A Firenze “servono i display sulle corsie preferenziali in modo da ridurre le multe”. La proposta è arrivata dal consigliere comunale di Fratelli d’Italia Jacopo Cellai. Cellai ha elencato come ci siano tantissime contravvenzioni per passaggi non autorizzati sulle corsie preferenziali rilevati dalle telecamere. Ad esempio in largo Alinari, nella zona della stazione Santa Maria Novella, ci sono state 100mila violazioni nel 2020, 100mila nel 2021 e nei primi sei mesi del 2022 siamo già a quota 53mila. Dati che quindi sono in linea con quelli degli anni precedenti.
Corsie preferenziali e telecamere per la Ztl: i dati delle multe a Firenze
I dati delle multe a Firenze sulle corsie preferenziali parlano chiaro: nel 2021 ci sono stati ben 355mila verbali elevati grazie alle telecamere, da gennaio a giugno 2022 siamo a quota 175mila. La tesi di Cellai è che tali multe vengono notificare perché chi passa non si accorge di essere in un’area non consentita. “I display luminosi servirebbero”, ha spiegato Cellai.
In effetti nelleZtl la situazione è migliore, proprio perché in corrispondenza delle porte telematiche ci sono i display luminosi che indicano dove è autorizzato entrare e dove non è consentito. Nel 2010, ultimo anno senza avviso elettronico, furono 255mila le contravvenzioni, nel 2021 sono state 118mila. E nei primi sei mesi di quest’anno 66mila. I dati sono dunque in grande calo e questo, secondo Cellai, è legato ai display. Cellai ha raccontato che a Bergamo sono stati messi i display elettronici anche nelle preferenziali. “Perché non farlo anche a Firenze?” si è chiesto.
La replica del Comune di Firenze
Viste le multe a Firenze sulle corsie preferenziali Cellai si è rivolto a Palazzo Vecchio. È stato l’assessore Stefano Giorgetti a replicare: i display sule porte telematiche segnalano se la Ztl è attiva o meno, ha spiegato l’assessore, affermando che la corsia preferenziale è in vigore h24 e il transito, di conseguenza è sempre vietato ai non autorizzati. Dal Comune si precisa che la scelta non è politica, ma tecnica.
“Avevamo già chiesto gli uffici tecnici la possibilità di collocare gli avvisi anche sulle corsie preferenziali perché non si tratta di una scelta politica – ha commentato Giorgetti -. La risposta è stata però negativa proprio perché la disciplina di divieto di transito è sempre attiva, non c’è un’alternanza di regole e segnalata come prevede il Codice della Strada”. L’argomento multe, tra velocar e corsie preferenziale, è più che mai attuale.
Anche a Firenze arrivano i Black Friday days 2022, un’intera settimana dedicata a sconti e promozioni intorno all’ultimo venerdì del mese – il 25 novembre – e che si conclude con il Cyber Monday di lunedì 28. Nella provincia di Firenze, le offerte più convenienti si trovano all’Outlet di Barberino e The Mall, insieme ai grandi magazzini dedicati all’attrezzatura sportiva come Nencini Sport e Decathlon. Nel centro storico invece tanti prezzi scontati tra La Rinascente e i negozi monomarca come Zara, H&M e Dixie, insieme a quelli sui prodotti alimentari proposti dal Mercato Centrale in San Lorenzo. E infine Mediaworld, Unieuro, Apple ed Esselunga con ottime occasioni sugli articoli di elettronica e IKEA con le super offerte sui prodotti per la casa. Oltre ai tradizionali mercatini di natale, per anticiparsi con i regali delle festività 2022 i giorni del Black Friday sono un momento da non perdere che permette di unire risparmio e acquisti di qualità.
Black Friday 2022, i principali outlet e grandi magazzini in provincia di Firenze
L’Outlet di Barberino anticipa tutti. I Black Friday days 2022 partono da venerdì 18 novembre fino a lunedì 28, con sconti che vanno dal 30% al 70% su oltre gli 100 brand tra cui scegliere per rinnovare il proprio guardaroba o per trovare articoli perfetti da regalare il giorno di Natale. Aperto tutti i giorni dalle 10 alle 20, McArthurglen Barberino Designer Outlet offre anche un servizio di navetta da Firenze: il punto di ritrovo è il Sightseeing Visitor Centre nella sala biglietteria principale della stazione ferroviaria di Firenze Santa Maria Novella e i biglietti sono prenotabili online. Sempre in provincia di Firenze, The Mall Luxury Outlets apre le danze dei “giorni neri” da giovedì 24 novembre: lo shopping center è aperto da lunedì alla domenica in orario 9-19 e si trova a Leccio, Reggello. Le offerte durano fino a lunedì 28 e per scoprire tutti i brand aderenti è possibile iscriversi alla Newsletter dell’outlet nell’apposita sezione del sito web. Nella zona di Calenzano, al centro commerciale I Gigli c’è la Black Friday week 2022: 145 negozi e 25 bar e ristoranti propongono grandi occasioni, ognuno con le proprie promozioni, offerte e sconti speciali.
Super promozioni per la “settimana nera” anche nel centro storico di Firenze, da La Rinascente al Mercato Centrale
La Rinascente, il grande magazzino più celebre di Firenze, parte martedì 22 novembre con il 50% di sconto sulle principali marche presenti in negozio, fino a lunedì 28. I Black Friday days 2022 sono dedicati a un’ampia selezione di articoli che spazia dall’abbigliamento donna, uomo e bambino agli articoli di design per la casa fino ai prodotti beauty: aperta tutti i giorni dalle 9 alle 21 nel cuore del centro storico, in Piazza della Repubblica. Per il Black Friday, numerosi negozi monomarca trasformano la storica passeggiata dello shopping di via Calzaiuoli in una strada con alte percentuali di prezzi al ribasso: H&M, Zara, Calzedonia, Dixie e tante altre marche. Anche i prodotti alimentari hanno il proprio “venerdì nero”: il Mercato Centrale di San Lorenzo propone il 10% di sconto per tutti i cittadini residenti o domiciliati a Firenze che faranno al spesa al piano terra il giorno del 25 novembre.
Elettronica e articoli per la casa: a Firenze riempire i carrelli per il Black Friday 2022 conviene
Black Friday anche da MediaWorld, con sconti dal 10% al 50% su smartphone, TV, computer, smartwatch, lavatrici e asciugatrici fino al 29 novembre. I principali punti vendita si trovano a Novoli, Ponte a Greve, Campi Bisenzio e Figline Valdarno ma è possibile consultare il sito internet online per scoprire quali sono le migliori occasioni sui prodotti che state cercando e dove poterli acquistare. Ottime anche le offerte del weekend dedicato al Black Friday 2022 da Unieuro, dal 25 al 27 novembre gli sconti arrivano fino al 50% su prodotti di telefonia, gaming, informatica ed elettrodomestici. Per Apple invece funziona un po’ diversamente, gli acquisti realizzati tra il 25 e il 28 novembre offrono in regalo una Apple Gift Card dai 50€ ai 250€ su acquisti successivi, da realizzare sempre durante i quattro Balck Friday days. Anche Esselunga offre numerosi prodotti di elettronica a “prezzi corti”: ogni negozio ha il suo volantino, come il punto vendita del Gignoro o di Novoli, e le offerte sono valide per le due settimane di Black Days 2022 dal 17 al 30 novembre. E infine, anche da IKEA Firenze le prime offerte partono il 18 novembre con una percentuale di sconto che va dal 15% al 40% su centinaia di articoli che riguardano le categorie di soggiorno, cucina e camera da letto.
I Black Friday days 2022 a Firenze su attrezzature e abbigliamento sportivo
La settimana nera del 2022 arriva anche a Nencini Sport a Calenzano, con una top Black Friday che comprende le offerte su articoli di fitness, ciclismo, tennis e padel, pesca, accessori, occhiali, integratori ed elettronica. Stessa cosa vale per i punti vendita Decathlon di Firenze, Sesto Fiorentino, Prato e Lastra a Signa: le offerte più convenienti sono il giorno del Black Friday di venerdì 25 novembre ma durante tutta la Black Week è possibile trovare prodotti ribassati, con possibilità di reso entro 30 giorni.
Brutte sorprese. Sono quelle che arrivano insieme alle multe. Alcune infrazioni, oltre alla cifra da pagare, comportano anche una decurtazione dei punti. “Come faccio a sapere quanti punti ho sulla patente?“, si chiedono in molti: noi qui spieghiamo come effettuare la verifica del saldo online con Spid oppure telefonicamente dal fisso o dal cellulare senza Spid e senza registrazione. Ricordiamo che la “dotazione” iniziale per una patente appena conseguita è di 20 punti, che crescono di due punti ogni due anni se non si commettono infrazioni, fino a un numero massimo di 30. In una sola volta si possono perdere al massimo 15 punti, ma ci sono gravi infrazioni che causano la sospensione automatica o – peggio ancora – la revoca della licenza di guida.
Punti patente: attenti al modulo di dichiarazione
Prima di controllare quanti punti sono rimasti sulla patente (con o senza Spid e registrazione), dobbiamo ricordarci una cosa: quando arriva a casa una multa che comporta la decurtazione, c’è un modulo da compilare e inviare per dichiarare chi era alla guida al momento dell’infrazione. Nel caso non sia stato possibile contestare lo “sgarro” sul momento, come succede ad esempio per gli autovelox, i velocar e i photored, il proprietario del veicolo è infatti tenuto a comunicare chi conduceva il mezzo e non ha rispettato il codice della strada.
Se non inviamo la dichiarazione entro 60 giorni dalla notifica della sanzione, nei tre mesi successivi ci vedremo arrivare una seconda multa, piuttosto salata, che va da 292 euro a un massimo di 1.168 euro, a cui aggiungere le spese di notifica. Bisogna tenere presente che questo tipo verbale non può essere impugnato. Chi verifica di non avere un numero sufficiente di punti sulla patente, deve quindi sapere che ha la possibilità di non dichiarare il soggetto alla guida del veicolo: in questo caso dovrà pagare la multa che arriverà successivamente, ma il suo “saldo punti” non sarà toccato.
Controllo dei punti della patente con Spid online sull’app del Portale dell’automobilista
Con Spid o Cie (carta di identità elettronica), il metodo più semplice per sapere quanti punti abbiamo sulla patente è collegarsi online al sito del Portale dell’Automobilista oppure scaricare l’app ufficiale per cellulare iPatente (disponibile per gli smartphone Android, Apple e Huawei), dove vedere anche altri dati, controllare la scadenza della patente e fare la verifica della copertura assicurativa dell’auto e del motorino. Il servizio è gratuito.
Come detto però è necessario inserire le credenziali del Sistema Pubblico di identità digitale (Spid) o della carta di identità elettronica per accedere, non è possibile registrarsi in altro modo. In alcuni casi, per visualizzare il saldo punti sul Portale dell’automobilista sarà necessario modificare nella scheda “profilo” i dati della propria patente. Selezionando dal menù “Accesso ai servizi” la voce “verifica punti patente” sarà possibile anche controllare l’estratto conto e scaricare l’attestazione del saldo punti.
Il numero di telefono per la verifica dei punti della patente senza Spid o registrazione
Dunque se non siamo in possesso né delle credenziali Spid né dei codice della carta di identità elettronica CIE, non possiamo vedere online il saldo dei punti sul Portale dell’automobilista o sull’app iPatente, ma c’è una via alternativa per controllare la nostra situazione: il telefono, fisso o cellulare. Il numero da chiamare è lo 06 45775962, attivo 24 su 24, tutti i giorni: anche in questo caso il servizio per la verifica dei punti della patente è gratuito, si paga solo il costo delle telefonata urbana.
Risponde un servizio automatico. È necessario seguire le istruzioni della voce guida inserendo la propria data di nascita e poi il numero del patente (punto 5 di quella in formato tessera, sotto la foto per la vecchia patente cartacea) selezionando il tasto asterisco (*) in corrispondenza di ogni lettera. Al termine della chiamata il sistema fornisce il saldo dei punti sulla patente, verificato in quel dato giorno, tutto senza immettere Spid o registrarsi.
Il 14 dicembre 2022 ci sarà la nuova apertura della Coin a Firenze: si troverà alla Loggia del Grano, in pieno centro, a due passi da Palazzo Vecchio e davanti all’uscita degli Uffizi, nei locali dell’ex cinema Capitol. Ma ci sono anche delle proteste.
Come cambia l’ex Capitol con la nuova apertura della Coin a Firenze
Oltre 2mila metri quadrati. È questa la grandezza del nuovo store di Coin a Firenze, la cui apertura è appunto prevista il 14 dicembre. Non ci dovrebbero essere ritardi, i lavori stanno procedendo spediti. Coin, grande store di moda, aveva chiuso alla vigilia di Natale dello scorso anno lasciando la storica sede di via Calzaiuoli. Poi la proprietà si era aggiudicata il bando della Camera di commercio di Firenze, proprietaria dell’ex cinema Capitol. Adesso ci siamo.
L’attesa per la nuova apertura della Coin a Firenze c’è. Sia per la posizione strategica sia perché è un marchio storico. Ma non tutti sono contenti. Nella mattinata di oggi, 23 novembre, infatti hanno protestato gli ambulanti aderenti al sindacato Ana-Ugl Toscana che chiedono “un confronto immediato” con la proprietà e il Comune. Al momento, è stato spiegato, il trasferimento immediato dei sei banchi (per un totale di 15-16 lavoratori) è rimandato ma gli ambulanti vivono nell’incertezza.
Le richieste degli ambulanti della Loggia del grano
Mediare e trovare un punto di intesa, possibilmente rimanendo alla Loggia del Grano. È questa la posizione degli ambulanti. La nuova apertura della Coin a Firenze, proprio nel loro luogo, spaventa. “Noi vogliamo parlare con il Comune, con la proprietà e cercare di trovare una soluzione – hanno detto i lavoratori -. Qui ci sono persone che hanno investito, pagato le tasse”. Gli ambulanti hanno anche raccontato di aver ricevuto la proposta di un trasferimento in via Panicale che però “non è in realtà zona San Lorenzo”. Questa proposta è stata ritenuta non interessante.
Prepariamoci a un periodo complicato per chi abita in zona Ponte al Pino, alla prima periferia di Firenze: tra due anni ci sarà la chiusura dell’area perché sarà sostituita integralmente la struttura, uno snodo importante per il traffico a Campo di Marte. Il ponte, risalente all’800, non ha pericoli per quanto riguarda la sicurezza ma necessità comunque di un bel restyling in ottica prevenzione.
Ponte al Pino, cosa accade ora: i provvedimenti del Comune di Firenze
Nell’immediato sul Ponte al Pino sarà limitato il transito dei mezzi superiori alle 3,5 tonnellate, con deroga per i bus del servizio di linea cittadino, ha annunciato il Comune di Firenze. La richiesta arriva da Rfi (Rete Ferroviaria Italiana, proprietaria del cavalcavia) che, dopo aver fatto alcune analisi, ha evidenziato la necessità della sostituzione del ponte “al fine di prevenire potenzialità criticità”. Questo è un problema successivo.
Intanto per ogni corsia di transito esterna il massimo del carico è 3,5 tonnellate. Per la corsia centrale il limite è 19 tonnellate ma con distanziamento veicoli (70 metri minimo) e senso unico alternato con semaforo.
Le modifiche per i bus che passano da Campo di Marte
Per quanto riguarda i mezzi pubblici nell’area ce ne sono diversi che transitano sul ponte. Sarà destinata ai bus del trasporto pubblico la corsia centrale, così come i mezzi di soccorso in emergenza. Attualmente quattro linee percorrono quel tratto di strada: i bus numero 6, 10, 17 e 20.
In questi giorni sono già cominciati alcuni lavori. Da ieri sono in corso opere infrastrutturali di modifica della viabilità con restringimenti di carreggiata e divieti di sosta in via degli Artisti e in piazza Vasari e revoca della corsia preferenziale.
La chiusura e la demolizione di Ponte al Pino dal 2024
Il Ponte al Pino a Firenze deve essere sostituito. E se, per il momento, si è scelto un provvedimento temporaneo con limitazione ai mezzi più pesanti, dal 2024 la situazione cambierà. Il cantiere, come spiegato da Palazzo Vecchio, dovrebbe partire tra la fine del 2024 e l’inizio del 2025. La durata prevista è tra i 12 e i 18 mesi. Allo stesso tempo in quelle zone, o comunque nelle aree limitrofe, ci saranno anche i cantieri dello stadio Artemio Franchi e per la nuova linea della tramvia: sarà un periodo di grandi cambiamenti di viabilità.
Con la tredicesima, la pensione di dicembre 2022 sarà più pesante per milioni di pensionati e a incidere sul cedolino ci sarà anche l’anticipo della rivalutazione 2023 e per alcuni pure il pagamento del conguaglio degli arretrati, oltre al “bonus tredicesima” limitato però ai redditi più bassi. Una piccola boccata di ossigeno, in tempi di caro-vita e bollette impazzite. La cosiddetta “gratifica natalizia”, ossia la tredicesima mensilità, non spetta solo ai lavoratori dipendenti ma anche ai pensionati, compresi gli assegni di invalidità.
Come si calcola la tredicesima per i pensionati
Anche per quanto riguarda le pensioni, si tratta a tutti gli effetti di una tredicesima mensilità, come succede per i lavoratori dipendenti: a dicembre l’Inps versa ai pensionati una mensilità in più, lorda. Il calcolo del netto pagato nel cedolino dipende però dalla categoria di cui si fa parte e dal proprio scaglione di reddito. Gli ex dipendenti pubblici, ad esempio, hanno una tassazione diversa dagli altri comparti. La tredicesima viene riconosciuta anche per la pensione di invalidità, ma non su quella di accompagnamento. Un caso particolare è rappresentato dai neo-pensionati, per cui la tredicesima è calcolata in base ai mesi di pensione percepita quest’anno.
Inoltre sulla pensione di dicembre, e in proporzione anche sulla tredicesima 2022, inciderà l’aumento legato all’anticipo del 2% della rivalutazione disposto dal decreto aiuti bis e l’adeguamento dello 0,2% per l’inflazione effettiva: in sostanza parte degli aumenti 2023 riconosciuti a seguito della crescita del costo della vita sono stati anticipati nelle tasche dei pensionati in questi ultimi tre mesi dell’anno. Inoltre molti, che ancora non l’hanno ricevuto, a dicembre vedranno il pagamento del conguaglio degli arretrati, da gennaio a ottobre 2022, per la differenza tra l’inflazione definitiva e quella provvisoria calcolata l’anno scorso: lo 0,2%.
A chi spetta il bonus tredicesima 2022: pensionati con la minima
Ci sono poi delle particolari categorie di pensionati a cui, nel mese di dicembre 2022, viene riconosciuto il “bonus tredicesima“: un’indennità di circa 150 euro (154,94 euro per la precisione) che spetta a chi ha una pensione bassa. Si tratta di un importo aggiuntivo per le minime previsto ormai dal 2001 quando fu introdotto da quella che allora si chiamava ancora “legge finanziaria”. Chi riceve un trattamento previdenziale Inps e non supera il reddito pensionistico annuale di 6.815,55 euro ha diritto al pagamento dell’intera indennità, mentre per chi ha un reddito tra 6.815,56 e 6.971,49 euro il bonus tredicesima sarà calcolato sottraendo dal tetto massimo (quindi 6.971,49 euro) il proprio reddito. Dunque in questa fascia i 154,94 euro si riducono progressivamente.
Oltre ai limiti di reddito da pensione, ci sono anche quelli relativi al reddito personale, che per ricevere il bonus tredicesima non deve superare i 10.043,87 euro (20.0873,73 euro nel caso dei coniugati). Il bonus tredicesima non è riconosciuto per i trattamenti assistenziali, ad esempio per pensioni di invalidità (a cui spetta invece la “sola” tredicesima), per le pensioni dei dipendenti degli enti creditizi e dei dirigenti di azienda.
Pensione, tredicesima 2022: quando viene pagata
Come detto la tredicesima arriva unitamente al pagamento della pensione di dicembre: viene versata via bonifico insieme al corrispettivo mensile il primo giorno bancabile del mese (quindi giovedì 1° dicembre 2022). Per chi invece andrà fisicamente a ritirare la pensione agli sportelli delle Poste, il giorno dipenderà dall’iniziale del proprio cognome, ecco quando viene pagata:
Cognomi che iniziano per A-B, giovedì 1° dicembre 2022
Cognomi che iniziano per C-D, venerdì 2 dicembre 2022
Cognomi che iniziano per E-K, sabato 3 dicembre 2022
Cognomi che iniziano per L-O, lunedì 5 dicembre 2022
Cognomi che iniziano per P-R, martedì 6 dicembre 2022
Cognomi che iniziano per S-Z, mercoledì 7 dicembre 2022
La corsa dei candidati alla segreteria Pd è più che mai aperta e tutti guardano a Firenze, per cercare di capire cosa farà il sindaco Dario Nardella. L’intenzione del primo cittadino mai comunicata ufficialmente ma anche mai nascosta ufficialmente è quella di candidarsi. Col passare dei giorni però le difficoltà si sono viste: prima i sondaggi (alcuni lo danno intorno al 2,5% ma sono pur sempre sondaggi), poi i rapporti con la parte del Pd che sostiene il presidente dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini e chi gli consiglia di lasciar perdere.
Chi sostiene Bonaccini
D’altronde sono in diversi a sostenere Bonaccini. Tra questi c’è il governatore toscano Eugenio Giani. Che è stato chiaro: “Un partito oggi deve avere contenuti e leadership, e Bonaccini mi sembra la persona giusta”, ha spiegato, dando poi un consiglio a Nardella. Secondo il governatore toscano, anche Dario Nardella dovrebbe sostenere Bonaccini, “interrompendo” la sua stessa corsa. Anche il presidente del Consiglio regionale della Toscana Antonio Mazzeo si è allineato, sostenendo che Nardella dovrebbe fare un passo indietro sulla corsa alla segreteria Pd.
Candidati alla segreteria Pd (e come sindaco di Firenze): gli scenari
Nardella si trova di fronte a tre scenari: candidarsi in prima persona, adesione alla causa di Bonaccini o ribaltone in appoggio a Elly Schlein. Da qui al 19 febbraio per la segreteria Pd tutto può succedere ma è ovvio che in questi giorni le decisioni saranno prese sul fronte dei candidati. Il “partito” di Bonaccini comprende anche nomi come la segretaria regionale del Pd Simona Bonafè e il sindaco di Empoli Brenda Barnini. Nardella può contare sull’appoggio di diversi sindaci, come quello di Bologna Matteo Lepore, ma anche su alcuni dei suoi fedelissimi, come il deputato Pd Federico Gianassi. Tra l’altro sullo stesso Gianassi c’è chi pensa che, in caso di rinuncia di Nardella alla segreteria Pd, potrebbe fare staffetta con Nardella: Gianassi a Firenze come candidato sindaco e Nardella a Roma.
Escono le prime indiscrezioni su un possibile bonus matrimonio 2023 fino a 20.000 euro, ma solo per chi si sposa in chiesa con rito religioso: la notizia rimbalza su giornali e social e c’è addirittura chi si chiede già come fare domanda o quali sono i requisiti Isee. Troppo presto per dirlo, anche perché si è scatenata la polemica, visto che questa agevolazione è stata inizialmente pensata solo per chi si unisce davanti a un prete, tagliando fuori tutto il mondo delle nozze civili. Ma facciamo un passo indietro.
Cos’è e come funziona il bonus matrimonio da 20.000 euro: il tetto Isee
Prima di tutto va chiarito che il bonus matrimonio non fa parte della nuova manovra di bilancio 2023 presentata dal governo Meloni al Parlamento, ma è una proposta di legge della Lega alla Camera dei deputati che prevede per chi si sposa in chiesa un contributo fino a 20.000 euro, sotto forma di detrazione fiscale, per le spese collegate alle nozze. Si va quindi dagli abiti per gli sposi al catering, dai fiori fino alle bomboniere e al fotografo. Al momento si tratta solo di un’idea che dovrà essere messa a punto nei dettagli durante la discussione in Parlamento e non è detto che si arrivi a una fumata bianca.
Secondo la prima bozza di massima, il bonus matrimonio 2023 permetterà di recuperare nella dichiarazione dei redditi, in 5 quote annuali, grazie alla detrazione dalle tasse pagate, il 20% delle spese sostenute per le nozze, fino a un massimo di 20.000 euro. Ci sono anche delle idee sui requisiti: stando alla proposta di legge sul bonus matrimonio, l’agevolazione spetterebbe alle coppie under 35 (cittadini italiani da almeno 10 anni) con un Isee non superiore a 23.000 euro in totale e a 11.500 a persona, riferito al reddito al 31 dicembre 2022. Le spese per le nozze poi andrebbero fatte in Italia. Come detto però si tratta di ipotesi, perché andranno recuperati i fondi per finanziare la misura, ma soprattutto si dovrà trovare la quadra politica sugli eventuali beneficiari.
Religioso o no: bonus anche per chi non si sposa in chiesa?
Il bonus da 20.000 euro per le spese di matrimonio ha infatti dovuto fare i conti da subito con grandi polemiche, visto che l’agevolazione è stata proposta solo per i riti di tipo religioso, in chiesa, tant’è che il primo firmatario della proposta, il deputato leghista Domenico Furgiuele, ha dovuto fare marcia indietro. La proposta di legge “per questioni di oneri prevedeva un bonus destinato ai soli matrimoni religiosi”, ha detto, specificando che “durante il dibattito parlamentate sarà naturalmente allargata a tutti i matrimoni, indipendentemente che vengano celebrati in chiesa o no”.
Insomma per chi vuole sposarsi nel 2023 e attende i bonus matrimonio i tempi non saranno così brevi e non è scontato che in Parlamento si trovi un accordo su una misura come questa. Già durante la pandemia di Covid erano stati ipotizzati bonus matrimoni per far ripartire il settore del wedding, ma con scarsi risultati.
Per non rischiare di trovarsi pochi giorni prima di Natale a girare tra i negozi in modo confuso, abbiamo pensato a dieci regali originali da comprare a Firenze oppure online. Dal gioco da tavolo Firenzopoli all’olio nuovo fino alle shopper personalizzate, questa guida potrà aiutarvi a sorprendere amici e parenti con dei pensierini che rispecchino i loro gusti e le loro necessità.
Un regalo economico e culturale: la Card per i musei di Firenze
Conoscete la Card del Fiorentino? È una carta valida per 365 giorni che permette l’ingresso gratuito a tutti i Musei Civici del Comune di Firenze (insieme a tre visite guidate!). Un’ottima idea per un regalo di Natale economico e originale: il costo della card è di 10€ ed è rivolta solo ai residenti del Comune di Firenze e dei Comuni della Città Metropolitana. È possibile acquistarla online oppure presso le biglietterie di Museo di Palazzo Vecchio, Museo Novecento, Cappella Brancacci.
Anche i Musei del Bargello hanno attivato un “abbonamento” per gli appassionati d’arte: UAM Pass è una tessera annuale che offre un numero di accessi illimitato a tutti i luoghi d’arte che fanno parte del “gruppo” dei Musei del Bargello, la partecipazione a visite guidate, conferenze e tanti altri sconti.
Card del Fiorentino
Vinili e giradischi: due regali di natale originali da acquistare nei negozi di Firenze
Per i nostalgici d’altri tempi e per gli appassionati di musica, un buon disco è il cadeau più apprezzato! A Firenze i negozi di vinili sono molti, tra i più apprezzati c’è sicuramente Data Records 93 in via dei Neri, Twisted in Borgo San Frediano oppure Rock Bottom Record in via Giraldi. E per chi invece non ha ancora un giradischi ma lo brama da un po’ di tempo, su internet ci sono delle occasioni niente male.
Firenzopoli: un gioco da tavolo divertente
Chi vincerà le chiavi di Firenze?Anche i giochi da tavolo sono un grande classico e Firenzopoli è quello giusto per un regalo di Natale dedicato alla propria città. Le pedine si muovono tra le vie e le piazze fiorentine, i giocatori utilizzano come moneta il fiorino con i volti dei più celebri personaggi di ieri e di oggi e gli imprevisti sono raccontati con la tipica parlata toscana: “senza lilleri ‘un si làllera”. Il gioco è acquistabile da Dreoni in via Cavour oppure online. La prima giocata potrebbe essere proprio quella del pranzo di Natale.
Gioco da tavolo Firenzopoli
A Natale, La via del tè di Firenze offre ottimi spunti per dei regali originali
Un storia tutta fiorentina quella de La via del tè, brand leader del settore a livello nazionale. La scelta tra collezioni, origini e miscele è sconfinata, proprio per questo consigliamo di fare acquisti in negozio, lasciandosi consigliare dai commessi e dalle commesse esperte delle diverse varietà. Oltre al tè, è possibile acquistare accessori o qualche golosità che sarebbe sicuramente apprezzata per il pranzo di Natale. “Le vie del tè” di Firenze si trovano in via della Condotta, via di Santo Spirito e Piazza Ghiberti.
Regala un albero
Dalla sua fondazione, avvenuta nel 2010 a Firenze, sono stati piantati più di 3.000.000 di alberi. Si tratta di Treedom, il sito che permette di piantare il proprio albero in Africa, America Latina, Asia ma anche in Italia per portare benefici ambientali e sociali. Quest’anno, il tradizionale albero di Natale potrebbe assumere una nuova veste: un regalo sostenibile, senza pacchi o confezioni, capace di durare nel tempo e di lasciare un segno.
Creare delle shopper originali a Firenze per dei regali di Natale unici e personalizzati
Trova una frase, un’immagine, un augurio e stampalo su una shopper. Anche a Natale, i regali personalizzati sono molto apprezzati, un pensiero ad hoc per amici o parenti che senza dubbio saranno lieti di ricevere qualcosa pensato appositamente per loro. La shopper è inoltre un oggetto molto utile nella quotidianità, nonché economico e e di tendenza. A Firenze, Stamperia Jefra realizza prodotti ottimi a buon prezzo ma ci sono tanti negozi fisici e online che offrono questo servizio. Un consiglio: organizzarsi per tempo.
La carta fiorentina: un’eccellenza dell’artigianato locale
Un’agenda 2023 realizzata conla tipica carta fiorentina, magari rivestita di pelle con qualche dettaglio ricamato. Un oggetto utile ed elegante che è possibile trovare facilmente in molte cartolerie e botteghe, una delle più storiche e antiche di Firenze è Marzotto Carta in Borgo degli Albizi, 86. Oltre alle agende, la gamma di prodotti artigiani è molto ampia e offre ottimi spunti per il giusto regalo di Natale.
Regali originali e di tendenza: i fiori secchi
I fiori secchi sono la nuova tendenza per arredare la propria casa e pensarli come regali di Natale è un’idea innovativa e originale, specialmente perché a differenza di quelli freschi possono durare ne tempo, mantenendo intatto il loro romanticismo. Con il loro gusto e la loro creatività, le fioraie del Chiosco dei Ciompi a Firenze sapranno consigliarvi al meglio creando composizioni sempre diverse seguendo le vostre indicazioni in merito ai colori e ai dettagli preferiti.
Un’eccellenza tutta toscana, l’olio nuovo
La raccolta delle olive 2022 è alle ultime battute e l’olio nuovo è un regalo che può essere molto apprezzato anche nell’immediato, perfetto per essere servito sulla tavola come condimento per i pranzi e le cene natalizie. In Toscana è possibile comprarlo direttamente dalle aziende produttrici, magari accompagnato da un weekend in un agriturismo. E per aggiungere un tocco di creatività, perché non realizzare anche un’etichetta personalizzata con un augurio a una persona cara?
Un abbonamento per gli amanti dello spettacolo
Gli amanti dello spettacolo apprezzeranno sicuramente l’abbonamento a una rassegna teatrale, a una stagione concertistica oppure un carnet di spettacoli di danza. Dal Teatro Verdi al Teatro della Pergola fino al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino. Il consiglio è di contattare direttamente le biglietterie per individuare l’offerta più conveniente e adeguata per il vostro budget.
Un Consiglio comunale di Firenze teso sulla Gkn di Campi Bisenzio. Doveva essere e così è stato. Da una parte i lavoratori della ex Gkn che avevano occupato Palazzo Vecchio una settimana fa, dall’altra parte politici ma anche personaggi come il cardinale Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze.
Le parole di Betori sulla ex Gkn di Campi Bisenzio (Firenze)
L’arcivescovo di Firenze Giuseppe Betori, sulla ex Gkn, si è rivolto al governo. “Faccio un appello al governo, devo dire che finora mi è sembrato un po’ lontano da questa vicenda – ha affermato Betori -. Solo tutti insieme possiamo procedere, da questa vicenda si esce insieme, non da soli. Mi faccio portavoce di una frase che venne detta da Papa Francesco durante la pandemia e che vale per tutte le crisi: peggio delle crisi c’è solo il rischio di sprecarle, chiudendoci in noi stessi”. La replica è stata affidata al coordinatore della struttura per le crisi d’impresa del Mise Luca Annibaletti, secondo cui il governo è presente, un concetto ribadito anche da Walter Rizzetto, presidente della Commissione lavoro della Camera.
Il sindaco Nardella e il futuro incontro col ministro Urso
Sulla vertenza ex Gkn naturalmente c’è una parte importante legata al Governo. Perché la protesta è stata in Consiglio comunale ma in realtà è a Roma che si gioca la partita. Il sindaco Dario Nardella ha scritto una lettera al ministro del lavoro Adolfo Urso per chiedere che il governo intervenga attivamente nella vicenda. Urso ha replicato dicendo che a breve sarà organizzato un incontro e vedrà anche lo stabilimento di Campi Bisenzio.
Sullo sfondo i lavoratori che hanno ascoltato il dibattito e stasera apriranno a tutti le porte della fabbrica di Campi Bisenzio per chiedere chiarezza. “Il Consiglio comunale di Firenze ha la competenza di interrompere la calunnia, poteva farlo riunendosi dentro la fabbrica che avevamo difeso – ha detto Dario Salvetti della Rsu e del Collettivo di fabbrica della ex Gkn -. Non è stato fatto. Adesso evitiamo a 300 famiglie, già provate dalla situazione, l’ennesimo dibattito sulle loro teste”. Una settimana di altissima tensione, una occupazione. La situazione non migliorerà a breve e purtroppo a pagare sono i lavoratori.