venerdì, 3 Aprile 2026
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Musei Firenze: attività 2026 alla Galleria dell’Accademia e Musei del Bargello

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Musei Firenze: attività 2026 alla Galleria dell’Accademia e Musei del Bargello con un ricco calendario che si snoda da marzo a giugno.

Il sistema museale propone laboratori, visite guidate e percorsi inclusivi pensati per famiglie, bambini, scuole, adulti e pubblici speciali.

Le proposte dedicate agli adulti

Tra le proposte dedicate agli adulti si inserisce il percorso “L’Arte e il Potere”, in programma al Museo delle Cappelle Medicee dal 19 marzo al 28 giugno 2026. Gli appuntamenti si svolgono il lunedì, venerdì e domenica alle ore 10.00 e 12.00, mentre il giovedì alle ore 16.00 e 17.00. Il percorso attraversa gli ambienti più significativi del complesso, dalla Sagrestia Nuova di Michelangelo alla Cappella dei Principi fino alle cripte, offrendo una lettura storica e simbolica del potere mediceo. La partecipazione è gratuita, senza prenotazione, fino a esaurimento posti.

Sempre nel periodo primaverile, il Complesso di Orsanmichele propone “Tra Storia, Fede e Leggende Fiorentine”, un ciclo di visite che accompagna il pubblico alla scoperta di uno dei luoghi più singolari di Firenze, nato dall’incontro tra funzioni civili, religiose e corporative. Le visite si tengono ogni lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì alle ore 11.00 e 14.30, il sabato alle 10.00, 11.30, 14.30 e 16.00 e la domenica alle ore 11.00, esclusa la prima domenica del mese. Anche in questo caso la partecipazione è gratuita, con gruppi formati direttamente in museo.

Le proposte per le scuole e le attività per bambini e famiglie

Per le scuole sono previste attività al Museo di Palazzo Davanzati in programma il 21 aprile e il 5 maggio 2026 alle ore 11.00. Gli incontri sono pensati per studenti della scuola primaria e secondaria e offrono un’occasione concreta per conoscere la storia della casa-museo e la vita quotidiana nel passato. La partecipazione è su prenotazione obbligatoria.

Ampio spazio è dedicato alle attività per bambini e famiglie nei musei di Firenze, con laboratori che uniscono osservazione, racconto e sperimentazione creativa. Alla Galleria dell’Accademia di Firenze, il 28 marzo alle ore 10.30 si terrà “L’arte del disegno, ovvero pensare attraverso linee”, mentre l’11 aprile alle ore 16.30 sarà la volta di “La luce divina nei dipinti”, dedicato alla tecnica della doratura. Il 9 maggio alle ore 10.30, invece, “Dalla creta al marmo, la nascita della scultura” accompagnerà i partecipanti alla scoperta del processo creativo dello scultore.

Al Museo delle Cappelle Medicee, i più piccoli potranno partecipare a “In viaggio con le pietre dure”, in programma il 28 marzo e il 18 aprile alle ore 16.00, e a “Indovina la città”, previsto il 30 maggio e il 20 giugno alla stessa ora. Le attività introducono rispettivamente alla tecnica del commesso fiorentino e alla lettura degli stemmi e dei simboli della Toscana.

Il Museo di Palazzo Davanzati propone invece un’immersione nella vita quotidiana del passato con il ciclo “Ma come ti vesti?”, in programma il 21 marzo e il 27 giugno alle ore 15.00, e con il laboratorio “Nel fantastico mondo cavalleresco” il 18 aprile alla stessa ora. Il 10 maggio alle ore 10.30, lo spazio sarà dedicato ai più piccoli con “Caccia al museo!”, un’attività ludica pensata per bambini dai 3 ai 6 anni.

Al Museo Nazionale del Bargello, l’11 aprile e il 13 giugno alle ore 10.30 si svolgerà il laboratorio “C’era una volta… storie di giochi dal passato”, che accompagna bambini e famiglie alla scoperta del tempo libero nelle epoche passate attraverso oggetti e curiosità delle collezioni.

I percorsi dedicati all’accessibilità

Il calendario delle attività della Galleria dell’Accademia e dei Musei del Bargello include inoltre percorsi dedicati all’accessibilità, tra cui visite con interprete LIS e esperienze tattili pensate per persone cieche e ipovedenti, aperte comunque a tutti coloro che desiderano sperimentare modalità alternative di fruizione dell’opera d’arte.

Tutte le attività sono gratuite, con il pagamento del biglietto di ingresso al museo, salvo esenzioni e riduzioni previste dalla normativa vigente.

La mostra internazionale dell’artigianato di Firenze compie 90 anni

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La Mostra Internazionale dell’Artigianato di Firenze quest’anno compie 90 anni.

MIDA 90 è stata presentata a Roma nella sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, alla presenza del Ministro Adolfo Urso. Alla presentazione hanno partecipato inoltre Lorenzo Becattini, presidente Firenze Fiera, Elisa Guidi, art director di Mida e Alessandra Pastorelli della Direzione generale del Sistema Paese del Ministero degli Affari Esteri.

“La 90ª edizione di questo importante evento fieristico rappresenta un momento decisivo per riflettere su ciò che possiamo fare, già da quest’anno, per rendere il mondo dell’artigianato italiano – uno degli asset fondamentali dell’intero sistema produttivo del nostro Paese – sempre più sostenibile e competitivo”, ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso. Il nostro auspicio è che il 2026 diventi davvero l’anno delle imprese artigianali italiane, che oggi hanno finalmente l’opportunità di beneficiare del disegno di legge sulle piccole e medie imprese e sull’artigianato, recentemente approvato in via definitiva dal Parlamento. Un provvedimento che consente di aggiornare una legge quadro ormai datata, risalente a oltre quarant’anni fa, e di introdurre strumenti concreti e innovativi, come il sostegno al passaggio generazionale delle competenze, così da garantire continuità e valorizzazione del sapere artigiano. In questo modo – ha concluso il ministro Urso – verranno valorizzati il lavoro, le imprese e i territori del nostro Paese, con le loro aree artigianali che rappresentano una colonna portante del sistema produttivo italiano. Un valore che trova piena espressione grazie agli espositori del MIDA e ai visitatori, protagonisti nel celebrare ciò che è oggi il cuore del Made in Italy: l’artigianato italiano”.

MIDA 90: dal 25 aprile al 3 maggio 2026 alla Fortezza da Basso

La manifestazione, promossa e organizzata da Firenze Fiera in collaborazione con le principali istituzioni e associazioni di categoria, si svolgerà alla Fortezza da Basso di Firenze dal 25 aprile al 3 maggio 2026.

L’edizione 2026 sarà la novantesima dalla sua fondazione, nel 1931. Nove decenni di esposizioni all’interno della fortezza rinascimentale progettata da Antonio da Sangallo, con una breve interruzione legata al dramma della Seconda guerra mondiale, per una mostra che si qualifica come la più longeva d’Italia e tra le più antiche d’Europa e che raccoglie ogni anno il meglio dell’artigianato artistico di tutto il mondo, dall’abbigliamento al design, dai complementi di arredo all’oreficeria, dall’oggettistica alla bellezza.

Una mostra che, da 9 decenni, rappresenta e porta alto il vessillo di un settore, quello dell’artigianato, che in Italia vede operare 1,25 milioni di imprese – una cifra pari a poco meno di un quarto dell’intero sistema produttivo italiano – per oltre 2,6 milioni di addetti occupati.

MIDA è la prima Mostra Internazionale dell’Artigianato certificata in Italia

MIDA è la prima Mostra Internazionale dell’Artigianato certificata in Italia e cerca da sempre di coniugare tradizione e contemporaneità seguendo l’evolversi del comparto in tutte le sue sfaccettature, e anche nel 2026, come ogni anno, accoglierà centinaia di artigiani e imprese provenienti dall’Italia e dall’estero, con circa 500 espositori, confermandosi uno dei principali appuntamenti europei dedicati all’artigianato di qualità.

La manifestazione è entrata ufficialmente fra gli eventi riconosciuti dal MIMIT per celebrare la Giornata Nazionale del Made in Italy, un riconoscimento di grande valore istituzionale che sottolinea il ruolo centrale di MIDA nel promuovere l’eccellenza artigiana, la qualità delle produzioni e il saper fare che rendono unico il made in Italy nel mondo.

Accanto alla partecipazione internazionale, la mostra rafforza anche le proprie relazioni grazie al gemellaggio della Città di Firenze con le città di Riga, Ningbo e Cracovia, con cui da quest’anno sono stati avviati progetti di collaborazione e scambio culturale nel segno della valorizzazione dei saperi artigianali.

“MIDA – Mostra Internazionale dell’Artigianato — ha dichiarato Lorenzo Becattini, presidente di Firenze Fiera — rappresenta da sempre uno spazio privilegiato per conoscere, valorizzare e far crescere il mondo dell’artigianato. Non è un caso che proprio Firenze ospiti ogni anno questa manifestazione: una città in cui le tradizioni artigianali hanno storicamente svolto un ruolo fondamentale non solo nell’economia locale, ma nell’intero tessuto sociale e culturale della regione. Una manifestazione che porta nel suo DNA, e nella sua lunga e fortunata storia, i valori della tradizione, della creatività e dell’innovazione”.

“MIDA – ha proseguito Becattini – sarà anche l’occasione per dare voce ai profondi cambiamenti che attraversano il settore: dal ricambio generazionale all’irrompere dell’intelligenza artificiale. La tecnologia avanza a ritmi straordinari e non può essere ignorata; eppure, il senso di umanità, la professionalità e l’estro inimitabile degli artigiani restano — e resteranno — al centro di tutto”. “Come Firenze Fiera è per noi motivo di grande orgoglio sostenere una manifestazione internazionale che valorizza la città e il suo tessuto economico e imprenditoriale, mettendo a disposizione una fortezza cinquecentesca integrata a spazi e servizi fieristici moderni e competitivi su scala globale”.

“Per MIDA 2026, 90° edizione della Mostra Internazionale dell’Artigianato di Firenze – ha aggiunto la direttrice artistica Elisa Guidiabbiamo costruito un percorso progettuale che, pur valorizzando la storia della manifestazione, inserisce alcuni elementi di novità finalizzati a una valorizzazione a tutto tondo dell’artigianato: in primis un programma di eventi, nazionali e internazionali, focalizzati sull’analisi e la evidenziazione dei valori che l’artigianato può assumere nella società attuale, grazie anche a nuovi strumenti normativi. Abbiamo costruito una rete di relazioni, a vari livelli, che trovano nella mostra un momento di sintesi espositivo e contenutistico, dandole il ruolo di fondamentale luogo di incontro per gli stakeholder di settore. Abbiamo infine cercato di aprire la mostra a nuovi fruitori, dai giovani, con laboratori di avvicinamento alle lavorazioni artigiane, ai turisti, grazie anche a percorsi di visita ed esperienze mirate. MIDA 2026 sarà questo e molto altro ancora: un evento complesso che rispecchia un settore altrettanto complesso, dal forte valore economico, culturale e sociale, che costituisce uno degli elementi fondanti del nostro Made in Italy”.

Gli appuntamenti collaterali di MIDA 90

Molti gli appuntamenti collaterali in programma al Teatrino Lorenese in occasione di MIDA 90. Tra questi la conferenza internazionale “Il sistema nazionale ed europeo di protezione per le Indicazioni geografiche per i prodotti artigianali e industriali”, in programma il 29 aprile, organizzata dalla Regione Toscana, in collaborazione con Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e la DG-Grow della Commissione Europea ed EUIPO. L’iniziativa rientra nel CIGI Capitals Tour promosso dall’Unione europea e ha l’obiettivo di presentare e approfondire il nuovo sistema europeo di tutela delle Indicazioni Geografiche per i prodotti artigianali e industriali, entrato in vigore nel dicembre 2025. L’incontro sarà dedicato in particolare al funzionamento del nuovo regime di protezione della proprietà intellettuale, al ruolo delle Regioni e alle opportunità per imprese e associazioni di categoria. In Toscana sono già stati individuati 58 potenziali prodotti candidabili come Indicazione Geografica, a dimostrazione della rilevanza del tema per il comparto artigiano e per i territori.

Il 30 aprile il Teatrino accoglierà inoltre la European Crafts Alliance Annual Conference 2026, organizzata da European Crafts Alliance e co-hosted da Artex, anche in streaming online. L’incontro internazionale, dal titolo “Crafting Wellbeing: Practices, Communities and the Power of Making”, riunirà professionisti, istituzioni e organizzazioni del settore per riflettere sul ruolo dell’artigianato nel benessere delle persone e delle comunità. La conferenza esplorerà come le pratiche artigianali possano contribuire a rafforzare connessioni sociali, resilienza e qualità della vita, a partire dai risultati di una nuova ricerca europea dedicata al rapporto tra artigianato e salute.

Tra le altre iniziative lo stand del Ministero delle Imprese e del Made in Italy per attività promozionali divulgative e di workshop, la presenza di LAO Scuola di arti orafe alla Sala della Volta oltre alle visite guidate ai sotterranei della Fortezza da Basso realizzate in collaborazione con i Musei Civici Fiorentini e Fondazione MUS.E.

Previsto anche uno spazio espositivo al piano attico del padiglione Spadolini dedicato al progetto “MADE IN MIM”, promosso dal Ministero dell’Istruzione e del Merito per la valorizzazione dei prodotti enogastronomici realizzati dagli istituti agrari e alberghieri italiani, che saranno contrassegnati da un apposito marchio di qualità.

La storia dei 90 anni della Mostra sarà oggetto di una esposizione al Padiglione Cavaniglia a cura degli archivi della Regione Toscana. Spazio anche a tanti laboratori artigianali che si svolgeranno al piano Terra del padiglione Spadolini e ai Cooking Show al piano Attico del padiglione Spadolini aperti al pubblico.

Ad arricchire le celebrazioni, dal 25 aprile al 2 maggio (ore 19.00–22.00), spettacoli musicali serali all’aperto trasformeranno la Fortezza in un grande palcoscenico condiviso: performance dal vivo, dal sax all’arpa fino alla voce solista, reinterpretate in chiave contemporanea con l’accompagnamento di DJ.

A novant’anni dalla sua nascita, MIDA si conferma così una piattaforma culturale e produttiva dove tradizione, formazione, innovazione e territorio si intrecciano per raccontare il presente e costruire il futuro dell’artigianato.

Info e orari

Orari: 10:00-20:00

Street food e musica dal vivo: ingresso libero 20:00-22:00*
*3 maggio chiusura ore 20:00

Ulteriori info e biglietti: www.mostrartigianato.it

Giornate FAI di Primavera 2026: i luoghi aperti in Toscana

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Tornano le Giornate FAI di Primavera, il grande evento dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico dell’Italia. L’appuntamento è per sabato 21 e domenica 22 marzo.

Cosa sono le Giornate FAI di Primavera

Le Giornate FAI di Primavera, giunte alla 34ª edizione, rappresentano, così come quelle d’Autunno, una preziosa occasione offerta agli italiani per conoscere e apprezzare le meraviglie del nostro Paese.

Dal 1993 – anno della pionieristica prima edizione dell’evento – al 2025 quasi 13 milioni e mezzo di italiani hanno potuto scoprire e riscoprire oltre 17.000 luoghi speciali delle città e dei territori in cui vivono.

Giornate FAI di Primavera 2026: visitabili 780 luoghi in 400 città

In occasione delle Giornate FAI di Primavera 2026, saranno visitabili – a contributo libero780 luoghi in 400 città italiane, aperti grazie all’eccezionale cura organizzativa dei volontari del FAI, capaci di coinvolgere, ancor prima del pubblico che li visiterà, istituzioni, aziende e privati cittadini che li metteranno a disposizione.

Grazie all’impegno e all’entusiasmo di 7.500 volontari delle Delegazioni e dei Gruppi FAI attivi in tutte le regioni, guidati dall’instancabile desiderio di proporre sempre nuovi luoghi, e a 17.000 Apprendisti Ciceroni, giovani studenti della scuola secondaria appositamente formati dai loro docenti per raccontare le bellezze che li circondano, apriranno le loro porte centinaia di luoghi speciali, da nord a sud della Penisola, spesso poco conosciuti o poco valorizzati, e molti dei quali solitamente inaccessibili: dalle ville ai castelli, dalle chiese ai luoghi dell’educazione e della ricerca, dai laboratori artigiani alle aree naturalistiche, passando per sedi istituzionali, teatri, collezioni d’arte e siti produttivi e persino un’idrovora e uno stadio di calcio.

  • L’elenco completo dei luoghi aperti e le modalità di partecipazione sono disponibili su www.giornatefai.it

Ad ogni visita sarà possibile sostenere la missione della Fondazione con una donazione e, tra le tante aperture proposte, alcune saranno dedicate agli iscritti al FAI e a chi si iscriverà durante l’evento.

Giornate FAI di Primavera 2026: tutti i luoghi aperti in Toscana

In Toscana saranno 27 i luoghi aperti in tutte le province. A seguire l’elenco completo delle aperture.

Aperture a cura di: Delegazione FAI di Arezzo 

Arezzo (AR)

  • Il Colle Pionta: Dalla memoria alla valorizzazione


Aperture a cura di: Delegazione FAI di Firenze

Firenze (FI)

  • Borgo di San Pietro a Varlungo
  • Caserma Simoni ex complesso di San Jacopo di Ripoli
  • Palazzo Buontalenti
  • Palazzo Cerretani

San Casciano in Val di Pesa (FI)

  • Villa del Cigliano


Aperture a cura di: Delegazione FAI di Grosseto

Castiglione della Pescaia (GR)

  • Torri lungo la via dei Cavalleggeri già della Dogana


Aperture a cura di: Delegazione FAI di Livorno

Livorno (LI)

  • Accademia navale

Portoferraio (LI)

  • Forte Falcone

 

Aperture a cura di: Gruppo FAI Media Valle

Barga (LU)

  • Conservatorio di S.Elisabetta: una storia al femminile
  • La fortezza spirituale del Duomo di Barga
  • Pieve di Loppia: milleniaria fenice di pietra

 

Aperture a cura di: Delegazione FAI di Lucca 

Lucca (LU)

  • Pieve di San Giorgio a Brancoli
  • Storia e affreschi di Villa Buonvisi, ora Bottini

 

Aperture a cura di: Gruppo FAI Versilia 

Viareggio (LU)

  • Museo della Marineria Alberto Gianni

 

Aperture a cura di: Gruppo FAI Massa

Massa (MS)

  • Il Giardino incantato: camelie tra natura ed arte

 

Aperture a cura di: Delegazione FAI di Pisa

Cascina (PI)

  • Pieve dei Santi Ippolito e Cassiano

Pisa (PI)

  • In San Francesco: chiese medievali e palazzi ottocenteschi
  • L’Archivio di Stato

 

Aperture a cura di: Gruppo FAI Valdinievole

Pescia (PT)

  • Luigi Norfini: artista pesciatino del Risorgimento

 

Aperture a cura di: Gruppo FAI Pistoia – Montagna Pistoiese

Pistoia (PT)

  • Villa Forteguerri

 

Aperture a cura di: Delegazione FAI di Prato

Prato (PO)

  • Camera di commercio di Prato
  • Teatro Politeama Pratese

 

Aperture a cura di: Delegazione FAI di Siena

Monteroni d’Arbia (SI)

  • Fattoria fortificata di Grancia di Cuna

Siena (SI)

  • Monna Agnese Istituto tecnico biotecnologie e liceo linguistico

 

Beni del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano in Toscana

San Gimignano (SI)

  • Torre e Casa Campatelli

Pescaglia (LU)

  • Teatrino di Vetriano

Elenco completo dei luoghi aperti in TOSCANA e modalità di partecipazione all’evento QUI

IMPORTANTE: Si raccomanda di controllare sul sito i giorni e gli orari di apertura prima della visita e se è necessaria la prenotazione. Verificare sul sito anche eventuali variazioni di programma in caso di condizioni meteo avverse.

Giornata internazionale delle foreste: passeggiata guidata gratuita al Parco delle Cascine

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Sabato 21 marzo, in occasione della Giornata internazionale delle foreste, il Parco delle Cascine di Firenze sarà al centro di una passeggiata guidata gratuita promossa dal Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agrarie, Alimentari, Ambientali e Forestali (DAGRI) dell’Università di Firenze.

Un pomeriggio dedicato alla scoperta del ruolo delle foreste urbane, all’interno del più grande e storico parco pubblico della città. L’iniziativa vuol essere un’occasione per vivere ed esplorare in modo nuovo il parco, immenso spazio verde che oltre ad assumere valore di connettivo nel disegno urbano complessivo è fondamentale per la sostenibilità.

L’appuntamento invita partecipanti di tutte le età a riconoscere le specie degli alberi e della vegetazione presente per comprenderne il valore in un contesto antropizzato, rappresentando il verde una risorsa fondamentale per la rigenerazione del territorio e dunque per il miglioramento della qualità della vita.

Il ruolo delle foreste

La Giornata internazionale delle Foreste è l’occasione per ricordare i numerosi servizi svolti dalle foreste: dalla mitigazione delle isole di calore alla conservazione della biodiversità, dalla rimozione degli inquinanti atmosferici ai benefici per la salute fisica e mentale delle persone.

Il percorso permetterà, inoltre, di ripercorrere la storia e l’evoluzione del Parco delle Cascine, luogo simbolo di Firenze.

La passeggiata guidata: partecipazione gratuita

La visita sarà condotta da alcuni docenti del DAGRI: la botanica Elisa Carrari, l’economista forestale Enrico Marone, e i forestali Francesca Giannetti e Davide Travaglini.

Il ritrovo è previsto alle ore 14.30 nel piazzale antistante la sede del Dipartimento di Agraria (Piazzale delle Cascine, 18). La partecipazione è gratuita e non è necessaria la prenotazione. L’escursione avrà una durata di circa tre ore ed è adatta a tutti, adulti e bambini.

Legge omicidio stradale, 10 anni dopo: esce il libro “La legge che non voleva nascere”

Legge omicidio stradale 10 anni dopo: esce il libro “La legge che non voleva nascere”, curato da Stefano Guarnieri e Giordano Biserni con prefazione di Matteo Renzi.

Legge omicidio stradale: il decimo anniversario

Il 25 marzo segna il decimo anniversario della legge che ha introdotto nel nostro ordinamento il reato di omicidio stradale.

In occasione dell’anniversario, Stefano Guarnieri e Giordano Biserni promuovono la pubblicazione del libro “La legge che non voleva nascere. Dieci anni di omicidio stradale: una battaglia di civiltà”.

Il volume è stato presentato in anteprima a Firenze alla presenza della Sindaca della Città Metropolitana, Sara Funaro, e del senatore Matteo Renzi, autore della prefazione e presidente del Consiglio al momento dell’approvazione della legge.

Edito da Giunti, il libro è già disponibile sul sito della Fondazione Lorenzo Guarnieri ETS e sarà acquistabile, a partire da giovedì 19 marzo 2026, sui principali store online e su richiesta in libreria.

10 anni dalla legge sull’omicidio stradale: percorso, dati ed effetti

A 10 anni dalla legge sull’omicidio stradale, il volume ricostruisce, attraverso testimonianze, analisi e dati, il lungo e complesso percorso che ha portato alla nascita della legge, resa possibile anche grazie alla raccolta di 85.000 firme, nonostante resistenze culturali e scarsa attenzione istituzionale.
Vengono inoltre evidenziati gli effetti della norma sull’attività delle forze di polizia e dei tribunali, mettendo in luce sia i progressi significativi sia gli aspetti che richiedono ancora miglioramenti.

 

Stefano Guarnieri: “Indispensabile che la politica consideri la sicurezza stradale una priorità”

“Come suggerisce il titolo del libro, ‘Una legge che non voleva nascere’, questa norma ha faticato non solo a vedere la luce ma anche a crescere — sostiene Giordano Biserni, presidente ASAPS — forse perché ancora troppi non la conoscono e ignorano le conseguenze delle nuove pene per l’omicidio stradale, oggi finalmente più adeguate e più giuste. Serve però più informazione, più educazione e una rete di controlli più efficace, evitando il disarmo degli strumenti come i misuratori di velocità e superando vincoli che impediscono anche verifiche da remoto sull’uso del cellulare alla guida o delle cinture di sicurezza. I numeri parlano chiaro: all’inizio dell’anno alla prima settimana di marzo sono già morti 86 pedoni e 33 ciclisti; nei primi dieci fine settimana del 2026 le vittime sulle strade sono state 187. Meno che nel 2016, sì, ma c’è ancora moltissimo da fare.”

“Occorre talvolta guardarsi indietro per riconoscere i progressi compiuti, cambiamenti lenti ma orientati nella direzione giusta: dare maggiore dignità e giustizia alle vittime di violenza stradale e ai loro familiari — afferma Stefano Guarnieri, presidente della Fondazione Lorenzo Guarnieri ETS — Per fare prevenzione e raggiungere l’obiettivo di zero vittime sulle strade è chiaro che questo non basta. È indispensabile che la politica consideri la sicurezza stradale una priorità e vi investa con decisione.”

Incidenti stradali e politiche locali: i dati di Firenze

“A dieci anni dall’introduzione nel Codice penale del reato di omicidio stradale – ha detto la sindaca di Firenze Sara Funaro, siamo a ricordare il lavoro straordinario che realtà come la Fondazione Lorenzo Guarnieri e l’Associazione Sostenitori ed Amici della Polizia Stradale svolgono quotidianamente con le istituzioni per cercare di ridurre gli incidenti stradali mortali, puntando alla tendenza zero. Come amministrazione comunale, abbiamo lavorato e stiamo lavorando su molti progetti in questa direzione: progetti sulle strade, progetti di educazione stradale e progetti di sensibilizzazione. Tra il 2023 e il 2025 il numero di incidenti stradali a Firenze è diminuito, si è passati da 3.686 a 3.085, mentre gli incidenti mortali si sono quasi dimezzati, passando da 15 a 8. Sono numeri che indicano una riduzione importante, ma tutto ciò non basta, perché dobbiamo arrivare a zero incidenti mortali. Questo deve essere l’obiettivo delle amministrazioni e noi siamo pronti a mettere in campo tutti gli strumenti possibili per raggiungerlo”.

“La legge che non voleva nascere. Dieci anni di omicidio stradale: una battaglia di civiltà”, raccoglie anche i contributi di Luigi Altamura (comandante della Polizia Locale di Verona), Valentina Borgogni (presidente dell’Associazione Gabriele Borgogni Onlus), Lorenzo Borselli (comandante della sottosezione della Polizia Stradale di Pian del Voglio) e Stefania Lorenzini (vicepresidente della Fondazione Lorenzo Guarnieri ETS).

In Piazza Gaddi torna il cervo Vittorio (anzi Vittorio II)

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In Piazza Gaddi torna il cervo Vittorio (anzi Vittorio II). L’opera realizzata dall’artista fiorentino Moradi il Sedicente riporta così nel quartiere un simbolo diventato negli anni familiare per residenti e passanti.

Il cervo Vittorio II

L’opera nasce dopo la rimozione di Vittorio, il primo cervo realizzato sempre da Moradi il Sedicente senza una specifica commissione e installato nel centro della rotatoria di Piazza Gaddi.

Per sette anni, da marzo 2017 fino alla sua rimozione nell’agosto 2024, la scultura ha dominato con la sua maestosità uno degli snodi più attraversati della città, diventando un vero simbolo del quartiere. In questi anni, un po’ tutti coloro che ogni giorno passavano tra Piazza Gaddi e Ponte alla Vittoria hanno finito per affezionarsi a quel cervo che, nel mezzo del traffico delle ore di punta, riusciva spesso a strappare un sorriso. Vittorio è diventato così parte della vita quotidiana della zona, un segno inatteso capace di generare curiosità, affetto e senso di appartenenza.

“’Ti rinnamorerai a marzo, il 16 marzo” canta Achille Lauro. E proprio con Vittorio II i fiorentini possono tornare, almeno per un momento, a innamorarsi di questo angolo della città – dichiara Moradi il Sedicente -. Mancava, spero a molti, a me sicuramente. Questa è stata la spinta maggiore per fare questo gesto di omaggio alla città, perché di questo si tratta. Un’installazione spontanea che spero possa essere un segno di rivitalità per il quartiere e per Firenze tutta”.

Con Vittorio II, Piazza Gaddi ritrova dunque un simbolo capace di unire arte urbana, ironia e affetto popolare, restituendo al quartiere una presenza che negli anni era diventata parte del suo paesaggio quotidiano.

A Firenze nasce la Biblioteca degli oggetti: trapani e macchine fotografiche in prestito

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A Firenze nasce la Biblioteca degli oggetti: trapani, macchine fotografiche, kit per il giardinaggio, piccoli elettrodomestici e altri oggetti di uso quotidiano potranno essere presi in prestito dai cittadini, proprio come avviene con i libri.

Dove sarà la Biblioteca degli oggetti

Il progetto della Biblioteca degli oggetti a Firenze si inserisce all’interno del Distretto di Economia Civile e del Patto per la Lettura, con l’obiettivo di ampliare il ruolo delle biblioteche come spazi di comunità e sostenibilità. L’obiettivo è duplice: ridurre la produzione di rifiuti, evitando l’acquisto di oggetti a basso utilizzo, e rafforzare il senso di comunità attraverso la condivisione.

Le sedi coinvolte saranno la BiblioteCaNova Isolotto, la Biblioteca Pietro Thouar nell’Oltrarno, la Biblioteca Filippo Buonarroti a Novoli e la saletta dell’Ufficio Sostenibilità, che diventeranno veri e propri presidi di  economia circolare.

La Biblioteca degli oggetti partirà nei prossimi mesi con una fase di co-progettazione e animazione territoriale, coinvolgendo attivamente i residenti nella definizione del catalogo e nella costruzione della rete.

Le esperienze di Biblioteca degli oggetti in Italia

Se esperienze simili esistono già a livello associativo o di quartiere, è Bologna – con il progetto “Leila – La biblioteca degli oggetti” – l’unico grande centro urbano ad aver strutturato istituzionalmenteun modello. Con questa iniziativa, Firenze entra quindi a far parte di un ristretto gruppo di realtà che applicano concretamente la sharing economy ai servizi pubblici bibliotecari.

L’iniziativa vede il coinvolgimento dell’Università di Firenze e dello SDIAF, con la prospettiva di estendere il progetto ad altre biblioteche del territorio dopo la fase sperimentale.

Come funziona la Biblioteca degli oggetti

Ma come funzionerà concretamente la Biblioteca degli oggetti? I cittadini potranno accedere al servizio di prestito con modalità analoghe a quelle dei libri, ma con una condizione: per diventare soci sarà necessario mettere a disposizione almeno un oggetto di proprietà personale.

La condivisione dei propri oggetti crea un senso di appartenenza e responsabilità verso il catalogo comune, stimola la responsabilità e garantisce la cura reciproca nei confronti degli oggetti presi in prestito. L’economia della condivisione contribuisce anche a sviluppare maggiore fiducia nelle relazioni umane, nella capacità di aiuto reciproco, contrastando la diffidenza e trasformando i cittadini da consumatori a persone attive che partecipano al benessere comune, riducendo l’impatto ambientale e contribuendo a rafforzare il senso di comunità.

Il progetto, frutto di un lavoro corale tra il Comune, il Terzo Settore e la rete di cittadini attivi del Distretto di Economia Civile, sarà anche costantemente monitorato.

La Fiorentina vince la gara più difficile a Cremona

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Una partita vinta con grande carattere. La Fiorentina non sbaglia la gara che può essere il crocevia per la salvezza. Con i tre punti conquistati contro la Cremonese i viola si mettono dietro proprio i lombardi, il Lecce, il Pisa ed il Verona e, per la prima volta in questo campionato, la squadra allenata da Paolo Vanoli è veramente fuori dalla zona calda della classifica. Le reti di Parisi, Piccoli, Dodo e Gudmundsson regalano un po’ di ossigeno a tutto l’ambiente. Vanoli deve fare a meno di Kean ma Piccoli, questa volta, non lo fa rimpiangere. Davide Nicola, che rischia l’esonero, non ha Vardy e propone l’ex Maleh.

La partita

La Cremonese inizia bene e nei primi 15 minuti mette alle strette la Fiorentina. Ci prova Luperto, di testa, per Bonazzoli che impegna De Gea. Al 25’ Fagioli serve Mandragora che allarga per Parisi in posizione di esterno alto. Un dribbling mette a sedere Floriani e Parisi, di destro, calcia il pallone che passa tra le gambe di Audero per l’1-0. Al 32’ Gosens verticalizza per Piccoli che, con un diagonale, disegna il 2-0. Si va al riposo con i viola avanti.

Nella ripresa la fiorentina continua a macinare gioco. Al 60’ Dodò salta Floriani che inciampa lasciando spazio libero al brasiliano che scarta anche Audero per il 3-0. La Cremonese è viva e si fa vedere in avanti con Ceccherini che serve Okereke il cui piatto sorprende De Gea per il 3-1. I grigiorossi provano a recuperare ma al 69’ Brescianini serve, di tacco, Piccoli che, a sua volta, sempre di tacco, libera Gudmundsson che sigla, di destro, il quarto gol. La Fiorentina controlla e porta a casa tre punti importantissimi contro una diretta concorrente. Giovedì c’è la Conference League. Domenica al Franchi arriva l’Inter.

L’allenatore

Soddisfatto, a fine gara, Paolo Vanoli, che elogia Parisi. “Merita questo gol perché è da tanto che sta facendo bene, gli mancava questo per coronare il periodo. Abbiamo vinto contro una diretta concorrente, si poteva fare molto meglio nella gestione anche del vantaggio. A volte abbiamo la frenesia di andare avanti e invece bisogna saperla gestire meglio. Siamo cresciuti piano piano, c’è voluto del tempo, abbiamo tanti margini di miglioramento. La cosa più difficile era ricostruire un’unione di intenti per questo tipo di obiettivo. Sappiamo che Firenze si merita molto di più però questa è la nostra stagione, dobbiamo portarla in fondo e abbiamo anche la Conference, andremo in Polonia avendo solo due giorni per recuperare. Abbiamo lavorato tanto per portare Moise Kean in panchina. Stasera – continua Vanoli – gli ho risparmiato quei 7-8 minuti che volevo dargli. Siamo contenti di averlo recuperato. Piccoli ha delle qualità, è un diamante grezzo, deve migliorare tanto e pian piano sta crescendo. Ha fatto un gol da grande attaccante, è questo quello che deve fare, a volte si abbatte un po’ di testa. Non voglio più parlare di svolte, era una partita importantissima delle nove che ci restavano. Nel girone di ritorno stiamo affrontando in modo diverso le partite rispetto all’andata. La Conference ci porta via tante energie e dobbiamo essere bravi a stare con la testa dentro le due competizioni”.

“Pedala, Firenze ti premia” rilancia: partecipazione tramite app e nuovi premi

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Il progetto “Pedala, Firenze ti premia” rilancia e diventa strutturale, con la partecipazione tramite app (e non più tramite kit da montare sulla bicicletta) e nuovi premi.

Dopo il successo della sperimentazione, il Comune di Firenze rinnova ed amplia l’iniziativa che incentiva con contributi economici l’uso della bicicletta.

Pedala Firenze ti premia” è stato premiato anche da ANCI e dal programma Future for Cities.

“Pedala Firenze ti premia”: ecco le principali novità

La nuova fase di “Pedala Firenze ti premia” prevede importanti novità: l’integrazione nell’app IF – Infomobilità Firenze, un sistema di premi rinnovato e l’estensione della platea fino a 4.500 partecipanti.

Nuovi utenti e monitoraggio chilometri tramite app

Una delle principali novità riguarda il sistema di monitoraggio dei chilometri percorsi. Il kit da installare sulla bicicletta, utilizzato nella fase sperimentale, viene eliminato: tutto avverrà tramite l’app IF – Infomobilità Firenze, piattaforma digitale sviluppata secondo il modello del Mobility as a Service (MaaS) anche nell’ambito del progetto nazionale finanziato dal PNRR.

Grazie alla nuova gestione tramite App non sarà più necessario installare dispositivi di bordo, ovvero il kit per il monitoraggio dei chilometri percorsi: tutto avverrà tramite IF e questo semplificherà la partecipazione.

L’iniziativa utilizzerà inoltre meccanismi di gamification e rewarding, premiando non solo i chilometri percorsi ma anche la costanza e la sistematicità nell’uso della bicicletta durante la giornata.

Il progetto si aprirà a nuovi 4000 utenti: 2.000 che erano in lista di attesa e 2.000 per i quali saranno aperte le registrazioni. Si aggiungeranno i 500 utenti del progetto sviluppato con Unifi, per un totale di 4.500 persone.

Come funziona e come partecipare

Potranno partecipare i maggiorenni residenti o domiciliati a Firenze (e nei Comuni dell’Agglomerato) che si spostano per lavoro o studio tra Firenze e i Comuni limitrofi.

Per guadagnare punti, che si trasformano in incentivi, saranno validi sia i viaggi sulle tratte casa-lavoro che casa-scuola, che quelli sulle tratte libere, che però varranno meno.

A seconda dei viaggi fatti in bici e dei km percorsi si guadagnano dei punti, in un meccanismo di gaming per cui al raggiungimento dei 3.000 punti viene erogato il contributo economico che viene accreditato direttamente sul conto corrente.

Ogni mese saranno inoltre premiati i 200 utenti con il punteggio più alto in classifica, con ulteriori riconoscimenti economici:

  • 2 premi da 100 €;
  • 8 premi da 50 €;
  • 40 premi da 30 €;
  • 150 premi da 20 €;

I primi a poter aderire saranno i cittadini già presenti nella lista di attesa della precedente edizione, che riceveranno via mail il codice per accedere all’iniziativa tramite l’app IF.

Chi invece vuole partecipare per la prima volta dovrà candidarsi online sulla piattaforma del Comune di Firenze.

Le nuove iscrizioni saranno possibili dal 1° aprile al 31 dicembre.

I risultati della sperimentazione

La fase sperimentale, avviata nel giugno 2024 e ampliata nel marzo 2025 con l’Università di Firenze, ha coinvolto quasi 3.000 utenti. In totale sono stati percorsi oltre 4,2 milioni di chilometri in bicicletta, con circa 470mila euro di contributi maturati.

Importante anche il beneficio ambientale: il progetto ha permesso di risparmiare oltre 642mila chilogrammi di CO₂, dimostrando come l’uso della bicicletta negli spostamenti quotidiani possa contribuire concretamente alla riduzione del traffico e dell’inquinamento.

A1 Maschile di pallanuoto. Rari Nantes Florentia beffata ai rigori a Salerno

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Si ferma ai rigori la corsa della Rari Nantes Florentia, sconfitta alla piscina di Salerno dalla RN Nuoto Salerno per 14-11 nel match valido per la 19ª giornata della regular season di Serie A1 maschile. Dopo il 10-10 maturato al termine dei tempi regolamentari, i campani sono stati più lucidi nella serie finale dai cinque metri, mentre per la squadra di Minetti resta un solo punto che muove poco la classifica e lascia spazio a più di un rimpianto per una partita che, per come si era sviluppata, avrebbe potuto aprire scenari diversi.

La Florentia parte con personalità e dopo appena trenta secondi trova il vantaggio con Sordini su rigore, ma Salerno risponde immediatamente con De Freitas e poi sorpassa con Araki. I gigliati hanno l’occasione di rimettere subito in equilibrio il punteggio, ma Milione neutralizza il secondo rigore di Sordini a metà del primo tempo. La squadra di Minetti però non si disunisce, resta dentro la partita con Rouwenhorst, prima del nuovo allungo locale firmato Chianese in superiorità per il 3-2 di fine primo quarto.

Nel secondo tempo il match si accende ulteriormente. Salerno prova a scappare con Do Carmo e soprattutto con De Simone, autentico trascinatore dei padroni di casa, ma la Florentia ribatte colpo su colpo con T. Turchini, F. Turchini, Di Fulvio e ancora Sordini, restando sempre a contatto nonostante la pressione offensiva avversaria. Il parziale conferma l’equilibrio di una sfida intensa, nervosa e combattuta su ogni possesso.

La reazione gigliata prende corpo nel terzo tempo, quando la Florentia alza ritmo e qualità. Sordini e Bini colpiscono in superiorità numerica, poi dopo il nuovo centro di De Freitas, arrivano i guizzi di De Mey, prima su rigore e poi in azione, che valgono il sorpasso biancorosso e certificano il miglior momento della formazione toscana. È qui che aumentano i rimpianti per una gara che la Florentia sembra avere nelle mani, almeno sul piano emotivo e dell’inerzia.

Nell’ultimo quarto, però, Salerno resta agganciata al match e trova il pari ancora con De Simone su rigore. Nel finale succede di tutto: la Florentia ha due enormi opportunità per indirizzare la partita, ma Milione si supera ancora, parando prima il rigore di Sordini a 5’48’’ e poi quello di Milletti a 5’59’’, due episodi che pesano in maniera decisiva sull’economia della sfida e spingono il confronto ai rigori.

Dai cinque metri la maggiore freddezza premia la formazione campana: segnano Privitera, De Simone, De Freitas e Chianese, mentre per la Florentia trova il gol soltanto Bini. Decisive le parate di Milione su Di Fulvio e ancora su Sordini, che chiudono la contesa sul 14-11 finale.

Resta così un punto amaro per la squadra di Minetti, maturato al termine di una partita giocata con coraggio, intensità e qualità, ma segnata da troppi errori nei momenti chiave. I numeri raccontano una sfida equilibrata anche sul piano tattico: Salerno chiude con 2/15 in superiorità numerica più 2 rigori trasformati, mentre la Florentia si ferma a 2/11 con l’uomo in più e 5 rigori conquistati, ma paga a caro prezzo gli errori dai cinque metri. Un dettaglio solo apparentemente statistico, che in realtà fotografa tutta la differenza tra una vittoria sfumata e un pareggio che lascia aperta la stagione, ma alimenta ancora di più i rimpianti per ciò che oggi poteva essere.

RN NUOTO SALERNO-RN FLORENTIA 14-11

RN NUOTO SALERNO: A. Milione, F. Sifanno, A. De Simone 4, M. Fortunato 1, R. Agulha De Freitas 2, D. Gallozzi, G. Pierno, K. Araki 1, D. Do Carmo 1, G. Parrilli, A. Privitera, D. Pica, G. Vassallo, A. Chianese 1, P. Borsellino. All. C. presciutti

RN FLORENTIA: M. Cicali, G. Chemeri, J. Rouwenhorst 1, C. Di Fulvio 1, T. De Mey 2, N. Hofmeijer, T. Turchini 1, M. Milletti, S. Sordini 3, N. Benvenuti, G. Bini 1, D. Borghigiani, G. Bianchi, F. Turchini 1, U. Visciani. All. L. minetti

Arbitri: R. Carmignani e A. Ferrari

PARZIALI: 3-2 5-4 1-4 1-0

NOTE
Risultato finale 14-11 dtr. Tempi regolamentari conclusi 10-10. Sequenza rigori: Privitera (S) gol, Di Fulvio (F) parato da Milione; De Simone gol, Bini gol; De Freitas gol, Sordini parato da Milione; Chianese gol. Usciti per limite di falli Pica (S) nel terzo tempo, Do Carmo (S), De Mey (F) e Turchini (F) nel quarto tempo. Superiorità numeriche: RN Nuoto Salerno 2/15+ 2 rigori e RN Florentia 2/11 + 5 rigori. Milione para un rigore a Sordini a 5’30” del primo tempo ed a Milletti a 5’59” del quarto tempo.