giovedì, 21 Maggio 2026
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Plures lancia Noi Più: il programma fedeltà che premia i comportamenti sostenibili

Plures lancia Noi Più, un sistema di incentivazione dei comportamenti sostenibili degli utenti basato sulla partecipazione attiva.

È una delle prime applicazioni strutturate in Italia dei modelli di loyalty nel settore. Il programma fedeltà punta a migliorare sostenibilità ed efficienza operativa, rendendo i comportamenti quotidiani un fattore misurabile della qualità del servizio.

Il progetto Noi Più si inserisce nella strategia industriale della multiutility nata in Toscana dall’integrazione di realtà storiche dei servizi pubblici locali e oggi operativa nei settori ambiente, energia e ciclo idrico, al servizio di oltre 1,5 milioni di cittadini. Con un piano di investimenti da 2,5 miliardi di euro al 2029, Plures punta a sviluppare un modello integrato in cui infrastrutture, servizi e comportamenti degli utenti contribuiscono congiuntamente al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità.

Come funziona il progetto Noi Più di Plures

Noi Più affianca agli strumenti tradizionali – regolazione, tariffazione e controllo – un meccanismo di incentivazione fondato sulla partecipazione attiva dei cittadini.

Prevede l’attribuzione di punti a comportamenti concreti che migliorano il servizio e le performance ambientali nel settore rifiuti: dall’utilizzo dei canali digitali all’attivazione della bolletta elettronica o dell’addebito diretto, dalla partecipazione ai sondaggi alla prenotazione online dei servizi su appuntamento, come il ritiro di ingombranti, piccoli RAEE e tessili.

I punti, assegnati al completamento delle operazioni, consentono di accedere a diversi livelli di fedeltà Bronzo, Argento e Oro – e di essere convertiti in voucher spesa, generando un vantaggio diretto per gli utenti.

“Come multiutility sappiamo di poter essere abilitatori del cambiamento: la transizione verso un’economia circolare non può basarsi solo su infrastrutture e tecnologie, ma deve coinvolgere direttamente i cittadini”, dichiara l’amministratore delegato di Plures, Alberto Irace. “Con questo progetto di loyalty costruiamo un sistema in cui ogni comportamento virtuoso contribuisce a creare valore per la collettività e per il servizio: migliorare la qualità dei conferimenti, ridurre inefficienze operative e rendere più semplice per le persone adottare scelte sostenibili”.

Il supporto di SDA Bocconi School of Management

Il progetto di loyalty è stato sviluppato con il supporto scientifico di SDA Bocconi School of Management, che ha accompagnato Plures nella definizione del modello, basato sulle evidenze delle scienze comportamentali e su meccanismi di engagement attivo.

“Il sistema di Loyalty lanciato da Plures non è solo un progetto innovativo a livello nazionale, ma sottende una concezione evoluta del ruolo dell’impresa di servizi pubblici e della relazione tra questa e i suoi clienti che sono, innanzitutto, cittadini”, commenta Giovanni Valotti, Professore ordinario di economia delle aziende pubbliche presso l’Università Bocconi. “Stimolare comportamenti virtuosi, attivando tutte le energie del territorio, è infatti fondamentale per trasformare le politiche di sostenibilità in risultati concreti, a beneficio di tutti”.

Il modello è concepito per essere progressivamente esteso ad altri ambiti operativi della multiutility, a partire dal settore energia, e per integrarsi con ulteriori partnership lungo la filiera dei servizi e dei consumi.

L’obiettivo è costruire nel tempo un ecosistema di coinvolgimento sempre più ampio, in cui la partecipazione attiva degli utenti contribuisca in modo diretto alla sostenibilità e all’efficienza dei servizi, rafforzando una community sempre più ampia di cittadini protagonisti della transizione.

‘Noi Più’ è aperto a tutti gli utenti e resterà attivo fino al 15 ottobre 2026. L’adesione è gratuita e può essere effettuata tramite Aliapp o dal sito web di Plures.

Nuova mostra a Villa Bardini: Firenze ‘50 ’60 ’70. Immagini dall’Archivio Foto Locchi

Prende il via una nuova mostra a Villa Bardini. Firenze ‘50 ’60 ’70. Immagini dall’Archivio Foto Locchi è un viaggio fotografico che, attraverso le immagini dell’Archivio Foto Locchi – patrimonio iconografico tutelato dal Ministero della Cultura – ripercorre tre decenni di storia fiorentina.

L’esposizione, promossa da Fondazione CR Firenze e Archivio Foto Locchi, a cura di Giovanna Uzzani, è stata realizzata in collaborazione con la  Biblioteca nazionale centrale di Firenze e ha il patrocinio del Comune di Firenze.

I momenti cruciali della storia cittadina documentati da Foto Locchi

Gli anni Cinquanta emergono come periodo mondano e ottimista, quando Firenze diventa passerella internazionale, tra glamour e utopia lapiriana. Gli anni Sessanta appaiono più intensi e drammatici, segnati dall’alluvione del ’66 e dalle prime contestazioni giovanili. Infine, gli anni Settanta che narrano una città più riflessiva e concettuale, laddove la fiaba fiorentina sfuma in una nuova complessità urbana e culturale.

Parallelamente al vivace snodarsi della storia cittadina la mostra mette in luce l’importanza di questa agenzia fotografica, nata nel 1924 come “Foto Locchi – Studio d’arte e tecnica fotografica” grazie a Tullio Locchi, già apprezzato fotoreporter di guerra e ritrattista della famiglia reale. A causa dell’improvvisa morte di Tullio, Foto Locchi dal 1926 è rilevata dai più stretti suoi collaboratori e sotto la direzione di Silvano Corcos diviene l’agenzia fotografica ufficiale della città. Negli anni più fecondi del dopoguerra, la ditta arriva a contare fino a trenta maestri fotografi. Come nella tradizione della bottega artigiana, gli apprendisti imparano il mestiere attraverso l’insegnamento dei maestri, ai quali è affidato il ruolo di tramandare lo «stile Foto Locchi».

Foto Locchi documenta così i momenti cruciali della storia di Firenze, trasformandoli in immagini iconiche che parlano di arte, musica, sport, moda, vita quotidiana, società, cultura. Storia corale e insieme fotocronaca, che ogni giorno viene esposta, nei suoi episodi più singolari e attraenti, nelle tre grandi bacheche Foto Locchi affacciate su piazza della Repubblica, dove si radunano i fiorentini per curiosità o nella speranza di riconoscersi in quelle immagini.

La mostra: dieci sezioni tematiche

La mostra, articolata in dieci sezioni tematiche, raccoglie una selezione di 150 opere fotografiche tra le 300 mila digitalizzate di un archivio che, a seguito delle recenti acquisizioni (Archivio Foto Levi, Archivio Italfotogieffe, Archivio Foto Bazzechi), conserva oltre 5 milioni di scatti.

La prima sezione si apre con le memorie del dopoguerra: la città in ricostruzione appare operosa, fondata sul principio di un impegno morale alto e condiviso. La questione sociale e il diritto al lavoro appaiono al centro della vita cittadina negli anni Cinquanta: scorrono la mobilitazione degli operai della Pignone, la testimonianza di Don Milani, la rivoluzionaria Scuola di Barbiana, la comunità dell’Isolotto che si raccoglie intorno a Don Mazzi; poi il dramma dell’alluvione, le piazze che si mobilitano nel Sessantotto, i nuovi fermenti sociali degli anni Settanta.

La vita quotidiana che scorre è protagonista della seconda sezione della mostra: le tradizioni popolari, i tuffi in Arno e i bagni di sole sull’argine, i picnic fuori porta, le domeniche allo stadio, i primi supermercati con la esse lunga. Sfila nondimeno la Firenze dei nuovi grand tour mondani: a Firenze ci si sposa, si acquistano capi eleganti di moda, si incontrano scrittori, artisti, stelle del cinema, stilisti d’ogni dove.

Nelle sezioni che seguono si riconoscono gli amati luoghi della vita cittadina: il Teatro Comunale in Corso Italia, il Teatro della Pergola, la libreria Seeber in via Tornabuoni, lo storico dehor delle Giubbe Rosse. Una sala è dedicata alla Fiorentina, ripercorrendo il campionato 1955-56 che valse alla squadra il primo scudetto, poi la stagione 1960-61 con la vittoria della Coppa delle Coppe e della Coppa Italia, e ancora il secondo scudetto del 1969, fino al 1972, anno in cui debutta in squadra l’appena diciottenne Giancarlo Antognoni.

Ma non solo calcio: la fotografia sportiva spazia dalla Mille Miglia con Tazio Nuvolari nella leggendaria Ferrari 166 Spider Corsa al mitico Gino Bartali che corre nel Giro d’Italia e si allena nella campagna. Ecco poi le riprese in occasione delle mitiche edizioni del Maggio Musicale Fiorentino, sul palco e nell’intimità dei camerini, a caccia degli scatti che commuovono per vibrazione; e la vita d’arte che, dalle vie della città, si addentra nei luoghi consacrati delle mostre e nell’intimità degli studi degli artisti, fino agli spalti del Forte Belvedere.

L’ultima sezione tematica è dedicata all’invenzione del Made in Italy, quando sulla prestigiosa passerella della Sala Bianca di Palazzo Pitti, negli show room, finanche nella cornice della città rinascimentale si presentano le ultime creazioni di moda delle straordinarie maison, ormai accreditate sulla scena internazionale: l’identità fiorentina è ormai un brand.

In mostra anche tre quotidiani a corredo delle fotografie: La Nazione del 24 giugno 1951, La Nazione del 23 gennaio 1963, La Nazione del 15 novembre 1965.

Le attività in mostra

Visite guidate gratuite il sabato e la domenica alle ore 17 per i possessori del biglietto della mostra; altre visite guidate saranno poi proposte dalla Fondazione Foto Locchi per Firenze (programma e prenotazioni su fotolocchiperfirenze.org. A ottobre un progetto dedicato alle scuole con visite gratuite per gli studenti. Un programma di conferenze a tema (programma sul sito villabardini.it). A luglio e agosto riduzione del biglietto per i partecipanti a Cinema in villa. Dal 3 al 7 giugno, ingresso gratuito per i partecipanti a La Città dei Lettori.

Festa della mamma: gli eventi a Firenze

Domenica 10 maggio (seconda domenica del mese) si celebra la Festa della mamma e anche a Firenze sono in programma alcuni eventi per rendere omaggio a tutte le mamme.

In piazza l’Azalea della ricerca di AIRC…

Domenica 10 maggio, per la Festa della mamma, Fondazione AIRC colorerà oltre 4.000 piazze in tutta Italia grazie a 600.000 Azalee della Ricerca, che volontarie e volontari distribuiranno con una donazione minima di 18 euro per sostenere la ricerca sui tumori che colpiscono le donne.

Le piazze di Firenze coinvolte nell’iniziativa si possono trovare qui

azalea

…e le Begonie dell’ATT

Per la Festa della mamma nelle piazze di Firenze, Prato e Pistoia tornano a fiorire anche le Begonie dell’Associazione Tumori Toscana. Dal 7 al 10 maggio i volontari offriranno, a fronte di una piccola donazione, coloratissime piantper un regalo davvero speciale che contribuirà a garantire cure domiciliari gratuite ai malati di tumore. Le Begonie potranno essere ordinate anche da casa scegliendo il ritiro nelle sedi dell’Associazione o la consegna a domicilio.
Visualizza le postazioni della campagna qui
Per info, ordini e postazioni: ATT Firenze: 055. 24.66.666 ATT Prato: 0574. 57.08.35

begonia

Al cinema teatro “La Compagnia” il Vodcast “Mamma Mia” con Chiara Francini, Carlo Conti e Michele Bravi

In occasione della Festa della mamma, domenica 10 maggio alle ore 18.30, il Cinema Teatro La Compagnia di Firenze ospita “Mamma Mia”, il nuovo vodcast ideato e condotto da Chiara Francini, un racconto intimo, ironico e profondamente contemporaneo sul rapporto tra madri e figli. L’iniziativa si inserisce nel percorso “In viaggio per i diritti delle donne” de La Toscana delle Donne, promosso dalla Regione Toscana. Protagonista della serata sarà Chiara Francini, scrittrice, attrice e conduttrice tra le più versatili del panorama italiano, che dialogherà con due ospiti d’eccezione: il conduttore televisivo Carlo Conti e il cantautore vincitore della settima edizione di X Factor Michele Bravi.
Ingresso gratuito su prenotazione qui

Rare Market Mother Edition all’Ippodromo del Visarno

Sabato 9 e domenica 10 maggio all’Ippodromo del Visarno, dalle ore 11 alle 20 ci sarà il Rare Market (nato dalla collaborazione tra Pimp My Vintage e Le Nozze di Figaro), con un’edizione sarà dedicata al tema “Mother”, inteso come madre creatrice, capacità di dare vita a qualcosa di unico, frutto di un processo creativo realizzato con amore e passione. Sarà quindi l’occasione per celebrare la festa della mamma del 10 maggio, intesa con questa chiave di lettura originale.
Ci saranno stand di vintage selezionato e artigianato d’autore con capi e accessori esclusivi, insieme a nuovi brand e opere di giovani artisti. E poi borse, gioielli, oggettistica, locandine, accessori, vinili e design, prodotti di artigianato, alcuni realizzati con tecniche e materiali di riciclo. Non mancheranno attività, workshop e laboratori come il workshop di armocromia di Stefania Novelli e quello per realizzare segnalibri, tassel e pompom personalizzati di Esserre Shop. A raccontare in diretta il Rare Market sarà Radio Tamarindo attraverso le interviste e la musica di Giovanni Barbasso: tutte le voci raccolte verranno trasformate in podcast disponibili su Spotify. Programma completo su Facebook. Biglietto 3 euro.

Rare Market

Lavori Ponte al Pino: al via la terza fase. Ecco quando sarà chiuso alle auto

Lavori Ponte al Pino: entra nel vivo, dopo una serie di lavori propedeutici, la terza fase per la sostituzione del cavalcaferrovia, intervento realizzato da Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS).

L’attuale ponte, realizzato alla fine dell’Ottocento e oggi suddiviso in tre corsie – due laterali riservate al traffico veicolare e una centrale dedicata agli autobus – sarà sostituito da una nuova infrastruttura più moderna, funzionale e adeguata alle esigenze della mobilità urbana.

In questa terza fase di lavori, il ponte sarà chiuso alle auto per oltre tre mesi: vediamo da quando scatterà la chiusura e fino a quando durerà.

Lavori Ponte al Pino: chiusura al transito veicolare dal 25 maggio

Per consentire l’avanzamento del cantiere sarà necessaria la chiusura al transito veicolare del ponte dal 25 maggio al 14 settembre: un periodo individuato d’accordo con RFI per coincidere il più possibile con i mesi in cui le scuole sono chiuse.

In questo periodo sarà rimosso l’attuale impalcato e posizionato il nuovo, attualmente in fase di assemblaggio nell’area di cantiere di piazza Vasari.

L’impatto sulla circolazione ferroviaria sarà limitato alle giornate di svaro del vecchio ponte e varo del nuovo previste per inizio e fine luglio. Lo studio dei provvedimenti di circolazione è in fase di condivisione con le imprese ferroviarie e sarà comunicato successivamente, in tempo utile rispetto alle indisponibilità, con informazioni ai viaggiatori.

Ecco quando ci sarà il varo del nuovo impalcato

Per le operazioni di svaro dell’attuale ponte, previste dalla sera del 5 luglio alla mattina del 10 luglio, e per il varo del nuovo impalcato, programmato dalla sera del 26 luglio alla mattina del 30 luglio, sarà impiegata una gru da 1.600 tonnellate, una delle più grandi mai utilizzate in Europa. Il mezzo arriverà al porto di La Spezia dagli Stati Uniti a bordo di una nave cargo in partenza da Portsmouth, in Virginia, i primi di maggio, per poi raggiungere Firenze attraverso trasporti eccezionali.

La nuova struttura, realizzata in acciaio-calcestruzzo, avrà una lunghezza di 32 metri e una larghezza di 16 metri e sarà percorribile da metà settembre 2026. Il nuovo impalcato manterrà numero e direzione delle corsie attuali, consentirà l’eliminazione delle limitazioni di carico e introdurrà una pista ciclopedonale, contribuendo a favorire una mobilità più sostenibile.

Nel periodo dal 25 maggio al 14 settembre sarà sempre garantito il passaggio pedonale attraverso la passerella provvisoria, ad eccezione dei limitati intervalli temporali necessari alle operazioni di rimozione e posa del ponte, in particolare dal 5 al 10 luglio e dal 26 al 30 luglio.

Ulteriori provvedimenti di viabilità locale, relativi al parcheggio pubblico, a via degli Artisti e a via del Pratellino, saranno comunicati nei prossimi giorni.

Lavori Ponte al Pino : quando scatterà l’ultima fase

Questa terza fase di lavori segue quelle già concluse, che hanno visto il varo della passerella pedonale provvisoria lo scorso gennaio e il rinforzo delle spalle di appoggio del cavalcaferrovia tra febbraio e marzo.

La quarta e ultima fase dei lavori è prevista indicativamente a fine ottobre 2026 e riguarderà, in un’unica notte, la rimozione della passerella pedonale provvisoria.

Al termine dell’intervento l’area di piazza del Pino sarà riqualificata nell’ambito di un progetto condiviso con l’Amministrazione comunale, finalizzato alla valorizzazione degli spazi urbani interessati dai lavori.

A Firenze arriva la Polizia di prossimità

Arriva a Firenze il progetto della Polizia di prossimità, un progetto che prevede più controlli sotto casa, nei parchi e nei luoghi di ritrovo, con agenti che si muoveranno a piedi nelle aree più frequentate, dai giardini ai mercati, e raccoglieranno le segnalazioni di residenti e commercianti.

Il progetto Polizia di prossimità rappresenta un’evoluzione nel modello di polizia locale: dalla figura del tradizionale “Vigile di Quartiere“, passando per la Polizia di Comunità, si arriva oggi a un servizio di prossimità che punta ad intervenire in modo efficace grazie ad attività programmate e all’integrazione tra servizi in divisa e reparti specialistici. L’obiettivo è quello di rafforzare la sicurezza urbana partendo dai quartieri.

Come funziona il servizio Polizia di prossimità

I servizi di prossimità saranno effettuati dagli agenti dei reparti territoriali (Zona Centrale, Fortezza, Porta Romana, Isolotto, Gavinana, Rifredi e Campo di Marte) con presidi nei quartieri di riferimento.

Saranno un’ottantina gli agenti dedicati ogni settimana: si muoveranno a piedi su percorsi individuati insieme ai Quartieri si confronteranno con i cittadini e i commercianti raccogliendo le segnalazioni che saranno raccolte in un report settimanale.

In ogni area ci sarà un responsabile della Polizia Municipale che sarà il punto di riferimento e saranno messi in campo interventi calibrati sulle specifiche esigenze del territorio.

A seconda delle criticità rilevate, infatti, le pattuglie a piedi saranno affiancate dai reparti specialistici. Per esempio, l’Unità Cinofila per le situazioni legate allo spaccio di sostanze stupefacenti, il Reparto Mercati e tutela del consumatore per problemi legati ad attività di somministrazione, il Reparto a cavallo per gli interventi nei parchi e nelle aree verdi e via dicendo.

All’attività sul territorio si affiancherà quella svolta dalla cabina di regia: il tavolo, che vedrà la partecipazione degli uffici del sociale, dell’ambiente e della mobilità, gestirà i report.

Il tavolo si riunirà ogni due settimane per verificare la presa in carico delle segnalazioni degli agenti e per pianificare interventi congiunti sulle diverse situazioni.

Le zone di intervento della Polizia di prossimità

Le aree di intervento e i percorsi che gli agenti effettueranno a piedi sono stati individuati in accordo i Quartieri, sulla base delle segnalazioni dei cittadini e dei comitati. Sono stati privilegiate le zone con scuole, giardini, mercati, aree commerciali e aree turistiche e particolare attenzione è stata dedicata a residenti, anziani, famiglie e negozi di vicinato.

Sono previsti presidi quotidiani o plurisettimanali per un totale di una quarantina di servizi la settimana.

  • Nel Quartiere 1 gli agenti saranno presenti in zone come piazza D’Azeglio-piazza dei Ciompi, l’area di San Lorenzo con tutela del mercato, piazza Tasso, via il Prato-via Palazzuolo, San Jacopino e Giardino di via Maragliano, l’asse giardino di via Galliano-piazza Dallapiccola-piazza Puccini.
  • Nel Quartiere 2 le pattuglie opereranno su via Gioberti, nel giardino Niccolò Galli, nelle aree verdi di viale Fanti e viale Malta, al Mercato delle Cure (compreso il sottopasso), nel percorso tra i giardini di via del Mezzetta e di via Novelli, nell’area del centro commerciale di Salvi Cristiani.
  • Il Quartiere 3 vedrà interventi nella zona Sorgane-Cimitero del Pino, presidio in piazza Bartali e piazza Acciaioli, coinvolgendo anche il Reparto Tecnologie di supporto e il Reparto Sicurezza Stradale.
  • Nel Quartiere 4 i servizi copriranno il Lungarno Santa Rosa–ex Gasometro–piazza Pier Vettori e la zona viale Talenti-piazza Batoni-via del Sansovino-piazza Pier della Francesca-via Antonio del Pollaiolo, con il Nucleo Antidroga a supporto.
  • Nel Quartiere 5 saranno interessate ampie porzioni del territorio dal Giardino delle Medaglie d’Oro e l’Argine Mugnone al Parco di San Donato-Novoli-via di Villa Demidoff, da piazza Dalmazia-via Mariti fino a via Morandi-via delle Panche, con interventi integrati con ALIA per il contrasto al degrado ambientale.

La Fiorentina crolla a Roma

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Alla Fiorentina manca un punto per ottenere la matematica salvezza. La sconfitta della Cremonese contro la Lazio ha autorizzato i viola a non giocare all’Olimpico contro la Roma. Una prestazione indecorosa, finita con un umiliante (4-0) a favore dei giallorossi che certifica il fallimento di tutta una stagione. Squadra senza idee, con poco vigore. E dispiace perché questa sconfitta interrompe la striscia di sette risultati utili di fila. Un allenatore che ha avuto il merito di portare i viola praticamente alla salvezza (grazie soprattutto ai demeriti delle altre squadre) ma che all’Olimpico ha dimostrato di non essere un tecnico adatto ad una Fiorentina ambiziosa. Ma non è tutta colpa di Vanoli. È tutta la squadra che ha dimostrato di essere molto modesta (come anche ad Udine e la scorsa settimana col Sassuolo). A campionato finito la società dovrà fare delle scelte drastiche azzerando questo gruppo. Fabio Paratici è chiamato ad un lavoro molto difficile perché, attualmente, sono pochi i giocatori che meriterebbero la riconferma e, anzi, andrebbero tutti cambiati. Senza Kean e Piccoli è toccato ancora a Gudmundsson fare il falso nove. A centrocampo gioca Brescianini. Gasperini schiera Soulé e Malen davanti con Cristante sulla trequarti e Pisilli a centrocampo insieme al recuperato Koné.

La partita

La Roma ci mette 17 minuti per chiudere la partita. Dopo 10 minuti Malen colpisce la traversa. Al 13’ Mancini, di testa, raccoglie il cross da calcio d’angolo e segna l’1-0. Il raddoppio arriva dopo 4 minuti con Wesley che mette in rete su suggerimento di Soulé. Prima dell’intervento è Hermoso a siglare il 3-0 anticipando Harrison. È De Gea a negare la doppietta a Malen grazie ad un ottimo intervento. Si va al riposo con i giallorossi avanti e la Fiorentina che non ha mai tirato in porta.

Nel secondo tempo Vanoli manda in campo Comuzzo, Parisi e il debuttante Braschi che non fa rimpiangere l’inesistente Gudmundsson. Ed è subito la giovane punta a colpire un palo dopo pochi minuti. Ma la Roma non demorde Malen impegna De Gea che si salva deviando ancora sulla traversa. Poi assist per la testa di Pisilli che sigla il 4-0. Domenica, a Franchi, contro il Genoa l’opportunità di poter fare il punto che potrà chiudere il discorso salvezza.

L’allenatore

Paolo Vanoli, a fine gara, non si arrende. “Dobbiamo essere bravi a rimboccarci le maniche, abbassare la testa e guardare alla prossima partita. Dobbiamo chiudere il discorso in tutti i sensi. Siamo tutti sotto esame, compreso l’allenatore. Dobbiamo ancora concludere la nostra missione, ma la Fiorentina – continua il tecnico – deve stare in altri posti di classifica. C’è mancato di stare in partita e bisogna chiedere scusa ai nostri tifosi. Siamo ambiziosi ma dobbiamo guardare la realtà. Se andate a vedere la mia storia da allenatore, allo Spartak, al Venezia, al Torino l’anno scorso, ma anche quest’anno, ci sono tanti ragazzi che ho lanciato. Stasera Braschi ha fatto vedere quello che deve fare un giovane, anzi mi è dispiaciuto che non abbia fatto gol perché se lo meritava. Piccoli dovrebbe rientrare in gruppo, mentre Kean ha la compagna in gravidanza. Se stessi a guardare quello che viene scritto sui social potrei spararmi. Abbiamo fatto un percorso importante, senza il giocatore più importante che era lui. L’anno scorso i suoi gol hanno fatto la differenza per la Fiorentina, mentre quest’anno abbiamo fatto fatica a recuperarlo. Io devo vedere quello che fa un giocatore al Viola Park, per il resto c’è la società”. Paratici ha espresso parole di elogio. “Le parole del direttore sportivo mi fanno piacere, ma questa fiducia la dirigenza me l’ha sempre mostrata. Quando Vanoli e la società si incontreranno – conclude – si faranno le valutazioni, ma ora dobbiamo completare il compito al meglio, non certo con queste prestazioni”.

Premio Danza Città di Firenze al Teatro del Maggio

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Tutto è pronto per i Premio Danza Città di Firenze al Teatro del Maggio. Il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino ospiterà infatti nell’Auditorium Zubin Mehta la prima edizione del “David di Michelangelo – Premio Danza Città di Firenze”, iniziativa ideata e realizzata da OPES Italia APS.

L’evento rappresenta la fase conclusiva del progetto “Danzando con il Cuore in Tour 2026”, promosso da OPES Toscana e dal Comitato provinciale di Siena, articolato in sei rassegne coreografiche sul territorio regionale, con il coinvolgimento di oltre 50 scuole di danza e più di 800 giovani allievi.

Il progetto si è sviluppato con l’obiettivo di valorizzare la formazione, il talento e la funzione educativa e sociale della danza. L’organizzazione del premio è curata da Stefano Rossi (responsabile organizzativo generale) e Massimo Carletti (direzione esecutiva), mentre la direzione artistica è affidata ad Adria Ferrali.

Il concorso internazionale si svolgerà nel pomeriggio di sabato 9 maggio e per l’intera giornata di domenica 10, con la partecipazione di oltre 35 scuole provenienti da Toscana, Campania, Friuli Venezia Giulia e Veneto, per un totale di circa 450 giovani danzatori. La giuria internazionale sarà composta da Alain Honorez, Peter Bo Bendixen, Emanuela Tagliavia, Francesco Annarumma e Patrizia Coletta.

Nel programma sono previste anche masterclass di danza classica e contemporanea con artisti di rilievo internazionale, tra cui Maria Kochetkova, Sebastian Kloborg e Matteo Miccini.

Accanto al concorso, il Gran Gala vedrà esibirsi per la prima volta insieme 14 compagnie di danza toscane accreditate presso la Regione Toscana e il MIC, affiancate da étoile e artisti ospiti. Il programma, curato da Adria Ferrali, fondatrice del DAP Festival, includerà anche coreografie in prima nazionale.

Durante la serata conclusiva saranno assegnati il “Premio Danza Città di Firenze – David di Michelangelo” e il “Premio OPES Italia APS – Città di Firenze”, destinati a personalità del mondo della danza, dello sport e del sociale.

A supporto della direzione artistica, Sara Tartaglia ha seguito il coordinamento generale del progetto, contribuendo alla gestione delle relazioni con giurati, masterclass, borse di studio e comunicazione.

Pollicino verde: attività gratuite per bambine e bambini 0-6 anni

Torna Pollicino Verde, il progetto educativo all’aperto promosso dall’assessorato all’Educazione del Comune di Firenze, in collaborazione con i cinque Quartieri.

L’edizione 2026 prenderà il via il 4 maggio e proseguirà fino al 13 giugno, offrendo un ricco programma di attività gratuite rivolte a bambine e bambini da zero a sei anni e alle loro famiglie.

Numerose le location coinvolte: dalla Villa Bardini al Giardino dell’Iris, dagli Orti Dipinti al Giardino delle Rose, fino al Giardino dei Semplici e al Parco di Villa il Ventaglio. Le attività si svolgeranno anche nel Giardino di Boboli, oltre che presso la Biblioteca delle Oblate e numerose biblioteche di quartiere.

Tra le novità di quest’anno, la partecipazione dell’Università degli Studi di Firenze, con studentesse e studenti di Scienze dell’educazione e della formazione impegnati in attività e laboratori in vari spazi cittadini. Previsto anche il coinvolgimento delle volontarie del Servizio Civile Universale, che proporranno letture animate all’aperto a tema natura e animali nella cornice del Giardino di Boboli.

Altra novità è la collaborazione con gli Angeli del Bello, che con il progetto “Angioletti del Bello” accompagnerà i più piccoli in attività dedicate al riciclo e alla scoperta dell’ambiente presso la Casa del Bello.

Il programma comprende letture, laboratori musicali e di giardinaggio, attività di educazione ambientale, spettacoli interattivi, cacce al tesoro, giochi di movimento e percorsi di avvicinamento all’arte.

Informazioni complete sul programma qui

Pollicino Verde: le iniziative MUS.E.

In occasione del progetto Pollicino Verde tornano anche le attività nei Musei Civici Fiorentini e a Palazzo Medici Riccardi dedicate ai piccolissimi e curate da Fondazione MUS.E.
La proposta di quest’anno si articola in quattro appuntamenti in quattro diversi luoghi: Complesso di Santa Maria Novella, Parco di Villa Strozzi, Museo Novecento e Museo Bardini.

Il primo appuntamento è fissato sabato 9 maggio alle 11:30 con “Un Chiostro grande come un giardino”, nel Complesso di Santa Maria Novella.

Sabato 16 maggio alle 10 sarà la volta de “L’anello di Luisa”, al Parco di Villa Strozzi (ingresso da via di Soffiano).

Appuntamento al Museo Novecento il 31 maggio alle 16:30 con “Custodi del verde”.

La programmazione si conclude sabato 6 giugno alle 11 con “Intorno al Porcellino”, al Museo Stefano Bardini.

La partecipazione alle attività è gratuita con prenotazione obbligatoria: [email protected] e 055-0541450.

Pet therapy: il gatto Pitagora entra al Meyer

Il gatto Pitagora arriva all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze. Rosso, affettuosissimo, coccolone e generoso dispensatore di fusa, il gatto Pitagora è il primo felino a varcare la soglia del Meyer nell’ambito di un progetto di Pet therapy.

Il micio, che fa parte della scuderia a quattro zampe dell’associazione Antropozoa, ha trascorso un paio d’ore in uno dei reparti più delicati: quello destinato ai pazienti e alle pazienti della Psichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza.

Pet therapy: il Meyer pioniere in Italia

Grazie al supporto della Fondazione Meyer e ad una intuizione pionieristica, il Meyer è stato il primo centro sanitario pubblico che a livello nazionale ha introdotto gli interventi assistiti con gli animali (la cosiddetta “pet therapy”) inserendoli all’interno del protocollo sanitario e conferendo loro la dignità di una vera e propria terapia. Da 25 anni, quindi, i cani dell’associazione Antropozoa, accompagnati dal loro operatore umano specializzato, sono diventati una presenza fissa nei corridoi, nei reparti, nelle stanze dell’ospedale, attesi da pazienti, famiglie e operatori.

Un progetto strutturato che adesso compie un nuovo salto di qualità, introducendo un elemento di novità con la figura del gatto; una scelta basata sui nuovi bisogni dei pazienti, soprattutto quelli ricoverati nella Psichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza.

Il gatto Pitagora in ospedale una volta la settimana

In via sperimentale, Pitagora entrerà in ospedale una volta a settimana in un ambiente igienizzato prima e dopo la sua presenza e incontrerà i giovani pazienti individuati da un’equipe composta da medici, infermieri e esperti di interventi assistito con gli animali.
Con Pitagora saranno sempre presenti due professionisti del settore: Francesca Mugnai, psicologa ed esperta di interventi assistiti con animali, e Alexis Gerakis, operatore di interventi assistiti con gli animali. Insieme a una squadra di veterinari ed etologi, il comportamento e benessere del gatto verrà costantemente osservato e monitorato.

Il gatto: una presenza benefica

La presenza del gatto in molti contesti sociali e spesso nelle case, lo rende una figura familiare. Favorisce il contatto fisico creando situazioni di cure e di accudimento emotivamente intense, con la possibilità di instaurare una relazione fisica stretta, con effetti rassicuranti per il benessere emotivo. È indicato soprattutto per quei pazienti, come i pazienti con patologie psichiatriche, che hanno difficoltà a fidarsi e a creare legami. La relazione con il felino è spesso incentrata su attività di cura e di gioco, attivo o passivo. Il gioco incoraggia infatti la comunicazione e l’espressione, anche nelle dinamiche di gruppo, e produce benefici importanti, consentendo la creazione di un clima caloroso.

I benefici si riflettono in modo trasversale sul piano cognitivo, emotivo e relazionale.
La presenza dell’animale, in particolare del gatto, agisce come un potente mediatore capace di stimolare la motivazione all’apprendimento e di favorire un progressivo avvicinamento alla conoscenza di sé. In questo contesto, il paziente è portato a mettersi in gioco in modo spontaneo, rafforzando l’autostima e sviluppando una maggiore capacità di autocontrollo. L’interazione guidata contribuisce inoltre a promuovere una partecipazione attiva all’interno del gruppo, con traguardi graduali, rendendo visibile e concreto il processo di crescita.

Sul piano cognitivo, le attività proposte favoriscono una stimolazione mirata delle funzioni cerebrali, con particolare attenzione alla memoria, sia a breve sia a lungo termine. L’interazione con l’animale diventa occasione per incentivare la comunicazione, verbale e non verbale, ma anche l’attenzione e la concentrazione, competenze spesso compromesse nei contesti di fragilità.

Sul versante relazionale il gatto si configura come un facilitatore sociale capace di favorire l’aggregazione e di stimolare le competenze interpersonali. La relazione con l’animale contribuisce ad accrescere il senso di autonomia e il piacere dell’interazione, in un’esperienza positiva e gratificante. Allo stesso tempo aiuta a distogliere l’attenzione da pensieri autoreferenziali e a ridurre i momenti di isolamento, canalizzando l’interesse verso stimoli esterni. In questo processo si rafforza anche la capacità di ascolto e si sviluppa una maggiore tolleranza alla frustrazione, elementi fondamentali per un adattamento più equilibrato al contesto terapeutico e sociale.

Mostra dell’artigianato: la 90esima edizione si chiude con oltre 60mila visitatori

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Si è chiusa con oltre 60mila visitatori la 90esima edizione della mostra dell’artigianato di Firenze, confermando il successo di una manifestazione che da nove decenni mette in scena l’artigianato di qualità e testimoniando il crescente interesse verso un comparto che rappresenta un pilastro fondamentale del ‘made in Italy’ e dell’economia del nostro paese.
Le Officine esperienziali organizzate per i 90 anni della fiera hanno fatto registrare il tutto esaurito fra i laboratori con i maestri artigiani, le visite guidate e i cooking show che al piano attico del padiglione Spadolini hanno visto la partecipazione di tanti chef stellati, produttori e addetti ai lavori e il coinvolgimento anche delle scuole.

“Il successo di questa 90esima edizione, che ha potuto contare per il primo anno sulla partecipazione attiva del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e del Ministero dell’Istruzione e del Merito, ci spinge a proseguire sulla strada intrapresa per una fiera sempre più attrattiva e partecipata in un contesto esclusivo come la Fortezza da Basso”, ha dichiarato Lorenzo Becattini presidente di Firenze Fiera. “Il potenziamento delle sinergie con le principali istituzioni, il crescente interesse del pubblico alle varie iniziative come “La mostra in mostra” che ha accompagnato il visitatore in un avvincente ed inedito viaggio dagli anni Trenta ad oggi, l’alto valore culturale dei convegni su tematiche di stretta attualità quali il ricambio generazionale e il ruolo del lavoro artigiano per il benessere individuale e collettivo, ci hanno permesso di raggiungere gli obiettivi prefissati di crescita in termini di qualità e di risposta di un pubblico sempre più giovane, attento ed esigente”. “Desidero ringraziare tutti gli espositori – conclude Becattini – che insieme ai nostri partner
istituzionali sono stati al nostro fianco investendo sulla fiera e contribuendo al successo di questa bella edizione”.

“La Mostra Internazionale dell’Artigianato di Firenze resta la più grande vetrina per
l’artigianato a livello italiano – ha affermato Francesco Amerighi, presidente CNA Firenze Metropolitana – un’occasione concreta in cui gli artigiani possono confrontarsi con il pubblico e con i mercati, nonché un punto di osservazione privilegiato per cogliere le trasformazioni del settore. Proprio per questo, continueremo a lavorare affinché occasioni come questa possano evolvere e valorizzare al meglio il patrimonio artigiano, che rappresenta una parte fondamentale dell’identità economica e culturale del nostro Paese”.

“La chiusura di questa edizione di MIDA ci consegna un risultato positivo: la Mostra ha confermato la propria capacità di attrazione e, soprattutto negli ultimi giorni, ha registrato un significativo recupero dell’affluenza. Un segnale importante che abbiamo colto anche neglin appuntamenti dedicati al restauro, settore nel quale i nostri eventi hanno visto una partecipazione sempre piena e molto attenta. È la conferma di quanto l’artigianato, nelle sue espressioni più alte e identitarie, continui a suscitare interesse, coinvolgimento e condivisione” ha aggiunto la presidente di Confartigianato Imprese Firenze Serena Vavolo.