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Cosa fare a Firenze nel weekend: eventi e musei gratis (4-5 febbraio 2023)

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Musei gratis, iniziative (anche diffuse in città) di Pitti Taste, i primi eventi di carnevale e le immancabili sagre delle frittelle: se vi state chiedendo cosa fare questo weekend a Firenze, abbiamo messo in fila 5 buone idee per sabato 4 e domenica 5 febbraio 2023. Accanto agli appuntamenti di maggior richiamo, nella lista figurano spunti più insoliti, come una singolare colazione “condita” dai sonetti di Shakespeare. E allora che inizi il viaggio nel fine settimana fiorentino, ecco il sommario.

Gli eventi di Taste (anche in città)

Chiusi gli eventi della moda, alla Fortezza da Basso di Firenze è la volta del salone di Pitti Immagine dedicato al buon cibo, Taste, che è aperto anche al pubblico generico sabato 4 e domenica 5 febbraio 2023, dalle ore 14.30 alle 19.30, e lunedì dalle 9.30 alle 18.00. Sul “menù” di questa 16esima edizione ci sono oltre 530 espositori, presentazioni, incontri e premi speciali. Il biglietto di ingresso per Taste 2023 non è proprio alla portata di tutte le tasche, costa infatti 20 euro, ma in compenso fuori dalla Fortezza, in ristoranti, bar e locali fiorentini, si svolge il programma di eventi collaterali “Fuori di Taste”, anche con qualche iniziativa gratuita. Sul sito di Pitti Immagine si trova il calendario completo.

I musei gratis a Firenze domenica 5 febbraio 2023

Come ogni prima domenica del mese, anche il 5 febbraio 2023 i musei statali di Firenze sono a ingresso gratuito per tutti: ecco quindi una buona idea per chi si chiede cosa fare questo weekend e ama l’arte. Un consiglio però: armatevi di pazienza, perché soprattutto nei luoghi più famosi, la fila si preannuncia lunga. Un “trucco” è scegliere gli orari all’inizio della mattinata: domenica 5 febbraio gli Uffizi e Palazzo Pitti sono aperti gratis dalle 8.15 alle 18.30, il Giardino di Boboli è visitabile dalle 8.15 alle 16.30, mentre la Galleria dell’Accademia dalle 8.15 alle 18.50. E ancora il Bargello e le Cappelle Medicee spalancano le porte gratuitamente dalle 08.15 alle 13.50, infine il Museo archeologico nazionale dalle 8.30 alle 14.00.

Musei gratis Firenze Cappella Brancacci
Le visite sui ponteggio di restauro degli affreschi della Cappella Brancacci

I residenti nella Città metropolitana di Firenze poi hanno un’occasione in più: il 5 febbraio, in occasione della Domenica metropolitana, entrano gratis nei musei civici (da Palazzo Vecchio a Santa Maria Novella) e possono partecipare a visite guidate e attività per famiglie a costo zero (in questo caso però prenotando in anticipo). Un’ottima occasione ad esempio per visitare gratis la mostra dello scultore contemporaneo Tony Cragg che dopo la proroga chiude il 5 febbraio al Museo Novecento. Qui i dettagli sulla Domenica metropolitana.

I primi eventi del Carnevale a Firenze, sabato 4 e domenica 5 febbraio 2023

Ebbene sì. Entriamo ufficialmente nel mese del carnevale e in attesa delle  grandi sfilate ci sono già i primi appuntamenti per mascherarsi. Al Parco d’arte Enzo Pazzagli di Rovezzano partono i pomeriggi per famiglie, sabato e domenica, con due concorsi per i costumi alle 14 (per quelli più belli) e alle 16 (quando saranno premiate le maschere “ecologiche” più creative). Dalle 16 inoltre spettacolo di magia (sabato) e di bolle di sapone (domenica). Prenotazione via WhatsApp al numero 3477335332. Costo ingresso 7 euro (6 per i soci).

Nei dintorni di Firenze, domenica seconda sfilata dei carri del Carnevale Mugellano, dalle ore 14.30 in piazza Dante, e primo appuntamento anche a Dicomano, con sfilate da pizza della Repubblica, musica e baby dance dance sempre dalle 14.30. Dopo due anni di stop, i carri in movimento e le maschere tornano anche a San Mauro a Signa, nella piana fiorentina, dalle 14 alle 18.30. Il clou delle iniziative è previsto invece dalla prossima settimana, quindi avrete ancora tempo per pensare al vostro costume (qui tutte le date del Carnevale a Firenze). Per chi vuole andare ancora più lontano ricordiamo che sabato si svolge il primo corso del Carnevale di Viareggio.

Carnevale mugellano 2023
Foto: pagina Facebook Carnevale Mugellano

Shakespeare a colazione in un ex convento

Per rispondere alla domanda “Cosa fare questo weekend a Firenze” con eventi insoliti, vi segnaliamo anche il ritorno di Shakespeare a colazione, una merenda di inizio giornata in stile teatrale, accompagnata da una commedia irriverente con brani tratti dai capolavori del drammaturgo inglese. L’appuntamento è domenica 5 febbraio dalle 10 alle 11 al Caffè letterario del Vecchio Conventino di via Giano della Bella 20 (zona Porta Romana), con scene interpretate da attori e tratte da Amleto, Molto rumore per nulla, Romeo e Giulietta, La bisbetica domata, Pene d’amor perdute, Otello, La dodicesima notte, Macbeth. Il tutto accompagnato da una buona colazione. Costo 15 euro (inclusa la colazione), under 13 gratis se accompagnati dai genitori. Per info [email protected].

Sagre a Firenze: frittelle a volontà

Le regine di questo periodo sono le sferiche dolcezze ricoperte di zucchero. Tra gli eventi fuori Firenze, durante il weekend del 4 e del 5 febbraio 2023 continua la festa delle frittelle a San Donato in collina. Il circolo SMS della frazione al confine tra Bagno a Ripoli e Rignano sull’Arno dalle ore 8.30, fino a esaurimento, sforna queste leccornie (senza glutine). E lo continuerà a fare ogni fine settimana fino al 19 marzo.

Altre idee su cosa fare a Firenze il 4 e il 5 febbraio 2023

E se tutto questo non vi basta, qui sotto trovate qualche altro spunto per il fine settimana:

Annullato il corteo del carnevale fiorentino, anche nel 2023

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Salta la sfilata in maschera lungo le strade del centro storico: il Carnevale di Firenze 2023, che si sarebbe dovuto tenere sabato 11 febbraio, è stato annullato. A comunicarlo “con profondo rammarico” sono stati gli stessi organizzatori tramite un post sui social, rimandando all’edizione 2024.

Annullato il Carnevale di Firenze 2023

Non ha pace il Carnevale di Firenze: nato poche settimane prima del lockdown, è stato costretto a una pausa obbligata durante il periodo della pandemia. Il 2023 sembrava l’anno giusto, con la parata – annunciata poche settimane fa – che avrebbe dovuto toccare lo stesso percorso del passato, da piazza Santa Maria Novella a piazza della Signora. Ma così non sarà. La sfilata viene rinviata al prossimo anno per “motivi contingenti”, ha fatto sapere l’associazione AIWA onlus, che cura l’evento.

“Nonostante lo sforzo profuso – si legge in post pubblicato su Facebooknon avendo raggiunto gli obiettivi di equilibrio e sostenibilità, davanti al sovrapporsi di impegni da parte degli uffici pubblici competenti, abbiamo deciso di dare priorità al rispetto nei confronti di quanti, fattivamente, si sono impegnati per la concretizzazione del progetto, dopo il grande successo pre-pandemico”.

Il Gran Ballo di Carnevale rinviato al 2024

Il Gran Ballo di Carnevale, che tre anni fa si svolse tra il Salone dei Cinquecento e la Sala d’Arme di Palazzo Vecchio, era già stato rimandato al 2024, adesso arriva il rinvio della sfilata nel centro fiorentino. Con la speranza che si possa tenere il prossimo anno. “Ci riserviamo di meglio dettagliare quanto emerso – scrivono ancora gli organizzatori – al fine di chiarire ulteriormente la posizione e programmare, con maggior impegno, l’edizione 2024, consapevoli del fatto che la tradizione del Carnevale, nata a Firenze, non possa e non debba rimanere un’antica memoria”. Qui la nostra guida al Carnevale a Firenze, con gli altri eventi confermati.

Dopo il successo in Coppa Italia la Fiorentina cerca continuità contro il Bologna

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Dopo averlo inserito negli ultimi cinque della gara contro la Lazio, Vincenzo Italiano potrebbe decidere di schierare Cabral dal 1° minuto nella sfida di domenica, alle 18, allo stadio Artemio Franchi contro il Bologna. Nel tridente d’attacco dovrebbe trovare spazio anche Kouame. Nel Bologna sono ancora da capire le condizioni di Arnautovic, altrimenti c’è la conferma di Zirkzee in attacco.

Le probabili formazioni

La Fiorentina dovrebbe confermare, davanti a Terracciano, Dodo, Milenkovic, Igor e Biraghi che torna titolare dopo aver lasciato spazio a Terzic nella partita di Coppa Italia contro il Torino. In mediana Duncan e Amrabat che tornerebbe anche lui titolare dopo le vicende di calciomercato. Dietro a Cabral, che potrebbe tornare titolare (ma c’è anche Jovic pronto), manovrerebbero Kouame, Bonaventura e Gonzalez.

Thiago Motta davanti a Skorupski dovrebbe piazzare una difesa a quattro con Posch, Soumaoro, Lucumi e Cambiaso. Unico mediano Schouten dietro ad un centrocampo formato da Orsilini, Moro, Ferguson e Soriano. Unica punta Zirkzee.

Presentati gli acquisti: Brekalo e Sirigu

Il direttore sportivo della Fiorentina Daniele Pradè ha presentato i due acquisti del mercato di gennaio soffermandosi sulla conquista della semifinale di Coppa Italia. “La congiunzione astrale ci ha portati in semifinale di Coppa Italia con la Cremonese, le uniche due società che non hanno aderito alla norma ‘salva calcio’: se ti comporti bene alla fine vieni ripagato. Non spetta ad un dirigente commentare le parole del proprio presidente – ha continuato Pradè – e, comunque, non mi pare abbia detto nulla di eclatante Rocco Commisso. Ha solo voluto ribadire determinate situazioni per cui ha una causa penale in corso. Il presidente Commisso sta dimostrando con i fatti che non fa imbrogli, la Fiorentina è una società solida e sana”. Pradè ha quindi aggiunto che nel mercato di gennaio dei 32 milioni spesi dai club italiani 8,5 li ha investiti il club viola per acquistare Sabiri dalla Sampdoria e riscattare Barak in anticipo dal Verona”.

“Ho riflettuto su questa operazione – ha detto il nuovo portiere Salvatore Sirigu – e ho ritenuto fosse la miglior cosa da fare. Mi sono lasciato bene con il Napoli e auguro a loro tutto il meglio. Ho scelto Firenze perché credo in questo progetto”.

“Per me la Fiorentina è una grande squadra e un grande club. Ci sono grandi giocatori e l’allenatore – ha detto Josip Brekalo – ha una sua filosofia. In Croazia si gioca col 4-3-3 e questo mi piace molto. Posso aiutare la squadra in tutte le competizioni. Quando arriverà il mio momento lo farò”.

Primo corso del Carnevale di Viareggio 2023: orari e programma

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Il programma del Carnevale di Viareggio 2023 è ai blocchi di partenza: la manifestazione, che compie 150 anni, inizia sabato 4 febbraio 2023 con la cerimonia di inaugurazione e la prima sfilata del corso in maschera sul circuito dei viali a mare seguita dai fuochi d’artificio. Per dare il benvenuto alla festa ci sarà anche un ballo in stile ottocentesco, una sfilata di carrozze storiche e, in serata, un dj set di tutto rispetto con Albertino e Fargetta, che negli anni Novanta hanno fatto ballare tutta Italia. Vediamo allora le informazioni pratiche, gli orari del primo corso del Carnevale di Viareggio 2023 e tutti gli eventi collaterali.

Gli eventi prima della sfilata in maschera

In attesa del primo corso del Carnevale di Viareggio, già in mattinata, dalle ore 12, il circuito della manifestazione, lungo i viali a mare, sarà animato da musica e spettacoli. Previsto inoltre il “Gran Ballo storico” in piazza Mazzini, un’esibizione in costumi ottocenteschi, curato dalla Società di Danza Viareggio e Versilia, per ricordare le origini della manifestazione. Dalle 12.30 poi nella Sala Congressi del Palace Hotel sul Lungomare si terrà la cerimonia di benvenuto per gli ospiti e le delegazioni del primo corso mascherato.  Festa e piatti tipici inoltre nel rione Vecchia Viareggio, da mezzogiorno fino a tarda serata, nella zona di via Regia e piazza Santa Maria.

In questa prima giornata dell’edizione 2023, inoltre il Museo della Cittadella del Carnevale di Viareggio sarà aperto al mattino dalle 9 alle 13 per ammirare opere d’arte, manifesti, documenti originali, plastici e modellini. Tornando sui viali a mare, la cerimonia ufficiale di inaugurazione invece sarà anticipata dal corteo di 10 carrozze storiche (dalle ore 14 dalla Torre Matilde, passando dalla Vecchia Viareggio, dal lungomare e infine da piazza Mazzini), per ricordare come nel 1873 nacque il Carnevale di Viareggio, a seguito di una sfilata di cocchi addobbati a festa lungo la via Regia. Le carrozze provengono da tutta Italia, grazie alla collaborazione con Gruppo italiano attacchi. Alle 14.30 sarà la volta della fanfara dei Bersaglieri, che spartirà da piazza Dante per raggiungere il Belvedere delle Maschere, in piazza Mazzini.

A che ora inizia il Carnevale di Viareggio 2023 (e quando sono i fuochi d’artificio)

L’orario della cerimonia di inaugurazione del Carnevale di Viareggio 2023 è fissato per le 15 in piazza Mazzini, dove arriverà il corteo delle maschere insieme alla Filarmonica Versilia e agli sbandieratori del Palio di Querceta. Alle due “mascotte” della manifestazione, Burlamacco e Ondina, sarà consegnato il vessillo del Carnevale per l’alzabandiera, accompagnato dagli squilli della fanfara di trombe del Maestro Andrea Tofanelli.

L’inizio della prima sfilata in maschera del Carnevale di Viareggio 2023 di sabato 4 febbraio è fissata alle ore 16 sul percorso dei viali a mare (qui la mappa e le informazioni sulle date), dopo i tre tradizionali colpi di cannone. Lungo il circuito faranno bella mostra di sé 9 carri di prima categoria – i più imponenti -, 4 di seconda, 9 mascherate di gruppo e 10 maschere isolate. Al termine è previsto lo spettacolo pirotecnico sull’arenile di piazza Mazzini, accompagnato da suggestive colonne sonore. La giornata si chiude dalle 19.30 circa in poi con la “M2O Night“, il dj set di Albertino e Fargetta in piazza Mazzini. La stessa Radio M2o partecipa al Carnevale di Viareggio con con carro fuori concorso, una vera e propria discoteca mobile. Veglione di Capodanno infine alla Capannina di Viareggio.

Il costo dell’ingresso al primo corso e la “diretta” tv

Per accedere al percorso dei viali a mare durante la sfilata dei carri allegorici è necessario comprare i biglietti di ingresso, online o nelle biglietterie. Il tagliando per il singolo corso del 4 febbraio costa 22 euro per gli adulti, mentre il prezzo del ridotto è di 16,50 euro (ragazzi fino ai 14 anni non compiuti e sopra 121 centimetri di altezza), mentre i bambini fino al metro e venti entrano gratis. Per le comitive di minimo 25 persone, gli adulti pagano 18,50 euro e i ragazzi 14,50 euro. Il biglietto open, valido per un corso a scelta, senza specificare la data, costa 25 euro. Per un posto in tribuna è necessario acquistare il supplemento che costa 25 euro. Tutti i dettagli riguardo alle tariffe e alla prevendita online si trovano sul sito ufficiale.

Al primo corso del Carnevale di Viareggio 2023 saranno presenti anche le telecamere di Rai 3, ma non è in programma una diretta tv: le immagini saranno trasmesse in differita domenica 5 febbraio, dalle ore 9.50 all’interno di uno speciale di 80 minuti curato dalla Tgr, la testata giornalistica regionale della televisione di Stato. Oltre a raccontare (e mostrare) i grandi carri di cartapesta, la trasmissione sarà l’occasione per scoprire il calendario di eventi organizzati per celebrare i 150 anni della manifestazione. Una curiosità: la prima diretta tv sulla Rai del Carnevale di Viareggio risale a quasi 70 anni fa, il 21 febbraio 1954. Sempre sabato saranno presenti degli inviati del Tg2, di Rainews e di Mediaset, oltre a vari canali regionali.

Gli orari del primo corso del Carnevale di Viareggio 2023 (sabato 4 febbraio)

Ecco in sintesi il programma di sabato 4 febbraio a Viareggio:

  • dalle 9 alle 13 – apertura straordinaria del Museo nella Cittadella del Carnevale di Viareggio
  • dalle ore 12 “Aspettando il corso”  – animazione, musica e spettacoli lungo il circuito del Carnevale e Gran Ballo storico in piazza Mazzini
  • dalle ore 12 a tarda sera “Carnevale sotto la Torre” – Festa del Rione Vecchia Viareggio (zona di via Regia e piazza Santa Maria)
  • Cerimonia di apertura del Carnevale di Viareggio 2023
    ore 14.00 sfilata delle carrozze storiche (Torre Matilde – piazza Mazzini)
    ore 14.30 parata della fanfara dei Bersaglieri (piazza Dante – piazza Mazzini)
    ore 15.00 cerimonia di inaugurazione e alzabandiera
  • dalle ore 16.00sfilata del primo corso mascherato del Carnevale di Viareggio
  • al termine della sfilata fuochi d’artificio
  • dalle ore 19.30 circa “M2O night” con Albertino e Fargetta (piazza Mazzini)
  • Domenica 5 febbraio, ore 9.50 Rai 3 diretta tv differita del primo corso del Carnevale di Viareggio

Qui il programma in pdf del primo corso del Carnevale di Viareggio.

Lavoratori cercasi: a Firenze mancano 12mila professionisti

Allarme professionisti a Firenze e provincia. Secondo i firmatari del patto per il lavoro e lo sviluppo con istituzioni, imprese e parti sociali, mancano almeno 12mila lavoratori. Le categorie si sono ritrovate a Palazzo Medici Riccardi, manifestando preoccupazione per queste posizioni difficili da reclutare. Preoccupazione e la conseguenza è semplice: tanti problemi a livello economico.

Lavoro a Firenze: quali professionisti mancano

A livello di professionisti a Firenze e provincia mancano soprattutto informatici, chimici e fisici. Queste tre categorie sono al primo posto di una lista di dieci professionisti che appunto sono introvabili. Seguono tecnici della sanità, dei servizi sociali e del tessile, ma pure medici, farmacisti. E ancora operai specializzati, autisti dei bus. Facile dunque arrivare alla soglia dei 12mila lavoratori introvabili.

Intanto nel primo trimestre di quest’anno sono previste 27mila assunzioni, 1.690 in più rispetto al 2019, l’ultimo anno pre-Covid. La difficoltà di reperimento è altissima: 45,4% (nella rilevazione di 6 mesi fa era al 41%). Per quanto riguarda le figure professionali più richieste nella lista c’è anche il personale non qualificato nei servizi di pulizia e in altri servizi alle persone (10.3%). E poi cuochi, camerieri e altre professioni dei servizi turistici (8,4%). La top 3 è completata da personale di amministrazione, di segreteria e dei servizi generali.

“La svolta con il Pnrr”

Secondo il sindaco Dario Nardella il 2023 può rappresentare un anno di svolta dopo il Covid perché si cominciano i lavori per il Pnrr. E poi, ha sottolineato Nardella, “la congiuntura economica è favorevole all’area metropolitana”. Però “c’è un problema: la domanda e l’offerta nel mondo del lavoro non si trovano”. La mancanza di professionisti a Firenze è un dato che non si può sottovalutare. Secondo il presidente della Camera di commercio di Firenze Leonardo Bassilichi l’incontro organizzato a Palazzo Medici Riccardi serve proprio per mettere insieme le aziende che cercano lavoratori e quei lavoratori che invece non riescono a trovare un’occupazione. È il famoso incrocio tra domanda e offerta da migliorare.

Da Firenze l’idea di un bonus cinema 2023

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Un bonus cinema che consenta l’ingresso gratuito dei giovani nelle sale, per riportare le nuove generazioni davanti al grande schermo, già in questo 2023. Il sindaco di Firenze Dario Nardella rilancia l’idea di un’agevolazione per aiutare il mondo delle attività cinematografiche, in crisi da tempo e che con l’emergenza Covid ha perso ancora più spettatori.

Bonus cinema 2023 per riportare i giovani in sala

Il primo cittadino ha rispolverato la proposta di un bonus in occasione della presentazione della “50 giorni di cinema a Firenze” e di “Italian Rising Stars“, prima edizione di un riconoscimento rivolto ai nuovi giovani attori, ambasciatori del cinema italiano nel mondo. “Mi auguro che il governo – ha detto Nardella ai giornalisti – dopo aver cancellato il bonus cultura, decisione che io non ho assolutamente condiviso, possa recuperare con un progetto nuovo che guardi al cinema e ai giovani, riportandoli al cinema perché solo investendo sulle nuove generazioni si può costruire un nuovo pubblico e quindi un Bonus cinema che possa anche aiutare i gestori della sale dopo questi due anni terribili del Covid”.

Lo stesso Nardella ha affermato di aver presentato l’idea al sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni, che ha accolto la proposta. “Noi siamo pronti a fare la nostra parte”, ha aggiunto il sindaco.

E la carta cultura

Si riapre così la polemica sulla rimodulazione del progetto 18app, introdotto nel 2016 dall’allora governo Renzi in favore dei 18enni. Tra le spese coperte dal bonus anche quella per i biglietti del cinema (oltre che per libri, quotidiani, musica, concerti, teatro e corsi). Il governo Meloni, dopo aver annunciato l’eliminazione del contributo, nella legge di bilancio ha poi mantenuto il progetto ma con vari cambiamenti. Prevista una carta cultura da 500 euro riservata ai neo diciottenni che fanno parte di famiglie con un Isee fino a 35.000 euro (quindi non più a tutti indipendentemente dal reddito), oltre a una carta del merito con altri 500 euro per chi passerà l’esame di maturità con il voto massimo di 100 centesimi.

Le novità però non scatteranno da subito, ma dal prossimo anno per i ragazzi classe 2005. I nati nel 2004 possono invece richiedere il bonus cultura dallo scorso 31 gennaio con le vecchie regole, mentre fino al prossimo 28 febbraio i nati nel 2003 possono spendere il bonus cultura richiesto l’anno scorso.

Bar Necchi di Firenze all’asta, simbolo della supercazzola di Amici miei

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Dalla supercazzola all’asta giudiziaria. Nella storia del Bar Necchi di Firenze, reso celebre dal film Amici Miei, si aggiungerà forse un nuovo capitolo: il Tribunale cercherà un compratore per la licenza del locale in via dei Renai 17 rosso (fino a poco tempo fa “Negroni bar”), finito al centro di una serie di fallimenti. Dopo varie traversie e pause nell’attività, la saracinesca si è abbassata definitivamente nel 2019 e a niente è valso un crowdfunding lanciato per salvare il luogo, che dal 1975 è rimasto legato indissolubilmente all’opera di Mario Monicelli, perché qui si ritrovavano i cinque personaggi protagonisti del film.

Il Bar Necchi di Firenze, uno dei luoghi di “Amici Miei”

Proprio davanti al Bar Necchi, la macchina da presa ha immortalato Ugo Tognazzi, alias Conte Mascetti, pronunciare una delle famose supercazzole, per evitare la multa di un petulante vigile urbano ai colleghi di zingarate, colpevoli di un clacsonata di troppo. Un nonsense, tra un “Tarapia tapioco” e una “Prematurata la supercazzola“, che è rimasto nella storia del cinema e anche nella memoria dei fiorentini, tant’è che il Comune nel 2017 ha posto in via dei Renai una targa in ricordo dei personaggi di Amici Miei. Ma già ai tempi della lapide, era rimasto ben poco delle atmosfere del mitico Bar Necchi. Il localino dall’atmosfera familiare degli anni Settanta con il tempo si è trasformato nel Bar Negroni, luogo amato dalla movida di San Niccolò e passato da mille vicende. Chiusure per disturbo della quiete pubblica, “patti della notte” per trovare il giusto equilibrio tra residenti e vita notturna, battute di arresto, fallimenti e cambiamenti di format.

Perché il Negroni va all’asta

La saracinesca si è abbassata definitivamente due anni fa e a nulla è valsa la prima asta andata in scena nel 2021, che non ha dato i frutti sperati. Nel medesimo anno era stato lanciato anche un crowdfunding online, per riaprire lo storico Bar Necchi di Firenze, dagli stessi appassionati che nell’ultimo decennio hanno organizzato raduni, eventi e tour nei luoghi di “Amici Miei”. Adesso c’è un flebile speranza per la ripartenza. La proprietà del fondo non è coinvolta nel fallimento, ma proprio per le questioni legate ai debiti, il locale al momento non può riaprire. Una soluzione potrebbe essere l’asta della licenza per il bar-ristorante-pizzeria. Quanto costerà acquistare la licenza dell’ex Bar Necchi? Ci sono solo ipotesi. Secondo Il Tirreno, il primo quotidiano a riportare la notizia, la cifra si aggirerebbe intorno ai 50mila euro. Ma per ora la data dell’asta non è stata fissata.

Francobollo e mostra per Nano Campeggi, cartellonista di Hollywood

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Sullo sfondo i famosi quattro cavalli bianchi del manifesto di Ben Hur di William Wyler e in primo piano il ritratto di Silvano “Nano” Campeggi. Anche un francobollo ricorda la figura del celebre cartellonista di Hollywood, a pochi giorni dal centenario dalla sua nascita, che ricorrerà il 23 gennaio. Proprio lunedì nella Sala d’Arme di Palazzo Vecchio si svolgerà un evento speciale.

Il francobollo per Nano Campeggi

Il francobollo, presentato con annullo filatelico in Palazzo Vecchio, si può acquistare in tutti gli uffici postali con sportello filatelico, negli Uffici Spazio filatelia e online su sito poste.it. Emesso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, sarà diffuso in oltre 300mila esemplari. Alla presentazione sono intervenuti la vicesindaca Alessia Bettini, l’assessora Maria Federica Giuliani, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, la moglie di “Nano” Elena Campeggi e il coordinatore Commerciale Poste Italiane Claudio Vescovi.

Francobollo nano campeggi presentazione jpg

Tele e videomapping in Palazzo Vecchio

Lunedì 23 gennaio nella Sala d’Arme di Palazzo Vecchio saranno protagoniste le tele dei più importanti cartelloni cinematografici che Nano Campeggi ha realizzato per le grandi produzioni USA, grazie all’evento speciale promosso dall’associazione Fuori scena e fatto proprio dal Comune per ricordare questo celebre fiorentino. Sarà anche proiettato un video mapping immersivo realizzato da Art Media Studio che ripercorrerà la carriera dell’artista.

Bonus una tantum per i dipendenti pubblici 2023: le tabelle pdf

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Arriva il pagamento del bonus una tantum per i dipendenti pubblici, non un vero e proprio aumento di stipendio ma un “emolumento accessorio” che durante tutto il 2023 sarà versato in busta paga ogni mese, secondo specifiche tabelle, ai lavoratori della pubblica amministrazione, dagli enti locali ai ministeri, dalla scuola alla sanità. Questa misura è stata prevista dalla manovra di bilancio (legge n° 197 del 29 dicembre 2022, al comma 330 dell’articolo 1), in alternativa agli aumenti contrattuali, visto che mancavano le risorse per finanziare gli scatti. In tutto le risorse stanziate per questa sorta di “indennità” ammontano a un miliardo di euro e si attendevano i criteri di ripartizione dei fondi. Di recente la Ragioneria generale dello Stato ha pubbliccato le tabelle pdf del calcolo dell’una tantum 2023.

Cos’è l’emolumento una tantum 2023 per i dipendenti pubblici

L’una tantum per i dipendenti pubblici sarà spalmata nello stipendio di tutto il 2023, ossia il bonus si troverà nella busta paga di ogni mese e anche in quella della tredicesima. Dal 1° gennaio 2024 invece scomparirà e saranno calcolati i normali scatti contrattuali. Secondo quanto previsto dalla legge di bilancio il cosiddetto “emolumento accessorio 2023” è pari all’1,5% dello stipendio, in base alle tabelle dei livelli e dei ruoli.

All’una tantum 2023 si aggiunge poi il taglio del cuneo fiscale, previsto per tutti i lavoratori dipendenti, pubblici e privati. Si tratta in sostanza di uno “sconto ” sui contributi pensionistici, che per una piccola percentuale lo Stato “pagherà” al posto del lavoratore: 3% per chi ha un reddito annuale fino a 25.000 euro annuali; 2% per i redditi da 25.000 a 35.000 euro. Anche questa misura porterà a un aumento dello stipendio, stimato in qualche decina di euro in più al mese.

Le tabelle pdf per il bonus una tantum: a quanto ammonta ogni mese

A differenza  degli “scatti contrattuali” il bonus una tantum 2023 per i dipendenti pubblici non ha effetto sugli straordinari e sui turni, ma solo sui versamenti pensionistici e sulla liquidazione (trattamento di quiescenza). L’importo dell’emolumento accessorio varia in base all’ente di appartenenza, al livello e al ruolo. Ad esempio le tabelle dell’emolumento una tantum per gli enti locali partono dai 22,56 euro (lordi) in più al mese per il livello A1 fino ai 52,22 euro mensili riconosciuti ai dipendenti pubblici inquadrati come segretario A. Ecco le somme in dettaglio per il CCNL Funzioni locali:

  • Segretario A e B 52,22
  • Segretario C 41,78
  • Dirigente A Tempo Indeterminato 52,22
  • Dirigente A Tempo Determinato Art.110 C.1 Tuel 52,22
  • D7 40,49
  • D6 38,54
  • D5 36,05
  • D4 34,56
    D3 33,19
  • D2 30,38
    D1 29,02
  • C6 30,82
  • C5 29,99
  • C4 28,94
  • C3 28,09
  • C2 27,36
  • C1 26,74
  • B8 27,90
  • B7 27,31
  • B6 26,32
  • B5 25,87
  • B4 25,46
  • B3 25,09
  • B2 24,17
  • B1 23,79
  • A6 24,60
  • A5 24,18
  • A4 23,71
  • A3 23,32
  • A2 22,85
  • A1 22,56

Dai dipendenti delle Funzioni centrali (Ministeri, Agenzia delle Entrate, CNEL, ecc) al comparto istruzione (scuola, università, ricerca) fino al comparto sanità, le tabelle pdf dell’una tantum 2023 per tutti i settori pubblici sono disponibili sul sito del Mef e della Ragioneria dello Stato a questo link.

Tempesta sul Maggio Musicale Fiorentino

Sempre più nubi intorno al Maggio Musicale Fiorentino. Da un lato l’avviso di garanzia al sovrintendente Alexander Pereira per gli scontrini da giustificare, spese ritenute eccessive anche da tanti esponenti politici (su tutti Fdi). Dall’altro i conti del teatro. La situazione non è buona tanto che qualcuno inizia a invocare l’arrivo di un commissario al posto di Pereira. Finora il sindaco di Firenze Dario Nardella ha sempre voluto evitare questa ipotesi ma potrebbe cambiare idea. Di certo è in programma un colloquio col ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano.

Gli attriti

Un commissariamento al Maggio Musicale porterebbe problemi anche di natura politica. Il ministro Sangiuliano è di centrodestra, dunque scegliere di commissariare il Maggio all’interno di un’amministrazione di centrosinistra sarebbe certamente una mossa rischiosa in termini di equilibri politici. È vero che però, raccontano in molti, Pereira avrebbe rotto con molti, anche all’interno dell’ente. Non solo dunque con i sindacati con cui da tempo è in atto un confronto serrato.

La Guardia di Finanza al Maggio Musicale

Intanto è arrivata di nuovo la Guardia di Finanza. Dopo aver raccolto, nei mesi scorsi, informazioni e aver recapitato a Pereira un invito a comparire il 9 febbraio in Procura, ecco un’altra visita. Stavolta i finanzieri sono tornati per indagare sull’uso da parte del sovrintendente del fondo di ripatrimonializzazione dello Stato che dovrebbe essere usato solo per il patrimonio e non per coprire le spese del teatro. Da Roma non sarebbe mai arrivata l’autorizzazione a usare le risorse – 35 milioni, 27 sono già arrivati – per le spese del teatro (sui debiti il dibattito è aperto da lungo tempo, ecco cosa era stato noto nell’ottobre 2021 sulla possibilità di una svolta per il Maggio).

I sindacati, come anticipato, sono sul piede di guerra. Avevano chiesto maggiore trasparenza sui conti del teatro. E ora si lamentano. Anche se c’è la volontà a “collaborare a favore del teatro sperando che il voler garantire continuità di governo alla Fondazione finisca per costituire un dannoso e incomprensibile accanimento terapeutico che invece di curare aggrava lo stato del malato”.