sabato, 4 Aprile 2026
Home Blog Pagina 5

Serie A2 maschile di pallanuoto. Dream Sport sconfitta ad Arenzano

0

Sconfitta della Dream Sport in casa con l’Arenzano in una partita sempre in equilibrio fino a due minuti dalla fine del quarto quarto.

Primo quarto chiuso in parità dai ragazzi di Paolo Malara che giocano palla su palla, punto su punto e avrebbero meritato anche un ampio vantaggio.

Nel secondo quarto viene fuori l’Arenzano trascinato da un Ghillino, alla fine autore di otto realizzazioni, che chiudono in vantaggio il secondo quarto di due lunghezze.

Nel terzo quarto la Dream Sport cala fisicamente soprattutto il giocatore più ispirato Vasic Uros che dal suo arrivo a Firenze ha ridato equilibrio e competitività alla squadra.

La partita mantiene intatto l’equilibrio anche nel quarto quarto quando la Dream Sport approfitta di un Arenzano scarico e stanco per rifarsi sotto ad una lunghezza di distanza, ma complice la solita imprecisione sotto porta e l’uscita forzata per tre falli di uno sbiadito Taverna, si perde negli ultimi due minuti dove il divario tra Arenzano e Dream Sport diventa incolmabile.

A fine partita coach Malara: “Anche oggi abbiamo fatto una buona prestazione in linea con le ultime dopo il pareggio con il Bergamo, ma pecchiamo sempre di ingenuità e di scarsa concretezza nei momenti topici della partita. Oggi, oggettivamente, mezzo errore è stato commesso anche da me nell’azione che ha portato l’Arenzano a riallungare di due dopo il bellissimo gol di Uros, ma sono cose che possono capitare quando cerchi di trovare la soluzione migliore nei momenti cardine della partita. Faccio i complimenti anche oggi al nostro ragazzo in porta, Davide Moccia, e alla professionalità e la disponibilità di Vasic che devo dire mi sta sorprendendo non solo dal lato sportivo ma anche dal lato umano. Gran bella persona. Mi dispiace di non riuscire a regalare e dare qualcosa in più a questa splendida famiglia della Dream Sport fatta di persone umanamente introvabili che ringrazierò sempre per avermi dato la possibilità di essere qui in questo team. Non dobbiamo mollare perché nello sport finisce quando finisce.”

Pietro Chellini: “Anche oggi abbiamo dimostrato di poter competere in questa categoria. Non è facile spiegare una sconfitta come quella di oggi dove di fatto abbiamo avuto la possibilità non solo di riprenderli, ma anche con piu concentrazione di vincerla. Sapevamo che l’A2 è un’altra storia rispetto alla Serie B e probabilmente con un po’ più di fortuna che in alcuni momenti ci è mancata, oggi avremmo qualche punto in più, ma noi ce la giocheremo fino alla fine perchè il sogno possa continuare”.

DREAM SPORT – RN ARENZANO 11-15

Parziali: 2-2, 3-5, 3-3, 2-5

DREAM SPORT: D. Moccia, G. Taverna 2, D. Fredducci, B. Lisi, G. Taverna 1, M. Calamai 1, U. Vasic 3, E. Borghigiani, P. Chellini 2, P. Partescano, M. Zampini 2, M. Martorana, L. Benucci, N. Rizzi All. Malara

RN ARENZANO: G. Graffigna, G. Pedrini, W. Delvecchio 1, G. Ghillino 8, M. Bruzzone 1, M. Ottonello 2, T. Carrazza 1, S. Giordano, L. Mantovani, P. Ricci 1, T. Albasini 1, N. Degrossi, A. Carlucci, L. Nieuwenhuizen All. Robello

Arbitri: Paoletti, Renzuto Iodice

Usciti per limite di falli Giordano (A) nel terzo tempo, Giorgio Taverna (D), Fredducci (D), Giovanni Taverna (D) e Ricci (A) nel quarto tempo. Superiorità numeriche: Dream Sport 6/17 + un rigore e RN Arenzano 5/14 + 3 rigori.

Savino Del Bene Volley: sconfitta 3-0 nel primo capitolo delle Semifinali

0

Parte in salita la serie di Semifinale Scudetto per la Savino Del Bene Volley che incappa in una sconfitta per 0-3 per mano della Numia Vero Volley Milano.
Sebbene l’inerzia della partita sia stata di marca biancoblù almeno nella prima metà del primo parziale (17-11), le ospiti sono state in grado di recuperare tutto lo svantaggio e aggiudicarsi la frazione trascinate da Egonu (26-28).
In fiducia dopo il set vinto, le milanesi hanno provato a confermarsi sin dai primi scambi della seconda frazione ma, con caparbia, ha resistito la Savino Del Bene Volley appoggiandosi alle conclusioni di Franklin e Antropova, salvo arrendersi sul finale (20-25).
Nel terzo set è invece la Numia Vero Volley Milano a dettare il proprio ritmo, giocando con grande solidità in fase muro-difesa grazie a una Fersino in formato MVP ed Egonu e Lanier in fiducia nella fase realizzativa, sigillando l’incontro per 13-25.
Nonostante la sconfitta, è Ekaterina Antropova la Top Scorer dell’incontro con 22 punti, unica attaccante delle toscane in doppia cifra. La nostra opposta, con la gara di questa sera, raggiunge il primato assoluto nella classifica degli ace realizzati nei Playoff di Serie A1 (66), superando Taismary Aguero e Francesca Piccinini.
Per le ospiti, come anticipato, ottima prova realizzativa di Lanier (18) ed Egonu (17), seguite da Piva (9).
Per quanto riguarda poi le statistiche, le padrone di casa non sono riuscite ad essere incisive a muro (un solo block vincente contro i cinque di Milano) e hanno realizzato un minor numero di punti al servizio (3-4). Infine, la Numia Vero Volley Milano ha attaccato con un’efficienza superiore (38%-57%) e ricevuto complessivamente meglio (58%-66%).
Conclusa una settimana estremamente intensa, le ragazze di coach Gaspari inizieranno dalla prossima settimana a preparare la trasferta europea di giovedì 19 marzo alle ore 15:00 italiane in casa del Fenerbahce Istanbul, valevole per la sfida di ritorno dei Quarti di Finale di Champions League.
Le toscane, forti del successo della sfida d’andata, dovranno vincere almeno due set per garantirsi la seconda qualificazione consecutiva alla Final Four della massima competizione europea per club.
La cronaca
Coach Gaspari schiera il sestetto composto da Bechis al palleggio e Antropova come opposta, la coppia Bosetti e Skinner come schiacciatrici con al centro il duo Weitzel-Nwakalor. Il libero è Castillo.
La squadra meneghina scende in campo con la diagonale Bosio-Egonu, in posto 4 la coppia Piva e Lanier mentre al centro Danesi e Kurtagic. Il libero è Fersino.
1° Set
Parte in equilibrio il primo parziale (5-5). L’errore di Egonu vale il primo break toscano (8-6), in allungo con Skinner (12-9). Il mani-out di Bosetti aumenta il divario (16-11), ma non molla la formazione milanese, capace addirittura di rientrare sul turno al servizio di Piva (18-18). Lo slash finalizzato da Antropova riporta in vantaggio le sue (21-20), ma si continua a giocare punto a punto fino ai vantaggi. Dopo aver annullato diversi set point, la Numia Vero Volley Milano si aggiudica la frazione sul muro di Danesi (26-28).
2° Set
Nel secondo set è confermata Franklin per Skinner nel sestetto. In favore delle ospiti l’avvio (2-7), sempre avanti con Egonu in parallela (4-9). Trascinate da Franklin, le toscane recuperano e impattano a quota 11, giocando una seconda parte di set sempre in equilibrio (15-15). L’errore di Bosetti fa scivolare la Savino Del Bene Volley a –2 (16-18), aprendo il corridoio del set per le ospiti. L’attacco vincente di Lanier vale il 19-22 per le milanesi, che chiudono il parziale con la propria opposta (20-25).
3° Set
Alza il muro la Numia Vero Volley Milano nel nuovo parziale e vola subito in vantaggio (1-6). Il block-out di Egonu propizia l’allungo (3-10), con la Numia Vero Volley Milano in controllo (5-13). La diagonale di Lanier sancisce il 9-17, indirizzando definitivamente l’inerzia del match. Sul finale, l’attacco di Akimova vale il massimo vantaggio per le ospiti (13-23), capaci di sigillare l’incontro per 16-25.
Coach Gaspari post-partita: “Milano ha meritato la vittoria. Ha dimostrato più capacità di rimanere in partita, soprattutto nel primo e nel secondo set. Il terzo set invece, noi non l’abbiamo proprio giocato, quindi va dato merito a Milano. Peccato, perché nel primo set avevamo fatto un ottimo lavoro: lo abbiamo chiuso con il 63% in attacco, un numero incredibile, e con un bel vantaggio costruito con pazienza, muro, difesa e battuta. Poi però ci siamo persi in ricezione. Sapevamo che oggi Castillo non sarebbe stata nella miglior condizione per la botta presa in allenamento. Proprio per questo, come ho detto alle ragazze, ognuna di noi avrebbe dovuto dare quel qualcosina in più per sopperire a quelle coperture che normalmente siamo abituati a vedere. Peccato perché, proprio in quel frangente, ci siamo irrigidite. Nonostante questo abbiamo continuato a giocare, ma oggi il muro non è stato il muro di Scandicci e loro hanno iniziato a prendere fiducia su tutti i colpi. Del resto Milano ha tanta qualità. La nota negativa è il terzo set, che non deve mai più accadere. Si può perdere, ma non si deve mai smettere di credere in un eventuale recupero, perché nella pallavolo si vince il match con tre set. Il primo set lo abbiamo perso anche per demeriti nostri. Nel secondo set, nonostante un gap iniziale, avevamo recuperato e siamo anche passati in vantaggio; anche lì però abbiamo abbassato il livello di tensione. Il terzo set, come detto, non lo abbiamo giocato. Quindi gran merito a Milano. Sappiamo che in questo momento dobbiamo imparare a monetizzare tutto quello che ci arriva e oggi non siamo stati abili a farlo. Come ho detto alle ragazze, bisogna immediatamente resettare, perché intanto c’è il Fenerbahce e poi l’obiettivo resta la gara di Milano, che dovrà essere affrontata assolutamente in maniera diversa.”
Savino Del Bene Volley – Volley Bergamo: 0-3 (26-28,20-25,16-25)
Savino Del Bene Volley: Bernardeschi n.e., Traballi n.e., Bechis 1, Skinner 3, Castillo (L1), Ruddins, Franklin 6, Ribechi (L2), Bosetti 6, Mancini, Graziani 1, Nwakalor 2, Antropova 22, Weitzel 5. All.: Gaspari.
Numia Vero Volley Milano: Miner, Gelin n.e., Bosio 1, Modesti (L2), Pietrini, Sartori, Danesi 7, Lanier 18, Kurtagic 4, Cagnin n.e., Egonu 17, Akimova 4, Piva 9, Fersino (L1). All: Lavarini.
Arbitri: Luciani – Lot
Durata: 1h 25′ (32’, 25’, 22’)
Attacco Pt%: 38% – 58%
Ricezione Pos% (Prf%): 58% (38%) – 66% (33%)
Muri Vincenti: 1 – 5
Ace: 3 – 4
MVP: Eleonora Fersino
Spettatori: 2355

La partita più importante della Fiorentina è a Cremona

0

La Fiorentina è attualmente quartultima con 25 punti, uno in più della Cremonese, terzultima. Il successo in rimonta sul Rakow nell’andata degli ottavi di Conference ha dato tanta fiducia ma la sfida salvezza contro la Cremonese è fondamentale per la stagione.

Le probabili formazioni

Paolo Vanoli conferma De Gea in porta. In difesa Dodò a destra e Pongracic (che era squalificato in Conference) farà coppia con Ranieri. A sinistra dovrebbe agire Gosens. A centrocampo intoccabile Fagioli con Mandragora e Brescianini. Ipotesi Ndour che Vanoli ha molto utilizzato quest’anno anche se potrebbe partire dalla panchina. In avanti sarà ancora assente Kean e sarà, quindi, ancora Piccoli al centro del tridente d’attacco con Gudmundsson e Parisi dato che Solomon è ancora indisponibile. Anche in questo caso l’unica alternativa appare Harrison.
Davide Nicola è in emergenza soprattutto in difesa con le assenze di Baschirotto, infortunato, e Pezzella, squalificato. Rientra Terracciano che dovrebbe giocare a destra davanti ad Audero. La coppia centrale sarà formata da Folino e Bianchetti con Luperto a sinistra. A centrocampo spazio al duo composto da Thorsby e dall’ex Maleh. In avanti Okereke davanti alla coppia Bonazzoli-Djuric.

Referendum giustizia: Margherita Cassano e Tomaso Montanari discutono la riforma

Referendum giustizia: sabato 14 marzo alle ore 16.30 al Teatro Florida di Firenze (via Pisana 111/R) si terrà un incontro pubblico aperto alla cittadinanza dal titolo Discutiamo di riforma: le ragioni del no”. L’iniziativa rientra nel calendario di iniziative promosse dal Comitato “È giusto dire no” e vuole essere l’occasione per approfondire contenuti e implicazioni della riforma attraverso il confronto tra giuristi ed esperti, con l’obiettivo di fornire ai cittadini strumenti di lettura utili in vista della consultazione referendaria.

Gli interventi

A moderare l’incontro sarà la giornalista di Domani Giulia Merlo. Interverranno Margherita Cassano, già Prima Presidente della Corte di Cassazione, Tomaso Montanari, rettore dell’Università per Stranieri di Siena, Antonello Cosentino, consigliere del Consiglio Superiore della Magistratura, e Chiara Favilli, professoressa di Diritto dell’Unione europea all’Università di Firenze e membro del comitato GiustodireNO.

Nel chiarire le dinamiche e le criticità della riforma si vuole anche prendere la giusta distanza da slogan che appaiono fuorvianti e che nel merito sono sbagliati – sottolineano gli organizzatori – È sbagliato affermare che questa riforma renderà il giudice più giusto e più imparziale perché un magistrato non può essere più di qualcosa che già è e deve essere. L’imparzialità è una precondizione del ruolo del magistrato che non può essere aumentata da una riforma”.

La Fiorentina torna alla vittoria in Conference

0

La Fiorentina vince l’andata degli ottavi di Conference League contro il Rakow grazie ad un rigore per un fallo di mano di Arsenic su cross di Dodo. In precedenza Ndour aveva pareggiato dopo un paio di minuti il vantaggio di Brunes.

Paolo Vanoli schiera Christensen in porta, Comuzzo in difesa, il giovane Balbo e Piccoli in attacco. Nel Rakow il tecnico Tomczyk schiera Tudor e Repka. In avanti Makuch. Esordio nella Fiorentina del giovane attaccante Riccardo Braschi.

La partita

Parte bene il Rakow che dopo tre minuti si rende pericoloso con Pienko. Christensen si tuffa sulla sua destra e devia in angolo. Al 9’ Gosens di tacco su assist di Fazzini impegna Zych che devia in angolo. Al 28’ Parisi serve Fazzini che però tira alto. Si va al riposo con poche emozioni e uno 0-0 che non accontenta il pubblico.

Il secondo tempo inizia con un brivido per i viola. È Brunes che prova la conclusione ma calcia fuori. Al 61’ è sempre Brunes a superare Fortini ed a segnare l’1-0. Passa poco più di un minuto e Mandragora serve Ndour che infila il portiere polacco Rych e sigla il pareggio. Al 67’ è lo stesso Mandragora ad impegnare il portiere polacco su cross di Parisi. Al 71’ Piccoli s’invola a rete ma colpisce solo la traversa ed il pallone finisce sul fondo. All’86’ Makuch, di testa, impegna Christensen. Proprio al 90’ c’è un fallo di mano di Arsenic, il Var indica all’arbitro che è rigore. È Gudmundsson che, su rigore, porta in vantaggio i viola, prima del fischio finale.

Lunedì, alle 20,45, la partita più importante in chiave salvezza contro la Cremonese.

L’allenatore Paolo Vanoli

Felice, a fine gara, Paolo Vanoli. “Tutte le vittorie servono a preparare le altre partite. Abbiamo fatto un primo tempo ordinato, dovevamo essere un po’ più concreti sotto porta, come nell’occasione di Fazzini. Purtroppo quest’anno ogni minimo errore nostro diventa gol, ma siamo stati bravi a reagire e creare un minimo di vantaggio in vista del ritorno. Adesso andiamo in ritiro, per preparare la trasferta di Cremona. Abbiamo la fortuna di avere un centro sportivo magnifico, quindi preferisco far restare la squadra al Viola Park e tenere il gruppo compatto, soprattutto con il morale alto come stasera, per poi mettersi già al lavoro l’indomani. Ci tenevo anche a fare i complimenti a Braschi per l’esordio. Sono emozionato per lui: veder esordire un ragazzo – ha concluso Vanoli – è qualcosa di magnifico. Adesso sarà difficile per lui, tornerà in Primavera con gli occhi puntati addosso”.

Rothko a Firenze: fino al 23 agosto a Palazzo Strozzi (e non solo)

0

Un progetto unico, concepito appositamente per Palazzo Strozzi, per celebrare il legame speciale tra Rothko e Firenze.
Dal 14 marzo al 23 agosto 2026 la Fondazione Palazzo Strozzi presenta Rothko a Firenze, una delle più grandi mostre mai dedicate a Mark Rothko, indiscusso maestro dell’arte moderna.

La mostra, a cura di Christopher Rothko ed Elena Geuna, comprende oltre 70 opere, molte delle quali mai esposte prima in Italia.

Il percorso espositivo: la carriera di Rothko dalle opere figurative alle celebri tele astratte

Il percorso espositivo a Palazzo Strozzi si snoda cronologicamente permettendo di ripercorrere l’intera carriera di Rothko: dagli anni Trenta e Quaranta, caratterizzati da opere figurative e in dialogo con i linguaggi dell’Espressionismo e del Surrealismo, fino agli anni Cinquanta e Sessanta, che si distinguono per le celebri tele astratte create attraverso ampie campiture cromatiche capaci di coinvolgere profondamente lo spettatore attraverso un vocabolario intriso di spiritualità e poesia.

In mostra opere da prestigiose collezioni private e dai più importanti musei internazionali

In mostra, opere provenienti da prestigiose collezioni private e dai più importanti musei internazionali, tra cui il Museum of Modern Art (MoMA) e il Metropolitan Museum of Art di New York, la Tate di Londra, il Centre national d’art et de culture Georges-Pompidou di Parigi e la National Gallery of Art di Washington DC.

Da Palazzo Strozzi al Museo di San Marco e alla Biblioteca Medicea Laurenziana

Da Palazzo Strozzi il progetto si estende poi alla città di Firenze, coinvolgendo due luoghi particolarmente cari all’artista, nelle sezioni speciali di due importanti istituti del Ministero della Cultura: il Museo di San Marco, che riapre l’intero percorso museale e la Sala del Beato Angelico riallestita, con cinque opere esposte in altrettante celle affrescate dall’Angelico, e il Vestibolo della Biblioteca Medicea Laurenziana, con due opere in dialogo con lo spazio progettato da Michelangelo.

Il primo incontro dell’artista con Firenze risale al 1950, durante un viaggio in Italia insieme alla moglie Mell. L’artista rimane particolarmente affascinato dalla pittura di Beato Angelico al Museo di San Marco e dall’architettura del Vestibolo della Biblioteca Medicea Laurenziana. Quest’ambiente unico – che l’artista visiterà nuovamente nel 1966 – sarà fonte di ispirazione per la serie dei Seagram Murals, realizzata alla fine degli anni Cinquanta. Nelle opere dalle tonalità più delicate è invece palpabile l’influenza dell’arte italiana del Quattrocento e, in particolare, di Beato Angelico. Entrambi gli artisti condividono il desiderio di evocare un senso di trascendenza, una dimensione al tempo stesso distante e profondamente familiare. Se Beato Angelico riesce a coniugare senso del divino e realtà terrena attraverso l’emozione della pittura, Rothko costruisce campiture cromatiche capaci di indurre diverse tensioni emotive, mettendo in discussione i concetti consolidati di astrazione e di teoria del colore.

Dialogo tra Rinascimento e modernità, Rothko in mostra a Firenze

Lo speciale legame tra uno dei più grandi maestri dell’arte moderna americana, Mark Rothko e il Rinascimento è al centro della mostra a Palazzo Strozzi a Firenze dal 14 marzo al 23 agosto. Una raccolta di oltre 70 opere, molte delle quali mai esposte prima in Italia, provenienti da collezioni private e da vari musei.
La rassegna rappresenta un progetto concepito appositamente per Firenze, con la maggior parte delle opere visibili a Palazzo Strozzi e un piccolo nucleo esposto in altri due luoghi della città particolarmente cari all’artista che la visitò per la prima volta nel 1950, durante un viaggio in Italia insieme alla moglie Mell. L’artista rimase particolarmente affascinato dalla pittura di Beato Angelico al Museo di San Marco e dall’architettura del Vestibolo della Biblioteca Medicea Laurenziana che oggi rappresentano le altre due tappe dall’esposizione. Al Museo di San Marco collocate cinque opere di Rothko poste in dialogo diretto con cinque affreschi in altrettante celle dipinte dall’Angelico, mentre il Vestibolo della Biblioteca Medicea Laurenziana propone due opere in relazione con lo spazio progettato da Michelangelo.
Il percorso espositivo allestito a Palazzo Strozzi si snoda cronologicamente permettendo di ripercorrere l’intera carriera di Rothko: dagli anni Trenta e Quaranta, caratterizzati da opere figurative e in dialogo con i linguaggi dell’Espressionismo e del Surrealismo, fino agli anni Cinquanta e Sessanta, che si distinguono per le celebri tele astratte create attraverso ampie campiture cromatiche capaci di coinvolgere profondamente lo spettatore. Tra queste le grandi tele No.3 / No. 13 (1949) del Moma di New York o Untitled (1952-1953) del Guggenheim Museum di Bilbao.

Jazz Peccioli: dal 6 all’11 luglio il festival che unisce la Toscana a New Orleans

0

Un festival che unisce idealmente la Toscana a New Orleans nel segno del jazz.
Dal 6 all’11 luglio 2026 Peccioli, nel cuore della Valdera, ospita la prima edizione di Jazz Peccioli, un evento inedito per il territorio e unico anche a livello nazionale.

Per sei giorni il borgo toscano si riempirà di musica e suoni, aprendo un ponte simbolico e culturale con New Orleans. Non si tratta soltanto di una rassegna musicale, ma di una vera esperienza immersiva pensata per portare nel cuore della Toscana l’energia e la tradizione della città dove il jazz è nato. Nei giorni del festival il borgo toscano si trasformerà in un crocevia internazionale di suoni, culture e linguaggi artistici. Strade, piazze e teatri ospiteranno concerti, parate e performance diffuse che ricreeranno l’atmosfera vibrante della Louisiana, tra brass band, second line, radici afroamericane e innovazione contemporanea.

Jazz Peccioli nasce dal gemellaggio con New Orleans

La nascita del festival è legata al gemellaggio ufficiale tra il Comune di Peccioli e la città di New Orleans, siglato il 26 settembre 2025 dal sindaco Renzo Macelloni e dalla sindaca LaToya Cantrell. L’accordo istituzionale ha sancito l’avvio di una cooperazione stabile tra le due città in ambito culturale, educativo e turistico, con l’obiettivo di costruire un dialogo permanente tra le comunità.

Jazz Peccioli rappresenta la prima grande iniziativa che dà attuazione concreta a questo patto, creando un ponte culturale tra Toscana e Stati Uniti e offrendo al pubblico italiano la possibilità di vivere da vicino la tradizione musicale della Louisiana.

Gli artisti internazionali protagonisti del festival

Il festival è co-fondato (insieme all’amministrazione comunale) dal vincitore del Grammy Award Adonis Rose, che sarà protagonista insieme alla New Orleans Jazz Orchestra. Accanto a lui saliranno sul palco artisti di rilievo internazionale come Andromeda Turre, Sean Ardoin, Sabine McCalla e Phillip Manuel.

Il programma artistico includerà inoltre Alexey Marti, il Jesse McBride Trio e Amina Scott, interpreti delle influenze afro-caraibiche, della trasmissione intergenerazionale del sapere musicale e delle nuove evoluzioni del jazz contemporaneo.

Uno degli elementi più spettacolari della manifestazione saranno le parate quotidiane della LSU Brass Band, che attraverseranno il centro storico con l’energia della tradizione second line, guidate da un Baby Doll Grand Marshal in omaggio alla storica tradizione carnevalesca afroamericana.

Accanto ai concerti, sono previsti workshop educativi rivolti agli studenti del territorio, dedicati alla storia e all’evoluzione della musica di New Orleans, con momenti di confronto diretto con gli artisti.

La Fiorentina torna a giocare la Conference contro i polacchi del Rakow

0

Il deludente pareggio contro il Parma ha aumentato il timore tra i tifosi viola per questa salvezza matematica che tarda ad arrivare. La Fiorentina deve però onorare anche l’impegno europeo e giovedì (alle 21) allo stadio Artemio Franchi giocherà l’andata degli ottavi di finale di Conference League contro i polacchi del Rakow.

Le probabili formazioni

Tanti i cambi in vista per Paolo Vanoli che, in porta, schiererà Christensen, inserito in lista Uefa dopo l’infortunio di Lezzerini. A destra ci sarà Fortini, mentre a sinistra il dubbio è tra Gosens ed il giovane Balbo. Difensori centrali saranno Comuzzo e Ranieri. Scelte obbligate a centrocampo con Ndour, Fabbian e Mandragora. Kean è ancora assente, pertanto spazio ancora a Piccoli. Ai suoi lati agiranno Parisi e Fazzini con Gudmundsson ed Harrison pronti a subentrare in corso gara.

Il Rakow è allenato da Lukasz Tomczyk. È una squadra solida che, in Conference, ha subito solo 2 reti nella fase a gironi. Davanti al portiere Zych dovrebbero giocare Svarnas, Racotivan e Tudor, nipote dell’attuale allenatore del Tottenham. A centrocampo Repka e Struski, sulle fasce Ameyaw e Pienko. Sulla trequarti Lopez e Brunes, l’unico ballottaggio è per la punta: Makuch o Rocha.

Parole in Compagnia: a Colle Val d’Elsa la lettura ad alta voce entra nelle RSA

In un Paese che invecchia sempre più rapidamente e dove la solitudine rappresenta una delle principali emergenze sociali, la cultura può diventare uno strumento di cura. Nasce con questo obiettivo “Parole in Compagnia”, il progetto promosso dal Comune di Colle di Val d’Elsa, in collaborazione con la Fondazione Territori Sociali Altavaldelsa (FTSA), che porta la lettura ad alta voce nelle RSA trasformando i libri in un presidio relazionale per gli anziani non autosufficienti.

Pinocchio per combattere la solitudine

L’iniziativa “Parole in compagnia” ha preso avvio in via sperimentale all’interno della RSA Bottai, dove gli ospiti hanno partecipato a una serie di incontri di lettura condivisa. Il primo percorso narrativo scelto è uno dei classici più amati della letteratura italiana: “Le avventure di Pinocchio” di Carlo Collodi, letto a puntate per favorire non solo l’ascolto ma anche il dialogo e il ricordo. La voce del lettore diventa così un mezzo per stimolare memoria, immaginazione e partecipazione, creando momenti di relazione autentica tra chi legge e chi ascolta.

Dopo le prime settimane di prova, il progetto entrerà a regime dall’inizio di aprile, con appuntamenti bisettimanali strutturati. Gli incontri prevedono percorsi narrativi a puntate e momenti di confronto guidato attraverso racconti della tradizione italiana e albi illustrati. L’obiettivo non è la performance del lettore, ma la relazione che nasce dalla parola condivisa: un’occasione per rompere l’isolamento e favorire il benessere emotivo delle persone anziane.

Parole in compagnia: la lettura come presidio di cura

“In un contesto nazionale in cui si parla sempre più di welfare di comunità – ha spiegato l’assessore al welfare culturale del Comune di Colle di Val d’Elsa, Daniele Tozzi – ‘Parole in Compagnia’ propone un modello concreto, sostenibile e misurabile, capace di mettere in rete enti pubblici, strutture sociosanitarie, volontariato e sistema bibliotecario. In un’Italia che affronta la sfida della longevità, le parole possono diventare un vero presidio di cura”.

Uno degli elementi più significativi del progetto è il forte coinvolgimento della comunità. Nei prossimi mesi sarà infatti pubblicata una call pubblica per selezionare e formare volontari lettori, coordinati dalla Biblioteca comunale “M. Braccagni”, che guideranno gli incontri nelle strutture assistenziali. La lettura ad alta voce diventa così un’occasione di partecipazione civica, capace di rafforzare il legame tra istituzioni culturali, cittadini e servizi sociosanitari.

Il progetto guarda anche al dialogo tra generazioni. In una fase successiva è previsto il coinvolgimento delle scuole attraverso percorsi PCTO e incontri intergenerazionali, creando momenti di scambio tra giovani e anziani. L’obiettivo è costruire un ponte stabile tra mondi spesso distanti, favorendo la trasmissione di esperienze, memorie e racconti.

Punti prestito nelle rsa

Accanto alle attività di lettura, “Parole in Compagnia” prevede anche un ulteriore sviluppo: la creazione di punti prestito all’interno delle RSA, con libri ad alta leggibilità, audiolibri e materiali inclusivi. In questo modo le strutture assistenziali potranno diventare veri e propri presìdi culturali attivi, capaci di offrire opportunità di partecipazione e stimolo anche a chi vive condizioni di fragilità.

Non si tratta quindi di un semplice momento ricreativo, ma di un progetto strutturato, con un impianto organizzativo definito, monitoraggio periodico e formazione dedicata ai volontari. La lettura ad alta voce nelle RSA viene riconosciuta come una pratica di cura relazionale, uno strumento a basso costo ma ad alto impatto sociale, capace di contrastare l’isolamento e migliorare la qualità della vita degli anziani.

Attraverso le storie e la condivisione della parola, “Parole in Compagnia” dimostra come la cultura possa diventare un’infrastruttura della comunità: un gesto semplice, ma potente, capace di creare relazione, stimolare la mente e restituire valore al tempo trascorso insieme.