mercoledì, 8 Aprile 2026
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Proroga per il Bonus TPL di Firenze: come richiederlo

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C’è ancora tempo per richiedere il “Bonus TPL” del Comune di Firenze, l’agevolazione che permette a studenti e nuovi abbonati di comprare l’abbonamento annuale ai trasporti pubblici (autobus, tramvia e treni cittadini) al prezzo di 50 euro oppure ricevere un contributo se non si è studenti e si era già abbonati. Il sostegno, per disincentivare l’uso dei mezzi privati, è partito ad agosto ed è stato prorogato fino al termine di ottobre.

Finora sono stati rilasciati oltre 12mila bonus di cui più di 5.800 a studenti. Con i fondi messi a disposizione, PON Metro e risorse comunali, Palazzo Vecchio conta di erogare in tutto 15.000 agevolazioni per studenti, 8.000 per nuovi abbonati e 20.000 per gli altri utenti.

Abbonamento dell’autobus: a quanto ammonta il Bonus TPL di Firenze e a chi spetta

L’importo di questo “bonus trasporti” di Firenze per l’acquisto dell’abbonamento annuale di Autolinee Toscane, che permette di salire sugli autobus urbani, sulla tramvia  e ai treni che circolano sul territorio comunale, varia a seconda della tipologia di utente. Prima di tutto bisogna essere residenti a Firenze. L’abbonamento annuale costa solo 50 euro per i nuovi abbonati (ossia le persone non iscritte al portale At-bus o che non siano compresi nel profilo degli “abbonati storici”, vedi sotto) e per gli studenti nati tra il 1° gennaio 2005 e il 30 aprile 2010. Una sorta di “quota fedeltà”.

Non ci sono tetti Isee, ma se non si presenterà la DSU Isee la somma salirà a 110 euro. Il Bonus TPL durerà inizialmente per 6 mesi e sarà confermato agli utenti per altri 6 con la registrazione di 15 viaggi in bus o tramvia (vedi sotto). L’agevolazione messa in campo dal Comune di Firenze non potrà essere cumulata con altri contributi, ad esempio con il Bonus trasporti nazionale.

Ci sono poi quelli che vengono definiti “abbonati storici“, ossia i cittadini (non studenti delle scuole secondarie) che negli ultimi 18 mesi hanno acquistato:

  • almeno 6 abbonamenti mensili (anche non consecutivi)
  • 2 abbonamenti trimestrali (anche non consecutivi)
  • un abbonamento trimestrale
  • 3 abbonamenti mensili (anche non consecutivi)
  • un abbonamento annuale

Per loro il Bonus TPL prevede uno sconto di 50 euro per comprare un abbonamento annuale ai trasporti pubblici locali di Firenze: quindi per questa tipologia di utenti l’abbonamento all’autobus e al tram costerà 292,80 euro (contro i 342,80 previsti dalle nuove tariffe) oppure 237,50 euro per la riduzione Isee (contro i 287,50 euro del prezzo pieno). In questo caso si potrà cumulare l’agevolazione con altri sostegni locali e nazionali.

Come e quando richiedere il Bonus per comprare l’abbonamento dell’autobus di Firenze

È possibile fare domanda al Comune di Firenze del Bonus TPL dal 23 agosto e fino al 31 ottobre 2023 (sempre che i fondi non si esauriscano prima), come spiegato in rete civica. Per ottenere l’agevolazione è necessario scaricare l’App If – Infomobilità Firenze, registrarsi, entrare nella sezione “Party con noi”, inserire tutti i dati (codice fiscale, numero carta di identità, numero dichiarazione ISEE) e seguire la procedura.

Con questa proroga sarà possibile richiedere l’agevolazione sulla App IF fino al termine di ottobre 2023. Dopo aver concluso questo primo passo, l’utente avrà 15 giorni di tempo per comprare l’abbonamento annuale all’autobus sul sito di Autolinee Toscane (Firenze urbano). Lo sconto sarà visibile nel carrello dopo aver selezionato il titolo di viaggio.

La registrazione dei viaggi, per il “bonus trasporti locale”

Per i nuovi abbonati e gli studenti il Bonus TPL durerà 6 mesi e per rinnovarlo anche nei successivi 6 mesi bisognerà registrare sulla app IF con il proprio smartphone almeno 15 viaggi entro il 31 dicembre 2023, secondo quanto previsto dalla procedura (qui il pdf, con le spiegazioni).

“I numeri testimoniano come la nostra iniziativa, prima di questo genere lanciata da una grande città italiana, abbia colto nel segno – ha commentato il sindaco Dario Nardella –. Il nostro obiettivo è incentivare l’uso del trasporto pubblico – autobus, tramvia, treno nel tratto urbano – e contribuire alla riduzione del traffico e dell’inquinamento”.

La mostra di Anish Kapoor a Firenze: “Untrue Unreal” a Palazzo Strozzi

Dal 7 ottobre 2023 fino al 4 febbraio 2024 le opere di Anish Kapoor, uno dei più grandi artisti del panorama contemporaneo, sono ospitate nelle sale di Palazzo Strozzi a Firenze grazie alla mostra Untrue Unreal. L’esposizione, a cura di Arturo Galansino – Direttore generale della Fondazione Palazzo Strozzi – propone un percorso che si snoda tra monumentali installazioni dagli anni Settanta fino al 2003, ambienti intimi e forme conturbanti. Ne deriva così un coinvolgente – ma al tempo stesso complesso – dialogo tra l’artista e l’architettura rinascimentale del palazzo che lo ospita.

L’opera nel cortile di Palazzo Strozzi è la ‘ciliegina sulla torta’

Prima di visitare la mostra dedicata ad Anish Kapoor negli ambienti di Palazzo Strozzi a Firenze, si attraversa il grande cortile rinascimentale. Un luogo accessibile a tutti: ecco che, sia cittadini che stranieri in visita, avranno la possibilità di vedere qui esposta la prima opera specificatamente ideata per quel luogo e realizzata dall’artista grazie al sostegno della Fondazione Hillary Merkus Recordati.

Si tratta di Void Pavillion VII (Il padiglione del vuoto VII, 2023), un cubo alto qualche decina di metri che si pone come punto di partenza e di approdo del dialogo tra l’arte di Kapoor e Palazzo Strozzi. Al suo interno, sono collocate tre ampie forme rettangolari vuote, in cui lo sguardo è invitato a immergersi in un’esperienza meditativa su spazio, prospettiva e tempo, che sconvolge la razionale struttura geometrica e l’emblematica armonia dell’edificio rinascimentale.

Anish Kapoor a Firenze: il percorso della mostra “Untrue Unreal”

E da qui, salendo le monumentali scale di Palazzo Strozzi, si entra in mostra. Anish Kapoor, non solo uno dei più importanti artisti viventi ma colui che ha cambiato il concetto stesso di scultura durante la sua carriera quarantennale, porta a Firenze i suoi capolavori ruotando attorno ai temi centrali della sua ricerca, come la dualità tra forma e materia, la contrapposizione tra contenuto e contenitore, l’apparente mescolanza di male e bene, e ancora tra realtà e finzione, tra lo strato più superficiale delle cose e ciò che resta dietro o dentro. In altre parole, nell’arte di Anish Kapoor, l’irreale (unreal) si mescola con l’inverosimile (untrue), trasformando o negando la comune percezione di realtà.

Particolarmente interessanti sono anche i rimandi a temi tradizionali appartenenti alla nostra cultura, come l’uso di pigmenti che ricordano quelli quattrocenteschi, e ancora l’utilizzo della cera, che a tratti sembra divorare le pareti del palazzo. Pigmento, pietra, acciaio, cera e silicone – per citare solo alcuni dei materiali con cui l’artista lavora – vengono quindi manipolati, scolpiti, levigati, saturati e trattati mettendo in discussione il confine tra plasticità e immaterialità. Il colore in Kapoor non è provvisto semplicemente di una sua corporeità e tonalità, ma diventa un fenomeno immersivo, dotato di un proprio volume, spaziale e illusorio allo stesso tempo.

Anish Kapoor asseconda o stravolge gli ambienti rinascimentali di Palazzo Strozzi?

La ricerca di Anish Kapoor si confronta con la successione classica e simmetrica degli ambienti di Palazzo Strozzi, alle volte assecondandoli e altre stravolgendoli in una sorta di provocazione – e quasi ‘litigio’ – in cui lo spettatore è parte attiva ed è invitato costantemente a mettere in discussione i propri sensi. Le sue opere suscitano stupore e inquietudine, mettendo in discussione ogni certezza e sollecitandoci ad abbracciare la complessità. In un mondo in cui la realtà sembra sempre più sfuggente e manipolabile, l’artista ci sfida a cercare la verità oltre le apparenze, invitandoci ad esplorare il territorio dell’inverosimile e dell’irreale, come ci suggerisce anche il titolo della mostra.

Orari e biglietti

La mostra Anish Kapoor. Untrue Unreal, allestita nelle sale di Palazzo Strozzi a Firenze, è visitabile tutti i giorni dalle ore 10:00 alle 20:00 (giovedì fino alle 23:00). L’ultimo ingresso è un’ora prima della chiusura. Per l’acquisto dei biglietti e per ulteriori informazioni è possibile visitare il sito ufficiale.

Più licenze per i taxi a Firenze, l’ipotesi è concreta

Più licenze per i taxi a Firenze. Il Comune, pur avendo già fatto un bando per 70 licenze tutte green, non esclude di poter pubblicare un nuovo bando. L’annuncio è del sindaco Dario Nardella dopo le mosse del governo, ritenute da Palazzo Vecchio insufficienti, per sopperire alle mancanze dei taxi nelle città. Si pensa poi a turni più lunghi, fino a 14 e non più a 12 ore, per consentire ai tassisti di lavorare di più.

Le licenze dei taxi a Firenze e l’aumento delle tariffe

Finora le licenze dei taxi a Firenze erano state aumentate ma si tratta di quelle temporanee estive, che erano passate da 30 a 60. Adesso si tratta di un altro tipo di provvedimento che comunque non scontenterebbe i tassisti. Che però chiedono, con forza, l’adeguamento Istat delle loro tariffe. Nardella ha intanto criticato il decreto Urso che cancella le licenze temporanee. Da qui l’idea di aumentare i turni. “Due ore di estensione del turno per ogni auto corrisponderebbe ad un aumento di circa 50 licenze sulla piazza”, afferma il sindaco. Per Nardella il decreto Urso “è acqua fresca”.

La posizione degli Ncc

Sulla partita delle licenze dei taxi a Firenze giocano un ruolo importante anche gli Ncc, che da tempo si lamentano del fatto che i tassisti “non si comportano in modo corretto” con vetture che stanno ferme “per portare magari qualche cliente a fare wine tour nel Chianti”. E, intanto, le code in luoghi come la stazione Santa Maria Novella o l’aeroporto si riempiono di persone. Secondo Azione Ncc in generale “le licenze temporanee dei taxi non sono la soluzione se i taxi continuano a non fare i taxi”.

“Regolamentiamo bene il servizio e risolviamo il problema in modo strutturale. Altrimenti – concludono provocatoriamente da Azione Ncc  – se i tassisti vogliono continuare a fare i wine tour possono presentare regolare richiesta di rilascio di autorizzazione Ncc”.

La Fiorentina pareggia in rimonta in Conference League – FOTO

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Secondo pareggio nel girone di Conference League per la Fiorentina. Un 2-2 al termine di una gara emozionante nella parte finale contro il Ferencvaros che prima ha dominato e poi si è fatto rimontare dai viola. Il Genk, che aveva pareggiato con la Fiorentina nella prima giornata, ha battuto il Curakici. In classifica ungheresi e belgi hanno 4 punti, la Fiorentina 2, i serbi 0. Tutto è ancora da decidere. Italiano perde Christensen nel riscaldamento, sostituito all’ultimo da Terracciano che presto si lamenta per l’atteggiamento passivo della sua difesa, troppo fragile dinnanzi alla velocità degli attacchi ungheresi. A centrocampo Lopez e Mandragora vengono sistematicamente saltati e, infatti, poi vengono sostituiti da Barak e Arthur. In avanti Beltran con Nico Gonzalez e Sottil. Dejan Stankovic che conosce bene i viola punta tutto su Vargas e su un centrocampo solido.

La partita

Viola subito in affanno. Gli ungheresi si dimostrano più veloci e più pericolosi in attacco. Al 25’ il Ferencvaros passa. È Zachariassen che lascia sul posto Biraghi e lancia Ben Romdhane: l’assist del tunisino è tramutato in rete da Varga con un diagonale che pesca l’angolo più lontano. La Fiorentina è incapace di reagire e va al riposo sotto di una rete. In avvio di ripresa sono sempre i magiari ad essere più pericolosi. Al 47’ c’è un contatto tra Ranieri e Varga che per l’arbitro Schlager è da calcio di rigore, poi cancellato dal Var che ha segnalato un fuorigioco della punta magiara. Ma non cambia niente. Al 50’ Cissé salta sull’angolo calciato da Abu Fani: nulla da fare per Terracciano, col pallone che si insacca dopo aver toccato la traversa. 2-0 per gli ungheresi. Italiano cambia il centrocampo e cambia anche la gara. Entrano Barak e Arthur e la Fiorentina si sveglia. Al 66’ punizione di Parisi per l’incornata di Barak che la gira in rete. Poi viene annullato un gol di Nico Gonzalez per un fuorigioco di Kouamé. Ma i viola spingono ed al 93’ è ancora Parisi a servire per la testa di Nico Gonzalez, assist preciso per Ikoné che batte Dibusz al volo. È il 2-2. Nico ha poi sui piedi il pallone del 3-2 ma il tiro si spengee di un soffio a lato.

L’allenatore

Recrimina, a fine gara, Vincenzo Italiano. “Abbiamo regalato un tempo e non capisco il perché, siamo andati piano e gli abbiamo concesso di tutto e di più. Poi nell’ultima mezz’ora siamo cambiati grazie anche ai cambi ed alla fine avremmo potuto segnare anche quattro o cinque gol. Siamo stati bravi a rimettere in piedi questa gara ed a prenderci un punto a cui teniamo tanto. È stato l’aspetto psicologico a fare la differenza, loro sono stati molto bravi fino al 60’, poi c’è stata una reazione vera, da squadra col carattere. Nei primi 45 minuti – continua Italiano – abbiamo palleggiato male e abbiamo subito due o tre azioni molto pericolose, noi poi siamo stati bravi a rimanere in partita, rischiando anche qualcosa come era normale. Volevo gestire le energie in un altro modo anche in funzione di Napoli, abbiamo tre o quattro giocatori davvero stanchi tra cui Nico Gonzalez. Per fortuna è tornato Ikoné che può farlo rifiatare, vediamo chi scegliere per giocare contro i campioni d’Italia. Sono sempre contento quando i subentrati fanno la differenza, bravi tutti, Parisi ha fatto un gran lavoro a sinistra. Abbiamo una rosa profonda e non ci lamentiamo, cercheremo di fare una grande prestazione anche domenica”.

Fiera di Scandicci 2023, le date (e le giostre del luna park)

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Le date della Fiera di Scandicci 2023 si avvicinano: nei terreni intorno al municipio stanno prendendo vita gli stand dove, dal 7 ottobre, prenderanno posto centinaia di espositori, dall’abbigliamento al cibo. Come consueto saranno 9 giorni di festa su oltre 20mila metri quadrati di area espositiva, tra zone coperte e all’aperto. Una manifestazione a ingresso gratuito che l’anno scorso ha raggiunto i 350mila visitatori. Confermato il grande mercato del Fierone 2023 e tornano anche le giostre del luna park, in contemporanea con la Fiera di Scandicci (a differenza di quanto previsto in un primo momento). Vediamo i dettagli sull’evento, dagli orari ai luoghi dove parcheggiare.

Quando inizia la Fiera di Scandicci 2023: date, orari e Fierone

Nata come fiera del bestiame alla metà dell’Ottocento, la manifestazione è diventata oggi il più grande evento campionario della Toscana a ingresso gratuito. Come di consueto anche la 157esima edizione della Fiera di Scandicci si svolge a inizio ottobre, ecco le date 2023: l’inaugurazione è fissata sabato 7 ottobre e gli stand rimangono aperti fino a domenica 15, con orari prolungati durante i weekend (sabato e domenica dalle 10 a mezzanotte, a eccezione dell’ultimo giorno quando i padiglioni chiuderanno alle 22). Dal lunedì al venerdì invece gli orari andranno dalle 16 alle 24 (ad eccezione del giovedì del Fierone).

Il Fierone 2023 di Scandicci

Come ogni anno l’evento clou sarà il Fierone di Scandicci, con il grande mercato degli ambulanti che si svolgerà per le vie della città e si affiancherà ai padiglioni della fiera. L’appuntamento è in programma giovedì 12 ottobre, fin dal mattino. Saranno oltre 180 i banchi lungo via Allende, via Buozzi, via Mazzini, piazza Gramsci, via Spinelli, via Mangani, piazza Matteotti e piazza Piave per quasi un chilometro e mezzo di shopping. Durante la giornata gli stand saranno aperti alle 10 a mezzanotte.

Scandicci Fiera

La mappa e gli espositori della Fiera di Scandicci

La Fiera di Scandicci 2023 potrà contare su diverse aree espositive tematiche, con una mappa degli stand che interesserà la zona centrale della città. Davanti al palazzo del Comune, come di consueto, prenderanno posto la Piazza dello Sport, oltre allo spazio per incontri ed eventi. L’area Expo, un grande mercato dedicato allo shopping su 2.100 metri quadrati coperti, si troverà lungo via Francoforte dell’Oder, davanti alla Posta, mentre dall’alto lato dei binari della tramvia ci saranno gli stand di auto, moto e il nuovo settore dedicato alla mobilità sostenibile. Il parcheggio di via Pantin sarà invece dedicato ai mezzi agricoli, commerciali e industriali.

Di là da via Luzi, nell’area che guarda il Russel Newton spazio alla ristorazione, ai 3mila metri quadrati del giardino della Fiera di Scandicci con aree relax e food truck e al grande padiglione per l’arredamento della casa. Più vicino alla fermata De André, ci sarà uno degli spazi più frequentati, quello della Bottega dei sapori, con produzioni gastronomiche dall’Italia e dall’estero. Infine il corso pedonale di via Pascoli ospiterà mostre, incontri e installazioni. Sul sito ufficiale è possibile scoprire la ricostruzione 3d della fiera e sempre qui sarà pubblicato il programma dettagliato degli eventi della Fiera di Scandicci 2023.

Mappa Fiera Scandicci 2023

Il programma della Fiera di Scandicci 2023

Accanto ai grandi padiglioni e alle zone “open air” per lo shopping, la Fiera di Scandicci proporrà un programma di eventi in molte date della manifestazione. Ogni giorno la Piazza dello Sport davanti al municipio sarà animata dalle società sportive del territorio, che proporranno dimostrazioni, partite e gare. A poca distanza lo stand curato dalle Farmacie comunali ospiterà esperti per parlare di salute, dalle diete sostenibili (per il corpo ma anche per l’ambiente), all’importanza dell’attività fisica, fino al diabete e al colesterolo.

Il padiglione istituzionale, allestito sempre in piazza della Resistenza, vedrà presentazioni, incontri, laboratori per bambini e cooking show. Tra gli eventi anche la presentazione del progetto del Pronto soccorso dell’ospedale di Torregalli (lunedì 9 ore 18, annunciata la presenza del Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani), l’intervista al sindaco Sandro Fallani con il giornalista Fabrizio Morviducci (venerdì 13 ore 18.30) e l’approfondimento sui progetti per la città con gli assessori della giunta (domenica 15 alle ore 18.30). Domenica 8 ottobre è inoltre in programma il mercato ambulante straordinario in occasione della la Fiera di Scandicci. Il calendario dettagliato si trova sul sito di Scandicci Fiera.

La Fiera di Scandicci e luna park: giostre nelle stesse date

Dopo le risse e i problemi di sicurezza registrati l’anno scorso, nei mesi passati si era ipotizzato di anticipare il luna park autunnale in modo da evitare la presenza delle giostre in contemporanea con la Fiera di Scandicci. Così non è stato e anche quest’anno le attrazioni saranno attive durante il periodo di apertura degli stand. La zona destinata al luna park però sarà più piccola rispetto alle scorse edizioni: le giostre sono allestite nell’area verde tra il palazzetto dello spot e il municipio, ma non occupano via Reggimento Lupi di Toscana.

La viabilità: strade chiuse e dove parcheggiare

In occasione della Fiera di Scandicci e del luna park scatta la chiusura di via Francoforte sull’Oder e via Mario Luzi (dal 3 ottobre 2023), mentre durante le date e gli orari di apertura della manifestazione sarà interdetto il transito ai veicoli negli attraversamenti del corso pedonale via Pascoli, dalle vie Carducci e Deledda. Inoltre, sempre dal 3 ottobre, è previsto il senso unico in via De André, con direzione consentita da via Costituzione a via Sassetti. Scatta inoltre il divieto di sosta nel parcheggio di via Pantin davanti al Municipio.

E allora dove parcheggiare per poi arrivare alla Fiera di Scandicci? L’evento richiama migliaia di persone, per questo gli organizzatori invitano a muoversi con i mezzi pubblici. La linea 1 della tramvia si ferma proprio nel cuore della fiera ed è possibile scendere alla fermata “Resistenza” o a “De André”. Per chi proviene dall’A1 è consigliato il parcheggio di Villa Costanza (a pagamento), accessibile direttamente dall’autostrada, mentre per chi arriva da Firenze è a disposizione il parcheggio gratuito vicino al centro commerciale Ponte a Greve. A pochi passi si trova la fermata del tram “Nenni Torregalli”.

A Pomaia nascerà il primo monastero buddista tibetano d’Italia

Sarà costruito sulla roccia proprio come avviene sul tetto del mondo. In Toscana, e più precisamente a Pomaia, nascerà il primo monastero buddista d’Italia, legato alla tradizione tibetana: sorgerà sulle colline pisane del comune di Santa Luce, al posto di un’ex cava, a un paio di chilometri dall’Istituto Lama Tzong Khapa, il centro che da decenni ospita i monaci dalle vesti rosse e arancioni. Da qui è passato anche il Dalai Lama, che a più riprese si è espresso a favore del nuovo tempio e che nove anni fa ha benedetto il terreno dove nascerà il luogo di culto. Il progetto, firmato dallo studio GAU Arena e dall’architetto Gino Zavanella, inizia adesso il suo cammino per diventare realtà. Dopo il via libera alla concessione edilizia e la recente consacrazione del terreno, la gara di appalto per i lavori è prevista per la prima parte del 2024.

Il progetto del monastero buddista a Pomaia

Il piano prevede il recupero dell’ex cava di Poggio alla Penna, con un’architettura a basso impatto ambientale, impianti a energia rinnovabile ed edifici in armonia con il paesaggio, pur avendo tutti i caratteri e le decorazioni tipiche di un tempio tibetano. Secondo il progetto, il monastero buddista di Pomaia “Lhungtok Choekhorling” si svilupperà su tre livelli, più uno seminterrato, per un’altezza complessiva di 18 metri. Nel complesso prenderanno posto il monastero femminile e maschile, oltre a spazi per l’accoglienza e un’ampia piazza.

Alcune aree saranno riservate al silenzio e alla meditazione, ma lo spirito della struttura sarà quello di apertura verso gli altri, anche verso persone di fedi diverse, per incentivare il dialogo interreligioso. Tutto intorno nascerà il parco della contemplazione: la zona dell’ex cava sarà riqualificata con specie vegetali mediterranee e verrà recuperato il sistema di sentieri che collegherà il monastero anche con il centro buddista di Pomaia.

La vicenda del tempio tibetano

Ci sono voluti quasi 20 anni di pratiche burocratiche per vedere il progetto prendere forma. “Dopo la sigla del protocollo di intesa del 2017 tra Regione Toscana, Comune di Santa Luce, Associazione Sangha Onlus e l’istituto Lama Tzong Khapa vi è stata un’accelerazione del processo burocratico che ha portato alla concessione edilizia”, ha spiegato la sindaca di Santa Luce Giamila Carli, durante la presentazione ufficiale del progetto, avvenuta il 4 ottobre 2023. Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha parlato di “un momento storico per questa comunità e per tutta la Toscana”.

Santa Luce Pomaia ex cava monastero

Il monastero buddista di Pomaia sarà il primo d’Italia, per quanto riguarda la tradizione tibetana, e il primo realizzato da zero in Europa appositamente per la Fondazione per la Preservazione della Tradizione Mahayana. Per la costruzione del luogo di culto è nata anche un’associazione, Sangha onlus, che ha lanciato una raccolta fondi.

No all’hotel a Campo di Marte, sì al parco: la mozione del Quartiere

No all’hotel a Campo di Marte, sì ad un grande parco nella zona dello stadio. È quanto prevede una mozione presentata in Commissione territorio e sviluppo economico dal presidente del Quartiere 2 di Firenze Michele Pierguidi. Si parte dal presupposto che nel progetto Arup, sul restyling del Franchi, si ipotizza un possibile intervento economico della Fiorentina. Che invece non ci sarà. Ed è per questo che la mozione chiede di modificare il rifacimento di questa zona attraverso “lo stralcio della previsione di realizzazione di una galleria commercial e di un hotel”.

No all’hotel a Campo di Marte: la proposta di un parco e di una piscina pubblica

Non c’è solo il no all’hotel a Campo di Marte nella mozione presentata da Pierguidi. Infatti c’è anche la previsione di realizzare un nuovo grande parco pubblico che possa sorgere “in luogo del piazzale Campioni del ’69 e dei campi di calcio sintetici ‘Cerreti’”, che attualmente sono in concessione all’Aics di Firenze. Si chiede poi “il mantenimento della destinazione d’uso volta alla realizzazione di una piscina pubblica a uso della cittadinanza”. E infine “la messa a bando del Centro Sportivo Astori, prevedendone l’assegnazione d’uso alle associazioni sportive, compatibilmente con quelle che saranno le esigenze dei cantieri per i lavori al Franchi e al Padovani”. La mozione sarà discussa nel consiglio di Quartiere 2 entro fine ottobre.

La petizione del consigliere Lorenzo Masi

Sempre sul no all’hotel a Campo di Marte e più in generale sul progetto, il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Lorenzo Masi ha lanciato una petizione che ha raccolto oltre 350 firme. Nel documento si chiede di “fermare il progetto del Comune che prevede di cambiare la destinazione d’uso da centro sportivo a commerciale della zona intorno allo stadio Franchi”.

Il consigliere Masi e la presidente del comitato Vitabilità Francesca Marrazza si sono lamentati però per non aver ricevuto una risposta da parte del Comune di Firenze. “Secondo l’articolo dello statuto comunale – attacca Masi – è preciso obbligo del sindaco fornire una risposta ai cittadini. Chiediamo che Nardella batta un colpo”. E mentre continuano gli attriti col capogruppo del M5s Roberto De Blasi, che non sapeva nulla della conferenza stampa del 4 ottobre indetta dal collega su tema della riqualificazione di Campo di Marte, Masi spera di poter avere in tempi brevissimi una risposta del Comune.

Federigo Angeli, in mostra un “nuovo” Rinascimento

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Il revival del Rinascimento fiorentino prende casa a Palazzo Medici Riccardi in occasione della mostra “Federigo Angeli. Il rinascimento fiorentino nel XX secolo” promossa dalla Città Metropolitana di Firenze, organizzata da Banca Patrimoni Sella & C., MUS.E e Associazione Il Palmerino e visibile nelle Sale Fabiani di Palazzo Medici Riccardi dal 7 ottobre fino al 7 gennaio 2024.

La mostra, che si inserisce nel vasto calendario di appuntamenti espositivi dell’autunno fiorentino, è curata da Francesca Baldry e Daniela Magnetti e si sviluppa attorno a due grandi dipinti in pendant di Federigo Angeli dal titolo “Dama a cavallo con corteo cavalleresco” e “Signore a cavallo con corteo cavalleresco” e dipinti negli anni Trenta del Novecento.

Federigo Angeli e il “nuovo” Rinascimento a Palazzo Medici Riccardi

Angeli (1891-1952), originario di Castelfiorentino e primo di quattro figli, inizia giovanissimo l’apprendistato con il padre, pittore e decoratore, Angiolo Angeli. A Firenze frequenta l’Accademia di belle arti e presto si fa portavoce dello stile neo-rinascimentale, trasformando la bottega del padre in un’impresa di successo che contribuirà alla diffusione del gusto fiorentino nel mondo, nella prima metà del secolo breve, esportandone lo stile e le riproduzioni dei maggiori lavori artistici del Rinascimento.

La mostra di Palazzo Medici Riccardi “Federigo Angeli. Il rinascimento fiorentino nel XX secolo”, prende le mosse dallo stile di questo artista, per accompagnare il visitatore alla scoperta dell’arte di un periodo troppo spesso sottovalutato. Le tele si possono ricondurre in modo diretto al ciclo di affreschi dipinto da Benozzo Gozzoli per la Cappella dei Magi di Palazzo Medici Riccardi tra il 1459 e il 1464 circa, sia per l’impostazione complessiva della scena che per precise citazioni letterali: il destriero al passo e quello rampante, i palafrenieri in livrea, il fondale roccioso su cui campeggiano città turrite, la trattazione della vegetazione. Rispetto al precedente gozzoliano, però, la bottega di Angeli si distingue per le innovazioni e la contaminazione delle fonti.

L’appuntamento di Palazzo Medici Riccardi è dunque occasione di approfondimento dell’artista e del contesto in cui la sua bottega si trovò a operare. A Firenze, nel periodo a cavallo tra XIX e XX secolo, si è sviluppato un vero e proprio culto per l’arte rinascimentale grazie anche alla presenza stabile in città di numerosi turisti anglo-americani, ed è proprio in questo contesto sociale che la bottega di Federigo (1891), Alberto (1897) e Achille (1899) Angeli assunse la dimensione di una grande fucina artistica in grado di soddisfare le ambiziose stravaganze della committenza: dal restauro di dipinti alle copie dall’antico, dai cassoni alle tempere, fino alla decorazione ad affresco di intere ville negli Stati Uniti, in Costa Azzurra e a Montecarlo, contribuendo a portare oltre i confini nazionali il gusto per la pittura del Trecento e Quattrocento.

Federigo Angeli, visite guidate e eventi collaterali

Durante il periodo di apertura della mostra “Federigo Angeli. Il rinascimento fiorentino nel XX secolo”  a Palazzo Medici Riccardi sono in programma alcuni appuntamenti speciali: domenica 19 novembre, domenica 17 dicembre e domenica 7 gennaio alle ore 10.30 le famiglie con bambini dai 7 agli 11 anni potranno partecipare agli atelier di pittura ispirati alle tecniche della bottega Angeli, mentre alle ore 12 giovani e adulti potranno seguire visite guidate tematiche, che intrecceranno la visione della mostra con quella della Cappella dei Magi affrescata da Benozzo Gozzoli.

Grazie alla collaborazione con gli studenti della New York University, nelle sale sarà inoltre possibile fruire di un supporto alla visita alla mostra in lingua inglese nei giorni 10, 17, 24, 31 ottobre e nei giorni 7, 14, 21, 28 novembre dalle ore 16.30 alle ore 17.30

Presso Villa Il Palmerino (via del Palmerino, 6 Firenze), dimora del pittore, sono previste ulteriori attività complementari a cura dell’Associazione Culturale il Palmerino (www.palmerino.org). Nei sabati 14 ottobre, 18 novembre e 9 dicembre alle 10.30 e alle 15 la villa sarà aperta per visite guidate alla collezione novecentesca: le visite sono gratuite e aperte a gruppi di max 20 persone. Il giorno 2 novembre alle 16.30 e alle 18.30 sarà inoltre possibile prendere parte a laboratori artistici con la tecnica dello stencil per famiglie con bambini dai 6 ai 10 anni.

La Fiorentina gioca in Conference League col dubbio in attacco

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la Fiorentina torna a giocare in Europa. È la seconda partita del girone, la prima all’Artemio Franchi. Gli avversari sono gli ungheresi del Ferencvaros, capolista in campionato e nel girone dopo il 3-1 all’esordio al Cukaricki.

Le probabili formazioni

È prevista qualche novità in casa viola dopo il 3-0 al Cagliari, sfida che ha visto sbloccarsi Nzola. L’attaccante angolano sente dolore a un piede dopo una botta: qualora non recuperasse, il centravanti titolare potrebbe essere ancora Beltran. Giocherà in porta Christensen ed è previsto il rientro di capitan Biraghi nella difesa completata da Kayode, Martinez Quarta e Ranieri. Potrebbe rivedersi Mandragora accanto a Duncan, mentre sulla trequarti è difficile rinunciare a Gonzalez e Bonaventura: insieme a loro dovrebbe iniziare Kouamé.

Dejan Stankovic riparte da capitan Dibusz in porta, davanti a lui i centrali Mmaee e Abena con i terzini Makreckis, in alternativa a Botka, e Ramirez. A centrocampo l’esperto Siger con Abu Fani e Ben Romdhane. Davanti il centravanti Varga, già a 16 gol stagionali tra tutte le competizioni. Al suo Marquinhos e Zachariassen. In alternativa Pesic e Owusu.

L’allenatore

Vincenzo Italiano ha parlato alla vigilia del match di Conference League. “È una gara importante, sia per la classifica del girone che per l’avversario che affrontiamo. È una partita importante perché vogliamo sfruttare l’inerzia del momento, il fattore campo e per questo vogliamo fare punti. Sappiamo la pericolosità dell’avversario, che ha un allenatore molto bravo come Stankovic, che ha un vantaggio rispetto a noi in classifica, sappiamo che è insidiosa la partita ma vogliamo vincere. In porta gioca Christensen. Sta crescendo, sta migliorando e sta continuando nel suo percorso di lavoro. Biraghi ha una caviglia ancora un po’ dolorante e gonfia. Vedremo domani se sarà della partita. Mi auguro di sì perché c’è bisogno di far ruotare gli uomini perché domenica giochiamo di nuovo. C’è bisogno di tutti, e di Biraghi in particolar modo perché è un giocatore importante. Non penso inciderà granché il fatto che loro abbiano avuto un giorno in più per riposare. Ormai, chi è impegnato in queste competizioni, sa che deve fare sempre prestazioni importanti. 24 ore non sono tante, si può rimediare ed essere all’altezza della situazione anche con un giorno di riposo in meno. Non voglio trovare alibi. Ho chiesto ai ragazzi di approcciare la partita di domani come stiamo facendo in queste ultime gare. In questo mini campionato com’è il girone di Conference, è troppo importante partire bene. Sappiamo – conclude Italiano – che l’approccio alle gare fa la differenza, ricordando che in Europa nessuno molla mai, che tutte hanno sempre tanti tifosi al seguito, ci tengono tutti a fare bella figura, perciò è fondamentale entrare in campo con la testa giusta”.

Countdown per i nuovi lavori della linea 3 della tramvia

I lavori per la linea 3 della tramvia a Firenze stanno per partire. È iniziato il countdown. Si tratta della linea che va da piazza della Libertà a Bagno a Ripoli: un totale di 7,2 chilometri per 330 milioni di euro circa, che dovranno essere chiusi entro il giugno 2026. Sono previste 17 fermate. Il capolinea è previsto lungo viale Don Minzoni. Da lì si arriverà a viale Matteotti, viale Giovane Italia per poi proseguire sui lungarni Pecori Giraldi, del Tempio e Cristoforo Colombo. Superato il ponte da Verrazzano si procede verso viale Giannotti, viale Europa e si arriverà in via Granacci, arrivando al capolinea di Bagno a Ripoli.

Progetto esecutivo e cantieri della linea per Bagno a Ripoli

Sui lavori della linea 3 della tramvia l’ultimo passo in avanti è arrivato dalla giunta comunale e dalla delibera approvata dall’assessore alla mobilità e grandi infrastrutture di Palazzo Vecchio Stefano Giorgetti. Si tratta dell’atto per la contrattualizzazione per la progettazione esecutiva e realizzazione della linea 3.2.1.

I primi lavori riguardano le opere di modifica della viabilità propedeutiche all’avvio vero e proprio delle lavorazioni per la tramvia. Per Giorgetti si tratta di un “atto fondamentale perché consente di concludere la progettazione e di avviare le opere con un cronoprogramma definito, che a breve illustreremo”. Sono previsti inizialmente i cantieri per il nuovo ponte, per i parcheggi scambiatori in viale Europa e nel territorio di Bagno a Ripoli e per il deposito, sempre a Bagno a Ripoli.

Quando inizieranno i lavori per la linea 3 della tramvia (anche sui viali di circonvallazione)

I lavori partiranno ad inizio 2024, con circa 9 mesi di ritardo sulla data prevista. E sono attesi perché con quella linea si potrà arrivare anche al Viola Park, il nuovo centro sportivo della Fiorentina. I cantieri dureranno 30 mesi e questo comporterà alcune modifiche alla viabilità, anche se Palazzo Vecchio c’è ottimismo. Naturalmente i cantieri dovranno fare anche i conti con eventuali ritrovamenti archeologici. Oltre a questa linea, ci saranno poi i lavori per la linea piazza Libertà-stadio-Rovezzano che dovrebbe essere completata entro il 2026.