sabato, 4 Aprile 2026
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Lavoro: smart working oltre il Decreto, fino a quando? Statali e privati dopo il 31 luglio

Non è stata una vacanza pagata. La ministra della Funzione pubblica Fabiana Dadone respinge al mittente le accuse del giuslavorista Pietro Ichino e, in un’intervista al Corriere della Sera, fa chiarezza sul futuro dello smart working in Italia. Dopo il boom forzato dall’emergenza Covid, con le disposizioni del Decreto rilancio che terminano il 31 luglio, cosa succederà e fino a quando si potrà fare ricorso allo smart working, nella pubblica amministrazione quanto tra i privati?

Smart working, botta e risposta tra Ichino e Dadone

Ichino, intervistato da Libero, aveva sostenuto che il lavoro agile per i dipendenti pubblici fosse stato “una lunga vacanza pressoché totale, retribuita al cento per cento”. Accuse alle quali Dadone risponde stamani sul Corriere. “La pubblica amministrazione non ha mai chiuso – dichiara la ministra della Funzione pubblica. “Ha sempre garantito i servizi essenziali ed è andata anche oltre col lavoro di medici e forze dell’ordine. Ma non solo. Sono orgogliosa dell’impegno di oltre 3 milioni di dipendenti pubblici: lo dico a chi fa finta di non vedere solo perché la critica fa più notizia”.

Il lavoro agile in Italia

La definizione di smart working, o per meglio dire “lavoro agile“, nell’ordinamento italiano è contenuta nella legge 22 maggio 2017, n. 81. Lo smart working, si legge nel testo, è quel “rapporto di lavoro subordinato stabilita mediante accordo tra le parti, anche con forme di organizzazione per fasi, cicli e obiettivi e senza precisi vincoli di orario o di luogo di lavoro, con il possibile utilizzo di strumenti tecnologici per lo svolgimento dell’attività lavorativa”.

Come richiedere il bonus vacanze 2020 con l’app IO e come funziona

Flessibilità, volontarietà tra datore e lavoratore, uso di tecnologie che consentano di lavorare da remoto. Sono questi i tre cardini del lavoro agile. Per il resto, la legge riconosce ai lavoratori in smart working la completa parità di trattamento, sia economico che di tutele, dei lavoratori ordinari.

Smart working e Covid

Modalità comunque poco praticata in Italia, in coda tra i paesi Ue per il ricorso allo smart working: almeno fino all’arrivo del Covid. Secondo i dati dell’Osservatorio Smart working del Politecnico di Milano, nell’ottobre 2019 in Italia gli “smart worker” erano 570 mila. Al 29 aprile 2020, secondo i dati diffusi dal Ministero del Lavoro, erano saliti a 1.827.792, di cui 1.606.617 passati allo smart working durante l’emergenza coronavirus. Ancora molti di più, invece, secondo uno studio di Cgil e Fondazione Di Vittorio che, al 18 maggio, stimava 8 milioni di lavoratori agili.

Smart working, fino a quando?

Una crescita vertiginosa. Ma la rivoluzione dello smart working è destinata a resistere nel tempo o durerà solo per il tempo dell’emergenza, ovvero fino al 31 luglio? È quella infatti la data fissata dal Decreto rilancio per l’accesso agevolato al lavoro agile dei per chi ha figli, sia nel privato che nella pubblica amministrazione.

Mascherina con o senza: fino a quando l’obbligo per le mascherine?

In dettaglio, gli articoli 90 e 263 del Decreto rilancio stabiliscono che i lavoratori dipendenti con almeno un figlio entro i 14 anni hanno diritto allo smart working durante l’emergenza coronavirus, la cui scadenza è fissata proprio al 31 luglio. Senza bisogno di siglare gli accordi individuali previsti dalla legge 81/2017, a patto che – naturalmente – il lavoro agile sia compatibile con la loro mansione.

Lo smart working nella pubblica amministrazione

Secondo quanto dichiarato dalla ministra Dadone al Corriere della Sera, il ricorso allo smart working nella pubblica amministrazione ha toccato punte del 90% durante l’emergenza Covid. E la percentuale dei dipendenti esonerati dal lavoro, secondo la ministra, è stata “residuale”.

Oltre il Decreto: cosa succede dal 31 luglio

Tutto destinato a finire il 31 luglio? No, almeno per gli Statali. In sede di conversione di legge del decreto rilancio un’emendamento ha prorogato lo smart working per il 50% dei lavoratori della pubblica amministrazione fino al 31 dicembre 2020 (qui i dettagli), introducendo per il 2021 il piano organizzativo del lavoro agile.

Anconella Garden 2020: gli eventi dell’estate nel parco di Firenze sud

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L’estate 2020 al parco dell’Anconella riparte dagli eventi del suo “garden”. Immerso nel cuore verde di Firenze sud “Anconella garden” è lo spazio dell’Estate Fiorentina che dal 18 giugno e fino al mese di settembre, anima il parco nel rispetto delle norme anticontagio. Il locale all’aperto, tra i primi a spalancare i battenti dopo il lockdown dovuto alla pandemia da coronavirus, proporrà una programmazione a base di musica, teatro e arte, tutti rigorosamente gratis.

Parco dell’Anconella: la programmazione (gratis) per l’estate 2020 e il ristorante

Sul piccolo palcoscenico allestito sotto gli alberi del parco dell’Anconella prenderà vita il programma di eventi a ingresso libero a cura di Diramazioni festival, che promette intrattenimento musicale, performance live e incursioni di teatro, poesia e pittura, a partire da domenica 21 giugno, data simbolica che decreta l’inizio ufficiale dell’estate. Il solstizio sarà festeggiato con una lunga giornata di festa dedicata a musica, arte e yoga all’aperto. Dalle 10 del mattino fino alle 20 sarà allestita una mostra di quadri sulla cancellata che corre lungo l’Arno mentre il parco si animerà di perfomance live.

Il locale all’aperto promette intrattenimento (e distanziamento) ma anche una cucina fusion che mescola sapori proveniente dall’oriente al gusto di casa nostra. Nel menù infatti c’è il Karaage, gustoso streetfood giapponese a base di pollo – il panin cu u’ purp – panino col polpo fritto di ispirazione partenopea – fino ai tacos messicani. Ma non è tutto, rimangono nel menù i grandi classici dello scorso anno: pizza, calzoni, covaccini e un fingerfood studiato su misura per chi alla cena preferisce un aperitivo gustoso.

Anconella Garden locale aperto Firenze sud ristorante

Parco dell’Anconella, come arrivare a Firenze sud

Per raggiungere il polmone verde (il più grande del quartiere e il secondo parco pubblico di Firenze per estensione dopo le Cascine) e più precisamente l’Anconella Garden basta cercare l’ingresso di via Villamagna 39d, facile da raggiungere e ben visibile sia per chi proviene da Varlungo sia per chi arriva dal centro e dall’altra parte della città.

Anconella Garden, il programma e gli orari

Lo spazio estivo è aperto tutti i giorni dalle 16 fino a tarda sera.  I primi tre giorni della settimana, dal lunedì al mercoledì, sanno dedicati a yoga, arte e letteratura, mentre dal giovedì alla domenica sul palco si alterneranno vari artisti della scena fiorentina e nazionale, in performance live previste tra le 19.30 e le 22.30. Il programma a cura di Diramazioni Festival è consultabile sulla pagina Facebook dell’Anconella Garden.

Bonus vacanze, 500 euro di “sconto” nel 2020: i requisiti, a chi spetta

Un bonus vacanze fino a 500 euro per chi sceglierà di trascorrere le sue ferie in Italia, durante l’estate ma anche nell’autunno-inverno 2020: è quello previsto dal decreto rilancio che ha definito i requisiti Isee per richiedere questo buono digitale da spendere per soggiorni in hotel, camping e strutture ricettive, un settore duramente colpito dall’emergenza Covid. A chi spetta? L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che queste agevolazioni sono rivolte alle famiglie con redditi medio e bassi, tramite il meccanismo del credito d’imposta (tax credit), con uno sconto immediato sulle spese sostenute per le vacanze e poi con un bonus da richiedere in sede di dichiarazione dei redditi.

Come funziona il bonus vacanze 2020: buono immediato e credito d’imposta

La norma è stata proposta dal Ministero per i Beni, le Attività culturali e per il Turismo (Mibact). Il bonus vacanze 2020, per un massimo di 500 euro, funziona su due diversi binari, con modalità diverse per richiederlo:

  • per l’80% è uno sconto anticipato dagli alberghi o dagli altre strutture ricettive in Italia (campeggi, residence, agriturismi, bed and breakfast e via dicendo) e quindi viene calcolato immediatamente sul prezzo del soggiorno
  • il 20% è riconosciuto come detrazione da richiedere in sede di dichiarazione dei redditi il prossimo anno, tenendo però la fattura o il documento commerciale o lo scontrino che dovranno riportare il codice fiscale di chi ha richiesto il bonus vacanze

Gli utenti potranno godere subito di una riduzione del prezzo della vacanza, mentre l’operatore turistico sarà rimborsato sotto forma di credito d’imposta da utilizzare in compensazione e questo tax credit potrà essere ceduto anche a fornitori di beni e servizi, soggetti privati, banche o intermediari finanziari.

Bonus vacanze 2020: i requisiti, limite di reddito Isee, a chi spetta

Il bonus vacanze 2020, chiarisce l’Agenzia delle Entrare, spetta alle famiglie con un valore Isee sotto i 40.000 euro e l’importo del buono sconto varia in base al numero di componenti del nucleo familiare (quelli che risultano dallo Stato di famiglia anagrafico). La cifra massima del “buono vacanza” è di 500 euro ed è riservata alle famiglie con più di 3 persone, 300 euro alle coppie senza figli e 150 euro ai single.

Il bonus è utilizzabile da un solo componente per nucleo familiare dal primo luglio al 31 dicembre 2020 (quindi non è retroattivo per vacanze fatte prima di luglio). Il tax credit vacanze si aggiunge alle altre agevolazioni previste dal decreto rilancio per il 2020 come il bonus bici e il super ecobonus per le ristrutturazioni.

Spiagge libere 2020 e coronavirus: il “regolamento” per andare al mare

Dove usarlo: nelle strutture che aderiscono ma non online

L’Agenzia delle Entrate, oltre a confermare i requisiti, ha definito la procedura per richiedere il bonus vacanze 2020, tramite una app (qui i dettagli) che genera un buono sconto virtuale da mostrare in tutte le strutture ricettive che aderiscono al progetto.

Il bonus vacanze 2020 si può usare solo un’unica soluzione in hotel, camping, agriturismi, bed & breakfast e imprese abilitate “all’esercizio dell’attività turistico ricettiva”, scrive l’Agenzia delle Entrate nella sua guida, ma ancora non c’è una lista completa delle realtà dove usarlo. Non potrà essere richiesto però se si prenoterà il soggiorno online su siti come Booking e Airbnb, mentre sarà possibile farlo tramite agenzie di viaggio e tour operator.

Come richiedere il bonus vacanze 2020 con l’app IO e come funziona

Con l’inizio dell’estate, lo sconto fino a 500 euro per la villeggiatura è ai nastri di partenza grazie a una procedura tutta digitale. Per richiedere il bonus vacanze 2020 arriva l’app IO a cui accedere con le credenziali Spid o la carta di identità elettronica (CIE 3.0) e per ottenerlo bisognerà dimostrare di avere i requisiti grazie alla dichiarazione Isee (il calcolo può essere fatto anche sul sito dell’Inps): l’Agenzia delle Entrate in una guida ha spiegato come funziona questo “contributo Covid” introdotto dal decreto rilancio, chiarendo dove ottenerlo e come fare domanda.

La prima cosa da tenere presente è la data da cui richiedere l’agevolazione. Dal 1° luglio 2020 e fino al 31 dicembre di questo anno le famiglie potranno collegarsi online e richiedere il bonus per la vacanza, da usare nelle strutture ricettive italiane che aderiscono (hotel, camping, residence, bed and breakfast, ecc). Ci sono però delle operazioni che si possono fare in anticipo.

Bonus vacanze: Spid, CIE, Isee. Cosa serve per ottenerlo

Documenti per certificare il reddito familiare (Isee) e credenziali di accesso (Spid o carta di identità elettronica): ecco le 2 cose essenziali che serviranno per richiedere il bonus vacanze tramite l’App IO, a partire dal 1° luglio 2020.

1. Dichiarazione sostitutiva unica per l’Isee (Inps)

Per richiedere il calcolo dell’Isee (ordinario o corrente) è necessario presentare la Dichiarazione Sostituiva Unica (DSU) online sul sito dell’Inps oppure rivolgendosi a un Caf: si tratta di un documento da compilare con i dati sul reddito dei vari componenti della famiglia, sulle proprietà immobiliari, conti in baca e via dicendo. Qui vi spieghiamo da cosa dipende il calcolo dell’Isee.

Ecco i requisiti per il bonus vacanze 2020: bisogna avere un valore Isee non superiore da 40.000 euro, che grossomodo corrisponde a famiglie con un reddito medio.

2. Spid o CIE per accedere all’app

La chiave per entrare sull’App IO è rappresentata dal “codice Spid”, utile non solo per richiedere il bonus vacane 2020 ma anche per il buono mobilità dedicato alla bici oppure per entrare sul sito dell’Inps o dell’Agenzia delle Entrate. In poche parole le credenziali Spid (Sistema pubblico di identità digitale), permettono di accedere sempre con lo stesso username e password a tutti i portali della pubblica amministrazione. E’ un servizio gratuito e si può ottenere facendo domanda a diversi provider, dalle Poste Italiane ad Aruba: in questo articolo spieghiamo come richiedere Spid.

In alternativa si può usare la carta di identità digitale (CIE 3.0) ma bisogna avere il codice PIN fornito al momento del rilascio del documento (4 cifre dal Comune e altre 4 nella busta che arriva a casa con la carta d’identità in formato tessera). Se si è smarrito il PIN della propria CIE si può richiedere la ristampa all’ufficio anagrafe comunale.

L’app IO: come e dove richiedere il bonus vacanze 2020

L’ultimo passo per ottenere il bonus vacanze 2020, spiega l’Agenzia delle Entrate nella sua guida, è scaricare sul proprio cellulare “App IO”, l’applicazione unica dei servizi pubblici italiani, che è gratuita ed è stata messa a disposizione da PagoPA, società statale per i servizi digitali: è disponibile per smarphone Android e con sistema operativo iOS (Apple).

Come funziona l’app IO per il bonus vacanze

La procedura per fare domanda del bonus vacanze sarà attiva dal 1° luglio al 31 dicembre 2020: per ottenerlo è necessario conservare la fattura (o lo scontrino che specifica il codice fiscale del beneficiario dello sconto) rilasciata dalle strutture italiane dove si soggiorna, come hotel, camping, agriturismi e via dicendo.

Collegandosi alla sezione “Pagamenti” dell’applicazione e richiedendo il bonus vacanze 2020, l’app IO verifica in automatico collegandosi alla banca data di Inps i requisiti di chi sta facendo domanda (per questo è necessario il calcolo dell’Isee), poi attiva un buono virtuale con un codice QR. Sono previsti 3 diversi importi dell’agevolazione:

  • 500 euro per le famiglie di 3 o più persone
  • 300 euro per le famiglie con 2 persone
  • 150 euro ai single

App IO Bonus vacanze 2020 Pagamenti Isee Spid Agenzia entrate Inps

Per usare lo sconto, il QR code andrà mostrato alle strutture turistiche che aderiscono su tutto il territorio nazionale, al momento del pagamento. L’80% del bonus vacanze sarà scalato come sconto immediato dal prezzo del soggiorno, l’altro 20% del buono verrà riconosciuto come detrazione di imposta (tax credit) nella dichiarazione dei redditi che sarà presentata nel 2021, allegando fattura o scontrino con il codice fiscale di chi ha richiesto il bonus vacanze 2020 tramite l’app IO.

La guida dell’Agenzia delle Entrate: 3 cose da sapere e link utili per richiedere il buono vacanza

Per quanto riguarda il bonus vacanze, introdotto dal decreto rilancio a seguito dell’emergenza Covid, bisogna però tenere presenti 3 aspetti: può essere usato solo da un componente della famiglia; non può essere richiesto per vacanze pagate online con l’intermediazione di siti, come Booking o Airbnb (via libera invece ad agenzie viaggi e tour operator); può essere usato solo in una volta, pagando in un’unica soluzione i servizi delle strutture ricettive. Se l’importo della vacanza è inferiore al bonus non è possibile usare l’importo residuo. In questo articolo i dettagli su come funziona lo sconto sulla vacanza e su chi ne ha diritto. Ecco i link utili:

10 mostre (di nuovo aperte) da vedere in tutta Italia

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La cultura all’epoca del Covid. Da Milano a Firenze, da Torino a Roma, da Napoli a Cagliari, sono tanti i segnali di ripartenza  dell’arte, e le mostre programmate nel 2020 – o che sono di nuovo aperte dopo lockdown – ripartono con regole anti-coronavirus: ecco 10 esposizioni da vedere in tutta Italia.

Firenze: a Palazzo Strozzi le ragnatele di Tomàs Saraceno

Palazzo Strozzi riapre dopo il blocco del lockdown e fino al 1° novembre offre al pubblico la possibilità di visitare la personale di Tomàs Saraceno dal titolo Aria. Artista contemporaneo visionario e poliedrico, Saraceno esalta il contesto storico e simbolico di Palazzo Strozzi e di Firenze attraverso un profondo e originale dialogo tra Rinascimento e contemporaneità.

Mostre 2020: a Roma Raffaello e Caravaggio nella capitale

Ha riaperto i battenti anche una tra le mostre più attese del 2020, “Raffaello“, dedicata al grande pittore nell’anno in cui si celebrano i 500 anni dalla morte: originariamente destinata a chiudere il 2 giugno l’evento – organizzato a Roma dalle Scuderie del Quirinale e le Gallerie degli Uffizi presentano, in collaborazione con Galleria Borghese, Musei Vaticani e Parco Archeologico del Colosseo – è stato prorogato fino al 30 agosto.

Mostre 2020 da vedere Roma Raffaello Scuderie Quirinale

È invece dedicata alla raccolta dei dipinti caravaggeschi del grande storico dell’arte e collezionista Roberto Longhi (di cui nel 2020 ricorrono i 50 anni dalla scomparsa) la mostra ospitata dai Musei Capitolini e intitolata “Il tempo di Caravaggio” (fino al 13 settembre) curata da Maria Cristina Bandera, direttrice della Fondazione Longhi Maria Cristina Bandera.

Milano: a Palazzo Reale la mostra immersiva su Tutankhamon e il Seicento di De la Tour

Aperte solo su prenotazione le mostre di Palazzo Reale a Milano, che in questa seconda parte del 2020 offre più esposizioni da vedere. Si intitola Viaggio oltre le tenebre. Tutankhamon RealExperience (fino al 30 agosto 2020) l’appuntamento dedicato al più famoso dei faraoni egizi. Un’esperienza coinvolgente e, in parte, immersiva, per raccontare il viaggio “oltre le tenebre” di Tutankhamon e illustrare la concezione dell’aldilà degli antichi egizi.

Fino al 27 agosto Palazzo Reale ospita inoltre la prima mostra italiana dedicata alle opere del più grande pittore del Seicento francese e dei protagonisti del suo tempo:  Georges de la Tour. Europa di luce. Al centro dell’esposizione i ritratti che l’artista ha dedicato non tanto a modelli storici o personaggi altolocati ma al volto di soggetti di basso rango, presi dalla strada.

Mostre aperte, Torino: Mantegna a Palazzo Madama

Una tappa obbligata di questo giro d’Italia in 10 mostre è sicuramente Torino: da vedere, a Palazzo Madama, la mostra dedicata ad Andrea Mantegna, “Rivivere l’antico, costruire il moderno” in corso fino al 20 luglio 2020. Tra i più importanti artisti del Rinascimento italiano, Mantegna fu in grado di coniugare nelle proprie opere la passione per l’antichità classica, ardite sperimentazioni prospettiche e uno straordinario realismo nella resa della figura umana.

Napoli: etruschi in trasferta al Museo Archeologico partenopeo

Un grande viaggio nell’arte e nella cultura etrusca è invece quello offerto al Mann (Museo Archeologico Nazionale di Napoli) che fino al 31 maggio 2021 ospita la grande antologica curata da Paolo Giulierini e Valentino Nizzo.

Le ninfee di Monet al Palazzo Ducale di Genova

Il distanziamento sociale diventa un’esperienza immersiva al Palazzo Ducale di Genova dove è in corso (fino al 23 agosto), “5 minuti con Monet” all’interno della quale è possibile ammirare le celebri ninfee del pittore impressionista Claude Monet per cinque minuti, in completa solitudine. Si può scegliere se apprezzare l’opera in silenzio oppure accompagnati dalla musica di Arvo Pärt Spiegel im Spiegel o, in alternativa, dalle parole che lo stesso Monet scrisse al critico François Thiébault-Sisson nel febbraio del 1918, lette da Luca Bizzarri.

Palazzo di città di Cagliari: i 100 scatti più belli di Steve McCurry

Approda al Palazzo di città di Cagliari la mostra “Icons” che raccoglie cento degli scatti più suggestivi del fotografo Steve McCurry per tutto il 2020 e fino al 10 gennaio 2021. L’esposizione, curata da Biba Giachetti, è un viaggio nella esperienza quarantennale del fotografo, famoso in tutto il mondo per le i suoi fotoreportage.

Palermo: l’arte contemporanea di Julian Friedler

E’ dedicata infine all’artista belga Julian Friedler la prima mostra con cui la Fondazione Sant’Elia – e in maniera più ampia, la città di Palermo – rinsalda il suo rapporto con l’arte e la libertà. “Mapping”, questo il titolo dell’esposizione ospitata nel Loggiato San Bartolomeo, racchiude 200 quadri recenti di Friedler di chiara impostazione espressionistica (fino al 7 luglio).

Mostre da vedere in tutta Italia, aperte ma con le regole Covid

Per tutte le mostre valgono le regole anti Covid per una visita in sicurezza:

  • Distanziamento
  • Obbligo di indossare la mascherina
  • Obbligo di igienizzare le mani con soluzione alcolica (anche dopo l’utilizzo delle toilette)
  • Misurazione della temperatura all’ingresso
  • Ingressi contingentati

Bonus matrimonio, dal 2021 un aiuto per chi si sposa dopo il Covid: i requisiti

Chi aveva rinunciato a dirsi di sì a causa della pandemia di Coronavirus può finalmente ripensarci. È in discussione alla Commissione bilancio della Camera l’emendamento al Decreto rilancio per quello che è già stato denominato Bonus Matrimonio: una detrazione del 25% delle spese per chi farà il grande passo entro il 2021, a condizione di rientrare nei requisiti.

Bonus matrimonio, le spese ammesse

Dall’abito al wedding planner, dalle spese per il ricevimento alla location, dal fotografo al trucco e parrucco, chi si sposa nel 2021 dovrebbe poter risparmiare un 25% sulle spese sostenute per il grande giorno. Un aiuto concreto a tutte le coppie – e sono davvero molte – che a causa della pandemia da Covid-19 hanno deciso di rimandare la data del sì al prossimo anno.

Il bonus matrimonio 2021 è stato approvato e inserito nel decreto rilancio?

Dal ricevimento ai fiori, dal parrucchiere all’abito: tutti gli sgravi del bonus matrimonio

Un aiuto alle coppie, senza dubbio, ma anche un incentivo che andrebbe a dare una boccata d’ossigeno a tutta la filiera che ruota intorno alla celebrazione dei matrimoni. Tra le spese detraibili nel 2021 per chi accede al bonus matrimonio ci sarebbero infatti:

  • Location per ricevimenti
  • Catering
  • Parrucchiere
  • Truccatore
  • Fiori
  • Foto
  • Videomaking
  • Abiti da sposa

Queste le più importanti tra le voci detraibili. Insomma, il bonus matrimonio sarebbe un ulteriore aiuto al rilancio dell’economia italiana dopo l’emergenza coronavirus. E, perché no, anche una ventata di ottimismo per chi aveva deciso di sposarsi e poi aveva dovuto fare marcia indietro.

Dpcm coronavirus: dal 15 giugno cosa si può fare, cosa riapre, cosa cambia

Bonus matrimonio, come funziona: i requisiti

Al momento, gli unici requisiti previsti per richiedere il Bonus matrimonio sono le certificazioni delle spese sostenute in Italia per tutto quello che riguarda la cerimonia, sia civile che religiosa.

Fornendo opportuna documentazione, a partire dal 1° gennaio 2021, si dovrebbe poter richiedere una detrazione del 25% dell’imposta lorda per un totale complessivo che non superi i 25mila euro. La copertura economica per il bonus matrimonio dovrebbe essere di 200 milioni, ricavati in parte dal fondo sul reddito di cittadinanza.

Il Bonus matrimonio è attualmente solo una proposta: se l’emendamento al Decreto rilancio verrà approvato, arriverà anche il decreto interministeriale che ne chiarirà funzionamento e requisiti.

Riaprono 150 aree gioco nei giardini di Firenze, mascherina obbligatoria

1000 giochi a disposizione dei piccoli fiorentini. È una grande conquista per i bambini quella annunciata da Palazzo Vecchio: da venerdì 19 giugno il Comune di Firenze riaprirà 150 aree gioco nei parchi e giardini di tutto il territorio comunale, dopo che sono rimaste off limts per mesi a seguito dell’emergenza coronavirus.

Il provvedimento, che arriva a seguito dell’allentamento dei divieti deciso dalla Conferenza Stato Regioni del 9 giugno, è stato inserito nell’ordinanza della Regione Toscana del 10 giugno.

Aree gioco, via libera nei giardini e nelle strutture commerciali di Firenze

Le aperture potranno riguardare le zone attrezzate con giochi per bambini presenti all’interno di parchi pubblici sia di aree private, comprese quelle all’interno di strutture ricettive e commerciali.

Per genitori, bambini, accompagnatori ed eventuale personale sarà predisposta un’adeguata informazione su tutte le misure di prevenzione da adottare. Sarà realizzata una segnaletica adatta ai minori e comprensibile anche da persone di nazionalità stranieri, in particolar modo per le aree a vocazione turistica.

Le regole: mascherine per genitori, accompagnatori e over 6

Personale e genitori saranno invitati all’auto-monitoraggio delle condizioni di salute proprie e del proprio nucleo familiare e informati sui comportamenti da adottare in caso di comparsa di sintomi sospetti per Covid-19.

Saranno promosse per bambini e ragazzi le necessarie misure igienico comporamentali da tenere per garantire l’accesso in modo ordinato, evitare assembramenti e assicurare il mantenimento di almeno un metro di distanza. La mascherina dovrà essere utilizzata da genitori, accompagnatori, eventuale personale e dai bambini e ragazzi al di sopra dei 6 anni. Sarà garantita un’adeguata pulizia delle aree e delle attrezzature. Sul sito del Comune tutte le informazioni sulle misure adottate in città per l’emergenza coronavirus.

Due soli nuovi casi, tamponi oltre quota 300 mila: dati e notizie sul coronavirus in Toscana del 17 giugno

Due nuovi casi di coronavirus in Toscana, uno in provincia di Massa Carrara e uno in quella di Lucca. Il numero dei casi attualmente positivi scende però a 444, il minimo dal 13 marzo scorso. Superata anche quota 300 mila tamponi: sono 300.612, 3.800 in più effettuati rispetto a ieri, 4.261 quelli analizzati nelle ultime 24 ore. Queste le ultime notizie sul contagio da coronavirus in Toscana secondo i dati riportati dal bollettino regionale di oggi, mercoledì 17 giugno.

Con i due nuovi casi, il totale di quelli rilevati dall’inizio dell’epidemia sale a 10.193. Sono 3.513 i casi complessivamente rilevati in provincia di Firenze, 569 a Prato, 680 a Pistoia, 1.052 a Massa Carrara (1 in più), 1.367 a Lucca (1 in più), 897 a Pisa, 558 a Livorno, 686 ad Arezzo, 441 a Siena, 430 a Grosseto. Così si aggiorna la mappa del coronavirus in Toscana.

Coronavirus, ultime notizie in Toscana (17 giugno)

La Toscana si conferma al 10° posto in Italia come numerosità di casi, con circa 273 casi ogni 100.000 abitanti. La media italiana, aggiornata a ieri, è di circa 393. Le province di notifica con il tasso più alto sono Massa Carrara con 540 casi ogni 100.000 abitanti, Lucca con 352, Firenze con 347, la più bassa Siena con 165.

Le persone in isolamento a casa restano 397, nuovo minimo dal 14 marzo scorso. Sono pazienti risultati positivi al coronavirus ma con sintomi lievi o asintomatici (meno 18 rispetto a ieri). Altre 2.851 persone (-160 rispetto a ieri) sono isolate dopo aver avuto contatti con contagiati.

Tornano ad essere 47, 1 in meno di ieri, i pazienti ricoverati nei posti letto Covid degli ospedali. Di questi, 14 sono in terapia intensiva, stabili rispetto a ieri. È il punto più basso dal 9 marzo 2020 per le terapie intensive e dal 6 marzo 2020 per i ricoveri totali.

Con 20 nuove guarigioni complessive, il numero dei guariti sale a 8.657. Si tratta di 350 persone “clinicamente guarite” (-16 rispetto a ieri), cioè che hanno smesso di manifestare i sintomi dell’infezione, e 8.307 (+36) guarite a tutti gli effetti, con doppio tampone negativo.

Un solo decesso

L’unico nuovo decesso registrato è quello di una donna di 86 anni in provincia di Grosseto. Il totale dei morti per coronavirus in Toscana dall’inizio dell’epidemia sale a 1.092, così ripartiti per provincia: 400 a Firenze, 51 a Prato, 80 a Pistoia, 162 a Massa Carrara, 140 a Lucca, 89 a Pisa, 61 a Livorno, 46 ad Arezzo, 31 a Siena, 24 a Grosseto. Altre 8 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità toscano è di 29,3 deceduti ogni 100.000 residenti, contro il 57 della media italiana. La Toscana è l’11° regione più colpita. Il tasso di mortalità più alto si registra in provincia di Massa Carrara (83,1), seguono Firenze (39,6) e Lucca (36,1). Il più basso a Grosseto (10,8).

Sono i dati aggiornati alle ore 12 di oggi, mercoledì 17 giugno, elaborati dall’Agenzia regionale di sanità e dall’Unità di crisi Coronavirus per il bollettino sul coronavirus in Toscana.

Niente contributo a fondo perduto per i professionisti delle casse private

Niente contributo a fondo perduto per i professionisti delle casse private di previdenza. Gli emendamenti al Decreto rilancio presentati durante il passaggio parlamentare per la conversione in legge sono stati bocciati dal Ministero dell’Economia. Il motivo? Mancano le coperture finanziarie.

Passa dunque la linea originaria del Decreto rilancio, che già nel testo licenziato dal Governo non includeva i professionisti delle casse private tra i beneficiari dell’indennità: niente contributo a fondo perduto per loro.

Troppi costi, niente fondo perduto per i professionisti degli Ordini

Il ministero dell’Economia ha espresso parere negativo nei confronti degli emendamenti che proponevano di estendere la misura. L’operazione avrebbe un costo troppo elevato.

Un’esclusione che ha fatto infuriare a, l’associazione degli enti previdenziali privati. “Solo pochi giorni fa – denuncia il presidente Alberto Oliveti – la sottosegretaria al lavoro, Francesca Puglisi, aveva auspicato che l’esclusione dei professionisti da questa misura di sostegno potesse essere corretta dal Parlamento in sede di conversione del decreto in legge”.

Casse private: no al contributo a fondo perduto, sì al bonus 600 euro

“Un auspicio – prosegue Oliveti – accolto da onorevoli appartenenti ad alcuni gruppi politici anche di Governo. Per il Mef la platea è troppo estesa e avrebbe un costo elevato per il Governo. Ma quanto vale, invece, la sopravvivenza di una parte attiva e importante di questo Paese?”.

“L’Adepp – prosegue Oliveti – continuerà il lavoro di sensibilizzazione, denuncia  e confronto in tutte le sedi parlamentari chiedendo rispetto e sostegno per chi pur avendo subito pesantemente la crisi e gli effetti di questa pandemia, con profonda dignità e senso del dovere ha risposto mettendosi al servizio del Paese”.

Bonus maggio 100 euro: professionisti delle casse private ancora in attesa

Esclusi dal contributo a fondo perduto, i professionisti iscritti alle casse private sono comunque ammessi al bonus da 600 euro per il mese di aprile, così come lo erano stati per quello di marzo. Resta ancora da capire invece in che modo il bonus di maggio verrà esteso agli autonomi e ai professionisti delle casse private: avvocati, commercialisti, ingegneri e le altre professioni ordinistiche. Per le partite Iva e gli iscritti alla gestione separata Inps il bonus di maggio sarà di 1000 euro anziché 600, ma a patto di poter dimostrare un calo del fatturato di almeno di 33% nel secondo bimestre 2020.

Il Governo ha confermato che il bonus da 1000 euro per il mese di maggio 2020 spetterà anche ai professionisti delle casse private. Non è però ancora stato pubblicato il decreto interministeriale che disciplina le modalità di erogazione.

Azzolina: “Riapertura scuole il 1 settembre, inizio anno scolastico 2021 il 14”

Riapertura scuole dal 1 settembre per i recuperi, inizio delle lezioni del nuovo anno scolastico 2020 – 2021 il 14 settembre: sono le date annunciate dal ministro dell’istruzione Lucia Azzolina. Intervenuta oggi a Bergamo per la prima giornata dell’esame di Maturità 2020, Azzolina ha anticipato la proposta del governo per la riapertura delle scuole. Nei prossimi giorni, Governo e Regioni metteranno a punto le linee guida e il protocollo di sicurezza per la scuola.

Scuola aperta a settembre

“Abbiamo fatto una proposta alle Regioni per il 14 settembre“, ha detto Azzolina, parlando della data di inizio dell’anno scolastico 2020 – 2021, il primo del post emergenza Covid. “Ma già dal 1 settembre le scuole saranno aperte per recuperare le attività di apprendimento per gli studenti e le studentesse che sono rimasti indietro”, ha aggiunto.

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Dunque due settimane di preparazione e recupero dell’apprendimento, per tentare di mettersi in pari con quanto perso nei tre mesi di chiusura della primavera 2020. Rientro a scuola il 1 settembre, lezioni al via il 14 settembre 2020.

Anno scolastico 2020 – 2021: inizio il 14 settembre

Dover chiudere le scuole è stato una ferita – ha aggiunto la ministra – uno struggimento che mi resterà per sempre quindi oggi sono davvero felice”. La scuola, ha assicurato, “è stata sempre al centro dei pensieri di questo Governo”.

Il protocollo di sicurezza per la scuola

Resta l’attesa per il protocollo di sicurezza per la scuola che contiene le linee guida per il rientro in classe degli studenti. Il documento, che sarà redatto da Governo e Regioni, potrebbe arrivare la prossima settimana.

Obbligo di mascherina, distanziamento e didattica a distanza: il protocollo di sicurezza per la scuola prevedrebbe tre diversi scenari, da adottare in base alla situazione epidemiologica del settembre 2020.

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Scuola e linee guida: tre scenari per il ritorno in classe

In un primo scenario in caso di contagio zero, o comunque a una soglia bassa tale da non destare troppa preoccupazione, gli studenti potranno tornare in classe senza mascherina. Almeno durante le lezioni. L’obbligo resterà in ogni caso negli spazi comuni. Vietati gli assembramenti.

Uno scenario intermedio è quello in cui si continuino a registrare casi di coronavirus superiori a una certa soglia di sicurezza nel territorio. Ci sarà allora l’obbligo di indossare la mascherina per tutti, studenti, insegnanti e personale scolastico. Sarà obbligatorio mantenere il distanziamento e, se necessario, individuare spazi aggiuntivi per le lezioni. Previsti anche ingressi ed uscite a orari differenziati.

Lo scenario più drammatico è quello di un nuovo lockdown. Se il contagio dovesse tornare ai livelli massimi di allarme, l’unica soluzione sarebbe quella di chiudere di nuovo le scuole e riprendere con la didattica a distanza.

Il testo definitivo del protocollo di sicurezza e le linee guida per la scuola stabiliranno con precisione i criteri per valutare quale delle tre ipotesi sarà da adottare al rientro in classe del 1 settembre.