre la coltivazione dell’ulivo e della vite nel Nuovo Mondo) ma soprattutto idee politiche nuove e radicali per l’epoca.

Il legame tra Mazzei e l’America non fu solo ideologico: partecipò attivamente al dibattito politico della nuova nazione, promuovendo gli ideali democratici e operando come intermediario culturale tra il Vecchio e il Nuovo Mondo. Alcuni studiosi ritengono che il suo pensiero influenzò alcuni principi della Dichiarazione d’indipendenza americana del 1776, in particolare la celebre frase “All men are created equal”, premessa del più grande esperimento politico della storia ancora oggi modello per tutte le democrazie del mondo.

Ad aprire i lavori, l’intervento di Zeffiro Ciuffoletti sul tema” Filippo Mazzei e il Granduca Pietro Leopoldo fra vecchio e nuovo mondo”. A seguire le relazioni di Giuseppe

Mammarella (“L’America di Filippo Mazzei 1773-1785”), di Gigliola Sacerdoti Mariani (“La Cultura politica del Federalist”), di Simone Visciola (“Les Recherches historiques di Filippo Mazzei nella Francia del suo tempo”), di Gian Luca Corradi (“Le Memorie di Filippo Mazzei conservate alla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze”) e di Fabrizio Ricciardelli che si soffermerà su “Mazzei tra Toscana e America: radici storiche di un legame universitario”. Le conclusioni del convegno sono affidate alla presidente ISFE, Elisabetta Catelani.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

INFO: Segreteria ISFE [email protected]

L’arte rifiutata: a Firenze la mostra che ridà vita alle opere dimenticate

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Dal 12 al 20 dicembre 2025 Firenze ospita L’arte rifiutata un progetto espositivo capace di ribaltare il concetto tradizionale di arte e di valore estetico. La mostra è organizzata negli spazi di Informacittà – L’Arte di Comunicare, in via San Gallo 121 rosso, un luogo da sempre attento alla promozione di iniziative creative e fuori dagli schemi. A curarla sono Maria Paternostro e Silvia Minelli, che negli ultimi anni hanno raccolto e conservato dipinti, disegni e manufatti trovati per strada o abbandonati nei rifiuti, considerati da qualcuno privi di importanza ma capaci, a uno sguardo più attento, di raccontare molto del nostro presente.

Il progetto nasce da una domanda che accompagna da sempre la storia dell’arte: che cosa determina davvero il valore di un’opera? La celebre frase di Leo Longanesi, “L’arte è un appello al quale troppi rispondono senza essere chiamati”, diventa il punto di partenza per riflettere su chi può essere definito artista e su quanto pregiudizi, mode e mercato influiscano sul destino delle immagini che ci circondano. L’arte rifiutata restituisce dignità a lavori anonimi e talvolta ingenui, ma ricchi di spontaneità e di una forza espressiva capace di parlare in modo diretto e sincero.

All’interno dell’esposizione L’arte rifiutata il pubblico attraversa un percorso ironico e sorprendente, fatto di frammenti visivi che ricompongono un immaginario collettivo spesso ignorato. Le opere, pur prive di una firma riconosciuta, diventano testimonianze intime e universali, piccoli racconti che interrogano il concetto di bellezza e sfidano l’idea stessa di riconoscimento artistico. Ogni pezzo, recuperato e curato con attenzione, invita a osservare senza pregiudizi, lasciando spazio alla curiosità e alla libertà interpretativa.

Uno degli aspetti più originali della mostra è la possibilità, per chi la visita, di acquistare a un prezzo simbolico l’opera preferita, offrendo a questi lavori una nuova casa e una nuova occasione di essere guardati e amati. Un gesto semplice ma significativo, che completa il senso del progetto e trasforma l’incontro tra spettatore e immagine in un atto di responsabilità culturale.

Il vernissage è previsto per venerdì 12 dicembre a partire dalle 17, con ingresso libero. La mostra sarà visitabile dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13, mentre il 13 e il 20 dicembre saranno previste aperture pomeridiane dalle 15.30 alle 18.30. È inoltre possibile prenotare visite su appuntamento chiamando il numero 348 2416549. Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito informacitta.net.

Mercatini a Firenze: gli eventi da non perdere (15-16 novembre)

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I primi eventi in vista del Natale, ma anche vintage e fiere degli ambulanti: tra sabato 15 e domenica 16 novembre 2025 sono tanti i mercatini che animano Firenze. Ecco i principali appuntamenti.

Il Mercatino di Natale in Santa Croce

Ebbene sì, a Firenze è già tempo di addobbare l’albero: sabato 15 e domenica 16 novembre sono le prime due giornate di apertura del Weihnachtsmarkt, il tradizionale Mercato di Natale tedesco in piazza Santa Croce. Le tipiche casette nord europee ospitano decine di produttori europei con cibo, oggetti artigianali e addobbi per l’albero. Saranno aperte tutti i giorni dalle 10 alle 22 e il sabato e la domenica fino alle 23. Ingresso gratuito.

Mercatino natalizio al Centro San Donato di Novoli

Questo weekend torna un altro mercato di Natale, stavolta alla periferia di Firenze. Sabato le casette allestite nella piazza del centro commerciale San Donato a Novoli spalancano le loro porte. Presenti, fino al 6 gennaio, decine di espositori con artigianato, idee regalo e dolci tipici. Ci saranno anche eventi per le famiglie. Orari: dalle 10 alle 19.30, ingresso gratuito.

Fiera delle Cascine: il grande mercato domenica 16 novembre

Tra gli appuntamenti per lo shopping all’aria aperta, c’è il grande mercato nel parco delle Cascine, che si svolge domenica 16 novembre dalle 8 alle 20. I banchi degli ambulanti prendono posto lungo viale Lincoln, tra il ponte della tramvia e la passerella dell’Isolotto, con artigianato, abbigliamento, street food, prodotti tipici e generi vari. L’iniziativa è organizzata dall’Unione Artigiani Italiani e la FIVA – Federazione Italiana Venditori Ambulanti.

Mercato Cascine Fiere Quaresimali Firenze

Charity fot ANT

Questo weekend a Firenze c’è spazio anche per eventi benefici, come il mercatino “Charity for ANT” ospitato venerdì 14, sabato 15 e domenica 16 novembre nella sala delle Ex Leopoldine, in piazza Tasso. Questo luogo per tre giornate si trasforma in una boutique solidale dove trovare capi di abbigliamento, accessori, pelletteria e profumeria messi a disposizione da varie aziende di moda allo scopo di raccogliere fondi a favore di Fondazione ANT, per l’assistenza dei malati di tumore e per la prevenzione oncologica. Orario 10-19, ingresso libero.

Dal Kitsch al Kitsch

Tra i mercatini solidali di Firenze, un altro evento è “Dal Kitsch al Kitsch”, organizzato dalla LILT con la collaborazione del Quartiere 2 dal 14 al 16 novembre nella sala del Parterre. Sui banchi tanti oggetti curiosi del passato, da vecchi serviti da tè a cappellini stravaganti. Il ricavato andrà a sostegno della sezione fiorentina della Lega italiana per la lotta contro i tumori. Gli orari: venerdì ore 15.30-19.00; sabato ore 10.00-12.30 e 15.30-19.00; domenica ore 10.00-12.30 e 15.30-19.00.

I mercatini vintage a Firenze sabato 15 e domenica 16 novembre

In piazza dei Ciompi sabato e domenica arriva “Passione vintage”, mostra mercato promossa da Enjoy Festival (dalle 9.00 alle 18.30). Al Social Hub di viale Belfiore domenica debutta l’Only Usato Market, con lo shopping accompagnato da musica e dj set (11.00-19.00).

Bricks in Florence

Non è propriamente un mercatino, ma non può mancare nella rassegna di eventi di sabato 15 e domenica 16 novembre a Firenze. Il Teatro Cartiere Carrara si trasforma nel regno degli appassionati dei mattoncini Lego per il Festival “Bricks in Florence”. Cento espositori presenteranno opere uniche e imponenti (ad esempio il diorama a tema castello di oltre 20 metri quadrati), ma ci saranno pure laboratori, sfide  e spazi per i piccoli costruttori. Orari: sabato dalle 10 alle 20, domenica dalle 9 alle 19. Biglietti e prevendite: fino a 5 anni l’ingresso è gratuito, ridotto 6 euro fino a 12 anni e soci Coop, intero 8 euro. Info su www.toscanabricks.it.

Bricks in Florence Fiera Lego

Fiere a Firenze e nei dintorni

Chiudiamo questa carrellata di eventi, con le fiere che si svolgono nei dintorni di Firenze sabato 15 e domenica 16 novembre. A Bagno a Ripoli in queste due giornate è protagonista l’oro verde con la 27esima edizione di PrimOLIO, la mostra mercato dell’olio extra vergine. Nei Giardini “Nano Campeggi” ai Ponti e su via Roma gli stand dei produttori e poi mercatini di artigianato, area food, masterclass, incontri con nutrizionisti ed esperti, cocktail botanici, laboratori per i bambini e musica.

A Galliano, frazione di Barberino di Mugello, torna la Fiera di novembre: domenica mercatino delle curiosità per le vie del paese, pranzo in piazza e da asporto, bruciate, vin brûlé e vin novo, oltre a musica e intrattenimento per tutto il pomeriggio.