martedì, 25 Agosto 2026
Home Blog Pagina 75

Musei gratis a Firenze la prima domenica del mese: l’elenco 2025

0

I musei statali sono gratis ogni prima domenica del mese, anche a Firenze: i prossimi appuntamenti sono in programma il 7 settembre, il 5 ottobre e il 2 novembre 2025. Dalle Gallerie degli Uffizi al Bargello, passando dalla Galleria dell’Accademia e dalle Cappelle medicee, per una giornata è possibile varcare la soglia dei principali luoghi d’arte senza spendere un euro.

Non è però possibile prenotare l’ingresso, quindi è necessario armarsi di pazienza e mettersi in coda. I residenti a Firenze e in provincia hanno un’opportunità in più con la “Domenica metropolitana”: per loro i musei civici durante la prima domenica del mese sono gratuiti ed è possibile partecipare a visite guidate e attività per famiglie. Gratis per chi vive a Firenze anche la visita di tre monumenti dell’Opera del Duomo. Ecco tutto quello che c’è da sapere.

L’elenco dei musei statali gratis a Firenze la prima domenica del mese

Ecco l’elenco e gli orari dei musei statali di Firenze aperti gratis il 7 settembre 2025, in occasione della “Domenica al Museo” promossa dal Ministero della Cultura:

  • Uffizi – dalle ore 8.15 alle 18.30 (ultimo ingresso alle ore 17.30). Il Corridoio Vasariano è gratis la prima domenica del mese ma è obbligatoria la prenotazione online;
  • Palazzo Pitti – dalle ore 8.15 alle 18.30 (ultimo ingresso ore 17.30). Il piano mezzanino del Tesoro dei Granduchi non è visitabile;
  • Giardino di Boboli – dalle ore 8.15 alle 18.30 (orario primaverile-estivo). Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura. Il Museo delle Porcellane è chiuso per lavori di riallestimento;
  • Galleria dell’Accademia orario dalle ore 8.15 alle 18.50 (ultimo ingresso ore 18.20);
  • Museo del Bargello dalle 08.15 alle 13.50 (ultimo ingresso ore 13.00). Da aprile è visibile il riallestimento del Salone di Donatello;
  • Cappelle Medicee – domenica dalle 08.15 alle 18.50 (ultimo ingresso ore 18.20);
  • Museo e chiesa di Orsanmichele – domenica dalle 8.30 alle 13.30 (ultimo accesso al museo alle 12.50, ultimo accesso alla chiesa prima della messa è alle 12);
  • MAF – Museo archeologico nazionale di Firenze – dalle 8.30 alle 14.00 (ultimo ingresso ore 13.15).
  • Museo di San Marco – 8.30 – 13.50 (ultimo ingresso 13.20);

Inoltre ogni prima domenica del mese è aperto gratis per tutti anche il Giardino di Villa Bardini: il 7 settembre 2025 il parco è visitabile dalle 10.00 alle ore 20.00.

Gli orari possono variare. Si consiglia di controllare sul sito ufficiale eventuali aggiornamenti.

Musei Firenze Cappelle Medicee - Sagrestia Nuova
La Sagrestia nuova delle Cappelle Medicee

I musei gratis a Firenze (sempre)

All’elenco si aggiungono poi musei di Firenze che sono sempre gratuiti (qui la lista completa), non solo la prima domenica del mese ma anche negli altri giorni dell’anno. Ecco quelli statali aperti alle visite domenica 7 settembre 2025:

  • Giardino della Villa medicea di Castello – dalle 8.30 alle 18.30;
  • Villa medicea della Petraia – visite accompagnate, per un massimo di 25 persone, alle ore 9.30, 10.30, 11.30, 12.30, 14.30, 15.00, 16.00, 17.00 (giardino e parco aperti dalle 8.30 alle 18.30, ultimo ingresso alle 17.30);
  • Cenacolo di Andrea del Sarto a San Salvi – dalle ore 8.30 alle 14.00;
  • Cenacolo di Sant’Apollonia, dalle 8.30 alle 14.00;
  • Chiostro dello Scalzo, dalle 8.30 alle 14.00;
  • Parco di Villa Il Ventaglio – dalle 8.15 alle 18.30;
  • Villa medicea di Cerreto Guidi e Museo storico della Caccia e del Territorio (Cerreto Guidi) – dalle 8.30 alle 17.30. Visite accompagnate dallo staff fino a un massimo di 25 persone, senza prenotazione (ore 9.00 – 10.00 – 11.00 – 12.00 – 15.00 – 16.00).
Ville medicee gratis Firenze La Petraia
La villa medicea della Petraia

Ulteriori informazioni si trovano sul sito del Ministero della Cultura, nella sezione dedicata alla Domenica al museo.

La Domenica metropolitana: musei gratuiti per i residenti in provincia di Firenze

Ogni prima domenica del mese i luoghi d’arte statali sono gratis per tutti, ma i residenti a Firenze e in tutta la Città metropolitana (ossia il territorio di quella che un tempo si chiamava provincia di Firenze) possono visitare gratuitamente anche i musei civici della città, gestiti dal Comune, in occasione della “Domenica Metropolitana”. Si va da Palazzo Vecchio al complesso di Santa Maria Novella, dal Museo Bardini al Museo Novecento, che ospita anche esposizioni temporanee. E poi ancora la Cappella Brancacci, Palazzo Medici Riccardi e il Museo del ciclismo intitolato a Gino Bartali che si trova nella frazione di Ponte a Ema.

Per avere diritto all’ingresso gratuito basta mostrare la carta di identità alla biglietteria. Inoltre, se si prenota entro il sabato precedente, è possibile prendere parte a visite guidate oppure ad attività per famiglie senza pagare il biglietto (numero 055-2768224 o allo 055-2760552 per Palazzo Medici Riccardi, info su musefirenze.it).

Per la sola entrata nei musei invece non è necessario prenotarsi. Questi in dettaglio gli orari dei musei e dei monumenti civici gratuiti domenica 7 settembre 2025, per i residenti nella Città metropolitana di Firenze:

  • Palazzo Vecchio
    orario 9.00-19.00
  • Torre di Arnolfo
    dalle 9.00 alle 17.00 (in caso di maltempo è visitabile solo il camminamento di ronda)
  • Complesso di Santa Maria Novella 
    Dalle ore 13.00 alle 17.00
  • Museo Novecento
    dalle 11.00 alle 20.00
  • Cappella Brancacci in Santa Maria del Carmine
    dalle 13.00 alle 17.00
  • Museo Stefano Bardini
    dalle 11.00 alle 17.00
  • Palazzo Medici Riccardi e mostra temporanea su Foggini (ultimi giorni)
    dalle 9.00 alle 19.00
  • Forte Belvedere
    dalle 10.00 alle 20.00
  • Museo del Ciclismo Gino Bartali (Ponte a Ema)
    dalle 10.00 alle 16.00
complesso Santa maria novella musei civici Firenze vistare gratuitamente
Il complesso di Santa Maria Novella a Firenze

Il “Giglio pass” per 3 monumenti del Duomo di Firenze

Non ci sono solo i musei civici. Anche durante il 2025, i residenti nella Città metropolitana di Firenze, la prima domenica del mese, hanno la possibilità di entrare gratis in 3 monumenti che fanno capo all’Opera di Santa Maria del Fiore: il Battistero di San Giovanni (dove sono in corso i lavori di restauro dei mosaici della volta fino al 2028), il Museo dell’Opera del Duomo e la cripta di Santa Reparata (il percorso archeologico sotto la Cattedrale di Santa Maria del Fiore). La prima domenica del mese è necessario ritirare il tagliando speciale chiamato “Giglio Pass” presso le biglietterie dell’Opera del Duomo, valido solo durante la stessa giornata.

Mostra su Berlinguer a Firenze con foto, video e documenti

0

Foto, video, registrazioni audio, materiali d’archivio, la prima bandiera del PCI direttamente da Livorno e una zona comizio per ascoltare i discorsi che hanno fatto storia. La grande mostra su Enrico Berlinguer arriva a Firenze e si arricchisce di materiali e di un’intera sezione dedicata al rapporto del leader del Partito Comunista Italiano con la Toscana. Dopo le tappe a Roma, Bologna e Sassari, dov’è stata vista da oltre 131mila persone, l’esposizione viene ospitata al Mandela Forum. Sarà visitabile gratuitamente fino al prossimo 5 ottobre.

Cosa si può vedere nella mostra su Berlinguer a Firenze

In 2.500 metri quadrati vengono raccontati la vita, il pensiero e il lascito morale dell’uomo politico, in un percorso tra i documenti dell’archivio del segretario del PCI dal 1972 al 1984, alcuni dei quali esposti in originale assieme a giornali, riviste, opuscoli e audio-visivi e una selezione di fotografie da reportage.

La mostra “I luoghi e le parole di Enrico Berlinguer“, ideata e organizzata dall’Associazione Enrico Berlinguer per la conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale della sinistra italiana, con la collaborazione della Fondazione Gramsci, presenta cinque sezioni tematiche: gli affetti, il dirigente, la crisi italiana, la dimensione globale, attualità e futuro, con il tema centrale della pace che lega i diversi “capitoli” di questo viaggio.

“Per Enrico la pace si costruiva costruendo la pace, con il disarmo – ricorda Michele Ventura, presidente del Comitato di indirizzo politico della mostra – è stato attivo fino all’ultimo su questi temi, impegnandosi con un rilievo internazionale e dimostrando una visione lucida e lungimirante, ancora oggi attuale. In un tempo così carico di guerre e morte come quello odierno, parlare dell’impegno di Berlinguer per la pace ha ancora più valore”.

Luoghi parole Berliguer

I focus e la sezione toscana

Per tratteggiare a tutto tondo la figura dello statista sono stati inoltre introdotti dei focus specifici: il contributo del PCI alle riforme adottate in Italia dal 1968 al 1984; le relazioni internazionali intessute da Berlinguer; la violenza politica e lo stragismo; i libri a lui dedicati.

Tra le novità della mostra, la tappa di Firenze è stata arricchita da una sezione dedicata al rapporto tra Berlinguer e la Toscana, terra dove è nato il comunismo italiano. Fra gli oggetti esposti anche la prima bandiera del PCI, che per l’occasione lascia Livorno, città dove nacque il partito di Gramsci. Allestita anche una “zona comizio” con una vecchia Fiat Cinquecento rossa e alcune campane sonore sotto cui posizionarsi per ascoltare dalla viva voce di Berlinguer alcuni dei discorsi più famosi.

Berlinguer Mandela

Mostra su Berlinguer a Firenze: gli orari e gli eventi collaterali al Mandela Forum

La mostra è aperta dal 3 settembre al 5 ottobre 2025 dal lunedì al giovedì dalle 14 alle 21; venerdì, sabato e domenica dalle 10 alle 22 con ingresso gratuito. Ogni pomeriggio, alle 17.30, l’esposizione al Mandela Forum sarà accompagnata da presentazioni di libri, incontri e dibattiti pubblici sulla figura di Berlinguer.

Tra i primi appuntamenti giovedì 4 settembre, Dialogo sulla Toscana e il PCI negli anni della segreteria Berlinguer, con dirigenti e amministratori comunali e regionali (Claudio Martini, Paolo Fontanelli, Susanna Cenni), Fabio Mussi dirigente nazionale del Pci e Antonio Floridia (sociologo e studioso della società toscana); lunedì 8 settembre Dialogo sulla svolta elettorale nelle elezioni amministrative del 1975, con Antonio Bassolino, Sara Funaro, Franco Camarlinghi, Luca Salvetti, Michele Ventura; mercoledì 10 Dialogo su Berlinguer, la società e la democrazia, con Pierluigi Bersani, la storica Michela Ponzani e Valerio Martinelli (ricercatore e consigliere Acli nazionale, segretario dell’Osservatorio giuridico della Conferenza Episcopale Toscana). Coordina Cristiano Marcacci direttore de Il Tirreno.

Qual è il vero significato della festa della Rificolona?

Se cerchiamo su un dizionario italiano le origini e l’etimologia del significato della parola “rificolona”, il termine è classificato come toscanismo: è difficile che, fuori Firenze, qualcuno sappia spiegare con esattezza cosa vuol dire questa espressione popolare, quale sia la storia della festa, le sue origini e soprattutto cosa sia in concreto.

Cosa è una rificolona a Firenze: il significato

Come sanno bene i fiorentini, oggi con il termine “rificolone” si fa riferimento ai tipici lampioncini di carta colorata, appesi a un bastone e illuminati da una candela (quelli più moderni rischiarati da una lucina led), che vengono portati in corteo dai bambini per le vie e le piazze della durante la notte del 7 settembre (qui gli eventi in programma nel 2025 per la rificolona).

Altrettanto tradizionale è la “sfida” tra chi vuole tenere acceso il proprio lumino per tutta la durata del corteo e i monelli, muniti di cerbottana, che invece tentano di impallinare queste creazioni di carta, spesso create con tanta passione dai più piccoli nei numerosi laboratori gratuiti che si svolgono in città alla vigilia delle parate. Nonostante sia ormai un evento che viene replicato ogni anno, l’origine della festa, la storia e l’etimologia della parola “rificolona” ci portano indietro nel tempo, in un viaggio tra sacro e profano.

Le origini della festa della Rificolona: la storia e il suo vero significato

Le origini della festa della Rificolona vengono fatte risalire al Diciassettesimo secolo e la storia di questo evento è legata alle celebrazioni religiose per la natività della Beata Vergine Maria (che cade ogni anno l’8 settembre): non a caso ancora oggi il cuore degli eventi a Firenze, alla vigilia di questa data, è piazza Santissima Maria Annunziata, uno dei più bei spazi del centro storico su cui si affaccia la basilica omonima, il principale luogo mariano della città.

Proprio in questa chiesa è conservato l’affresco dell’Annunciazione, del pittore Bartolomeo, che secondo il mito è un’immagine miracolosa, perché il volto della Madonna fu concluso da un angelo, mentre l’artista si era assopito, scoraggiato dall’impresa: per lui era risultato impossibile raffigurare perfettamente i tratti della Vergine. Questo racconta la leggenda.

Santissima Annunziata affresco rificolona storia

Perché il 7 settembre i bambini sfilano per le vie di Firenze con lanterne colorate?

Proprio piazza Santissima Annunziata era la meta dei pellegrini che quattro secoli fa partivano dalle campagne e dalle montagne, come il Mugello, il Chianti e il Casentino, per arrivare in città e festeggiare la Natività di Maria. Si mettevano in cammino giorni prima e per rischiarare il loro percorso usavano delle piccole lanterne di stoffa e carta, da cui sono derivate le moderne rificolone portate oggi in corteo dai bambini.

Come spesso succede l’evento religioso diventò anche occasione di commercio. In piazza Santissima Annunziata e in via dei Servi prendevano posto le bancarelle con i prodotti che i contadini trasportavano fino a Firenze, per la Fiera della Nunziata, quella che oggi è diventata la fiera della Rificolona.

Perché si dice “Rificolona” e qual è il vero significato di questa parola

Ma com’è nato il termine “Rificolona” e qual è il vero significato a Firenze? Qui entra in gioco l’immancabile ironia fiorentina. In piazza Santissima Annunziata, il 7 e 8 settembre, non si riversavano solo i contadini, ma anche chi viveva in città, che sfruttava l’occasione per prendersi gioco del comportamento rozzo della gente di campagna e anche del modo di vestire delle donne del contado.

Secondo alcuni l’etimologia della parola rificolona deriva da “fieru-culona“, ossia dal termine che i fiorentini affibbiavano con sarcasmo alle contadine, unendo la parola “fiera” a “culone“, per indicare (in modo politicamente scorretto, diremmo oggi) i prosperosi fondoschiena delle donzelle. Secondo altri invece la parola faceva riferimento alle “colone“, intese appunto come parte di una comunità di agricoltori.

Nel corso della storia fiorentina, il significato della parola Rificolona è mutato: oggi indica le tipiche lanterne colorate portate dai più piccoli durante le sfilate del 7 settembre, ma nonostante questo i fiorentini doc usano ancora chiamare così chi si agghinda in modo un po’ troppo appariscente, esclamando: “E pare una rificolona!”.

Piazza Santissima Annunziata

Cosa si fa oggi per la festa della Rificolona: c’è anche un pellegrinaggio lungo 16 km

Adesso la Rificolona è diventata una festa soprattutto i bambini che costruiscono le loro lanterne, per poi sfilare la notte del 7 settembre nei vari quartieri di Firenze. In alcune zone vengono organizzati inoltre concorsi per premiare quelle più belle, sempre che siano rimaste immuni dagli attacchi dei monelli che, a colpi di cerbottana, cercano di spegnere i lampioncini.

Il pellegrinaggio dei contadini, dalla campagna a Firenze, ancora oggi viene rievocato con una camminata, lunga 16 chilometri, che parte dal santuario dell’Impruneta nel primo pomeriggio del 7 settembre, arriva a Firenze in piazza Santa Felicita per ricongiungersi con le rificolone che sfilano nel centro della città, e infine raggiunge piazza Santissima Annunziata. È  qui che si concentrano i festeggiamenti, grazie alla Compagnia della Rificolona, che ha rispolverato e valorizzato la tradizione dai primi anni Duemila. Ma tutta Firenze si anima nella notte del 7 settembre: in giardini, piazze delle zone periferiche, circoli e nei dintorni della città si svolgono addirittura palii e sfilate di carri rionali.

Il testo della canzone: “Ona ona ona, ma che bella rificolona”

Per chiudere non poteva mancare la tipica cantilena che risuona lungo le vie di Firenze il 7 settembre: ecco il testo della tradizionale canzone della festa della Rificolona.

Ona, ona, ona, ma che bella rificolona
la mia l’è co’ fiocchi, la tua l’è co’ pidocchi
E l’è più bella la mia di quella della zia

Sciopero dei treni in Toscana e a Firenze il 4-5 settembre 2025

0

Dopo la pausa per le ferie estive, arriva un nuovo sciopero dei treni indetto tra la serata di giovedì 4 e la giornata di venerdì 5 settembre 2025, che interesserà anche i collegamenti regionali in Toscana e a Firenze. La mobilitazione, proclamata a livello nazionale, riguarderà solo il trasporto ferroviario, mentre circoleranno regolarmente gli autobus di Autolinee Toscane e la tramvia di Firenze (interessata però da uno sciopero aziendale, tra qualche settimana il 15 settembre).

Sciopero dei treni in Toscana il 4 e 5 settembre

Lo sciopero dei treni è stato indetto a livello nazionale dal sindacato di base USB e dall’assemblea nazionale PdM/PdB del Gruppo Ferrovie dello Stato, dalle ore 21 di giovedì 4 settembre alle 18 di venerdì 5 settembre 2025. I collegamenti nazionali e regionali potranno subire cancellazioni e ritardi, anche prima dell’inizio e dopo la fine della mobilitazione, in base all’adesione dei lavoratori alla protesta.

I treni garantiti durante lo sciopero

Per quanto riguarda i treni regionali, in Toscana durante lo sciopero del 4 e 5 settembre 2025 saranno assicurate le fasce di garanzia dalle ore 6.00 alle 9.00. La mobilitazione si concluderà alle ore 18 e quindi non intaccherà la parte finale della giornata. Per quanto riguarda i collegamenti nazionali ad alta velocità e per gli Intercity la lista dei treni garantiti è pubblicata sul sito ufficiale: qui l’elenco in pdf.

Sciopero aziendale della tramvia di Firenze il 15 settembre

Nelle giornate dello sciopero dei treni, come detto, non saranno interessati gli altri mezzi pubblici come autobus e tram. Si apre però una nuova stagione di mobilitazioni, nazionali e locali. Cobas Lavoro Privato ha proclamato uno sciopero aziendale per i lavoratori della tramvia di Firenze lunedì 15 settembre 2025, giorno in cui riaprono le scuole in Toscana. Il servizio sarà garantito dalle 6.30 alle 9.30 e dalle 17.00 alle 20.00.

Tempesta di fulmini: come proteggersi e dove ripararsi

0

Un pericolo da non sottovalutare. Nel caso di una tempesta di fulmini è fondamentale sapere come comportarsi: quali sono i modi per proteggersi, dove ripararsi se ci si trova all’esterno e cosa non fare in casa durante un forte temporale. Gli edifici sono i luoghi più sicuri per difendersi dalle scariche elettriche, tuttavia anche sotto il tetto domestico è raccomandato evitare alcune condotte rischiose.

Con l’intensificarsi dei fenomeni atmosferici aumenta anche il numero di saette: solo in Toscana, durante i violenti nubifragi dello scorso agosto, sono caduti 109.000 fulmini in sole 12 ore. Un record. E questi fenomeni possono causare anche morti, come testimoniano le cronache degli ultimi giorni. Un 65enne ha perso la vita lo scorso 30 agosto, colpito da un fulmine a Castelfiorentino, mentre dava da mangiare al cane all’esterno della sua abitazione durante un temporale. Ecco le regole e le raccomandazioni della protezione civile nazionale.

Dove cadono i fulmini e cosa li attira? I luoghi più pericolosi

Prima di tutto è importante tenersi informati sulle allerte meteo. Quando siamo in presenza di tuoni e lampi, anche senza pioggia, il posto più pericoloso è la montagna, ma lo sono anche tutti i luoghi ampi ed esposti, come ad esempio un prato, un campo di calcio o lì dove sono presenti specchi d’acqua (in spiaggia, in mare aperto, vicino a una piscina scoperta o un lago). È molto difficile, se non impossibile, prevedere dove cadranno e bisogna tenere presente che le saette possono colpire anche a chilometri di distanza dal centro di temporale.

Ad attirare i fulmini sono oggetti alti o sporgenti rispetto all’ambiente circostante: in città possono essere tralicci, pali e alberi, ma in luoghi ampi e piatti, come una spiaggia, anche una singola persona in piedi o un ombrellone possono diventare un bersaglio. La protezione civile poi sfata un mito comune: il metallo non attira di per sè i fulmini, non è quindi pericoloso indossare o tenere in mano piccoli oggetti metallici come orologi, chiavi, collane, orecchini. A fare da calamita per i fulmini è la forma non tanto il materiale. Attenzione quindi a ombrelli, ombrelloni da spiaggia, canne da pesca e altri oggetti appuntiti.

Il rischio del metallo è legato alla sua caratteristica di essere un buon conduttore di elettricità, per questo è importante durante i temporale tenersi lontano da elementi metallici estesi come reti, ringhiere e spalti, perché se colpite da un fulmine possono far propagare la scarica elettrica a chi si trova nelle vicinanze. All’esterno ci sono più rischi anche per la folgorazione indiretta: in acqua la dispersione della scarica si trasmette fino ad alcune decine di metri dal punto colpito, per questo è raccomandato allontanarsi da spiagge, piscine e laghi.

Come proteggersi e dove ripararsi da una tempesta di fulmini: sono pericolosi in macchina?

Se veniamo sorpresi da una tempesta di fulmini è bene comportarsi con prontezza di spirito: per proteggersi è importante ripararsi in un luogo chiuso il prima possibile. “All’aperto nessun luogo è sicuro”, spiega la protezione civile, quindi bisogna “aspettare almeno 30 minuti dopo l’ultimo tuono, prima di riprendere le attività all’aperto. Se non è presente un edificio nelle vicinanze è possibile trovare riparo salendo in macchina, con “con portiere e finestrini chiusi e l’antenna della radio possibilmente abbassata” ed evitando di parcheggiare sotto gli alberi.

L’isolamento dell’auto non è garantito, come si pensa comunemente, dagli pneumatici, bensì dall’effetto “gabbia di Faraday” assicurato dalle lamiere. La gomma delle ruote, come la plastica delle suole da scarpe, non protegge dai fulmini, perché la corrente associata è troppo intensa perché questi materiali fungano da isolante.

Se ci si trova in montagna il consiglio è di scendere di quota, evitando di restare su percorsi elevati ed esposti, trovando un riparo. La protezione civile consiglia di mantenersi con i piedi uniti “rendendo minimo il punto di contatto con il suolo, così da ridurre l’intensità della corrente in grado di attraversare il corpo”. Per lo stesso motivo bisogna evitare di sedersi o sdraiarsi a terra, restando lontano da altre persone. È possibile assumere, sempre con i piedi uniti, “una posizione accovacciata, meglio se frapponendo con il terreno un qualsiasi materiale isolante”.

Cosa non fare in casa durante un temporale

In casa il rischio legato ai fulmini è fortemente ridotto: un edificio è un luogo sicuro, purché non si entri in contatto con oggetti che possono condurre elettricità. La protezione civile indica delle semplici regole da seguire durante i temporali, come evitare di usare apparecchi connessi alla rete elettrica (televisione, elettrodomestici, anche il telefono fisso, mentre non ci sono rischi per cellulari e cordless) e il contatto con acqua (meglio rimandare il lavaggio dei piatti o la doccia).

Inoltre è consigliato di mantenersi a distanza da porte e finestre (che devono essere chiuse) e non sostare sotto tettoie, balconi, capannoni, padiglioni, gazebo e verande che non sono luoghi sicuri.

Come comportarsi durante una tempesta di fulmini: 7 regole in sintesi

  1. La montagna e i luoghi ampi ed esposti (prati, campi di calcio, spiagge) sono i più a rischio: in caso di fulmini trovare al più presto riparo
  2. Allontanarsi da mare, fiumi e specchi d’acqua
  3. All’esterno tenersi a distanza da oggetti alti e appuntiti (alberi, pali, tralicci)
  4. Allontanarsi da oggetti metallici estesi (come reti e spalti)
  5. Ripararsi in edifici in muratura
  6. In casa tenersi a distanza da porte e finestre (chiuse)
  7. Durante un temporale con fulmini non usare il telefono fisso e gli apparecchi collegati alla rete elettrica o all’antenna TV

Tramvia: come cambiano piazza Gavinana e viale Giannotti

0

Una “rivoluzione del ferro” a Firenze sud: l’arrivo della linea 3 della tramvia modificherà infatti la viabilità in piazza Gavinana, viale Giannotti e viale Europa. Il nuovo percorso unirà piazza della Libertà a Bagno a Ripoli, con 17 fermate e oltre 7 chilometri di binari. Tra le novità, il nuovo ponte per le auto che è in costruzione tra l’Albereta e Bellariva, i cambiamenti per la viabilità nella zona del Circolo Vie Nuove e anche il “trasloco” della statua ora al centro di piazza Gavinana per fare posto alla pensilina del tram.

La tramvia passerà nel mezzo di Ponte da Verrazzano

Sfogliando il progetto esecutivo della linea 3.2 (così com’è chiamata dai tecnici) e i vari rendering dello studio architettonico è possibile farsi un’idea di come cambierà la zona di Gavinana con l’arrivo della tramvia. Iniziamo dalla “porta” del quartiere: il Ponte da Verrazzano, l’ultimo in ordine di tempo che sarà interessato dai lavori. Qui transiteranno sia i veicoli sia i convogli della T3. Al centro ci saranno i 2 binari del tram, mentre ai lati rimarrà a disposizione dei veicoli una corsia per senso di  marcia, oltre alla pista ciclabile e ai marciapiedi.

Piazza Ravenna tramvia rendering
Il rendering di piazza Ravenna

Per alleggerire il flusso di traffico è in via di realizzazione il nuovo ponte sull’Arno, la cui apertura è prevista nel 2026. La linea 3 della tramvia diretta a Firenze sud sfreccerà al centro della rotonda di piazza Ravenna, per poi passare in via Bracciolini, lasciando una corsia sul lato del negozio dell’usato, in direzione di piazza Gavinana.

Come cambierà piazza Gavinana con la linea 3 della tramvia

Addio alla rotonda di piazza Gavinana, dove sarà creata un’ampia isola pedonale lastricata in pietra, all’angolo tra via Giovanni Dalle Bande Nere e viale Giannotti. Anche i marciapiedi agli altri due angoli via Caluccio Salutati-via Poggio Bracciolini e via degli Adriani-via Giovanni Dalle Bande Nere saranno allargati. In totale in quest’area saranno piantati due nuovi alberi, uno lato via Giovanni dalle Bande Nere, l’altro sul versante di via degli Adriani. La fermata “Giannotti” nascerà nella parte della piazza che guarda il viale, con il tram che si fermerà da un lato e dall’altro della pensilina.

Come cambierà la viabilità? Come succede oggi si potrà arrivare da Ponte a Verrazzano e via Poggio Bracciolini per proseguire verso viale Giannotti. Da via Coluccio Salutati si potrà procedere verso viale Giannotti o verso via degli Adriani. Via Giovanni dalle Bande Nere invece sarà cambiata di senso e percorribile solo a partire da piazza Gualfredotto. La statua che si trova oggi in piazza Gavinana sarà spostata su un’isola spartitraffico, da realizzare sul lato di via Coluccio Salutati.

 

La tramvia in viale Giannotti e i binari

Uno dei principali cambiamenti previsti lungo il percorso della linea 3 della tramvia riguarda la strettoia di Gavinana, all’inizio di viale Giannotti, grossomodo all’altezza del Circolo Vie Nuove. In questo breve tratto per i veicoli rimarrà solo una corsia in uscita città, mentre nell’altra direzione verrà creata una corsia da cui sarà possibile girare in via Bartolomeo Scala, ma non si potrà proseguire verso Ponte da Verrazzano. Nella parte restante, il viale avrà al centro i binari della tramvia e, da un lato e dall’altro, le corsie per le macchine, una per senso di marcia. L’itinerario in entrata città sfrutterà il nuovo ponte tra l’Albereta e Bellariva (vedi sotto).

Tramvia Firenze linea 3 viale Giannotti
La fermata Bandino, vicino piazza Elia Dalla Costa

Lungo viale Giannotti saranno create le fermate “Bandino”, di fronte a piazza Elia dalla Costa (dove è scattato l’abbattimento di alcuni alberi per fare spazio alla futura pensilina, con nuove piante più spostate verso la piazza), ed “Erbosa” in piazza Bartali davanti al centro commerciale Coop.fi (anche qui saranno tagliati e ripiantati alcuni alberi). Tra Ponte da Verrazzano e piazza Bartali i convogli saranno alimentati a batteria, grazie alla tecnologia “catenary free”, quindi non ci sarà bisogno di pali e fili.

Fermata Erbosa tramvia
La fermata Erbosa, davanti al centro commerciale di piazza Bartali

Tramvia T3, il nuovo ponte Gavinana – Bellariva

Con l’arrivo della linea 3 della tramvia, un tassello della nuova viabilità a Gavinana è il nuovo ponte in costruzione tra l’Albereta e Bellariva, all’altezza dell’incrocio tra via di Villamagna e via Lapo da Castiglionchio da una parte e dell’intersezione tra lungarno Colombo e via Minghetti dall’altra. Lungo 180 metri e largo 17,45 metri, avrà due corsie in direzione di Bellariva e una verso Gavinana, oltre percorsi ciclopedonali sui due lati. Passerà sopra la zona dell’Albereta attualmente chiusa per il cantiere, senza interrompere il camminamento verde lungo gli argini.

ponte arno parco albereta

In entrata città, da viale Giannotti si potrà raggiungere girando in via Caponsacchi, arrivando in piazza Gualfredotto e poi imboccando via Lapo da Castiglionchio. In alternativa si potrà prendere direttamente da via di Villamagna.

Viale Europa

Dopo Gavinana, il percorso della tramvia in viale Europa sarà sempre al centro della strada, lasciando ai veicoli le corsie laterali (una per senso di marcia). Tra il cimitero del Pino e via Olanda ci saranno due le corsie in entrata città e una nella direzione opposta; da via del Cimitero del Pino verso Bagno a Ripoli saranno a disposizione dei veicoli due corsie per direzione di marcia.

Fermata Europa 1 tramvia
La fermata Europa 1

Tre le fermate in viale Europa: una (chiamata “Europa 1″) nei pressi di via Svezia; una seconda (“Europa 2“) poco prima dello svincolo per il viadotto Marco Polo, all’altezza del complesso residenziale e commerciale che ospita anche un negozio di abbigliamento per bambini; una terza (“Pino“) nei pressi del cimitero, del distributore di benzina e del parcheggio scambiatore per cui sono in corso lavori di ampliamento che porteranno i posti disponibili a 450. Poco dopo sorgerà anche il nuovo deposito.

Fermata Olmi tramvia Bagno a Ripoli
La fermata “Olmi”, nel territorio comunale di Bagno a Ripoli

La tramvia proseguirà infine in via di Ripoli, fermandosi a “Olmi” e raggiungendo il capolinea di Bagno a Ripoli, in via Granacci, vicino al Viola Park. Anche in questo quadrante è in fase di realizzazione un parcheggio scambiatore da 21 mila metri quadrati e 360 posti auto.

Per approfondire:

5 eventi dell’Estate Fiorentina 2025 da non perdere a settembre

0

Gli eventi non sono andati in vacanza: a settembre tornano i festival dell‘Estate Fiorentina 2025, tra musica, circo contemporaneo, cultura e creatività. Si tratta del gran finale del cartellone che dallo scorso giugno ha animato con iniziative e manifestazioni vari angoli della città. Ecco 5 appuntamenti da non perdere.

Firenze Jazz Festival

Tra gli eventi di punta dell’Estate Fiorentina 2025, in questo mese di settembre si tiene il Firenze Jazz Festival con più di 100 artiste e artisti coinvolti, 16 giorni di programmazione e oltre 30 appuntamenti in programma. La manifestazione si tiene dal 2 al 14 settembre in vari luoghi della città. Accanto ai concerti si svolgeranno anche incontri all’Anfiteatro delle Cascine (il main stage), al Conventino di via Giano della Bella e a Villa Bardini. Calendario completo su www.firenzejazzfestival.it.

Non Mollare

La novità 2025 dell’Estate Fiorentina è il festival “Non Mollare – Storie differenti” che fino al 20 settembre propone eventi legati ai 100 anni del foglio antifascista “Non Mollare” nato a Firenze nel gennaio 1925 e costretto a cessare le pubblicazioni nell’ottobre dello stesso anno. Il progetto, promosso dalla compagnia teatrale Chille de la Balanza, propone spettacoli teatrali e di danza, cerchi di storytelling, visite guidate e concerti in diversi luoghi della città. Le iniziative sono a ingresso gratuito, con prenotazione consigliata. Info e programma su chille.it.

Copula Mundi

Dal 2 al 7 settembre il Lumen di Firenze ospita il festival di sperimentazione “Copula Mundi” con performance, laboratori, sport, attività per i più piccoli, spettacoli teatrali, talk e musica live a ingresso gratuito. Nello spazio estivo vicino al Parco del Mensola sarà esposta anche la Venere Biomeccanica. E poi street art, arrampicata su una parete artificiale, tavole rotonde e dj set di musica elettronica. Attiva una navetta gratuita da piazza Beccaria a via del Guarlone. Info lumen.fi.it.

Lumen Firenze 2025 Copula Mundi eventi Estate Fiorentina settembre

Cirk Fantastik

Settembre è tempo di circo contemporaneo nel parco delle Cascine, per uno degli eventi più apprezzati dell’Estate Fiorentina: il Cirk Fantastik, festival che in questo 2025 arriva alla 19esima edizione. Appuntamento dall’11 al 21 settembre nel prato del Quercione con tre tendoni, giostra pianoforte, performance itineranti e 64 spettacoli di compagnie internazionali. Programma su www.cirkfantastik.com.

CIRK FANTASTIK eventi Estate Fiorentina

Genius Loci a Santa Croce

Ormai è diventato un appuntamento fisso del finale dell’Estate Fiorentina: dal 24 al 28 settembre nel complesso di Santa Croce si svolge Genius Loci. Il festival unisce musica live, talk e performance. Tra gli ospiti l’artista Michelangelo Pistoletto, la musicista Frida Bollani Magoni, l’icona del jazz Enrico Rava insieme al pianista 20 volte nominato ai Grammy Fred Hersch, lo scrittore e sceneggiatore Carlo Lucarelli, la cantautrice Emma Nolde e la compagnia premiata agli Ubu Lombardi Tiezzi. La manifestazione nasce dalla collaborazione tra Opera di Santa Croce, Controradio Club e Controradio. Gli eventi sono a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria. Info su www.santacroceopera.it.

Genius Loci Santa Croce Firenze

Corri la Vita 2025: come fare l’iscrizione e avere la maglietta

0

Tutti a caccia della maglietta blu carta da zucchero, firmata da Salvatore Ferragamo: sono partite le iscrizioni per Corri la Vita 2025, la manifestazione benefica che si svolgerà per le vie di Firenze il 28 settembre. I fondi raccolti andranno a sostegno di progetti per le donne che hanno affrontato il tumore al seno.

L’iscrizione a Corri la Vita 2025 e la maglietta

Le iscrizioni hanno preso il via oggi, lunedì 1° settembre. Con un’offerta minima di 10 euro è possibile ritirare una delle 38mila T-shirt di Corri la Vita e poi registrarsi sul sito ufficiale per partecipare alla corsa non competitiva che unisce sport, cultura e solidarietà. Il colore scelto quest’anno per la maglietta è “bijou blue”, una sorta di color “carta da zucchero”.

Per ritirarla è possibile recarsi presso uno dei punti di distribuzione oppure richiederla online fino al 28 settembre (sarà spedita in tutta Italia). Per partecipare alla manifestazione e poter visitare le tante mete culturali bisognerà poi registrarsi sul sito ufficiale. Questi i punti di distribuzione di Corri la Vita 2025 a Firenze e dintorni:

  • LILT Firenze Viale D. Giannotti, 23
  • Mercato di San Lorenzo (piano terra e primo piano), Piazza del Mercato Centrale
  • Ottica Fontani Viale Filippo Strozzi, 18
  • L’Isolotto dello Sport Via dell’Argingrosso, 69 A/B
  • Coop.fi nei maggiori centri di Firenze e Prato
  • La Compagnia Cafè, via Cavour, 50r – Firenze
  • Punto Ginfo in Corte Lunga presso I Gigli, Via San Quirico, 165, 50013 – Campi Bisenzio FI

Fino ad esaurimento scorte sarà possibile ritirare le ultime magliette venerdì 26 e sabato 27 settembre dalle 10 alle 17 e domenica 28 settembre dalle 10 alle 13 in piazza della Repubblica e domenica 28 settembre direttamente in piazza Vittorio Veneto dalle 8 fino alla partenza dell’evento.

Il percorso dell’edizione 2025

Il testimonial grafico di questa edizione è la Basilica di Santo Spirito, che – grazie all’illustratrice Chiara Xie – per l’occasione indossa la maglietta di Corri la Vita. Come da tradizione, i percorsi saranno due: uno di 11 chilometri per chi vorrà correre e uno di 6 chilometri per chi preferirà passeggiare tra le tante mete culturali da visitare gratuitamente durante il weekend del 28 settembre.

Il via sarà, come l’anno scorso, da piazza Vittorio Veneto alle Cascine con arrivo in piazza della Signoria. In piazza della Repubblica inoltre sarà allestito il Villaggio della Salute dove sabato 27 e domenica 28 sarà possibile effettuare mammografie, seguire lezioni di ginnastica, sottoporsi ai test attitudinali, dialogare con nutrizionisti e medici sportivi e ritirare le magliette.

Chi è Miss Toscana 2025 (e chi sono le altre reginette di bellezza)

0

La nuova Miss Toscana 2025 è Gaia Pardini, 23 anni di Pescia (Pistoia): parteciperà di diritto alle finalissima di Miss Italia, in programma il 15 settembre a Porto San Giorgio (Fermo). La giovane è arrivata prima tra le 30 concorrenti alla finale regionale, che si è svolta per la prima volta all’Isola d’Elba, a Capoliveri. Al secondo posto Chiara Festeggiante ventenne di Poggibonsi (Siena) che è stata battuta per pochissimi voti. Terzo gradino del podio per la senese Gaia Cavani.

La squadra delle Miss toscane conta 10 ragazze, vincitrici dei titoli satellite del concorso di bellezza, che prenderanno parte alle semifinali nazionali del 2 settembre a Numana (Ancona).

Chi è Gaia Pardini, Miss Toscana 2025

La nuova Miss Toscana è una studentessa di Scienze Sociali, che per pagarsi l’università ha ottenuto un posto come impiegata amministrativa al pronto soccorso dell’ospedale di Pescia. Adesso è impegnata a scrivere la tesi di laurea e in futuro vorrebbe lavorare
nei centri antiviolenza per le donne. Alta 1,74 metri, capelli scuri e occhi castani, Gaia ha vissuto fino all’età di sei anni a Genova per poi tornare con mamma, papà e una sorella a Pescia dove il padre è nato.

Da quando ha 15 anni Gaia tiene un diario dove appunta cosa accade ogni giorno della sua vita. “Sbagliare è formativo, gli errori mi hanno insegnato a cambiare e trovo sempre il lato positivo anche nelle situazioni più buie” ha spiegato Miss Toscana 2025. La fascia e la corona regionale le sono state consegnate da Ofelia Passaponti, Miss Italia 2024 e Miss Toscana 2024.

Vittoria Gaia Pardini

La finale regionale

Nel corso della finale regionale all’Isola d’Elba è stato assegnato anche l’ultimo titolo regionale satellite, quello di Miss Giglio d’oro che è andato alla lucchese Laura Russo, vincitrice anche del concorso di Miss Tirreno, la più votata fra i redattori del quotidiano livornese. I lettori dell’edizione on line de la Nazione hanno invece scelto, sempre tra le trenta finaliste, Miss LaNazione.it e il primo posto è andato a Sofia Ammannati di Vinci.

È stato assegnato anche il Premio alla memoria di Gerry Stefanelli, lo storico patron di Syriostar e organizzatore del concorso di Miss Toscana. Il premio è stato vinto da Ludovica Pieraccioni di Regnano in Lunigiana (Massa Carrara).

Chi va alle semifinali di Miss Italia 2025: le altre concorrenti dalla Toscana

Ecco le 10 ragazze che, grazie ai titoli satellite del concorso, accedono alle prefinali di Miss Italia 2025, il 2 settembre:

  • Francesca Barontini di Cerreto Guidi (Firenze)
  • Giada Carfora di Viareggio (Lucca)
  • Chiara Festeggiante di Poggibonsi (Siena)
  • Chiara Sebastio di Barberino-Tavarnelle (Firenze)
  • Ludovica Pieraccioni di Regnano in Lunigiana (Massa)
  • Lucrezia Lunardi di Vinci (Firenze)
  • Aurora Bacciarelli di Ponsacco (Pisa)
  • Sara Covitto di Monte Argentario (Grosseto)
  • Vittoria De Benetti di Vinci (Firenze)
  • Laura Russo di Lucca
Miss Italia concorrenti Toscana 2025
La squadra toscana delle Miss

Secondo pareggio consecutivo in campionato per la Fiorentina

0

Alla fine sono stati proprio i portieri i veri protagonisti dello scolorito 0-0 tra Torino e Fiorentina. Il Torino voleva smuovere la classifica, i viola hanno dimostrato, ancora una volta che c’à tanto lavoro da fare se si vuole essere competitivi in serie A. Pioli sorprende tutti e schiera il neo acquisto Piccoli in attacco con Gud e Kean. Pongracic è la scelta in difesa mentre Sohm è confermato a centrocampo. Baroni si affida agli ex di turno: Biraghi in fase difensiva e Simeone in attacco. Ma, soprattutto Maripan in difesa e Asslani a centrocampo.

La partita

Il Torino parte bene e dopo 8 minuti Casadei imbastisce un’azione per Vlasic e poi per Simeone che poi lo stesso Casadei non concretizza e si fa respingere il tiro da De Gea. La Fiorentina ci prova al 22’ con Kean su cross da destra, ma colpisce male la sfera. Al 35’ Sohm riesce a servire Piccoli che si trova davanti al portiere granata Israel che para. Comuzzo ci prova al 38’ ma il pallone è fuori di poco. Dopo un minuto c’è un rasoterra di Ngonge che viene fermato da De Gea che, poco dopo, ferma anche Casadei. Al 41’ è ancora De Gea il protagonista su un tiro di Simeone che viene deviato in angolo.

Nel secondo tempo pioli inserisce Kouadio per Comuzzo e Fagioli per Sohm. Al 53’ Israel salva la propria porta su un colpo di testa di Dodò. Al 60’ ci prova anche Ranieri ma la conclusione è fuori. Al 67’ Fagioli mette una palla in area Gosens, di testa, supera Israel, Kean però la toglie letteralmente dalla porta. L’arbitro Abisso fischia comunque un fuorigioco di Ranieri. Al 74’ Maripan manda a lato di testa. Dodò si procura poi una punizione interessante ma il pallone messo in mezzo da Fagioli è facile preda della difesa granata. Non succede altro e si chiude col pari.

L’allenatore

Stefano Pioli vede il bicchiere mezzo pieno.“Non vedo difficoltà per centrocampo e difensori nel sostenere due attaccanti e un trequartista, non abbiamo avuto problemi di scompensi ed equilibri. È chiaro che ci sono tante cose da sistemare ma non ho visto questo tipo di problemi. Alla ripresa del campionato incontreremo squadre di livello e di spessore e le prestazioni della squadra e i risultati mi diranno che strade seguire. Non so se giocheremo con due punte e un trequarti contro il Napoli o in altro modo. Non sarà un problema cambiare posizioni in campo se l’atteggiamento dei giocatori sarà questo. Abbiamo giocato quattro partite – commenta l’allenatore – e passare il preliminare è un aspetto positivo, per tutti era scontato ma per noi non lo era. Se fossimo riusciti a vincerne almeno una in trasferta sarebbe stato il top. Per me potevamo vincerle tutte e quattro. Oggi ho visto delusione nei ragazzi e questo mi piace. La squadra è seria e ha dentro qualcosa. La squadra c’è, è completa e credo che si possa lavorare bene. Il club è stato bravissimo a confermare tutti i giocatori forti che c’erano e ne ha messi alcuni che hanno completato la rosa. Tocca a noi lavorare bene e preparare bene le prossime partite. Alla ripresa avremo un calendario bello ma tosto e vedremo alla prossima sosta a che livello saremo arrivati”.