Cercasi nuovi vigili urbani. Il Comune di Firenze ha lanciato un concorso per selezionare 200 agenti di Polizia Municipale, che – dopo un periodo di prova – saranno assunti a tempo indeterminato nel giro di tre anni. Con la selezione scatta anche la procedura preventiva di mobilità del personale interno e solo al termine di quest’ultimo processo sarà definito il numero dei posti effettivamente a disposizione.
Il piano sicurezza
“Avevamo preso un impegno nell’ambito dei dieci punti del Piano per la sicurezza e questo è senz’altro uno dei punti più importanti – ha spiegato il sindaco di Firenze Dario Nardella – Grazie a questo concorso potremo assumere 200 nuovi agenti di Polizia Municipale per aumentare il presidio del territorio, soprattutto sulla sicurezza urbana”. Il bando coprirà in tutto 200 posti a tempo indeterminato: 30 per l’annualità 2023, 70 per il 2024 e 100 per il 2025.
Il concorso riguarda l’area istruttori della polizia locale e in particolare il bando di selezione pubblicato dal Comune di Firenze il 27 dicembre 2023 si rivolge a cittadini italiani con almeno il diploma di scuola superiore, in possesso della patente B e con un’età dai 18 fino ai 32 anni compiuti. La fedina penale deve essere pulita e bisogna essere idonei a questo tipo di lavoro a livello psicofisico (ad esempio il bando stabilisce requisiti per vista, udito, capacità di movimento, assenza di disturbi mentali, di personalità o comportamento). Sono esclusi gli obiettori di coscienza
Il concorso per la Polizia municipale a Firenze: come fare richiesta
C’è tempo fino alle ore 23.59 del 26 gennaio 2024 per presentare domanda per il concorso per diventare agente della Polizia municipale di Firenze, facendo richiesta online su Inpa, il portale unico del reclutamento predisposto dal Dipartimento della Funzione Pubblica: www.inpa.gov.it. Se il numero di domande sarà elevato, il Comune introdurrà una prova selettiva con un quiz a risposta multipla e solo i primi 700 classificati passeranno alle successive prove.
Chi supererà il test di ingresso affronterà un esame scritto, una prova per accertare le competenze trasversali (dal problem solving alle capacità comunicative e relazionali) e una prova di resistenza fisica. Il programma di esame va dalle norme del codice della strada, alla conoscenza della lingua inglese, fino alla legislazione in materia di pubblica sicurezza. I dettagli sul concorso per agenti della polizia municipale si trovano sul sito del Comune di Firenze a questo link.
Cecilia Del Re lascia il Pd e lancia una lista civica. Il giorno è arrivato. Da tempo si sapeva dei problemi di Del Re col Pd: la rottura con Nardella, che gli ha tolto le deleghe (come può fare un sindaco, è bene ricordarlo), la richiesta di primarie con i Dem per il ruolo di candidata sindaco, l’investitura di Sara Funaro in quello stesso ruolo. Del Re lascia il Pd, i tre consiglieri comunali a lei legati – Leonardo Calistri, Stefano Di Puccio e Massimiliano Piccioli – fondano in Consiglio comunale il gruppo ‘Firenze democratica’.
Cecilia Del Re, le motivazioni dell’addio al Pd
Cecilia Del Re lascia il Pd. Con queste motivazioni. “Dopo l’assemblea del 4 dicembre”, giorno in cui è stata votata Funaro come candidata sindaco, “insieme ad altre iscritte e iscritti del Pd riteniamo inevitabile non rinnovare la tessera. Crediamo ancora nei valori fondativi del partito e per questo non è possibile riconoscersi nella gestione di questo Pd cittadino che ha scelto la chiusura invece della partecipazione”. Del Re ha definito la scelta “sofferta ma inevitabile al termine di un percorso tutt’altro che trasparente e democratico”. Sul futuro: “Insieme a un gruppo di eletti in Comune, nei Consigli di quartiere e a membri della società civile, daremo vita a una lista civica di centrosinistra nella quale far confluire le forze vive della città”.
Funaro: “Le porte restano aperte”
Dopo le parole di Cecilia Del Re, è arrivata la replica di Funaro. Una replica intelligente perché invece dello scontro, prova a riconciliare. Funaro si rivolge ai dissidenti. “Le porte del Pd sono aperte e lo resteranno. Vi invito a ripensarci, il Pd è la casa di tutti e che ne va secondo me sbaglia”. Funaro ha detto che farà “ogni sforzo per tenere unito il Pd. Riprendiamo il dialogo e il confronto, sono pronta a farmi da garante”. Tra gli interventi anche quelli dei leader dem regionale e cittadino Emiliano Fossi e Andrea Ceccarelli: “Siamo molto stupiti e sconcertati, soprattutto dalle motivazioni addotte. Ma rimaniamo disponibili al dialogo: le porte del Pd rimangono aperte”. Il capogruppo a Palazzo Vecchio Nicola Armentano ha parlato di “dispiacere per una scelta che non condivido”.
Intanto in Consiglio comunale il Pd fa i conti per non correre rischi nell’approvazione delle delibere, per cui servono almeno 18 voti. In questo momento Pd (tra consiglieri e sindaco) e Lista Nardella hanno in mano proprio 18 voti certi. Più incerti i due di Itali Viva e i tre di Calistri, Di Puccio e Piccioli.
A Firenze arriva l’aumento delle tariffe dei taxi, scatterà subito da inizio 2024 e si stima un incremento dei prezzi del +10%, con un ulteriore +6% più o meno dalla metà del 2024. L’incremento complessivo sarà dunque del 16%. Si tratta, come ha spiegato il Comune, di un adeguamento delle tariffe Istat che erano ferme da molti anni. Oggi in città ci sono circa 760 licenze di taxi.
Aumento tariffe taxi a Firenze, le parole di Bettarini
Sull’aumento delle tariffe dei taxi a Firenze e le nuove modalità di turni (che dovrebbero risolvere i problemi per quanto riguarda le vetture disponibili), l’assessore alle attività produttive Giovanni Bettarini è stato chiaro. “Circa 100-150 auto avranno due tassisti che porteranno l’orario da 12 a 14 ore, consentirà di avere un aumento effettivo dei mezzi in strada – ha dichiarato. Contestualmente abbiamo provveduto all’adeguamento all’Istat delle tariffe che erano ferme da otto anni”.
Sull’effettiva presenza dei taxi in strada, ha aggiunto Bettarini, “noi ci muoviamo in base a quelle che sono le nostre possibilità, in base alle leggi nazionali. Con la seconda guida abbiamo sfruttato al massimo le possibilità che ci vengono date, perché garantisce una effettività di presenza”.
Le dichiarazioni di Azione Ncc
Sull’aumento delle tariffe taxi a Firenze, ecco anche la polemica di Azione Ncc. L’associazione di noleggi con conducente parla di grande beffa. “I taxi ormai sono introvabili – si dice -. Se sei all’aeroporto o alla stazione, trovare un taxi libero è come centrare il 6 al Superenalotto. Un miracolo. Però le tariffe dei taxi aumentano del 16%. E quella fissa per l’aeroporto va addirittura a +27%. Che amarezza”. A dirlo è Azione Ncc, l’associazione di noleggi con conducente, in relazione agli aumenti delle tariffe decisi dal Comune. Per Azione Ncc l’aumento delle tariffe è una “vergogna” anche perché, viene sottolineato, “ci sono taxi che ormai si comportano da Ncc senza averne le autorizzazioni, minacciano alcuni dei nostri colleghi, si comportano in modo scorretto”.
Dal ponte di Natale fino a Santo Stefano: se qualcuno si stesse chiedendo cosa fare a Firenze fino al 26 dicembre 2023, in questa rubrica potrà trovare tutti i migliori eventi. Le luminarie e le installazioni di Green Line si accendono in tutta la città e, tra un luccichio e l’altro, cittadini e turisti potranno visitare tanti musei con le rispettive mostre in corso. Per chi volesse vedere Firenze dall’alto, c’è una ruota panoramica alta ben 55 metri nel parco delle Cascine, a fianco della pista di pattinaggio sul ghiaccio e a un curioso mercatino di Natale. C’è anche il Circo Medrano al Mandela Forum, ma ci sono anche tantissime sorprese teatralie presepi di tutti i generi, in città e nei dintorni.
Le luminarie e le installazioni di Green Line
Firenze risplende grazie a Green Line, il festival che ogni anno illumina il periodo natalizio con videoproiezioni, installazioni e laboratori dedicati al mondo della luce. Quest’anno il titolo dell’iniziativa è “Giardino d’Inverno”. Oltre ai tanti alberi di Natale in giro per la città, ricordiamo il videomapping su Ponte Vecchio, la video proiezione su Palazzo Vecchio e i giochi di luce nel giardino mediceo di Palazzo medici Riccardi. Ma Green Line accende anche gli altri quattro quartieri fiorentini. Le installazioni luminose sono accese tutti i giorni, dalle ore 17:30 fino alle 22:00. Qui le luminarie da vedere a Firenze.
Cosa fare a Firenze fino al 26 dicembre: non solo eventi, ma anche musei aperti e mostre
Su fronte dei musei aperti, a Natale sarà attivo solo quello di Santa Maria Novella (13.00-17.30), mentre il 26 dicembre a Firenze si potranno visitare Uffizi (8.15-18.30), Palazzo Pitti (8.15-18.30), il Giardino di Boboli (10.00 – 16.00), Bargello (8.15-18.50), Cappelle Medicee (8.15-18.50), Palazzo Davanzati (8.15-13.50), Casa Martelli (visite accompagnate alle ore 13.30, 14.30, 15.30, 16.30, 17.30), Museo Archeologico (8.30 – 14.00), Museo di San Marco (8.15 – 13.50). Tra i musei civici fiorentini a Santo Stefano Stefano saranno aperti Palazzo Vecchio e la Torre di Arnolfo (9.00-19-00, chiusura alle 17 per la torre), il Museo del Novecento (11.00 – 20.00) e Santa Maria Novella (9.30 – 17.30).
Dal 23 fino al 26 dicembre 2023 si potranno vedere anche alcune mostre a Firenze. Tra le principali, ricordiamo quella dedicata a “Anish Kapoor. Untrue Unreal” negli spazi espositivi di Palazzo Strozzi (aperta anche il 24, 25 e 26 dalle ore 10:00 alle 20:00; ultimo ingresso: un’ora prima della chiusura) e quella su Fortunato Depero a Palazzo Medici Riccardi che ospita anche altre 3 mostre, tutte visitabili nei giorni del 23, 24 e 26 (25 dicembre chiuso), dalle ore 09:00 alle 19:00. Ultimo ingresso: un’ora prima della chiusura. Il Museo Novecento, con le relative mostre in corso (tra cui Robert Mapplethorpe-Wilhelm von Gloeden e Cecily Brown), sarà invece chiuso il 25 e aperto il 24 e 26 con orario 11:00-20:00.
Il Museo degli Innocenti presenta “Alphonse Mucha. La seduzione dell’Art Nouveau”, dalle ore 09:30 alle 19:00 di domenica 24 e martedì 26 dicembre (chiuso a Natale). Villa Bardini ospita invece la mostra fotografica dedicata a Olivo Barbieri, che è aperta anche per la vigilia e per Santo Stefano con orario 10:00-19:30, ma chiusa per Natale. Qui la guida alle mostre da visitare a dicembre.
Vedere Firenze dall’alto nel periodo natalizio è possibile grazie alla ruota panoramica nel parco delle Cascine (in piazza Vittorio Veneto) che ospita anche la pista di pattinaggio sul ghiaccio (ore 10:00-00:00, con ultimo giro in pista fino alle 01:00) ed eventi. Ma le sorprese non finiscono qui, perché in programma ci sono anche i mercatini di Natale, gli stand di street food. Prezzi e informazioni nell’articolo sulla ruota panoramica.
Il Circo Medrano al Mandela Forum (25 e 26)
Cosa fare a Firenze il 25 e il 26 dicembre 2023? Tra gli eventi da mettere in agenda, c’è anche la magia del Circo Medrano al Mandela Forum. Da Natale si accendo i riflettori sullo show “Havana el grande circo de Cuba” con danza, folklore, acrobazie e sketch comici. In programma ci sono due spettacoli tutti i giorni e il costo dei biglietti va dai 45 euro della poltronissima ai 20 euro della galleria (15 euro il ridotto per i bambini). Qui l’articolo sul circo cubano.
I presepi più belli da vedere a Firenze
In questo Natale fiorentino, ci sono alcuni presepi davvero belli in città. Da quelli artigianali a quelli “viventi”, in movimento o magari a grandezza naturale. Si nascondono – ma non troppo in realtà – dentro alle chiese, nelle strade e persino sul fianco delle colline. I primi che vogliamo svelare si trovano all’Hotel Rivoli in via della Scala n.33 (ingresso gratuito), a pochi passi da Santa Maria Novella. Qui è ospitata una vera e propria mostra di presepi con 30 natività d’artista, grandi e piccole, create da Carlo Ladurini. All’interno dell’albergo si trova anche il villaggio di Babbo Natale, ideato e realizzato da Salvatore Sciuto, con giochi di luci, musiche e strutture in movimento.
Ma i presepi a Firenze non si trovano solo nel centro storico: c’è infatti il presepe elettromeccanico nell’Istituto Don Orione, in via Capo di Mondo n. 34-36. Un racconto grande 50 metri quadrati dedicato ai principali momenti della vita di Gesù. Da vedere anche, nella zona dell’Isolotto-Argingrosso, il presepe ai Bassi, una rappresentazione con personaggi in movimento ed “effetti speciali” come l’alternarsi del giorno e della notte.
Presepe meccanizzato ai Bassi
Nei dintorni, si ricordano invece il presepe di Petroio a Vinci, sul fianco di una collinetta sulla quale si erge la chiesetta del paese, e il presepe vivente a Santa Brigida nelle giornate del 24 e 26 dicembre 2023. Qui la nostra guida ai presepi con orari e indirizzi.
Cosa fare il 26 dicembre a Firenze: gli eventi a teatro
Terminiamo questa guida in bellezza con gli spettacoli teatrali. Al Teatro Verdi (in via Ghibellina, n.99), martedì 26 dicembre alle ore 16:45, c’è Io? Doppio! Politicamente corretto. Tornano sul palco i mitici doppiaggi in livornesaccio con le voci dell’ormai noto Paolo Ruffini, accompagnato da Lorenzo “Ciccetto” Ceccarini, che hanno riecheggiato prima nelle VHS e poi negli smartphone di tutta Italia negli ultimi 20 anni. Al Teatro Puccini (in via delle Cascine, n.41), da martedì 26 a giovedì 28 dicembre (ore 18.00), c’è invece il Canto di Natale. Il celebre racconto di Dickens viene messo in scena dalla Centrale dell’arte che ne esalta il sapore gotico e fiabesco (adattamento, regia e musiche originali Teo Paoli; con Silvia Baccianti, Alessandro Mazzoni, Lavinia Rosso; costumi Sartoria Teatrale Fiorentina).
Anche al Teatro di Cestello (in p.za di Cestello, n.4) c’è il Canto di Natale di Charles Dickens. La storia dell’avaro Ebenezer Scrooge, usuraio nella Londra di metà Ottocento, e della sua conversione da spietato finanziere a benefattore ricolmo di spirito natalizio, rivive nella lettura colorata e ricca di scenografie e costumi proposta da Marcello Ancillotti. Lo spettacolo andrà in scena domenica 24 dicembre (dalle ore 15:30) e martedì 26 (dalle ore 16:45).
Infine, al Teatro di Fiesole (Largo Piero Farulli, n.1) da Santo Stefano (ore 16:45) fino a Capodanno, arriva Bruna, per carità, il nuovo spettacolo di Alessandro Riccio e Alberto Becucci, che riporta sulle scene una cantante eccentrica e scorbutica, stavolta alle prese con una serata di beneficienza a favore della mensa della Caritas.
Una sola rete, segnata dopo 7 minuti di gioco, grazie a Beltran che approfitta di un pasticcio difensivo del Monza, permette alla Fiorentina di salire a quota 30 punti e, momentaneamente, arrivare al quarto posto in classifica in attesa delle altre partite. Italiano mette in campo Arthur e Beltran. Nei brianzoli gioca Mota Carvalho con Colpani e Pessina a supporto.
La partita
Viola subito bene. Al 7’ Di Gregorio si fa pressare da Beltran e quando cerca di scaricare sull’esterno trova proprio il piede dell’attaccante argentino che così segna. È l’1-0 che deciderà il match. Dopo due minuti Ikonè sbaglia clamorosamente negando il raddoppio alla Fiorentina. Al 28’ Kayode scambia con Ikonè che calcia ma Di Gregorio respinge. Al 30’ si vede il Monza Akpro lancia Colpani che serve Kyriakopoulos calcia a lato. Al 48’ sono ancora i brianzoli a provare il gol con un cross di Ciurria ma è ancora Kyriakopoulos a tirare fuori. Sottil va vicino al gol al 41’ con un sinistro in corsa. La squadra di Palladino cerca il pareggio proprio allo scadere con un sinistro dal limite di Ciurria ma la palla è larga. Seconda vittoria consecutiva per i viola con i tifosi che sognano un bellissimo Natale.
L’allenatore
Felice, a fine gara, Vincenzo Italiano. Grazie ai ragazzi, bravi, concentrati, ci siamo regalati tre giorni di serenità con una classifica bellissima. I ragazzi a volte hanno bisogno di stare al sicuro dalla sofferenza, anche a discapito della qualità, non abbiamo concesso niente al Monza. E così i difensori entrano negli spogliatoi col sorriso, bisogna dare soddisfazione anche a loro. Quando gli avversari arrivano forte in ampiezza c’è bisogno di fare questa mossa, ha pagato. È il terzo anno di lavoro, abbiamo messo dentro delle cose nuove e il nostro impegno sta dando grandissimi frutti. Si possono ottenere risultati importanti come le ultime due vittorie e il primo posto del girone in Conference. Siamo in corsa su tutto, siamo felici. Sul mercato – aggiunge il tecnico – sono senza segreti. Aspettiamo di vedere come sta Dodò, quanto ci mette a rientrare. Monitoriamo Pierozzi, ma è giovane e deve giocare. Forse interverremo a destra, poi davanti vediamo, spero che Sottil non si sia fermato un’altra volta. Gli accordi erano di passare un sereno Natale facendo risultato, i ragazzi lo hanno fatto e quindi li lascerò in pace, poi il 27 andremo a cena e pagherò io! Abbiamo bisogno di riposare e di ricaricare le pile in vista del Torino”.
Open day dei vaccini in Toscana, anche il 22 dicembre si può usufruire di questa possibilità. Nei centri vaccinali aperti si potrà fare il vaccino anti Covid, visto che il virus sta tornando rapidamente a circolare e bisogna cercare invece di contenerlo.
Open day vaccini in Toscana: le modalità
L’open day dei vaccini in Toscana è molto semplice. L’offerta gratuita della vaccinazione anti Covid-19 è rivolta a tutta la popolazione generale di età superiore a 18 anni, oltre che alle categorie per le quali la vaccinazione è raccomandata o consigliata dalla circolare del Ministero della Salute del 27 settembre scorso. In occasione della vaccinazione anti Covid verrà offerta anche la vaccinazione antinfluenzale alle fasce di popolazione per le quali è raccomandata dalle indicazioni ministeriali (anziani e fragili). Restano pienamente operative le altre modalità di somministrazione, ovvero quelle prenotate sul portale regionale e quelle presso il proprio medico di famiglia.
I luoghi
Sull’open day dei vaccini in Toscana esiste un elenco tutti i centri e i punti di vaccinazione. L’elenco si può trovare sul sito della Regione. “La Toscana è la Regione con il più alto tasso di somministrazione in rapporto alla popolazione e la seconda in numeri assoluti, ma vogliamo assicurare una copertura ancora più alta, perché vaccinarsi resta fondamentale per sé e per gli altri”, ha sottolineato il presidente Eugenio Giani, che ricorda come nella campagna vaccinale in corso sono oltre 225mila le dosi di richiamo somministrate.
“Non dobbiamo abbassare la guardia, soprattutto tra le categorie più fragili e in questo periodo di feste in cui si moltiplicheranno le occasioni di contatto e di incontro”, ha affermato l’assessore alla salute della Regione Toscana Simone Bezzini. Tutti uniti e massima collaborazione. Il Covid è ancora molto presente nella vita quotidiana e bisogna adottare tutte le precauzioni necessarie per far sì che non ci siano problemi di salute pubblica.
Via libera all’aumento dell’addizionale regionale Irpef in Toscana per il 2024. Il Consiglio regionale ha dato l’ok alla legge di stabilità, anche se Italia Viva è uscita dell’aula al momento della votazione dell’incremento delle tasse. La maggioranza resta quindi in piedi, ma rimane la posizione molto critica dei renziani. La misura, una tantum per il prossimo anno, servirà a finanziare la Sanità pubblica. L’incremento dell’addizionale Irpef regionale riguarda i cittadini con redditi lordi annuali superiori a 28.000 euro.
L’aumento delle tasse in Toscana
Per far quadrare i conti del servizio sanitario regionale mancano all’appello infatti oltre 400 milioni di euro, che dovevano entrare nelle casse della Regione per il meccanismo del “payback” previsto a livello nazionale, bloccato per un ricorso alla Corte Costituzionale. Il governatore Eugenio Giani contava su un intervento del governo, per ripianare almeno la metà del debito, ma finora non sono arrivare risposte da Roma. E quindi la Regione recupererà in extremis 200 milioni di euro con un aumento delle tasse, ritoccando le aliquote dell’addizionale Irpef.
L’emendamento è stato approvato il 22 dicembre con 22 voti favorevoli del Pd, 13 contrari (Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega, Movimento 5 Stelle), mentre i consiglieri di Italia Viva, Stefano Scaramelli e Maurizio Sguanci, sono usciti dall’aula al momento della votazione.
Quanto sarà l’aumento dell’addizionale regionale Irpef in Toscana?
Saranno due gli scaglioni interessati dal calcolo maggiorato dell’aliquota dell’addizionale Irpef toscana per il 2024, a seguito del sì del Consiglio regionale:
Fino a 15.000 euro di reddito annuale lordo – Addizionale regionale Irpef ferma all’1,42%
Da 15.000 a 28.000 euro di reddito annuale lordo – Addizionale regionale Irpef ferma all’1,43%
Da 28.000 a 50.000 euro di reddito annuale lordo – Addizionale regionale Irpef 2024 aumentata al 3,32% (contro l’1,68% del 2023)
Oltre 50.000 euro di reddito annuale lordo – Addizionale regionale Irpef 2024 aumentata al 3,33% (contro l’1,73% del 2023)
Il governatore Giani ha diffuso alcune simulazioni, su quanto costerà ai cittadini questa misura. “L’Irpef in Toscana è stata finora particolarmente bassa. La linea è quella della progressività, salvaguardiamo lo scaglione da zero a 28mila euro, circa un milione e mezzo di contribuenti – ha spiegato ai giornalisti – chi ha un reddito di 35mila euro avrà 10 euroal mese di prelievo Irpef, non di più; chi è a 50mila euro avrà 330 euro come prelievo sul reddito annuo. Da 50mila in su si arriverà con un livello simbolo di 1.200 euro di prelievo annuo per chi ha un reddito di 100mila euro”.
Che cos’è il meccanismo del payback sanitario
Alla base dei problemi per il bilancio della sanità Toscana, c’è il meccanismo del payback, una norma introdotta nel 2015 dall’allora governo Renzi, ma che non è stata applicata per anni. Questa misura riguarda la fornitura di dispositivi medici ai servizi sanitari regionali (dalle siringhe ai camici, dai respiratori alle macchine per analisi) da parte di aziende private. In sostanza se le Regioni superano un tetto prefissato di investimenti in dispositivi medici, le aziende sono tenute a restituire alle Regioni parte delle spese in eccesso. Una logica che però non piace ai fornitori che, nonostante il cambiamento delle scadenze dei pagamenti deciso dal governo, hanno presentato numerosi ricorsi.
“Ritengo che non consentire il payback sia un’occasione sprecata – ha affermato Giani -. Il sistema sanitario toscano vale più di 8 miliardi di euro. Ho preferito questo provvedimento ai tagli forti sulla Sanità, all’abbassamento dei livelli di servizio, all’eliminazione di ospedali o distretti, per garantire il livello dei servizi”. Sulle barricate le opposizioni. Durante il dibattito sulla manovra di bilancio, i consiglieri regionali della Lega hanno srotolato in aula uno striscione con scritto “giù le mani dalle tasche dei toscani”. Fratelli d’Italia ha chiesto un piano di razionalizzazione delle spese sanitarie per evitare l’incremento dell’addizionale, mentre Forza Italia parla di un aumento record della tasse in Toscana. Il Movimento 5 stelle ha puntato il dito contro il meccanismo del payback, dando la responsabilità del buco nel bilancio della Sanità alla gestione Pd-Italia Viva.
Lo scorso anno gli uomini di Vincenzo Italiano non hanno mai battuto i brianzoli, che adesso hanno 21 punti in classifica. La giornata potrebbe essere favorevole ai viola visti anche i tanti scontri diretti. La Fiorentina sogna la zona Champions ma le ultime trasferte hanno un po’ deluso i tifosi. Quella che inizia venerdì è l’ultima giornata del girone d’andata.
Le probabili formazioni
Difficile rivedere in tandem Nzola e Beltran. Bonaventura è ancora alle prese con un dolore fastidioso al piede. L’azzurro è out e non sarà in campo. Al suo posto dovrebbe giocare Barak. L’ipotesi è di poter recuperare almeno Nico Gonzalez, in alternativa giocherà Sottil. Possibili titolari Arthur e Duncan. In difesa potrebbe tornare Milenkovic con Ranieri che ha avuto un rendimento eccellente, sarà assente anche Martinez Quarta a causa di un attacco influenzale. A destra Ikoné è favorito, ma Kouamé è sempre un jolly. Mentre Beltran potrebbe trovare continuità dopo il gol del Franchi.
Nel Monza, Palladino potrebbe puntare su Ciurria. In difesa Marì non è al meglio e Izzo è in vantaggio su Carboni. Confermatissimo il duo Pessina-Gagliardini, così come Colpani sulla trequarti. Da capire chi agirà con lui, Daniy Mota è favorito, ma c’è anche l’opzione Kyriakopoulos. Il centravanti sarà Colombo.
Il Natale si avvicina e il presidente della Fiorentina Rocco Commisso ha voluto fare gli auguri ai tifosi viola. Con una lettera, pubblicata sul sito ufficiale della Fiorentina, dove si è anche tolto qualche sassolino. In particolare sulla questione stadio. Commisso ha elogiato la struttura del Viola Park, il nuovo centro sportivo, dando anche qualche numero: oltre 40mila ingressi, più di 50 eventi, quasi 100 partite ufficiali, 250 pass per i media. E sulla ristrutturazione del Franchi Commisso ha detto che resta “l’amarezza al pensiero che, se ci fosse stata data la possibilità, oggi forse la Fiorentina avrebbe potuto avere anche un nuovo stadio“.
“Mi auguro – ha spiegato – che comunque il Comune di Firenze riesca a portare avanti il progetto di ristrutturazione del Franchi e mi auguro che, presto, la Fiorentina e i suoi tifosi possano avere delle rassicurazioni sul luogo in cui la squadra dovrà giocare i prossimi campionati”.
Commisso, la Fiorentina e il Franchi
Il presidente della Fiorentina Commisso sul Franchi è stato chiaro: “Una cosa è certa – ha detto -. Noi non vogliamo partecipare alla quotidiana vita politica che ogni giorno usa il Franchi come trofeo da esporre, in maniera positiva o negativa. Noi cerchiamo di avere le certezze che occorrono a ogni Società per potere programmare il proprio futuro, di ottenere risposte precise alle domande che poniamo ormai da anni e che ancora non abbiamo ricevuto. I tifosi devono sapere, la Fiorentina deve sapere e il tempo è ormai scaduto mentre passi definitivi e totali non ne sono ancora stati fatti”. Messaggio forte e chiaro. Il patron viola ha ricordato anche i risultati di questa stagione, iniziata “in maniera straordinaria”.
Il bilancio del 2023
Il presidente della Fiorentina Commisso ha fatto anche un bilancio del 2023. “Gli ottimi risultati ottenuti nella scorsa stagione, con le due finali raggiunte e una posizione in campionato valida per tornare in Europa devono essere un motivo d’orgoglio per tutti noi – ha affermato -. La delusione per non essere riusciti a portare a casa un trofeo è stata grande, non lo nego, ma ciò non cancella minimamente lo straordinario percorso che abbiamo fatto insieme a voi, non si arriva a giocare due finali per caso”. Ora però è tempo di guardare al futuro e la vittoria del Bologna in Coppa Italia apre scenari interessanti, visto che la Fiorentina – per andare avanti – non dovrà battere l’Inter ma proprio il Bologna.
A Firenze, in occasione del Natale, ogni quartiere si trasforma in un suggestivo palcoscenico di luminarie scintillanti, alberi addobbati e spettacoli di luce, con qualche novità anche per il 2023. Oltre ai tradizionali abeti presenti in luoghi iconici del centro, il fascino natalizio si diffonde in strade e piazze, grazie al festival Green Line e alle iniziative di diverse realtà cittadine, dalle luci in via Tornabuoni, alle facciate del maxi store La Rinascente, fino al Mercato Centrale di San Lorenzo e ai centri commerciali naturali.
Il festival delle luci a Firenze
“Giardino d’Inverno” è il tema che caratterizza l’edizione 2023 di Green Line e illumina con luci e installazioni artistiche non solo il centro di Firenze, ma anche altre zone della città. La scelta del titolo si pone l’obiettivo di sensibilizzare il pubblico sulla necessità di prendersi cura del nostro pianeta, concepito come un giardino accogliente e condiviso e promuove un rapporto più rispettoso nei confronti dell’ambiente. Questo messaggio si concretizza attraverso le suggestive installazioni luminose e videomapping, a cura del direttore del Museo Novecento, Sergio Risaliti.
Green Line, nato nel 2022 come evoluzione di F-Light, festival dedicato esclusivamente alla luce, si è arricchito nel corso degli anni con nuovi contenuti. Quest’anno, spicca l’opera Oltre, realizzata appositamente per l’occasione da Nico Vascellari e visibile all’interno della Sala d’Arme. L’installazione è parte integrante di “Melma”, il vasto progetto ideato da Vascellari per Firenze, inaugurato a giugno con una mostra al Forte Belvedere. Accanto a Oltre, sono tanti i punti luminosi da scoprire. Le luci che si accendono tutti i giorni dalle 17:30 alle 22 e resteranno visibili fino al 7 gennaio. Il festival è promosso dal Comune di Firenze con il sostegno del Ministero del Turismo, della Città Metropolitana di Firenze e di Iniziative Toscane.
Green line 2023: luci, luminarie e installazioni in tutti i quartieri di Firenze
Green line offre come installazione centrale il video-mapping sul Ponte Vecchio. Un’esperienza visiva e sonora curata da Stefano Fake & The Fake Factory. Il ponte, tra i più celebri al mondo, diventa tutte le sere la tela su cui dipingere la tematica di quest’anno con forme, volumi, colori e superfici luminose.
Nell’ambito delle sfide artistiche e tecnologiche, il festival comprende la proiezione di un video sulla facciata di Palazzo Vecchio attraverso il progetto HELLO!. A Palazzo Medici Riccardi, il Giardino Mediceo viene illuminato in modo suggestivo, dando vita alle statue, agli aranci e alla Limonaia. Green Line offre anche illuminazioni speciali e permanenti nelle torri, porte antiche e altri luoghi significativi della città, curate da Firenze Smart. Queste includono la facciata della Chiesa di San Marco e il monumento al centro della piazza, oltre al loggiato di San Paolo dei Convalescenti.
Green Line si estende anche ai quartieri periferici di Firenze, con speciali luminarie e novità per questo 2023 in:
Quartiere 2: piazza delle Cure e piazza Savonarola.
Quartiere 3: piazza Elia dalla Costa a Gavinana e piazza Acciaiuoli al Galluzzo.
Quartiere 4: piazza dell’Isolotto con la grande sfera luminosa di Natale e luci in piazza Pompeo Batoni.
Quartiere 5: piazza Dalmazia con una composizione di sfere e illuminazione nel parco di San Donato.
Tra le luminarie di Firenze, anche nel 2023, spiccano quelle di via Tornabuoni, ormai una tradizione. I nuovi allestimenti natalizi di quest’anno regalano uno spettacolo di luci accese, impreziosito da iconici pacchi regalo giganti che invitano a scattare foto ricordo. In totale, sono presenti 60 attraversamenti, illuminati da 55.200 punti luce lungo l’intera strada, con 36 pacchi regalo decorati da 550 punti luce. Il percorso, che si estende da Santa Trinita a piazza Antinori, si apre con due imponenti installazioni luminose a forma di pacchi regalo. Queste strutture sono aperte e accessibili, consentendo ai visitatori di entrare, scattare foto o registrare video immersi nell’atmosfera scintillante delle luci natalizie.
In piazza della Repubblica, la facciata de La Rinascente è adornata da una suggestiva cascata luminosa, aggiungendo un tocco di magia al cuore della città. Nel quartiere di San Lorenzo, il Mercato Centrale si illumina di festa, creando un’atmosfera gioiosa. Ma le luminarie non si fermano qui: Ponte Vecchio diventa una sorta di “galleria luminosa” con luci che si estendono poi lungo le vie che conducono da un lato verso piazza Pitti mentre dall’altro si dirige fino al pittoresco mercato del Porcellino. Un’esperienza luminosa che abbraccia il patrimonio storico della città e rende ogni angolo di Firenze radiante di festa.