Riparte la Serie A con il recupero della venticinquesima giornata di campionato. Si inizia sabato 20 giugno alle 19.30 con Torino Parma che si sfideranno a porte chiuse allo Stadio Olimpico Grande Torino: ma dove vederla, su Sky o Dazn?
Torino – Parma in diretta tv: Sky o Dazn?
Torino Parma sarà trasmessa in diretta e in esclusiva dai canali satellitari Sky, anche in 4K HDR per i clienti Sky Q. Diretta a partire dalle ore 19.30 di sabato 20 giugno 2020 sui canali Sky Sport Serie A: canali numero 202 e 249 del satellite, 473 e 483 del digitale terrestre. Gara in diretta anche su Sky Sport al canale 251 del satellite.
Torino Parma in streaming
Gli abbonati Sky potranno seguire la partita anche su Sky Go, l’app di streaming per seguire in diretta i programmi del proprio pacchetto Sky anche su pc, tablet e smartphone.
Torino Parma sarà trasmessa inoltre anche su NowTv, la piattaforma di streaming a pagamento.
La radiocronaca in diretta sarà trasmessa da RadioRai.
Torino Parma in chiaro?
Nonostante si fosse parlato della possibilità di trasmettere in chiaro il ritorno della Serie A, non ci sono opzioni per vedere Torino Parma in chiaro.
Dopo una settimana esatta, si torna agli aumenti in doppia cifra. Sono infatti 10 i nuovi casi di coronavirus in Toscana e due i decessi: queste le ultime notizie e i dati diffusi dal bollettino regionale di oggi, venerdì 19 giugno.
Salgono così a 10.205 i casi di positività al coronavirus registrati in Toscana dall’inizio dell’epidemia. Quelli attualmente attivi sono 423, 15 in meno rispetto a ieri. I dieci nuovi casi sono equamente distribuiti su cinque province. Nel dettaglio, la mappa del coronavirus in Toscana fa segnare 3.516 casi complessivi in provincia di Firenze (2 in più rispetto a ieri), 571 a Prato (2 in più), 680 a Pistoia, 1.052 a Massa Carrara, 1.369 a Lucca (2 in più), 899 a Pisa (2 in più), 559 a Livorno, 688 ad Arezzo (2 in più), 441 a Siena, 430 a Grosseto.
Coronavirus, ultime notizie in Toscana (19 giugno)
La Toscana si conferma al 10° posto in Italia come numerosità di casi, con circa 274 casi ogni 100.000 abitanti. La media italiana è di circa 395. Il tasso di notifica più alto si registra in provincia di Massa Carrara con 540 casi ogni 100.000 abitanti. Seguono Lucca con 353, Firenze con 348. La più bassa Siena con 165.
Restano 393 le persone in isolamento a casa, positive ma con sintomi lievi o asintomatiche. Sono 9 in meno rispetto a ieri. Altre 2.975 persone (-152 rispetto a ieri) sono isolate in sorveglianza attiva dopo aver avuto contatti con persone contagiate.
Negli ospedali della Toscana restano 30 pazienti ricoverati nei posti letto Covid, sei in meno di ieri. È il dato minimo dal 5 marzo scorso. Di questi, 12 sono in terapia intensiva, uno in meno di ieri.
I guariti aumentano di 23 unità e raggiungono quota 8.687. Si tratta di 307 persone “clinicamente guarite” (-42 rispetto a ieri) e 8.380 (+65) guariti a tutti gli effetti, con doppio tampone negativo.
I due nuovi decessi sono quelli di due uomini dall’età media di 82 anni, entrambi in provincia di Firenze. Sono 1.095 i morti per le conseguenze del coronavirus, così ripartiti per provincia: 403 a Firenze, 51 a Prato, 80 a Pistoia, 162 a Massa Carrara, 140 a Lucca, 89 a Pisa, 61 a Livorno, 46 ad Arezzo, 31 a Siena, 24 a Grosseto. Altre 8 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.
Il tasso grezzo di mortalità toscano, ovvero il numero di deceduti sulla popolazione residente, è di 29,4 ogni 100.000 residenti. La media italiana è di 57,2. Il tasso di mortalità più alto in provincia di Massa Carrara (83,1), seguono Firenze (39,8) e Lucca (36,1). Il più basso a Grosseto (10,8).
I tamponi eseguiti hanno raggiunto quota 306.489, 2.703 in più rispetto a ieri, quelli analizzati oggi sono 2.699. Sono i dati aggiornati alle ore 12 ed elaborati dall’Agenzia regionale di sanità e dall’Unità di crisi Coronavirus per il bollettino regionale sul coronavirus in Toscana di oggi, venerdì 19 giugno.
In piena emergenza Covid-19 è apparso su Facebook un appello della Misericordia di Campo di Marte – San Pietro Martire, che così diceva:
“Dateci una mano, ora. Vi daremo un aiuto di cuore, come sempre”.
La chiamata era finalizzata ad ottenere la fornitura di alcuni dispositivi di protezione individuale (mascherine, tute, guanti, ecc. ecc.).
Dopo una rapida consultazione all’interno del Gruppo Sbandieratori Old Flags & Friends, fu deciso di provvedere a quanto richiesto. Una volta contattato il presidente della Misericordia Alberto Locchi, però una doccia fredda… qualcuno era stato più veloce! Infatti il presidente Locchi, pur ringraziando per l’interessamento, declinò la fornitura in quanto già al completo. Percepito il rammarico, disse però che avrebbero avuto la necessità di acquistare uno ionizzatore, strumento indispensabile per la sanificazione delle ambulanze e dei locali.
Questa volta il Gruppo Sbandieratori Old Flags & Friends, non ha voluto farsi battere sul tempo, raccogliendo velocemente la cifra necessaria all’acquisto dell’attrezzatura, per poi bonificare l’intero importo sul conto corrente della Misericordia, tutto ovviamente in accordo con il presidente Locchi.
Mercoledì 17 giugno, in fase 3, una delegazione del Gruppo Sbandieratori Old Flags & Friends, accolta dal Segretario della Misericordia Sandro Francini e altri componenti del sodalizio, hanno potuto brindare e fare le foto ricordo.
C’è l’ok sul decreto elezioni 2020, ma il provvedimento non dice con esattezza quando ci saranno le consultazioni in tutta Italia: con il voto di Camera e Senato è stato approvato l’election day (ossia l’accorpamento in una sola tornata di regionali, comunali e referendum costituzionale, con indicazioni anche per le provinciali) e ha stabilito una finestra temporale di massima per l’apertura delle urne, mentre il governo è intenzionato a blindare la data del 20 settembre. Ci sono però diversi orientamenti, le Regioni e le opposizioni criticano questo calendario.
Ancora il “quando” non è stato deciso, ma intanto si sa per cosa e dove si vota: per le elezioni regionali 2020 (in Toscana, Veneto, Liguria, Marche, Campania e Puglia più la Valle d’Aosta), per il referendum costituzionale confermativo sul taglio dei parlamentari e per le consultazioni comunali in un migliaio di città in tutta Italia. Data diversa invece per le elezioni suppletive per il Parlamento, mentre il decreto elezioni indica anche entro quando si vota per le provinciali (consultazioni di secondo grado).
Elezioni regionali 2020 e referendum: quando si vota, doppia data il 20 e 21 settembre?
Da settimane si discute su quando recuperare la chiamata alle urne, dopo che l’appuntamento è stato rinviato dalla primavera alla fine dell’estate per l’emergenza coronavirus. Il decreto elezioni fissa una finestra temporale che va dal 15 settembre al 5 novembre 2020 per le regionali, e fino al 15 dicembre per le comunali: la prima domenica disponibile per aprire le urne è proprio quella indicata dalla maggioranza, ma su cui non c’è l’accordo, l’ultima data utile per l’elecition day delle regionali è invece 1° novembre.
Il governo è intenzionato a fissare l’election day il terzo weekend del mese, domenica 20 e lunedì 21 settembre per concentrare in due date tutte le elezioni previste nel 2020, dalle regionali al referendum, con un eventuale ballottaggio (per i presidenti delle Regioni) domenica 4 ottobre. Il decreto prevede che le urne restino aperte anche lunedì, fino alle ore 15.00, per evitare affollamenti ai seggi.
La Conferenza delle Regioni aveva invece chiesto con una lettera al premier Conte che la tornata elettorale si svolgesse domenica 6 settembre, per non far accavallare il ritorno alle urne con l’inizio della scuola, ipotesi messa fuori gioco dal decreto votato in Parlamento. Adesso c’è chi avanza l’ipotesi di ospitare le votazioni in palazzetti dello sport e centri convegni pubblici per non bloccare le lezioni.
Cosa cambia con il decreto elezioni 2020
Alla Camera è stata raggiunta l’intesa sul decreto elezioni con alcune modifiche legate all’emergenza coronavirus, confermate dal Senato (con una doppia votazione perché nella prima è mancato il numero legale). In particolare è stato ridotto di un terzo il numero minimo di firme necessarie per presentare le liste alle elezioni comunali e regionali, è stata stabilita l’applicazione della par condicio e anche l’impossibilità di cambiare le leggi elettorali delle Regioni prima del voto.
Non solo regionali: per cosa e dove si vota nel 2020, l’election day
Che sia il 20 e il 21 settembre o in un altro weekend, l’election day prevede diverse consultazioni, in particolare si vota per:
elezioni regionali 2020 in 6 zone del Paese, Toscana, Veneto, Liguria, Marche, Campania e Puglia, dove si rinnovano Consiglio regionale e presidente della Regione (quelli attualmente in carica sono stati prolungati fino al 31 agosto). A queste si aggiunge la Valle d’Aosta che è una Regione a Statuto speciale
elezioni amministrative e circoscrizionali in oltre mille Comuni italiani, tra cui 3 capoluoghi di Regione (Aosta, Trento e Venezia)
referendum costituzionaleconfermativo sul taglio del numero dei parlamentari, rimandato dal 29 marzo
Elezioni suppletive (Sardegna e Veneto) e provinciali
Discorso diverso per le elezioni suppletive 2020 per votare i parlamentari che andranno a sedersi nei seggi rimasti vacanti in Parlamento: queste consultazioni si dovranno svolgere entro il 31 luglio 2020. In particolare le suppletive interessano la Sardegna, per un seggio vacante in Senato, e probabilmente riguarderanno anche il Veneto per la recente morte di un senatore eletto nel collegio veneto numero 9.
Nel 2020 sono previste inoltre le provinciali, ma in questo caso di tratta si elezioni di secondo grado che non riguardano direttamente gli elettori, con i sindaci e i consiglieri comunali delle varie zone che voteranno i consiglieri e il presidente della Provincia entro 90 giorni dalle elezioni amministrative, dice il decreto approvato in Parlamento.
Il referendum 2020 sul taglio dei parlamentari
Per quanto riguarda il referendum, che l’election day accorperà con le regionali e le elezioni comunali, non serve il quorum, in quanto si tratta di una consultazione confermativa per dare l’ok oppure bocciare la modifica degli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione italiana con il taglio dei parlamentari. Se passerà la riforma (quindi se vinceranno i sì), indipendentemente dalla percentuale di affluenza alle urne, il numero dei deputati scenderà da 630 a 400 e quello dei senatori da 315 a 200, per un totale di 600 parlamentari.
Via al cinema delle arene e ai locali all’aperto in parchi e giardini, tornano mercatini e piccole fiere: con il weekend del solstizio d’estate, a Firenze il programma di eventi inizia a uscire dalla quarantena, proponendo tra sabato 20 e domenica 21 giugno 2020 più cose da fare e vedere (anche se distanziati), di giorno e di notte. Insomma rispetto agli scorsi fine settimana sembra proprio tutta un’altra musica in città. A proposito il 21 si celebra anche la festa della musica.
Sul fronte del meteo pazzerello, il cielo su Firenze questo weekend sarà soleggiato, a parte qualche nuvola, dice il bollettino del Lamma, che va sempre consultato prima di uscire, visto che le previsioni in questo periodo cambiano in un batter d’occhio. Per il resto le regole sono sempre le stesse: distanza di sicurezza, mascherina e buonsenso. Ecco quindi cosa fare (e vedere) a Firenze nel weekend di sabato 20 e domenica 21 giugno.
Eventi a Firenze il 20 e 21 giugno: mercatini e fierucole
Questo weekend non mancano i mercatini in strade e piazze di Firenze, anche se in tono minore rispetto al normale. Sabato 20 e domenica 21 giugno torna dopo la pausa forzata per il lockdown Indipendenza Antiquaria, la fiera specializzata in antichità e ospitata in piazza Indipendenza da mattina a sera.
Domenica 21 giugno in piazza Santo Spirito si svolge la prima Fierucola dopo la quarantena (ore 9.00 – 19.00), mercatino agricolo e artigianale, etico e sostenibile con tanti produttori del territorio.
Cosa fare di sera: i primi eventi nei locali all’aperto di Firenze (dal 19 al 21 giugno)
In Toscana le discoteche e i club possono tornare a riaccendere la consolle dalla scorsa settimana, ma almeno per questo weekend non ci sono piste da ballo aperte in città. In compenso debuttano i primi spazi estivi di Firenze, per un aperitivo all’aperto, un piatto al ristorante o per assistere a eventi sotto le stelle con ingresso gratis: sabato 20 e domenica 21 giugno tornano a vivere l’Anconella Garden, nell’omonimo parco, e la Limonaia di Villa Strozzi, mentre per l’inaugurazione della Toraia sul Lungarno Colombo bisognerà aspettare almeno qualche altro giorno.
Ecco il programma. Nel polmone verde di Firenze sud, venerdì 19 Marco Pezzola Brasilian Trio; sabato 20 il pianista blues Dr. Jobby; domenica 21 giugno da mattina a sera musica, arte e yoga all’aperto. Sulla collina che domina via Pisana, alla Limonaia di Villa Strozzi (Q4), venerdì 19 giugno musica dal vivo con GiampyXX (Paz-Zia Summer Restyle), e sabato 20 musica con Deleted Soul Live.
E le sagre? Ancora no, ma ci sono i ristoranti all’aperto
Per la ripartenza delle sagre, anche a Firenze, bisognerà attendere ancora un po’, ma intanto c’è qualche proposta per pranzare o cenare all’aperto. Il giardino accanto al Tuscany Hall (ex Obihall) ospita la Festa del Mugello, una sorta di sagra in pianta stabile, che fa tappa a Firenze sud per tutta l’estate con i piatti tipici mugellani e la griglieria. In più maxischermo per vedere le partite della serie A e della Fiorentina.
Nei dintorni di Firenze invece questo è il primo weekend per gli eventi di “E-state in Villa” all’Impruneta, in una location da favola. Per la prima volta i giardini storici di Villa Corsinia Mezzomonte (via Imprunetana per Pozzolatico 16) aprono al pubblico proponendo un ristorante all’aperto curato dallo chef Leonardo Santopietro, un’enoteca con etichette selezionate, un bar d’autore e una mostra mercato di artigianato. In più dibattiti, musica live e animazione per bambini. Apertura dal giovedì alla domenica in orario serale, ingresso gratis, gradita la prenotazione (sms o whatsapp 3291488020).
Villa Corsini a Mezzomonte
Piscine a Firenze: la riapertura estiva 2020
Nel weekend del solstizio d’estate c’è inoltre la possibilità di fare un tuffo nelle piscine aperte, che hanno dato il via libera alla balneazione in versione summer: la Costoli di Campo di Marte (sabato e domenica orario 10.00-19.00, entrata solo con prenotazione online), la piscina di Bellariva (sabato e domenica 09.30 – 19.00), le Pavoniere alla Cascine (orario 9.00 – 24.00) e quella del Poggetto, aperta da venerdì 19. Ripartono infine le Piscine di Marignolle (dalle ore 10.00 alle 20.00), nel grande parco all’aperto della Klab, al momento senza prenotazione ma per un massimo di 285 persone.
Cinema Firenze: all’aperto o al chiuso, la programmazione
La rivincita del grande schermo. Ai due cinema “convenzionali” di Firenze, Portico e Uci di Campi Bisenzio, aperti da inizio settimana, questo weekend si affiancano gli eventi dell’Arena di Marte, fuori dal Mandela Forum di Firenze, con una programmazione tutta da scoprire tra sabato 20 e domenica 21 giugno, ecco i film il cartellone.
Arena di Marte
Biglietti 5 euro (tessera fedeltà per i soci Coop con un ingresso gratis ogni 5)
sabato 20 giugno Arena Grande, ore 21.30 – 1917 di Sam Mendes, 110′ Arena Piccola, ore 21.45- Memorie di un assassino di Bong Joon-Ho, 129′
domenica 21 giugno Arena Grande, ore 21.30 – La dea fortuna di Ferzan Ozpetek, 118′ Arena Piccola, ore 21.45 – Alice e il Sindaco di Nicolas Pariser, 103′
Cinema Portico di Firenze, la programmazione del 20 e 21 giugno
Biglietto intero 8 euro, ridotto 6. Nel weekend propone 2 film, con gli stessi orari di proiezione sia sabato che domenica:
I miserabilidi Ladj Ly, ore 17.30 – 21.00
Favolaccedi Fabio D’Innocenzo, ore 17.45 – 21.15
UCI de Luxe Campi Bisenzio
Da Parasite a Joker, sono una ventina i film in programma dal pomeriggio alla serata (il cartellone completo sul sito ufficiale). Prezzo speciale dei biglietti a 5,90 euro.
Eventi a Firenze e dintorni: musica e concerti (20 e 21 giugno)
Sul fronte della classica ci sono due eventi da non perdere questo weekend nell’area fiorentina. Il Teatro del Maggio musicale fiorentino continua il suo programma di concerti sabato 20 giugno alle ore 20.00 sul podio Zubin Mehta con musiche di Schubert e Mozart (solo 200 posti, costo dei biglietti 100 euro). Ingresso gratuito domenica 21 giugno invece per l’inaugurazione dell’Estate Fiesolana 2020 che propone alle ore 21.15 la festa della musica con l’esibizione della Scuola di Musica di Fiesole (prenotazione obbligatoria).
Musei gratis: il primo weekend di riapertura del Muso Marino Marini di Firenze
Si allunga la lista dei luoghi d’arte che riaprono. Tra gli eventi del weekend anche il ritorno del Museo Marino Marini di Firenze, l’unico della città dedicato all’arte contemporanea (piazza San Pancrazio, domenica 21 giugno dalle 10.00 alle 19.00): il biglietto per la collezione permanente delle grandi sculture di Marini è gratis, la visita della Cappella Rucellai invece è a pagamento. Continuano poi le visite gratuite, su prenotazione, ai giardini delle ville medicee di Castello, della Petraia e di Cerreto Guidi.
Cosa vedere: mostre a Firenze e visite guidate in Palazzo Strozzi
Questo weekend partono delle speciali visite guidate in Palazzo Strozzi, ogni domenica pomeriggio alle 16.30 riservate ai soci di Unicoop Firenze e comprese nel biglietto di ingresso, per vedere la mostra su Tomas Saraceno (massimo 10 persone): prima la spiegazione negli spazi aperti dell’edificio, poi il tour in autonomia dentro l’esposizione e infine il nuovo incontro con la guida per dubbi e domande. Prenotazione obbligatoria.
Oltre alla mostra a Palazzo Strozzi, questi i principali eventi espositivi in corso a Firenze nel weekend del 20 e 21 giugno, ecco cosa vedere:
La digital exhibition “Inside Magritte“ nell’ex chiesa di Santo Stefano al Ponte (orario 10.00 – 18.00)
La mostra “Tutankhamon, Viaggio verso l’eternità“ nella Galleria delle Carrozze di Palazzo Medici Riccardi, in centro a Firenze (dalle ore 10.00 alle 20.00), prorogata fino al 30 giugno
Anche le Asd, le associazioni sportive dilettantistiche, possono richiedere il contributo a fondo perduto previsto dal Decreto rilancio. Come chiarito dalla circolare 15 E del 13 giugno 2020 dell’Agenzia delle entrate, tra i beneficiari ci sono anche gli enti non commerciali e quelli del terzo settore. Comprese le associazioni sportive, per le quali valgono gli stessi requisiti delle altre imprese.
All’indennizzo sono infatti ammessi gli enti non commerciali “che esercitano, in via non prevalente o esclusiva, un’attività in regime di impresa”. Quindi anche gli enti del terzo settore e le associazioni. Un aspetto che è stato definitivamente chiarito prima dalla relazione illustrativa dell’articolo 25 del Decreto rilancio. Poi ribadito dalla circolare n. 15 E dello scorso 13 giugno.
Contributo a fondo perduto, i requisiti per le associazioni sportive dilettantistiche
Le associazioni sportive dilettantistiche possono quindi richiedere il contributo a fondo perduto se rispettano questi requisiti:
essere in possesso di partita Iva
fatturato non superiore ai 5 milioni di euro
calo del fatturato di aprile 2020 di almeno il 33% rispetto ad aprile 2020
L’eventuale calo del fatturato dev’essere calcolato su tutte le operazioni fatturate o certificate nei mesi di aprile 2019 e 2020, compresi i corrispettivi delle operazioni non rilevanti per l’Iva. Oltre alle Asd, sono ammesse al contributo a fondo perduto anche le Ssd, Società sportive dilettantistiche.
Per il resto il meccanismo è lo stesso che per le altre imprese. L’indennizzo è pari a una percentuale delle perdite registrate ad aprile, diversa a seconda del fatturato complessivo delle imprese.
Verrà rimborsato:
il 20% delle perdite registrate ad aprile 2020 a chi fattura fino a 400 mila euro.
il 15% delle perdite a chi ha fatturati fra 400 mila e 1 milione di euro.
il 10% per volumi d’affari fra 1 milione di euro e 5 milioni di euro.
In ogni caso sono garantiti degli importi minimi: 1000 euro per le persone fisiche e 2000 euro per le persone giuridiche, come le associazioni. È già possibile presentare l’istanza per richiedere il contributo. Il testo della circolare 15 E del 13 giugno 2020 dell’Agenzia delle entrate è invece disponibile qui.
È il giorno delle professioni a “Progettiamo il rilancio”, gli Stati generali dell’economia convocati dal Governo a partire da sabato 13 giugno di cui sono stati definiti programma e ospiti: chi partecipa e chi ha già rifiutato l’invito, tra rappresentanti politici, istituzionali, imprenditori, sindacati e ospiti internazionali. Una settimana o forse dieci giorni, per confrontarsi, raccogliere idee e proposte per il rilancio dell’economia italiana dopo lo shock coronavirus. Oggi, venerdì 19 giugno, saranno agli Stati generali le associazioni di categoria dei professionisti, con un programma tutto pomeridiano visto che in mattinata il premier Conte parteciperà in videoconferenza alla riunione del Consiglio europeo.
Stati generali, chi partecipa
Ci saranno i rappresentanti delle forze politiche parlamentari. O almeno quelle di maggioranza, rappresentata ovviamente dal governo stesso. e l’opposizione, anche se il centrodestra ha già fatto sapere che non sarà a Villa Pamphili.
La lista di chi partecipa agli Stati Generali prevede, oltre alle forze politiche, giornate dedicate al confronto con sindacati, associazioni di categoria e altri soggetti del mondo economico e produttivo. Tra gli ospiti, gli amministratori delegati delle principali aziende italiane e delle maggiori partecipate, come Eni, Leonardo e Fincantieri. Ci saranno anche i rappresentanti delle istituzioni internazionali, Unione Europea in testa, ma in videoconferenza.
E poi una serie di ospiti, personalità di spicco italiane e non, scelte tra architetti, docenti, accademici, ricercatori ed esperti di temi ambientali di fama internazionale.
La scaletta precisa degli interventi viene di fatto decisa di giorno in giorno. In linea di massima, il programma degli Stati generali è questo:
sabato 13 giugno: rappresentanti delle istituzioni europee e internazionali.
lunedì 15 giugno: incontri con le parti sociali e i sindacati.
da martedì 16 giugno: Confindustria e altre associazioni di categoria.
Professionisti e giovani: il programma di venerdì 19 giugno
Un’unica sessione di lavoro a partire dal tardo pomeriggio, con i rappresentanti delle professioni e degli Ordini: questo il programma degli Stati generali di venerdì 19 giugno. A chiudere, in serata, l’incontro con il Consiglio nazionale dei giovani. Riunione convocata alle ore 17, visto che in mattinata il presidente Conte sarà impegnato nella riunione del Consiglio europeo in videoconferenza. Di seguito il programma diffuso da Palazzo Chigi.
Dalle ore 17
Comitato Unitario Permanente degli Ordini e Collegi Professionali
Confprofessioni
Rete Professioni Tecniche
Confederazione AEPI – Associazione Europea Professionisti e Imprese
Tra gli invitati sicuri agli Stati generali ci sono le tre principali forze di opposizione, Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia. Il centrodestra ha però già fatto sapere che non parteciperà.
“Gli italiani non hanno bisogno di altri show e passerelle – ha detto Matteo Salvini, leader della Lega –, ma della cassa integrazione per milioni di lavoratori, soldi veri per imprenditori e famiglie, scuole aperte e sicure”. Contestata anche la scelta di Villa Pamphili: “Il luogo del confronto e della discussione è il Parlamento, non le ville o le sfilate”. Anche se su questo il premier Giuseppe Conteha replicato precisando che “Villa Pamphili è una sede istituzionale di alta rappresentanza della Presidenza del Consiglio”.
“Siamo disponibili a portare le nostre proposte nel dibattito, anzi chiediamo di essere ascoltati”, ha dichiarato il vicepresidente di Forza Italia Antonio Tajani al Corriere della Sera. Non agli Stati generali, ma in quelle che Tajani ritiene siano le sedi istituzionali preposte al confronto. “Se il premier Conte ci convoca a Palazzo Chigi prima dell’inizio degli Stati generali, noi siamo pronti ad andare”.
Più disponibilità da parte dei massimi rappresentanti delle istituzioni internazionali. Sono intervenuti, anche se solo in collegamento video, la presidente della Commissione Ue Ursula Von Der Leyen. Tra gli invitati che hanno preso parte ai lavori degli Stati generali anche il presidente del Parlamento europeo DavidSassoli e la direttrice del Fondo monetario internazionale KristalinaGheorghieva. Sempre sabato è intervenuta anche la presidente della Banca Centrale Europea, ChristineLagarde. Alcune indiscrezioni di stampa avevano parlato anche della possibilità di coinvolgere MarioDraghi, ma l’ex presidente della Bce non sarà tra gli invitati.
Chi c’è agli Stati generali: dai sindacati a Colao
Hanno partecipato agli Stati generali i segretari delle tre maggiori sigle sindacali. MaurizioLandini della Cgil, Annamaria Furlan della Cisl, Carmelo Barbagallo della Uil. Presente anche Carlo Bonomi, nuovo presidente di Confindustria. Non poteva mancare Vittorio Colao, capo della task force governativa che ha elaborato il programma di proposte per il rilancio dell’economia italiana diventato noto, appunto, come Piano Colao.
Quanto ai “super ospiti”, sembrano confermate le presenze degli archistar Renzo Piano, Massimiliano Fuksas e Stefano Boeri. Si parla anche di un invito al fondatore di Eataly Oscar Farinetti. Il Corriere della Sera anticipa oggi che il pomeriggio del sabato sarà dedicato a un dibattito con gli economisti francesi Esther Duflo (premio Nobel 2019) e Olivier Jean Blanchard, moderato da Raffaella Sadun, professoressa di Business Administration in the Strategy Unit all’università di Harvard.
Vacanze in Grecia? Sì, ma potresti essere sottoposto a un test. Viaggio in Croazia? Via libera senza restrizioni. Se dal 15 giugno c’è stata una sostanziale apertura dei confini in Europa, è pur vero che ogni paese adotta ancora misure diverse dagli altri: per questo l’Unione europea ha lanciato Re-Open, una mappa e una serie di strumenti che aiutano a orientarsi e a sapere dove si può viaggiare all’interno dell’Unione nella prima estate dopo il coronavirus.
Basta collegarsi alla pagina reopen.europa.eu e scegliere il paese di destinazione per sapere tutto quello di cui c’è bisogno prima di mettersi in viaggio. Ingresso, transito, necessità di certificati medici o di quarantena. Oltre a tutte le informazioni sui messi di trasporto che si possono usare, dalle auto al treno, dall’aereo alla nave. Il sito raccoglie poi tutte le eventuali misure restrittive ancora in vigore nei paesi. Si può sapere, ad esempio, se sono aperti i bar e i ristoranti, se si possono visitare i musei, se è consentito andare liberamente in spiaggia. E anche conoscere norme e protocolli di sicurezza attivi nel paese.
Una mappa per l’apertura dei confini: verde, giallo o rosso?
Nella mappa ogni paese in Europa è colorato diversamente in base alle restrizioni che si applicano ai confini e per viaggiare al suo interno. Verde, giallo e rosso, in ordine di severità. Il sito è raggiungibile da qualsiasi browser, sia da computer che da smartphone e tablet. Con aggiornamenti continui sulla situazione coronavirus, link e contatti a tutti i servizi utili, da quelli sanitari a quelli turistici.
Dal 15 giugno è iniziata una graduale apertura dei confini interni dei paesi in Europa: malgrado il coronavirus, si può tornare a viaggiare più o meno ovunque, in aereo e con gli altri mezzi. Ma gli approcci restano molto diversi tra paese e paese. Si va da quello più permissivo della Francia, dove non sussistono più particolari limitazioni, a quello più restrittivo dell’Ungheria, dove ancora neanche i cittadini degli altri stati membri possono entrare.
La situazione è in continua evoluzione. Per questo il sito e la mappa vengono aggiornati frequentemente facendo riferimento ai dati trasmessi dagli Stati membri o provenienti da altre fonti nazionali autorevoli e pubblicamente accessibili.
Di nuovo due soli nuovi casi e un decesso: il coronavirus in Toscana sembra rallentare ancora stando ai dati e le ultime notizie riportate dal bollettino regionale di oggi, giovedì 18 giugno. Ma non è ancora tempo di abbassare la guardia.
I nuovi casi si registrano in provincia di Firenze e di Livorno, mentre le altre otto province della Toscana segnano contagio zero. Al momento restano 438 casi attivi in regione, il minimo dal 13 marzo scorso. Il totale di quelli rilevati dall’inizio dell’epidemia in Toscana è di 10.195.
Coronavirus, ultime notizie in Toscana (18 giugno)
La mappa del contagio da coronavirus in Toscana riporta, in totale, 3.514 casi nella provincia di Firenze (1 in più rispetto a ieri), 569 a Prato, 680 a Pistoia, 1.052 a Massa Carrara, 1.367 a Lucca, 897 a Pisa, 559 a Livorno (1 in più), 686 ad Arezzo, 441 a Siena, 430 a Grosseto.
La Toscana si conferma al 10° posto in Italia come numerosità di casi, con circa 273 casi per 100.000 abitanti. La media italiana è di circa 394. Il tasso più alto in provincia di Massa Carrara con 540 casi ogni 100.000 abitanti, seguono Lucca con 352, Firenze con 347. La più bassa è Siena con 165.
Restano 402 persone in isolamento a casa, valore tornato al minimo dal 14 marzo scorso. Sono pazienti risultati positivi ma che presentano sintomi lievi o sono asintomatici. Sono circa l’85% del totale degli attualmente positivi. Altre 3.127 persone (+276 rispetto a ieri) sono isolate a casa dopo aver avuto contatti con persone contagiate.
Negli ospedali restano in 36
Ci sono poi, complessivamente, 11 ricoverati in meno nei posti letto Covid degli ospedali toscani. Ad oggi sono in totale 36, il minimo dal 5 marzo scorso, di cui 13 in terapia intensiva (1 in meno rispetto a ieri).
Con altri 7 guariti, le persone che hanno superato il virus salgono a 8.664. Si dividono in 349 persone “clinicamente guarite” (-1 rispetto a ieri), cioè che non presentano più i sintomi, e 8.315 (+8) guariti a tutti gli effetti, con doppio tampone negativo.
L’unico decesso riportato nelle ultime ventiquattro ore è quello di un uomo di 92 anni della provincia di Firenze. Il totale dei morti per le conseguenze del coronavirus in Toscana è di 1.093, così ripartiti per provincia: 401 a Firenze, 51 a Prato, 80 a Pistoia, 162 a Massa Carrara, 140 a Lucca, 89 a Pisa, 61 a Livorno, 46 ad Arezzo, 31 a Siena, 24 a Grosseto. Ci sono poi altre 8 persone decedute sul suolo toscano ma che erano residenti fuori regione.
Il tasso grezzo di mortalità toscano è di 29,3 morti ogni 100.000 residenti contro il 57,1 della media italiana. Il tasso di mortalità più alto si riscontra in provincia di Massa Carrara (83,1 ogni 100.000), seguita dalle province di Firenze (39,7) e Lucca (36,1). Il più basso a Grosseto (10,8).
Da ieri sono stati eseguiti 3.174 tamponi in più e analizzati 3.394, per un totale di 303.786 test dall’inizio dell’epidemia. Sono i dati aggiornati alle ore 12 e riportati nel bollettino sul coronavirus della Regione Toscana di oggi, giovedì 18 giugno.
I fuochi d’artificio di San Giovanni, che a Firenze sono chiamati confidenzialmente “fochi”, sono uno di quegli appuntamenti a cui in genere non si può rinunciare: per la festa del 24 giugno 2020 però il programma cambia con eventi anti-assembramenti.
La sera in cui si celebra il santo patrono della città, Firenze è abituata a passarla col naso all’insù per assistere allo spettacolo pirotecnico, quest’anno la tradizione è destinata ad essere stravolta per evitare il rischio contagi da coronavirus.
Niente fuochi ma uno show di luci a Firenze per San Giovanni 2020
Niente fuochi d’artificio – o fochi, che dir si voglia– dunque per la sera di San Giovanni, ma uno “spettacolo” seppur sui generis, sarà garantito. A illuminare la notte del 24 giugno a Firenze ci penseranno le installazioni e show di luci realizzati da Silfi Spa, che saranno ben visibili, anche a distanza, sulla Cupola del Duomo, sulla facciata della Basilica di San Miniato al Monte, sul Loggiato dell’Istituto degli Innocenti e sulle porte storiche di ingresso alla città (Porta San Gallo, Porta alla Croce, Torre di San Niccolò, Porta Romana, Porta al Prato e Porta San Frediano).
In collaborazione con la Società di San Giovanni Battista – che dal 1796 cura gli eventi collegati alle celebrazioni del santo patrono di Firenze – tre fasci di luce andranno a illuminare, da tre punti diversi della città, la lanterna del Duomo, sulla sommità della Cupola, che in occasione del San Giovanni 2020, risplenderà in modo speciale fino ad oltre la mezzanotte.
San Giovanni, il programma: musei aperti gratis e un concerto di Mehta
E questo San Giovanni speciale, che vuole scongiurare il rischio di assembramenti e garantire il rispetto delle regole anti Covid, comincia già la mattina, dalle 10, quando si apriranno le porte del museo di Palazzo Vecchio (compreso il Salone dei Dugento con gli arazzi medicei), gratis per tutti i visitatori (fino alle 15). Dalle 15 alle 20 sarà la volta del Museo Bardini e del Museo Novecento, anch’essi gratis. Ma attenzione, viste le disposizioni sanitarie anti coronavirus sarà obbligatorio prenotare la visita, collegandosi alla biglietteria ufficiale dei Musei civici fiorentini.
Alle 17:30 invece, il Duomo di Firenze ospiterà un concerto (aperto solo su invito) dell’Orchestra e del coro del Maggio Musicale Fiorentino, diretti dal maestro Zubin Mehta.
Calcio storico: squadre in piazza ma il 24 giugno niente finale
Non solo l’assenza dei fuochi di San Giovanni, ma anche il rinvio della finale del calcio storico fiorentino, che la tradizione vorrebbe fosse giocata proprio il 24 giugno all’apice dei festeggiamenti del patrono di Firenze: per il 2020 tutto il torneo del calcio in costume è stato rinviato a settembre. Nonostante questo i calcianti saranno i protagonisti della giornata.
Alle 18 le quattro squadre del Calcio storico fiorentino (i Bianchi, i Rossi, i Verdi e gli Azzurri) e il Corteo Storico della Repubblica Fiorentina, renderanno omaggio con una sfilata a medici, infermieri, operatori sanitari, personale del servizio sanitario regionale e ai volontari della Protezione civile del Comune di Firenze e delle varie associazioni e reti di solidarietà cittadine, che fin dall’inizio della pandemia si sono schierati al fianco dei malati e dei più fragili. I rappresentanti del Calcio storico celebreranno il personale sanitario che ha fronteggiato l’emergenza sanitaria da Coronavirus nelle corsie degli ospedali, mentre il Corteo Storico della Repubblica Fiorentina renderà omaggio al mondo del volontariato.
Firenze: niente fuochi, ma San Giovanni 2020 in streaming
Tutti davanti alla tv (o al computer) a partire dalle 21, quando verrà trasmessa “La Notte di San Giovanni”, uno speciale format (trasmesso in diretta tv su Rai Premium – canale 25 ddt -, in streaming su RaiPlay e sulla piattaforma digitale sangiovannix3) che vedrà uniti le tre città italiane che hanno San Giovanni come santo patrono: Firenze, Genova e Torino.
Dal Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio – dove si svolgerà l’evento ‘Strateco’, format dedicato al mondo della comunicazione – saranno in collegamento alcuni ospiti, come il vincitore dell’ultimo Sanremo Diodato, Niccolò Fabi, Irene Grandi e l’attore Pierfrancesco Favino. A salutare la città anche il video del cardinale Giuseppe Betori. Per assistere all’evento dal vivo è necessario registrasi sul sito della manifestazione (i posti sono limitati).
Tra i protagonisti che animeranno la serata ci saranno anche Carlo Conti in dialogo con Bernardo Gianni da San Miniato al monte, il direttore degli Uffizi Eike Schmidt, Claudio Bini della Società di San Giovanni, e imprenditori e artigiani fiorentini.