venerdì, 17 Luglio 2026
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Torna il caldo africano, allerta a Firenze: tra le città più roventi

Le previsioni meteo non promettono nulla di buono, per quanto riguarda le temperature: torna il caldo africano, che a Firenze potrà sfiorare i 40 gradi, nella settimana a cavallo tra fine luglio e inizio agosto. La nostra sarà una delle città italiane più roventi. Intanto durante il fine settimana scatta il bollino arancione. La buona notizia è invece per i vacanzieri: su tutta la Toscana splenderà il sole con l’alta pressione che non ci lascerà almeno fino alla prima settimana di agosto.

Il caldo africano a Firenze, le previsioni meteo

La colonnina di mercurio subirà una nuova impennata anche in Toscana a partire dal weekend del 26-27-28 luglio con un’ondata di afa che si intensificherà la prossima settimana. L’allerta per il caldo eccessivo, causato dall’anticiclone africano, a Firenze scatterà tra lunedì e mercoledì, stando alle previsioni meteo elaborate finora. Già dalla giornata di venerdì 26 luglio è “probabile un aumento delle temperature e caldo in nuova intensificazione, a causa della progressiva espansione di un promontorio di origine sub-tropicale sul Mediterraneo centro-occidentale”, avverte il Consorzio Lamma sul suo profilo X. Per venerdì 26 e sabato 27 il bollettino sulle ondate di calore del Ministero della Salute indica il bollino arancione a Firenze, proprio per il caldo eccessivo, con condizioni di rischio per la salute delle persone. Ma sarà solo l’antipasto.

Non sono da escludere “punte fino a 40 °C o localmente oltre in Toscana nella prossima settimana”, continuano gli esperti. Firenze sarà in buon compagnia, perché il caldo africano spingerà la colonnina di mercurio sui 39-40 gradi anche a Roma, Terni e al Sud. Ilmeteo.it prevede notti tropicali con ben 26 gradi di minima, a Messina, Palermo e Rimini. Si suderà sotto le stelle con 25 gradi ad Ancona, Brindisi, Cagliari, Catania, Como, Genova, Imperia, La Spezia, Lodi, Massa, Milano, Monza, Pavia, Pesaro, Pescara, Reggio Calabria e Savona. A Firenze le temperature minime notturne sembra che resteranno almeno fino a lunedì su valori intorno ai 20-21 gradi.

Quando finirà l’ondata di caldo?

Qualcosa potrebbe cambiare verso il primo fine settimana di agosto. “I modelli probabilistici lasciano intravedere un possibile allentamento del caldo intenso“, dice sempre il Lamma. Al momento però si parla di un calo termico piuttosto modesto. Il caldo insomma non lascerà Firenze così facilmente, anche se per conoscere la tendenza bisognerà vedere l’evoluzione delle previsioni meteo nei prossimi giorni.

Accatastamento dei camini in Toscana: il censimento non è più obbligatorio

Arrivano novità in Toscana per l’accatastamento di camini, stufe e caldaie a legna, pellet e cippato: una legge regionale cambia la normativa per il censimento degli impianti a biomasse, a pochi giorni della scadenza per presentare la “denuncia”. Decade l’obbligo di presentare questi documenti, non ci saranno multe, ma chi vorrà godere del bonus regionale per la sostituzione dei caminetti, dovrà fare comunque la dichiarazione e inserire gli impianti nell’apposito registro. La novità è stata introdotta dal Consiglio regionale della Toscana che il 24 luglio ha approvato a maggioranza le modifiche alle legge 9 del 2005, che appunto disciplinava l’accatastamento. Si chiude così dopo un anno la vicenda che aveva provocato uno strascico di polemiche.

La normativa della Regione Toscana: chi deve fare l’accatastamento per camini, stufe e caldaie

Allora cosa cambia? Secondo la normativa regionale toscana sull’accatastamento, il censimento dei camini, delle stufe e delle caldaie a legna presenti nelle abitazioni, che riguarda i generatori di calore alimentati a biomasse (legna, pellet e cippato) con potenza utile nominale inferiore ai 10 kW e per cui era stata fissata la scadenza al 31 luglio 2024, non è più obbligatorio per i cittadini. Di conseguenza non verranno applicate multe se non si farà la dichiarazione.

Il registro per camini, stufe e caldaie a legna resterà però attivo. Se si vorranno richiedere i contributi regionali per riqualificare vecchi generatori alimentati a biomassa, bisognerà denunciare la presenza di questi impianti. Per chi vuole godere del bonus, l’accatastamento riguarda in particolare:

  • i caminetti aperti, chiusi e inseriti
  • le stufe e le caldaie che usano biomasse legna, pellet, cippato

Il censimento non riguarda le cucine economiche, ossia le stufe dedicate soltanto alla cottura dei cibi e non collegate all’impianto di riscaldamento. Sono esclusi i camini dismessi (ossia quelli che ormai sono soltanto elementi di arredo); quelli che rappresentano l’unica fonte di riscaldamento per l’abitazione e quelli che si trovano in abitazioni fornite di un sistema di riscaldamento condominiale. In questi casi per accedere ai contributi della Regione Toscana – sarà sufficiente un’autodichiarazione compilando un modulo pdf e inviandolo via mail.

Le multe per chi non si mette in regola con le norme per l’efficienza energetica

La misura era stata introdotta per creare un “catasto” dei generatori di calore a biomasse e valutarne così l’impatto sull’inquinamento dell’aria, a seguito di due procedure di infrazione avviate dall’Unione Europea per lo sforamento dei livelli di polveri sottili e biossido di azoto. La situazione più critica in 14 comuni ella Valdinievole e della Lucchesia. Secondo le stime scientifiche infatti un caminetto a legna emette 840 grammi di polveri sottili (Pm 10) ogni giga joule di energia prodotta, contro i 760 di una stufa a legna e i 29 di una pellet. Una caldaia a metano si ferma a 0,2 grammi. In altre parole, a parità di energia prodotta un camino inquina come 4.200 caldaie. L’introduzione dell’obbligo però aveva generato polemiche.

Fin qui le modifiche alla normativa toscana sull’accatastamento di camini e stufe alimentate a legna. Restano le sanzioni per chi non adegua alle prescrizioni in materia di efficienza energetica gli impianti alimentati a biocombustibile solido, di potenza utile nominale maggiore o uguale ai 10 chilowatt. Se non verrà fatto si rischierà una multa da 500 a 3000 euro. La “potenza nominale” è quella dichiarata dal fabbricante: basta quindi controllare sulla documentazione rilasciata dall’installatore.

Come fare l’accatastamento di camini e stufe: censimento sul sito della Regione Toscana

Per chi vuole fare questo censimento dei camini e delle stufe a legna la procedura è tutta online ed è possibile registrare gratuitamente (o meglio, come si dice in gergo “accatastare”) questi impianti collegandosi al sito www.siert.regione.toscana.it, il portale regionale sull’Efficienza Energetica della Regione Toscana. L’accesso è con Spid o CNS (ad esempio la tessera sanitaria attivata per i servizi digitali). Chi riscontra problemi durante la procedura informatica o ha bisogno di informazioni può chiamare il numero verde 800 15 18 22 oppure chiedere aiuto a uno sportello dell’ARRR, l’Agenzia Regionale Recupero Risorse a cui spettano i controlli in questo campo (qui gli indirizzi degli uffici in Toscana).

Eventi in Toscana questo weekend: cosa fare il 27 e 28 luglio 2024

Nel weekend di sabato 27 e domenica 28 luglio 2024 sono molti gli eventi in tutta la Toscana e non solo a Firenze. Dalla curiosa Festa dell’Unicorno a Vinci fino a un tuffo nel passato con Laterina medievale, in provincia di Arezzo, per poi entrare in cantine e aziende vinicole grazie a “Calici di stelle”. Questo fine settimana è ricco di sorprese, anche per famiglie con bambini: scopriamo tutti gli appuntamenti in questa guida di fine luglio.

Festa dell’Unicorno a Vinci (dal 26 al 28 luglio)

Da venerdì 26 a domenica 28 luglio, nel Comune di Vinci, torna la Festa dell’Unicorno, l’evento dedicato al fantasy e al mondo nerd. Sono oltre 400 le iniziative che si terranno nelle 9 aree tematiche nel quale è suddiviso il centro storico. Fantascienza, fumetti, streampunk, horror, medioevo, fantasy, pirati, oriente e bambini sono i temi delle diverse aree. Ognuna di queste ospiterà un ricco programma di spettacoli, arte di strada, animazioni, laboratori e concerti. Biglietti d’ingresso acquistabili in loco oppure online. Dettagli nell’articolo sulla Festa dell’Unicorno.

Festa Unicorno Vinci

Eventi in Toscana (dal 26 al 28 luglio 2024): Laterina Medievale

Sempre nelle giornate di venerdì, sabato e domenica si terrà una curiosa Festa medievale a Laterina, in provincia di Arezzo. Prevista l’apertura dei mercatini medievali e delle botteghe borghigiane. Per tutta la sera e fino a notte inoltrata, ci saranno poi dimostrazioni di combattimenti, giochi di fuoco, musici e gruppi teatrali di strada, ma anche il buon cibo della tradizione toscana e le birre artigianali. Sul sito ufficiale della rassegna è disponibile il programma dettagliato della festaIngresso gratuito.

“Tre giorni in contea” a Santa Fiora (Amiata)

Il borgo amiatino di Santa Fiora, in provincia di Grosseto, ospiterà dal 26 al 28 luglio Tre giorni in contea, festa medievale che ricorda la nascita della Contea di Santa Fiora avvenuta nel 1274. Uno dei più bei borghi d’Italia si immergerà così nelle atmosfere del tempo con mercatini artigianali, cortei storici, spettacoli di sbandieratori, giullari, giochi e antichi mestieri. Non mancherà l’occasione per gustare specialità gastronomiche della tradizione amiatina.

Eventi in Toscana (sabato 27 e domenica 28 luglio 2024): il primo weekend di “Calici di Stelle”

Sabato 27 luglio al via anche Calici di Stelle con tantissimi appuntamenti nelle cantine e nei centri storici dei territori del vino in tutta Italia. L’iniziativa, che fa al caso di chi ama il buon vino e la cultura, è un vero e proprio viaggio attraverso le migliori aziende vitivinicole italiane. Tanti saranno gli eventi in Toscana in programma per il 27 e 28 luglio 2024, come per esempio le due serate nella piazza Agnolo Firenzuola di Vaiano dedicate ad importanti vini e alla cucina sarda, accompagnate da musica e visita libera all’elegante chiostro della Badia. Informazioni su www.mtvtoscana.com.

Eventi in Toscana: “Festival Puccini” a Torre del Lago

Per celebrare Giacomo Puccini a 100 anni dalla sua scomparsa, il Festival Puccini di Torre del Lago – nell’allestimento firmato da Barbara Hewitt e lo spettacolo di Roberto Bolle – presenta un programma (fino al 7 settembre) che ripercorre la parabola artistica del compositore lucchese. Nel Gran Teatro all’aperto sul Lago di Massaciuccoli in piazzale Belvedere n.4, nella giornata di sabato 27 luglio (ore 21:15), si terrà La Bohème, una tra le opere più importanti di Puccini. Ulteriori informazioni qui; biglietti disponibili sul sito di TicketOne.

Cosa fare con i bambini in Lunigiana: l’Isola Che Non C’è (26-28 luglio 2024)

Questo fine settimana c’è una sorpresa anche per le famiglie con bambini. A Monzone, in provincia di Fivizzano (località Sasi), da venerdì 26 fino a domenica 28 luglio – dalle ore 18:00 alle 23:55 – ci sarà anche L’Isola Che Non C’è, festival delle meraviglie per tutti da 0 a infiniti anni. Spettacoli, cibo, arte, musica, giochi e tanto divertimento: qui è disponibile il programma completo dell’iniziativa, ma tra gli appuntamenti in programma vogliamo segnalarne alcuni, come l’arrivo di Peter Pan e di Capitan Uncino sabato 27 alle ore 19:00 e lo spettacolo in pista del mago SENZA NOME previsto per le 21:15 di domenica 28.

Cosa fare se si resta a Firenze nel weekend

Per chi deciderà di restare a Firenze nel weekend tra venerdì 26 e domenica 28 luglio 2024, ecco le iniziative da mettere in agenda. Vediamole brevemente insieme:

  • Santo Spirito in fiera (piazza Santo Spirito), il consueto mercatino di generi vari, dall’artigianato alla bigiotteria fino ai prodotti enogastronomici | domenica 28 luglio, dalle ore 08:00 alle 20:00. Ingresso gratuito.
  • Ultimi concerti di Musart, la rassegna che porta a Firenze i protagonisti della musica e dello spettacolo | venerdì 26 con “CCCP – Fedeli alla linea” al parco mediceo di Pratolino, Villa Demidoff (Vaglia). Apertura parco ore 18:00 e inizio spettacoli ore 21:15; sabato 27 con “Patrizio Fariselli – Concerto all’alba” nel Cortile degli Uomini dell’Istituto degli Innocenti di piazza Santissima Annunziata. Apertura biglietteria ore 03:30; inizio spettacoli ore 04:45. Domenica 28 luglio, Pooh in concerto nel parco mediceo di Pratolino (recupero della data del 25 luglio). I biglietti sono disponibili sul sito ufficiale del Musart Festival, su TicketOne e nei punti vendita Boxoffice Toscana.
  • I Hate My Village in concerto all’anfiteatro delle Cascine | domenica 28 luglio alle ore 21:15. Porteranno con loro il nuovo album Nevermind The tempo, un disco sgrammaticato che non rincorre nessuna architettura musicale ma che tratteggia un mondo che non ha eguali nel panorama musicale del nostro Paese: storto e distorto, visionario e magico, improbabile e allucinato, inconfondibile e travolgente. I biglietti – posto unico 23 euro – sono disponibili su TicketOne e nei punti vendita Boxoffice Toscana.
  • “Festa della Birra” al parco dei Renai e a Strada in Chianti | fino a domenica 28 luglio, in tutti e due i luoghi, verrà fatto spazio al buon cibo e alla birra artigianale naturalmente, ma anche alla musica dal vivo e a tante altre sorprese.
  • Cinema all’aperto: la guida completa alle arene estive;
  • Locali all’aperto: spazi estivi per eventi, concerti e aperitivo;
  • Posti freschi vicino Firenze: boschi e luoghi dove andare d’estate.

 

Tramvia Firenze: San Marco, quando la fine dei lavori per la Vacs?

Slitta ancora la fine dei lavori per la nuova tratta della tramvia di Firenze che porterà fino a piazza San Marco, la cosiddetta Vacs – Variante al centro storico. La conclusione dei cantieri è scalata in avanti di altri due mesi, mentre per l’inaugurazione vera e propria, con l’apertura del tracciato ai convogli carichi di passeggeri, bisognerà aspettare la fine del 2024. È quanto emerso dalla riunione tra i rappresentati del Comune e Tram Spa, che raggruppa le aziende impegnate nell’opera. La novità è che, secondo il nuovo cronoprogramma, gli interventi più impattanti sul traffico saranno conclusi prima dell’inizio della scuola.

Cosa è stato deciso sulla fine dei lavori della tramvia di Firenze verso piazza San Marco

Dopo l’allungamento dei tempi, Palazzo Vecchio ha chiesto alle imprese di accelerare. “Le aziende hanno portato il cronoprogramma che risponde alla mia più grande preoccupazione: ci hanno garantito che all’inizio di settembre i lavori che impattano sul traffico finiranno. Poi continueranno fino a ottobre tutti i lavori ‘interni’ che non vanno a impattare sul traffico”, ha spiegato ai microfoni di Lady Radio la sindaca Sara Funaro all’indomani dell’incontro con chi sta svolgendo i cantieri. La prima cittadina ha confermato che alle ditte saranno applicate le penali per i ritardi, previste dal contratto. Si parla di circa 100.000 euro.

In particolare è stata stabilita la fine dei lavori in viale Matteotti e in via La Marmora (ossia il punto di uscita sui viali della nuova tratta della tramvia di Firenze) nella settimana del 2-7 settembre e nelle stesse date dovrà essere finita anche tutta la pavimentazione di piazza Sa Marco. In questo modo, si spiega dal Comune, si arriverà alla riapertura delle scuole senza contraccolpi per gli autobus che passano dalla piazza. Dopo la prima settimana di settembre, continueranno solo gli interventi di completamento degli impianti all’interno della sede tramviaria, che saranno pronti nella prima metà di ottobre.

Quando sarà inaugurata la tramvia per San Marco?

Prima in primavera, poi in estate, adesso l’inaugurazione della tramvia verso San Marco slitta all’autunno-inverno: dopo la fine dei lavori scatteranno i test e i collaudi sul nuovo percorso (senza passeggeri) e servirà il nulla osta del Ministero dei Trasporti. “È chiaro che poi ci sono tutti i tempi tecnici del pre-esercizio – ha detto la sindaca Funaro, intervistata da Lady Radio – l’auspicio è di arrivarci nel più breve tempo possibile, entro dicembre“.

Secondo la tabella di marcia iniziale stilata da Palazzo Vecchio i cantiere sarebbero dovuti finire a marzo 2024 con il taglio del nastro a maggio. Poi si è scalati a settembre e ora dicembre. Al netto di eventuali imprevisti. E qualche sorpresa inaspettata durante i lavori per la nuova tramvia c’è stata, ad esempio la massicciata di cemento armato che è venuta alla luce tra la basilica di San Marco e via La Pira all’inizio dell’anno, come riportato dal Corriere Fiorentino, allungando i tempi.

Come cambieranno le fermate della linea 2 con la Variante al centro storico

Con la fine dei lavori e l’apertura del nuovo percorso alle corse dei convogli, la VACS entrerà a fare parte dell’itinerario della linea 2 della tramvia, che quindi dopo piazza dell’Unità proseguirà verso la Fortezza (sfruttando i binari impiegati oggi dalla T1) e poi svolterà su viale Lavagnini per arrivare prima a piazza della Libertà e poi – tramite via Cavour – a San Marco. Da lì tonerà indietro da via La Pira e via La Marmora riaggancciandosi al tracciato a doppio binario all’altezza di viale Matteotti (qui il percorso completo e fermate della Vacs).

In tutto questo nuovo “braccio ferrato” avrà 6 fermate per una lunghezza complessiva di circa 2 chilometri e mezzo. Una volta attivo il tram, da piazza San Marco scompariranno gli autobus più grandi delle “linee forti” del trasporto pubblico su gomma e l’area sarà servita dai bussini elettrici.

I primi lavori per la linea 3

Intanto, parallelamente alle opere finali per la tratta Fortezza-San Marco è iniziata un’altra importante partita di lavori, quella per la linea 3 della tramvia tra piazza della Libertà e Bagno a Ripoli. Si tratta di cantieri che non hanno conseguenze sul traffico. Nella zona tra via Villamagna e l’Albereta e sull’altra sponda nei giardini di Lungarno Colombo all’altezza di via Minghetti, sono partiti i cantieri per la realizzazione del nuovo Ponte sull’Arno che unirà Bellariva e Gavinana. In corso anche le opere per il nuovo deposito del tram a Bagno a Ripoli e per i parcheggi scambiatori di viale Europa.

12 borse di studio per 6 corsi al MAD Murate Art District

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Sei corsi di formazione tra teatro, performance, danza, training vocale e arte contemporanea a cui accedere gratuitamente grazie a dodici borse di studio, due per ogni percorso. È questa l’offerta elaborata da MAD Murate Art District – MUS.E in collaborazione con Comune di Firenze per l’anno di formazione 2024/2025.

I corsi di formazione

Nel dettaglio la Compagnia Teatrale Krypton proporrà un laboratorio di formazione dedicato ad attori e diretto da Fulvio Cauteruccio, che si concluderà con la messa in scena dello spettacolo “Questa sera si recita a soggetto” di Luigi Pirandello. Laboratorio Nove curerà un corso di avvicinamento rivolto a tutti i principianti nel campo delle arti sceniche. Studio Bianco è invece un corso di formazione, diretto da Claudio Suzzi della compagnia teatrale Interazioni Elementari, per attori, educatori, insegnanti, operatori sociali che hanno interesse ad approfondire le teorie e le tecniche del teatro sociale e di comunità.

E ancora Oasi, laboratorio condotto dal danzatore e coreografo Paolo Mereu, è stato concepito per allenare e riflettere sui linguaggi del corpo, mentre CORO CONfusion/migrazioni sonore è un laboratorio di training vocale curato da Benedetta Manfriani che accoglierà due partecipanti scelti tra cantanti, performers vocali e semplici amatori e appassionati di canto con forte motivazione, che si ritroveranno per scoprire lo strumento della voce. Infine, il programma di corsi di formazione di MAD comprende il laboratorio intensivo di arte contemporanea “La Biennale Bomba: Stranieri ovunque” con le artiste Kirsten Stromberg, Regan Wheat e Melissa Morris.

Le borse di studio per i corso del MAD

“Nella sua mission MAD ha l’educazione alle arti della cittadinanza, l’accessibilità, il coinvolgimento della comunità – spiega Valentina Gensini, direttrice artistica del Murate Art District – ecco quindi un ventaglio ricco e molto qualificato di proposte per praticare le arti. Chi pratica teatro, danza o canto è poi un fruitore attento e competente di spettacoli e concerti, acquisisce maggiore sensibilità, maggiore capacità di gestione delle emozioni e un significativo aumento di benessere psico-fisico”.

Per candidarsi alle borse di studio è necessario inviare una lettera motivazionale a [email protected] con oggetto “Borsa di studio e il titolo corso desiderato”. Non è richiesta pregressa esperienza, ma molta motivazione. Chi desidera può allegare alla lettera motivazionale anche un curriculum o un portfolio e l’attestazione ISEE, che darà la precedenza nella assegnazione delle borse di studio per i corsi.

L’ex scuola di Croce a Varliano rinasce grazie alla moda italiana

Dopo la chiusura di due anni fa, l’ex scuola di Croce a Varliano nel comune di Bagno a Ripoli si appresta alla riapertura grazie a un istituto di alta formazione. MITA, acronimo di Made in Italy Tuscan Academy, ha infatti deciso di riqualificare e utilizzare la struttura per ospitare l’Istituto Tecnologico Toscano (ITS).

La MITA Academy è un’istituto tecnologico superiore professionalizzante con sede a Scandicci, con all’attivo 9 corsi riguardo il mondo della moda. Recentemente ha assorbito l’Alta Scuola di Pelletteria Italiana, tra i cui soci figura anche il Comune di Bagno a Ripoli. Proprio in virtù di questa collaborazione è nata l’idea di avviare un progetto per il recupero dell’ex scuola elementare di Croce a Varliano.

Il progetto di recupero della ex scuola di Croce a Varliano

L’Istituto Tecnologico Superiore Toscano (ITS) avrà in concessione l’immobile, di proprietà del Comune di Bagno a Ripoli, per dieci anni. L’edificio è dismesso da due anni: i bambini che frequentavano la scuola sono stati trasferiti a Rimaggio e nel nuovo plesso di Padule. Sarà necessaria anche un importante opera di riqualificazione strutturale del complesso, circa 1400 mq in tutto, possibile grazie a 300 mila euro di fondi PNRR.

Al piano terra saranno realizzate le aule, mentre al primo livello sarà creata una foresteria da utilizzare come alloggio per gli studenti. Attualmente alcuni locali del primo piano dell’edificio sono utilizzati da una scuola di ballo, la quale sta concordando con l’amministrazione comunale una nuova sistemazione. In seguito a questa ristrutturazione, l’ex scuola diventerà ufficialmente un centro di eccellenza nella formazione di artigiani della moda altamente specializzati.

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Il sindaco di Bagno a Ripoli, Francesco Pignotti, e il Direttore Generale ITS MITA, Antonella Vitiello

Le prospettive per il futuro

“Qui a Bagno a Ripoli si formeranno maestranze di altissima qualità: basti pensare che MITA ha un tasso di occupazione del 95% per i suoi diplomati – ha commentato il sindaco Francesco Pignotti – Si apriranno nuove sinergie con le aziende del territorio, dove il settore moda è costantemente in crescita, come dimostrano gli insediamenti di Fendi, Scervino, Givenchy e tantissimi conto-terzisti, sempre più ‘affamati’ di professionisti specializzati”.

Dello stesso entusiasmo il presidente di ITS MITA, Maurizio del Vecchia, che aggiunge: “L’inaugurazione di questo polo è un passo significativo verso la creazione di sinergie più strette tra l’ambito educativo e il mondo delle imprese locali, sostenendo così la crescita economica e culturale dell’area metropolitana.” Per ulteriori informazioni visitare il sito ufficiale del Comune di Bagno a Ripoli.

The Decameron arriva su Netflix: la serie è stata girata a Firenze?

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Una commedia dark in stile pop ambientata nella Firenze del 1348 colpita dalla peste: la serie tv The Decameron, in arrivo su Netflix, inquadra il capolavoro di Giovanni Boccaccio sotto una luce diversa. I puristi già storcono la bocca davanti a questo adattamento americano, ma la creatrice Kathleen Jordan promette che il nuovo lavoro sarà anche una riflessione sui conflitti di classe in tempo di pandemia, un tema d’attualità se guardiamo alla recente emergenza Covid. Insomma il Decamerone boccaccesco è stato solo uno spunto da cui partire. La storia si concentra sulle vicende dei nobili che per sfuggire alla pestilenza si rifugiano in una villa della campagna toscana. Peccato però che la produzione sia stata girata solo in piccola parte a Firenze, senza toccare Certaldo, paese di origine dello scrittore.

Quando esce The Decameron su Netflix

Gli 8 episodi da un’ora di The Decameron saranno disponibili dal 25 luglio 2024 in streaming su Netflix e anche a Firenze c’è attesa per capire come sarà “riscritta” l’opera di Boccaccio. La serie tv è stata ideata da Kathleen Jordan, che ha già firmato Teenage Bounty Hunters e American Princess, mentre la produttrice esecutiva è Jenji Kohan (GLOW, Orange Is the New Black). I primi 4 episodi sono stati diretti da Michael Uppendahl, già dietro la macchina da presa di American Crime Story e Fargo. Il trailer di The Decameron promette scintille, calcando la mano su uno scatenato festino a base di vino e sesso, con sketch e colpi di scena.

Dov’è stata girata la serie tv di Netflix The Decameron: a Firenze, ma non solo

Nonostante The Decameron sia ambientato in Toscana, la serie è stata girata soltanto in piccola parte Firenze, di cui sono stati immortalati soprattutto i luoghi simbolo (piazza del Duomo e piazza della Signoria e l’area di San Miniato al Monte). Le riprese poi si sono svolte in larga parte a Cinecittà e tra Roma e la Tuscia per gli esterni. Nelle immagini si riconoscono il quartiere San Pellegrino di Viterbo e il castello Ruspoli di Vignanello, sempre nel viterbese. Già in occasione dei primi ciak si erano levate polemiche per aver escluso Certaldo, terra natia di Giovanni Boccaccio. Una scelta, spiegarono i produttori, dettata da motivi logistici e pratici.

La trama

La vicenda narrata dal Decameron di Netflix si svolge a Firenze nel 1348. Per sfuggire alla peste nera, alcuni nobili, accompagnati dalla loro servitù, si rifugiano a Villa Santa nella campagna toscana per attendere tempi migliori e comportasi come se fuori nulla stesse accadendo. Presto questo diversivo si trasforma però in una lotta per la sopravvivenza, che evidenzia le differenze di classe sociale. Tra i protagonisti Dioneo, un medico sicuro di sé, la saggia e riservata Stratilia, la libidinosa e contraddittoria Neifile, il carismatico e astuto Panfilo, l’affabile ma imbranato maggiordomo Sirisco, la dipendente e devota serva Misia, la ingenua padrona di casa Pampinea, il nobile Tindaro, la bizzarra Filomena  e l’obbediente ma imprevedibile serva Licisca. Nel cast figurano tra gli altri Tony Hale (comico statunitense che ha partecipato a serie tv come Arrested Development, Chuck e Veep), Zosia Mamet (Mad Men, United States of Tara) e Tanya Reynolds (Sex Education, Delicious).

Il trailer

Virus sinciziale, in Toscana anticorpo monoclonale gratis per i bambini

Al via in Toscana la campagna per offrire, gratis ai bambini più piccoli, l’immunizzazione contro il virus respiratorio sinciziale: non si tratta di un vaccino, ma di un nuovo anticorpo monoclonale che ha mostrato un’ottima efficacia nella prevenzione delle infezioni pediatriche ed è stato già largamente usato in altri paesi europei. L’agente patogeno colpisce in particolare i bimbi causando problematiche ai polmoni e ai bronchi, come bronchioliti. Il progetto si stima avrà un costo di 3 milioni di euro, ma punterà alla tutela della salute dei neonati e soprattutto sulla drastica riduzione delle spese per l’ospedalizzazione.

Secondo i dati diffusi dalla Regione e dall’ospedale pediatrico Meyer, ogni inverno un bambino su 50 finisce in ospedale a seguito dell’infezione da virus sinciziale e tra i piccoli ricoverati uno su quattro ha necessità di cure in terapia intensiva. Possibili anche complicanze a lungo termine come l’asma e il broncospasmo.“Nelle scorse stagioni – spiega Paolo Morello, direttore generale del Meyer di Firenze – il nostro ospedale è stato messo a dura prova dall’epidemia del virus sinciziale, con trecento ricoveri ogni anno. Nel periodo di maggiore intensità, abbiamo registrato anche 15-20 accessi ogni giorno: numeri imponenti che ci hanno costretti ad affrontare l’emergenza, interrompendo le attività non urgenti”. In tutta la Toscana lo scorso inverno sono stati circa 800 i ricoveri per virus respiratorio sinciziale e di questi 160 bimbi hanno avuto necessità di cure in terapia intensiva.

Immunizzazione virus sinciziale: in Toscana gratis per neonati e bambini più piccoli

In particolare la Regione Toscana offre, gratuitamente, la somministrazione dell’anticorpo monoclonale che protegge dal virus sinciziale a tutti i bambini nati tra il 1° aprile 2024 e il 31 marzo 2025, indipendentemente dalla presenza di patologie concomitanti e dalla eventuale prematurità. “L’utilizzo dell’anticorpo è consigliato dalle società scientifiche nei bambini sotto l’anno di età che sono a maggior rischio di infezione”, viene spiegato.

Per i piccoli nati tra il 1° aprile 2024 e il 30 settembre 2024, i genitori saranno chiamati direttamente dal pediatra di famiglia che effettuerà la somministrazione nel suo ambulatorio durante il mese di ottobre. Quelli nati dal 1° ottobre 2024 al 31 marzo 2025 saranno invece immunizzati presso i punti nascita prima della dimissione ospedaliera. L’offerta sarà ulteriormente integrata dai punti di somministrazione che saranno predisposti dai Dipartimenti di Prevenzione delle Asl. “La Toscana è una delle prime regioni in Italia a dare avvio alla campagna di immunizzazione contro il virus respiratorio sinciziale: una scelta che abbiamo fatto consapevoli del contributo che darà alla tutela della salute delle bambine e dei bambini”, ha affermato l’assessore regionale al diritto alla salute, Simone Bezzini.

L’anticorpo monoclonale, cos’è e come funziona

Questa protezione contro il virus sinciziale avviene con un’iniezione, un po’ come succede per un vaccino. Il funzionamento però è diverso. La vaccinazione stimola la produzione di una risposta immunitaria, l’anticorpo monoclonale invece è un “pacchetto di difese” già pronto per l’uso. “Quando ci ammaliamo produciano da soli anticorpi. Ecco in questo caso gli anticorpi vengono prodotti in un laboratorio e messi in una piccola siringa. Quando ci vengono iniettati siamo già protetti per almeno per sei mesi“, ha spiegato Chiara Azzari, responsabile del Laboratorio di immunologia dell’AOU Meyer Irccs.

Il nuovo anticorpo monoclonale contro il virus sinciziale ha mostrato una riduzione di oltre l’80% dei ricoveri ospedalieri nei neonati e una significativa riduzione della gravità delle condizioni dei bambini. Altri paesi europei come la Spagna hanno iniziato la profilassi nella scorsa stagione e hanno visto un calo nel numero dei ricoverati tra il 70 e il 97% nelle diverse regioni. I risultati analoghi sono stati ottenuti negli Stati Uniti, in Francia e in Lussemburgo.

Festa dell’Unicorno 2024, tornano concerti e ospiti

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Si prospetta un programma ricco di eventi per la Festa dell’Unicorno 2024. La rassegna, che si svolgerà come sempre a Vinci da venerdì 26 luglio a domenica 28 luglio, arriva alla diciottesima edizione, a prova del grande affetto riservatogli dagli appassionati del mondo fantasy. L’iniziativa infatti è una delle maggiori fiere del genere Fantasy in Italia, e il programma della Festa dell’Unicorno 2024 comprende cosplay e attività varie che passano dai fumetti ai videogiochi, agli anime e ai cartoni animati.

In calendario oltre 400 eventi, in virtù della prevedibile elevata partecipazione. Ad esempio i visitatori assisteranno alla Parata dell’Armata dell’Unicorno, in cui tutti i partecipanti saranno travestiti come personaggi del mondo fantasy, oppure potranno partecipare a concerti serali per tutti i gusti. La città è stata divisa in zone riconoscibili con un simbolo sulla mappa, in modo da permettere ai visitatori di potersi orientare meglio tra le varie attività. Saranno previsti anche degli ospiti speciali, come Cristina d’Avena in concerto, o l’attore Liam Cunningham, famoso per il suo ruolo nella serie tv Trono di Spade.

Entusiasmo nelle parole del neoeletto sindaco di Vinci, Daniele Vanni: “La Festa dell’Unicorno è un’enorme vetrina per la città di Vinci, per le strutture ricettive e le attività che ne traggono beneficio. Quest’anno prevediamo le 30.000 presenze se non oltre: se siamo arrivati alla diciottesima edizione ci sarà un motivo”. Anche dagli organizzatori traspare ottimismo: “Ormai siamo tra le principali manifestazioni del genere Fantasy. Abbiamo ridotto la durata degli spettacoli per permettere ai visitatori di potersi godere della totalità della Festa. Orgogliosi di essere tornati ai concerti e agli ospiti speciali pre-pandemia“.

Il programma della Festa dell’Unicorno 2024

Per la diciottesima edizione della Festa dell’Unicorno è stato pensato un programma molto variegato, che spazia dai test di vario genere (ad esempio scopri il tuo Patronus, a quale casa di Hogwarts appartieni) a spettacoli dal vivo ed esposizioni, oltre alle immancabili gare di cosplay. Tra le iniziative inoltre si conferma la Parata dell’Armata dell’Unicorno, una sfilata di 300 cosplayer che sfileranno per le vie di Vinci, con iscrizione obbligatoria. Gli interessati potranno partecipare a molte altre sfilate a tema, come quelle su Star Wars, Creature Fantastiche o il Trono di Spade.

Saranno presenti numerosi ospiti, come Pietro Ubaldi, doppiatore di Doraemon e Patrick Stella, Cristina d’Avena, memorabile cantante delle sigle dei cartoni tv, e Liam Cunningham, attore famoso soprattutto per il suo ruolo nella serie Tv Game of Thrones dal successo mondiale, nella quale interpreta il ruolo di Davos Seaworth.

I concerti della Festa dell’Unicorno 2024: da Cristina d’Avena ai Meganoidi

La rassegna non è solo un modo per celebrare il mondo fantasy, spesso visto principalmente nell’aspetto del cosplay, ma anche per far avvicinare le persone in un momento di unione e amicizia. Venerdì 26 inaugureranno la serata alle 20.30 le Alabarde Spaziali, una band cover di sigle dei cartoni che farà da apertura al concerto di Cristina d’Avena alle 22.00, storica interprete delle sigle dei cartoni animati che hanno fatto parte della colonna sonora di molte infanzie. Sabato 27 alle 21.30 si esibiranno i Rhapsody of Fire, band symphonic power metal di Trieste con oltre un milione di copie vendute. Domenica 28 invece è la volta dei Banana Split alle 21.00 con le loro cover delle sigle dei cartoni, per terminare con l’esibizione dei Meganoidi alle 22.00. Tutti i concerti sono inclusi nell’acquisto del biglietto di ingresso.

La mappa

La Festa dell’Unicorno si svolge dal 2005 ogni anno, tranne le interruzioni nel 2020 e 2021 a causa dell’emergenza Covid. Gli eventi sono tutti ambientati nella cittadina di Vinci, alle porte di Firenze. Data la quantità notevole di attività, la città è divisa in zone, ognuna con un nome e uno stemma medievale personale, che proporranno attività varie:

  • Corte dei Sogni: stemma blu, da Via Rossi a Piazza Guidi, verranno creati allestimenti e Photoset con animazioni e giochi, e danze orientali e fusion
  • Cittadella dei Cavalieri, stemma rosso, da Via Rossi a Via Fucini, passando per Via Montalbano, accampamento medievale con musiche e duelli
  • Rocca Incantata, stemma verde, in Piazza del Castello, giochi di ruolo, concorsi e photoset
  • Villaggio degli Gnomi, stemma arancione, tra Via Fucini e Via Roma, concorso “Vino a Fumetti” e Area Lego
  • Valle del Vapore, stemma marrone, tra Piazza della libertà e Via Giovanni XXIII, photoset e laboratori
  • Abisso d’Acciaio, stemma grigio, Via Pierino Da Vinci, duelli con spade laser, area tiro Paintball e Soft air, incontri con gli ospiti
  • Fumetti e Follie, stemma azzurro, da via Buozzi a Via dei Martiri per via Matteotti, gare cosplay, giochi e animazioni spaghetti western
  • Anfiteatro del Bardo, stemma gialli, Via Cerretana, concerto di Cristina d’Avena, area Harry Potter
  • Città degli Incubi, stemma viola, via Cermenati, escape room e percorso di sopravvivenzamappa jpg

I biglietti della Festa dell’Unicorno 2024

Per l’acquisto dei biglietti sono previste due modalità distinte: online o sul posto nei giorni dell’evento. Riguardo la modalità online i prezzi sono 12 euro intero, e da 9 a 7 euro il ridotto giovani e il “ridotto cosplay”, ossia chi si presenterà in costume, ai quali aggiungere circa 2,5 euro di commissioni. Invece per chi invece volesse prendere i biglietti dal vivo ci sarà un sovrapprezzo di 4 euro rispetto al biglietto online, senza però le commissioni, e chi vive a Vinci avrà la possibilità di pagare 5 euro un biglietto giornaliero o 10 euro per il pass di tutti e tre i giorni.

Il programma completo è disponibile sul sito ufficiale della Festa dell’Unicorno.

Cambio fornitore energia elettrica: quando conviene e come fare il confronto

Con il passaggio al mercato libero, molti utenti si sono trovati di fronte a una giungla di tariffe in cui è difficile capire cosa conviene e quale sia il migliore prezzo: per fare il cambio di fornitore di energia elettrica ci sono degli aspetti che conviene analizzare per il confronto dei costi. A differenza di altri settori, per la luce la comparazione non è così immediata e non è facile capire con quale offerta risparmiare di più.

Sono previste penali o costi per il cambio di fornitore di energia elettrica?

A livello generale il cambio di fornitore di energia elettrica è gratuito per numerose aziende, ma è buona regola controllare bene il contratto sottoscritto con il precedente gestore, per capire se ci sono penali di uscita. Dal 1° gennaio 2024 infatti l’autorità nazionale di regolamentazione (Arera) consente agli operatori di prevedere nei nuovi contratti costi per il recesso anticipato (ossia per chi richiede il passaggio prima della fine naturale dell’accordo), per quelli con prezzo bloccato o in cui la durata delle condizioni economiche o dello stesso contratto sia stata fissata per un periodo determinato di tempo.

Nonostante questa possibilità, la stragrande maggioranza delle società per ora non ha applicato penali. In ogni caso la loro presenza deve essere esplicitata in modo chiaro nei documenti che il consumatore sottoscrive. Quindi la prima regola per scegliere (o cambiare) un buon fornitore di energia elettrica nel mercato libero è spulciare bene il contratto, da cima a fondo. Discorso diverso nei primi 14 giorni di adesione (vedi sotto).

Quanto tempo serve per il cambio del fornitore della luce?

Quando si fa un cambio di fornitore di energia elettrica nel mercato libero bisogna prendere in considerazione i tempi per il passaggio, che non è immediato. Per “transitare” da un gestore a un altro basta fare richiesta alla nuova società che, una volta firmato il contratto, si occuperà delle pratiche per la variazione. È bene chiarire che in questo periodo di attesa non c’è rischio di restare senza luce: se si sono saldate regolarmente tutte le bollette non ci saranno interruzioni di servizio e l’elettricità sarà fatturata dal vecchio operatore.

Il tempo necessario per il cosiddetto switching (cambio da un fornitore all’altro) va da uno a due mesi. Di norma, spiega l’authority nazionale sul suo sito, se il nuovo gestore avvia la procedura entro il decimo giorno del mese, il cambio potrà essere attivato dal primo giorno del mese successivo. Altrimenti la pratica slitterà in avanti di un altro mese. Nel malaugurato caso in cui l’utente rimanga senza un fornitore (ad esempio per il fallimento dell’azienda) la luce non sarà “tagliata”, si entrerà nelle cosiddette Tutele graduali, una via di mezzo tra il vecchio mercato tutelato e quello libero.

Scegliere il fornitore di energia elettrica nel mercato libero: come orientarsi e risparmiare

Per quanto riguarda il confronto delle tariffe tra i diversi fornitori di energia elettrica, ci sono alcuni aspetti da verificare prima di fare il cambio, ecco come orientarsi. Le varie aziende propongono contratti a prezzo fisso, in cui la tariffa dell’energia elettrica viene stabilita alla sottoscrizione e rimane uguale per un periodo determinato di tempo (ad esempio 12 o 24 mesi), oppure a prezzo variabile (detto anche indicizzato), ossia di mese in mese il costo della materia prima varia in base alla quotazione sul mercato (in base al PUN, il Prezzo Unico Nazionale) più un contributo in centesimi di euro per ogni kWh (il cosiddetto spread). Il PUN può essere controllato sul sito del Gestore Mercati Energetici (GME): gme.mercatoelettrico.org o sui motori di ricerca.

Nel mercato libero conviene di più il prezzo fisso o quello variabile? Dipende. Allo stesso modo dei mutui, il prezzo fisso è più alto di quello applicato in quel dato momento sul mercato, però mette al sicuro da aumenti improvvisi, come successo con lo scoppio della guerra in Ucraina. D’altro canto con un prezzo bloccato non si può godere di risparmi in bolletta quando il costo dell’energia cala. Dunque se si hanno bassi consumi e il prezzo dell’energia tende a una diminuzione potrebbe essere conveniente un prezzo variabile, ma va presa in considerazione anche la propria propensione al rischio di un aumento del costo e bisogna tenersi aggiornati sulla quotazione dell’energia, per evitare brutte sorprese quando arriva il “conto”.

L’altro dubbio: conviene più la luce monoraria (con lo stesso costi tutto il giorno) o bioraria (con fasce diverse, in base alle quali si spende di più durante il giorno e meno di notte)? Anche qui dipende: basta prendere una calcolatrice e fare i conti sulla propria situazione. Sulle bollette sono riportati i consumi divisi in fasce orarie (F1, F2 e F3): sarà sufficiente moltiplicare questi valori per le tariffe praticate dal gestore per fare un confronto tra monoraria e bioraria. In genere, se si hanno consumi medi, la differenza si attesta in pochi euro l’anno. I consumi energetici possono essere controllati anche online sul portale www.consumienergia.it, accedendo con Spid.

Le tariffe dell’energia: cosa verificare quando si fa un cambio di fornitore

Quindi il primo aspetto da controllare è la tariffa dell’elettricità, espressa in Kilowattora (kWh), ma attenzione a non farsi abbindolare dal “miglior prezzo” e da falsi risparmi in bolletta. Prima del cambio bisogna verificare anche il CCV, ossia il costo di commercializzazione e vendita: costi fissi stabiliti dal singolo fornitore che paghiamo indipendentemente dai consumi.

Ad esempio se non usiamo la luce per un anno intero, pagheremo comunque questa voce, che al momento va da un minimo di circa 96 euro l’anno (8 euro al mese, 16 euro se si ha una bolletta bimestrale) in su. In caso di bassi consumi, è conveniente scegliere una tariffa con un CCV basso, anche se paghiamo leggermente di più la materia prima, invece che un contratto con un costo della luce inferiore, ma con costi fissi alti.

Altro aspetto da controllare è il contratto, per verificare l’eventuale presenza di costi per il recesso anticipato o per servizi aggiuntivi, che possono gonfiare le bollette. Tutto è riassunto nel documento con le condizioni tecnico economiche (CTE) che ogni fornitore di energia elettrica è tenuto a consegnare: un utile strumento per confrontare le tariffe. Il paragone può essere fatto anche sul Portale Offerte dell’Arera, inserendo i dati e i propri consumi: www.ilportaleofferte.it 

Cambio del fornitore di energia elettrica senza consenso: entro quando fare recesso

Con il passaggio al mercato libero, le associazioni dei consumatori segnalano frequenti truffe legate al cambio di operatore tramite “telefonate pirata“: call center che chiamano i cittadini spacciandosi per il gestore che ha in carico l’utenza, danno informazioni errate e poi, anche con il sotterfugio della registrazione della chiamata, avviano la procedura del cambio di fornitore di energia elettrica.

Come difendersi? Prima di tutto non fare nulla per telefono o tramite rappresentanti che propongono contratti porta a porta, meglio controllare i vari documenti online e fidarsi di società che conosciamo. Se comunque caschiamo nel tranello, il consumatore ha diritto a 14 giorni per il ripensamento, per annullare il cambio di fornitore e tornare con il vecchio. Il modulo andrà inviato via raccomandata, mail, pec o fax.

Le cose da sapere in sintesi

  • Leggere bene il documento con le condizioni tecnico economiche (CTE) che ogni gestore è obbligato a fornire prima della firma del contratto, anche per verificare eventuali costi di recesso anticipato o servizi aggiuntivi a pagamento;
  • Tenere conto che il cambio tra un fornitore di energia elettrica e l’altro non è immediato, può durare da 1 a 2 mesi;
  • Scegliere se conviene più un prezzo fisso dell’energia o un prezzo variabile, monorario o biorario in base ai propri consumi e alla propria propensione al rischio;
  • Controllare il costo di commercializzazione e vendita (CCV), tariffe fisse che l’utente paga indipendentemente da quanto consuma;
  • Tenere presente che è possibile il recesso gratuito dopo aver sottoscritto un’offerta. Ci sono 14 giorni dal momento in cui si riceve copia del contratto per esercitare il diritto di ripensamento e tornare al vecchio fornitore