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Blocco affitti turistici brevi a Firenze, sì nelle commissioni. Con scintille

Sul blocco degli affitti turistici brevi a Firenze, nell’area Unesco, è arrivato il doppio sì delle commissioni Sviluppo economico e urbanistica del Comune. La delibera che di fatto blocca i nuovi Airbnb nella zona centrale della città (e non è retroattiva) ha ricevuto nella giornata del 13 settembre il sì di Pd, lista Nardella, sufficienti a far andare avanti l’atto. Tra i contrari Italia Viva, gruppo Centro, Fratelli d’Italia e Forza Italia mentre il Movimento 5 Stelle ha scelto la via dell’astensione o del non voto. Non era presente al momento del voto Sinistra Progetto Comune che comunque ha dichiarato di essere favorevole. Il sì è arrivato dopo che una settimana fa il sindaco Dario Nardella aveva parlato a entrambe le commissioni.

Blocco degli affitti turistici a Firenze: le novità

Il blocco degli affitti turistici brevi a Firenze è un provvedimento che vuole anticipare le mosse del governo e serve a scoraggiare gli imprenditori che possiedono in città molti appartamenti, tutti a uso turistico. L’atto prevede la possibilità di utilizzare il proprio alloggio per un affitto turistico breve solo fuori dal centro storico di Firenze, ma pure l’azzeramento dell’Imu seconda casa per tre anni a tutti i proprietari che convertiranno l’uso di residenza temporanea all’affitto lungo.

A differenza di Venezia, che ha messo un ticket d’ingresso per i turisti, Firenze deve scegliere altre strade come appunto limitare gli affitti turistici brevi. In molti, specie da Fdi, pongono dubbi sulla tenuta del provvedimento di fronte a eventuali ricorsi al Tar ma il sindaco Nardella ha sempre assicurato: “La delibera ha una sua solidità giuridica”.

Le accuse del Pd e la replica di Italia Viva

Sulla delibera del blocco degli affitti turistici brevi a Firenze c’era attesa per capire cosa avrebbe fatto Iv. Il gruppo era rappresentato nelle commissioni da entrambe le consigliere, Mimma Dardano (capogruppo) e Barbara Felleca. Entrambe hanno votato contro e questo ha innescato una serie di reazioni politiche. Da un lato il capogruppo dem Nicola Armentano ha detto che quanto accaduto dimostra una visione di città che non collima “con quella portata avanti negli anni da questa amministrazione che stiamo guidando insieme ad Italia Viva”. Armentano ha chiesto “una verifica di maggioranza in tempi brevi“.

A stretto giro a rispondere è stato il coordinatore fiorentino di Iv Francesco Grazzini affermando che la verifica di maggioranza si farà il 19 settembre. “Politicamente rilevante è il fatto che il contenuto della delibera, come già avvenuto in passato, non fosse mai stato condiviso con noi – ha attaccato Grazzini -. E per noi stare in maggioranza non significa solo votare insieme gli atti ma soprattutto condividerne i contenuti prima che arrivino in aula”. E Armentano ha controreplicato dicendo che l’assessora Titta Meucci, di Iv, aveva votato la delibera in giunta.

Florence art week 2023, Firenze si tinge di contemporaneo

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44 eventi, 32 luoghi e 11 giorni di programmazione, sono queste le coordinate della Florence art week 2023, palinsesto di appuntamenti legati a doppio filo all’arte contemporanea che dal 28 settembre all’8 ottobre invaderà Firenze.

La Florence Art Week 2023, fortemente voluta e promossa dal Comune di Firenze vede tante istituzioni culturali fare squadra per proporre un ricchissimo calendario di eventi e mostre concentrati all’inizio dell’autunno. All’iniziativa aderiscono, tutte le più rappresentative realtà culturali fiorentine che si occupano di contemporaneo, dal nucleo originario di promotori composto da Museo Novecento e Palazzo Medici Riccardi, Gallerie degli Uffizi, Fondazione Palazzo Strozzi e Istituto degli Innocenti, negli anni si sono aggiunti musei, fondazioni, gallerie, associazioni, spazi no-profit, centri di produzione e ricerca, istituti scolastici e di alta formazione per arrivare a un totale di 29 istituzioni culturali coinvolte.

Florence art week 2023, il meglio del programma

Florence Art Week 2023 Anish Kapoor
Anish Kapoor, To Reflect an Intimate Part of the Red, 1981, Mixed media and pigment, Dimensions variable, Photograph: Oliver Santanaue ©Anish Kapoor. All Rights Reserved SIAE, 2023

Il programma della Florence Art Week 2023 inizia ufficialmente il 28 settembre con l’apertura della mostra a Palazzo Medici Riccardi Depero. Cavalcata fantastica – a cura di Sergio Risaliti e Eva Francioli – che presenta al grande pubblico l’opera del poliedrico Fortunato Depero, a partire dal dipinto Nitrito in velocità, conservato al Museo Novecento.

Il 30 settembre, con Temptations, Torments, Trials and Tribulations il Museo Novecento ospita un focus sulla pittura contemporanea grazie alle opere della star della pittura Cecily Brown. L’allestimento continua all’interno del Museo di Palazzo Vecchio con l’esposizione di un nuovo lavoro all’interno del Camerino di Bianca Cappello, uno dei luoghi più suggestivi e meno conosciuti del palazzo della signoria.  E se il 3 ottobre il Salone dei Cinquecento ospiterà una nuova performance dell’artista Nico Vascellari (già protagonista della mostra Melma al Forte Belvedere) dal titolo Alessio, a partire dal 5 ottobre il Museo Novecento presenta Endo, installazione site-specific di Namsal Siedlecki nel chiostro rinascimentale dell’edificio mentre il 7 ottobre apre al pubblico la nuova attesissima mostra della Fondazione Palazzo Strozzi, Untrue Unreal a cura di Arturo Galansino, ideata e realizzata con Anish Kapoor, celebre maestro che ha rivoluzionato l’idea di scultura nell’arte contemporanea. E sempre il 7 ottobre è la volta di Split Face, la prima monografica in Italia dell’artista americano Nathaniel Mary Quinn che coinvolge il Museo Stefano Bardini e il Museo Novecento.

Tutte le mostre della Florence Art Week 2023

Nel programma della Florence art week 2023, oltre alle grandi mostre, si aggiungono appuntamenti come Sheltered Landscapes, mostra personale dell’artista generativo Michaël Zancan per Rifugio Digitale (dal 28 settembre al 15 ottobre 2023), e ancora Gruppo 70. Proposte per una guerriglia verbo-visiva, mostra organizzata da Frittelli arte contemporanea con la curatela di Raffaella Perna per celebrare i 60 anni dalla nascita del Gruppo 70 (dal 28 settembre al 19 gennaio 2024) e poi la mostra personale Motherboard di Zoè Gruni alla Galleria Il Ponte (dal 28 settembre al 17 novembre 2023), Cloud, video inedito di Goldschmied & Chiari proposto dalla Galleria Poggiali (dal 30 settembre al 18 novembre 2023), l’installazione The Witnesses. Reflections on Heritage and Memory from Macao dell’artista macanese Wong Ka Long, a cura di Livia Dubon, per La Portineria – progetti arte contemporanea(dall’1 al 15 ottobre 2023).

Florence Art Week 2023 Museo Marino Marini
Eva Marisaldi, Perseverance, 2019 – Museo Marino Marini

Il Museo Marino Marini presenta la terza edizione della mostra Andature – a cura di Marcella Cangioli e Antonella Nicola e realizzata in collaborazione con l’associazione culturale Firenze Città Nascosta – che accosta dipinti di Helene Appel e installazioni e disegni di Eva Marisaldi, (dal 4 ottobre al 24 dicembre 2023); al MAD Murate Art District, dal 5 ottobre, il progetto Drawing everyday. Diario visivo di Stefano Chiassai a cura di Valentina Gensini, si arricchisce di una sala espositiva inedita, la Sala Anna Banti, dove vengono esposti tre arazzi inediti realizzati dalla manifattura tessile Bonotto (fino all’8 ottobre); infine, dal 7 ottobre l’Accademia di Belle Arti di Firenze presenta la Mostra di fine anno accademico 2022-23, con i lavori eseguiti dagli studenti di tutti i corsi di diploma.

Performance & co. Non solo mostre

Al confine tra arti visive, danza e performance, dal 30 settembre al 17 dicembre il Centro Nazionale di Produzione della Danza Virgilio Sieni presenta all’interno di PIA Palazzina Indiano Arte tre progetti che sconfinano dal formato della mostra verso altri linguaggi: Line, di Jessica Brunelli, Gulu Real Art Studio di Martina Bacigalupo, Valentina Ferrari, infine, espone le sue Polaroid Tattili. Dal 28 al 30 settembre Many Possible Cities, il Festival della rigenerazione urbana di Manifattura Tabacchi curato da LAMA Impresa Sociale, ospita A dimora, il racconto della prima residenza d’artista della Montagna Fiorentina. il 30 settembre Villa Galileo organizza un open studio di fine residenza di ricerca in cui le artiste Maëva Ferreira Da Costa e Tina Salvadori Paz presentano. Il 5 ottobre Frittelli arte contemporanea presenta A Cathy. Teatro per una voce, concerto della giovane e acclamata cantante Ljuba Bergamelli che rende omaggio alla “cant’attrice” per eccellenza del XX secolo; infine, il 7 ottobre l’Associazione Dimore Storiche Italiane organizza la terza edizione della manifestazione Giornata degli Archivi ADSI Carte in dimora – Archivi.doc che prevede l’apertura gratuita di archivi privati o difficilmente accessibili al pubblico per un totale di circa 40 luoghi in tutta la Toscana.

Il programma completo della Florence Art Week è consultabile sul sito del Comune di Firenze alla pagina dedicata.

Sciopero di autobus e tramvia a Firenze il 18 settembre 2023

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Sciopero dei mezzi pubblici anche a Firenze lunedì 18 settembre 2023, con possibili disagi per chi si muove con gli autobus di Autolinee Toscane e con la tramvia. I sindacati Cub Trasporti, SGB, Cobas Lavoro Privato e Adl Cobas hanno proclamato in tutta Italia una mobilitazione di 24 ore che interessa gli autoferrotramvieri. Durante la giornata potrebbero quindi verificarsi disservizi, ritardi e cancellazioni di corse. Ecco gli orari dello sciopero del 18 settembre.

Sciopero per la tramvia di Firenze: gli orari del 18 settembre

Per quanto riguarda le due linee della tramvia di Firenze, durante la giornata dello sciopero saranno previste due fasce di garanzia, una in orario mattutino, la seconda di sera: i convogli circoleranno dalle 6.30 alle 9.30 e poi dalle 17.00 alle 20.00. Negli altri orari la regolarità delle corse dipenderà dal grado di adesione alla protesta da parte dei conducenti.

Gest, la società che gestisce il servizio tramviaro fiorentino, ha comunicato che l’adesione all’ultimo sciopero è stata del 4,08%. Per informazioni è possibile visitare il sito www.gestramvia.it, seguire i canali social dell’azienda e controllare i pannelli informativi elettronici alle fermate.

Sciopero degli autobus a Firenze il 18 settembre: quando circoleranno i mezzi pubblici

Nella stessa giornata incroceranno le braccia anche gli autisti del trasporto pubblico locale su gomma. Lunedì 18 settembre, gli orari dello sciopero degli autobus a Firenze saranno leggermente diversi da quelli della tramvia. Le corse saranno garantite dalle 4.15 alle 8.14 e poi tra le 12.30 e le 14.29, sia per i bus urbani che per i mezzi pubblici extraurbani. Nelle altre fasce orarie il servizio dipenderà dalla percentuale di adesione del personale: lo scorso 12 luglio, quando fu proclamato uno sciopero da parte dei Cobas, l’adesione degli addetti di Autolinee Toscane fu del 18,49%.

La mobilitazione non riguarderà solo il personale viaggiante, ma anche gli impiegati, compresi quelli delle biglietterie, dove si potranno registrare disservizi. Per informazioni è possibile consultare il sito www.at-bus.it, chiamare il numero verde di Autolinee Toscane 800142424 o controllare i canali social dell’azienda.

Le motivazioni della protesta

Cub Trasporti, SGB, Cobas Lavoro Privato e Adl Cobas hanno indetto lo sciopero di lunedì 18 settembre nel settore dei mezzi pubblici, per diverse motivazioni. Tra le rivendicazioni dei sindacati un aumento salariale di 300 euro, la riduzione dell’orario di lavoro da 39 a 35 ore settimanali (a parità di stipendio) e la riduzione del periodo di guida e del nastro lavorativo per gli autisti. Le sigle chiedono poi l’adeguamento delle tutele sulla sicurezza e salute nei luoghi di lavoro, anche per gli utenti del servizio di trasporto pubblico locale, e lo stop delle privatizzazioni nel settore.

Ruota panoramica alle Cascine: in arrivo il bando

La ruota panoramica alle Cascine: dopo l’esperienza alla Fortezza, che quest’anno non è possibile ripetere perché ci sono i cantieri dell’alta velocità, l’attrazione arriverà nel principale parco di Firenze. Ad annunciarlo il sindaco Dario Nardella, intervistato da Italia 7. Un annuncio atteso, visto il successo dei precedenti anni. “Stiamo lavorando con la soprintendente Antonella Ranaldi per mettere la ruota panoramica in piazza Vittorio Veneto – ha detto -. La presenza della ruota aiuterà ad avere un presidio sociale proprio in quella zona critica”.

L’idea della ruota panoramica alle Cascine

La ruota panoramica alle Cascine diventerà dunque realtà. Nardella ha spiegato che nei prossimi giorni uscirà il bando del Comune di Firenze per l’installazione dell’attrazione turistica. La ruota, d’altronde, ha avuto un grande successo di pubblico. Tanti turisti, ma pure molti fiorentini, incuriositi di vedere – a prezzi comunque non altissimi – una visione diversa della città. E come è accaduto per la Fortezza, ruota significa molte persone. E molte persone significa che è più difficile delinquere.

La questione sicurezza: “più agenti per Firenze”

Qui veniamo al discorso sicurezza. Sì, perché il collegamento tra ruota panoramica alle Cascine e sicurezza è diretto. In quell’area ci sono droga, prostituzione, fenomeni di microcriminalità. Problemi vari. Avere la ruota può servire ma poi è chiaro che servono controlli. Su questo tema il sindaco Nardella è tornato a chiedere “al ministro Piantedosi più agenti”.

“Il presidio fisso alle Cascine è opportuno ma deve essere frutto di avvicendamento di varie forze che si sostituiscono nell’arco delle 24 ore – ha detto Nardella -. La polizia municipale è il corpo più presente alle Cascine. Per questo ho chiesto a Piantedosi più agenti”. Nardella ha ricordato che il prossimo anno, come gli è stato detto dai sindacati di polizia, ci saranno 140 pensionamenti. “Per questo io ho chiesto almeno 200 forze dell’ordine in più – ha concluso il primo cittadino -. Il progetto ‘strade sicure’ è poi un’altra cosa e ho chiesto di rimetterlo”.

Mancanza acqua a Firenze: interruzioni nella zona sud per un guasto

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Un guasto sta provocando mancanza d’acqua e interruzione del servizio nella zona sud di Firenze, in particolare tra Arcetri e Poggio Imperiale e nelle aree limitrofe come il Galluzzo e via Senese. A segnare la situazione è Publiacqua con una comunicazione diffusa durante la mattinata di oggi, 12 settembre 2023. La stessa società ha annunciato che i tecnici sono al lavoro per ripristinare l’approvvigionamento idrico.

La mancanza di acqua a Firenze, tra Arcetri, Poggio Imperiale e il Galluzzo

Molti cittadini sono rimasti senza acqua a causa di un guasto alla tubazione che collega il serbatoio di Carraia ad Arcetri: la mancanza di approvvigionamento idrico e gli abbassamenti di pressione riguardano, oltre che Poggio Imperiale e Arcetri, anche via Senese, il Galluzzo, le Due Strade, Bottai e le aree limitrofe.

Lavori in corso e autobotti

I tecnici sono sul posto, comunica Publiacqua, ed è in corso  l’intervento di riparazione della perdita “alla cui conclusione la situazione tornerà alla normalità”, si legge nel messaggio diffuso dal gestore idrico integrato dell’area fiorentina. I lavori proseguiranno anche in  nottata per le difficoltà tecniche riscontrate durante l’intervento. Publiacqua informa poi che sono in corso operazioni sulla rete per restituire in breve tempo il servizio a una parte delle zone interessate dal disagio. Aggiornamenti sui canali social della società. Intanto sono state posizionate le autobotti in:

  • via Senese n°206
  • parcheggio della località Bottai
  • via Dante da Castiglione 13
  • piazzale Galileo Galilei (in arrivo)

La settimana scorsa una perdita a una tubazione alle porte di Firenze lasciò senza acqua buona parte di Scandicci, rendendo necessario l’intervento delle autobotti.

Corri la vita 2023: percorso, iscrizione e maglietta

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Cresce l’attesa per Corri la vita 2023, la manifestazione podistica benefica in programma domenica 24 settembre su un percorso che toccherà le principali bellezze di Firenze: è possibile fare l’iscrizione, per accaparrarsi la maglietta firmata da Ferragamo. La T-shirt servirà anche come “pass” per entrare gratis in tante mete culturali. Un’iniziativa, giunta alla ventunesima edizione, che mette insieme sport, cultura e solidarietà. I fondi raccolti andranno in favore di progetti dedicati alla cura del tumore al seno per aiutare le donne attraverso la prevenzione, la diminuzione delle liste di attesa e il sostegno psicologico.

La mappa del percorso, gli orari di Corri la Vita 2023 e i musei gratis

Anche per l’edizione 2023, Corri la Vita prevede un doppio percorso, diversificato a seconda del grado di difficoltà: il primo, da 10,3 chilometri, destinato a chi si vuole mettersi alla prova correndo, oppure 5,2 chilometri di camminata che toccano tante mete culturali. Come sempre non saranno proclamati vincitori, ma un premio speciale verrà riservato ai tre gruppi più numerosi: aziende, società sportive e palestre, associazioni, universitari, scuole. La partenza sarà, come l’anno scorso, dal parco delle Cascine: in viale Lincoln sarà allestito il palco su cui saliranno, prima dello start, amici e testimonial dell’evento. Il ritrovo è fissato alle ore 9.15. L’arrivo sarà collocato – dopo anni di assenza – in piazza della Signoria.

Il percorso lungo di Corri la Vita passerà su ponte alla Vittoria e poi toccherà i lungarni fino a piazza Sauro, da dove i podisti si dirigeranno verso Porta Romana. Poi saliranno per viale Macchiavelli, imboccheranno via San Leonardo e scenderanno nel quartiere di San Niccolò. Dopo i lungarni Cellini e Serristori, il percorso proseguirà su ponte alle Grazie, per arrivare in centro, girare intorno al Duomo e finire la corsa in piazza della Signora.

Anche il percorso breve di Corri la Vita 2023  all’inizio toccherà ponte alla Vittoria e l’Oltrarno, ma a differenza dell’itinerario lungo, girerà in piazza Pitti, passerà vicino Ponte Vecchio, interessando poi lungarno Torrigiani. La camminata proseguirà dall’altra parte dell’Arno: da ponte alle Grazie i partecipanti imboccheranno i lungarni (Diaz, dei Medici, Acciaiuoli, Corsini) fino a piazza Goldoni. La parte finale del tracciato si muove tra via della Vigna Nuova, via Porta rossa, via Pellicceria, piazza della Repubblica, via Calimala, per finire in piazza della Signoria.

Lungo questo percorso si troveranno 12 mete culturali, che si potranno visitare gratuitamente al mattino indossando la maglietta di Corri la Vita 2023 (o mostrando il certificato di iscrizione), a cui si aggiungono altri 22 luoghi tra musei, chiese, giardini e monumenti, aperti durante tutta la giornata, in altre zone (qui i musei gratis). Alcune di queste location proporranno attività speciali in occasione della manifestazione. Qui è possibile scaricare la mappa del percorso di Corri la Vita 2023.

Come fare l’iscrizione a Corri la Vita 2023 e il colore della maglietta

Per partecipare alla ventunesima edizione di Corri la Vita, dallo scorso 1° settembre è possibile iscriversi con una donazione minima di 10 euro per poi ricevere la maglietta 2023. Quest’anno il colore scelto per la T shirt firmata da Ferragamo è il bordeaux. Potrà essere ritirata presso i punti fisici aderenti (qui tutti i luoghi dove si trova la maglietta di Corri la Vita 2023) oppure sarà possibile riceverla direttamente a casa grazie alla collaborazione con BoxOffice Toscana e BRT dopo aver fatto una donazione online. Per partecipare alla manifestazione è necessario poi iscriversi online all’indirizzo corrilavita.boxofficetoscana.it.

Maglietta Corri la Vita 2023 iscrizione quando

Per i soci Unicoop Firenze già dal 28 agosto è iniziata la distribuzione le magliette di Corri la Vita. Confermate inoltre le raccolte fondi di settembre nei punti vendita Conad e Coop.fi, alle quali si aggiungono le iniziative del Mercato Centrale di Firenze, la “Staffetta delle Botteghe” di Confesercenti e la promozione di Confcommercio che coinvolgerà il Mercato di Sant’Ambrogio e le attività commerciali di via Gioberti e via Cavour.

Di corsa per solidarietà

“Siamo felici che questa edizione presenti novità importanti – ha detto Eleonora Frescobaldi, presidente dell’Associazione Corri la Vita Onlus, durante la prima presentazione della manifestazione -. Ogni anno ci poniamo nuovi obiettivi da raggiungere, vere e proprie sfide che riusciamo a vincere grazie al sostegno di tutte le realtà toscane e nazionali sempre più numerose, ma soprattutto grazie all’amore delle oltre 35 mila persone che si ritrovano da 21 anni per le strade di Firenze per essere al fianco di tutte le donne che ogni giorno combattono la sfida più importante della loro vita: sconfiggere il tumore al seno”.

L’obiettivo di quest’anno è di superare il record delle 38 mila presenze. Tanti i personaggi del mondo dello sport, della cultura e del cinema che in queste settimane stanno indossando la maglietta di Corri la Vita postando la foto sui social. Il testimonial grafico di questa edizione è il Marzocco di Donatello, simbolo della Repubblica Fiorentina e protettore della città, il cui scudo è stato simbolicamente sostituito con la T shirt bordeaux dell’iniziativa.

Pacchetto scuola 2023/24 a Firenze: bonus per libri e materiale didattico

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Un bonus per libri, materiale didattico e servizi legati all’istruzione, destinato alle famiglie con figli che frequentano medie e superiori: dallo scorso 24 agosto è possibile presentare domanda online per il Pacchetto scuola 2023/24 del Comune di Firenze. Il sostegno, riservato a famiglie con un reddito-medio basso, può arrivare fino a 300 euro. I fondi sono stati stanziati dalla Regione Toscana, ma tocca ai Comuni stilare i singoli bandi, in base ai quali sarà stilata la graduatoria dei beneficiari del Pacchetto scuola.

Chi può richiedere il Pacchetto scuola 2023/24 a Firenze

Come stabilito dalla linee guida della Regione Toscana, il pacchetto scuola 2023/24 viene riconosciuto a chi rispetta questi requisiti:

  • residenza nel Comune in cui si fa richiesta (quindi nel territorio comunale di Firenze, nel caso del capoluogo toscano);
  • ragazze e ragazzi iscritti per l’anno scolastico 2023/24 a scuola secondarie di primo e secondo grado (ossia medie e superiori) statali, private paritarie o degli enti locali; a percorsi di istruzione e formazione professionale presso una scuola superiore o un’agenzia formativa accreditata;
  • le studentesse e gli studenti non devono avere più di 20 anni (il pacchetto scuola è richiedibile fino a che non si compiono 21 anni). Il limite di età non si applica ai diversamente abili;
  • Isee non superiore a 15.748,78 euro.

Quando e come presentare domanda al Comune di Firenze per il bonus del Pacchetto scuola 2023/24

La procedura per richiedere il Pacchetto scuola è attivata dallo scorso 24 agosto 2023, si come previsto dal bando pubblicato sul sito del Comune di Firenze: la domanda potrà essere presentata soltanto online all’indirizzo servizi.055055.it/pacchettoscuola-fe accedendo con Spid oppure con carta di identità elettronica (CIE) o ancora con carta nazionale dei servizi/tessera sanitaria elettronica. C’è tempo fino alle ore 12.00 del 22 settembre, ossia una settimana dopo l’inizio della scuola in Toscana.

Sulla graduatoria del Pacchetto scuola non influirà l’ordine cronologico di presentazione delle domande, ma la situazione economica del nucleo familiare. Sarà necessario fornire l’IBAN su cui il Comune di Firenze effettuerà l’eventuale pagamento del bonus (dopo che la graduatoria definitiva sarà approvata), un recapito telefonico e un indirizzo mail.

Bonus per libri e materiale didattico: a quanto ammonta il contributo

L’importo minimo previsto dal Pacchetto scuola 2023/24 finanziato dalla Regione Toscana è di 130 euro, mentre il bonus massimo è di 300 euro, il cui pagamento avverrà dopo il 15 novembre, in base alla graduatoria definitiva. Il rimborso viene riconosciuto per l’acquisto di libri scolastici, materiale didattico e per servizi legati al mondo dell’istruzione. Nella domanda per il Pacchetto scuola non bisognerà caricare scontrini o documentazione di spesa degli acquisti, che però andrà conservata per i controlli a campione che saranno fatti dal Comune.

Per informazioni è possibile scrivere all’ufficio Diritto allo Studio della Direzione Istruzione: [email protected]. Tutte le informazioni dettagliate su www.comune.fi.it/pacchettoscuola.

Pd, il nodo delle primarie per il sindaco di Firenze

Le primarie per il candidato sindaco a Firenze si faranno o no nell’area Pd? Mentre, a sorpresa, Forza Italia apre a questo scenario nel centrodestra con le dichiarazioni di Marco Stella, all’interno dei dem ci si interroga se davvero le primarie siano il modo migliore per scegliere il profilo giusto in vista delle elezioni comunali 2024. Persone come Cecilia Del Re, l’ex assessora defenestrata da Dario Nardella, e Rosa Maria Di Giorgi non hanno dubbi: sì alle primarie.

Primarie per il candidati sindaco di Firenze: la posizione di Nardella

Sulle primarie per il sindaco a Firenze l’attuale primo cittadino Dario Nardella risponde così: “Ce ne sono tanti di nomi, ne sono usciti tanti e probabilmente ne usciranno tanti altri, ne abbiamo visti di tutti i tipi”, spiega. “Se ci sono le condizioni per arrivare ad una candidatura che sia largamente se non umanamente condivisa da tutto il popolo del Pd e dal gruppo dirigente, ben venga. Se non ci fossero, le primarie sono uno strumento da tenere in considerazione”. Anche il segretario dem toscano dice che “primarie ci sono sempre come strumento”.

I candidati e le candidate

In attesa che venga presa un decisione sul fare o meno le primarie per sindaco di Firenze ci sono già diversi nomi pronti a lanciarsi. Oltre a Del Re, Di Giorgi, anche Monia Monni è stata tirata in ballo dal presidente della Regione Eugenio Giani. E non è un mistero che Nardella voglia indicare come suo successore Sara Funaro.

“Questo attestato di stima del presidente Giani mi fa piacere”, dice Monni a Rtv38. E sulle primarie: “Facciamole alla fine di un percorso, se prima non avremo trovato una sintesi”. Nel parlare del rapporto con il leader di Italia Viva Matteo Renzi – e anche su questo aspetto i dem si dovranno interrogare a livello di alleanze – Monni tira poi una frecciata a Nardella. “Renzi – dice – è moltissimo che non lo sento. Ma questo non mi porta ad avere sentimenti negativi come leggo in molti che, invece, hanno sfruttato le opportunità offerte da Renzi”.

La pasticceria Gualtieri compie 90 anni e torna agli anni Trenta

Una vera e propria istituzione per la zona di Porta Romana (e non solo), con le sue dolcezze che hanno fatto storia. La pasticceria Gualtieri compie 90 anni e per l’occasione torna alle origini, fino a quel 1933 in cui tutto cominciò, grazie a una storia d’amore. La ristrutturazione del locale di via Senese 18 rosso, che viene inaugurato oggi 11 settembre alle ore 19, si rifà alle atmosfere degli anni Trenta con specchiere anticate, lampadari in ottone, mattonelle in graniglia e boiserie, ceramiche e argenteria realizzati da artigiani locali.

La storia della pasticceria Gualtieri di Firenze

Oggi, alla guida dell’insegna, c’è Ginevra Gualtieri, quarta generazione di pasticceri: i suoi bisnonni si conobbero “sul campo”, lei figlia del titolare di tre pasticcerie a Firenze, lui garzone di bottega. La storia d’amore generò il desiderio di creare un luogo tutto loro. Trovarono uno spazio a Porta Romana, poco lontano dal centro, all’epoca ancora un’area considerata quasi campagna. Da quel momento torte, biscotti e pasticcini sono state un affare di famiglia. E di coppia: alla guida della pasticceria ci sono sempre stati moglie e marito, per quattro generazioni.

Durante la Seconda Guerra Mondiale, quando era difficilissimo reperire le materie prime, il bisnonno di Ginevra andava di nascosto in bici fino a Greve a cercare la barbabietola, che usava al posto dello zucchero. “Le persone facevano una coda infinita per mangiare anche solo un piccolo pezzo di torta”, racconta Ginevra. Nel 1949, i locali subirono la prima trasformazione, e poi una seconda ristrutturazione nel 1972. Il logo però non è mai cambiato, rimanendo federe a quello originale, e finendo oggi al centro del packaging.

Dalla Torta Iris a quella che si ispira al sentiero dei limoni

Fedeli a sé stesse sono rimaste le ricette di dolci e torte sfornate dalla pasticceria Gualtieri. Compresa la famigerata Torta Iris, omaggio alla città del giglio, un “segreto” che si tramanda da 90 anni, a base di mandorle pugliesi e frutta semicandita, macinate con una particolare procedura che ne preserva aromi e oli essenziali. All’impasto si aggiungono uova, burro, zucchero e vaniglia bourbon. Nessun tipo di farina, ma al centro un pizzico di polvere del bulbo di iris, che un tempo si coltivava in grande quantità nelle campagne fiorentine. La glassa di zucchero di canna fondente e la forma geometrica rendono infine la Torta Iris l’icona di Gualtieri.

Torte Gualtieri
Il bancone di Gualtieri dopo la ristrutturazione del 1972

E poi la Sacher, realizzata in base alle indicazioni di una parente di origini austriache, la torta tirolese di pere, l’intramontabile profiterole, il classico zuccotto fiorentino e  la nuova arrivata, la tarte citron, nata da un viaggio in Costiera Amalfitana, lungo il cosiddetto Sentiero dei Limoni. Dal 2013 alla linea tradizionale se ne è affiancata una vegan e nel 2014 è stato ufficialmente inaugurato anche il laboratorio gluten free.

L’apertura del Viola Park al pubblico? A ottobre

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L’apertura del Viola Park ai tifosi slitta ancora: gli appassionati di Fiorentina dovranno attendere ancora circa un mese per poter accedere all’interno del nuovo centro sportivo del club viola, che si trova a Bagno a Ripoli. La Fiorentina ha deciso di congelare le deroghe richieste nelle scorse settimane relative all’annullamento di barriere tra gradinate e terreno di gioco e ha rinunciato ai parapetti tra ristorante e il campo. Tutto questo per fare veloce.

L’apertura del Viola Park al pubblico e le dichiarazioni di Francesco Casini

A proposito dell’apertura del Viola Park è nuovamente intervenuto il sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Casini. “La documentazione dei progettisti è pervenuta solo in luglio – ha dichiarato -. Non c’è però alcun problema con la Fiorentina, anzi. Abbiamo fatto finora insieme un lavoro straordinario per un progetto unico e non sarà un piccolo ritardo a compromettere le cose”. Insomma Casini ha buttato acqua sul fuoco ma è evidente che da parte della Fiorentina ci sia irritazione per non aver ancora aperto il centro sportivo.

I prossimi step

Affinché ci sia l’apertura del Viola Park devono essere portati a termine alcuni passi. Intanto, con il congelamento delle deroghe richieste, all’apertura ci saranno ancora le barriere tra spalti e campi. E ci saranno i parapetti. La Fiorentina dunque aprirà poi cercherà di aggiustare le cose perché, come ha dichiarato anche l’architetto Marco Casamonti, il club viola vuole un centro sportivo senza barriere. Nel frattempo la Fiorentina ha consegnato gli elaborati al Genio Civile ma mancherebbe l’adeguamento dopo le richieste dello stesso Genio Civile. Inoltre mancherebbero gli elaborati della nuova viabilità di accesso ai mini stadi, che sono due.

Il progetto Viola Park

In attesa dell’apertura del Viola Park ai tifosi, si può comunque descrivere cosa c’è all’interno. Dodici campi regolari, due piccoli stadi (uno dedicato a Davide Astori, l’altro alla Curva Fiesole), dodici padiglioni, 400 parcheggi, 20 sale riunioni, 75 camere oltre a ristoranti, bar. Insomma un centro sportivo pazzesco, che in pochi hanno in Europa e infatti non passa giorno che ciò sia rimarcato dai calciatori, già nella struttura da metà luglio. Per questo l’obiettivo di tutti è fare il prima possibile. Una bellezza del genere non può rimanere nascosta.