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Aumenti per i biglietti del bus a Firenze (e in Toscana) dal 1° agosto 2023

Gli aumenti dei biglietti del bus (e della tramvia) porteranno il costo del biglietto a Firenze da 1,50 a 1,70 euro, ma il ritocco dei prezzi dal 1° agosto 2023 sarà generalizzato e riguarderà anche tutti gli altri titoli di viaggio per muoversi sugli autobus urbani e sui pullman extraurbani in Toscana: carnet da 10 corse, abbonamento mensile, trimestrale, annuale, abbonamenti studenti e Isee. Gli incrementi saranno in media del 10%, con l’eccezione del biglietto comprato a bordo che passerà da 2,50 euro a 3 euro. In città il ticket per i mezzi pubblici non subiva rincari dai tempi di Ataf, 5 anni fa, ma la corsa semplice rimane valida per 90 minuti.

L’adeguamento delle tariffe è previsto dal contratto di servizio con Autolinee Toscane, il gestore unico del trasporto pubblico in regione, contratto secondo il quale ogni anno scattano gli aggiornamenti dei prezzi in base alle rilevazioni Istat. Ma attenzione, chi comprerà i biglietti prima dell’entrata in vigore degli aumenti potrà utilizzarli entro l’inizio del 2024.

Biglietti, carnet e abbonamento: tutti gli aumenti del biglietto del bus e della tramvia a Firenze

A stabilire le nuove tariffe per il trasporto pubblico locale è stata la Regione Toscana con il decreto numero 15290 del 14 luglio 2023. Come detto gli aumenti del biglietto del bus in Toscana (e anche per la tramvia di Firenze) scatteranno dal 1° agosto 2023, ecco i nuovi prezzi per l’area fiorentina:

  • Biglietto corsa singola (bus e tramvia)
    1,70 euro (durata 90 minuti nell’area fiorentina)
  • Biglietto SMS
    2 euro (più il costo della richiesta, 29 centesimi per Tim, Vodafone, Windtre)
  • Biglietto a bordo
    3 euro
  • Carnet da 10 biglietti
    15,50 euro
  • Abbonamento mensile
    38,70 euro (Isee 31 euro)
  • Abbonamento trimestrale
    104,50 euro (Isee 84,00)
  • Abbonamento annuale
    342,80 euro (Isee 287,50 euro)
  • Abbonamento annuale studenti
    278,70 euro (Isee 221,20 euro)

Questi stessi aumenti dei biglietti dell’autobus valgono anche negli altri grandi comuni della Toscana: Arezzo, Carrara, Grosseto, Livorno, Lucca, Massa, Pisa, Pistoia, Prato, Siena, MIV – Mobilità in Valdarno. In tutti i comuni la durata del biglietto singolo è di 70 minuti, ad eccezione di Firenze (90 minuti).

Nelle altre zone (Cecina, Certaldo, Chianciano, Chiusi, Colle Val d’Elsa, Empoli, Follonica, Montecatini, Montepulciano, Pescia, Piombino, Poggibonsi, Pontedera, Portoferraio, Rosignano, San Gimignano, Viareggio, Volterra) il biglietto singolo passerà da 1,20 a 1,30 euro (1,70 SMS, 3 euro a bordo), il carnet da 10 corse a 12,20 euro e l’abbonamento ordinario mensile a 31 euro (qui la tabella pdf delle nuove tariffe, anche per le tratte extraurbane).

Fino a quando si possono usare i vecchi biglietti del bus acquistati prima del 1° agosto 2023?

Chi per “calmierare” gli aumenti farà incetta di biglietti dell’autobus acquistandoli prima del rincaro previsto il 1° agosto 2023 dovrà tenere presente che potrà usare questi tagliandi solo fino al 31 gennaio 2024. Lo specifica Autolinee Toscane sul proprio sito. Dal 1° febbraio 2024 gli utenti che viaggeranno a bordo dei bus con biglietti che recano la vecchia tariffa rischieranno una multa. La stessa regola vale per i titoli di viaggio acquistati online con la app, utilizzabili fino il 31 gennaio. Discorso differente invece per gli abbonamenti annuali comprati prima del 1° agosto 2023 che saranno validi fino alla naturale scadenza. Qui sconti, bonus e agevolazioni previste per gli abbonamenti al bus.

Messi Chicken Burger, il nuovo panino dell’Hard Rock Cafè

All’Hard Rock Cafè di Firenze – in contemporanea con altri locali del gruppo selezionati nel mondo – è stato presentato il nuovo Messi Chicken Sandwich, il panino firmato dal campione di calcio argentino Lionel Messi in esclusiva per la storica catena statunitense.

Una partnership duratura

In occasione dello sbarco di Messi nella MLS – il massimo campionato di calcio USA – si rinnova la partnership commerciale tra uno dei brand più famosi del mondo e uno dei calciatori più forti di tutti i tempi. “Non esisteva partner migliore di Hard Rock International” – afferma Messi – “per dare vita a questo progetto. Come ogni grande compagno di squadra, Hard Rock mi ha accompagnato in tutte le tappe storiche della mia carriera e non vedo l’ora che i miei fan in tutto il mondo possano assaggiare uno dei cibi preferiti della mia infanzia che mi fa ancora sentire a casa, in qualsiasi parte del mondo io mi trovi”.

Messi Chicken photo credit Yes were open and Hard Rock International 1

Il nuovo panino

Dopo il Messi Burger lanciato nel marzo del 2022 è ora arrivato il momento del Messi Chicken Sandwich. Se per il burger Messi aveva optato per degli smash burger di fassona danese arricchiti da chorizo, l’ingrediente principale del nuovo sandwich – diciamo la madeleine della sua infanzia – è la Milanesa, una specialità argentina a base di pollo fritto (qualcuno ha detto cotoletta alla milanese?). Al petto di pollo croccante, che costituisce la parte proteica del panino, il calciatore ha voluto affiancare del provolone fuso, una salsa aioli alle erbe, fette di pomodoro fresco e un letto di rucola, il tutto servito all’interno di un bun artigianale di ottima qualità.

Sorpresa!

In occasione della presentazione ufficiale all’Hard Rock di Firenze c’è stato spazio anche per qualche sorpresa. Difatti, a fare da “ambasciatori” dell’evento, erano presenti anche storici esponenti della Fiorentina, presenti per avvalorare ancora di più il legame tra Hard Rock Cafè e la città di Firenze. Gli invitati erano Aldo Firicano (alla Fiorentina dal 1996 al 2001), Lorenzo Amoruso (già avvezzo al mondo della cucina con la sua partecipazione a Celebrity Masterchef Italia nel 2018), ma soprattutto Giancarlo Antonioni, uno dei più grandi numeri 10 della storia della Fiorentina e del calcio italiano.

Insieme a loro erano presenti anche dei giovani calciatori dello Scandicci Calcio, squadra sponsorizzata proprio da Hard Rock Cafè Firenze.

Ore Italiane: in mostra al Museo Galileo gli orologi più rari

Ore italiane, è questo il titolo della mostra che fino al 15 ottobre sarà possibile visitare al Museo Galileo di Firenze.

Una selezione di 60 orologi rari e preziosi realizzati fra il XV e l’inizio del XIX secolo, ovvero una parte significativa della collezione, che conta oltre trecento oggetti di Gian Carlo Del Vecchio, grande collezionista venuto a mancare nel 2016, con all’attivo una raccolta che nulla ha da invidiare a quelle dei maggiori musei del mondo.

Dagli orologi religiosi a quelli astronomici: gli orologi in mostra al Museo Galileo

Mostra orologi museo galileo
Pendola da tavolo esposta al Museo Galileo per la mostra Ore Italiane

Dai primi orologi per le comunità religiose – i cosiddetti “svegliatori monastici” – ai complessi meccanismi degli orologi astronomici. Molti degli orologi in mostra al Museo Galileo sono di raffinata fattura, con intarsi in pietre dure e avorio, o impreziositi dal lavoro di celebri ebanisti, com’è il caso di due orologi notturni menzionati tra i beni registrati in Palazzo Pitti alla morte di Ferdinando Maria de’ Medici nel 1713.

Questa mostra – tra le tante che meriterebbero di essere visitate in questo periodo a Firenze, come, ad esempio, quella di Palazzo Strozzi dedicata a Yan Pei Ming – rappresenta un hunicum. Gli orologi storici esposti non sono soltanto belli e significativi della produzione di alcuni dei più rinomati artefici italiani.

Da un lato testimoniano l’ossessione umana di misurare e controllare il tempo nell’effimero tentativo di dominarlo; un desiderio talora stigmatizzato dalle decorazioni presenti sulle casse e sui quadranti degli orologi. Dall’altro lato, alcuni esemplari raccontano storie loro proprie, che si affiancano a quella generale del progresso tecnologico. Ne sono un esempio gli orologi notturni dei fratelli Campani, ideati nel cuore della Roma barocca per esaudire il desiderio papale di sapere l’ora senza dover ogni volta accendere una candela e, soprattutto, senza fastidiosi ticchettii che disturbino il sonno, esposti in via eccezionale nella mostra Ore italiane al Museo Galileo.

Lo studio del tempo: i laboratori didattici sugli orologi del Galileo

La mostra è affiancata da due laboratori didattici appositamente concepiti, che saranno tenuti da esperti di orologeria e misura del tempo: Questi gli appuntamenti:

  • “La macchina del tempo. Orologi tra ruote e molle” 30 luglio, 27 agosto, 17 settembre a cura di Andrea Palmieri.
  • “Meridiane e orologi solari: Alla ricerca del tempo vero”: 3 e 10 settembre, 8 ottobre a cura di Stefano Barbolini

 

Giovanni Caccamo: “Porto a Firenze il Muro del cambiamento”

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È un grande ledwall digitale il Muro del Cambiamento, opera interattiva curata dal cantautore Giovanni Caccamo che fino al 26 luglio troverà spazio all’interno della Sala dei Gigli di Palazzo Vecchio.

Cos’è il Muro del Cambiamento di Giovanni Caccamo

L’opera inedita, è letteralmente un muro di parole legate al concetto di “cambiamento” proiettate su uno schermo bianco. Collegandosi al sito murodelcambiamento ciascuno potrà digitare la propria parola di cambiamento che verrà visualizzata istantaneamente sullo schermo. L’aspetto del muro sarà quindi in continuo e costante mutamento, a seconda delle parole che gli utenti digiteranno e che potranno essere aggiunte anche da remoto.

L’installazione interattiva – promossa dal Comune di Firenze e da MUS.E, con la collaborazione della Andrea Bocelli Foundation –  dialoga con il Manifesto del cambiamento (Treccani edizioni), volume nato dal concorso di idee Parola ai giovani, lanciato dal cantautore nel 2022.

“Sono partito da qui, mia amata Italia, dalla speranza di trovare idee e prospettive su come renderti un posto migliore e su come noi giovani potremo sempre più imparare a prenderci cura di te – ha spiegato Giovanni Caccamo La mia parola di cambiamento è gratitudine. La vostra qual è?”

Parola ai giovani, il Manifesto del Cambiamento

Il Muro del Cambiamento Giovanni Caccamo
Giovanni Caccamo

Cosa cambieresti della società in cui vivi e in che modo? Qual è la tua parola di cambiamento? Queste le due domande poste da Caccamo (che all’interno di Palazzo Vecchio aveva ambientato il videoclip del suo singolo Aurora, all’indomani del primo lockdown) nell’ambito del concorso di idee Parola ai giovani. All’appello del cantautore siciliano hanno risposto per iscritto migliaia di ragazzi. Ognuno ha scelto una parola di cambiamento ed elaborato un breve elaborato che riassuma l’aspetto della società che cambierebbe e le idee concrete per poterlo fare.

Da queste risposte è stato elaborato il Manifesto del Cambiamento, che contiene una lettera ai giovani di Papa Francesco e che approderà a Firenze, contestualmente alla presentazione del Muro. Certi che non esista futuro senza radici e che i giovani per evolvere debbano dialogare con i Maestri, il manifesto è impreziosito da dodici opere inedite firmate da altrettanti artisti italiani di fama internazionale cardine di un dialogo intergenerazionale: Arnaldo Pomodoro, Emilio Isgrò, Fabrizio Plessi, Ferdinando Scianna, Francesca Cataldi, Giulia Napoleone, Guido Strazza, Mario Ceroli, Maurizio Cattelan, Michelangelo Pistoletto, Mimmo Jodice e Mimmo Paladino.

Parole all’asta: dodici opere “di cambiamento” per un fine benefico

Queste preziose opere uniche, per volere stesso di Giovanni Caccamo, saranno vendute all’asta ed il ricavato verrà devoluto alla Andrea Bocelli Foundation – Ente Filantropico, a supporto della mission “empowering people and communities” ed in particolare per sostenere progetti educativi rivolti alla formazione, orientamento e valorizzazione dei giovani cittadini di domani

 

 

Fioritura dei campi di lavanda in Toscana: eventi, luoghi e curiosità

Nel mese di luglio, la Toscana celebra la fioritura dei campi di lavanda con I Giorni della Lavanda, un evento che ogni anno richiama oltre 20.000 visitatori nel comune di Santa Luce (provincia di Pisa) per assistere a questo spettacolo e per partecipare alle iniziative proposte in occasione di questo speciale appuntamento.

I Giorni della Lavanda, il festival che colora di viola i campi della Toscana

Il festival I Giorni della Lavanda torna a colorare i campi della Toscana con la sua suggestiva fioritura, accompagnata da una ricca programmazione di eventi che si susseguiranno fino al 23 luglio. Per questa occasione, il comune di Santa Luce si trasforma in un piccolo angolo di Provenza e ospita numerose attività legate al cibo, al benessere e alla natura. La rassegna, iniziata l’11 giugno, giunge quest’anno alla sua quinta edizione grazie all’iniziativa di Flora, azienda locale che si occupa della produzione e distribuzione di prodotti di aromaterapia. Lo spettacolo della fioritura è visibile anche dai comuni limitrofi a quello di Santa Luce, come Orciano Pisano, Castellina Marittima, Lorenzana e Casciana Terme Lari e rappresenta un evento di forte aggregazione territoriale.

Tutti gli eventi in Toscana per il festival dedicato alla fioritura dei campi di lavanda

La programmazione del festival I Giorni della Lavanda offre la possibilità di partecipare a numerose iniziative a contatto con la natura e alla scoperta del territorio. Ogni giorno sono previsti i tuor guidati Lavanda-Flora con e-bike, accompagnati da altri eventi diurni come le visite ai campi di lavanda e al distillatore, il laboratorio gratuito sui fusi di lavanda, il workshop fotografico e quello sull’uso dell’olio essenziale di lavanda. Per le attività serali e notturne, sono invece previsti degli apericena nei campi, serate di osservazione astronomica sotto le stelle e stand gastronomici con prodotti locali tipici e biologici (solo il sabato e la domenica). Per avere maggiori informazioni è possibile consultare la programmazione sull’apposito sito.

Alcune curiosità sulla lavanda

Dal latino lavanda, il significato di questa pianta deriva dal gerundio latino del verbo lavare, ovvero ‘detergere, pulire’. Fin dall’antichità, la lavanda era utilizzata per detergere il corpo, per preparare bagni profumati e oli essenziali. La pianta della lavanda è resistente alla siccità e in Francia si è diffusa da tempo l’usanza di collocarla sui davanzali per tenere lontani gli scorpioni.

Kata, diffuso l’ultimo video della bambina: risale al 10 giugno

C’è un video di pochi secondi. Kata, la bimba scomparsa a Firenze lo scorso 10 giugno, sale le scale esterne dell’hotel Astor. Un minuto più tardi le stesse scale le fa scendendo, svoltando poi l’angolo della rampa. Poi sparisce. Nel nulla. Il video è stato diffuso dagli inquirenti ed è l’ultimo in possesso, anche se purtroppo non risolve i misteri intorno alla sparizione della bambina.

Kata, il video e i dettagli

Nel video all’inizio Kata gioca, attaccandosi quasi al corrimano. Insomma sembra una tranquilla bambina che sta passando del tempo a giocare. Ma pochi secondi dopo, quando scende le scale, il passo sembra già più deciso. Non c’è alcun tipo di gioco, sembra che l’atteggiamento cambi. E poi in effetti sparisce dalla telecamera di via Boccherini, che riprende anche l’interno dell’albergo.
Le indagini sono coordinate dalla Dda di Firenze e niente è lasciato al caso: l’ipotesi più accreditata sembra quella di sequestro di persona a scopo di estorsione.

Il lavoro sulle telecamere

Per avere altri dettagli su Kata e su ciò che è davvero successo gli inquirenti stanno esaminando le telecamere della zona e presto verranno esaminate anche tutte le 1600 telecamere della città. Perché una traccia può essere ovunque e quindi niente deve davvero essere lasciato al caso. Nel team di ricerca ci sono anche i carabinieri del Ros di Roma, specializzati nei crimini violenti. Le analisi si concentrano sia nel momento esatto in cui Kata sparisce ma anche nei momenti successivi. Ovvero fino alle 16.45, l’ora in cui la mamma scopre che la figlia non era col fratello e allora inizia a vedere nelle altre camere dell’ex Astor.

Gli sgomberi

Dopo la sparizione di Kata l’ex Astor è stato sgomberato per vedere se ci sono piste da seguire. Intanto prosegue il lavoro di sgomberi da parte delle forze dell’ordine. Nelle ultime ore c’è stato uno sgombero di una occupazione abusiva in un edificio vicino all’ospedale di Careggi, Villa Pepi, struttura che si trova in viale Pieraccini. All’interno un centinaio di persone e per 36 di queste è stata attivata l’accoglienza temporanea.

La Firenze del futuro vista dagli ordini professionali

Gli ordini professionali si alzano in piedi e dicono la loro. È successo oggi quando i rappresentati degli ordini di architetti, ingegneri, geometri, agronomi, periti industriali, periti agrari e geologi hanno inviato le proprie osservazioni al POC, Piano operativo del Comune di Firenze.

“Individuare una specifica destinazione d’uso per gli affitti turistici, eliminare la norma di un bagno ogni 30 mq di superficie”. E ancora: promossa la tramvia e l’estensione delle linee “ma lo scudo verde, le cui finalità sono comprensibili, andrà a ampliare le disparità, anche nell’area metropolitana, fra le aree servite da reti di trasporto su sede propria, ferrovia e tramvie, e le altre”.

Sono alcune delle osservazioni al Piano Operativo comunale di Firenze presentate da Ordine degli Architetti di Firenze, Ordine degli Ingegneri di Firenze, Collegio dei Geometri di Firenze, Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali di Firenze, Ordine dei Periti industriali di Firenze, Collegio dei Periti agrari delle province di Siena, Arezzo e Firenze, Ordine dei Geologi della Toscana. Il documento è stato firmato dai presidenti – rispettivamente Andrea Crociani, Giancarlo Fianchisti, Matteo Parisi, Alessandro Trivisonno, Denni Scarpina, Lorenzo Venturini e Riccardo Martelli – ed è stato depositato alla direzione urbanistica e trasmesso al sindaco.

Le osservazioni degli Ordini si aprono con il rapporto tra Firenze e una visione del futuro. “Sorprende come dalla seconda metà del ‘900 abbia preso definitivamente campo una visione statica della città, tutta rivolta a celebrare e sfruttare i fasti del passato, perdendo la spinta creativa e la capacità di innovazione che storicamente hanno fatto la grandezza del nostro contesto urbano” scrivono gli Ordini e Collegi firmatari le Osservazioni “La ricerca di un equilibrio virtuoso tra conservazione ed innovazione è la sfida più affascinante sia per l’architettura, sia per l’assetto urbanistico e dello spazio pubblico“.

Firenze del futuro: gli ordini professionali: residenza e affitti turistici

Nelle osservazioni si suggerisce che “sarebbe ragionevole individuare una specifica destinazione d’uso per gli affitti turistici, sia per la corretta regolazione pubblica sia per la disciplina nei regolamenti condominiali. Residenza stabile e residenza breve sono tutt’altro che intercambiabili ed hanno effetti molto diversi sul funzionamento della città ed all’interno dei fabbricati. La limitazione dei frazionamenti e del numero dei servizi igienici hanno scarsa incidenza sul fenomeno, mentre possono essere controproducenti per il mantenimento della residenza stabile nelle aree centrali”. Si mettono quindi in evidenza delle apparenti incoerenze tra l’obbiettivo espresso di mantenere la residenza nel centro storico e una serie di norme che nei fatti penalizzano questa scelta. In particolare per i “servizi igienici risulta evidente che, anche in un appartamento inferiore a 60 mq, possono servire due bagni, magari per la badante o per un figlio. La norma di un bagno ogni 30 mq di SE desta perplessità”. E, secondo gli Ordini e Collegi, “non si comprende quale sarà la disciplina vigente sull’immobile dopo la conclusione dell’intervento di frazionamento. In via principale si richiede di cassare tale norma, in via subordinata di consentire in ogni caso la realizzazione di doppi servizi igienici a prescindere dalla superficie dell’unità immobiliare”.

Alleggerire gli isolati

La necessità di introdurre più verde nel tessuto edilizio, di recuperare spazi per servizi di prossimità, corrispondere alle necessità di parcheggio per i residenti, migliorare la qualità urbana, suggerisce di prendere in seria considerazione la norma sul registro dei crediti edilizi e sulla perequazione. Introducendo in fase di approvazione del Poc modifiche e integrazioni che rendano effettivamente praticabili queste norme, nate sullo slogan dei volumi zero ma in realtà ancora di difficile impiego.

La mobilità nella Firenze di domani

Nel documento si giudicano “apprezzabili la ‘smart city control room’ e i parcheggi scambiatori, comprensibili le finalità dello “scudo verde”, valida anche l’idea dei parcheggi diffusi. Purtuttavia si evidenzia che lo scudo verde andrà ad ampliare le disparità, anche nell’area metropolitana, fra le aree servite da reti di trasporto su sede propria, ferrovia e tramvie, e le altre”. Tali disparità “assumerebbero minor valenza se fossero risolti, con adeguati anche se comprensibilmente importanti interventi strutturali, gli attuali problemi di attraversamento della città di Firenze per il traffico su gomma, destinati peraltro ad aggravarsi con la riduzione della carreggiata delle strade conseguente all’ampliamento della rete tramviaria”. Lo scudo verde “desta preoccupazione per le trasformazioni che indurrà sulla città e su alcuni ampi territori, in assenza di un sistema viario che consenta di evitare la penetrazione all’interno della città (e dei viali di circonvallazione e dei Colli in particolare) dei traffici provenienti da nord e dalla sponda destra dell’Arno (Aretina, Faentina, Bolognese) e, parzialmente, da sud (Senese)”. Secondo i firmatari delle osservazioni occorre “valorizzare e incentivare l’uso del treno anche in ambito urbano oltre che metropolitano”.
Promosse su tutta la linea le tramvie che “costituiranno sempre di più la struttura portante del Tpl”.

Impianti fotovoltaici e vincoli

Il Comune di Firenze “propone una importante semplificazione dei procedimenti. Ciò nonostante permangono ancora dei vincoli che limitano fortemente la possibilità di installare pannelli fotovoltaici, soprattutto nelle aree a vincolo paesaggistico che rappresentano la maggior parte del territorio Comunale. Pur nel pieno riconoscimento del valore storico e paesaggistico del nostro territorio e condividendo gli obiettivi di tutela derivanti, si ritiene che alcune delle limitazioni vigenti possano essere superate senza abbassare il livello di protezione del paesaggio, ma al contempo rimuovendo i vincoli che limitano la diffusione del fotovoltaico. Il Comune dovrebbe prevedere opportuni strumenti perequativi per tutte le persone che, volendo accedere al fotovoltaico, non possono farlo per la presenza di vincoli. La disciplina relativa agli impianti fotovoltaici dovrebbe essere integrata ai fini di rendere possibile la costituzione di comunità energetiche”.

Territorio e ambiente, ecco come dovrebbe essere la Firenze del futuro

Nel documento si fa riferimento al fatto che “la pianura coltivata, la cornice collinare antropizzata, sono nell’immaginario collettivo un unicum con i palazzi ed i monumenti di Firenze, quell’insieme che si apprezza da Piazzale Michelangelo e da Fiesole. A differenza delle costruzioni i sistemi del verde (agricolo, urbano, boschivo) sono per loro natura assai mutevoli, necessitano di accudimento, di rinnovo, dell’adozione di appropriate pratiche colturali. Quindi l’attenzione ai soggetti che svolgono queste attività, alle loro necessità è fondamentale non solo per il valore economico, sociale e ambientale dell’agricoltura ma anche per la cura del paesaggio ed il presidio territoriale”.

Gli Ordini sul POC: Risorsa idrica e sicurezza idrogeologica

Il Comune di Firenze negli ultimi decenni ha investito molto e bene in studi geologici che hanno supportato la pianificazione del territorio. In occasione dei confronti preliminari fra Ordini e amministrazione è stato chiesto che venisse posto l’accento su due temi in particolare: gli studi finalizzati alla tutela della risorsa idrica sotterranea, sia in termini qualitativi che quantitativi, ed un riallineamento fra le norme tecniche di attuazione comunali e la norma regionale sul rischio idraulico. Dispiace constatare che sul primo punto sia stata persa un’ottima occasione dato che non si riscontrano studi specifici sullo stato qualitativo e quantitativo della falda di Firenze.

I migliori eventi a Firenze nel fine settimana (15-16 luglio)

Dal Musart Festival fino a Mercantia a Certaldo passando per mostre, mercatini, sagre e un festival interamente dedicato alla birra. A Firenze e nei dintorni ci sono tantissimi eventi nel fine settimana del 15 e 16 luglio 2023: abbiamo cercato di riassumerli in questa breve guida.

Eventi a Firenze nel fine settimana: Musart Festival (15-16 luglio 2023)

Da sabato 15 fino al 26 luglio 2023, in piazza della Santissima Annunziata a Firenze, torna il Musart Festival. Un cartellone di oltre 30 appuntamenti che vede il sipario alzarsi sabato 15 con lo spettacolo “Roberto Bolle & friends”, protagonista la celeberrima etoile. Oltre ai principali spettacoli si terranno anche esposizioni, visite a luoghi d’arte, proiezioni, eventi e concerti in chiostri e giardini della zona. E ancora spettacoli, incontri e presentazioni (anche nel foyer all’aperto del festival, allestito nell’attigua piazza Brunelleschi) e una rassegna itinerante che porterà gli ospiti del festival anche fuori città. In particolare, domenica 16, alle ore 21:30, ci sarà “…e adesso che tocca a me” di Maurizio Soleri. I biglietti sono disponibili sul sito ufficiale dell’evento, su TicketOne e nei punti vendita Boxoffice Toscana.

Nel centro storico della città: mostre da visitare e un mercatino

Firenze riserva sempre tante sorprese artistiche. Alcune di queste hanno aperto le proprie porte al pubblico da pochissimo e sono perfette per essere visitate nel weekend del 15 e 16 luglio: è il caso della mostra “Yan Pei-Ming. Pittore di storie” a Palazzo Strozzi. Non solo, perché fino all’8 settembre al Forte di Belvedere sono visibili anche le opere site specific realizzate da Nico Vascellari per la mostra Melma, dislocate tra i bastioni e l’interno della palazzina rinascimentale (l’ingresso è gratuito). Al Museo degli Innocenti si potranno invece  studiare 100 fotografie del fotografo americano Steve McCurry, mentre a Palazzo Medici Riccardi c’è l’allestimento di una mostra dedicata al al maestro barocco Luca Giordano.

Inoltre al Museo Stefano Bardini, il 15 luglio (alle 20 e alle 21:30), in occasione delle Notti dell’Archeologia, è in programma Antiche armonie una visita sui generis tra urne, ritratti, sarcofagi, dipinti e sculture monumentali in cui la narrazione all’interno degli spazi che un tempo furono lo showroom dell’antiquario Stefano Bardini sarà accompagnata da un’esecuzione musicale ispirata ad alcune opere di particolare suggestione. Per informazioni e prenotazioni: 055-2768224, [email protected].

Ecco la ciliegina sulla torta: tra gli eventi in programma a Firenze per domenica 16 luglio c’è il mercatino in piazza Santo Spirito. Dalle ore 09:00 alle 19.00, se qualcuno avesse voglia di fare una cosa diversa dal solito, potrebbe recarsi a La Fierucola, il tradizionale mercatino dei produttori locali che ogni volta segue uno speciale tema. Questo mese l’evento è interamente dedicato al grano.

Migrazioni Digitali, arte performativa e digitale a Firenze (15-16 luglio)

Questo fine settimana la città di Firenze ospita inoltre Migrazioni digitali, un progetto di Teatro Studio Krypton che mette in connessione l’arte performativa – che si affida al corpo e alla sua capacità di agire in uno spazio fisico – e l’arte digitale, che utilizza strumenti tecnologici. La rassegna include sia performance che una video installazione.

Segnaliamo nello specifico che, sabato 15 e domenica 16 luglio 2023, al Rifugio Digitale (via della Fornace n.41 a Firenze), sarà visibile, dalle ore 11:00 alle 20:00, una videoinstallazione di Massimo Bevilacqua ed Alessio Bianciardi, pensata per i 16 schermi del nuovo spazio espositivo fiorentino, nato dalle fondamenta di un antico tunnel antiaereo. L’opera è generata attraverso quella che nella fotografia analogica viene definita ‘tecnica della doppia esposizione’.  Il corpo in movimento diventa quindi luogo che abbraccia il paesaggio e si confonde con esso dandogli nuove forme e ritmi.

Renai, nel weekend al via il Beer Festival nel parco

Dopo il Campi Beer Festival, al via la Festa della Birra al Parco dei Renai a Signa (ingresso libero). Fino al 6 agosto (dalle ore 18:00) un ricco programma di iniziative vedrà alternarsi sul palco grandi artisti di vario genere insieme a food truck, luna park, mercatini e tanto altro ancora. Ogni sera si esibiranno tribute band, dj set e serate a tema. Il programma completo della manifestazione è disponibile nella nostra guida.

Tra gli eventi nei dintorni fiorentini c’è anche Mercantia a Certaldo (fino a domenica 16 luglio)

Gli eventi nei dintorni di Firenze lasciano proprio ‘a bocca aperta’: dal 12 al 16 luglio infatti, si terrà la 35a edizione di Mercantia 2023, il festival internazionale del Quarto Teatro, che quest’anno s’intitola “Una nuova speranza”. Un invito a vivere serenamente e a lasciarsi andare alla bellezza dunque, nonostante le difficoltà del vivere quotidiano. Le strade, le piazze, i giardini e le cripte della città di Certaldo si vestono di tanti colori ospitando spettacoli di danza, musica, giocoleria, equilibrismo, esibizioni circensi, installazioni e artigianato. Per saperne di più è possibile leggere il nostro articolo dedicato a Mercantia 2023: il programma e le info del festival a Certaldo.

Sagre a Firenze e dintorni (15-16 luglio 2023)

In Italia, e soprattutto a Firenze e nei dintorni, le sagre non mancano mai. Si parte con Pozzolatico, frazione del Comune di Impruneta (FI), che nei giorni 14, 15 e 16 luglio ospiterà la sagra della bistecca con fungo porcino (dalle ore 09:30). A Reggello, sabato e domenica dalle ore 19:00, si terrà invece la sagra del tortellone presso il Campo sportivo locale. Per chi ama invece il papero e il cinghiale, nessun timore, perché c’è una sagra dedicata a questi deliziosi piatti a Cerreto Guidi (FI) fino a domenica 16, il cui incasso andrà totalmente agli alluvionati romagnoli.

Sabato e domenica nella piazzetta della frazione Il Bardella, Comune di San Casciano in Val di Pesa (FI), in Via Galileo Galilei, si terrà la 10ª edizione della sagra del gallo (cena alle ore 19:30 e altre sorprese in serbo per la serata). Infine, nel Comune di Vicchio (FI) torna – nelle giornate di venerdì (solo a cena), sabato e domenica (anche a pranzo) – la 4ª edizione della festa del cinghiale e del tortello. E dove di preciso? Presso il Lago Viola, situato in Località Boccagnello.

Altre curiose idee per un fine settimana indimenticabile

Inutile dire che, a Firenze e nei dintorni, quello di sabato 15 e domenica 16 luglio 2023 vuole essere davvero un fine settimana indimenticabile. Ecco quindi ulteriori spunti su cosa poter fare in questo weekend tutto italiano:

 

Scuole di Firenze, interventi per 43 milioni di euro

Sulle scuole di Firenze il Comune di Firenze vara il piano estivo di ristrutturazione. Interventi su 34 scuole e asili nido comunali per un investimento di 43 milioni: è un importo doppio rispetto rispetto a quello dello scorso anno, parte del quale con fondi Pnrr.

Scuole di Firenze, gli interventi principali

Sulle scuole di Firenze sono previsti vari interventi. Adeguamenti statici e antincendio, manutenzioni ordinarie e straordinarie degli impianti, interventi di riqualificazione e di correzione acustica. Nuove costruzioni e ristrutturazioni. A cominciare dall’istituto comprensivo Don Milani, nel quartiere 2, sede scelta per la presentazione di tutti gli interventi. Alla Don Milani dopo i lavori di bonifica e smaltimento di pareti e coperture contenenti cemento-amianto sono partiti i lavori, per quasi 13 milioni. Tra ciò che sarà fatto la realizzazione di nuovi solai, controsoffitti, pavimentazioni, ascensori, nuovi impianti elettrici e meccanici. Anche il polo dell’Isis da Vinci è in fase avanzata: in questo caso l’investimento è da 8 milioni di euro.

Firenze, i lavori negli asili nido

Non ci sono solo le scuole però, l’intervento riguarderà pure gli asili nido, su cui l’attenzione del Comune è massima. In particolare sono dieci gli asili nido interessati da interventi di riqualificazione con fondi Pnrr e comunali: Pandiramerino, Fortini, Stregatto, Pollicino, Madama Dorè, Lorenzo il Magnifico, Scoiattolo, Merlo, Arcovata e nuovo nido delle Cascine. Questi ultimi due avranno un cofinanziamento di Palazzo Vecchio per 1,9 milioni. Ci saranno nuove mense alle scuole Salviati e Matteotti. Tra gli altri interventi è prevista la manutenzione straordinaria al Villino Carrand della scuola Boccaccio e De Filippo B.

Funaro: “Scuole e asili nido di Firenze, lavori vari e importanti”

Su scuole e asili nido di Firenze l’assessora all’educazione Sara Funaro ha ribadito che il Comune “sta investendo tanto e da tempo sugli asili nido e sulle scuole e continuerà a farlo. Anche quest’anno i lavori sono vari e importanti, e rispetto allo scorso anno l’importo per realizzare gli interventi è raddoppiato: ammontano a oltre 43 milioni di euro, tra cui ci sono anche risorse che arrivano dal Pnrr”.

Via Cavour e Vittorio Veneto, agrumi e aree pedonali a Firenze

Alberi di arancio in Via Cavour, piazza Vittorio Veneto più verde e completamente pedonale, sono i due progetti che guardano al futuro di due importanti aree della città di Firenze, che prenderanno il via nei prossimi mesi.

I due progetti, presentati dal sindaco Dario Nardella, dall’assessore alla mobilità Stefano Giorgetti insieme alla soprintendente Antonella Ranaldi vedranno cambiare il volto di due importanti aree di accesso al centro storico della città di Firenze, quello da ovest lato Cascine verso Porta al Prato e quello da nord lato piazza della Libertà fino a piazza del Duomo, per un costo totale di quasi dieci milioni di euro.

Via Cavour a Firenze, pedonale e con gli agrumi “dei Medici”

L’obiettivo dell’intervento di riqualificazione di via Cavour a Firenze è quello di rendere questa direttrice luogo di bellezza e arredo urbano, riportandolo allo splendore della sua tradizione ispirata alla storia della famiglia Medici, che qui aveva la sua residenza, il maestoso Palazzo Medici Riccardi (oggi sede di importanti mostre, come quella in corso su Luca Giordano), e facendone uno spazio piacevole e fruibile, oltre che elemento di attenzione all’ambiente grazie alle nuove profumate piante di agrumi.

Un luogo spazioso senza troppo traffico, in grado di ricucire il tratto di centro storico fino a piazza San Marco e con le tramvie fino a piazza della Libertà. Via Cavour, porta di accesso pedonale al cuore del centro storico, metterà in comunicazione da un lato piazza San Marco, riqualificata e servita dalla tramvia, e dall’altro le aree già pedonali di piazza Duomo e via Martelli.

L’intervento, articolato in due fasi, si ispira a criteri di ecosostenibilità con la riduzione delle superfici asfaltate che accumulano calore, l’inserimento di alberi e la progressiva pedonalizzazione della strada. La prima fase, che inizierà a settembre prossimo e costerà 2,3 milioni di euro con cantieri che dureranno nove mesi, comprende l’allargamento e la lastricatura dei marciapiedi, il rifacimento della carreggiata e l’inserimento di aiuole in cui verranno piantati gli alberi di arancio. La seconda fase (1,6 milioni di euro e inizio lavori 2026), prenderà avvio dopo la realizzazione della tramvia per Bagno a Ripoli e la conseguente rimodulazione del trasporto pubblico del centro storico con bussini elettrici e prevede la lastricatura anche della carreggiata e la pedonalizzazione della strada (eccetto il transito dei bussini).

Vittorio Veneto, la piazza riparte dal progetto del Poggi

Vittorio Veneto Firenze riqualificazione
Un rendering di come apparirà Piazza Vittorio Veneto dopo i lavori

Per quanto riguarda piazza Vittorio Veneto a Firenze, l’obiettivo è quello di ricreare il collegamento fra il centro storico e il Parco delle Cascine dando più spazio ai pedoni, senza ridurre il numero dei posti auto per i residenti, e creando uno spazio arioso, godibile e sicuro nel quale i cittadini possano fermarsi e sostare.

Recuperando il progetto di Giuseppe Poggi – celebre progettista che nell’Ottocento diede vita ai viali fiorentini e al Piazzale Michelangelo – che concepiva piazza Vittorio Veneto come ingresso monumentale al Parco delle Cascine, lo spiazzo diventerà una grande area pedonale, ricreando la continuità fra il centro storico della città ed il suo principale polmone verde.

Le aree asfaltate si ridurranno, saranno impiantati 80 nuovi alberi ad alto fusto e verranno aumentate le superfici a verde e prato. Inoltre, per dare più agio ai cittadini e garantire maggiore sicurezza, saranno posizionate 27 nuove panchine in pietra e installati 26 nuovi lampioni.

Piazza Vittorio Veneto sarà pedonalizzata con la dismissione del capolinea dei bus extraurbani. L’intervento avrà un costo complessivo di circa sei milioni di euro di cui tre milioni di euro provenienti dal Fondo per l’attuazione del Piano nazionale delle Città del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti. L’inizio lavori è previsto per l’estate 2024.