venerdì, 3 Aprile 2026
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Isola galleggiante e parco lineare: l’Arno e i progetti (im)possibili

L’ultima idea è stata rilanciata dalla candidata sindaco del Pd: il progetto di un’isola galleggiante, temporanea, tra la pescaia di Santa Rosa e il Ponte Vespucci per ospitare eventi culturali. Ma nel corso degli anni sono stati molti i progetti che a Firenze avrebbero dovuto far rivivere l’Arno, tra sogni che rimarranno tali e suggestioni che invece stanno per diventare realtà.

L’ultimo dei progetti per l’Arno: l’isola galleggiante

Una piattaforma galleggiante a forma di arnia, per valorizzare la riva sinistra d’Arno, a cui l’isola artificiale sarà collegata da due passerelle: la proposta è arrivata da Sara Funaro, che è impegnata nella corsa per Palazzo Vecchio in quota Pd e Sinistra Italiana. “Il progetto ci è stato presentato da un architetto di Milano che ama Firenze e se sarò eletta sindaca lo svilupperemo per renderlo attuabile già dal prossimo anno”, ha detto.

Arnia Isola galleggiante Arno

L’obiettivo è di creare nuovo spazio culturale e di socialità, tra la pescaia di Santa Rosa e il Ponte Vespucci, grazie a moduli prefabbricati facilmente combinabili e smontabili in tempi brevi nel caso di allarme per la piena del fiume. I rendering sono suggestivi, ma hanno suscitato reazioni negative a destra. Idea “pericolosa e rischiosa”, l’hanno bollata Alessandro Draghi e Jacopo Cellai di Fratelli d’Italia. Insomma sarà materia di confronto tra i candidati.

Passerelle e piattaforme: il progetto del parco lineare dell’Arno

Anche in passato i progetti per l’Arno sono stati rilanciati in campagna elettorale. Così nel 2019, durante la corsa per il suo secondo mandato, Dario Nardella tirò fuori dal cilindro l’idea del parco lineare dell’Arno, “riesumando” il piano pensato nel 1983 degli architetti Richard Rogers e Claudio Cantella.

Passerella San Niccolo progetto Arno lineare

Allora l’intenzione era riattualizzare il masterplan, in modo da valorizzare il fiume e le sue sponde, con piattaforme rimovibili, passerelle temporanee e anche un ponte “leggero” ciclo-pedonale da realizzare sulla pescaia di San Niccolò. Di questa prospettiva si discusse per qualche tempo, ma – alla fine – è rimasta nel cassetto.

La riapertura della galleria sotto l’Arno: finanziati i primi lavori

Tra i progetti ricorrenti per l’Arno uno in particolare riguarda la pescaia di San Niccolò: riaprire per le passeggiate di fiorentini e turisti il “tunnel” sotto il fiume che collega la Torre della Zecca a piazza Poggi. Un’ipotesi che è spuntata già una ventina d’anni fa, quando Eugenio Giani era assessore comunale a Firenze. Poi ci provò Matteo Renzi a riproporre il camminamento sotterraneo.

Percorso sotto Arno Firenze

Adesso Giani, che nel frattempo è diventato presidente della Regione, ha trovato le risorse. Dal Fondo di sviluppo e coesione arriveranno 7,5 milioni di euro per mettere in sicurezza e impermeabilizzare una delle due gallerie che corrono sotto il fiume Arno, vicino alla pescaia di San Niccolò. Il passaggio, parte dell’antico acquedotto di Firenze, è infatti interessato da infiltrazioni e allagamenti. In questo caso il sogno presto potrà diventare realtà.

Come fare domanda del bonus idrico integrativo 2024 a Firenze

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Via alla procedura per fare domanda del bonus sociale idrico integrativo 2024 del Comune di Firenze, che si aggiunge all’agevolazione nazionale per le bollette dell’acqua potabile, in favore delle famiglie con redditi bassi. In concreto si tratta di uno sconto che viene riconosciuto nella fattura di Publiacqua. L’anno scorso i nuclei familiari che hanno beneficiato dell’agevolazione comunale sono stati 2.858, in aumento rispetto ai 2.270 dell’anno precedente. A differenza del bonus sociale idrico nazionale, che scatta in automatico se si è presentato l’Isee, i cittadini devono richiedere il contributo integrativo messo in campo dal Comune di Firenze: ecco come funziona il contributo.

Chi ne ha diritto a Firenze: i requisiti per il bonus idrico integrativo 2024

Possono fare domanda del bonus idrico integrativo 2024 i residenti nel territorio comunale di Firenze, italiani o extracomunitari (purché in regola con il permesso di soggiorno) che siano intestatari di un contratto per l’acqua potabile ad uso domestico. L’agevolazione è riconosciuta anche nel caso che un familiare sia intestatario della bolletta o nel caso di utenze condominiali.

Questi i requisiti economici per richiedere l’agevolazione: un Isee non superiore a 15.000 euro, tetto che sale a 20.000 euro per le famiglie numerose con 4 o più figli a carico. Non si prende quindi in considerazione il reddito personale, ma l’indicatore della situazione economica equivalente (Isee) che riguarda l’intero nucleo familiare residente nell’abitazione. Si può richiedere solo per una fornitura.

Quando e come fare domanda del bonus idrico integrativo 2024 del Comune di Firenze

Per richiedere il bonus idrico integrativo è necessario presentare domanda da lunedì 15 aprile a mercoledì 15 maggio 2024 esclusivamente online sulla piattaforma del Comune di Firenze, autenticandosi con Spid o carta d’identità elettronica. L’amministrazione comunale anche quest’anno attiverà uno sportello per dare assistenza nella compilazione delle domande e una mail ([email protected]).

Il bonus idrico integrativo è riconosciuto sia per chi ha direttamente un’utenza con Publiacqua, sia per chi ha un contratto condominiale per la fornitura di acqua potabile: in quest’ultimo caso, per richiederlo, nella domanda presentata al Comune di Firenze bisognerà specificare i dati relativi alla fornitura (codice utente del condominio, indirizzo, ecc.). Inoltre andrà allegato il Modello 1, sottoscritto dal condominio o dalla ditta delegata alle letture dei consumi, con la spesa idrica lorda sostenuta dal cittadino l’anno scorso.

A quanto ammonta il bonus sociale idrico integrativo

Il bonus sociale idrico integrativo è un’agevolazione tariffaria, che si aggiunge al bonus idrico nazionale e che viene stabilita dall’Autorità Idrica Toscana per le cosiddette “utenze deboli”, ossia le famiglie in condizioni socio-economiche disagiate. Entro il 12 agosto il Comune di Firenze pubblicherà la graduatoria definitiva delle domande accolte e successivamente l’agevolazione sarà pagata fino a esaurimento del budget assegnato al Comune di Firenze dall’Autorità Idrica Toscana.

La somma per ogni utente dipende dal numero di richieste accolte, dall’Isee del nucleo familiare e dal budget disponibile. L’importo del bonus idrico integrativo 2024 comunque potrà raggiungere al massimo la spesa per l’acqua potabile sostenuta l’anno scorso. A questa somma sarà sottratto lo “sconto” già previsto dal bonus sociale idrico nazionale. Nel 2023 la cifra media riconosciuta a Firenze è stata di 175 euro.

Il bonus nazionale per l’acqua potabile

Per finire facciamo chiarezza sui due bonus che esistono per la bolletta dell’acqua potabile. Il bonus idrico integrativo viene erogato dai Comuni (che stabiliscono come e quando richiederlo con bandi ad hoc), in base alle regole stabilite dall’Autorità Idrica Toscana, che finanzia questa agevolazione. Come detto va presentata domanda e l’importo dipende dall’ammontare delle risorse messe a disposizione dall’Autorità idrica e dal numero di domande accolte.

Quello nazionale (chiamato bonus sociale idrico) è invece affidato all’Area, Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, ed è riconosciuto in automatico a chi rientra nei requisiti, se si è presentato un Isee aggiornato al 2024 per qualsiasi agevolazione. Il bonus idrico nazionale garantisce la fornitura gratuita di 18,25 metri cubi di acqua l’anno per ogni componente della famiglia, se l’Isee non supera i 9.530 euro (20.000 euro per le famiglie con almeno 4 figli a carico). Per capire a quanto ammonta il bonus idrico nazionale bisogna quindi rivolgersi al proprio gestore locale, perché le tariffe dell’acqua potabile cambiano a seconda del territorio.

Primo atto dei quarti di finale di Conference League. La Fiorentina affronta il Victoria Plzen

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Torna a giocare in Europa la Fiorentina che, almemo da quanto visto nelle ultime uscite, pare voler curare con più attenzione Coppa Italia e Conference League a scapito del campionato. Per questo la trasferta di giovedì 11 aprile (alle 18,45) contro il Victoria Plzen è importantissima per raggiungere la semifinale di Conference league. Al di là della gara di ritorno, prevista all’Artemio Franchi dopo una settimana, sarà importante per gli uomini di Vincenzo Italiano fare subito risultato nell’andata dei quarti di finale.

Le probabili formazioni

Davanti a Terracciano potrebbe giocare Faraoni con Dodò e Kayode in panchina. Dalla parte opposta Parisi potrebbe far rifiatare capitan Biraghi, mentre in mezzo si profila il rientro di Martinez Quarta che affiancherà con ogni probabilità Ranieri anche perché Milenkovic ha bisogno di riposare. In mediana Arthur è ancora in dubbio per le non perfette condizioni fisiche. Potrebbero giocare Bonaventura e Mandragora, oppure Duncan. A guidare l’attacco dovrebbe essere ancora Belotti con Sottil e Nico Gonzalez. Dovrebbero partire dalla panchina Kouamé, Beltran e Barak.

Lunga la lista degli indisponibili nella squadra ceca: oltre al lungodegente nigeriano Durosinmi sono ai box per infortunio Mosquera, Jirka e Sykora mentre Dweh e Kopic sono stati fermati per squalifica. A protezione di Jedlicka giocheranno Jemelka, Heyda e Hranac. Centrocampo diretto da Kalvach e Cerv, con il franco-guineano Souaré ed il brasiliano Cadu laterali, mentre davanti con Chory dovrebbero agire Sulc e Traore, con Vydra come alternativa.

Sciopero 11 aprile in Toscana: autobus, treni e tramvia di Firenze

Quattro ore di sciopero anche in Toscana giovedì 11 aprile 2024 per i mezzi pubblici: a rischio i treni (sia quelli a lunga percorrenza Frecce e Italo, sia i regionali di Trenitalia), gli autobus di Autolinee Toscane e la tramvia di Firenze. La mobilitazione rientra in quella più generale lanciata da Cgil e Uil e che riguarda tutti i settori privati (4 ore di sciopero ad eccezione dell’edilizia con 8 ore di stop) per chiedere maggiore sicurezza sul lavoro, una riforma fiscale e un nuovo modello sociale di impresa. Tra le varie rivendicazioni il superamento dei subappalti, una maggiore formazione, la riduzione delle tasse sul lavoro e il rinnovamento del sistema produttivo. Per i trasporti lo stop sarà scacchiera: i primi a fermarsi saranno i treni, poi la protesta riguarderà i tram fiorentini e infine in serata i bus toscani. Ecco nel dettaglio gli orari dello sciopero dell’11 aprile.

Sciopero dei treni in Toscana l’11 aprile 2024

Per quanto riguarda i treni, lo sciopero nazionale è stato indetto dalle ore 9.01 di giovedì 11 aprile 2024 fino alle 13: in questa fascia oraria sono previsti disagi anche in Toscana, per i convogli a lunga percorrenza, come le Frecce, e per quelli regionali di Trenitalia. In base all’adesione del personale saranno possibili cancellazioni, ritardi o cambi di itinerario. Il gruppo FS ha fatto sapere che “L’agitazione sindacale può comportare modifiche al servizio anche prima dell’inizio e dopo la sua conclusione”. Sul sito di Trenitalia si trova la lista dei treni garantiti in caso di sciopero, sia quelli nazionali sia per quelli regionali in Toscana. La protesta riguarderà anche i lavoratori di Italo, che ha pubblicato sul suo sito l’elenco dei convogli garantiti (qui il pdf).

Sciopero degli autobus in Toscana

Orari diversi invece per lo sciopero degli autobus di Autolinee Toscane, che si fermeranno nella serata di giovedì 11 aprile, dalle 18 alle 22, in tutta la regione, compresa la città di Firenze. I disagi per i passeggeri dipenderanno dall’adesione dei lavoratori alla protesta, che nell’ultimo sciopero indetto per 4 oro dalla Cgil è stata del 17,88%. Gli impiegati e gli operai si asterranno dal lavoro nelle ultime 4 ore del turno di lavoro. Per informazioni e aggiornamenti: www.at-bus.it, call center 800 14 24 (dalle ore 6 alle 24).

Sciopero della tramvia di Firenze: gli orari dell’11 aprile

Altra fascia oraria per la tramvia di Firenze, che sarà interessata dallo sciopero dalle ore 13.01 alle 17.00 di giovedì 11 aprile. Gest, che cura il servizio, ha fatto sapere che per mobilitazioni precedenti indette da FILT CGIL e UIL Trasporti la percentuale di adesione è stata del 10% nel settore movimento. Per aggiornamenti www.gestramvia.it e canali social della società.

Gli orari in sintesi

Ricapitolando ecco gli orari della sciopero dell’11 aprile in Toscana:

  • Treni – sciopero dalle 9.01 alle 13.00
  • Tramvia di Firenze – sciopero dalle 13.01 alle 17.00
  • Autobus di Autolinee Toscane – sciopero dalle 18.00 alle 22.00

Sul fronte delle manifestazioni, Cgil e Uil hanno organizzato iniziative in tutta la Toscana: in particolare, a Firenze, è prevista l’assemblea generale di Cgil Toscana e di Uil Toscana presso l’Auditorium al Duomo in via de’ Cerretani dalle ore 9.30-13.00. Sul sito della Cgil Toscana gli altri eventi organizzati dai sindacati.

Firenze dei Bambini 2024: tutti gli eventi in città per le famiglie

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“Germogli”, è questo il titolo della nuova edizione del festival Firenze dei Bambini 2024, dedicato ai più piccoli. Dal 19 al 21 aprile oltre 120 eventi in tutta la città dedicati al tema della terra, della natura e alle relazioni fra esseri viventi. Quest’anno un focus speciale sarà poi dedicato al centenario dalla morte di Giacomo Puccini perché, giocando con le parole riprese dalla sua opera “Gianni Schicchi”, dedicata alla nostra città, “Firenze germoglia ed alle stelle salgon palagi saldi e torri snelle”. L’iniziativa è promossa dalla Direzione Istruzione del Comune di Firenze e sviluppata da MUS.E, con la direzione di Valentina Zucchi, e vede il sostegno di importanti realtà.

Tutte le iniziative sono ad ingresso gratuito: alcune libere fino ad esaurimento posti, altre su prenotazione (per bambini e adulti). La prenotazione è attiva dalle ore 12:00 di mercoledì 10 aprile alle 10:00 di giovedì 18 aprile. Sabato 20 e domenica 21, a tutti i partecipanti del festival, saranno distribuiti specifici braccialetti per l’accesso gratuito di bambini con un accompagnatore a Palazzo Vecchio, Museo Novecento, Museo Santa Maria Novella (ingresso da piazza Stazione, n.4) e Museo Bardini. In questi luoghi saranno in programma attività a sfondo naturale a cura di MUS.E, fra cui anche due appuntamenti del progetto “I musei visti dai bambini”. C’è però una sorpresa, perché i più piccoli riceveranno gratuitamente anche album, figurine e gadget dei Cucciolotti.

Al via alla “Firenze dei Bambini 2024”: eventi per le scuole e per le famiglie a La Specola (ven. 19)

Venerdì 19 si apre la rassegna “Firenze dei Bambini” con un’iniziativa riservata alle classi e alle scuole: tanti progetti diffusi su tutto il territorio cittadino grazie al progetto “Le Chiavi della Città”. Nella medesima giornata, alle ore 17:30, è prevista invece la grande apertura per famiglie presso La Specola, museo di zoologia fresco di riapertura al pubblico. Nel cortile del palazzo di via Romana (civico 17) si terrà quindi il primo grande evento con gli zoologi Rita Cervo e Federico Cappa in dialogo con i bambini riguardo ai comportamenti del regno animale con piccoli esperimenti e intermezzi musicali. Le visite al museo saranno possibili ogni mezz’ora e solo per piccoli gruppi e su prenotazione obbligatoria (dalle 17:00 alle 19:30).

L’omaggio a Giacomo Puccini al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino

Prima di presentare il programma integrale delle iniziative, la ciliegina sulla torta: nel 2024 ricorrono infatti i cento anni dalla morte di Giacomo Puccini: al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino e in piazza Vittorio Gui sarà possibile prendere parte a percorsi, racconti e attività performative sulla vita e sull’opera del grande compositore con un’attenzione particolare all’opera Turandot (la cui prima in teatro è in programma per domenica 21), con l’esecuzione del concerto “Firenze è come un albero fiorito” presso la cavea sabato 20 aprile, alle ore 17:30 con arie e musiche pucciniane interpretate dagli artisti dell’Accademia del Maggio. A fianco a queste iniziative ci saranno poi altre esecuzioni, performance e laboratori distribuiti tra il teatro e la piazza antistante grazie al Conservatorio Cherubini, all’Accademia Musicale, e a tante altre prestigiose realtà.

“Firenze dei Bambini 2024”: iniziative a Palazzo Vecchio e Palazzo Medici Riccardi (20-21)

Tante le iniziative in programma sabato 20 e domenica 21 a Palazzo Vecchio, cuore pulsante della città: il Cortile della Dogana si trasformerà per esempio in un “giardino impossibile”, fra alberi in germogli e distese verdi. La Sala d’Arme ospiterà poi lo spettacolo firmato dalla Compagnia di Teatro TPO +Erba, che permetterà ai più piccoli di viaggiare con la fantasia in una città fatta di erba, alberi, insetti e uccellini. Sempre a Palazzo Vecchio, nel Teatrino delle storie, sarà poi allestito un “nido” per bambini dagli 0 ai 4 anni con letture, giochi e altre attività.

Nel Salone dei Cinquecento, nella giornata di domenica, sarà poi messa in scena la “Turandot. Una fiaba in musica”, a cura del Festival Puccini di Torre del Lago: i più piccoli si immergeranno quindi nella Cina antica. Tornerà anche quest’anno la richiestissima Notte al museo, fra il 20 e il 21, quando coppie di accompagnatori e bambini dai 6 anni in su potranno dormire nell’incredibile sala. Palazzo Medici Riccardi, e più precisamente nella Gallerie delle carrozze, accoglierà invece a braccia aperte il mondo di Uga La Tartaruga con laboratori e giochi sull’educazione alimentare e il pranzo nelle due giornate (su prenotazione).

Anche il Museo di Storia Naturale partecipa alla “Firenze dei Bambini 2024” (sabato e domenica)

Anche il Museo di Storia Naturale (Sistema Museale di Ateneo) partecipa a “Firenze dei Bambini”: non solo con l’evento di apertura, ma anche aprendo l’Orto Botanico. Qui si terranno molte attività al fine di scoprire il giardino e le sue serre. Per l’occasione, saranno eccezionalmente fruibili anche gli spettacoli animati “Semi. Sole dopo sole, goccia dopo goccia, diventerai ciò che sei” e racconti verdi per i bambini dai 2 ai 6 anni sul mondo naturale, il laboratorio sulle api e quello sulle geometrie naturali. Si ricorda che la collaborazione del Museo di Storia Naturale prosegue anche al Museo di Antropologia e di Etnologia, di Geologia e Paleontologia e di Villa La Quiete.

Istituto degli Innocenti e Biblioteca delle Oblate

I bimbi potranno partecipare a tantissime attività anche all’Istituto degli Innocenti. Nel Cortile degli uomini prenderà vita anche “Il mandala dei germogli”, grande installazione collettiva, mentre in sala Brunelleschi ci saranno iniziative volte ad esplorare il mondo naturale (sassi, lupi e uccelli). E ancora, presso la Bottega dei Ragazzi saranno accolte alcune iniziative del Centro tutela e ricerca fauna esotica e selvatica in dialogo con il centro internazionale intitolato all’etologa Jane Goodall, Unicef, Archivio di Stato di Firenze, Fondazione Ferragamo e Green Factory.

Eventi, laboratori e attività tra testo e immagine anche nella Biblioteca delle Oblate. In Sala Sibilla Aleramo sarà fruibile un palinsesto no-stop di film e creazioni d’autore su temi quali la natura, i fiumi e il mondo. Nella sezione “bambini e ragazzi” si terranno letture e racconti animati, mentre nei cortili, nei chiostri e nell’altana ci si potrà scattare una fotografia immersi in un paesaggio immaginario ispirato agli habitat a rischio in tutto il mondo oppure si potranno realizzare erbari e fiori di carta ma anche scoprire i segreti della natura grazie ai laboratori, che spazieranno dai fossili ai vulcani, dalla biologia alle biotecnologie. Infine, al MAD Murate Art District i bambini potranno partecipare ai laboratori di danza “Edera”, ispirati alle piante, alle loro forme e ai movimenti e a quelli di disegno animato, grazie alle quali si potranno immaginare creature fantastiche generate dalla ricchezza della natura.

Imperdibili sono poi le tantissime attività all’Istituto Geografico Militare, preziose esperienze per scoprire il territorio e diventare “cartografi per un giorno” grazie a percorsi, laboratori e giochi centrati sull’orientamento, sulla stereoscopia, sulla lettura delle mappe.

‘Il gran finale’ della Firenze dei Bambini 2024

L’appuntamento per il gran finale dell’edizione 2024 è fissato per  domenica 21, alle ore 17:30, in piazza della Signoria (davanti all’arengario di Palazzo Vecchio) con un omaggio in musica a Giacomo Puccini.
Le attività dislocate in tutta la città naturalmente non finiscono qui – pertanto si consiglia di visitare il sito ufficiale di Firenze dei Bambini 2024 (il programma completo sarà disponibile da mercoledì 10 aprile).

 

Il biglietto di autobus e tramvia è gratis, se usi la carta

Per quasi un mese chi fa il biglietto a bordo dell’autobus e della tramvia di Firenze, utilizzando una carta VISA, viaggia gratis: succede in Toscana, dal 10 aprile, per la campagna “Free Ride” di Autolinee Toscane. L’obiettivo è quello di promuovere il pagamento contactless dei titoli di viaggio, attivato di recente sui mezzi di trasporto pubblico locale, urbani ed extraurbani. L’iniziativa è promossa insieme al circuito bancario per incentivare l’acquisto di biglietti digitali, senza lo spreco di carta.

Quando parte la campagna “Free Ride” di Autolinee Toscane con VISA

Dalle ore 5 di mercoledì 10 aprile alla mezzanotte di domenica 5 maggio 2024, in tutta la Toscana, chi comprerà a bordo degli autobus e dei pullman di Autolinee Toscane e sulla tramvia di Firenze il biglietto facendo “tap” sulle oltre 6.000 macchinette nere con la carta fisica del circuito VISA o caricata sul cellulare o sullo smartwatch viaggerà gratis. Il costo della corsa sarà coperto da VISA, fino all’esaurimento dei fondi messi a disposizione.

Va tenuto presente che l’operazione non vale per le altre carte elettroniche con cui è possibile pagare un titolo di viaggio a bordo: il “bonus” non viene riconosciuto per carte Mastercard e American Express.

Biglietto dell’autobus e della tramvia gratis: come controllare il “bonus”

Per verificare il funzionamento dell’iniziativa Free Ride, spiega Autolinee Toscane sul suo sito, è possibile accedere al portale emv.at-bus.it inserendo il nome del titolare, il numero della carta, la scadenza e il codice di sicurezza. In questo modo sarà possibile controllare gli addebiti degli ultimi 12 mesi e visualizzare i viaggi effettuati anche con i dispositivi collegati dalla carta di pagamento (come smartwatch e smartphone).

Grazie alla campagna Free Ride, la ricevuta della transazione effettuata per pagare il biglietto di tramvia e autobus sarà pari a zero: verrà indicato l’importo della corsa ma nella riga del totale lo stesso importo sarà detratto come “promo Visa”.

Come funziona il biglietto contactless di Autolinee Toscane

Dallo scorso 28 marzo su tutte le linee dei bus urbani ed extraurbani di Autolinee Toscane e sulle due tratte della tramvia di Firenze è possibile acquistare il biglietto a bordo in modo contactless passando la propria carta VISA, Mastercard o American Express, senza sovraccosti rispetto alle normale tariffe.

Con questa modalità si può comprare un titolo di viaggio per ogni carta. Sugli autobus urbani e sul tram bisogna passare la carta ogni volta che si cambia mezzo (ma viene conteggiata una sola corsa, durante il periodo di validità del biglietto), sulle linee miste, extraurbane e veloci invece va fatto “tap” alla salita e alla discesa, per calcolare la tariffa che in questo caso è chilometrica. Se l’acquisto andrà a buon fine, il validatore emetterà un bip e comparirà una schermata verde. Negli ultimi 11 giorni, sono stati oltre 127mila i “tap” sui bus di tutta la Toscana e sulla tramvia di Firenze.

Cosa nascerà al posto dell’inceneritore di San Donnino

Addio alle due ciminiere alte 60 metri. È iniziata la demolizione dell’ex inceneritore di San Donnino con l’abbattimento della coppia di super “camini”. Qui entro il 2026 nascerà un nuovo impianto di Alia Multiutility per recuperare materiali preziosi da tutti quegli apparecchi elettronici che buttiamo via, i cosiddetti Raee, dagli elettrodomestici fino ai computer portatili. Dopo quasi 30 anni di inutilizzo, la struttura dell’ex termovalorizzatore verrà smantellata e l’area sarà al centro di una riqualificazione per un investimento complessivo di 40 milioni di euro, di cui 3,5 milioni arrivano dal Pnrr.

La demolizione delle ciminiere

Dopo una prima fase per rimuovere le passerelle, le scale di accesso e le parti in carpenteria metallica, lunedì 8 aprile è partita la demolizione della “testa” delle due ciminiere, grazie all’utilizzo di un escavatore con braccio telescopico e pinza idraulica. Lavori a cui ha dato il via il suono della sirena, azionata simbolicamente da una squadra di rappresentati delle istituzioni e dell’azienda di servizi ambientali. Erano presenti il presidente di Alia Multiutility Lorenzo Perra, l’amministratore delegato Alberto Irace, il sindaco di Firenze Dario Nardella, l’assessora regionale all’ambiente Monia Monni, l’assessore all’ambiente del Comune di Firenze Andrea Giorgio e i sindaci della piana: Sandro Fallani di Scandicci, Angela Bagni di Lastra a Signa, Andrea Tagliaferri di Campi Bisenzio e Beatrice Corsi, assessora del Comune di Sesto Fiorentino.

Si tratta di una svolta epocale. L’inceneritore di San Donnino è stato attivo dal 1973 al luglio 1986, quando fu spento dopo che erano state appurate le esalazioni di diossina: prima è scomparso dai piani per lo smaltimento dei rifiuti, adesso sparirà anche dal panorama di Firenze, con l’abbattimento della coppia di “torri”. “La Toscana ha scelto di spingere l’acceleratore sulla sostenibilità e sull’economia circolare – ha affermato il presidente della Regione Eugenio Giani – La nuova programmazione traccia una rotta chiara, quella verso il recupero e il riciclo dei materiali tratti dalla raccolta differenziata, con residui sempre più marginali di rifiuti non riutilizzabili e destinati alla termovalorizzazione”.

Cosa sarà fatto al posto dell’inceneritore di San Donnino

In via di San Donnino è già attivo un Ecocentro di Alia, dove i cittadini possono portare i propri rifiuti. Da qui ogni giorno passano 44 tonnellate di materiali. Accanto a questo esiste un’area per la gestione e il trasferimento dei rifiuti e alcuni fabbricati a servizio del personale che cura la raccolta differenziata nella piana, che impiega 100 mezzi e altrettanti autisti. I lavori di riqualificazione dell’ex inceneritore di San Donnino prevedono la realizzazione di due nuovi edifici su 10.000 metri quadrati di superficie dove saranno recuperati i Raee (i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche), oltre alla creazione di una linea specializzata nel trattamento dei pannelli solari a fine vita. Previsto inoltre il recupero funzionale del fabbricato dell’ex termovalorizzatore e la riqualificazione dell’area a verde.

“Con l’abbattimento delle ciminiere dell’ex inceneritore passiamo, sia in termini pratici che simbolici, dal vecchio concetto di economia lineare, in cui i rifiuti venivano bruciati senza porsi minimamente il tema del loro recupero, al nuovo e ormai imprescindibile concetto di economia circolare, legato al tema del recupero della materia e della sua seconda vita“, ha spiegato Lorenzo Perra, presidente di Alia Multiutility.

Rendering ex inceneritore San Donnino Firenze
Il rendering del progetto per l’area dell’ex inceneritore di San Donnino

Il cuore del progetto sarà proprio la filiera per dare una seconda vita ai componenti degli apparecchi che buttiamo via perché guasti o obsoleti. Il progetto di Alia prevede che da San Donnino possano passare fino a 65.000 tonnellate l’anno di Raee. Si pensa ad esempio al recupero delle plastiche, ma anche ai metalli preziosi contenuti nelle schede elettroniche (come oro, argento, palladio) o al litio, al cobalto e al nichel da estrarre dalle batterie. Secondo il piano di Alia l’impianto di recupero dei Raee nell’ex inceneritore di San Donnino sarà in funzione entro il giugno 2026.

Il piano industriale di Alia Multiutility prevede da qui al 2028 altre azioni per la filiera del recupero, come spiegato dall’amministratore delegato Alberto Irace. Tra queste la rimessa a nuovo degli impianti di trattamento di Case Passerini a Firenze e di via Paronese a Prato. E poi, ha aggiunto Irace, “La realizzazione dei biodigestori di Montespertoli e Peccioli, di un impianto di recupero di carta e cartone a Pistoia, di uno di recupero degli scarti tessili a Prato, il potenziamento di Revet a Pontedera per quanto riguarda il riciclo delle plastiche e degli impianti Wtc, che trasformano i rifiuti indutriali che trasformano i rifiuti industriali, domestici e commerciali in combustibili alternativi e in materie prime chimiche”.

Via ai lavori per la nuova piscina di Firenze, vicino all’Isolotto

A San Bartolo a Cintoia, vicino alla zona dell’Isolotto, nascerà la nuova piscina comunale di Firenze, che potrà essere usata anche d’estate. È stata posata la prima pietra del polo che potrà contare su due vasche, spogliatoi, una sala per riunioni e formazione, un bar e uno spazio per il potenziamento muscolare. Del progetto si parlava da decenni e in passato erano stati lanciati (senza esito) dei project financing per costruire il polo natatorio. Stavolta l’impianto sportivo si farà con 14 milioni di euro di finanziamenti pubblici, grazie al Pnrr e a fondi regionali e comunali.

I lavori a San Bartolo a Cintoia

La nuova piscina di Firenze sarà realizzata ai piedi del Ponte all’Indiano, nell’area verde di San Bartolo a Cintoia, a poca distanza dell’Isolotto. Nel quadrante compreso tra via del Cavallaccio, via Simone Martini e via del Perugino sta nascendo il nuovo polo sportivo della città con il Palazzo Wanny per la pallavolo, il campo da basket all’aperto, lo skate park, la pista di ciclismo e il completamento dello stadio di football americano dei Guelfi. L’impianto natatorio è l’ultimo tassello di questo piano.

La posa della prima pietra è avvenuta domenica 7 aprile 2024 alla presenza del sindaco Dario Nardella, dell’assessore allo sport Cosimo Guccione, del presidente della Regione Eugenio Giani e  di quello del Quartiere 4 Mirko Dormentoni. “Di fatto diventa il secondo parco sportivo della città dopo Campo di Marte – ha detto il primo cittadino – Siamo orgogliosi per questo risultato, non è stato facile, anni di lavori, progetti e impegni, grande successo della comunità e di questo quartiere”. Secondo il cronoprogramma i lavori per la nuova piscina di San Bartolo a Cintoia, affidati alla ditta Procogen srl, termineranno entro il 2026. L’intervento colmerà un vuoto importante, ha spiegato l’assessore Guccione, “il Quartiere 4 aveva una sola piscina e presto avrà questo nuovo polo che potrà ospitare anche appuntamenti regionali, ma che sarà soprattutto a servizio dei cittadini”.

Il progetto della nuova piscina di Firenze

Nel dettaglio il progetto della nuova piscina di San Bartolo a Cintoia, che servirà anche il popoloso quartiere dell’Isolotto, prevede una vasca coperta da 20 metri per 34,84 adatta anche per disputare partite di pallanuoto a livello agonistico, su cui si affacceranno gradinate da 522 posti. Sarà realizzata inoltre una seconda vasca, più piccola, da 12 metri e mezzo per 25, destinata ai corsi di nuoto, che grazie a una copertura mobile potrà essere messa a disposizione per la balneazione estiva, come già succede per altre piscine comunali. Tutto intorno ci sarà un parco.

Polo natatorio San bartolo a Cintoia

Previsti poi 6 spogliatoi, quattro per gli utenti, due per gli istruttori e due per il personale, una sala per il potenziamento muscolare e l’allenamento, una caffetteria, una sala riunioni, un ambulatorio, la zona reception, quattro locali tecnici al livello seminterrato e la centrale termica. L’impianto sarà alimentato anche da pannelli solari e sono state progettate soluzioni a basso consumo energetico. All’esterno verrà realizzato un parcheggio per circa 40 auto e saranno piantati almeno 20 nuovi alberi. Il progetto è stato firmato dall’architetto Carlo Terporilli (Ipostudio Architetti).

Il curriculum di Eike Schmidt, candidato sindaco del centrodestra

Eike Schmidt, storico dell’arte con un lungo curriculum come manager culturale, ha sciolto la riserva: l’ex direttore degli Uffizi, adesso al Museo di Capodimonte (Napoli), è il candidato sindaco per il centrodestra a Firenze. Oltre a essere sostenuto dalla coalizione composta da Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia, per le elezioni comunali dell’8 e 9 giugno 2024 verrà appoggiato da una lista civica. Ma chi è Eike Schmidt e quali incarichi ha alle spalle?

Dagli Uffizi a Napoli: gli ultimi incarichi

Uno storico dell’arte prestato alla politica. Eike Schmidt, classe 1968, nato in Germania a Friburgo in Brisgovia e diventato cittadino italiano lo scorso novembre, a Firenze è conosciuto soprattutto per una delle ultime voci del suo curriculum: la direzione, per 8 anni, delle Gallerie degli Uffizi. Un’incarico di prestigio che lo ha portato inevitabilmente sotto i riflettori. E lui non si è tirato indietro, anzi. Dalla lotta contro i bagarini, ai duri commenti dopo che è stato imbrattato il Corridoio Vasariano, dai selfie con Chiara Ferragni alle stoccate (cresciute nell’ultimo periodo del mandato) nei confronti del “vicino di casa” Dario Nardella: più volte il manager è stato protagonista delle cronache.

Dallo scorso gennaio, dopo aver vinto il concorso di selezione, è entrato in carica a Napoli come direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte. Lo stesso Schmidt, ha annunciato che chiederà l’aspettativa per correre come candidato del centrodestra. La scelta, nella città partenopea, ha suscitato polemiche da parte del centrosinistra, che ha lanciato anche una raccolta firme per chiedere al Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano di sostituire Schmidt con un nuovo direttore.

Eike Schmidt, il curriculum

Eike Schmidt è considerato uno dei principali esperti di scultura europea del Rinascimento e Barocco, con oltre 200 pubblicazioni scientifiche sul suo curriculum. Ha studiato arte moderna e medievale all’Università di Heidelberg, facendo ricerche universitarie a Bologna, negli anni Novanta, e a Firenze: qui è arrivato la prima volta negli anni Ottanta e poi successivamente è stato borsisita fino al 2001 presso il Kunsthistorisches Institut in Florenz, per un dottorato sul collezionismo dei Medici. Proprio durante gli studi a Firenze Eike Schmidt ha conosciuto quella che poi è diventata sua moglie, la storica dell’arte Roberta Bartoli.

Nel primi anni Duemila ha lavorato negli Stati Uniti (curatore della National Gallery of Art di Washington e poi del Paul Getty Museum di Los Angeles) e per la casa d’aste Sotheby’s di Londra, diventando il direttore del dipartimento di Scultura e Arti Decorative e responsabile per l’Europa. Dal 2009 al 2015 è stato direttore del dipartimento di Scultura, Arti Decorative e Tessuti del Minneapolis Institute of Art, dove ha curato numerose mostre e creato il settore di Arti Ebraiche. Il suo ritorno professionale a Firenze risale al 2013, quando ha curato una mostra sugli avori barocchi nelle corti europee, ospitata a Palazzo Pitti. Due anni più tardi, finita l’esperienza a Minneapolis, è diventato direttore delle Gallerie degli Uffizi, incarico che ha ricoperto per due mandati e un totale di 8 anni.

Eike Schmidt candidato sindaco a Firenze

Da mesi si rincorrono voci e ipotesi sulla candidatura a sindaco di Eike Schmidt per il centrodestra. Dopo continui rinvii lo storico dell’arte ha sciolto la riserva sabato 6 aprile, in una conferenza stampa sotto Palazzo Vecchio. Il suo nome era spuntato per la prima volta lo scorso settembre, ma l’allora direttore degli Uffizi aveva preso tempo, né smentendo, né confermando queste congetture.

Durante l’annuncio della sua candidatura, l’ex direttore degli Uffizi ha detto che nella seconda settimana di aprile sarà “a Napoli, probabilmente per l’ultima volta nelle prossime settimane. Appena inizierà la campagna, tra le prime cose che farò sarà chiedere l’aspettativa, ben prima dei termini di legge di 45 giorni. Da metà mese sarò al 100 per cento sul campo a Firenze”. Qui Eike Schmidt dovrà fare i conti con i numerosi candidati alla carica di sindaco, alcuni – a differenza sua – con un curriculum di tutto rispetto nella politica cittadina: da Sara Funaro, il nome di punta del Pd fiorentino, a Stefania Saccardi in quota Italia viva, fino ad altre anime della sinistra (dall’ex assessora Cecilia Del Re, al movimento fondato da Tomaso Montanari), senza dimenticare gli outsider legati a liste civiche e comitati cittadini.

La Fiorentina regala un tempo alla Juve e perde

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Alla Juventus basta un goal di Gatti per tornare al successo contro una Fiorentina che non punge per tutto il primo tempo e che solo negli ultimi venti minuti si fa vedere sotto porta ma è imprecisa e sfortunata in più occasioni. Italiano sceglie ancora Kayode in difesa. A sinistra Biraghi, a centrocampo Mandragora e Bonaventura. Barak e Kouamé sulla trequarti. In avanti Nico Gonzalez e Belotti. Allegri sceglie Chiesa come spalla di Vlahovic (Yildiz in panchina) e Kostic a sinistra anziché Iling-Junior. Gatti nei tre di difesa, McKennie mezzala destra.

La partita

Nei primi trenta minuti la Juve va a segno tre volte ma solo una rete è buona. Al 6’ il primo episodio da moviola. McKennie, servito in area da Gatti, ha il tempo di stoppare, di girarsi e di trafiggere Terracciano con una conclusione di destro. Il gol viene annullato per una posizione di fuorigioco. All’11’ cross di Kostic in area, Gatti colpisce la traversa e il pallone torna tra i piedi di Vlahovic che insacca a porta vuota. La palla calciata dall’attaccante serbo colpisce Bremer che è in fuorigioco prima di varcare la linea. Al 22’ il gol partita. Dagli sviluppi di un corner, Bremer centra di testa la traversa e Gatti, da due passi, non sbaglia. Al 32’ Chiesa trova in area McKennie che sovrasta Mandragora e serve a Vlahovic un pallone d’oro che l’attaccante serbo spedisce in rete di prima intenzione. Il goal viene annullato per una posizione irregolare di McKennie. Viola pressoché inesistenti dalle parti di Szczesny, eccezion fatta per una conclusione dalla distanza targata Biraghi. Si va al riposo con la Juve avanti 1-0.

Nella ripresa, Barak da posizione favorevole spreca. Mentre Milenkovic rischia l’autorete. La Juve punge con le ripartenze. Vlahovic, su assist di Kayode che sbaglia il passaggio, spreca. Solo negli ultimi 20 minuti si vede la Fiorentina con due azione di rilievo. Prima Nico Gonzalez, al 74’, calcia benissimo ma Szczesny devia e la palla sbatte sulla traversa poi il tiro di Beltran, all’84’, viene intercettato da Nzola, appena entrato, che para con la gamba un tiro che sarebbe finito in porta ed avrebbe regalato il pareggio ai viola. Finisce con il successo bianconero e recriminazioni in casa viola.

L’allenatore

Deluso Vincenzo Italiano a fine gara. “Nel primo tempo abbiamo avuto troppo rispetto della Juve, poi abbiamo cercato di rimediare con Maxime Lopez e Beltran e alzare il baricentro. Ci siamo riusciti, ma paghiamo un primo tempo poco propositivo e lontano dall’area di rigore. Per il terzo anno consecutivo usciamo ancora con un 1-0 e amaro in bocca, però personalmente mi porto via il secondo tempo per affrontare il finale di stagione con grande voglia. Cosa manca? Quello che fa la Juve, la loro aggressività e fisicità, nel secondo tempo è mancata la stoccata vincente per arrivare al pareggio e la qualità negli ultimi 20 metri. Ci abbiamo provato, siamo arrivati 4-5 volte vicini al pareggio, ma è qualcosa che ci manca nelle ultime partite. Dopo una partita così, posso dire che sono mancati alcuni movimenti, alcune giocate degli attaccanti, se non arrivano perdi le gare. Oltre a tutto quello che proviamo a sviluppare ci dobbiamo mettere del nostro, altrimenti – continua il tecnico viola – cercheremo altre soluzioni in questo mese e mezzo. Sono stato obbligato a fare cambi, poche volte ho potuto scegliere quello che volevo in queste 148 partite. Parisi non poteva giocare dall’inizio dopo 96 minuti mercoledì, Barak poteva darci qualcosa in più in una partita fisica: a volte sono scelte obbligate, altre strategiche. Cambiare due giocatori non significa perdere identità”.