venerdì, 10 Aprile 2026
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Luoghi da visitare assolutamente a Firenze

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Firenze si configura come un immenso museo a cielo aperto, dove la densità di opere d’arte e testimonianze architettoniche non ha eguali nel mondo. Ogni strada del centro storico emana il prestigio di un’epoca passata, rendendo la città una meta imprescindibile per gli amanti della bellezza e della cultura rinascimentale. Organizzare un percorso tra i suoi tesori richiede una certa pianificazione, soprattutto quando il tempo a disposizione è limitato da scadenze legate ai trasporti. Per muoversi con la necessaria agilità tra le ripide scale dei monumenti o tra la folla delle vie principali, la possibilità di usufruire di un deposito bagagli a Firenze appare come una risorsa logistica di prim’ordine. Questa soluzione permette di non sacrificare le ultime ore di permanenza, trasformando i momenti che precedono la partenza in un’ulteriore occasione di scoperta libera da pesi fisici.

Il complesso architettonico di piazza del Duomo

Il cuore pulsante della città è rappresentato dal complesso di Piazza del Duomo, un insieme monumentale che lascia senza fiato per la sua imponenza e la raffinatezza dei dettagli. La Cattedrale di Santa Maria del Fiore domina lo spazio con la sua facciata in marmi policromi, ma è la Cupola del Brunelleschi a costituire il vero miracolo dell’ingegneria rinascimentale. Salire i gradini che portano alla sommità della struttura significa ammirare da vicino gli affreschi del Giudizio Universale e godere di una veduta panoramica che abbraccia l’intera valle dell’Arno. Accanto alla cattedrale, il Campanile di Giotto si erge come un esempio sublime di architettura gotica fiorentina, mentre il Battistero di San Giovanni incanta i passanti con la Porta del Paradiso, le cui formelle bronzee dorate narrano scene bibliche con una maestria che segnò l’inizio di una nuova era artistica.

L’anima politica in piazza della Signoria e la galleria degli Uffizi

Pochi passi separano il centro religioso da quello politico, identificato nella maestosa Piazza della Signoria. Questo spazio è dominato da Palazzo Vecchio, l’antica sede del governo cittadino, che con la sua torre asimmetrica conferisce al profilo della città un carattere inconfondibile. La Loggia dei Lanzi, situata proprio sulla piazza, funge da esposizione scultorea permanente e gratuita, ospitando opere celebri come il Perseo di Benvenuto Cellini. Immediatamente adiacente si trova la Galleria degli Uffizi, uno dei musei più visitati e prestigiosi al mondo. All’interno delle sue sale si snoda un percorso che attraversa i secoli, permettendo di contemplare dal vivo la Nascita di Venere di Botticelli, l’Annunciazione di Leonardo da Vinci e i capolavori di Michelangelo e Caravaggio, in un’esperienza che richiede tempo e mente sgombra da preoccupazioni pratiche.

La suggestione di Ponte Vecchio e i tesori dell’Oltrarno

Proseguendo verso il fiume, lo sguardo cade inevitabilmente su Ponte Vecchio, l’unico ponte della città sopravvissuto ai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Le sue caratteristiche botteghe orafe, sospese sull’acqua, creano un’atmosfera suggestiva, specialmente durante le ore del tramonto. Oltrepassando il fiume si entra nell’Oltrarno, la parte più verace e artigiana di Firenze, dove sorge l’imponente Palazzo Pitti. Questa antica reggia medicea ospita diverse gallerie d’arte e si apre sui Giardini di Boboli, un esempio magistrale di giardino all’italiana arricchito da grotte, fontane e statue. Esplorare questa sponda del fiume consente di scoprire una Firenze meno frenetica, fatta di piazzette silenziose e laboratori dove si tramandano ancora oggi tecniche di lavorazione del cuoio di altissima qualità.

Soluzioni pratiche per un’esperienza di visita fluida

Il piacere della scoperta non deve essere compromesso da impedimenti logistici derivanti dalla gestione delle valigie dopo il check-out. Molti visitatori si trovano a dover rinunciare a un’ultima mostra o a una passeggiata panoramica verso Piazzale Michelangelo a causa dell’ingombro dei propri effetti personali. L’adozione di servizi innovativi come quello proposto da Radical Storage consente di risolvere il problema in modo professionale e capillare. Attraverso una rete di attività commerciali verificate, posizionate strategicamente vicino ai principali poli d’attrazione e alla stazione ferroviaria di Santa Maria Novella, è possibile depositare i bagagli in totale sicurezza. Questa flessibilità permette di godersi un pranzo tipico in una trattoria del centro o un’ultima visita alla Basilica di Santa Croce in assoluta spensieratezza, riprendendo i propri averi solo poco prima della partenza definitiva.

Salute: il 25 febbraio incontro SYNLAB gratuito su “Intestino e sport”

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Salute: mercoledì 25 febbraio, alle ore 18:30, presso il Centro Medico SYNLAB Manifattura di Firenze (via Marie Curie 8) è in programma l’incontro SYNLAB gratuito “Intestino e sport: performance, energia e recupero partono dalla pancia”.
L’appuntamento rientra nel ciclo di incontri“La salute in un talk” promosso da SYNLAB.

Di cosa si parlerà nel talk

Il talk esplorerà il ruolo centrale dell’intestino nella performance sportiva, mostrando come energia, resistenza e qualità del recupero siano strettamente legate alla salute del microbiota. Un’équipe multidisciplinare affronterà i disturbi intestinali più comuni negli sportivi, l’impatto di allenamento, postura e respirazione, le strategie nutrizionali più adatte prima e dopo l’attività fisica e il ruolo degli ormoni e del pavimento pelvico, con ampio spazio al confronto con il pubblico.

Gli interventi in programma

Interverranno: il dott. Leonardo Marchi gastroenterologo, la dott.ssa Debora Vincenti nutrizionista, la dott.ssa Paola Zilli medico dello sport, il dott. Francesco Morello osteopata e la dott.ssa Elisa Bini fisioterapista. Moderano Valeria Dubini ginecologa e direttrice sanitaria e il dott. Niccolò Sposimo, Medico Legale e Referente Sanitario.

Come iscriversi al talk

La partecipazione al talk del 25 febbraio è gratuita.

Iscrizione tramite link https://forms.gle/cH6ivx8JtVa2cfSM8 o via mail a [email protected].

Salute gastrointestinale: campagna nazionale SYNLAB  e iniziative in Toscana

L’iniziativa di mercoledì 25 febbraio si inserisce nel quadro della campagna nazionale SYNLAB per la salute gastrointestinale, attiva fino al 29 marzo 2026.

Nell’ambito della campagna sono previste iniziative anche in Toscana, in particolare presso il Centro Medico SYNLAB Manifattura di Firenze, con appuntamenti di orientamento e consulenza gratuiti:

  • Dott. Marchi, Gastroenterologo: dal lunedì al venerdì, fino al 27 marzo – dalle 18:45 alle 19:15 (eccetto il martedì)
  • Dott. Santoni, medico di Medicina Generale: tutti i martedì fino al 24 marzo, dalle 11 alle 13;
  • Dott.ssa Vincenti, nutrizionista: venerdì 6 marzo, dalle 10:30 alle 12:30; sa-bato 21 febbraio e 21 marzo, dalle 9:30 alle 11:30.

Le iniziative fanno parte di un percorso di sensibilizzazione e prevenzione che prevede check-up dedicati, orientamento specialistico e attività informative per promuovere un approccio consapevole e integrato alla salute intestinale.

Per informazioni e prenotazioni sulle iniziative della campagna: [email protected] oppure telefonare al numero 055 4641111.

La Fiorentina vince il derby col Pisa e aggancia Cremonese e Lecce (FOTOGALLERY)

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Basta un gol, quello segnato da Kean, per decidere il derby tra Fiorentina e Pisa. Tre punti importante che permettono ai viola di agganciare, a quota 24, Cremonese e Lecce. La squadra di Hiljemark rimane ultima, a quota 15, insieme al Verona. La salvezza è adesso difficilissima per il Pisa. La viola, invece, conquista la seconda vittoria di fila in serie A. Non era mai successo dall’inizio del campionato. Vanoli, in tribuna perché squalificato, non ha potuto utilizzare Mandragora, a sua volta, fermo per un turno. Si è rivisto Ranieri in difesa mentre Solomon ed Harrison hanno supportato Kean in attacco. Nel Pisa assente inizialmente Aebischer, entrato poi nella ripresa insieme all’ex Cuadrado per cercare di dare una scossa alla squadra.

La partita

La Fiorentina tiene palla e aggredisce nel corso del primo tempo. Al 13’ c’è un cross di Fagioli. La difesa nerazzurra è in affanno. Caracciolo prova a spazzare la sfera fuori dall’area di rigore ma Brescianini la recupera. Canestrelli, nel tentativo di liberare, serve Kean che insacca alle spalle di Nicolas. La viola prova il raddoppio con Ndour e poi di nuovo con Kean ma è bravo Nicolas a parare.

Ad inizio ripresa, al 47’, Dodo viene fermato in area da Bozhinov. Per l’arbitro Mariani è tutto regolare. Al 51’ una punizione di Fagioli viene ancora parata dal portiere nerazzurro. Dopo due minuti è lo stesso Fagioli a perdere palla. Ne approfitta Meister che però viene fermato da Ranieri. All’80’ ci prova Cuadrado ma il tiro finisce a lato. All’86’ è ancora Ndour a impegnare l’estremo difensore pisano. Mentre in pieno recupero di prova il neo entrato Fazzini che però tira in curva. La Fiorentina vince il derby e risale, così, la classifica. Per il Pisa la situazione è sempre più difficile.

L’allenatore

Soddisfatto, a fine gara, Paolo Vanoli. “Penso che sia una vittoria cercata e importantissima – ha detto – dedicata ai nostri tifosi a cui abbiamo dato poche gioie fin qui. Ci sono stati dei colloqui faccia a faccia con loro, ma non ci hanno mai tolto il sostegno. La differenza tra il primo e il secondo tempo è che loro hanno alzato il baricentro, mentre noi siamo stati un po’ pigri a velocizzare il gioco. Dobbiamo capire i momenti, ma adesso abbiamo anche lo spirito per soffrire con ordine. Penso che la difficoltà più grossa sia stata quella di cambiare l’obiettivo. Da uno grandissimo ad inizio stagione siamo passati ad uno disastroso per noi. Ho detto che saremmo usciti giocando a calcio, ma devi raggiungere anche risultati sporchi. Ma era un po’ di tempo che vedevo una luce diversa e in quest’ultimo periodo lo hanno dimostrato. Questo è un gruppo e lo si è visto dall’atteggiamento che hanno avuto Fazzini e Piccoli quando sono entrati. Solomon sto cercando di portarlo a regime. Harrison invece è un giocatore di grande intensità. Gudmundsson stamattina ha voluto provare e mi ha detto che gli avrebbe fatto piacere venire in panchina. Non è pronto ma ha fatto un bel gesto nei confronti della squadra. Dobbiamo palleggiare di più ed essere lucidi, ci manca il leader che gestisce queste situazioni. Per me conta l’atteggiamento, non il sistema di gioco, come si interpreta la difesa a tre ad esempio. Quando ho cambiato l’ho fatto per dare una svolta mentale ai ragazzi. c’era bisogno di aria fresca. Parisi mi ha sorpreso e fa grandi partite in ogni ruolo”.

Fotogallery

Il trittico di Spinello Aretino torna a splendere alla Galleria dell’Accademia di Firenze

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Torna a splendere nella Galleria dell’Accademia di Firenze il Trittico di Spinello Aretino raffigurante la Madonna col Bambino in trono e quattro angeli fra i santi Paolino vescovo, Giovanni Battista, Andrea, Matteo, e i Profeti Geremia e Mosè nei tondi superiori.

L’opera è stata sottoposta a un importante intervento di restauro, avviato nel novembre 2024 e appena concluso, accompagnato da una completa campagna di indagini diagnostiche.

I risultati e l’opera sono al centro di un’esposizione dedicata allestita nelle sale del primo piano riservate alla pittura fiorentina del Tardo Trecento, visitabile dal 24 febbraio all’11 maggio 2026.

All’interno dell’esposizione, a cura delle funzionarie della Galleria dell’Accademia di Firenze e dei Musei del Bargello, Elvira Altiero, storica dell’arte, ed Eleonora Pucci, restauratrice, un video racconterà la storia conservativa del dipinto e le diverse fasi dell’intervento, con il supporto di testi e immagini di approfondimento. Il progetto di allestimento è a cura degli architetti Claudia Gerola, Barbara Francalanci e Roberto Lembo. Il restauro è stato eseguito da Andrea e Lucia Dori, l’intervento sul supporto ligneo si deve a Roberto Buda, le indagini sono state realizzate da Ottaviano Caruso; tutte le operazioni si sono svolte sotto la direzione di Elvira Altiero ed Eleonora Pucci.

Spinello Aretino

Spinello di Luca, noto come Spinello Aretino in quanto originario di Arezzo, fu tra i protagonisti della pittura toscana tra la fine del Trecento e i primi anni del Quattrocento. Realizzò tavole d’altare e importanti cicli di affreschi, contribuendo al rinnovamento del linguaggio figurativo del suo tempo.

Il trittico

Il trittico, un dipinto su tavola a fondo oro, firmato e datato 1391, fu commissionato dal mercante lucchese Paolino di Simonino di Bonagiunta per l’oratorio di Sant’Andrea a Lucca: i santi raffigurati nei pannelli laterali rendono omaggio a sant’Andrea, titolare della chiesa, e ai nomi del donatore e dei suoi fratelli. Fu realizzato da Spinello in un periodo di frequenti spostamenti dell’artista tra le città di Lucca, Pisa e Firenze e costituisce un punto fermo per la ricostruzione della carriera del pittore.

Nel 1850 il trittico rischiò di essere esportato all’estero a seguito di una vendita illecita, vendita bloccata tempestivamente dal governo toscano che ne sancì la definitiva assegnazione alla Galleria dell’Accademia di Firenze.

Prima dell’attuale intervento, il dipinto presentava un aspetto profondamente alterato a causa delle molteplici vicissitudini attraversate nel corso dei secoli. Depositi superficiali, stuccature debordanti e degradate, mancanze, fenditure del supporto ligneo, strati di vernice e colle ossidate, estese ridipinture interferivano pesantemente sulla sua leggibilità.

Le indagini diagnostiche preliminari hanno consentito di distinguere gli interventi successivi dalle parti originali, individuare il disegno preparatorio e ottenere informazioni sui materiali e sui pigmenti impiegati dall’artista.

L’intervento di restauro

Il restauro ha avuto come obiettivo il recupero delle parti originali e il ripristino dell’equilibrio e della continuità visiva del trittico, migliorando la percezione estetica e la fruizione dell’opera, nel rispetto dei principi di reversibilità e riconoscibilità dell’intervento, con integrazioni riconoscibili da vicino, ma discrete nella visione d’insieme.

La fase più importante e delicata è stata quella della pulitura. Le operazioni si sono svolte in maniera graduale, decidendo via via il livello ottimale, affrontando prima la pulitura superficiale dalle polveri e particellato, proseguendo con la solubilizzazione delle colle e delle vernici. La rimozione delle ridipinture alterate, che compromettevano fortemente la leggibilità dell’opera ha permesso di riscoprire il blu originale del manto della Madonna, a base di azzurrite e oltremare naturale.

Il lavoro sul supporto ligneo è consistito nell’asportazione delle vecchie traverse frutto di un restauro precedente, nell’allineamento delle assi e nell’applicazione su ciascun pannello di nuove traverse in legno di castagno, ancorate con meccanismi elastici tramite delle molle coniche.

L’intervento ha restituito piena brillantezza alle cromie, riportando in evidenza i delicati passaggi di luce, il ritmo elegante dei panneggi e la resa degli incarnati, modellati con sottili pennellate di carattere grafico. Ne emerge con rinnovata chiarezza l’elevata qualità dell’opera, testimonianza preziosa dell’attività di Spinello Aretino a Lucca.

Svanisce per un punto il sogno playoff de Il Bisonte

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IL BISONTE FIRENZE 1

IGOR GORGONZOLA NOVARA 3

IL BISONTE FIRENZE: Acciarri 11, Morello, Valoppi (L1), Zuccarelli ne, Colzi ne, Villani ne, Knollema 20, Malešević 6, Bukilić 18, Tanase 9, Kaçmaz ne, Lapini (L2) ne, Agrifoglio ne. All. Chiavegatti.

IGOR GORGONZOLA NOVARA: Van Avermaet 6, Cambi 1, Herbots 7, Squarcini (L2) ne, De Nardi (L1), Alsmeier 7, Ishikawa 11, Mims 7, Bonifacio, Carraro, Baijens 12, Tolok 16, Costantini, Melli 4. All. Bernardi.

Arbitri: Caretti – Vagni.

Parziali: 23-25, 22-25, 25-18, 17-25.

Note – durata set: 27’, 26’, 24’, 27’; muri punto: Il Bisonte 5, Novara 8; ace: Il Bisonte 3, Novara 5; spettatori: 813.

Per un punto. Per un piccolo punto, Il Bisonte Firenze, sconfitto al Pala BigMat dalla Igor Gorgonzola Novara per 1-3, vede svanire in extremis il sogno di tornare ai play off quattro anni dopo l’ultima volta. Per il punto che nella classifica finale le divide da Busto Arsizio, ottava a quota 29 contro i 28 delle bisontine. Ma anche per il punto che mancava a San Giovanni in Marignano, nel tie break, per battere le farfalle e regalare la qualificazione a Agrifoglio e compagne: brava l’UYBA ad annullare tre match point e a prendersi il pass per la post season, ma bravo anche Il Bisonte, che ha raggiunto con grande anticipo il suo principale obiettivo, quello della salvezza, e ha lottato fino all’ultimo pallone per aggiungere anche la ciliegina sulla torta.

Coach Chiavegatti schiera Morello in palleggio, Bukilić opposto, Knollema e Tanase in banda, Acciarri e Malešević al centro e Valoppi nel ruolo di libero, mentre Bernardi risponde con Cambi in regia, Tolok opposto, Alsmeier e Ishikawa in posto quattro, Baijens e Costantini al centro e De Nardi libero.

Molto bello ed equilibrato l’inizio del match (9-9), poi Novara prova il primo allungo con la bomba di Tolok e il pallonetto di Ishikawa (9-12), ma Il Bisonte reagisce e impatta con Knollema (13-13): Tolok è un martello pneumatico (14-16), l’errore di Baijens vale la nuova parità (16-16), ma l’elastico continua, e sull’attacco appena out di Malesevic (17-19), Chiavegatti spende il primo time out. Al rientro Firenze pareggia ancora con attacco e ace di Bukilic (19-19), poi Tanase trova il mani-out del sorpasso (20-19), ma sul 20-20 Bernardi inserisce Herbots per Ishikawa, e la belga mette giù i due attacchi del 21-22, subito seguiti dalla fast di Acciarri (22-22) e dal time out di Bernardi: si torna in campo e Bukilic rimedia all’errore al servizio di Acciarri (23-23), ma qui Herbots chiude un grande punto e poi una infallibile Tolok (10 punti nel set) piazza l’attacco del 23-25.

Nel secondo rimane in campo Herbots, con Van Avermaet e Melli al posto di Costantini e Alsmeier, ma l’inizio è tutto di marca novarese, con Baijens che piazza due ace e Chiavegatti che ferma il gioco sullo 0-4: la reazione è immediata (3-4 con Knollema e Malesevic), la Igor riallunga con Herbots (8-11), ma Il Bisonte non ci sta, alza il livello in difesa e tre errori di fila in attacco di Tolok valgono il sorpasso (13-12). Bukilic allarga il gap col pallonetto del 15-13, Herbots pareggia subito (15-15), poi l’invasione di Baijens riporta le bisontine sul + 2 (18-16 con Mims che entra al posto di Tolok), ma la stessa Baijens mura Acciarri per il 18-18, e dopo il 18-19 di Herbots c’è l’invasione aerea di Morello (18-20), con Chiavegatti che deve spendere il time out: un errore di Bukilic allarga ancora il gap (19-22), Tanase e Acciarri ci provano (21-23), ma Melli procura tre set point (21-24) e sul secondo è Van Avermaet a chiudere 22-25.

Nel terzo rimane in campo Mims, con Carraro al posto di Cambi, e stavolta la partenza de Il Bisonte è buona, con Bernardi che sul 7-3 di Tanase deve fermare il gioco: Malesevic allunga ancora con due punti di fila (9-3), l’errore al servizio di Carraro vale il 13-5, poi arriva un piccolo black out (13-8), ma Firenze si riorganizza subito con Tanase, Acciarri, Knollema e Bukilic (18-9), per poi gestire con saggezza il vantaggio fino al 25-18 di Knollema.

Nel quarto Bernardi rimette in campo Tolok, Cambi (che alla fine sarà premiata come MVP della partita), Ishikawa, Alsmaier e Costantini per Mims, Carraro, Herbots, Melli e Van Avermaet, e il match rimane equilibrato fino al 7-7, quando Ishikawa si mette in proprio e con tre punti di fila (due in attacco e uno a muro) crea il 7-10 che costringe Chiavegatti al time out: lo spirito delle bisontine, soprattutto in difesa, è encomiabile, ma Novara continua a spingere (9-13 con Alsmeier) e sull’11-16 Chiavegatti deve di nuovo fermare il gioco. Al rientro l’errore di Tolok riavvicina Il Bisonte (13-16), ma la Igor non vuole fermarsi e il muro di Baijens la porta sul + 6 (14-20), con la stessa olandese che chiude con l’ace del 17-25 regalando anche il quarto posto finale alla sua squadra.

LE PAROLE DI FEDERICO CHIAVEGATTI – “Sicuramente c’è un po’ di amaro in bocca, perché quando arrivi così vicino a un grande traguardo è giusto che ci sia, però non cancella il grandissimo lavoro che hanno fatto le ragazze quest’anno, perché è stata una stagione non sempre facile: ci sono stati dei momenti di difficoltà, poi ci siamo ritrovati, quindi secondo me a queste ragazze va fatto solo un grande applauso per quello che hanno fatto e per come hanno reagito nei momenti complicati. Anche se non sono arrivati i play off, che sarebbero stati la ciliegina sulla torta, vanno fatti loro solo complimenti perché se li meritano”,

Rari Nantes Florentia: la salvezza si allontana

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Alla Piscina Nannini, nella sedicesima giornata della regular season di Serie A1 maschile, la Rari Nantes Florentia cede alla Roma Vis Nova per 10-15 in una gara che poteva valere punti pesanti in chiave salvezza: equilibrata e combattuta per tre quarti, si spezza nell’ultimo periodo lasciando i biancorossi a mani vuote.

L’avvio è vivace e immediato. La Florentia parte con personalità e trova subito il vantaggio con Borghigiani, ma Roma risponde in meno di un minuto con Penava, che firma una doppietta ravvicinata. Di Fulvio riporta in parità i biancorossi, ma Maffei, Di Corato e compagni allungano con efficacia nelle situazioni speciali. Di Fulvio chiude il primo tempo con la rete del 4-6, ma Roma ha già mostrato maggiore freddezza nei momenti chiave.

Nel secondo tempo arriva la reazione gigliata. Milletti apre in superiorità e segna ancora, Di Fulvio trova il pari, F. Turchini completa il sorpasso. La Florentia produce un parziale di 4-1 che ribalta l’inerzia, con l’unico squillo romano firmato da Di Corato in superiorità. Si va al lungo intervallo sull’8-8 complessivo, con la partita completamente riaperta.

Il terzo quarto è avaro di reti ma decisivo. Roma sfrutta con precisione le superiorità: Poli e Antonucci segnano entrambi con l’uomo in più, Chemeri accorcia ma Antonucci chiude la frazione sul 9-11, incrinando per la prima volta l’equilibrio della gara.

Nell’ultimo quarto Roma gestisce con lucidità. Poli, Penava su rigore, Maffei e Grossi allargano il divario. La Florentia trova ancora la rete con Di Fulvio in superiorità, ma il numero quattro viene espulso per limite di falli a 7’59”, privando la squadra del suo terminale offensivo più pericoloso. Il punteggio si fissa sul 10-15 finale.

RN FLORENTIA – ROMA VIS NOVA PN 10-15

RN FLORENTIA: G. Bianchi, G. Chemeri 1, J. Rouwenhorst, C. Di Fulvio 4, T. De Mey, N. Hofmeijer, T. Turchini, M. Milletti 3, S. Sordini, M. Pellegrini, G. Bini, D. Borghigiani 1, G. Gabriele, F. Turchini 1, U. Visciani. All. L. Minetti

ROMA VIS NOVA PN: V. Correggia, M. Maffei 3, A. Poli 2, M. Di Corato 3, F. Maffei 1, A. Grossi 1, M. Andrin, J. Mercep, J. Penava 3, M. Tomasovic, M. Spione, M. Antonucci 2, J. Rubini, R. Di Rosa, P. Puleo. All. Calcaterra

Arbitri: Carmignani e Ferrari

Note Parziali: 4-6, 4-2, 1-3, 1-4. Uscito per limite di falli: Di Fulvio (F) nel quarto tempo.

Savino Del Bene Volley: la regular season termina con un KO che non fa male

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Nella 26ª e ultima giornata della regular season di Serie A1, 41ª partita stagionale, la Savino Del Bene Volley di coach Gaspari viene sconfitta per 3-0 sul campo della Numia Vero Volley Milano. Un risultato ininfluente ai fini della classifica: Scandicci era già matematicamente certa del secondo posto, mentre Milano, con qualsiasi vittoria, sarebbe rimasta terza.
Nel primo set la Savino Del Bene Volley ha lottato punto a punto fino al 9-8, poi Milano ha allungato chiudendo 25-19. Nel secondo equilibrio fino al 13-13, prima del break decisivo delle lombarde (20-16) per il 25-21. Nel terzo Scandicci è partita meglio (1-4) e ha combattuto fino al 23-23, ma nel finale Milano ha chiuso 25-23.
Dal punto di vista statistico, la Savino Del Bene Volley ha chiuso con il 33% in attacco contro il 47% delle avversarie, pagando soprattutto la maggiore efficacia offensiva milanese. Buoni i numeri in ricezione (67% di positiva, 37% di perfetta), mentre Scandicci ha perso la battaglia dei muri vincenti per 9 a 5. A livello individuale, Mancini ha messo a referto 10 punti come Franklin, mentre Ruddins ha chiuso da miglior realizzatrice della squadra con 11 punti.
La Savino Del Bene Volley ha così terminato la stagione regolare al secondo posto con 62 punti, frutto di 22 vittorie e 4 sconfitte, e nei playoff affronterà la testa di serie numero 7, il Volley Bergamo.
Prima però l’attenzione si sposterà sull’Europa: le toscane torneranno in campo mercoledì 25 febbraio alle ore 18.00 al Pala BigMat di Firenze contro la Igor Gorgonzola Novara per la gara di ritorno dei Play Off di CEV Champions League.
Si ripartirà dal 3-1 dell’andata in favore della formazione piemontese: servirà una prova di alto livello per ribaltare il risultato e conquistare l’accesso ai quarti di finale.
La cronaca
La squadra di coach Lavarini scende in campo con la diagonale Bosio-Egonu, Pietrini e Piva come schiacciatrici, mentre al centro ci sono Danesi e Sartori. Il libero è Fersino.
La Savino Del Bene Volley gestisce le energie in vista del prossimo impegno di CEV Champions League e coach Gaspari schiera un 6+1 titolare composto da Bechis al palleggio, Ruddins opposta, le schiacciatrici sono Bosetti e Franklin. Al centro l’inedito duo formato da Graziani e Mancini, mentre il libero è Brenda Castillo.
1° Set
Nel primo set regna l’equilibrio fino al 9-8, con Egonu e Ruddins protagoniste. Il primo break di Milano arriva con l’ace di Piva per il 15-12. Nel finale la squadra di Lavarini allunga con una Egonu dominante, ma la Savino Del Bene Volley rientra fino al 21-18. Le padrone di casa non mollano la leadership nel set e chiudono 25-19 ancora con Egonu.
2° Set
Set equilibrato fino al 13-13, ma è ancora una volta Milano a piazzare il break decisivo, con Egonu autrice di due punti consecutivi (19-16) e con Danesi a firmare il 20-16. La Savino Del Bene Volley cerca di rientrare con Graziani (21-18), ma dopo il timeout Milano riprende controllo. Nel finale, con Akimova e un errore al servizio di Ruddins, Milano chiude 25-21 e porta a casa anche il secondo parziale.
3° Set
Parte meglio la Savino Del Bene Volley, che vola sull’1-4 con l’ace di Franklin e un errore di Egonu. Milano reagisce subito: muro di Egonu e punto di Danesi per il 6-4. Da metà set in poi è lotta punto a punto. L’ace di Mancini (9-10) e gli attacchi in primo tempo tengono avanti la Savino Del Bene Volley, ma Egonu risponde (12-11). Nel finale si arriva sul 19-20 che costringe Milano al timeout, ma al rientro in campo il muro riporta il punteggio in parità. Lo sprint conclusivo è ad alta tensione: sul 23-23 è ancora Egonu a prendersi la squadra sulle spalle, firmando il 24-23 e poi l’ace del 25-23, che chiude set e partita.
Marta Bechis post-partita: “Noi siamo davvero molto soddisfatte del percorso che abbiamo fatto fino ad ora ed effettivamente siamo molto felici di essere arrivate a questo appuntamento e a quest’ultima partita di campionato con un secondo posto ormai blindato. Questo ci ha permesso di fare turnover, ma non solo: anche di vivere la partita in maniera un pochino differente, un po’ più rilassata e soprattutto di cercare di ricaricare le energie per una partita per noi molto importante che ci sarà mercoledì in Champions League. È stato bello venire qui a giocare in un’arena così piena e così calorosa, però in questo momento la nostra priorità probabilmente era un’altra e quindi abbiamo fatto una buona partita. Loro sono state superiori in diversi frangenti, noi abbiamo comunque tenuto, però i complimenti vanno a Milano che ha chiuso in bellezza. Noi siamo soddisfatte del nostro percorso”
Numia Vero Volley Milano – Savino Del Bene Volley: 3-0 (25-19, 25-21, 25-23)
Numia Vero Volley Milano: Miner, Gelin (L2), Bosio 1, Modesti n.e., Pietrini 10, Sartori 4, Danesi 7, Kurtagic n.e., Cagnin, Lanier n.e., Egonu 27, Akimova 1, Piva 15, Fersino (L1). All. Lavarini.
Savino Del Bene Volley: Traballi (L2) n.e., Bechis 1, Skinner n.e., Castillo (L1), Ruddins 11, Franklin 10, Ribechi, Bosetti 2, Ognjenovic n.e., Mancini 10, Graziani 8, Nwakalor n.e., Antropova n.e., Weitzel n.e.. All.: Gaspari.
Arbitri: Saltalippi – Giardini
Durata: 1 h 28′ (27′, 24′, 30′)
Attacco Pt%: 47% – 33%
Ricezione Pos% (Prf%): 63% (32%) – 67% (37%)
Muri Vincenti: 9-5
Ace: 2-2
MVP: Fersino
Spettatori: 5296

Torna il derby Fiorentina-Pisa allo stadio Franchi

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Lo stadio Artemio Franchi lunedì 23 febbraio (alle 18,30) ospita un derby, quello tra Fiorentina e Pisa, tra le più sentite dalle tifoserie. È una sfida salvezza dato che la Fiorentina è terzultima con 21 punti ed il Pisa è ultimo, col Verona a quota 15. In palio, dunque, punti molto pesanti. Preziosi per entrambe le squadre che non possono più permettersi passi falsi.

Le probabili formazioni

Paolo Vanoli, rispetto alla trasferta in Polonia per la Conference League, ritroverà in porta David de Gea. In difesa giocheranno Dodô a destra, Pongračić e Ranieri al centro e Parisi a sinistra. A centrocampo Fagioli, con Ndour e Brescianini a completare il reparto. In attacco Moise Kean al centro con Solomon e Harrison sulle fasce. Gudmundsson e Rugani sono ancora in dubbio.

Oscar Hiljemark, allenatore del Pisa, dovrebbe confermare Nicolas tra i pali. Davanti a lui Canestrelli, Caracciolo e Bozhinov con Tourè e Angori. In mezzo Aebischer. Marin e Loyola. In attacco la coppia Moreo-Stojilkovic.

Wikipedro lancia il video contest per raccontare Bagno a Ripoli

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Wikipedro lancia il nuovo video contest per raccontare Bagno a Ripoli ideato dalla Pro Loco per Bagno a Ripoli e dal Comune.

“Una storia, un luogo del cuore, un monumento, uno scorcio, la bellezza del paesaggio: dicci perché ami Bagno a Ripoli” è il messaggio con cui uno degli influencer fiorentini più seguiti dal grande pubblico, alias Pietro Resta, ha dato il via al video contest “Ama Bagno a Ripoli”.

Il contest si è ufficialmente aperto con il video di lancio di Wikipedro pubblicato su Instagram

Come partecipare al video contest

Chi è interessato a partecipare al video contest deve realizzare un video in formato verticale e di durata non superiore a 2 minuti per raccontare il motivo del suo attaccamento a Bagno a Ripoli.

Il video può concentrarsi su un luogo d’arte, un percorso naturalistico, un particolare storico. Ma può anche parlare di una storia personale o collettiva, di artigianato, di sport, scuola o di un ricordo.

Ogni video deve iniziare con la dicitura “Si dice che…” e chiudersi con la frase “Ama Bagno a Ripoli”. I video partecipanti devono essere inviati per mail all’indirizzo [email protected].

Cosa si vince e quando sarà la premiazione

La Pro Loco pubblicherà i video sui suoi canali social, Instagram e Facebook, e quello che riceverà più interazioni risulterà vincitore.
Il primo classificato sarà premiato a novembre in occasione di PrimOlio 2026, la mostra mercato dell’olio evo in programma a Bagno a Ripoli. Per la prima volta sarà assegnato il “Ripolino d’oro”, riconoscimento ideato dalla Pro Loco, disegnato da Gemma Manfredini e realizzato dalla Fonderia artistica Del Giudice, per rendere omaggio a chi con il suo impegno promuove Bagno a Ripoli.

Campanile di Giotto: al via il restauro

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Al via il restauro del Campanile di Giotto. L’intervento rientra in un ampio programma di restauri pianificato dall’Opera di Santa Maria del Fiore che hanno interessato e interesseranno i monumenti e gli immobili di Piazza del Duomo di Firenze: sta infatti per terminare il cantiere di restauro dello storico palazzo del Collegio Eugeniano, mentre proseguono i lavori di ampliamento del Museo dell’Opera del Duomo.

Quando comincia e quanto durerà il restauro del Campanile di Giotto

Il restauro del Campanile di Giotto prenderà il via dal 9 marzo, avrà una durata di circa 4 anni e un costo di oltre 7 milioni di euro, interamente sostenuto dall’Opera.
La realizzazione del ponteggio del cantiere di restauro durerà 4 mesi (termine previsto a metà del mese di luglio). Il ponteggio – un’opera unica, altamente ingegneristica – è stato progettato per avere il minore impatto visibile all’esterno, lasciare libera la visuale per chi visita il monumento e non limitare il percorso interno e la fruizione della terrazza panoramica. Il ponteggio permetterà di restaurare il monumento a fasi, partendo dall’alto per svilupparsi verso terra. Al completamento di ogni fase di restauro, il ponteggio sarà traslato verso il basso, dove proseguirà l’intervento, e la parte restaurata sarà svelata e visibile a tutti. A terra sarà predisposta un’area di cantiere, più larga durante le fasi di montaggio del ponteggio e più stretta durante l’intervento di restauro.

È la prima volta che il Campanile di Giotto è oggetto di un restauro nella sua interezza, nel passato ci sono stati numerosi interventi, documentati a partire dal 1939, ma relativi solo a parti del monumento. L’intervento di restauro, che inizierà una volta terminata la realizzazione del ponteggio, si è reso necessario e non procrastinabile per mettere in sicurezza il monumento, caratterizzato da un forte degrado delle superfici di rivestimento esterno (marmo bianco, Verde di Prato e rosso di Cintoia), particolarmente evidente negli elementi aggettanti della terrazza sommitale (mensole) e negli apparati decorativi.

Il restauro del Collegio Eugeniano

Terminerà, entro questo mese di febbraio, il cantiere di restauro dello storico Collegio Eugeniano, in via dello Studio, che diventerà la sede principale dell’Opera di Santa Maria del Fiore e dove saranno trasferiti entro giugno 2026 gli uffici e la mensa aziendale. Il restauro dell’edificio, anche questo finanziato interamente dall’Opera con 13 milioni di euro, ha avuto inizio nel settembre 2023. L’edificio di 1.600 mq è il risultato di due corpi di fabbrica, quello più antico, risalente al Trecento, realizzato dalla Repubblica Fiorentina per lo Studium Generalis, la prima università fiorentina. Il secondo, ebbe la sua origine agli inizi del Seicento per dare ospitalità alla “famiglia” dei Padri Scolopi, arrivati a Firenze proprio in quegli anni e dediti all’insegnamento e l’istruzione dei fanciulli poveri.

Proseguono i lavori per l’ampliamento del Museo dell’Opera del Duomo

Stanno proseguendo, come da programma, i lavori del cantiere per l’ampliamento del Museo dell’Opera del Duomo. L’acquisizione del confinante Palazzo Compagni nel 2023, permetterà al museo – che passerà dagli attuali 6.000 mq ai circa 11.000 – di essere dotato di un percorso di visita più lineare ed organico e di avere funzioni indispensabili come spazi per mostre temporanee, una sala per incontri e convegni, una caffetteria con annesso giardino e nuovi servizi per i visitatori. I lavori di restauro atti a rendere l’edificio idoneo ad ospitare le nuove sale museali sono iniziati nel 2023 e finiranno nel 2030. Il nuovo progetto del museo è stato commissionato dall’Opera a Guicciardini & Magni Architetti, che insieme ad Adolfo Natalini avevano firmato il museo esistente. Per la nostra istituzione si tratta di un investimento, che comprende l’acquisto del Palazzo e i lavori di realizzazione del Museo, stimato in complessivi 39 milioni di euro, ai quali si devono sommare i costi per il restauro delle opere che si aggiungeranno a quelle già conservate nell’attuale museo.