domenica, 5 Luglio 2026
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Musart Festival Firenze: tutti i nomi dell’edizione 2026

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Musart Festival Firenze torna con tanti nomi di spicco per l’edizione 2026. Ecco tutti gli ospiti che animeranno la manifestazione, che dal 2024 si svolge nel Parco Mediceo di Pratolino, e il programma dettagliato dei concerti.

Chi sono i nomi dell’edizione 2026

L’edizione 2026 di Musart Festival Firenze, vederà la presenza di numerosi ospiti: Luca Carboni, Ben Harper & The Innocent Criminals, Mannarino, Niccolò Fabi, Alfa, Elio e le Storie Tese, Coro e Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino e Vittorio Nocenzi. 

Quando si svolge Musart Festival 2026

Musart Festival 2026 si svolgerà dal 28 giugno al 26 luglio nel Parco Mediceo di Pratolino (via Fiorentina, 282 – Firenze).

Musart Festival 2026 prenderà il via domenica 28 giugno sulle note di Ben Harper, affiancato dai suoi The Innocent Criminals: per scelta dello stesso artista il concerto inizierà alle 20,30 illuminato dal tramonto. Parole che graffiano e melodie che accendono l’anima: Mannarino sarà in concerto sabato 4 luglio al Parco Mediceo di Pratolino. Domenica 5 luglio il sole scenderà sulle note di Niccolò Fabi, protagonista di un concerto al tramonto (ore 20,15) che promette meraviglie. Sabato 11 luglio sarà la volta di Alfa, nell’ambito di un tour che lo vedrà ospite delle maggiori rassegne estive. E ancora, martedì 21 luglio l’attesissimo ritorno di Elio e le Storie Tese… “à la carte!”, con una scaletta scelta dagli stessi fan e diversa per ogni appuntamento, mentre venerdì 24 sarà la volta di Luca Carboni e del suo “Rio ari o live”, un live di musica, immagini e parole. Sabato 25 luglio il Parco di Pratolino aprirà alla grande classica con i “Carmina Burana” di Carl Orff, una delle più note pagine del Novecento eseguita da Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino diretti da Lorenzo Fratini, con voci soliste dell’Accademia del Maggio Musicale Fiorentino. Musart si chiuderà con il concerto all’alba di Vittorio Nocenzi domenica 26 luglio (ore 4,45) sempre al Parco Mediceo di Pratolino. Fondatore del Banco del Mutuo Soccorso, Nocenzi proporrà, in versione piano solo, brani dai propri album da solista e perle dal repertorio del Banco.

I promotori di Musart

Giunto all’undicesima edizione, Musart Festival è prodotto da associazione Musart con il sostegno di Fondazione CR Firenze. Con il contributo di Regione Toscana, Città Metropolitana di Firenze, Unione Montana dei Comuni del Mugello, Comune di Vaglia. In collaborazione con Toscana Promozione Turistica e at – autolinee toscane.  Con il sostegno di ChiantiBanca, UnicoopFirenze, Publiacqua, Sammontana, Vignaioli del Morellino di Scansano, Findomestic, Prinz. Un particolare ringraziamento alle Autorità e alle associazioni di volontariato che collaborano alla realizzazione del festival. La direzione artistica è a cura di Stefano Senardi.

Come raggiungere il Parco: parcheggi, treni speciali e bus

I biglietti – compresi quelli per persone con disabilità – sono disponibili sul sito ufficiale www.musartfestival.it, su www.ticketone.it e nei punti Boxoffice Toscana www.boxofficetoscana.it/punti-vendita. Informazioni e programma completo su www.musartfestival.it.

Il Parco Mediceo di Pratolino si trova a Vaglia, a pochi chilometri dal centro di Firenze. Le strade che lo collegano alla città sono via Bolognese e via Faentina. Chi arriva da nord, cioè dal Mugello e dall’uscita A1 Barberino di Mugello (consigliata per chi utilizza l’autostrada) deve percorrere via Bolognese in direzione Firenze. All’interno del Parco e nelle aree adiacenti saranno allestiti parcheggi temporanei (dalle 17,30), collegati al Parco con navette di Autolinee Toscane. Si possono acquistare i posti auto e moto su www.ticketone.it. Golf-car collegheranno gli ingressi del Parco alle aree concerti. Per raggiungere Pratolino in bus si raccomanda l’utilizzo della linea 25 di Autolinee Toscane: indipendentemente dagli orari prestabiliti, l’ultima partenza dal capolinea di Pratolino in direzione Firenze avverrà sempre al termine degli spettacoli. Dettagli disponibili sul sito ufficiale www.musartfestival.it.

Prima degli spettacoli si potranno visitare, seguendo un percorso studiato e coordinato da guide turistiche, gli angoli più suggestivi del parco, a partire dal Colosso dell’Appennino, l’opera del Giambologna per la quale il Parco è conosciuto. Al tramonto in programma anche concerti con giovani formazioni di classica e non solo: in scena allievi e insegnanti della Scuola di Musica di Fiesole e del progetto “Crescendo Musica Toscana” diretto da Luca Marino.

Programma Musart Festival 2026

  • Domenica 28 giugno 2026 – ore 20,30
    BEN HARPER & THE INNOCENT CRIMINALS
    Opening: Andrea Carrato
    Posto unico
  • Sabato 4 luglio 2026 – ore 21
    MANNARINO
    Posto unico
  • Domenica 5 luglio 2026 – ore 20,15
    Concerto al tramonto
    NICCOLÒ FABI
    Posto unico
  • Sabato 11 luglio 2026 – ore 21,15
    ALFA
    Posto unico
  • Martedì 21 luglio 2026 – ore 21,15
    ELIO E LE STORIE TESE
    Posti numerati
  • Venerdì 24 luglio 2026 – ore 21,15
    LUCA CARBONI
    Posti numerati
  • Sabato 25 luglio 2026 – ore 21,15
    ORCHESTRA E CORO DEL MAGGIO MUSICALE FIORENTINO
    Carmina Burana
    Posti numerati
  • Domenica 26 luglio ore 4,45 – Parco Mediceo di Pratolino – Prato delle emozioni
    Concerto all’alba
    VITTORIO NOCENZI PIANO SOLO
    Posto unico con seduta

Info 
www.musartfestival.it

Prevendite
Sul sito ufficiale www.musartfestival.it, su www.ticketone.it e nei punti Boxoffice Toscana www.boxofficetoscana.it/punti-vendita

Sconti e riduzioni
I bambini di età inferiore a 4 anni entrano gratuitamente, accompagnati da un adulto, in numero di un/a bambino/a per ogni adulto, ma non hanno diritto ad occupare un posto a sedere.

Persone con disabilità
Alle persone con invalidità oltre il 75 per cento si raccomanda l’acquisto di un biglietto specifico. Potranno accedere con un accompagnatore, a cui è concesso l’ingresso gratuito. I biglietti sono disponibili sul sito https://www.ticketone.it/artist/musart-festival/?affiliate=P3T e nei punti Boxoffice Toscana www.boxofficetoscana.it/punti-vendita.

 

Carta d’identità cartacea: prorogata la scadenza

Il Consiglio dei ministri ha deciso la proroga della validità della carta d’identità cartacea, precedentemente fissata al 3 agosto sulla base della normativa europea (Regolamento UE n. 1157/2019) e dalla Circolare Ministeriale n. 76/2025.

Era stato infatti stabilito che da quella data la carta d’identità cartacea, indipendentemente dalla scadenza riportata sul documento, non fosse più valida e  dovesse quindi essere sostitutita dalla CIE (Carta d’Identità Elettronica).

Ora, il Consiglio dei ministri ha nuovamente esteso la validità del vecchio documento cartaceo anche oltre il 3 agosto, a condizione che non sia già scaduto: torna quindi valida la data di scadenza presente sulla carta di identità.

Inoltre, nel caso in cui il documento cartaceo scada e la carta di identità elettronica non sia disponibile, il governo ha dato ai comuni la possibilità di rilasciare un documento di identità provvisorio.

Per l’espatrio servono la CIE o il passaporto

Non si tratta però di una proroga completa, perché il vecchio documento cartaceo non è valido per poter viaggiare all’estero. In questo caso resta valida la normativa europea e quindi la data del 3 agosto: pertanto, per l’espatrio sarà necessario avere il passaporto o una Carta di Identità Elettronica.

“La decisione del Governo, comunicata a poche settimane dalla scadenza del 3 agosto, non modifica lo straordinario sforzo organizzativo che il Comune ha messo in campo da mesi per consentire ai cittadini ancora in possesso della carta d’identità cartacea di ottenere la CIE – dichiara l’assessora all’Anagrafe Laura Sparavigna –. Da tempo avevamo chiesto al Ministero indicazioni chiare per evitare disagi ai cittadini, ma le nostre richieste sono rimaste senza risposta. La comunicazione arrivata oggi è poco comprensibile giunge quando l’Amministrazione aveva già avviato un piano straordinario, con un importante impiego di risorse e il massimo impegno degli uffici. Ancora una volta i Comuni hanno dovuto gestire da soli una situazione che richiedeva risposte tempestive e coordinate. L’Amministrazione ha fatto la sua parte garantendo servizi e assistenza, facendosi carico delle conseguenze dell’assenza di indicazioni e decisioni tempestive da parte del Governo”.

Il Comune di Firenze conferma tutte le misure organizzative attivate nelle ultime settimane, in particolare per garantire il rilascio della CIE a chi ha il documento cartaceo in scadenza e a chi deve recarsi all’estero e non è in possesso di passaporto. La carta d’identità cartacea, se non scaduta, continuerà a essere valida sul territorio italiano, ma non consentirà l’espatrio.

A Firenze sono state attivate aperture straordinarie il sabato mattina e, dal 13 giugno al 1 agosto, anche il sabato pomeriggio al PAD del Parterre fino alle 17.30. L’accesso avverrà prevalentemente tramite prenotazione sul portale dedicato, ma saranno garantiti anche accessi senza prenotazione, entro le 16.30 e fino ad esaurimento dei posti disponibili, per rispondere alle esigenze dei cittadini ed alle situazioni di particolare urgenza.

Qui il link per prenotare: https://www.comune.firenze.it/servizi/anagrafe-e-stato-civile/carta-di-identita-elettronica-cie

Spazi outdoor: consigli e suggerimenti per creare zone di conversazione in giardino

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Negli ultimi anni, il concetto di abitare ha vissuto una metamorfosi profonda. Il confine tra interno ed esterno si è fatto sempre più sottile, quasi impercettibile. Oggi, il giardino o il terrazzo non sono più considerati semplici spazi accessori da vivere solo nelle giornate più calde, ma vere e proprie estensioni della zona giorno. In questa nuova visione dell’outdoor design, si fa strada il concetto di zoning, ovvero la suddivisione strategica dello spazio aperto in micro-aree funzionali.

Proprio come in un open space interno definiamo l’area cucina, il soggiorno e lo studio, anche all’esterno è fondamentale mappare il territorio per evitare la dispersione visiva e funzionale. L’obiettivo è arredare il giardino in modo dinamico in cui ogni angolo abbia una sua precisa identità, ma che al contempo dialoghi armoniosamente con il resto dell’ambiente circostante.

Al centro di questa filosofia progettuale troviamo le cosiddette zone di conversazione per l’outdoor. Si tratta di spazi intimi, protetti dai flussi di passaggio principali, pensati per favorire il relax, la lettura o il dialogo. Creare un’area di conversazione non significa semplicemente posizionare un tavolo e delle sedie, ma strutturare un angolo riparato che trasmetta un senso di accoglienza e protezione. Il segreto sta nel distanziare queste aree di quiete dai percorsi di transito naturali del giardino – come il sentiero che conduce all’ingresso o la zona barbecue – garantendo così la giusta privacy anche quando lo spazio esterno è frequentato da più persone contemporaneamente. Fino a pochi decenni fa, l’arredo da giardino era concepito principalmente in chiave utilitaristica, mentre oggi l’attenzione all’estetica e al comfort ha raggiunto i medesimi livelli degli ambienti indoor.

Per realizzare queste configurazioni flessibili, la scelta degli arredi gioca un ruolo cruciale. Optare per elementi rigidi e pesanti rischia di ingessare lo spazio, limitandone le potenzialità d’uso nel tempo. Al contrario, l’utilizzo di soluzioni flessibili consente di riorganizzare l’ambiente a seconda delle stagioni o delle occasioni, trasformando un tranquillo pomeriggio di lettura in un vivace aperitivo con gli amici. Per chi desidera plasmare il proprio outdoor con creatività, è possibile valutare moduli versatili e configurabili, come quelli che si possono trovare nel catalogo di salotti per esterno Deghi, pensati per adattarsi a qualsiasi esigenza di spazio e stile.

La definizione di queste aree può essere ulteriormente arricchita dall’uso di elementi naturali e architettonici. Piante in vaso di diverse altezze, quinte verdi, pergolati o semplici ombrelloni non solo proteggono dal sole, ma fungono da veri e propri confini visivi che delimitano l’angolo di conversazione senza chiuderlo. In questo modo si ottiene un effetto di “stanza all’aperto”, dove ci si sente protetti ma immersi nella natura. La progettazione dinamica permette inoltre di assecondare il movimento del sole durante la giornata, posizionando le sedute dove l’ombra è più piacevole nel pomeriggio o dove si può godere degli ultimi raggi al tramonto.

I vantaggi dei divani modulari per la convivialità

Quando si parla di ospitalità all’aria aperta, la rigidità è il peggior nemico del comfort. I tradizionali salotti da giardino, spesso composti da un divano a tre posti fisso e due poltrone coordinate, impongono una disposizione geometrica immutabile. È qui che entrano in gioco i salotti modulari esterno, una vera e propria rivoluzione copernicana per l’arredo outdoor. La forza della modularità risiede nella scomposizione del mobile nei suoi elementi primari: moduli angolari, sedute singole senza braccioli, pouf e terminali. Questa componibilità permette di riconfigurare l’assetto del salotto in pochi istanti, assecondando il naturale flusso della socialità e consentendo di adattare lo spazio alle reali necessità del momento.

Immaginiamo uno scenario tipico: durante una calda domenica pomeriggio in famiglia, il divano può essere configurato come un ampio daybed o una grande seduta angolare, perfetta per distendersi e godersi l’ombra. La sera, in occasione di un cocktail party con numerosi ospiti, lo stesso divano può essere scomposto in diverse sedute singole o in piccoli divanetti contrapposti, moltiplicando i punti di seduta e facilitando la formazione di piccoli gruppi di conversazione spontanei. Questa straordinaria versatilità non solo ottimizza lo spazio disponibile, ma prolunga la vita utile dell’arredo, che può essere facilmente riadattato anche in caso di trasloco o di ristrutturazione del giardino.

La scelta dei materiali è un aspetto decisivo quando si parla di arredi componibili. I materiali moderni, come l’alluminio verniciato a polvere, la corda sintetica intrecciata o i tessuti idrorepellenti e resistenti ai raggi UV, garantiscono una straordinaria leggerezza strutturale senza compromettere la stabilità. Questa leggerezza è fondamentale, poiché permette a chiunque di spostare e riorganizzare i moduli senza sforzo. Inoltre, i sistemi di aggancio rapido e discreto, spesso posizionati sotto la struttura, assicurano che i moduli rimangano saldamente uniti una volta posizionati, evitando fastidiosi scivolamenti durante l’uso.

Come disporre gli arredi per favorire l’interazione

La disposizione dei mobili non è solo una questione di estetica, ma una vera e propria scienza del comportamento. Per creare un’atmosfera accogliente e stimolante, è necessario studiare con attenzione la disposizione mobili giardino. La disposizione ideale deve incoraggiare il contatto visivo e la vicinanza fisica, senza però risultare opprimente. La sociologia dello spazio ci insegna che le persone si sentono più a loro agio quando possono guardarsi in viso senza dover torcere il collo. Per questo motivo, le disposizioni a cerchio o a semicerchio sono da sempre le più efficaci per stimolare il dialogo e la condivisione.

Un’ottima alternativa, particolarmente adatta agli spazi più moderni e geometrici, è la disposizione a L o a U. In questo caso, l’uso di moduli componibili consente di creare un angolo accogliente che racchiude idealmente l’area di conversazione. Una delle regole d’oro del design per esterni riguarda la distanza tra le sedute: per facilitare la conversazione a voce normale, la distanza ottimale tra i volti degli interlocutori dovrebbe oscillare tra i 150 e i 240 centimetri. Se le sedute sono troppo lontane, si rischia di dover alzare la voce, rompendo l’intimità del momento; se sono troppo vicine, si invade lo spazio personale degli ospiti.

Per dare forma a queste idee spazi conviviali giardino, è fondamentale inserire un punto focale che catalizzi l’attenzione e organizzi visivamente lo spazio circostante. Questo elemento centrale può essere un tavolino basso, un braciere da esterno per le serate più fresche, o un grande tappeto outdoor che delimiti visivamente l’area.

Attorno a questo fulcro si andranno a posizionare i moduli del salotto, orientandoli in modo che nessuno degli ospiti si trovi con le spalle rivolte al resto della compagnia o ai punti panoramici del giardino. L’equilibrio visivo si ottiene anche alternando elementi pieni, come le sedute imbottite, a elementi vuoti e leggeri, come tavolini in metallo o lanterne decorative.

Oltre alla disposizione geometrica degli arredi, un ruolo fondamentale è svolto dall’illuminazione e dagli accessori tessili. Durante le ore serali, un’illuminazione diffusa e calda – ottenuta tramite catene di lampadine a LED sospese, lampade da terra ricaricabili o lanterne posizionate a terra – contribuisce a definire i confini della zona di conversazione, rendendola calda e accogliente. I cuscini decorativi, oltre a migliorare il comfort di seduta, permettono di introdurre tocchi di colore e texture che richiamano la natura circostante, creando un legame visivo coerente tra l’elemento antropico e il paesaggio naturale.

Consigli per ottimizzare il flusso di movimento nel giardino

Un giardino dinamico e funzionale non si misura solo dalla bellezza dei suoi arredi, ma anche dalla fluidità dei suoi passaggi. Quando progettiamo una zona di conversazione, dobbiamo sempre considerare lo spazio necessario per muoversi liberamente attorno e all’interno di essa. Un errore comune è quello di affollare l’area relax con troppi elementi, creando barriere fisiche che ostacolano il passaggio e rendono l’ambiente visivamente saturo. Per mantenere un’atmosfera ariosa e ordinata, è essenziale calcolare delle “zone di rispetto” di almeno 60-80 centimetri attorno alle sedute principali, garantendo così un transito agevole anche quando le persone sono sedute.

In questo contesto, i tavolini d’appoggio e i pouf giocano un ruolo strategico. Invece di posizionare un unico grande tavolo centrale che potrebbe bloccare i movimenti, è spesso preferibile optare per diversi tavolini satellite più piccoli, da collocare lateralmente ai moduli del divano. I pouf, in particolare, rappresentano la quintessenza della multifunzionalità: possono fungere da poggiapiedi per il massimo del relax, trasformarsi in sedute d’emergenza quando si aggiungono ospiti, o diventare comodi piani d’appoggio se sormontati da un vassoio. Questa flessibilità permette di liberare lo spazio centrale quando necessario, aumentando la dinamicità dell’ambiente.

Per facilitare i flussi di movimento, è consigliabile mantenere liberi i percorsi di collegamento principali tra l’interno della casa e le aree chiave del giardino (zona pranzo, piscina, barbecue), così come utilizzare tappeti outdoor per definire visivamente l’angolo di conversazione, segnalando implicitamente che lo spazio circostante è destinato al passaggio.

Allo stesso tempo, può essere utile scegliere arredi con angoli smussati o forme organiche, che riducono il rischio di piccoli urti accidentali e favoriscono un movimento più fluido.

Infine, si può valutare di posizionare le piante e gli elementi decorativi più alti sul retro delle sedute, usandoli come barriera protettiva e non come ostacolo visivo o fisico nei punti di transito.

Nuove botteghe artigiane a Firenze: cinque aperture in via Palazzuolo con il progetto Recreos

Cinque nuove botteghe artigiane aprono a Firenze grazie al progetto Recreos di Fondazione CR Firenze e Comune di Firenze per la rigenerazione di via Palazzuolo.

Sono le botteghe Flor Rubaja Jewelry, Campucc10, Edoardo Lietti Studio, Toi Rilegatura e Max Poglia Saretta Studio.

Come previsto dal progetto Recreos, gli artigiani occupano fondi ristrutturati a cura di Fondazione CR Firenze e potranno contare, per i prossimi tre anni, su un affitto sostenuto grazie alle risorse messe a disposizione dalla Fondazione.

Non solo. Tra i nuovi presidi di quartiere ci sono anche l’apertura della sede dell’Associazione Nazionale Carabinieri 181° Nucleo “Pegaso” e il trasferimento temporaneo della Ludoteca Giamburrasca nello Spazio Recreos.

Le nuove botteghe artigiane a Firenze

Ecco quali sono le cinque nuove botteghe artigiane che aprono in via Palazzuolo a Firenze.

  • Apre in via Palazzuolo 168/R la bottega di gioielli Flor Rubaja Jewelry di Florencia Rubaja, argentina di origini europee formatasi a Firenze grazie a una borsa di studio presso la Scuola di Arti Orafe. Dopo aver maturato esperienze internazionali, decide di lanciare il proprio marchio in Italia, aprendo il nuovo punto vendita insieme al marito, anch’egli orafo, all’interno del progetto Recreos.
  • In via Palazzuolo 158/R apre Campucc10 del designer e scultore Oliviero Draghi, associazione culturale fondata nel 2012 che promuove mostre e progetti sociali. Nel 2015 Draghi apre in via Romana uno studio-galleria che ospita le sue creazioni e quelle realizzate nell’ambito di progetti con persone detenute. Con l’adesione a Recreos amplia la propria presenza con una seconda sede destinata anche a mostre temporanee, workshop e corsi formativi.
  • Edoardo Lietti Studio si trova al numero 144/R di via Palazzuolo. Si tratta dello studio di progettazione del giovane designer Edoardo Lietti, che unisce la tradizione del design italiano, ispirata alle forme e alle proporzioni storiche di Firenze, a un linguaggio contemporaneo.
  • In via Palazzuolo 87 A/R c’è Toi Rilegatura  della giovane artigiana Victoria Bucca. L’attività rielabora le strutture classiche della legatoria attraverso una ricerca contemporanea focalizzata sul design e sulla qualità dei materiali. Lo studio realizza manufatti unici fatti a mano e prodotti seriali di alta qualità, offrendo anche corsi in presenza e online dedicati alle tecniche artigianali.
  • Max Poglia Saretta Studio si trova in via Palazzuolo 41/R ed è un’agenzia creativa specializzata in sviluppo di prodotto, direzione artistica e consulenza strategica, guidata dal creativo Max Poglia, di origine italiana e cresciuto in Brasile. Dopo un percorso professionale che lo ha portato tra Milano e New York, ha scelto Firenze come sede della propria attività.

Gli spazi rigenerati grazie al progetto Recreos vanno ad aggiungersi ad altre attività già inaugurate lo scorso novembre: Studio Bojola, Lo Studiolo di Francesca Procopio e AltreMani.

In via Palazzuolo anche la sede dell’Associazione Nazionale Carabinieri 181° Nucleo “Pegaso” Firenze

In via Palazzuolo 87 B/R apre la sede dell’Associazione Nazionale Carabinieri 181° Nucleo “Pegaso” Firenze, composta da Carabinieri in servizio e in congedo che svolgono attività di utilità sociale al fianco delle istituzioni. All’interno del progetto Recreos metteranno a disposizione le proprie competenze per assicurare una presenza costante a tutela della legalità nell’area, attraverso attività di osservazione, prevenzione del degrado e supporto alla cittadinanza. La sede sarà non solo un luogo protetto, ma anche un punto di ascolto per tutti i cittadini, che potranno segnalare criticità, richiedere informazioni e trovare un supporto diretto.

La ludoteca Giamburrasca si sposta temporaneamente nello Spazio Recreos

La Ludoteca Giamburrasca, spazio gratuito dedicato a bambini e bambine da 0 a 14 anni la cui sede comunale è stata temporaneamente chiusa per lavori di ristrutturazione, si trasferisce temporaneamente nello Spazio Recreos di Fondazione CR Firenze (via Orti Oricellari 6R). Grazie al sostegno di Fondazione CR Firenze alla Cooperativa Cepiss, che gestisce il servizio, l’apertura del presidio per le famiglie sarà prolungata fino al 17 luglio e successivamente dal 31 agosto al 14 settembre. Il servizio sarà attivo dal lunedì al venerdì, dalle 16 alle 19 (info: [email protected]).
La ludoteca va ad aggiungersi ad altri servizi già presenti nello Spazio Recreos: il Family Village & Social Desk (dal lunedì al venerdì su prenotazione, informazioni: 389 5707205) e la Biblioteca di quartiere – Servizio prestiti gestita da un gruppi di abitanti del quartiere (ogni giovedì dalle 16 alle 18 e ogni venerdì dalle 10 alle 12).

Aumenta il biglietto del trasporto pubblico locale

Aumenta il biglietto del trasporto pubblico locale in Toscana. Dall’1 agosto il costo del biglietto urbano dei capoluoghi passerà da 1,70 euro a 2 euro.

L’annuncio è stato dato dal presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani.

“Dal 2023 il prezzo del biglietto urbano in Toscana è di 1,7 euro – ha detto il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani dopo tre anni di aumento del costo della vita, di guerra e di crisi del carburante si passa a 2 euro. Non potevamo fare altro perché dobbiamo rispettare un contratto sottoscritto circa 10 anni fa che dà al concessionario Autolinee Toscane la possibilità di aumentare le tariffe in base al costo della vita e all’inflazione. Noi abbiamo cercato di opporci, ma di fronte alla possibilità di un contenzioso, che alla fine si sarebbe risolto a loro favore, abbiamo acconsentito ad un lieve aumento, che è comunque in linea con i costi dei biglietti nelle altre principali città italiane del centro-nord: a Bologna il biglietto costa già € 2,30; a Milano € 2,20; a Genova e Torino € 2. Siamo però intervenuti, mettendo ulteriori 12 milioni del bilancio regionale, per tutelare gli abbonamenti, sia su ferro che su gomma”. “Ricordo che la Regione Toscana da sola l’anno scorso ha messo 144 milioni per il tpl risorse cui si sommano ogni anno 450 milioni dello Stato e risorse da Comuni e Province, che nel complesso non arrivano a 40 milioni – ha aggiunto Giani –. Noi stiamo facendo la nostra parte e siamo disponibili a concertare nuove agevolazioni e proposte ma è necessario il coinvolgimento degli altri enti coinvolti”. 

Trasporto ferroviario: fermo il costo degli abbonamenti, aumentano i biglietti singoli

Per il trasporto ferroviario regionale sono stati stanziati dalla Regione quasi 2 milioni di euro, che andranno ad annullare il lieve aumento del costo degli abbonamenti. Dunque i titolari di abbonamenti ferroviari non vedranno aumenti, mentre l’adeguamento interesserà esclusivamente i biglietti singoli.
La corsa singola registrerà un incremento pari al tasso inflattivo cumulato, circa il 5%, come previsto dai contratti di servizio in essere.

TPL su gomma: aumentano biglietti e abbonamenti

Sul trasporto pubblico su gomma, la Regione investirà circa 10 milioni di euro per ridurre sensibilmente l’impatto degli aumenti. Grazie a questo intervento, l’incremento previsto sugli abbonamenti verrà abbattuto di quasi il 50%: dal 15% all’8%.

Per i biglietti urbani dei capoluoghi, come detto, il costo passerà da 1,70 a 2 euro.

Questi i costi:
• biglietto singolo, un viaggio costa 2 euro;
• carnet da 10 corse, un viaggio costa 1,80 euro;
• abbonamento mensile (stimati circa 40 viaggi), un viaggio costa 1,06 euro;
• abbonamento annuale (stimati circa 400 viaggi), un viaggio costa 0,90 euro.

Gratis i minori fino al compimento degli 11 anni. Annullati gli aumenti degli abbonamenti extraurbani per gli studenti

Viene estesa inoltre la gratuità del trasporto ai minori fino al compimento degli 11 anni, superando il precedente criterio legato all’altezza di un metro. Viene inoltre annullato l’aumento degli abbonamenti extraurbani per gli studenti fino a 26 anni. Introdotta anche la possibilità di rateizzare il costo degli abbonamenti in quattro rate senza interessi.

Infine, il prossimo 21 luglio si riunirà la Conferenza permanente per il Trasporto Pubblico Locale, con l’obiettivo di verificare, insieme agli enti locali e ai soggetti coinvolti, la possibilità di reperire ulteriori risorse utili a ridurre ancora l’impatto degli aumenti.

Sicurezza stradale: dal Piedibus alla scuola guida per riders, a Firenze il primo bando rivolto agli enti del terzo settore

Sagome artistiche sui marciapiedi dei cinque quartieri, tag NFC lungo i percorsi scolastici, luci di sicurezza distribuite gratuitamente sulle ciclabili cittadine, corsi di guida sicura per giovani e rider: sono alcune delle idee dei sette progetti finanziati dal Comune di Firenze con il primo bando dedicato alla sicurezza stradale rivolto agli enti del terzo settore.

In tutto 228.040 euro assegnati a sette soggetti selezionati tra nove candidature, su un fondo complessivo di 500 mila euro.

“Siamo orgogliosi di aver portato a compimento questo percorso con l’assegnazione dei contributi del primo bando dell’Amministrazione dedicato ai progetti di sicurezza stradale – dichiara l’assessore alla Mobilità, Sicurezza Urbana e Polizia Municipale Andrea Giorgio –. Le associazioni possono così realizzare iniziative preziose di sensibilizzazione e comunicazione sul tema del rispetto delle regole e sulla sicurezza stradale, destinate non solo a bambini e ragazzi ma anche ai riders e ai fiorentini e fiorentine in generale. È davvero un esempio di collaborazione concreta su un tema, quello della sicurezza stradale, fondamentale per la vivibilità della città e sul quale, come Amministrazione, stiamo lavorando su più fronti: interventi infrastrutturali sulle strade, attenzione agli utenti deboli con progetti mirati come l’ampliamento della rete ciclabile e modifiche per migliorare la sicurezza degli attraversamenti pedonali, attività di prevenzione con controlli e di formazione svolta dalla Polizia Municipale anche insieme alle associazioni del territorio”. “Ogni progetto finanziato quindi – conclude l’assessore Giorgio – rappresenta un tassello prezioso di un impegno che l’Amministrazione intende portare avanti con continuità e coinvolgendo la società civile e il mondo delle associazioni che ogni giorno lavorano sul territorio: a tutti loro va il nostro ringraziamento”.

I vincitori e i progetti

  • La Fondazione Salvatore Ambrosino in memoria di Donato Ambrosino (SADA) promuove corsi di guida sicura e formazione con il progetto “Ogni vita salvata sulla strada è un abbraccio che non viene spezzato”. Inoltre da lunedì 22 a mercoledì 24 giugno sono in programma gli ultimi appuntamenti in piazza Berlinguer (parcheggio del Mandela Forum). L’attività è gratuita su prenotazione e i cittadini sono invitati a non perdere questa opportunità. Per info e iscrizioni: https://www.facebook.com/search/top?q=fondazione%20sadahttps://forms.gle/a9qFVRhRca1vik2b8
  • La Fondazione Lorenzo Guarnieri ETS in ATS con Fondazione Claudio Ciai ETS punta sul progetto “Safe Roads: educazione e comunicazione per migliorare la sicurezza stradale a Firenze” ovvero sull’educazione alla mobilità sicura nelle scuole primarie e secondarie della città metropolitana e su attività di comunicazione social per la cittadinanza. Per le scuole primarie è prevista la distribuzione del kit didattico “Sicuramente”, un gioco educativo sulla mobilità sicura realizzato con Giunti Editore e sviluppato con la supervisione scientifica dell’Università La Sapienza. Per le secondarie, percorsi e-learning e laboratori in presenza.
  • La FIAB Firenze Ciclabile APS in ATS con Associazione Gabriele Borgogni ETS
    ha avviato il progetto “RID&R – Riding & Responsibility” dedicato ai riders, i lavoratori delle consegne a domicilio in bicicletta, spesso esposti a rischi elevati e con scarsa conoscenza della normativa italiana. Prevede lezioni teoriche sul Codice della Strada, incontri pratici di ciclomeccanica di base, uscite su percorsi ciclabili cittadini e formazione sull’uso della cargo-bike. Al termine, i partecipanti contribuiranno alla realizzazione di una campagna social sulla guida sicura in bici e all’iniziativa “Il Ciclista Illuminato”, con distribuzione gratuita di luci di sicurezza lungo le piste ciclabili fiorentine.
  • A Testa Alta Onlus propone il progetto “Storie in Segnale: Street Art per la Sicurezza Stradale” che utilizza l’arte urbana come strumento innovativo di sensibilizzazione. Nei cinque quartieri della città verranno installate 25 sagome artistiche raffiguranti diversi utenti della strada – pedoni, ciclisti, automobilisti, riders e utenti del trasporto pubblico – arricchite da narrazioni originali realizzate dagli street artist Clet Abraham ed Exit Enter. Il progetto coinvolge attivamente la cittadinanza attraverso una “caccia al cartello”, che invita i partecipanti a individuare le installazioni e a completare un album-gioco distribuito nelle scuole secondarie di primo grado.
  • Save the City Onlus con il progetto “Guida e Vivi. Sicurezza stradale per un futuro più sicuro” si rivolge principalmente ai giovani con un approccio multicanale che unisce incontri educativi in 4-5 scuole fiorentine, produzione di video virali realizzati con il coinvolgimento diretto degli studenti e diffusi sui social, e un grande evento finale al Parco delle Cascine con simulazioni, lezioni pratiche di guida sicura e performance artistiche.
  • Piedibus I Piccoli Passi APS potenzia il “Piedibus digitale”, il servizio di accompagnamento pedonale scolastico già attivo nel Quartiere 4 con la realizzazione di un sito e una app con sistema di tag NFC per il monitoraggio dei percorsi, segnaletica orizzontale sulle linee Piedibus, un murales artistico alla partenza del percorso realizzato con i bambini, una panchina green nel parco di viale Nenni e materiali informativi per le famiglie. Il sistema è progettato per essere replicato su altri istituti fiorentini.
  • Un progetto di Piedibus anche per l’ Associazione Genitori Scuola Città Pestalozzi (GASP) in ATS con Associazione Genitori Scuola Vittorio Veneto (AGVV) che punta a promuovere la mobilità attiva e sicura degli alunni delle scuole primarie Pestalozzi e Vittorio Veneto attraverso l’attivazione di un servizio stabile di accompagnamento a piedi nel tragitto casa-scuola. Prevede la realizzazione di percorsi protetti e segnalati nel centro storico, la formazione di volontari accompagnatori e attività educative dedicate alla sicurezza stradale e alla mobilità sostenibile. Tra gli elementi innovativi, l’utilizzo di badge NFC e di una app mobile personalizzata per il monitoraggio dei partecipanti lungo i tragitti, nonché la creazione di un modello replicabile in altri plessi scolastici cittadini. (edl)

 

 

Uffizi, Venere e Primavera ora si guardano negli occhi

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Agli Uffizi, la Venere e la Primavera, la divinità più celebri dipinte dal grande maestro del Rinascimento Sandro Botticelli, sono oggi esposte l’una di fronte all’altra.

Le sale della Galleria degli Uffizi che ospitano i maggiori capolavori del genio fiorentino della pittura del Quattrocento sono state infatti completamente rinnovate ed il nuovo allestimento permanente pone la Venere e la Primavera in un dialogo diretto e inedito.

Per la prima volta, inoltre, le due opere sono collocate in teche ermetiche che tutelano la conservazione delle opere nelle migliori condizioni possibili di sicurezza, eliminando le grandi vetrate protettive esterne che ne alteravano la percezione diretta di monumentali quadri appesi alle pareti.

Uffizi Venere Primavera nuove sale Botticelli
Credit: press office of the Uffizi Galleries

Il nuovo allestimento delle Sale di Botticelli

Per il grande affresco staccato dell’Annunciazione è stata progettata una nuova installazione che ne restituisce la percezione originaria, facendolo apparire come parte integrante della parete, così come si presentava nella chiesa fiorentina di San Martino.

Storie di Giuditta e Uomo con medaglia di Cosimo il Vecchio, sono state  valorizzate attraverso nuove teche espositive e collocate nel passaggio, oggi ampliato, tra le due “sale scrigno” della Primavera e della Venere.

Ai lati di quest’ultima trovano ora posto i tondi della Madonna del Magnificat e della Madonna della Melagrana. Le tre opere evocano, attraverso la straordinaria somiglianza tra i volti della Vergine e della dea, la dottrina della prisca theologia elaborata da Marsilio Ficino nell’ambito dell’Accademia neoplatonica promossa dai Medici. Tale concezione, alla base di gran parte dell’arte botticelliana, sosteneva che anche il mondo antico avesse intuito le verità della religione cristiana e che molte delle divinità pagane rappresentassero una prefigurazione delle figure sacre del Cristianesimo. Nel caso dell’accostamento proposto dagli Uffizi, il riferimento è precisamente a Venere e a Maria, madre di Cristo.

Nuove Sale Botticelli Uffizi 21
Credit: press office of the Uffizi Galleries

Con analoga simmetria, nella sala prospiciente, la Primavera è oggi affiancata da due ulteriori immagini mariane: la Madonna del Roseto e la Madonna dei Cherubini.

Il percorso storico di Botticelli viene presentato in questa sala con particolare cura storico-critica; l’opera di apertura è la Adorazione dei Magi della Cappella di Gaspare di Zanobi del Lama, vero e proprio ritratto di famiglia del potere mediceo in cui risalta l’autoritratto dell’artista al centro della società quattrocentesca. Chiude la sequenza la Calunnia di Apelle del 1495, opera degli anni tumultuosi della Firenze savonaroliana e della profonda crisi spirituale botticelliana.

Nuove Sale Botticelli Uffizi 20
Credit: press office of the Uffizi Galleries

Importanti interventi hanno interessato anche la sala dedicata a Piero e Antonio del Pollaiolo, contemporanei del giovane Sandro. Un’intera parete è stata ripensata per accogliere e valorizzare le celebri Virtù, ricollocate nelle loro cornici dorate ottocentesche, con particolare risalto dato alla Fortezza, prima opera documentata di Botticelli (1470), commissionata da Tommaso Soderini, probabilmente con l’intento di sottrarre ai Pollaiolo un incarico di tale prestigio.

Il clima culturale e artistico della Firenze dell’epoca è inoltre evocato attraverso la presenza della Pala del Cardinale del Portogallo del Pollaiolo, della Pala di Cafaggiolo di Alesso Baldovinetti, il quale collaborò con il Pollaiolo nella cappella di San Miniato al Monte dove fu realizzata la Pala del Cardinale. La nuova tonalità scelta per questi ambienti è un chiarissimo “grigio Rinascimento” che, insieme al nuovo sistema di illuminazione, esalta la morbidezza e le raffinate gamme cromatiche dell’arte di Botticelli.

Il riallestimento architettonico è completato da un elegante basamento, armonizzato con l’architettura complessiva dell’edificio vasariano, da nuovi dispositivi di protezione, da una segnaletica interamente ripensata e per la prima volta corredata da supporti video e QR code.

L’intervento di riallestimento

L’intervento (svolto in collaborazione con le Soprintendenza di Pisa, nella persona del Soprintendente stesso Valerio Tesi che ha ricoperto il ruolo di Responsabile Unico di Procedimento, e della Soprintendenza di Parma, che ha generosamente messo a disposizione, in qualità di assistente al Responsabile unico di Procedimento l’architetto Emanuela Rossi) rappresenta una ricomposizione complessiva del patrimonio e dell’immagine degli Uffizi attraverso una reinterpretazione contemporanea della loro identità storica.

Richiamando le boiserie che caratterizzavano le sale delle Gallerie fino agli anni Cinquanta del Novecento, è stato introdotto un basamento in pietra ispirato ai modelli vasariani presenti nell’edificio. In coerenza con i materiali storicamente impiegati nel museo, sono stati privilegiati bronzo, terracotta e pietra serena; nel rispetto della tradizione cromatica dell’architettura fiorentina, le pareti sono state dipinte in una tonalità di grigio tipica della storia urbana della città; infine, ispirandosi alla luce naturale delle opere, è stato adottato un sistema illuminotecnico di impronta impressionista, basato su una raffinata alternanza di toni caldi e freddi.

Per migliorare ulteriormente l’esperienza di visita, i precedenti sistemi di protezione sono stati sostituiti da dispositivi più essenziali, discreti e stabili.

Le informazioni di approfondimento vengono per la prima volta offerte da dispositivi di mediazione digitale per mezzo di video presenti in sala e consultabili direttamente su smartphone tramite QR code, così come per le schede delle opere, collegabili sempre tramite QR code dai cartellini di sala.

La realizzazione dei nuovi spazi dedicati a Botticelli si inserisce nel più ampio progetto di riallestimento delle Gallerie degli Uffizi, avviato nel 2023.

Check-up gratuiti per le infezioni sessualmente trasmissibili

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Prende il via anche in Toscana “Il gesto più apprezzato”, la campagna nazionale di SYNLAB che propone check-up gratuiti per le infezioni sessualmente trasmissibili.

La campagna, che si rivolge in in particolare a uomini e donne tra i 18 e i 44 anni, richiama l’attenzione sull’aumento delle infezioni sessualmente trasmissibili e sull’importanza dei controlli periodici anche in assenza di sintomi.

Venerdì 19 e sabato 20 giugno, in una serie di centri prelievo SYNLAB di Firenze sarà possibile accedere ai check-up gratuiti per le infezioni sessualmente trasmissibili, previa prenotazione online (fino a esaurimento posti).

Punti prelievo SYNLAB di Firenze dove fare i check up grauiti

–   via Marie Curie, 8, SYNLAB Manifattura

–   via Cimabue 31-35/R;

–   via delle Cinque Giornate 36;

–   via Edmondo De Amicis 87;

–   via Sandro Pertini 34.

Malattie sessualmente trasmissibili: i dati

Ogni giorno oltre 1 milione di persone nel mondo contrae un’infezione sessualmente trasmissibile (IST) curabile, come clamidia, gonorrea, sifilide o tricomoniasi (WHO, Sexually Transmitted Infections Fact Sheet, 2024). Secondo i dati del sistema di sorveglianza dell’Istituto Superiore di Sanità, negli anni successivi alla pandemia si è registrato un trend in costante aumento delle infezioni sessualmente trasmissibili, incluse alcune patologie considerate fino a pochi anni fa meno diffuse, come il gonococco. In particolare, alcune infezioni come la clamidia raggiungono una prevalenza fino al 9-11% nella popolazione under 25, rispetto a una media del 3-4% nella popolazione generale (Istituto Superiore di Sanità, Sorveglianza delle IST, Rapporto Annuale 2023). Nonostante l’elevata incidenza, però, il tema della salute sessuale resta ancora oggi circondato da stigma e disinformazione.

Malattie sessualmente trasmissibili: i numeri in Toscana

Anche in Toscana i dati confermano un aumento di malattie sessualmente trasmissibili come sifilide, gonorrea, clamidia, patologie che se non trattate facilitano la trasmissione di HIV. “La Toscana è tra le regioni a maggiore incidenza di HIV. Il test deve essere fatto perché significa conoscere il proprio stato – dichiara la dott.ssa Francesca Vichi, medico specialista in Malattie Infettive presso SYNLAB Toscana -. Nella nostra regione l’incidenza delle nuove diagnosi di HIV è superiore alla media nazionale, con un valore di 5,3 nuovi casi ogni 100.000 residenti: solo nell’area della Usl Toscana centro circa 4000 persone sono in terapia stabile con soppressione della viremia”.

Dai dati dell’Istituto Superiore di sanità e confermati anche dai dati dell’Agenzia Regionale di Sanità Toscana si registra che non esistono più le categorie a rischio di trasmissione delle IST, ma dei comportamenti a rischio di trasmissione – spiega la dott.ssa Vichi -. Per quanto riguarda l’infezione da virus HIV le nuove diagnosi sono sempre di più diagnosi tardive, late presenters, con l’infezione che ha progredito nell’organismo portando i livelli di difesa sempre più bassi (con bassi CD4 o in AIDS) – prosegue la dott.ssa Vichi -. Le diagnosi tardive favoriscono la diffusione dell’infezione tra la popolazione, diventando un grande problema di sanità pubblica: fare il test precocemente consente di curare la persona e bloccare la diffusione nella popolazione del virus dell’HIV U=U.  Le persone con una IST hanno inoltre maggiore facilità di contrare il virus dell’HIV. Le tre province italiane dove si è riscontrata un’incidenza maggiore di HIV nel 2024 sono state Roma, Firenze e Milano (≥4,5 casi per 100.000 residenti)”.

I falsi miti che frenano la prevenzione

Tra gli obiettivi della campagna c’è anche quello di sfatare alcune convinzioni ancora molto diffuse, come l’idea che avere un partner stabile elimini automaticamente il rischio di infezione.

In quest’ottica di prevenzione integrata, SYNLAB propone un percorso diagnostico ampliato: durante la campagna “Il gesto più apprezzato”, in caso si desideri completare ulteriormente la propria offerta di prevenzione sessuale, sarà possibile acquistare in sede il secondo check-up a tariffa agevolata. A questa possibilità si affianca inoltre il lancio di un nuovo Check-up IST batteriche e virali, che unisce in un unico pacchetto il Check-up IST 1 e il Check-up IST 2 a un prezzo ridotto rispetto all’acquisto separato dei due percorsi diagnostici, con l’obiettivo di rendere lo screening più accessibile e incentivare la prevenzione e il controllo periodico anche in assenza di sintomi.

SYNLAB raccomanda che i risultati del test vengano sempre condivisi, anche se negativi, con il proprio medico curante o con gli specialisti che SYNLAB mette a disposizione nei propri poliambulatori.

  • Per maggiori informazioni, prenotazioni e accesso alle promozioni: https://synlab.it

La tartaruga marina Dede torna in mare a Viareggio

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In occasione dell’Italian Turtle Day, domenica 14 giugno nove tartarughe marine sono tornate in libertà, restituite al Mediterraneo, in varie parti d’Italia. Tra loro c’è anche la tartaruga marina Dede, tornata a nuotare libera in mare al largo di Viareggio.

L’Italian Turtle Day è stato promosso da Plastic Free Onlus, organizzazione di volontariato impegnata nel contrasto all’inquinamento da plastica, in vista del World Sea Turtle Day che si celebra martedì 16 giugno.

Le tartarughe marine sono animali con una storia evolutiva antichissima, presenti sulla Terra da oltre 280 milioni di anni, ma che oggi si trovano in difficoltà proprio a causa dei comportamenti dell’uomo. Come spiegato dagli organizzatori dell’inziativa, tra le principali minacce che oggi colpiscono gli ecosistemi marini ci sono la plastica ingerita, compresi frammenti derivanti anche da palloncini lasciati volare e poi dispersi nell’ambiente, lenze, ami e reti da pesca, catture accidentali, traumi da imbarcazioni, perdita degli habitat e impatto crescente delle attività umane.

I momenti di rilascio in mare delle tartarughe marine sono stati accompagnati da attività divulgative rivolte ai cittadini, con biologi, veterinari, volontari e operatori dei centri di recupero impegnati a raccontare le storie degli animali liberati e il lavoro necessario per soccorrerli, curarli e prepararli al ritorno in mare.

In Toscana: la tartaruga marina Dede torna in mare

A Viareggio è tornata in mare la tartaruga marina caretta caretta Dede, grazie alla collaborazione tra Marevivo Toscana, Acquario di Livorno, Comune di Viareggio, ANPANA, Capitaneria di Porto di Viareggio, Direzione Marittima di Livorno, Osservatorio Toscano per la Biodiversità, WWF Massa Carrara e Plastic Free con la referente Rosalba d’Aiello.

Dede era stata soccrsa nel mese di marzo da un volontario WWF dei Ronchi a Tofano. Dopo mmesi di cura presso il centro recupero e riabilitazione per tartarughe arine dell’Acquario di Livorno, è stata rilasciata ieri a largo nel porto di Viareggio. Dede è stata dotata di microchip di un tag metallico e di un disposiitivo satellitare fornito dell’Università di Pisa, che consentiranno di montirarne gli spostamenti in mare.

Guarda il video della liberazione di Dede a Viareggio

 

L’allenatore della Primavera della Fiorentina Daniele Galloppa saluta Firenze

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Ha vinto uno scudetto che mancava da decenni a Firenze ma poi Daniele Galloppa, allenatore della Primavera viola, ha scelto nuove sfide. La decisione era nell’aria: il tecnico ha intenzione di provare ad allenare una prima squadra di club (probabile l’approdo al Modena) e quindi, sono arrivati i saluti da parte dello staff dirigenziale viola.

Questo il comunicato ufficiale

La Fiorentina saluta con grande affetto Mister Daniele Galloppa e gli augura di intraprendere un percorso ricco di soddisfazioni nella sua nuova avventura professionale.

Dal 2020 ha allenato le giovanili viola, dopo una lunga carriera da calciatore professionista, e dal 2023 ha guidato la squadra Primavera, vincendo la Coppa Italia nella sua prima stagione, raggiungendo la finale del campionato in quella successiva e vincendo il tricolore il 28 maggio 2026, dopo una stagione sempre ai vertici della classifica. Un titolo che alla Fiorentina mancava da 43 anni. Le sue doti come tecnico sono sempre state affiancate da una grande e spiccata umanità e capacità di parlare ai ragazzi, facendo crescere sempre sotto tutti i punti di vista i talenti del vivaio viola, molti dei quali sono approdati ora al calcio professionistico.

Il Presidente Giuseppe B. Commisso e sua madre Catherine vogliono ringraziare profondamente Daniele, uomo di valore e professionista di grande qualità, capace di far vivere la gioia dello scudetto Primavera della Fiorentina, proprio al Rocco B. Commisso Viola Park.

Foto tratta dal sito ufficiale della ACF Fiorentina.