giovedì, 28 Ottobre 2021
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Cosa cambia e cosa succede con il nuovo Dpcm dal 4 dicembre 2020

Spostamenti tra regioni, coprifuoco, negozi, apertura dei ristoranti, palestre e feste in casa a Capodanno: cosa cambia dopo il 4 dicembre con l'uscita del nuovo Dpcm e con il decreto legge Natale

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Apertura delle regioni, orario del coprifuoco, spostamenti tra comuni, fine del lockdown, chiusura di ristoranti e palestre: il nuovo Dpcm di Natale stablisce cosa succede e cosa cambia dal 4 dicembre 2020, con le regole anti-Covid per le feste, Capodanno e l’Epifania. A stabilire le regole e le limitazioni sono stati due diversi provvedimenti: il decreto legge del 2 dicembre, già firmato e pubblicato in Gazzetta ufficiale (qui il testo completo in pdf), che regola la questione degli spostamenti tra regioni e comuni, e il nuovo Dpcm firmato il 3 dicembre con tutte le altre restrizioni in vigore dal 4 dicembre.

Il governo ha seguito la linea della massima cautela e prudenza, così nel nuovo Dpcm non muta il meccanismo di classificazione delle regioni in base a diversi gradi di rischio (zona gialla, arancione e rossa). Ecco cosa cambia dal 4 dicembre 2020.

Spostamenti tra comuni e regioni: apertura o no? Cosa succede dal 4 dicembre 2020

Una delle questioni più dibattute è stata quella sull’apertura agli spostamenti tra comuni e tra regioni per consentire a congiunti e parenti che stanno lontano di raggiungere la famiglia per Natale e Capodanno: in occasione delle feste riaprono i confini interregionali? No, saranno chiusi. C’è il divieto di spostamento tra regioni anche in zona gialla, tra Natale e l’Epifania, da lunedì 21 dicembre fino al 6 gennaio, divieto esteso anche ai viaggi interregionali per andare verso la seconda seconda casa.

Si potrà invece viaggiare tra regioni solo per raggiungere la propria residenza o il proprio domicilio e per motivi di salute, lavoro e assoluta urgenza. Previsto inoltre il blocco degli spostamenti tra comuni nelle giornate di Natale, Santo Stefano e Capodanno, in tutta Italia, anche in zona gialla.

Nuovo Dpcm Covid: piste da sci chiuse, quarantena per vacanze e viaggi di Natale all’estero

Altro capitolo è quello della settimana bianca e dei viaggi per le vacanze di Natale. Il governo dice no all’apertura degli impianti sciistici dopo il 4 dicembre: con il nuovo Dpcm le piste da sci rimarranno chiuse anche per le feste e le vacanze di Natale 2020, per evitare che un “libera tutti” dia il via alla terza ondata. Potranno riaprire dal 7 gennaio 2021.

Il nuovo Dpcm prevede dal 21 dicembre al 6 gennaio non solo il tampone ma anche l’obbligo di quarantena al rientro sul suolo nazionale per chi fa viaggi all’estero, Europa compresa, per le vacanze di Natale 2020.

Cosa cambia dal 4 dicembre: l’orario del coprifuoco a Capodanno, i negozi e cosa si può fare

Con il nuovo Dpcm, dopo il 4 dicembre il coprifuoco resta e non cambia: a Natale e Capodanno l’orario limite è sempre fissato alle 22, quindi anche la tradizionale messa di mezzanotte di Natale dovrà essere celebrata in anticipo. La fine del coprifuoco a Capodanno invece slitta in avanti: inizierà alle 22 del 31 dicembre dicembre e terminerà alle 7 di mattina del 1° gennaio. Restano vietate le feste in piazza e quelle private.

Sul fronte degli acquisti natalizi, i negozi potranno restare aperti fino alle 21, per permettere il rientro a casa in tempo per il coprifuoco delle 22, stop invece alla riapertura dei centri commerciali il sabato e la domenica: il weekend nelle grandi strutture possono restare aperti solo i negozi alimentari e di piante, le farmacie e parafarmacie, le edicole e i tabaccai. Intanto sul fronte economico, dall’8 dicembre arriva un l’extra cashback di Natale con un rimborso per chi userà bancomat e carte per i propri acquisti anche durante il mese di dicembre.

Ristoranti aperti o chiusi per Natale? stop alle feste private: le restrizioni del nuovo Dpcm

Cosa cambia e cosa succede dal 4 dicembre per ristoranti, pub e bar, sono aperti per Natale e Capodanno? Restano le limitazioni sul numero di persone al tavolo (4 al massimo). Nelle zone gialle sono sempre chiusi a cena, con il bandone tirato giù alle 18, ma – a differenza di quanto ipotizzato in un primo momento –  i ristoranti possono restare aperti a pranzo a Natale e Santo Stefano.

Negli alberghi non si potranno fare veglioni di Capodanno: i ristoranti interni saranno chiusi anche per gli ospiti degli hotel dalle ore 18.00 del 31 dicembre e sarà consentita solo la cena in camera. In zona arancione e rossa invece tutti i giorni – anche il 25 e il 26 dicembre – i ristoranti sono chiusi: possono restare attivi soltanto per l’asporto e le consegne a domicilio fino alle 22. Per il cenone e il veglione in casa il governo ha introdotto nel nuovo Dpcm del 3 dicembre una forte raccomandazione a evitare di invitare a casa ospiti.

Cosa succede nelle palestre: rimandata la riapertura dopo il 3 dicembre

Dal 4 dicembre, poco cambia anche per le palestre perché il nuovo Dpcm ne prolunga la chiusura: chi vorrà tornare ad allenarsi per smaltire i bagordi di Natale dovrà aspettare il 2021 per la riapertura dei centri fitness. Per l’attività sportiva di base e l’attività motoria restano le regole delle diverse zone (gialla, arancione e rossa).

Il testo del nuovo Dpcm in Gazzetta Ufficiale con le regole dopo il 4 dicembre

Il testo definitivo del nuovo Dpcm, in Gazzetta Ufficiale dalla notte del 3 dicembre, entra in vigore dal 4 gennaio per restare valido fino a dopo le feste.

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