venerdì, 31 Luglio 2026
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Pavoniere Firenze: la stagione 2022 della piscina tra nuoto e aperitivo

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Alle Pavoniere di Firenze è cominciata la stagione 2022 della piscina all’aperto tra balneazione, nuoto libero, acqua fitness e (anche) aperitivo. Non solo: oltre a scegliere tra le varie attività in acqua, si possono provare le proposte del menù del ristorante-pizzeria ospitato nella storica villa che si affaccia sulla vasca.

Nuoto libero, acqua fitness e balneazione alle Pavoniere di Firenze

Le Pavoniere di Firenze, una delle piscine più conosciute in città, si trova nel parco delle Cascine, immersa nel verde e circondata dagli alberi. Oltre alla vasca grande c’è anche una piscina per i bambini. È aperta tutti i giorni dalla mattina alla sera, per tutta la stagione estiva (fino all’11 settembre 2012). Nella stagione 2022 nuoto libero, acqua fitness e balneazione, come l’estate scorsa, sono curate da Uisp Unione Italia Sport Per Tutti. L’ingresso alla piscina è da viale della Catena 2.

Ecco quali sono i giorni gli orari in cui si possono fare le varie attività nella piscina delle Pavoniere:

    • balneazione giornaliera: dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 19.30; sabato, domenica e festivi dalle 9.00 alle 19.30;
    • balneazione pomeriggio: dal lunedì al venerdì dalle 15.30 alle 19.30, sabato, domenica e festivi dalle 15.30 alle 19.30;
    • nuoto libero alle Pavoniere di Firenze: da lunedì a venerdì dalle 8.30 alle 9.30 e dalle 19.30 alle 20.30; ingresso singolo: 5 euro;
    • acqua fitness: lunedì – mercoledì – venerdì dalle 13.15 alle 14.00; lunedì – martedì – giovedì dalle 19.30 alle 20.15; ingresso singolo: 6 euro.

Orari 2022 e prezzi dei biglietti per la piscina delle Pavoniere a Firenze

Per quanto riguarda i prezzi dei biglietti, l‘intero festivo (sabato, domenica e festivi) costa 12 euro; il ridotto festivo 9 euro (per over 65, bambini da 4 a 11 anni, soci Uisp); il biglietto festivo pomeridiano costa 9 euro (ingresso dalle 16 alle 19.30). Il costo del biglietto intero feriale è 8 euro; il ridotto feriale costa 6 euro (over 65, bambini da 4 a 11 anni, Soci UISP; il biglietto feriale pomeridiano costa 6 euro (ingresso dalle 16 alle 19.30). Il costo del lettino è di 5 euro. Ingresso gratuito per bambini 0-3 anni, disabili.

È possibile prenotare e pagare online per l’ingresso e le attività piscina, saltando la fila. Ricordiamo che per entrare in piscina è obbligatorio essere in possesso di un documento d’identità, usare la cuffia, indossare calzature idonee e mettersi il braccialetto che viene rilasciato all’ingresso.

Aperitivo e ristorante-pizzeria nel parco delle Cascine

All’interno del complesso delle Pavoniere c’è un ristorante-pizzeria ospitato nella villa storica che si affaccia sulla piscina, con tavoli sia all’aperto che al chiuso. È aperto a pranzo e cena tutti i giorni della settimana (qui si può sfogliare il menù). Alle Pavoniere è possibile anche fare un aperitivo all’aperto all’ora del tramonto, con cocktail e stuzzichini. C’è anche un bar aperto dalle 9 alle 19, mentre la sera nel giardino a bordo piscina sono in programma eventi culturali e musicali.

Green Day a Firenze Rocks 2022: la guida al concerto del 16 giugno

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La carica dei 180mila inizia oggi. Tanti saranno gli spettatori che arriveranno da qui a domenica alla Visarno Arena. I Green Day sono i mattatori di questa prima giornata di Firenze Rocks 2022, con il concerto di punta della scaletta del 16 giugno. Ma dalle casse inizieranno a risuonare melodie fino dal tardo pomeriggio, quando sul palco del festival saliranno anche Radio Days, Matteo Crea e Weezer. Vediamo in breve le informazioni utili per oggi.

Concerto dei Green Day a Firenze Rocks 2022: la scaletta del 16 giugno, a che ora inizia?

Iniziamo con gli orari dei concerti in scaletta nella prima giornata di Firenze Rocks 2022: sono tre gli artisti e i gruppi che si esibiranno prima dei Green Day, headliner della serata. L’apertura dei cancelli e degli ingressi alla Visarno arena, nel parco delle Cascine, è fissata per le ore 12.00, ma le prime esibizioni sono attese nel tardo pomeriggio. Le chitarre inizieranno a ruggire dal palco intorno alle 17.50 con il live dei Radio Days, trio powerpop che arriva da Milano, un mix del sound dei Beatles e dell’energia del punk anni Settanta.

Il cantautore e attore fiorentino Matteo Crea è il secondo a esibirsi sul grande stage della Visarno arena, a partire dalle 18.50. Classe 1995, Matteo Crea ha pubblicato quest’anno il suo singolo d’esordio “A casa dei miei”. Passando alla serata, alle 20.00 suoneranno i Weezer, band multi-platino vincitrice di un Grammy Award che è il gruppo di supporto nel tour di Billie Joe Armstrong & soci. Il concerto dei Green Day a Firenze Rocks 2022 è in scaletta invece per le ore  21.50, anche se gli organizzatori potrebbero cambiare leggermente gli orari della giornata in base a esigenze tecniche.

I biglietti per la giornata del 16 giugno 2022 e le info utili

Per i ritardatari sono ancora disponibili dei biglietti per la prima giornata di Firenze Rocks, che comprende come detto 4 concerti, tra cui quello dei Green Day. I tagliandi costano 64,40 euro per il settore giallo e l’ingresso rosso, mentre 74,75 euro per il PIT 1 e 271,40 euro per l’abbonamento a tutti e quattro i giorni. Sono in vendita su Ticket masterTicketOne oppure alla biglietteria presente nel piazzale delle Cascine.

Ricordiamo che in tutte le giornate del festival il parco delle Cascine è chiuso al traffico dei veicoli, dalle 9 del mattino alle 3 della notte del giorno successivo. Lo stop alle auto e ai motorini scatta ai varchi di via Berio all’incrocio con viale Rosselli, in via delle Cascine all’intersezione con via Paisiello, in piazza Puccini sulla strada di collegamento fra via Baracca e via delle Cascine e in via del Barco. La tramvia e la linea 17 degli autobus ubani sono state potenziate

Qui sotto i nostri articoli con tutte le informazioni utili anche per la giornata del 16 giugno e il concerto dei Green Day a Firenze Rocks:

Cinema, mascherina Ffp2 e green pass: cosa serve oggi per andare in sala

Niente più green pass e dopo il 15 giugno 2022 sono cambiate le regole sull’obbligo di mascherina al cinema: quindi cosa serve oggi per andare in sala e a teatro? Al cinema bisogna portare con sé la Ffp2 e si può mangiare davanti al grande schermo del cinema? Facciamo chiarezza e vediamo quali sono le norme in vigore.

Cosa serve oggi per andare al cinema e a teatro: non ci vuole il green pass

Dallo scorso 1 maggio per andare al cinema, al teatro, nelle sale da concerto e negli altri luoghi di spettacolo non serve più il green pass rafforzato, detto anche super green pass. Come per gli altri ambiti della vita quotidiana il certificato verde non viene più richiesto. Un allentamento deciso dal governo vista la situazione epidemiologica sotto controllo e anche per l’arrivo della bella stagione e delle alte temperature che diminuiscono la trasmissione del virus.

Le regole dal 15 giugno 2022 sull’obbligo di mascherina Ffp2 al cinema e a teatro: cosa serve?

Da oggi, 16 giugno 2022, non serve più la mascherina Ffp2 per andare al cinema, a teatro, nelle sale concerto e negli altri luoghi di spettacolo al chiuso: il decreto legge del 15 giugno non ha prorogato l’obbligo per questi settori. Quindi è possibile entrare in sala a “volto scoperto”, mentre le restrizioni restano fino al 30 settembre per chi usa i mezzi pubblici. Le mascherine, al cinema come negli altri luoghi al chiuso, sono raccomandate e non più obbligatorie. Ovviamente se un cliente si sente più sicuro con l’Ffp2 è libero di indossarla. Per il personale valgono invece le norme dei protocolli Covid per i posti di lavoro.

Si può mangiare al cinema oggi?

Dallo scorso 10 marzo 2022 si può mangiare al cinema: secondo le regole stabilite dal governo, da questa data è consentito il consumo di cibo e bevande al chiuso, in sale teatrali, cinematografiche, in locali di intrattenimento e anche allo stadio. Finisce quindi in un cassetto la norma che non permetteva di mangiare pop corn o bere bibite davanti al grande schermo. Sul sito del governo è possibile trovare chiarimenti sulle regole anti-Covid.

Mascherine, parrucchieri e centri estetici: regole, obbligo e protocollo Covid

Addio al green pass e all’obbligo di mascherine per i clienti di parrucchieri, barbieri e centri estetici: se per i clienti le regole non sono cambiate dopo il 15 giugno 2022, per i lavoratori resta il protocollo Covid. Vediamo allora nel dettaglio le norme.

Green pass parrucchieri e centri estetici, serve o no il certificato base?

Dal 1 maggio 2022, come in tanti altri luoghi della vita quotidiana, non c’è più l’obbligo di green pass se si va dal parrucchiere, dal barbiere o dall’estetistica. La norma che imponeva il possesso del certificato verde base per usufruire dei servizi alla persona, in vigore fino allo scorso 30 aprile, non è stata prorogata. Anche sul posto di lavoro non è più necessario il green pass, quindi i dipendenti dei negozi di parrucchieri e dei servizi alla persona come i centri estetici non hanno più l’obbligo di mostrare il QR code per poter svolgere la loro professione. Dal 15 giugno non è più previsto l’obbligo vaccinale per gli over 50.

L’obbligo di indossare le mascherine dai parrucchieri

Se il green pass non è più necessario sia per i clienti sia per i lavoratori, le regole sull’obbligo di mascherine per parrucchieri, barbieri e centri estetici sono diverse. Per gli utenti i dispositivi di protezione delle vie aeree sono raccomandati, ma non obbligatori. In parole parole: se ci si sente più sicuri è possibile mettere la mascherina quando si va dal parrucchiere, in caso contrario – anche dopo il 15 giugno – si è liberi di entrare nei negozi a volto scoperto.

Per quanto riguarda il personale, il discorso è differente. La riunione tra governo e parti sociali dello scorso 4 maggio ha infatti confermato il protocollo anti-Covid fino al prossimo 30 giugno. Dunque sul posto di lavoro, quando si opera in compresenza con altre persone, il personale deve indossare le mascherine e questo vale anche per i parrucchieri.

Dove serve ancora la mascherina Ffp2

Dunque per i clienti dei parrucchieri non c’è più l’obbligo del green pass, né quello di indossare le mascherine. Ci sono però luoghi dove, fino al 30 giugno 2022, è ancora necessario indossare i dispositivi di protezione. In particolare le Ffp2 sono obbligatorie sui mezzi pubblici(treni, navi, autobus, tram, metro e trasporto locale), ma non per salire su un aereo. Mascherina obbligatoria inoltre negli ospedali e nelle strutture sanitarie. Chiarimenti sul sito del governo, nella sezione dedicata alle norme per l’emergenza Covid.

Mascherine Ffp2 su mezzi pubblici, treni e aereo: fino a quando l’obbligo?

Da oggi, 16 giugno 2022, in Italia si può entrare in cinema, teatri e palazzetti dello sport a “volto scoperto”, ma per i mezzi pubblici resta l’obbligo di indossare mascherine Ffp2 quando si sale su treni, navi, traghetti, autobus, pullman, tram e sul trasporto locale. La decisione della proroga in questo settore è arrivata nel corso del Consiglio dei ministri del 15 giugno 2022, giornata in cui scadevano le vecchie norme sui dispositivi di protezione, varate un mese e mezzo fa. Dal 16 giugno invece le mascherine non servono più per viaggiare in aereo, perché il governo ha stabilito di far decadere l’obbligo per uniformarsi alle regole europee.

Mascherine Ffp2 sui mezzi pubblici (treni, navi, traghetti, autobus): fino a quando in Italia

La misura è stata inserita nel nuovo decreto trasporti, approvato il 15 giugno, che prevede molte misure economiche e infrastrutturali per il settore, ed è stata anticipata da un’ordinanza ponte del ministro della Salute Roberto Speranza per rendere effettive le regole da subito. Secondo quanto deciso dal Consiglio dei Ministri, in Italia la mascherina Ffp2 resterà obbligatoria sui mezzi di trasporto pubblici fino al 30 settembre 2022 in particolare su:

  • navi e traghetti
  • treni
  • pullman extra urbani
  • autobus urbani
  • tram
  • metropolitane
  • mezzi del trasporto pubblico locale

 

In Italia servono le mascherine per viaggiare in aereo?

Se per i mezzi pubblici interregionali e locali è stato prorogato l’obbligo, In Italia da oggi – 16 giugno – si può viaggiare in aereo senza mascherina Ffp2: non serve più. L’esecutivo ha deciso di uniformarsi a quanto indicato a maggio dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), fermo restando la normativa dei singoli Stati dell’Ue.

Dal 16 giugno 2022 decade poi l’obbligo di indossare le mascherine nei luoghi al chiuso dove era ancora previsto (cinema, teatri, sale da concerto, palazzetti dello sport), con l’eccezione di ospedali, strutture sanitarie e Rsa dove si dovrà mettere almeno fino al 30 settembre. Qui le altre cose che cambiano dopo il 15 giugno 2022. Nel decreto trasporti varato dal Consiglio dei ministri il 15 giugno 2022 rimane comunque una raccomandazione all’uso della mascherina per prevenire la diffusione del Covid.

Regole Covid dopo il 15 giugno 2022: mascherine al chiuso e al lavoro

Cosa succede da oggi e quali sono le nuove regole anti-Covid sull’obbligo di mascherine al lavoro e al chiuso (come al cinema, dai parrucchieri e sui mezzi pubblici) dopo il 15 giugno? In tanti se lo chiedono. Il Consiglio dei ministri del 15 giugno ha affrontato anche la questione relativa ai dispositivi di protezione con un nuovo decreto legge “trasporti” (e non un Dpcm). Intanto, mentre si aspetta la pubblicazione del testo in Gazzetta Ufficiale, oggi arriva un’ordinanza ponte del Ministro della Salute Roberto Speranza per rendere affettive da subito le nuove regole, mentre dopo il 15 giugno è cambiato il quadro di norme per l’obbligo vaccinale per gli over 50 e per alcune categorie.

Le regole Covid a giugno 2022, cosa succede: mascherine al chiuso, al cinema e nei palazzetti

Da oggi, 16 giugno 2022, decade l’obbligo di mascherine al chiuso in cinema, teatri, sale da concerto, luoghi di spettacolo al chiuso e nei palazzetti dello sport, mentre negli altri luoghi, dai negozi ai parrucchieri, i dispositivi di protezione non erano più necessari da inizio maggio. Resta la raccomandazione di indossarli, ma non un obbligo. Discorso diverso per le mascherine sui posti di lavoro privato (vedi sotto).

Un allentamento delle restrizioni è previsto inoltre per il mondo della scuola. Sulle regole Covid per la maturità 2022 e l’esame di terza media si erano già confrontati il ministro della Salute Roberto Speranza e quello dell’Istruzione Patrizio Bianchi: durante l’esame di Stato la mascherina sarà soltanto raccomandata e non obbligatoria.

Obbligo di mascherine lavoro, cosa cambia da oggi

Per capire fino a quando durerà l’obbligo di mascherina nei luoghi di lavoro privato, per i dipendenti e il personale, bisognerà attendere l’eventuale aggiornamento dei protocolli Covid, che per ora prevedono ancora l’impiego delle mascherine dove non è possibile mantenere un’adeguata distanza dagli altri. L’ultima riunione in materia aveva stabilito un nuovo incontro con le parti sociali entro il 30 giugno, per un aggiornamento delle linee guida.

Dunque, sui luoghi di lavoro privati dove erano finora previste le mascherine, dopo il 15 giugno 2022 non cambieranno le regole Covid  e rimarranno tali e quali fino al nuovo incontro tra Inail, parti sociali e i rappresentanti dei Ministeri del Lavoro, della Salute e dello Sviluppo Economico. Per quanto riguarda i dipendenti pubblici invece la mascherina sul posto di lavoro è soltanto raccomandata, non obbligatoria, dicono le linee guida per la Pubblica amministrazione varate dal ministro Renato Brunetta.

Obbligo di mascherina Ffp2 sui mezzi pubblici e in ospedale: il decreto e le nuove regole

Il Consiglio dei ministri, nel nuovo decreto “trasporti” del 15 giugno (un decreto legge e non un Dpcm), ha approvato la proroga dell’obbligo di mascherine Ffp2 sui mezzi pubblici (navi, treni, trasporto pubblico locale come autobus, tram, metro) fino al 30 settembre 2022, niente più mascherina invece in aereo, per rendere omogenee le regole italiane con quelle dell’Unione europea. Dunque da oggi si può volare “a volto scoperto”.

Fino al 30 settembre viene confermato inoltre l’obbligo di indossare la mascherina anche per chi lavora e chi accede in ospedali, strutture sanitarie e Rsa (Residenze sanitarie assistenziali). Intanto il quadro epidemiologico resta sotto osservazione, visto l’arrivo anche in Italia della variante Omicron BA.5, più contagiosa delle precedenti. L’evoluzione dei contagi influirà sulle decisioni per i prossimi mesi, in particolare da settembre in poi.

Cosa succede dal 15 giugno per l’obbligo vaccinale anti-Covid per over 50 e sanitari

Dopo il 15 giugno 2022 in Italia cambia anche l’obbligo vaccinale Covid, che finisce per gli over 50, gli insegnanti, il personale non docente della scuola, le forze dell’ordine e i militari. Bisognerà però pagare la sanzione da 100 euro dell’Agenzia delle Entrate. A queste categorie non sarà più imposto il vaccino per andare al lavoro.

Differente la situazione dell’obbligo vaccinale anti-Covid per i sanitari, i medici e chi lavora nelle Rsa, per cui è ancora previsto il super green pass: in questo caso le regole sono state prorogate fino al 31 dicembre 2022.

Regole Covid giugno 2022: mascherine al chiuso, al lavoro e obbligo vaccinale

Vediamo allora, anche secondo le nuove regole del decreto trasporti, cosa cambierà dopo il 15 giugno.

  • Da oggi, 16 giugno, si può entrare senza mascherine in cinema, teatri, palazzetti dello sport. In negozi, supermercati, parrucchieri, palestre e spazi all’aperto l’obbligo era decaduto a inizio maggio. Resta però una raccomandazione all’uso della mascherina al chiuso
  • Fino al 30 settembre 2022 viene prorogato l’obbligo di mascherina Ffp2 sui mezzi pubblici interregionali e locali (navi, treni, autobus, tram, metro)
  • Dal 16 giugno non serve più la mascherina per viaggiare sugli aerei
  • mascherina obbligatoria negli ospedali e nelle Rsa fino al 30 settembre 2022
  • il protocollo Covid in vigore prevede le mascherine nei luoghi di lavoro privati, dove non si può garantire la distanza di sicurezza. Un eventuale aggiornamento delle regole è previsto entro il 30 giugno
  • Dopo il 15 giugno fine dell’obbligo vaccinale per gli over 50, per il personale della scuola, le forze dell’ordine e i militari
  • Resta fino al 31 dicembre 2022 l’obbligo vaccinale per sanitari, medici e personale delle Rsa

Calcio storico fiorentino 2022: disponibili i biglietti

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In vendita i biglietti del calcio storico fiorentino 2022 per la partita che vede contrapposti Azzurri contro Rossi. Ecco tutte le informazioni su quando si gioca il calcio in costume 2022, gli orari e dove comprare i biglietti.

Le partite del calcio storico 2022: i colori dei quartieri estratti e gli orari

Partiamo dal calendario delle partite del calcio storico fiorentino 2022, stilato in base al sorteggio andato in scena prima dello Scoppio del carro, e poi modificato per la concomitanza di uno dei match con il referendum. Questi i risultati delle semifinali del Torneo di San Giovanni:

  • Prima semifinale del calcio storico fiorentino (10 giugno) Azzurri- Bianchi 2-1
  • Seconda semifinale (11 giugno) Verdi – Rossi 1-5

Il calendario degli incontri, è stato rivisto per la concomitanza di uno degli appuntamenti con i referendum sulla giustizia del 12 giugno: secondo il programma originario, la sfida tra Rossi e Verdi si doveva svolgere domenica 12 giugno. Il Comune di Firenze ha deciso però di anticipare di un giorno entrambi gli appuntamenti.

Il programma della finale del 24 giugno

Per la finale del calcio storico 2022 invece si torna alla tradizione: a differenza dell’anno scorso, la partita che decreterà il colore vincitore del calcio storico  è fissata per venerdì 24 giugno 2022, in occasione della festa di San Giovanni, patrono della città. Alle ore 16.00 il corteo storico della Repubblica fiorentina partirà da piazza Santa Maria Novella, percorrerà le vie del centro storico ed entrerà in piazza Santa Croce alle 17. Poi alle 18 inizierà la partita tra Azzurri e Rossi. La finale del calcio storico fiorentino 2022 sarà trasmessa in tv e in streaming.

Calcio storico fiorentino 2022 programma corteo in costume
Il sorteggio delle partite del Calcio storico fiorentino 2022. Foto: Cge fotogiornalismo

I biglietti per le partite del Calcio Storico Fiorentino 2022 e i prezzi

Dopo lo stop per la pandemia, per il torneo del calcio storico fiorentino 2022 tornano gli spalti per il pubblico in piazza Santa Croce, con la possibilità di comprare i biglietti al Box office per assistere alle partite. La prevendita ufficiale per  la partita degli Azzurri contro i Rossi del calcio in costume inizia venerdì 17 giugno al Box Office delle Murate (qui orari, prezzi e dettagli sulla vendita dei biglietti). Attenzione: i ticket non possono essere pagati in contanti ma solo con carte elettroniche (bancomat o carta di credito, escluse quelle del circuito American Express).

Ospiti e Magnifico Messere del calcio in costume 2022

Il Comune ha annunciato i Magnifici Messeri dell’edizione 2022 del torneo del Calcio Storico Fiorentino. Per la prima semifinale tra Azzurri e Bianchi è stato l’ex campione della Fiorentina e della Nazionale Giancarlo De Sisti. Per la sfida tra Rossi e Verdi come Magnifico Messere è stato scelto Borja Valero, ex campione della Fiorentina, mentre per la finale del calcio in costume in programma venerdì 24 giugno, Bruno Astori, fratello di Davide, difensore e capitano della Fiorentina, scomparso quattro anni fa.

Presentati i vincitori del Premio Architettura Toscana

Il Premio Architettura Toscana arriva alla sua terza edizione con ben 140 candidature e cinque categorie. Ecco la lista dei vincitori:  le Officine Gullo House (Firenze), la Scuola Comprensiva di Sant’Albino (Montepulciano, Siena), Ginori 1735 (Sesto Fiorentino, Firenze), il Museo dell’Opera del Duomo (Pisa) e Piazza dell’Isolotto (Firenze).

La mostra dei 20 progetti, vincitori, menzionati e selezionati, resterà aperta al pubblico fino al 22 giugno negli spazi della Palazzina Reale di Piazza della Stazione. È visitabile gratuitamente dal lunedì al sabato con orario 10:00-13:00 e 14:30-19:00, la domenica dalle 14:30 alle 19:00.

Le categorie

Tra le cinque categorie premiate troviamo: opera prima, opera di nuova costruzione, opera di restauro o recupero, opera di allestimenti o interni, opera su spazi pubblici, paesaggio o rigenerazione. Per questa terza edizione la giuria d’onore è stata composta dagli architetti Gianpiero Venturini, Nicola Di Battista, Gianluca Peluffo, Sofia von Ellrichshausen e la sociologa Daniela Ciaffi. La volontà di premiare un’opera prima è rivolta, appunto, ai giovani architetti che immaginano il futuro della città di Firenze e non solo.

Lo spirito del Premio Architettura Toscana

Il Premio Architettura Toscana non riconosce solo il lavoro dei singoli architetti, ma dell’intera filiera. Infatti unisce i 3 punti della produzione edilizia che vanno a formare un progetto: la committenza, l’impresa e l’architetto. Il fulcro del Premio è dimostrare da un lato l’intraprendenza italiana nei progetti presentati e dall’altro ricordare che l’architettura è un’arte che si lega profondamente al tessuto sociale e culturale di un luogo.

L’architettura rappresenta qui il motore trainante del processo di rinnovamento del territorio toscano. Si parla infatti di un’architettura in chiave più ecologica e sostenibile, con al centro il concetto di comunità. È proprio sotto questa premessa che parte l’idea del Premio Architettura Toscana. Una regione protagonista di grandi opere architettoniche, che dà la possibilità anche ai giovani architetti di finire sotto ai riflettori. I progetti premiati sono opere realizzate nei cinque anni precedenti alla pubblicazione del bando promosso da Consiglio Regionale, Architetti PPC di Firenze, Federazione degli Architetti della Toscana, Ordine degli Architetti PPC di Pisa, Fondazione Architetti Firenze e Ance Toscana, con il patrocinio del Consiglio Nazionale degli Architetti.

Per maggiori informazioni visitare il sito web del Premio Architettura Toscana

Pensieri Parole, in libreria le poesie di Domenico Guarino

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“Pensieri Parole”, si intitola così il nuovo libro del giornalista Domenico Guarino, con i disegni di Béatrice de France (Edizioni Effigi). Una raccolta di poesie “necessarie”, per questo periodo turbolento.

Pensieri Parole, le liriche “necessarie” di Domenico Guarino

Parole spesse, dense, complesse, affilate. Parole aggettanti, non semplificate, non utilitaristiche. Parole adatte all’urgenza. Sofisticate. Parole che bastano a sé stesse e che ispirano senso. Il libro Pensieri Parole, edito da Effigi, che, come sempre accade per la letteratura, ognuno può leggere a suo modo e gusto, si ispira a cinque tensioni ideali: l’amore per la vita, l’amore per la libertà, l’amore per l’amore, l’antimaterialismo, il tempo come circolarità dell’essere. Pensieri, parole è il 12° libro di Guarino.

“Ho deciso di scrivere un libro di liriche perché mi è sembrato che non ci fossero alternative – spiega Domenico Guarino -. Di fronte all’enormità di quello che sta accadendo, ed alle divisioni radicali che la pandemia prima e la guerra dopo hanno messo in circolo, avverto, in maniera viscerale ed intima, l’inutilità del racconto, che si fa immediatamente vuoto e vuotamente retorico. La complessità della storia che si dipana sotto i nostri occhi, con una vertiginosa significanza che fatichiamo addirittura a contenere, chiede altro. Le parole non reggono. E devono farsi pensieri. E i pensieri diventare parole”.

Domenico Guarino (Battipaglia, SA, 1968) è un giornalista professionista. Consigliere regionale dell’Ordine dei Giornalisti dal 2013, lavora a Controradio/Popolare Network. Si è occupato di strategie della comunicazione per vari soggetti pubblici e privati, collaborando con la presidenza del Senato. Nel 2008 si è aggiudicato il premio Passetti come “Cronista dell’Anno, ricevendo la targa della Corte Costituzionale per l’impegno sui temi delle minoranze etniche e delle lotta contro le discriminazioni . Ha vinto il premio Viesseux (2007, con il racconto Una casa grande come un sogno) e il premio Terzani (2008, con il racconto Il mio nome è mai più). Ha pubblicato “Di Domenica si può anche Morire” (Poliastampa, 2008), “Ordine Nuovo” (Cult, 2009), “Sono un Italiano Nero” (Cult, 2009), “Puttanopoli”, (Cult,2010), “Ribelli “(Infinito, 2011), “Io, Raimondo Ricci” (Sagep, 2013), “Gli occhi dentro” (le Piagge, 2014), “Eravamo Tanto Amati” (Effigi, 2017), La fabbrica che non volle chiudere (Cult, 2019), Radici (Effigi, 2021), Sorci (Effigi, 2021).

Mapping the rust, il talk al Murate Art District con Michele Borzoni

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Identità contemporanea, attenzione al paesaggio, architetture e abitanti nella complessità dei processi di trasformazione, nella convinzione che la qualità delle fonti sia un valore imprescindibile, questi i temi del talk di mercoledì 15 giugno al Murate Art District che vedrà protagonista Michele Borzoni, vincitore del premio Basilico e protagonista della mostra Mapping The Rust, in corso al MAD.
L’incontro – insieme al fotografo – vedrà protagonisti Giovanna Calvenzi, presidente della giuria del Premio Gabriele Basilico, Martino Marangoni, fondatore e presidente della Fondazione StudioMarangoni, e la giornalista Roberta Carlini, che modererà l’incontro.

Fino al 30 luglio è possibile visitare la mostra Mapping The Rust allestita presso MAD – Murate Art District.

Mapping the rust, la mostra di Michele Borzoni al Murate Art District

Fino all’inizio del XXI secolo, il bacino minerario di Nord-pas de Calais in Francia è stato uno dei motori trainanti dell’economia francese. Il carbone, l’acciaio, ed il tessile hanno creato ricchezza per molte generazioni. Tuttavia, con l’avvento della globalizzazione e la delocalizzazione, le classi operaie, un tempo progressiste, hanno cominciato ad impoverirsi virando verso ideologie sovraniste e populiste.

Sono questi i temi di “Mapping The Rust”, una ricerca fotografica di Michele Borzoni sulle trasformazioni del paesaggio industriale ma anche sui cambiamenti sociali, politici e culturali che ne sono seguiti. Ruggine, carbone, acciaio, tessile, utensili, sindacati, sovranismo e populismo, sono al centro di questa indagine. Il progetto ha vinto la terza edizione del Premio Gabriele Basilico, riconoscimento voluto dall’Ordine degli Architetti di Milano, dalla Fondazione Studio Marangoni e dall’Archivio Gabriele Basilico, dedicato al grande protagonista della fotografia internazionale Gabriele Basilico.
Il Premio offre la possibilità di realizzare un progetto fotografico, di pubblicarlo e di produrre una mostra, che si terrà presso MAD – Murate art District fino al 30 luglio 2022.

La Rust Belt francese corre lungo l’autostrada A2, al confine con il Belgio, da Bethune a Valenciennes. La crisi economica innescata dai titoli Subprime negli Stati Uniti e successivamente la pandemia hanno acuito le fragilità di un sistema produttivo già precario.
Nord-pas de Calais è lo specchio della crisi di uno degli Stati sociali più generosi al mondo. Così, le province a nord-est di Parigi sono diventate la roccaforte dei partiti di estrema destra e di movimenti populisti. Si tratta di un fenomeno molto chiaro che è possibile osservare in molte zone industriali della vecchia Europa, dalle Midlands in Inghiterra fino a Taranto e Piombino in Italia. L’ingresso alla mostra è libero (per gli orari di apertura del MAD si rimanda al sito https://www.murateartdistrict.it/mapping-the-rust/).

Il premio Gabriele Basilico a Gabriele Borzoni, in mostra al MAD

Il Premio Internazionale di Fotografia di Architettura e Paesaggio Gabriele Basilico è un’iniziativa di Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Milano, Studio Gabriele Basilico (Milano) e Fondazione Studio Marangoni (Firenze). La terza edizione del Premio ha ricevuto il sostegno di Flexform, Meda Fondazione Mast, Bologna Unifor, Turate-Como.  La mostra a Firenze è curata dalla Fondazione Studio Marangoni e Fondazione in collaborazione con MAD – Murate Art District e la Fondazione  dell’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Milano.

Michele Borzoni è nato nel 1979 a Firenze. Nel 2006 si diploma a New York, presso l’International Center of Photography in Documentary Photography and Photojournalism Program. Vincitore della Tierney Fellowship 2009 e del Primo Premio Singles People in the News del World Press Photo 2010, mentre nel 2012 viene selezionato da Photo District News come uno dei “30 new and emerging photographers to watch”.
Membro fondatore del collettivo di fotografia documentaria TerraProject Photographers di cui fa parte dal 2006. Con il portfolio “Workforce”, un’indagine sul mercato del lavoro in Italia, vince il Premio Gabriele Basilico nel 2019. Le sue opere sono state esposte in mostre collettive e personali al Maxxi Museum di Roma, all’Institut du Monde Arabe a Parigi, al Complesso del Vittoriano a Roma e alla Biennale di FotoIndustria organizzata dalla Fondazione MAST di Bologna. Dal 2006 lavora con riviste italiane e internazionali tra cui Time, New York Times, Newsweek, M Magazine, Internazionale, e molte altre.