lunedì, 6 Luglio 2026
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Lorenzo Guarnieri: ora la palestra del liceo Castelnuovo di Firenze porta il suo nome

È stata intitolata a Lorenzo Guarnieri la palestra del liceo Castelnuovo di Firenze.

Nella scuola in via della Colonna, Lorenzo, morto la notte tra il 1 e il 2 giugno 2010 in un incidente stradale, ha vissuto una parte importante della sua vita e della sua crescita.

Alla cerimonia di intitolazione della palestra a Lorenzo Guarnieri hanno preso parte la Sindaca di Firenze Sara Funaro, la famiglia Guarnieri, il consigliere della Città Metropolitana di Firenze delegato al Patrimonio Nicola Armentano, il dirigente scolastico Alessandro Bussotti, i professori ed alcuni studenti del liceo che hanno eseguito dei brani musicali.

“E’ un momento importante – ha dichiarato la Sindaca Ringrazio tutto l’istituto scolastico che ha sempre una grandissima attenzione sia agli ex alunni e soprattutto a storie come quella di Lorenzo. Questo è un segnale, un ricordo di affetto personale nei confronti di Lorenzo ma anche e soprattutto un’attenzione a quello che è il tema della sicurezza stradale su cui l’associazione Guarneri sta investendo tantissimo e con cui c’è una collaborazione continua e costante perché questo è un obiettivo nostro come amministrazione, ovvero lavorare per sensibilizzare e mettere in atto tutte quelle che sono le buone pratiche per ridurre il rischio di incidenti e tutelare i nostri cittadini”. Anche per questo è decisivo “ampliare sempre di più il coinvolgimento delle scuole”.

La palestra è stata intitolata a Lorenzo Guarnieri “in un luogo di sport – ha commentato Nicola Armentano, consigliere della Città Metropolitana di Firenze delegata al Patrimonio e allo Sport – dove si insegnano le discipline nella lealtà sportiva e nel rispetto. Abbiamo pensato di ricordare così la figura di Lorenzo, un ragazzo che amava lo sport e che sicuramente avrebbe rispettato le regole di un modo di fare sport che ha una declinazione educativa e formativa. In questa scuola lui ha passato una parte importante della sua breve vita, ha cominciato a fare sogni per il futuro, ha creato relazioni, amicizie e con lo sport aveva sicuramente fatto crescere la capacità di fare squadra. Invitiamo tutti a cercare di mantenere vivo, anche così, il ricordo di Lorenzo”.

L’Associazione Lorenzo Guarnieri è nata nel 2010 per ricordare Lorenzo e per promuovere un’attività di prevenzione attraverso il coinvolgimento delle amministrazioni e dell’opinione pubblica sul problema della sicurezza stradale.

Dopo la tragica scomparsa di Lorenzo, la famiglia Guarnieri si è battuta per l’approvazione di una legge sull’omicidio stradale.

A dieci anni di distanza dall’approvazione di quella legge, nel mese di marzo è stato presentato in anteprima a Firenze il libro “La legge che non voleva nascere”, curato da Stefano Guarnieri e Giordano Biserni con prefazione di Matteo Renzi.

Festival Cospe Reclaim: il 22 e il 23 maggio a Firenze, Bologna, Cape Town e Cali

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Sta per prendere il via la prima edizione del Festival Cospe Reclaim.

Il festival Cospe si svolgerà in contemporanea a Firenze, Bologna, Cape Town e Cali il 22 e il 23 maggio 2026.

Quattro città in dialogo, due giorni di incontri e oltre 50 ospiti per ripartire dalle periferie – geografiche, politiche, sociali- e riportare al centro del dibattito attivismi, forme di espressione e realtà solidali ed ecologiste ingiustamente marginalizzate.

Festival Cospe: gli ospiti di Firenze

Tra gli ospiti di Firenze del Festival Cospe ci saranno i giornalisti Cecilia Sala e Marco Damilano, Giammarco Sicuro, Veronica Fernandes, il cooperante Alberto Trentini, l’attrice Margherita Vicario, la divulgatrice ambientale Silvia Moroni.

Gli appuntamenti di venerdì 22 maggio

Il Festival si inaugura venerdì 22 maggio alle 16.30 a Impact Hub (via Panciatichi, 16, Firenze) con tutti i sindaci e rappresentanti istituzionali dalle quattro città in collegamento: una staffetta ideale che collega quattro territori uniti dall’impegno di COSPE, per poi proseguire in contemporanea con panel, laboratori e spettacoli.

A Firenze dopo l’inaugurazione si prosegue con il panel “Dalle periferie al Mondo: la generazione che protesta”. Intervista alla giornalista Cecilia Sala a cura di Sabika Shah Povia e interventi di attiviste e attiviste dal Marocco, Serbia e Iran. Tra loro Atusa Karbashi, attivista e rappresentante dell’associazione “I participate”. La serata, realizzata nell’ambito dei progetti europei YOU(th) care for change e W Star, si chiude con l’intervento dell’assessora alla cultura della Regione Toscana Cristina Manetti.

La giornata di sabato 23 maggio

Sabato 23 maggio, la giornata si apre sempre all’Impact Hub alle 10.00 con la rassegna stampa “Mappamondi live: Sudafrica la nazione arcobaleno” a cura di Giammarco Sicuro e Veronica Fernandez, in collegamento da Cape Town il docente esperto di storia sudafricana, Paolo Israel, per parlare del passato e dell’attualità del paese. Insieme a lui Dino Lorimer del Nelson Mandela Forum di Firenze e (in collegamento) Jean Leonard Toudi, politico, accademico, giornalista. Si prosegue con “No planet B” un panel dedicato all’ambiente e al consumo critico che vedrà protagoniste giovani attiviste impegnate sul cambiamento climatico come Chloe Bertini, ex Ultima Generazione, Silvia Moroni @parlasostenibile e Alice Pomiato @aliceful in collegamento, influencer e divulgatrici impegnate nella sensibilizzazione su questi temi. Con i contributi video di Vanessa Nakate militante Fridays For Future dell’Uganda e François Kamate Kasereka attivista congolese e Premio Alex Langer 2026. Modera la giornalista Niura Biuzzi, inviata della trasmissione RAI “Indovina chi viene a cena”. Il panel è organizzato nell’ambito del progetto Gov4greenmed di COSPE.

Si prosegue nel pomeriggio con “Legámi: dal quartiere al mondo” (ore 15.00-17.00), un incontro dedicato ai giovani delle periferie che mette in collegamento Firenze con Cali per un racconto/confronto tra periferie urbane, complessità ed energie creative che possono rendere le periferie motore di innovazione e cambiamento. Tra gli ospiti, Davide Cerullo, operatore dell’ “Albero delle Storie” di Scampia, Ernesto Pagano, scrittore e regista, autore del podcast “Da grande”, realizzato nell’ambito del progetto Grande sui giovani stranieri non accompagnati. Modera Raffaele Palumbo, giornalista di Controradio. Dalla Colombia, Luisa Quiceno, videomaker e comunicatrice di COSPE e Kike Riaskos, presidente della Fondazione Palma Chonta, partner di COSPE nel progetto “Acordes de paz”. In quest’occasione saranno assegnati i premi “ReClaim 2026” al Comitato “Tanucci Piazza Aperta” e alla Fondazione Palma Chonta. Il panel è organizzato grazie al contributo della Fondazione CR Firenze e della Fondazione Un Raggio di Luce, ETS con sede a Pistoia.

A seguire “Prendersi spazio, costruire cura”: un incontro tra The Care Network Firenze, l’assessora alle politiche giovanili del Comune di Firenze, Letizia Perini, il consigliere regionale e coordinatore di Giovani Sì, Bernard Dika e Gea Scancarello del Forum Diversità e Disuguaglianze. Come costruire una città più equa, accogliente e capace di prendersi cura di chi la abita? A questa domanda hanno provato a rispondere le giovani realtà sociali e associative del territorio di Firenze e di questo parleranno insieme alle istituzioni presenti. Un focus a cura del progetto europeo YOU(th) care for change.

L’evento finale di Reclaim allo Spazio Alfieri

Dalle 20.30 il festival si sposta allo Spazio Alfieri (via dell’Ulivo, 8) dove si terrà l’evento finale che chiude la due giorni, “Restare umani: storie di cooperazione e resistenza”, che vedrà protagonisti Alberto Trentini, intervistato da Marco Damilano, e poi letture, performance e musiche in solidarietà e sostegno al popolo palestinese. Tanti gli ospiti: Mariano Gallo in arte Priscilla, le attrici Margherita Vicario e Daniela Morozzi, gli operatori umanitari Gennaro Giudetti e Youssef Hamdouna e i musicisti Emad Shuman e Georgio Al-Bandak. Durante la serata è previsto un collegamento da Gaza con il direttore artistico della Theater Day Production, Mohamed Al Essi e con Wesam Hamada, la madre di Hind Rajab, la cui storia abbiamo conosciuto attraverso il documentario “La voce di Hind Rajab” della regista Kaouther Ben Hania. L’evento è organizzato nell’ambito del progetto COSPE Himayati che lavora nel territorio occupato palestinese.

Tutti gli eventi sono a ingresso libero fino a esaurimento posti, tranne quelli espressamente segnalati con prenotazione obbligatoria. L’evento finale del festival prevede, al momento dell’iscrizione, una donazione. I proventi della serata saranno interamente destinati a Theater Day Production, compagnia teatrale di Gaza e partner di COSPE.

  • Maggiori informazioni e il programma completo del Festival Reclaim sul sito del Cospe

Memorial Niccolò Galli: dal 22 al 24 maggio alle Caldine

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La 24esima edizione del Memorial Niccolò Galli si terrà dal 22 al 24 maggio agli Impianti Sportivi Pandolfini alle Caldine, nel comune di Fiesole, alle porte di Firenze.

Il Memorial Niccolò Galli è un torneo a scopo benefico intitolato al giovane talento del calcio scomparso nel 2001 all’età di 17 anni.

Il Memorial vedrà impegnati i ragazzi della categoria Esordienti A di dieci delle più importanti squadre del panorama calcistico nazionale, fra cui l’ACF Fiorentina. 

Durante la presentazione del memorial Niccolò Galli sono stati assegnati alcuni premi. Quello per Miglior Giovane Promessa a Massimo Pessina (Bologna), quello alla Carriera a Giorgio Chiellini che è intervenuto in video collegamento e quello per il Giornalista dell’Anno a Massimo Caputi. In prima fila il padre e la madre di Niccolò, Giovanni e Anna, e la sorella Camilla che è anche la presidente della Fondazione Niccolò Galli Onlus.

“Il ricordo – ha detto il presidente Gianiva sempre a quel maledetto 9 febbraio 2001. Niccolò aveva 18 anni e non era soltanto un talento dal punto di vista sportivo, si vedeva il dna paterno, ma soprattutto dal lato umano. Era una persona speciale, lo vedevi da come si comportava e si rapportava con gli altri, dalla sua bontà, dal suo essere leader. Questo torneo ha uno scopo benefico ma, attraverso il ricordo di Niccolò, è diventato un momento per esaltare e valorizzare i valori autentici dello sport. Riuscire a mettere insieme tutti questi ragazzi, farli vivere insieme anche per pochi giorni, non è così banale”.

“Attraverso questa manifestazione – ha aggiunto Giovanni Gallistiamo cercando di mandare dei messaggi, soprattutto a tutti i ragazzi che giocheranno vestendo maglie importanti e che si avvicinano al mondo del calcio. Ragazzi che non devono perdere di vista valori come amicizia e rispetto. Vivranno tre giorni sempre a contatto, mangeranno e dormiranno insieme. I momenti più belli sono quelli che condivideranno fuori dal campo. Sarà bello vederli, alla fine del torneo, scambiarsi i numeri di telefono. Questo è senza dubbio il messaggio più importante”.

Attraverso questa manifestazione – ha dichiarato il sindaco di Fiesole, Cristina Scalettistiamo cercando di trasmettere messaggi rivolti soprattutto ai ragazzi che parteciperanno, vestendo maglie importanti e avvicinandosi al mondo del calcio. Non devono perdere di vista valori come amicizia, rispetto, pace e fair play.  Siamo profondamente legati alla famiglia Galli, che si sta per allargare. Il lavoro della Fondazione è straordinario: è riuscita nel tempo a trasformare un dolore immenso nella più grande delle opportunità per tanti giovani calciatori”.

I fondi raccolti saranno destinati alle attività della Fondazione. Le risorse sosterranno, in particolare, interventi di recupero e assistenza per persone che hanno subito incidenti stradali o sportivi con esiti cerebro-midollari entro il 30° anno di età, il sostegno a istituti impegnati nella cura di specifiche disabilità e l’erogazione della borsa di studio “IV anni di Eccellenza” a favore di Rondine – Città della Pace.

Il giocatore della Fiorentina Fabiano Parisi è stato operato

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Grande apprensione nel corso della partita Juventus – Fiorentina per le condizioni di Fabiano Parisi costretto ad uscire già nel Primo Tempo per infortunio.

Il comunicato ufficiale

ACF Fiorentina comunica che, nella mattinata odierna, il calciatore Fabiano Parisi è stato sottoposto ad accertamenti clinico-strumentali a seguito dell’infortunio occorso durante la gara di campionato Juventus-Fiorentina disputata nella giornata di ieri a Torino. Le indagini strumentali svolte hanno confermato la lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio destro per cui Il calciatore è stato sottoposto ad intervento chirurgico di ricostruzione. La procedura chirurgica effettuata dal Prof. Mariani è perfettamente riuscita. Fabiano farà rientro a Firenze nei prossimi giorni per iniziare il percorso riabilitativo stabilito.

Nuovo spazio per i giovani a Firenze: in Oltrarno nasce Santo Spirito Living Room

Ha appena aperto un nuovo spazio per i giovani a Firenze, gestito da giovani.

Si trova in Oltrarno in piazza Santo Spirito 25 e si chiama Santo Spirito Living Room.

Santo Spirito Living Room è un nuovo progetto promosso dal Comune di Firenze in un fondo rimasto inutilizzato per anni che oggi diventa un presidio culturale e aggregativo aperto alla città.

Il nuovo spazio per i giovani in Oltrarno, dedicato in particolare agli under 35, vuol essere luogo stabile di partecipazione giovanile nel centro storico, capace di entrare nel tessuto sociale e culturale del quartiere attraverso attività artistiche, performative e momenti di incontro aperti alla cittadinanza.

Lo spazio sarà gestito dall’Associazione Culturale I Nuovi ETS, composta prevalentemente da giovani professionisti e professioniste dello spettacolo under 35.

Qui si terranno letture teatralizzate, concerti in formato ridotto, visite performative del quartiere, silent disco, momenti di lettura condivisa ed eventi culturali.

In quali orari sarà aperto il nuovo spazio per i giovani a Firenze

Durante il fine settimana Santo Spirito Living Room sarà aperto anche in fascia serale, dalle 22.30 all’1, come vero e proprio ‘living room’ urbano: un salotto aperto ai giovani e al quartiere dove incontrarsi, stare insieme, rilassarsi e vivere gli spazi pubblici in modo positivo e inclusivo.

Uno degli elementi centrali del progetto è la “chill out zone”, uno spazio serale pensato per offrire ai giovani un ambiente protetto, rilassato e non giudicante dove fermarsi, socializzare, recuperare energie e vivere momenti di condivisione senza il bisogno di bere.

Il progetto è promosso dagli assessorati alle politiche giovanili e al patrimonio insieme al Quartiere 1, con finanziamento di Anci e Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Chiusura di Ponte al Pino: come cambiano viabilità e itinerari degli autobus

Manca poco alla chiusura di Ponte al Pino. Entra nel vivo la terza fase dei lavori di RFI per la sostituzione del cavalcaferrovia e nella notte tra domenica 24 e lunedì 25 maggio scatterà lo stop al transito del ponte.

La chiusura di Ponte al Pino sarà totale da piazza Vasari a via Pacinotti, sia per i veicoli che per i pedoni. Questi ultimi potranno usufruire della passerella provvisoria sempre aperta a parte alcuni limitati intervalli temporali necessari per le lavorazioni.

Per attraversare la ferrovia saranno utilizzabili il cavalcavia delle Cure oppure il cavalcavia dell’Affrico. Chi arriva dal lato di via Mannelli verrà instradato su via Masaccio e cavalcavia delle Cure; chi arriva da viale dei Mille-via Pacinotti sarà indirizzato su via Campo di Arrigo e cavalcavia dell’Affrico.

Il divieto di transito andrà avanti fino al 14 settembre con ulteriori provvedimenti predisposti in occasione delle interruzioni della circolazione ferroviaria in programma per lo smontaggio del vecchio ponte (dal 5 al 10 luglio) e per il montaggio di quello nuovo (dal 26 al 30 luglio) e legati ai servizi sostitutivi per i passeggeri dei treni e ai collegamenti con le navette. Questi provvedimenti saranno comunicati in una fase successiva.

Chiusura di Ponte al Pino: le modifiche alla viabilità

A parte alcune modifiche propedeutiche in via Buonvicini e via Luca Giordano (descritti successivamente in dettaglio) funzionali alla modifica della rete bus, i provvedimenti principali scatteranno alle 1.30 di lunedì 25 maggio quando RFI effettuerà la chiusura di Ponte al Pino e la posa della relativa segnaletica. Contestualmente saranno attivati gli altri provvedimenti nelle strade limitrofe; l’assetto viario andrà a regime nei giorni successivi con il completamento di alcune lavorazioni relative agli arredi, abbattimenti di spartitraffico, rifinitura della segnaletica che non potranno essere concluse nella prima notte.

In dettaglio sul lato di piazza Vasari via degli Artisti saranno chiuse la corsia da via Masaccio verso il ponte (che sarà riservata ai mezzi per l’accesso al cantiere dove sarà montata la gru e assemblato l’impalcato del nuovo ponte) e la corsia di collegamento tra via Mannelli e il ponte con obbligo per i veicoli di svoltare in via Andrea del Castagno. Sono previsti anche alcuni provvedimenti collaterali necessari per la viabilità alternativa interquartiere e per il TPL. Dalle 9 di lunedì 18 maggio sono in programma le operazioni per il cambio di senso di via Buonvicini che diventerà a senso unico da via Masaccio in direzione di via Luca Giordano; nello stesso giorno in via Luca Giordano sarà revocato il doppio senso di marcia nel tratto via Buonvicini-via degli Artisti diventando a senso unico verso quest’ultima. Per i veicoli provenienti da via Luca Giordano scatterà l’obbligo di svoltare verso via Masaccio.

Anche sul lato di via Pacinotti sono previsti numerosi provvedimenti. Prima di tutto in via Pacinotti sarà realizzata una corsia a centro strada riservata al trasporto pubblico, frontisti e passi carrabili. Il resto della carreggiata sarà pedonalizzato. L’allestimento, che prevede la posa di un tratto dei new jersey con le piante nei sarà effettuato nei giorni successivi. Previsto un senso unico in via del Pratellino da via Pacinotti in direzione di via del Campo di Arrigo mentre l’area di sosta lato ex poste diventerà area di cantiere per i lavori di RFI. Qui saranno infatti depositati le parti del vecchio ponte che gradualmente saranno smontate per poi essere portate via.

Lungo il tratto diventato a senso unico saranno individuati spazi di sosta per il carico/scarico merci e stalli per i motocicli e collocate una fermata ed un capolinea del TPL. Altri spazi per il carico/scarico merci saranno realizzati nel tratto di viale dei Mille nei pressi dell’incrocio con via Pacinotti.

Anche nella zona di Rovezzano saranno istituiti provvedimenti, in particolare divieti di sosta, per l’allestimento dell’area di stoccaggio dei pezzi della gru e dei materiali in parte del parcheggio di via della Chimera.

Da qui partiranno i trasporti eccezionali che porteranno i pezzi della grande gru nell’area di cantiere di Ponte al Pino dove sarà montata. Altri trasporti eccezionali infine arriveranno direttamente dall’autostrada a Firenze Sud per andare direttamente in Piazza Vasari. Sono previste due finestre di movimentazione dei materiali: indicativamente dall’8 al 30 giugno (pre-montaggio) e dal’1° al 15 agosto (post smontaggio). I mezzi transiteranno su percorsi definiti con l’intento di limitare al massimo i disagi e autorizzati dall’Amministrazione in orario notturno (20-7) con possibilità anche di viaggiare di giorno limitatamente alla fascia oraria 10-16. Non saranno permessi transiti dalle 7 alle 10 e dalle 16 alle 20.

Chiusura di Ponte al Pino: come cambieranno gli itinerari degli autobus

In concomitanza con l’inizio dei lavori, dall’avvio del servizio il 25 maggio al 14 settembre saranno modificati gli itinerari di quattro linee: 10, 11, 17 e 20.

  • Linea 10 (Settignano-via del Pratellino) La linea viene limitata in via del Pratellino, senza arrivare in piazza della Libertà. Da Settignano, seguendo il solito itinerario, da viale dei Mille svolterà in via Pacinotti e poi, senza attraversare il ponte, si fermerà in via del Pratellino fra via Marconi e via del Campo d’Arrigo, dove sarà istituito un nuovo capolinea temporaneo da cui ripartirà in direzione Settignano. I passeggeri diretti in piazza della Libertà in alternativa potranno utilizzare la linea 20 con fermata in viale dei Mille; quelli diretti in zona piazza San Marco-Stazione Santa Maria Novella la linea 17 sempre con fermata in viale dei Mille. Le stesse linee potranno essere usate per tornare in via del Pratellino dove è prevista una fermata.
  • Linea 11 (Galluzzo – via Luca Giordano) La linea è limitata in via Luca Giordano, senza arrivare al Salviatino. Da La Gora – Galluzzo, seguendo il solito itinerario, arrivata in via degli Artisti, senza attraversare il ponte, girerà in via Masaccio, via Buonvicini e raggiungerà via Luca Giordano, dove farà capolinea e ripartirà in direzione La Gora-Galluzzo. La zona del Salviatino sarà raggiungibile con un cambio sulla linea 17 che potrà essere raggiunta attraversando la passerella pedonale a piedi.
  • Linea 17 (Cascine/Boito – Verga) La linea sarà modificata, in entrambe le direzioni. Tutte le corse passeranno dal Cavalcavia delle Cure e passeranno da Salviatino (servendo così la zona non più coperta della linea 11). La linea 17 in direzione di Boito/Cascine arriverà fino a piazza della Libertà e poi transitando in promiscuo con la tramvia in via Cavour arriverà fino a piazza San Marco da dove riprenderà il solito percorso. In direzione di viale Verga non passerà più dalla Stazione Campo Marte ma da piazza San Marco, girerà in via La Pira, via La Marmora, via Fra’ Bartolommeo e poi, superando il Calvalcavia delle Cure, riprenderà il suo percorso in viale dei Mille, allungandosi fino a Salviatino per coprire la zona lasciata dalla linea 11. In entrambe le direzioni la linea 17 transiterà da viale dei Mille, dove i viaggiatori potranno interscambiare con le linee 10 e 20 e raggiungere la linea 11 attraversando la passerella pedonale. Con queste modifiche il 17 non effettuerà più servizio in via della Colonna e quindi ai plessi scolastici della zona.
  • Linea 20 (via Calasso – Panche/largo Caruso) Modifica del percorso in entrambe le direzioni. In direzione di largo Caruso, da viale dei Mille svolterà in via Pacinotti verso viale Volta raggiungendo piazza delle Cure: da qui prenderà il cavalcavia, passando poi per via Mafalda di Savoia, piazza della Libertà, viale Lavagnini, via Landino dove riprenderà il proprio percorso di linea. In direzione di via Calasso seguirà l’itinerario di linea fino a piazza della Libertà per poi proseguire su viale Minzoni, Cavalcavia delle Cure, viale dei Mille, via Pacinotti e via del Pratellino, dove riprenderà il percorso di linea in direzione di via Calasso.

Grande soddisfazione per la Fiorentina che batte la Juventus

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La Fiorentina espugna l’Allianz Stadium battendo (2-0) la Juventus che vede adesso a rischio la qualificazione in Champions League. Viola che, liberati dalla tensione per la salvezza già acquisita, vincono grazie ai gol di Ndour e Mandragora una partita sulla carta non semplice. Proprio ieri erano 44 anni da quella sfida a distanza tra Fiorentina e Juventus per la conquista dello scudetto e sempre nella giornata di ieri di 36 anni fa la fiorentina fu costretta a giocare la finale di Coppa uefa contro la Juventus ad Avellino. Dopo tutti questi anni è arrivata una bella rivincita. Paolo Vanoli sceglie Piccoli in attacco dato che Kean è sempre fermo ai box e Brescianini, al posto di Mandragora, a centrocampo. In attacco viene schierato Solomon al posto di Gudmundsson. Luciano Spalletti si affida all’ex di turno Vlahovic in avanti ed a Koopmeiners in mezzo, tenendo fuori Thuram.

La partita

Fiorentina brava a difendersi ed a proporsi in attacco. Una partita che ha mostrato quanto potesse essere diversa questa stagione se la partenza fosse stata un’altra. L’aver dilapidato tanti punti nelle prime giornate ha compromesso un’annata che avrebbe potuto riservare altre emozioni. Il primo tiro in porta è della Juve che, con Locatelli, al quarto d’ora, impegna De Gea. Ci prova anche Vlahovic ma, ancora una volta, l’estremo difensore viola è attento e para. Al 31’ s’infortuna Parisi e Vanoli è costretto a far entrare Harrison. Al 34’ Fagioli serve proprio Harrison che triangola con Solomon. Il passaggio per Ndour si conclude con un gol che porta in vantaggio i viola. Si va al riposo con la Fiorentina avanti per 1-0.

Nel secondo tempo la Juventus cerca subito il pareggio. Al 59’ Yldiz serve Conceiçao che tira ma è ancora De Gea a parare. Al 70’ vanno in gol i bianconeri con Vlahovic ma l’ex attaccante viola è in fuorigioco. All’83’ è Mandragora con un gran tiro dal limite a chiudere la partita. Domenica, al Franchi, l’ultima gara contro l’Atalanta.

L’allenatore

Paolo Vanoli è felice dopo la grande vittoria in casa della Juventus. 2Non ci sono rimpianti – ha esordito a fine gara – anche perché questi ragazzi hanno dimostrato quanto ci tenevano a questa partita. Faccio i complimenti a un gruppo di uomini che hanno fatto una grande gara contro un avversario davvero forte. Oggi mi godo questa magnifica vittoria, dimostrando che quando che un pizzico di serenità si può giocare anche bene. La società ha sempre avuto stima nei miei confronti. Ci sono i numeri che parlano, la società mi ha dato un obiettivo e l’ho raggiunto, adesso deciderà la dirigenza. Se fossi io l’allenatore della Fiorentina del futuro vorrei una squadra di alto livello”.

Le congratulazioni della famiglia Commisso

Il Presidente Giuseppe Commisso e sua madre Catherine, a fine partita hanno chiamato il Direttore Generale Alessandro Ferrari per complimentarsi con tutta la squadra, il mister e con il Direttore Paratici. Hanno sottolineato l’importanza di vincere su un campo storicamente difficile come quello della Juventus. Adesso testa all’ultima partita in casa contro l’Atalanta.

La Fiorentina a Torino sfida la Juventus senza Kean

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La sfida con la Juventus affascina sempre. Sia al Franchi che a Torino ma quest’anno la partita che tutti aspettano si giocherà di domenica (alle 12) in contemporanea con altre quattro sfide che interessano il piazzamento in Champions League ma che non riguarda la Fiorentina già salva ma senza obiettivi. La stagione non è stata positiva e la salvezza conquistata col pareggio di domenica scorsa contro il Genoa ha allontanato definitivamente lo spettro retrocessione. Quella contro i bianconeri, dunque, non appassiona più di tanto i tifosi. Certo, il sogno è sempre quello di fare uno sgambetto ai rivali storici, proprio all’Allianz Arena, per complicarne la corsa verso il torneo europeo più prestigioso.

Queste le probabili formazioni

Ridotte davvero al lumicino le speranze di poter vedere Moise Kean in campo. Chiaramente il primo a sperare di poter vedere l’attaccante della Nazionale è Paolo Vanoli ma le condizioni dell’attaccante continuano a non migliorare. Spazio, come prima punta, a Piccoli, con Solomon, oppure Gudmundsson, che è in ripresa come esterno alto e Parisi dall’altra parte. A centrocampo ballottaggio tra Mandragora e Brescianini al fianco di Fagioli e Ndour. Dietro, Pongracic con Ranieri al centro e sui lati Dodò e Gosens. In porta De Gea.

Luciano Spalletti ha meno dubbi. In porta Di Gregorio. In difesa Kalulu, Bremer, Kelly e Cambiaso. A centrocampo, accanto a Locatelli, si giocano un posto Thuram e Koopmeiners. McKennie giocherà trequartista. A destra Conceicao, a sinistra Yildiz, mentre davanti l’ex della partita, Dusan Vlahovic.

Risolto il contratto con Stefano Pioli

ACF Fiorentina comunica che è stato risolto consensualmente il contratto che legava il Club al tecnico Stefano Pioli ed al suo staff.
L’entusiasmo con cui Stefano Pioli è ritornato a Firenze e l’apprezzamento generale della Fiorentina e dei suoi tifosi, non hanno portato i risultati che tutti avrebbero desiderato. Oggi, grazie alla fattiva collaborazione tra ACF Fiorentina e Stefano Pioli, è arrivata la risoluzione del contratto da parte di entrambi i soggetti e la Società augura a Stefano Pioli buona fortuna per il proseguimento della sua carriera professionale.

Firenze dei bambini 2026. Con Pinocchio, fra mezze bugie e quasi verità

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Sta per tornare Firenze dei bambini 2026, il grande evento dedicato ai più piccoli che trasforma la città in un laboratorio creativo dedicato all’infanzia.

In occasione del bicentenario di Carlo Lorenzini (1826-2026), più noto come Carlo Collodi, il Comune di Firenze, con l’ufficio Le chiavi della città della Direzione Istruzione, e la Fondazione MUS.E – con la direzione artistica di Valentina Zucchi – hanno scelto di dedicare Firenze dei bambini 2026 (la XIII edizione) proprio a Collodi, con un’attenzione speciale al suo capolavoro Le avventure di Pinocchio e al delicato rapporto fra bugie e verità.

Quando si svolge Firenze dei bambini 2026

Firenze dei bambini 2026 si svolgerà dal 22 al 24 maggio. Organizzato con il patrocinio della Fondazione nazionale Carlo Collodi e inserito tra le iniziative del Bicentenario collodiano, l’evento fiorentino offre un’occasione unica per rivivere le avventure del burattino più famoso al mondo.

Tutte le attività di Firenze dei bambini 2026 sono gratuite e la maggior parte non necessita di prenotazione.

Si comincia il 22 maggio con i progetti per le scuole e il Pinocchio al Meyer

L’evento prenderà il via il venerdì mattina (22 maggio), con una serie di progetti educativi per le classi, che si divideranno tra i luoghi di cultura della città e le aule scolastiche.

Nel pomeriggio, grazie agli artisti Riccardo Mazzei ed Edoardo Malagigi, presso l’Ospedale Pediatrico Meyer prenderà vita un meraviglioso Pinocchio che sarà il protagonista di tutto l’evento, mentre ai più grandi sarà rivolta la presentazione del libro Eccellenze italiane. I vestiti nuovi di Pinocchio, in omaggio ai grandi illustratori che hanno interpretato Pinocchio, presso Giunti Odeon (h17.30).

Nel fine settimana attività per famiglie con bambini da 0 a 12 anni

Nel fine settimana (fra sabato 23 e domenica 24) le attività saranno rivolte alle famiglie con bambini da 0 a 12 anni, declinate per le diverse fasce di età.

Un momento speciale verrà riservato alla premiazione del grande illustratore Roberto Innocenti, a cui seguirà un laboratorio di illustrazione e firmacopie del suo Pinocchio. Presso il Meyer andrà in scena sabato mattina lo spettacolo della compagnia I nuovi, che nel pomeriggio sarà replicato presso MAD Murate Art District.

La notte fra sabato e domenica sarà possibile prenotare la specialissima notte al museo, prevista al Museo Stefano Bardini, Palazzo Medici Riccardi e Palazzo Vecchio (posti limitati, prenotazione obbligatoria a partire dalle ore 10.00 di lunedì 18 maggio). Tutti i bambini che parteciperanno alla tre giorni, muniti di appositi braccialetti, potranno visitare gratuitamente con un accompagnatore i Musei Civici Fiorentini (Palazzo Vecchio, Santa Maria Novella, Museo Bardini, Museo Novecento) e Palazzo Medici Riccardi.

A Palazzo Vecchio sarà possibile disegnare ispirandosi ai più grandi illustratori (in Sala d’arme, grazie alla collaborazione con la Fiera di Bologna). I bambini più piccoli potranno costruire nuove avventure con infiniti pezzi di legno (nel cortile Buontalenti, con Cora), entrare nel mare tranquillo con Pinocchio – solo se si gattona ancora, nel teatrino, con il supporto di Chicco – danzare da burattini o bambini veri (con Adarte, in atelier) ed esplorare nuove sonorità con Il Trillo (in salotta). Nel Salone dei Cinquecento, poi, piccoli e grandi potranno scoprire come si riconosce una bugia grazie agli esperti Francesco di Fant (il sabato) e Andrea Zagato (la domenica pomeriggio) e ripercorrere la storia di Pinocchietta con l’Accademia musicale di Firenze.

Tra le tante novità, in omaggio al giornalista Collodi, i bambini potranno bandire ogni fake news affiancando i professionisti del mestiere e partecipando – con Corriere Fiorentino, La Nazione, La Repubblica e Il Tirreno – ai laboratori a tema, mentre la domenica potranno dare vita a nuove avventure per lo scimmiottino rosa Pipì, nato dalla fantasia di Collodi.

Nella vicina sede di San Firenze, sotto la guida di un cantastorie, il sabato le famiglie potranno invece rivivere la storia del burattino grazie a un’avventurosa esplorazione grazie alla Fondazione Andrea Bocelli.

All’interno del complesso di Santa Maria Novella, con accesso dal numero civico 6, prenderanno vita nuove avventure: si potranno interpretare le storie Occhi e nasi scritte da Collodi (in atelier), mentre nell’antico dormitorio si diventerà protagonisti di uno spettacolo giocoso su Pinocchio, con meravigliose installazioni e atmosfere a cura della compagnia di teatro ravennate Drammatico vegetale (che deve il suo nome proprio alla compagnia di Mangiafoco). Nel chiostro grande, poi, spazio alla fantasia: false bugie e nuove verità non solo su Pinocchio (con Tri-boo), ma anche sull’acqua e sui rifiuti (grazie a Publiacqua e ad Alia). Le storie collodiane – come Minuzzolo e lo scimmiottino rosa Pipì – acquisteranno nuova voce grazie a Mario Pietramala e insieme a Libe si potranno definitivamente scacciare le tentazioni di Lucignolo. Le avventure del burattino verranno interpretate a ritmo di musica dal Centro studi musica e arte (nel vestibolo dell’aula magna) mentre nell’antica infermeria sarà possibile capire quanto Pinocchio sia famoso in tutto il mondo – delle sue avventure ne esistono oltre 660 edizioni – grazie alla mostra della Fondazione Carlo Collodi e ai laboratori correlati.

Altro luogo imperdibile sarà la Biblioteca delle Oblate. Ad accogliere in giardino ci sarà il gran teatro dei burattini (grazie a Gionata Francesconi il sabato e all’Antico teatro dei burattini la domenica); in sala Sibilla Aleramo sarà possibile apprezzare le creazioni dei grafici di Carissimo Pinocchio (ADI Design Museum, curatela di Giulio Iacchetti) e allenare la propria creatività grazie alla presenza dello studio Ascionemagro, di Beatrice Bianchet, dello Studio Mistaker e di Vitantonio Fosco, nonché creare nuovi nasi di design grazie al Museo Alessi (sala Joyce Lussu). Nella sezione bambini ci sarà uno spazio dedicato ai piccolissimi 0-3 anni, mentre i più grandicelli potranno diventare detective di bugie nel mondo reale (grazie a Fabiana Mordini) e virtuale (grazie alla Polizia di stato), oltre che in quello della scienza (con Fondazione CR Firenze). Salendo le scale, si potrà prima apprezzare la mostra su Collodi e sulle sue storie, con letture dedicate, a cura di INDIRE (nel loggiato) e poi scoprire le bugie e le verità sul cibo (in altana, grazie all’ufficio refezione del Comune di Firenze, in partenariato con CAMST e Cirfood). Qui, sia sabato sia domenica, i bambini e i loro accompagnatori potranno anche pranzare tutti insieme come alla mensa della scuola (posti limitati, prenotazione obbligatoria).

All’Istituto degli Innocenti i bambini potranno inventare scarpette colorate alla moda (grazie alla Fondazione Ferragamo), analizzare documenti speciali intorno al personaggio Collodi (con l’Archivio di Stato) e scoprire le verità sul cibo e sulle emozioni grazie all’associazione Fare x bene nella bottega dei ragazzi, oppure stampare il proprio ritratto del burattino (grazie a Città bambina, nel cortile delle donne) e comporre nuovi personaggi collodiani (grazie a Bellezza collaterale, in sala Agata Smeralda); la domenica pomeriggio, poi, via al grande spettacolo con Debora Mancini, Daniele Longo e Daniela Tediosi (in sala Bernardino Poccetti).

All’Istituto Geografico Militare, i bambini vivranno come Giannettino un viaggio ideale per mari e per terre attraversando tutta l’Italia: grazie a giochi, esperimenti ed esplorazioni per tutte le età – fra cui anche le preziose attività della Fondazione Veronesi – la geografia non avrà più segreti per loro e, terminato il percorso, riceveranno niente di meno che il diploma da geografo… ma anche uno squisito gelato al cioccolato offerto da Fabbriche toscane, licenziatari di Difesa Servizi della famosa cioccolata militare.

Per questa edizione aprirà straordinariamente le porte anche palazzo Buontalenti: oltre alla mostra Open, visitabile dai genitori, nelle sue stanze ci si potrà divertire a riconoscere un’informazione vera da una falsa (con gli esperti dell’Istituto Universitario Europeo e in sala David Sassoli), riflettere sull’idea di verità (con Unicef) e scoprire come erano gli uomini prima di Pinocchio, com’era il pianeta – ma anche come diventerà – con i laboratori promossi dalla Fondazione CR Firenze (in sala Hannah Arendt e nel giardino). Con l’illustratore Filippo Sassoli si potranno ritrovare tutti gli animali delle avventure di Pinocchio – non sono solo il grillo parlante, il gatto e la volpe (sala Nelson Mandela), mentre qualcosa di più movimentato prenderà vita all’aria aperta, dando la possibilità di rivivere le avventure di Pinocchio fra teatro e musica, grazie all’associazione Talea, a Ilaria Solari e Giulia Nannini. Qui gli adulti potranno anche visitare, il sabato pomeriggio, la mostra OPEN appena inaugurata, che indaga in chiave artistica i temi fondanti del nostro tempo.

Ancora, a Palazzo Medici Riccardi si trasferiranno dal sabato pomeriggio gli artisti Malagigi e Mazzei per dare forma alle nostre bugie con nasi di tutte le misure (in atelier), mentre nella Galleria degli specchi sarà possibile liberarsi da Lucignolo (con l’associazione Libe) e ascoltare Carlo Collodi dalla sua viva voce, introdotto da Giuseppe Garbarino (la domenica pomeriggio). I bambini potranno imparare come si riconosce, anche alla tv, una notizia vera da una falsa partecipando alle visite guidate alla sede RAI della Toscana o, nella sala Quattro stagioni, affiancando i giornalisti televisivi di RTV38, Toscana TV, TVR Teleitalia e Italia 7 in un laboratorio tematico, mentre in sala Pistelli si potrà lavorare con la fantasia grazie a Farollo e Falpalà (il sabato mattina) e Alice Rovai (sabato pomeriggio e domenica). Su via Ginori 8 prenderà vita un’ideale bottega di Geppetto, con le creazioni firmate da Dimitri Capuani – scenografo del film di Matteo Garrone – e la preziosa scultura lignea di Leo Ferdinando Demetz: qui prenderanno il via per il fine settimana i laboratori artistici del Jardin La Ménagère e degli artigiani CNA Omero Soffici, Veronica Cei, Alessandro Belli. Da questo luogo sarà anche possibile avviare un’avventurosa esplorazione del centro cittadino sulle orme di Collodi, fra le vie e i palazzi in cui ha vissuto, aspirando al premio per la famiglia vincitrice.
Sarà possibile creare qualcosa di artigianale con le proprie mani anche nelle botteghe di via Guelfa 79r e 83r, presso il neonato polo artigiano, con Il pennello di Freya, La Bottega della cintura e Petra.

Gran finale con parata e spettacolo in piazza della Signoria

Infine, il gran finale: dopo un’incredibile parata da Palazzo Medici Riccardi in compagnia di Pinocchio, della Fata turchina e del Grillo parlante, l’appuntamento per tutti sarà alle 17.30 di domenica in piazza Signoria con la compagnia teatrale Mantica e la banda musicale Large Street Band: qui, fra pifferi e grancassa, si esibiranno Mangiafoco, il Gatto e la Volpe, in un coinvolgente spettacolo sul filo della verità, che vedrà anche la presenza speciale della pronipote di Collodi, Paola Lorenzini.

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Oriana Fallaci, presentazione del libro di Riccardo Nencini “Mai stanca di vivere”

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A vent’anni dalla scomparsa della giornalista e scrittrice fiorentina Oriana Fallaci, sarà presentato a Firenze il libro Mai stanca di vivere. Passioni e tumulti di Oriana Fallaci” (Mondadori), scritto da Riccardo Nencini, scrittore, politico, presidente del Gabinetto Vieusseux di Firenze, che le fu profondamente amico.

La presentazione del libro di Nencini su Oriana Fallaci si terrà mercoledì 20 maggio, alle ore 17.30, presso l’Altana di Palazzo Strozzi.

Saranno presenti l’autore, la giornalista Giovanna Botteri e Monsignor Rino Fisichella, che negli ultimi anni di vita di Fallaci ne fu confidente e ottenne per lei un’udienza privata con papa Benedetto XVI a Castel Gandolfo, nel 2005.

Chi era Oriana Fallaci

“Intessuta nel fil di ferro”, decisa e orgogliosa, ma anche sensibilissima all’innesco delle passioni: Oriana Fallaci è stata protagonista e voce narrante di un pezzo del nostro Novecento. A plasmarne il carattere è l’infanzia, trascorsa in un rione popolare di Firenze. Quel quartiere tanto verace, abitato da “toscanacci”, è la prima scuola di vita per Oriana. La famiglia è povera, ma a rendere più sopportabile la miseria ci pensa la lettura, “mangiavamo pane e libri” dirà, ricordando quei giorni. Figlia di un padre convintamente antifascista, a soli quattordici anni diventa staffetta partigiana, nasconde dentro cespi di verdura armi e volantini, la sua specialità è “l’insalata farcita di bombe”.

Più tardi arrivano i viaggi, gli amori, la passione per la scrittura e il giornalismo, le sfide, anche quelle più ardite. Oriana si innamora della “maledetta guerra”, la vuole raccontare, a partire dal Vietnam. Non sa rinunciare all’adrenalina che le infonde essere sul campo, testimoniare da vicino il farsi della Storia e i soprusi dei potenti. Non si tira indietro neppure quando le sue idee scatenano la riprovazione pubblica, le costano l’isolamento.

Riccardo Nencini

Riccardo Nencini (Mugello, 1959), storico, scrittore, già presidente della commissione cultura del Senato della Repubblica, presidente del Gabinetto scientifico letterario G.P. Vieusseux, collabora con riviste e quotidiani. È autore di diversi saggi e romanzi. Vincitore del premio Selezione Bancarella (Il giallo e il rosa, Giunti, 1998), finalista al premio Acqui Storia (L’imperfetto assoluto, Mauro Pagliai Editore, 2009), nel 2024 ha ricevuto il premio Casentino per la letteratura. Con Marco Vichi, Sandro Veronesi, Valerio Aiolli e altri scrittori toscani ha firmato Decameron 2013 (Felici Editore, 2013). Con Franco Cardini ha scritto Dopo l’apocalisse (La Vela, 2020). Per Mondadori ha pubblicato i romanzi Solo (2021, vincitore del premio Sanremo Semeria) e Muoio per te (2024). Morirò in piedi (Mauro Pagliai Editore, 2007), il racconto degli ultimi giorni di vita di Oriana Fallaci, è stato tradotto in più lingue e rappresentato a teatro.