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Cosa fare a Firenze nel weekend: gli eventi del 12 e 13 marzo 2022

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Le mostre da vedere, i mercatini dove curiosare, ma soprattutto la grande manifestazione per la pace: il cartellone di eventi a Firenze per il weekend del 12 e 13 marzo 2022 è piuttosto vario. Nei teatri si alza il sipario su interessanti proposte, mentre nei dintorni della città fanno capolino le prime sagre, sintomo che la primavera sta arrivando. Vediamo allora cosa fare a Firenze tra sabato 12 e domenica 13 marzo.

La manifestazione per l’Ucraina in piazza Santa Croce

Tra gli eventi di questo weekend a Firenze è doveroso segnalare la grande manifestazione per la pace di sabato 12 marzo in piazza Santa Croce, che vede il capoluogo toscano capofila delle oltre 200 città europee coinvolte nella mobilitazione internazionale Cities stand with Ukraine. Alle ore 15, all’interno della Basilica, l’Orchestra e il Coro del Maggio Musicale Fiorentino diretti da Daniele Gatti eseguiranno un capolavoro della musica sacra, l’Ave Verum Corpus di Wolfgang Amadeus Mozart, per mandare un messaggio di pace.

Allo stesso orario è previsto l’inizio del presidio in piazza, dove sarà allestito un grande maxischermo per collegamenti in diretta da New York fino all’Ucraina, legati tra loro dalla conduzione di Camila Raznovich. A Firenze sono attese 10mila persone. Qui le raccolte fondi per il popolo ucraino lanciate in Toscana.

Mercatini a Firenze: gli eventi in città (12-13 marzo 2022)

Cambiamo tono e passiamo ad eventi di altro genere, con 3 mercatini che animano il centro di Firenze e l’Oltrarno nel weekend del 12 e 13 marzo. Partiamo da Ognissanti in festa, che si svolge nell’omonima piazza affacciata sull’Arno durante la giornata di sabato. Si tratta di una mostra mercato di collezionismo vintage e artigianato creativo con stand aperti dalle 9 alle 20. A promuovere l’iniziativa Mercatotenda Eventi (info 348.3396638 – 338.7542034).

In piazza dei Ciompi il 12 e 13 marzo torna poi dopo la pausa invernale Creative Factory, per la prima data 2022 del mercatino dedicato alla creatività di piccoli artigiani (orario 9.30 – 20.00 in entrambi i giorni). Protagonisti pezzi unici fatti a mano, ma soprattutto le storie di 30 “makers” e brand indipendenti pronti a raccontare quanta passione e lavoro c’è dietro a ogni singolo manufatto. Arriveranno anche tante novità sui banchi, assicura l’Associazione Heyart che organizza l’evento.

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Una delle passate edizioni di Creative Factory, mercatino dell’artigianato in piazza dei Ciompi a Firenze

Ci spostiamo poi in Oltrarno perché nella mattinata del 13 marzo, come ogni seconda domenica del mese, torna la Fierucola in piazza del Carmine: dalle 8 alle 13 sui banchi degli agricoltori locali sarà possibile fare la spesa con prodotti a km zero come pane, pasta, verdure, olio nuovo, vino, miele, farine e formaggi di capra e mucca.

Nei dintorni: mercatino francese a Scandicci e ambulanti del Forte di Marmi alle Caldine

Per una passeggiata nei dintorni di Firenze, segnaliamo due cose da fare tra sabato 12 e domenica 13 marzo, per un weekend di shopping. A Scandicci per tutto il fine settimana si tiene il mercatino regionale francese, che parte venerdì e continua fino a domenica (orario venerdì 12.00-20.00; sabato e domenica dalle 9.00 alle 20.00). In piazza Matteotti arrivano i profumi, i sapori e i colori d’Oltralpe, come 80 tipi diversi di formaggi, vini, biscotti bretoni con più di 20 varietà di ripieno, macarons, baguettes, croissants appena sfornati, senza dimenticare lavanda e tovaglie provenzali.

Domenica 13 alle Caldine, in via di Mimmole (vicino alla Coop), è in programma il mercato degli ambulanti del Consorzio 5 Terre Golfo dei Poeti, che ospita i famosi banchi del Mercato del Forte dei Marmi. Orario 8.00 – 20.00.

Cosa fare a Firenze: le mostre in corso nel weekend

In attesa dell’apertura del grande evento espositivo dedicato a Donatello a Palazzo Strozzi e al Bargello (per questo dovremo aspettare il prossimo weekend), i luoghi d’arte di Firenze propongono interessanti mostre da visitare, ecco le principali aperte il 12 e 13 marzo 2022. A Villa Bardini si possono ammirare 200 pezzi fra dipinti, disegni, illustrazioni e ceramiche di Galileo Chini (orario di apertura 10-18, biglietti intero 10 euro, ridotto 5). Le opere sono messe a confronto con quelle di artisti europei con cui Chini, uno dei massimi esponenti del modernismo Liberty e del simbolismo in Europa, ebbe intensi scambi e relazioni.

Evento speciale poi nell’ex chiesa di Santo Stefano al Ponte, che ospita la mostra immersiva Inside Dalì: sabato 12 marzo alle ore 19 Alex Braga con il suo violino realizzerà una colonna sonora unica, duettando con l’Intelligenza Artificiale A-MINT, per accompagnare le proiezioni e i videomapping di questa esposizione digitale. La mostra è aperta venerdì dalle 10 alle 20, sabato dalle 10 alle 17 (alle 19 la performance di Alex Braga) e domenica dalle 10 alle 19. Biglietti 13 euro intero, ridotti 10 o 8 euro. Prenotazioni online su www.insidedali.it, via mail a [email protected] o telefonando allo 055.2989888. Qui tutte le altre mostre in corso a Firenze nel mese di marzo 2022, dagli Uffizi al Museo del Duomo. Inoltre abbiamo stilato una guida sulle esposizioni da non perdere in Toscana.

mostra Dalì Firenze Santo Stefano al Ponte cosa fare
L’ex chiesa di Santo Stefano al Ponte (Firenze), che ospita la mostra digitale “Inside Dalì”

Gli eventi a teatro (11-12-13 marzo 2022)

Diamo uno sguardo anche al cartellone teatrale fiorentino:

  • Teatro del Maggio Musicale: venerdì 11 marzo alle ore 20 il direttore principale del Maggio Musicale, Daniele Gatti, salirà sul palco della Sala Zubin Mehta per un concerto in abbonamento. In programma Hermann und Dorothea e il Concerto in la minore op.54 per pianoforte e orchestra, entrambi di di Robert Schumann. Ad accompagnare il direttore Daniele Gatti ci sarà  Hélène Grimaud, una delle pianiste più acclamate e stimate della sua generazione. Sabato 12 marzo è in programma l’ultima recita de “L’amico Fritz“, uno spettacolo caratterizzato dai toni affettuosi che racconta la storia d’amore tra Fritz e Suzel (ore 18:00).
  • Tuscany Hall: Uno spettacolo solidale, quello che si terrà sabato 12 marzo alle ore 20.45. “Girotondo per sempre”, varietà a favore del Centro Oncologia Pediatrica del Meyer, torna per la sua ventiduesima edizione. Numerosi gli ospiti tra cui: Andrea Paris, gli Homo Sapiens, Amina Riofrio, Gaia Albertazzi, Espressioni danza, Keystone, Immagine Danza e molti altri. L’ingresso è a offerta e il ricavato sarà devoluto al reparto oncoematologico dell’ospedale pediatrico Meyer.
  • Teatro della Pergola: per gli amanti della commedia leggera francese “Il delitto di via dell’Orsina” è lo spettacolo perfetto. La storia di un uomo che si sveglia assetato, con le tasche piene di carbone e uno sconosciuto nel letto. Una rappresentazione comica e grottesca che fa riflettere lo spettatore sull’insensatezza degli eventi della vita, a cavallo tra l’assurdo e l’umoristico (sabato 12 ore 20:45, domenica 13 ore 15:45).
  • Teatro Verdi: lo spettacolo Samusà di Virginia Raffaele è stato rinviato al 20, 21 e 22 maggio 2022. I biglietti restano validi per le nuove date.
  • Teatro Puccini: venerdì 11 alle ore 21:00 si parlerà di cambiamento climatico attraverso l’arte del teatro. Dall’incontro tra Mario Tozzi e Lorenzo Baglioni nasce “Al clima non ci credo” uno spettacolo che affronta il tema dell’emergenza climatica attraverso immagini, suoni e didascalie canore. Sabato 12 e domenica 13 salirà sul palco Marco Paolini con “SANI! Teatro fra parentesi” un racconto autobiografico con momenti di crisi, individuali e collettivi, che hanno cambiato il corso degli eventi (sabato ore 21:00, domenica ore 16:45)
  • Teatro di Rifredi: la sala a pochi passi da piazza Dalmazia ospita venerdì alle ore 21 lo show del comico-cantautore friulano Ruggero de I Timidi. Un happening elettro-acustico con un tuffo tra le hit del passato e un salto in un futuro fatto di k–pop, trap e reggaeton improbabili.
  • Teatro Lumiere: rappresentato ininterrottamente per 15 anni, Uomo donna: istruzioni per l’uso è un testo scritto da Bettanini e Ruiz che ha fatto ridere intere generazioni. Sabato 12 marzo alle ore 20:45 e domenica 13 marzo alle 16:45.
  • Teatro delle Arti (Lastra a Signa): per il secondo appuntamento della rassegna “il teatro per tutti” venerdì 11 alle ore 21 va in scena la rivisitazione musicale dei “Musicanti di Brema” a cura del trio Fiabe Jazz. Uno spettacolo pieno di magia che trasporta i suoi spettatori nel mondo della fantasia.

Sagre nei dintorni di Firenze

Chiudiamo con gli eventi per le buone forchette, che nei dintorni di Firenze sabato 12 e domenica 13 marzo 2022 potranno scegliere tra ricette a base di cinghiale o dolcezze del periodo, le frittelle. Sul menu del Circolo MCL di Scarperia, ci sono le specialità della cucina tipica mugellana per la Sagra del Cinghiale e del Tortello: dalle pappardelle al cinghiale ai tipici tortelli fino ai secondi a base di cacciagione (sabato a cena dalle 19, domenica anche a pranzo dalle 12). Per info 055.7603226.

A San Donato in Collina, frazione di Reggello, nell’aria c’è l’odore tipico delle frittelle appena fatte: per altri 3 weekend si svolge la sagra delle frittelle di riso senza glutine. Sabato e domenica dalle 8.30 vengono sfornati a oltranza queste rotonde ghiottonerie. Non è possibile prenotare. Per info telefono 055 699250.

La redazione non è responsabile di eventuali cambiamenti di programma: si consiglia di controllare sui canali di comunicazione ufficiali degli eventi

Museo del treno Firenze: in mostra il plastico San Giuliano

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Si iniziano a sentire i primi accenni di fermento per l’apertura di Hzero, il nuovo museo del treno di Firenze che nascerà all’interno degli spazi dell’ex cinema Ariston, ormai chiuso da più di 25 anni, mettendo in mostra il grande plastico San Giuliano. Un luogo che racconterà la storia attraverso le “ferrovie in miniatura”, un museo che si aggiungerà presto agli altri grandi spazi espositivi della città.

Hzero, il museo del treno di Firenze: quando apre

Dopo lunga attesa, l’apertura del museo del treno di Firenze è stata fissata per il 29 maggio 2022. Il primo annuncio sulla nascita di questo luogo risale al 2016, quando il marchese Giuseppe di San Giuliano acquistò l’ex cinema Ariston di piazza Ottaviani, a pochi passi da Santa Maria Novella. L’obiettivo era farne un palcoscenico dove esporre la sua grande opera, il plastico “San Giuliano”, con una dimensione di più di 280 metri quadrati.

A quattro anni dalla sua morte, il sogno del marchese verrà finalmente esaudito, grazie all’impegno del figlio Diego che insieme alle sorelle Giulia e Maria, ha portato avanti questo progetto. Il museo del treno Hzero, sostenuto anche dalla Fondazione Fs Italiane, sarà appunto negli spazi dell’ex cinema, il cui restauro è stato affidato all’architetto Luigi Fragola. Durante i lavori è previsto anche il recupero della cabina Ace di Angiolo Mazzoni, oltre  alla costruzione di alcuni residence di lusso all’ultimo piano dell’Ariston. Il museo del treno Hzero sarà poi dotato di un laboratorio di modellismo e di un’officina in cui portare i propri modellini per eventuali riparazioni.

La storia plastico San Giuliano

Il plastico San Giuliano è un modellino ferroviario in scala 1:87 che ripercorre i paesaggi italiani e non, dal mare alla montagna, attraverso una ricostruzione molto dettagliata. Un progetto enorme che prende vita nel 1972 dalla passione del marchese per il treno e tutto ciò che rappresenta. Lo sviluppo ferroviario è espressione dell’innovazione tecnologica che ha portato con sé e delle milioni di vite che ha accompagnato nel corso della storia.

Il plastico che prenderà posto all’interno del museo del treno di Firenze è uno dei più grandi d’Europa. Con più di 126 treni e precisissimi dettagli, tra cui le Dolomiti e l’Orient Express. Un modo originale di raccontare tutte le esperienze vissute all’interno delle stazioni, dalle partenze agli arrivi, dalle lacrime ai baci degli amanti.

Il servizio di Florence Tv sul museo del treno di Firenze

Tremenda voglia di vivere, il documentario al al cinema La Compagnia

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Tremenda voglia di vivere è l’ultimo progetto di Massimo Alì con la regia di Francesco Matera. Il documentario, che incornicia una piccola parte della vita dei ragazzi della comunità “La Mammoletta” sull’Isola d’Elba, arriva sul grande schermo del Cinema La Compagnia di Firenze, martedì 15 marzo 2022.

Il documentario “Tremenda voglia di vivere”

I protagonisti di questa testimonianza sono i ragazzi della comunità la Mammoletta della Fondazione Exodus di Don Antonio Mazzi, che compiono un percorso di recupero basato sull’impegno, sull’ascolto e sull’amore guidati da Marta e Stanislao, i due responsabili. I partecipanti, tutti di giovanissima età, provengono da sofferenze di vario tipo, condizioni di disagio e dipendenze, tutte ombre che si proiettano sul loro breve cammino.

“Tremenda voglia di vivere” non è una biografia.  Prima di tutto, non parla del perché i protagonisti si trovino in una comunità terapeutica o della fine del loro percorso in termini di “vincita o perdita”, non è qui che si punta la telecamera. L’obiettivo è quello di togliere l’attenzione dalle etichette, dal passato dei protagonisti, per spostarla sulle reali potenzialità che questi ragazzi possiedono.

I protagonisti

Sofia, Oleg, Dado, Ginevra, Andrea, Simone e tanti altri sono giovani nel bel mezzo di una tempesta. Stanno cercando un porto sicuro dove riposare e riassestarsi. Proprio qui trova il suo spazio la comunità terapeutica “La Mammoletta”, con un programma di attività che fanno fuoriuscire la sensibilità dei partecipanti, e una spinta alla condivisione senza l’utilizzo del cellulare.

Infatti, “Tremenda voglia di vivere” non adotta una visione addolcita, pur non facendo riferimento, tranne per qualche piccolo accenno, ai veri demoni con cui questi ragazzi convivono quotidianamente. Il documentario vuole presentare i personaggi come responsabili del cammino che hanno davanti, nel processo che li porta a muoversi verso nuovi orizzonti.

“Tremenda voglia di vivere” al Cinema La Compagnia di Firenze

Massimo Alì è il fondatore di Teatro a Manovella, associazione culturale che nasce nel 2006 dall’idea del regista teatrale e cinematografico. Infatti, il suo lavoro è stato riconosciuto attraverso vari premi in tutto il mondo. Alla regia troviamo Francesco Matera, videomaker e regista del documentario “Voi siete qui” presentato alla 68° Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia con una Menzione Speciale ai Nastri d’Argento 2012.

L’appuntamento per la proiezione del documentario di Massimo Alì è martedì 15 marzo alle ore 21 al Cinema La Compagnia di Firenze. Alla serata parteciperanno alcuni ragazzi della comunità e i responsabili Marta del Bono e Stanislao Pecchioli, il ricavato sarà utilizzato per finanziare nuovi progetti educativi. Per acquistare i biglietti visitare questo link.

Come proteggersi dalle radiazioni nucleari: il nuovo piano di sicurezza

No alle pillole di iodio fai-da-te e attenzione alle regole. In Italia è in via di aggiornamento il piano di sicurezza nucleare, che prevedere le azioni di Protezione civile da intraprendere in caso di emergenza atomica fornendo anche consigli ai cittadini su come proteggersi da eventuali radiazioni nucleari. La bozza era già pronta prima della guerra in Ucraina, ma la modifica di questo documento è diventata di attualità con i timori di incidenti nelle centrali nucleari del Paese est europeo.

Il nuovo testo del “piano nazionale per la gestione delle emergenze radiologiche e nucleari” è stato firmato dal capo della Protezione civile Fabrizio Curcio e inviato alle Regioni per l’approvazione, dopodiché servirà un Dpcm per rendere operativo l’aggiornamento, che riguarda in particolare il rischio legato a un eventuale incidente in un impianto per la produzione di energia nucleare, non tanto un attacco atomico.

Il piano di sicurezza nucleare dell’Italia: come proteggersi dalle radiazioni nucleari

Il piano prende in considerazione 3 diversi scenari di incidenti nucleari all’estero, a seconda della distanza dall’Italia, e definisce 3 fasi operative nel caso di rilascio di radiazioni da una centrale entro i 200 chilometri dal nostro Paese: una fase di attenzione, una preliminare e una di allarme, dichiarata dal Dipartimento di Protezione Civile dopo una valutazione fatta insieme agli esperti dell’Isin, l’Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione.

In particolare il piano di sicurezza nucleare definisce anche alcune misure per proteggersi da eventuali radiazioni nucleari, da indicare alla popolazione se è previsto il passaggio di una nube radioattiva: prima di tutto il “riparo al chiuso” ossia rimanere all’interno delle abitazioni, con porte e finestre ben serrate, condizionatori e impianti di aerazione spenti “per brevi periodi di tempo, di norma poche ore, con un limite massimo ragionevolmente posto a due giorni”, si legge nella bozza del documento. Il periodo viene deciso dalle autorità competenti, che nel momento del “lockdown” fanno fronte ai bisogni primari della popolazione come ad esempio il rifornimento di viveri e medicinali.

Inoltre nelle zone a rischio è previsto lo stop, in via precauzionale, del consumo di verdure fresche, frutta, carne e latte prodotti localmente, ma anche il blocco della circolazione dei veicoli sulle strade e misure per tutelare le risorse agricole e gli allevamenti di animali.

Le pillole di iodio (iodioprofilassi) per proteggersi dalle radiazioni nucleari

In una situazione di emergenza per le radiazioni nucleari, tra le misure per proteggersi viene indicata anche la iodioprofilassi, ossia l’assunzione di pillole di iodio stabile che servono per bloccare l’assorbimento dello iodio radioattivo da parte della tiroide. No però all’impiego fai-da-te, sarà il Ministero della Salute ad attivare le procedure per la distribuzione. In caso di allarme, l’assunzione di pillole di iodio è prevista dal piano nazionale per la sicurezza nucleare in particolare per i bambini fino ai 17 anni e poi per i maggiorenni fino ai 40 anni e per le donne in gravidanza o in allattamento.

La somministrazione delle compresse viene programmata da 24 ore prima fino a due ore dopo l’inizio previsto dell’esposizione, mentre dopo 24 ore successive “può causare più danni che benefici”, si legge nel piano. Non si tratta quindi di una “cura” preventiva per proteggersi dalle radiazioni nucleari molto tempo prima, avvertono gli esperti dell’Istituto Superiore di Sanità, che – vista la corsa alle farmacie per comprare le pillole di iodio registrata nei giorni scorsi – sconsigliano fortemente il fai-da-te della iodioprofilassi.

In condizioni normali infatti le compresse che contengono elevate quantità di iodio stabile potrebbero essere controproducenti e “determinare conseguenze negative per l’organismo, incluso il blocco funzionale della tiroide”, si legge in un comunicato ufficiale dell’ISS.

No al fai da te delle pillole di iodio, sì al sale iodato (in giuste porzioni)

In condizioni normali l’ISS consiglia invece l’introduzione nella dieta quotidiana di sale iodato, che ha benefici sulla salute se usato nelle giuste proporzioni: meglio poca quantità, perché mangiare cibo salato aumenta il rischio di malattie cardiovascolari. Secondo la campagna del Ministero della Salute “Poco sale e solo iodato” la quantità giornaliera di iodio consigliata è di 150 microgrammi per gli adulti (massimo 5 grammi di sale iodato al giorno), 175 microgrammi per le donne incinte e 200 microgrammi per quelle che allattano.

Un panino da campioni: all’Hard Rock Cafe il Messi Burger

10 ingredienti diversi in un solo panino per festeggiare i 50 anni della nascita dell’Hard Rock Cafe. Sul menu del locale di Firenze arriva infatti il Messi Burger, un hamburger speciale creato insieme al pallone d’oro argentino e stella del calcio internazionale Lionel Messi.

Gli ingredienti del Messi Burger targato Hard Rock Cafe

Nonostante lo abbia creato un atleta, il Messi Burger non si può di sicuro annoverare tra quei panini da mangiare prima di fare attività fisica. Al contrario è proprio un comfort food: gustoso, rassicurante, esagerato, divertente e ovviamente da mangiare senza coltello e forchetta ma con le mani.

Tra le classiche due fette di pane – tostato, senza sesamo e con la giusta dolcezza che controbilancia il suo contenuto speziato– ci sono infatti due burger di carne di manzo, serviti medio o ben cotti, coperti da due fette di provolone sciolto e accompagnati poi da chorizo alla piastra (un salame piccante da cuocere tipico della Spagna e dell’America Latina), cipolle caramellate che sciolgono in bocca, una salsa piccante e affumicata specialmente creata nelle cucine dell’Hard Rock e infine lattuga romana e pomodori. Per i mangiatori più impavidi c’è anche la possibilità di aggiungere anche un uovo fritto!

La sfida per i più golosi

Il risultato è un panino dall’altezza imponente, composto di dieci ingredienti (dieci come il numero di maglia del calciatore), complicato da mangiare in un unico boccone. Per affrontare le sue dimensioni, Lionel Messi e Hard Rock Cafe hanno infatti pensato di lanciare una sfida: trovare il più coraggioso tra i golosi che sia capace di dare il morso più grande senza la paura di sporcarsi.

Messi Burger

Per il challenge “Let’s get Messi”, nato dal gioco di parole tra il cognome del campione e la parola “messy” che significa disordinato in inglese, l’Hard Rock chiede ai suoi clienti di metterci la faccia, in tutti i sensi: chi vuole può farsi un video e condividerlo su Tik Tok mostrando a tutti la propria prodezza senza nascondersi dietro al tovagliolo.

Il Messi Burger e il panino “storico”

Il Messi Burger è in realtà una rivisitazione del Legendary Steak Burger, il primo panino pensato a Londra e venduto da sempre in tutti i Cafe del mondo. Il burger è stato creato per festeggiare i 50 anni del marchio insieme a Lionel Messi che è diventato brand ambassador nel 2021 e fa parte della campagna “Live Greatness” che vuole a tornare alle radici dell’Hard Rock.

Vuole rivivere infatti quel giorno in cui negli anni ’70 i gestori del primo pub di Londra decisero di apporre il logo del pub sulla divisa della squadra di calcio locale per proiettarsi così nella storia. Una storia che guarda anche al futuro, perché il Messi Burger sarà disponibile solo fino al 31 maggio anche nell’Hard Rock Cafe di Firenze, ma si promettono altre sorprese!

Svuota la cantina 2022 nel quartiere 4 di Firenze

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Domenica 8 maggio 2022 torna l’appuntamento di “Svuota la cantina” nel Quartiere 4 di Firenze, il mercatino che permette ai cittadini di vendere e scambiare oggetti di seconda mano. L’iniziativa con ormai un bel po’ di edizione alle spalle, ha l’obiettivo non sprecare tutto ciò che può essere ancora riutilizzato. In questi giorni è possibile fare domanda per partecipare.

“Svuota la cantina” come funziona e come partecipare all’edizione della primavera 2022

“Svuota la cantina” 2022 si terrà nel viale dei Bambini, da Piazza Isolotto fino a Piazza dei Tigli, domenica 8 maggio e i residenti del Quartiere 4 potranno esporre gli indumenti, oggetti, pezzi di arredamento e molti altri oggetti di cui non fanno più uso.

Il bando per partecipare a “Svuota la cantina” resterà aperto fino alle ore 24 del 18 marzo. I cittadini che vogliono partecipare devono essere residenti all’interno del Quartiere 4 di Firenze e non devono essere iscritti al Registro Imprese. L’iniziativa è infatti di tipo amatoriale, un progetto che incoraggia l’economia circolare e la solidarietà tra i cittadini di Firenze.

Per aderire all’iniziativa basta scaricare il modulo di adesione sul sito del Comune di Firenze, compilarlo e inviarlo, all’indirizzo mail [email protected].

Il mercatino dei cittadini

L’ultima edizione di “Svuota la cantina” è avvenuta il 12 settembre 2021, riscontrando un grande successo tra i partecipanti che hanno potuto dare via ciò di cui non hanno più bisogno e tra quelli che girovagando tra le bancarelle hanno trovato qualche tesoro.

La presentazione del nuovo stadio di Firenze

Dopo sei mesi di lavoro è stato selezionato il progetto per la riqualificazione dello stadio Artemio Franchi di Pier Luigi Nervi e dell’area Campo di Marte. Ha vinto quello realizzato dallo studio Arup, capo progettista David Hirsch. L’impianto sarà inserito all’interno di un grande piano di recupero di tutta l’area del Campo di Marte.

presentazione nuovo stadio firenze

Otto i finalisti

Tra gli otto progetti presentati al bando, alcuni davvero avveniristici, per il nuovo stadio di Firenze si è scelto quello meno fantasioso e meno impattante per la zona. Una copertura del Franchi con tecniche innovative, pannelli solari e recupero dell’acqua piovana per poter poi irrigare il campo da gioco. Il recupero della Curva Fiesole per la creazione di un auditorium da mille posti. Le due curve a ridosso del terreno. Un progetto più sobrio, rispetto agli altri, e che ha convinto la giuria internazionale.

Il nuovo stadio dovrà rispettare i tempi stabiliti dall’Europa. I lavori dovranno iniziare entro il 2023 e finire nel 2026.

Nuovo stadio di Firenze, un progetto elegante e sobrio 

“Tutti i progetti erano belli, il vincitore è un progetto che ha l’eleganza e la sobrietà tipiche della città di Firenze: non è né troppo né troppo poco, è attento all’ambiente e alla sostenibilità – ha detto Dario Nardella – e tiene conto anche della fattibilità. Inoltre, valorizza la storia dell’architettura di Nervi e ha trovato allo stesso tempo una buona soluzione nel configurare gli spazi utilizzabili. Sarà uno stadio che potrà essere utilizzato tutti i giorni”.

Tanti ex viola in Palazzo Vecchio

L’evento, ospitato nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, è stato presentato da Leo di Bello e Stefania Pinna di Sky. Presenti alla serata personalità del mondo della politica, dello sport, del calcio e del mondo viola: il direttore generale della Fiorentina Giuseppe Barone, i campioni dello scudetto 68/69 con Giancarlo De Sisti ed ancora Gabriel Batistuta e Giancarlo Antognoni. Erano presenti anche il presidente del Coni Giovanni Malagò e il presidente della Figc Gabriele Gravina. Presente anche il ct della Nazionale Roberto Mancini. Non è potuta invece esserci invece la Fondazione Nervi, che era stata invitata ma Marco Nervi ha scritto al sindaco facendo i complimenti “per avere svolto il concorso in tempi così rapidi e in maniera così efficiente”.

presentazione batistuta firenze

Progetto del nuovo stadio della Fiorentina: come sarà il Franchi di Hirsch

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Il progetto per il nuovo stadio della Fiorentina, firmato dall’architetto David Hirsch dello studio Arup e vincitore del concorso del Comune, trasformerà l’Artemio Franchi in un impianto sportivo moderno, tutto coperto e con una capienza di almeno 40.000 posti. Una lamina metallica correrà sopra le gradinate storiche, dando un “tetto” ai tifosi, mentre alle vecchie tribune dell’edificio progettato da Pier Luigi Nervi se ne aggiungeranno di nuove più vicine al campo.

Arrivano anche un museo e un auditorium. Tutto intorno un parco. Il masterplan, rivelato al pubblico in una presentazione-show andata in scena in Palazzo Vecchio, è stato scelto tra i 31 progetti arrivati per il concorso internazionale di progettazione lanciato dal Comune di Firenze l’anno scorso.

Il progetto del nuovo stadio della Fiorentina: le novità per il Franchi di Firenze

L’elemento caratterizzante è proprio la nuova copertura del Franchi, una sottile ed elegante lamina metallica rettangolare che riduce al minimo l’impatto sul panorama circostante. Permetterà agli spettatori di stare all’asciutto in caso di pioggia e all’ombra durante la stagione più soleggiata.

Costruendo nuove tribune, che integreranno quelle vecchie (e tutelate), verranno ricavati anche nuovi spazi, come un’area espositiva sul lato della Curva Ferrovia e un auditorium con posti a sedere sul fronte della Curva Fiesole. Previsti poi 28 nuovi skybox, sospesi sopra la maratona, e 23 skybox riqualificati su due piani sul versante della tribuna d’onore con accessi dedicati e connessioni dirette al parcheggio interrato. E poi, all’interno, ristoranti, aree open-space e servizi igienici.

Altro segno particolare del progetto di David Hirsch il verde: il nuovo stadio della Fiorentina sarà immerso in un parco attrezzato e il grande prato che si svilupperà tra il Franchi e l’impianto di baseball di Campo di Marte sarà il grande tetto erboso sotto cui prenderanno posto sul lato stadio i negozi e una palestra, mentre sul lato di viale Paoli strutture ricettive, uffici e piscina interrata.

Questo declivio artificiale permetterà di creare un’anfiteatro all’aperto. Attenzione inoltre alla sostenibilità con pannelli fotovoltaici, che copriranno fino al 30% del fabbisogno dell’area dello stadio, e il recupero dell’acqua piovana.

nuovo stadio firenze mappa planimetria

L’inizio lavori per il nuovo stadio di Firenze

Il progetto del nuovo stadio della Fiorentina sarà finanziato con i soldi del Recovery Fund, quindi i tempi per l’inizio e la fine dei lavori sono stretti: i cantieri partiranno nel 2023, probabilmente nel mese di ottobre, e dovranno concludersi entro il 2026 per non perdere i finanziamenti.

Il team di David Hirsch ha poi indicato la via per ridurre l’impatto degli interventi sul campionato, permettendo di giocare nello stadio Artemio Franchi durante tutti i lavori, anche se a capienza ridotta. Il cantiere per la realizzazione della copertura e delle nuove tribune sarà diviso in fasi, durante due stagioni calcistiche, con l’obiettivo di arrivare per il terzo campionato al 100% della capienza. Durante questo ultimo periodo saranno conclusi gli allestimenti delle funzioni a servizio degli spettatori.

Festa della donna 2022 a Firenze: musei gratis l’8 marzo, eventi, flash mob

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La festa della donna 2022 a Firenze viene celebrata con tanti eventi e anche i musei comunali e statali aprono gratis le loro porte alle donne in occasione dell’8 marzo, da Palazzo Vecchio agli Uffizi, dall’Accademia all’archeologico. Accanto allo sterminato programma di incontri, piccoli e grandi, che si svolgono in città, ci sono infatti varie iniziative “in rosa”, abbiamo selezionato le principali.

Ricordiamo però che l’8 marzo è previsto uno sciopero generale, che interesserà anche i mezzi pubblici di Firenze e il mondo della scuola.

Quali musei sono gratis a Firenze l’8 marzo, per la festa della donna 2022: dall’Accademia agli Uffizi

Martedì 8 marzo 2022, tutte le donne hanno diritto all‘ingresso gratuito in 4 musei civici di Firenze, a cui si aggiungono anche Palazzo Medici Riccardi, Villa Bardini e i principali musei statali come la Galleria dell’Accademia, gli Uffizi, Palazzo Pitti, il Museo di San Marco, il Museo Archeologico, Palazzo Davanzati e Orsanmichele che hanno deciso di celebrare in questo modo la festa internazionale della donna.

Ecco gli orari dei musei di Firenze gratis per tutte le donne martedì 8 marzo 2022, in occasione della festa della donna:

  • Museo di Palazzo Vecchio 9.00/19.00
  • Torre di Arnolfo 9.00/17.00 solo prenotando l’ingresso online (in caso di pioggia è possibile visitare solo il camminamento di Ronda)
  • Complesso di Santa Maria Novella 10.00/17.00
  • Museo Novecento 11.00/20.00
  • Palazzo Medici Riccardi 9.00/19.00 (compresa la mostra “Benozzo Gozzoli e la Cappella dei Magi”)
  • Galleria dell’Accademia 9.00/18.45
  • Uffizi gratis per le donne dalle 8.15 alle 18.30 (qui l’avviso delle Gallerie degli Uffizi di Firenze per l’8 marzo)
  • Palazzo Pitti 8.15/18.30
  • Giardino di Boboli 8.15/17.30
  • Museo di San Marco 8.15/13.50.
  • Museo Archeologico Nazionale di Firenze 8.30/14.00
  • Palazzo Davanzati 08.45/13.30
  • Orsanmichele visite accompagnate alle 09.30, 10.40, 11.50
  • Villa Bardini 10.00/18.00

In occasione della festa della donna, le curatrici del Museo archeologico di Firenze conducono tre visite guidate gratuite durante la mattinata dell’8 marzo: alle ore 10 Claudia Noferi “Larthia e Vanth: matrone e demoni femminili nella scultura funeraria etrusca”; alle ore 11 Anna Consonni “Quando il potere è donna: la regina Hatshepsut”; alle 12 Barbara Arbeid “L’instabilità delle categorie: maschile e femminile nella religione etrusca”.

Spostandosi fuori Firenze, alla vigilia della festa della donna, Prato spalanca i battenti di Palazzo Pretorio: il 7 marzo 2022 dalle ore 10.30 alle 18.30 tutte le donne possono visitare gratis il museo e la mostra Hi Woman! La notizia del futuro in cui i lavori di 22 artiste internazionali dialogano con le opere della collezione permanente. Sempre lunedì, alle 16.30, visita straordinaria con la direttrice Rita Iacopino (prenotazione obbligatoria: [email protected]).

Eventi per la festa della donna 2022: visite speciali alla Sinagoga di Firenze

Alla Sinagoga di via Farini e al Museo ebraico di Firenze l’8 marzo 2022 si svolgono visite guidate speciali dedicate alla figura e al ruolo della donna in questa antica religione. I tour guidati a tema sono previsti alle ore 11.30 e alle 15.00.

Nel corso della visita, al prezzo speciale di 6 euro a persona, si racconterà delle figure femminili nella Bibbia, della matrilinearità dell’ebraismo, delle tradizioni legate al femminile, ma anche della Shoà con alcuni passi di Primo Levi. L’evento si concluderà con un piccolo assaggio dello humor ebraico con la figura della “yiddishe mame”. Prenotazione obbligatoria: [email protected], 055290383.

Manifestazione e flash mob a Firenze per la festa della donna 2022

8 marzo per la pace – Letture pacifiste” è il titolo del presidio organizzato l’8 marzo alle ore 15.30 in piazza Santa Croce, con flash mob e letture da parte delle attrici Daniela Morozzi, Chiara Riondino, Fiamma Negri, Grazia Campus. La manifestazione è stata promossa da Cgil, Arci, Anpi e Nosotras in occasione della giornata internazionale della Donna, per chiedere di fermare la guerra in Ucraina.

“È necessario continuare nel piccolo spiraglio di dialogo che si è aperto – spiegano gli organizzatori – sperando che gli interessi della popolazione vengano messi al primo posto. Per questi motivi abbiamo deciso di scendere in piazza in un piccolo presidio: cerchiamo la pace, vogliamo la pace”.

Il Comune di Firenze celebra tutte le donne: gli eventi

In occasione della giornata internazionale della donna, la sera dell’8 marzo le porte storiche di Firenze e l’ospedale degli Innocenti saranno illuminati di giallo, per ricordare i temi a cui è dedicata questa ricorrenza: diritti, pari opportunità e uguaglianza. Martedì alle 12 è prevista inoltre la cerimonia di intitolazione dell’area di circolazione con accesso da via Vecchia di Pozzolatico (lato via Silvani) alla scrittrice Natalia Ginzburg.

Tra gli eventi nelle biblioteche segnaliamo l’incontro Dalla parte di lei, storie di diritti e di presa di coscienza, da Alba de Céspedes a oggi alle Oblate, l’8 marzo alle 17.30. Un pomeriggio di parole e musica, organizzato insieme a Fenysia – Scuola di linguaggi nella sala Dino Campana. A Villa Bandini, alle 16, lezione speciale su Rosa Luxemburg, a cura del Professor Salvatore Tassinari, mentre la Biblioteca Filippo Buonarroti alle 17 inaugura il suo spazio “ArteDonna ci racconta di…”, per scrittrici, poetesse, pittrici, fotografe e scultrici.

Sempre martedì lo Spazio Co-Stanza di via del Ponte alle Mosse ospita l’iniziativa Donne o corpi di scena? un confronto sui modi di raccontare le donne al cinema, con la partecipazione di Daniela Colamartini di CinematograFica e Valentina Torrini autrice del libro Lady Cinema. Guida pratica per attivare le tue lenti femministe (prenotazione obbligatoria: [email protected]). Il programma di eventi prosegue anche dopo la giornata della festa della donna 2022, informazioni sul sito del Comune di Firenze.

Festa della donna 2022 a teatro: “I monologhi della Vagina” al teatro Puccini di Firenze

Non c’è momento migliore per (ri)vedere uno dei più famosi spettacoli che con ironia e profondità indaga l’emancipazione della donna. Al Puccini, l’8 marzo alle 21, la compagnia Teatro a Manovella, con la regia di Massimo Alì, porta in scena la celebre opera di Eve Ensler I monologhi della Vagina.

A cimentarsi con questo testo brillante dedicato al mondo femminile sono Enrica Pecchioli, Vania Rotondi e Valentina Testoni. Biglietti a 17 euro (ridotto donna 13 euro). per informazioni telefono 055.362067 – 055.210804.

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“I monologhi della vagina” al Teatro Puccini, uno degli eventi organizzati a Firenze per la festa della donna 2022

Concerti e donazioni all’Hard Rock Cafe

Non solo musei gratis, incontri e spettacoli, nel programma degli eventi per la festa della donna 2022 c’è anche il concerto ospitato dall’Hard Rock di Firenze la sera dell’8 marzo. Dalle 21.00, Angela e Letizia, le due voci femminili della Fuori Controllo Live Band, si esibiranno accompagnate dagli strumenti di Fillo, Frenk e Piaccio in uno show a 360 gradi che farà cantare e ballare le migliori hit di tutti i tempi. A tutte le donne sarà offerto uno speciale drink nella versione alcolica o analcolica.

Fino al 31 marzo poi, grazie alla vendita braccialetti elastici in edizione limitata che riprendono il motto della campagna di Hard Rock Cafe “Who runs the world?”, saranno raccolte donazioni a favore dell’associazione italiana D.i.Re – Donne in Rete contro la violenza, che riunisce 82 organizzazioni antiviolenza.

Social Knit in libreria

L’8 marzo, in occasione della festa della donna, il gruppo di social knit del Libraccio di Firenze si ritrova nella libreria di via dei Cerretani. Si tratta di un gruppo di appassionate di gomitoli, uncinetto, maglia, cucito e ricamo nato da un’esperienza ormai decennale del Knit Cafè promosso dal Libraccio. In questi due anni di pandemia le attività si erano spostate online e adesso tornano in presenza.

Martedì, dalle 17.00 alle 19.00, le partecipanti di questo speciale “circolo” metteranno a frutto quanto imparato nei corsi e realizzeranno alcuni manufatti che verranno messi in vendita a offerta libera. Il ricavato andrà al centro antiviolenza Artemisia di Firenze.

Sconti allo storico mercato centrale di San Lorenzo

Dal 7 marzo 2022 uno dei mercati storici di Firenze, quello di San Lorenzo, organizza iniziative per il mese della festa della donna. Al piano terra saranno presenti le volontarie di Nosotras, associazione interculturale di donne italiane e migranti, per sensibilizzare sul tema della violenza di genere.

Inoltre dal 7 al 12 marzo sono previsti omaggi e sconti speciali dedicati alle clienti nelle varie botteghe del piano terra, contraddistinte da un cartellino. Tutti gli aggiornamenti sulla pagina Facebook dello storico mercato centrale di San Lorenzo.

Sciopero Firenze 8 marzo 2022: orari dei mezzi pubblici, autobus e tramvia

Sciopero a Firenze l’8 marzo 2022, con disagi che potranno verificarsi per chi si sposta con i mezzi pubblici, come gli autobus, la tramvia e i treni regionali di Trenitalia che circolano in Toscana. Per la festa della donna i sindacati di base, CUB e COBAS, hanno indetto uno sciopero generale di 24 ore che riguarda tutti i settori, anche quelli del trasporto pubblico locale e della scuola.

La mobilitazione che interesserà la città di Firenze durante la giornata di martedì 8 marzo è stata indetta, tra le altre cose, per la tutela di salute e sicurezza delle lavoratrici, il rinnovo della moratoria sui licenziamenti, una riforma pensionistica a 60 anni, il diritto a salari e carriere senza discriminazioni, il diritto allo studio e lavoro stabile, una sanità pubblica potenziata. Si tratta del secondo sciopero generale proclamato nel giro di 3 settimane.

Sciopero 8 marzo 2022 a Firenze: gli orari degli autobus

A Firenze lo sciopero degli autobus indetto per martedì 8 marzo prevede due fasce orarie di garanzia per chi si sposta sui mezzi pubblici gestiti da Autolinee Toscane:

  • Firenze urbano dalle 6 alle 9.00 e dalle 12.00 alle 15.00
  • Firenze extraurbano dalle 4.15 alle 8.15 e dalle 12.30 alle 14.30.

Per gli altri comuni della Toscana interessati dallo sciopero dei mezzi pubblici, le fasce di garanzia sono le seguenti:

  • Prato dalle 6 alle 9 e dalle 12 alle 15
  • Grosseto, Piombino, Arezzo e Siena dalle 5.30 alle 8.30 e dalle 12.30 alle 15.30.
  • Pistoia dalle 6.30 alle 8.45 e dalle 12.45 alle 16.30.
  • Pistoia (Montecatini) dalle 5.30 alle 8.30 e dalle 12 alle 15.
  • Livorno ed Isola d’Elba dalle 6.30 alle 9.30 e dalle 12 alle 15.
  • Pisa dalle 5.59 alle 08.59 e dalle 16.59 alle 19.59.
  • Lucca dalle 5.30 alle 8.30 e dalle 12 alle 15.
  • Massa-Carrara dalle 6 alle 9 e dalle 17 alle 20.

Fuori da queste fasce orarie la regolarità del servizio dipenderà dal grado di adesione allo sciopero. Per maggiori informazioni visitare il sito di Autolinee Toscane. Gli ultimi scioperi del trasporto pubblico locale, a cui aderirono COBAS Lavoro Privato, Usb e FAST Slm Confsal, risalgono al 4 febbraio scorso, quando l’adesione fu del 22,72%.

Sciopero 8 marzo, gli orari della tramvia

Sempre nell’ambito dello sciopero dei mezzi pubblici indetto per martedì 8 marzo 2022, anche il servizio della tramvia di Firenze potrà subire modifiche e ritardi. Ecco le fasce d’orario garantite, in cui circoleranno i convogli:

  • dalle 6.30 alle 9.30
  • dalle 17.00 alle 20.00

Anche in questo caso gli effettivi disservizi dipenderanno dall’adesione degli autisti della tramvia di Firenze allo sciopero dell’8 marzo 2022. Gest comunica che nell’ultima mobilitazione indetta dalle stesse sigle sindacali l’adesione tra il proprio personale era stata pari a zero. Per informazioni è possibile visitare il sito www.gestramvia.it, contattare il call center al numero verde 800.964424 (gratuito da numero fisso) o 199.229300 (a pagamento da smartphone) e consultare i canali social di Gest.

Sciopero dei treni in Toscana: la lista dei collegamenti garantiti l’8 marzo 2022

Trenitalia ha comunicato che lo sciopero dell’8 marzo 2022, indetto dalle sigle sindacali autonome da mezzanotte alle ore 21, interesserà il personale di FS italiane e la circolazione dei treni regionali anche a Firenze e in Toscana. Non sono previsti disagi invece per quanto riguarda i collegamenti a lunga percorrenza, come le Frecce.

Per quanto riguarda i convogli regionali saranno garantite le fasce di garanzia (orario 6.00-9.00 e 18.00-21.00): sul sito di Trenitalia (a questo link) si trova la lista dei treni garantiti in Toscana per lo sciopero dell’8 marzo 2022.